La musica. Uno dei mezzi più potenti per trasmettere sentimenti ed emozioni. Dagli archi carichi di tensione usati nella scena della doccia di Psycho, al minaccioso contrabbasso del tema dello squalo ne Lo squalo — che, per inciso, è la mia suoneria — fino alle melodie esaltanti di Walking on Sunshine, la musica possiede un potere formidabile nell’instillare tristezza, gioia e paura.
Fin dai primissimi giorni della nostra esistenza, quando ci deliziavamo con le filastrocche cantate come Three Blind Mice, o con l’eccitazione di un bambino piccolo che riconosce la sigla del suo programma televisivo preferito, fino alla regale Entrance of the Queen of Sheba a un matrimonio o ai suoni che accompagnano un funerale, la musica è onnipresente e onnipotente.
La musica crea l’impulso a ballare e a cantare. Ispira e motiva. Pensa a quanto più a lungo riesci a correre sul tapis roulant quando ascolti musica dance dal ritmo sostenuto o le tue canzoni pop preferite. I supermercati modificano la musica diffusa dagli altoparlanti per influenzare la velocità con cui i clienti si muovono tra gli scaffali, i pubblicitari cercano quel motivetto tanto orecchiabile quanto irritante che viene sempre associato a un determinato prodotto e, quando vieni messa in attesa al telefono, ti viene fatta ascoltare una musica d’archi rilassante per mantenere la tua pazienza — anche se devo ammettere che non sempre ottiene l’effetto desiderato.
La musica ha la capacità di cambiare l’umore in un istante, di intensificare i sentimenti e manipolare le emozioni, ed è naturalmente quest’ultima caratteristica della musica a risultare così utile per la nostra specie.
Noi usiamo ampiamente la musica nel modo in cui manipoliamo. Possiamo esibire la nostra abilità con uno strumento musicale per attirarvi a noi, cosa che costituisce un passaggio particolarmente prediletto dai Cerebrali della nostra specie. I nostri confratelli Somatici utilizzano l’eccitazione senza fiato suscitata da un intrattenitore frenetico e popolare durante un concerto tutto esaurito per attirare le loro prede.
Ci assicuriamo di creare un catalogo di canzoni che genereranno Onnipresenza quando ti avremo scartata o quando cercherai di sfuggirci attraverso l’applicazione del no contact. Ogni volta che sentirai le note iniziali di The Power of Love, la tua mente tornerà ai momenti in cui ci stringevamo l’uno all’altra mentre ascoltavamo quella canzone e io promettevo di “proteggerti dall’artiglio incappucciato, tenere i vampiri lontani dalla tua porta”. Sarai sommersa dalla tristezza per quel ricordo e la musica ti avrà riportata in quell’istante a quel tempo.
Naturalmente, cerchiamo sempre di creare “la nostra canzone”, che inizialmente usiamo come strumento per agganciarti, trattenerti e poi ricordarti ripetutamente ciò che abbiamo avuto un tempo, torturandoti nei mesi e negli anni successivi alla cessazione della nostra relazione.
Naturalmente, quando ti valutavo come bersaglio, prestavo attenzione alle canzoni che pubblicavi a tarda notte, magari mentre rimuginavi su una relazione precedente, nella tua bacheca Facebook. Passavo al setaccio i tuoi social media, annotando le canzoni a cui facevi riferimento e il contesto, mentre cominciavo a compilare quella playlist da usare quando avrei avviato la mia seduzione nei tuoi confronti.
Potrei usare un Luogotenente per accedere alla tua collezione di CD o per scorrere la vostra libreria iTunes. Lui (o lei) presterà particolare attenzione alla frequenza con cui certe canzoni sono state ascoltate, esaminando iTunes e riferendomi quelle informazioni. Io utilizzo il tuo elenco di brani e poi lo integro con le liste standard che possiedo e che uso ripetutamente. Ho playlist già pronte dei miei brani preferiti a seconda dei tuoi generi musicali prediletti: quindi ne ho una pop, una rock, una dance, una classica, una di colonne sonore e così via. Tutte, tranne il rap. Il rap non serve a nulla quando si cerca di sedurre.
Se ti compiaci della gioia usa e getta della musica pop, avrò una serie di brani da utilizzare con te quando ti sedurrò. So che sono efficaci perché li ho usati con la mia ultima vittima amante del pop. Uno dei miei metodi di seduzione preferiti consiste nel non dirti direttamente ciò che provo per te, ma nel comunicartelo sempre attraverso il potere della musica.
Ti manderò un messaggio con il titolo di una canzone, che implicitamente suggerirà di cercarla su YouTube o iTunes, e così facendo te ne starai seduta a sorridere mentre la musica ti avvolge e la seduzione comincia a stringersi intorno a te. Potrei mandarti il link della canzone, oppure potrei comprare il CD e lasciarlo sul sedile passeggero della tua auto affinché tu lo ascolti. Potrei fingere di essere rimasto così ferito dalla mia ultima relazione da faticare a dirti ciò che provo e da riuscire a farlo solo attraverso il mezzo della musica.
Questo ti fa sentire speciale e, ogni volta che ti fornisco i dettagli di una canzone, ti somministro una scarica concentrata di seduzione deliziosa e capace di creare dipendenza.
Al contrario, durante la svalutazione nei tuoi confronti, negherò di aver mai apprezzato certe canzoni che un tempo dichiaravo di amare, allo scopo di confonderti. Cambierò il tipo di musica che preferisco e sosterrò di averla sempre amata. Denigrerò le tue scelte musicali, lamentandomi ad alta voce se metti determinata musica oppure uscendo dalla stanza.
Quando saprò che stai lottando e ti senti debole, tornerò allora alle tattiche di seduzione e, all’improvviso, riempirò la stanza con il suono di una particolare canzone che per te ha un significato enorme, restando semplicemente lì a fissarti in attesa che le lacrime inevitabilmente comincino a scorrere insieme al carburante che desidero.
La musica è uno strumento potente nelle nostre mani. Ci permette di sedurre, ci permette di denigrare e ci permette di sedurre ancora una volta. Ti solleva, ti fa sentire amata e speciale, perché sappiamo esattamente quali brani e quali canzoni suonarvi. Sappiamo, proprio come quella canzone orecchiabile, come fare in modo che ogni volta che senti certi brani ti ricordi di noi e il dolore e la nostalgia tornino a fluire ancora una volta.
La musica è un’arma importante che siamo in grado di usare. Come cantava Bonnie Tyler: «Un tempo mi stavo innamorando, ma ora sto soltanto cadendo in pezzi».
H.G. TUDOR – “Total Collapse Of Your Heart : The Narcissist´s Use of Music To Ensnare” – Traduzione di PAOLA DE CARLI
