📑 L’IMPORTANZA DI LEGARTI AL NARCISISTA

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Uno dei nostri obiettivi centrali quando ti abbiamo selezionato è legarti a noi. Durante la nostra seduzione creiamo questo luogo magico e invitiamo te e solo te ad abitarvi con noi. Costruiamo un posto fantastico e ti poniamo su un piedistallo al centro di questo artificio. È molto difficile per te realizzare che questo sia un inganno e ancora più difficile fare qualcosa a riguardo. Ogni giorno, ogni ora che tu rimani stretta nella nostra influenza ci permette di creare più vincoli, più connessioni ed incrementare la portata del tuo essere legata a noi. Ti facciamo sentire favolosa, venerata e amata. La natura vertiginosa e travolgente della nostra passione non assomiglia a niente altro che tu abbia conosciuto e l’accetti prontamente. Si tratta naturalmente di un consenso non informato. Non hai idea di cosa siamo, ma ciò nonostante accetti tutto questo meraviglioso trattamento. Ci permetti di permeare ogni aspetto della tua vita. Ti attiriamo nella nostra e ti facciamo sentire speciale e privilegiata per averti concesso di farlo. Considera come abbiamo penetrato ogni tua rete così che ovunque ti girassi noi eravamo lì.

Conoscevamo tutti i tuoi amici, ci siamo ingraziati la tua famiglia e abbiamo incontrato i tuoi colleghi. Conoscevamo tutti i posti dove ti piaceva andare e ti abbiamo introdotta in alcuni aggiuntivi. Abbiamo fatto in modo di conoscere ogni tua cosa preferita, dai libri alle commedie fino al cibo. La tua mensola dei vini era rifornita con i tipi di vini che preferivi, indossavi i gioielli che ti erano stati comprati dopo un’attenta sollecitazione di quanto ti ritenessi carina e occasionalmente arrivavo portando un nuovo libro dalla scuderia degli autori di cui apprezzavi leggere. Pezzo dopo pezzo ho invaso la tua vita e mentre la nostra relazione procede alla velocità della luce, il graduale, strisciante avanzamento della mia influenza ha davvero ottenuto più di un appiglio. Si è diffusa attraverso il tuo territorio come qualche terribile erbaccia che non può essere rallentata, coprendo e soffocando. I miei vestiti appesi nell’armadio, ho la mia poltrona preferita in casa tua, ora compri i cereali che preferisco mangiare la mattina malgrado pensi che sia solo una bella dose di zucchero. Ora mi lavi i calzini, le mie canzoni popolano la playlist su iTunes e il bagno è la dimostrazione della mia occupazione con flaconi, rasoi, accessori mescolati ai tuoi. Non puoi non vedere la mia influenza tutto intorno a te, ma le dai il benvenuto e da questa ottieni una grande felicità. Dagli appuntamenti, al rimanere a dormire, a coabitare e verso il matrimonio, questa marcia inesorabile di una repentina e frenetica seduzione, per quanto con il senno di poi sia solo e sempre apparenza a quel tempo era la cosa giusta da fare, facendo sì che le nostre vite si avvinghiassero mentre avvolgo i miei viticci intorno alla tua vita e ti attiro strettamente contro di me. Così tanti collegamenti, connessioni, limiti e vincoli tra te e me.

Questi vincoli ti tengono sul posto indipendentemente dai maltrattamenti che stanno per accadere. È improvviso e sconcertante ma non ti arrenderai facilmente. Non solo hai pronunciato quei voti, intendevi ogni parola e noi lo sappiamo. Non lascerai che ciò che abbiamo costruito finisca in polvere. Per quanto possa essere ammirabile la tua forza d’animo, potresti benissimo startene su una spiaggia e ordinare alla marea di fermare il suo avanzare incessante per quel che può servire. Questo non ti fermerà dal provarci. Lo sappiamo. I lacci sono molti e sono stretti quindi non correrai ai ripari alla prima somministrazione di un trattamento del silenzio. Non appenderai gli attrezzi andandotene quando le urla continuano fino a notte fonda. Non farai la valigia lasciandola nell’ingresso, seduta sulle scale mentre aspetti il nostro ritorno, a notte fonda, a tarda notte, da quale che sia la tresca in cui ci siamo coinvolti. Continuerai, stretta alla speranza che tutto andrà di nuovo bene, che il periodo d’oro tornerà. Tieni duro, lotti, dimostri soluzioni sbagliate mentre noi attacchiamo ancora e ancora, attingendo carburante negativo dalla tua angoscia, sgomento e caos. Non lascerai perdere. I legami sono troppi. Il nostro comportamento è deprecabile mentre apriamo fronte dopo fronte dopo fronte contro di te, lasciandoti confusa e schiacciata. Distorciamo, incolpiamo, facciamo tira e molla ma tu non vacillerai. Non importa quante volte ti buttiamo a tappeto continui a tornare per il resto, trascinata per i piedi dai vincoli che ti legano a noi.

Poi un giorno ti togli dalla nostra influenza tossica o in certi casi vieni rimossa. Quei vincoli rimangono ma c’è un’elasticità che ti concede di scappare da noi. Di essere portata via dalle parole acide e dagli schemi crudeli. Gli insulti, le ire furiose, l’isolamento e la denigrazione potrebbero essersi fermate. Forse non sei più sottoposta agli sputi, alle tirate di capelli, al fatto che i tuoi soldi vengano trattenuti, le tue relazioni sociali ridotte e che la tua autostima venga schiacciata sotto i piedi. Probabilmente sei scappata dalla svalutazioni quotidiane che ti arrivano in tanti modi così differenti e poco edificanti ma le tue traversie sono ben lontane dalla fine.

Forse non hai più la nostra faccia urlante contro la tua. Forse non stai rannicchiata dietro alla porta chiusa del bagno mentre la prendiamo a pugni ordinandoti di uscire. Forse non stai stesa a letto a piangere per averti fatta sentire vuota con la nostra assenza. Forse non rimani fuori dallo studio fissando il bagliore del monitor all’interno, sotto la porta e chiedendoti con chi stiamo messaggiando on line, quella sensazione dello stomaco che si annoda che porta alla nausea. Potresti essere sfuggita a molte di queste manipolazioni ma i vincoli che legano rimangono.

Il legame che abbiamo creato con te è così forte, così profondo e così vasto che ogni giorno avvertirai un vuoto enorme all’essere separata da noi. Scuserai l’abuso mentre brami quei giorni dorati. Ti sentirai come se qualcosa ti fosse stato strappato dalla nostra assenza. Anche se sai in che modo orribile abbiamo agito verso di te, continuerai comunque a soffrire per questa perdita insensata. Ogni giorno ti fa sentire vuota. Ti chiedi cosa stiamo facendo, con chi siamo e se stiamo pensando a te. Vedi ancora la nostra presenza intorno a te, le persone chiedono ancora di noi, crolli sul tuo letto affondando il viso in quella maglietta che tenevamo sotto al cuscino e senti che sa ancora di noi. Ti immergi a fondo nel profumo sperando che il fastidioso dolore si allontanerà, che in qualche modo verrai magicamente riportata a dove eravamo entrambi una volta, quando eravamo felici. Fai scorrere le dita sul tubetto del gel che abbiamo lasciato e ti ricordi che ci guardavi mentre lo applicavamo accuratamente. Non riesci a buttarlo, aggrappata a quei ricordi di gioia che una volta abbondavano tra quelle pareti.
Superi la libreria, toccando le rilegature dei volumi che abbiamo comprato per te, le parole e le lettere ti ricordano ulteriormente della nostra presenza qui in questa casa. Ti manchiamo, ti manchiamo così tanto, non dovresti, non dopo ciò che abbiamo fatto. Non dopo il vile trattamento che hai sofferto. Il dolore lancinante aumenta mentre appare un altro ricordo, il vincolo è ancora forte. A differenza del cordone ombelicale che porta vita, il tuo cordone legato a noi continua a darti dolore. Quando finirà? Quando questa agonia si allontanerà e verrà rimpiazzata da qualcos’altro? Non sarebbe perfino meglio non provare nulla? Essere intorpidita e anestetizzata così non devi più sopportare questo dolore continuo.

Il legame che abbiamo creato con te è così potente, così profondo e a lunga durata che spesso è la conseguenza dei vincoli che legano a far male più del maltrattamento in sé. Ecco quanto siamo pericolosi.

H.G. TUDOR

The Importance of Binding You To The Narcissist

📰 LO ZERBINO

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Lo zerbino. Eccolo lì con un gentile augurio di “Benvenuto a casa” decorato sopra e tutto quello che ottiene è che sistematicamente viene ignorato e calpestato, ma non batte ciglio, non si tira mai indietro dal compimento della sua funzione. Molte delle nostre vittime si ritrovano considerate come uno zerbino da parte della nostra tipologia. Non solo questo è evidenziato dal modo in cui ti consideriamo ma è anche la conseguenza del modo in cui ti trattiamo. Non sono solamente questi fattori d’altra parte che fanno sì che io ascriva l’etichetta di Zerbino ad un particolare dispositivo. Molto deriva dal pensiero, dall’atteggiamento e dalla forma mentale della vittima in questione. Ho menzionato in precedenza mia sorella, Rachel. Mentre io ho seguito il cammino che mi ha condotto dove sono oggi, Rachel si è ritrovata a diventare uno zerbino. Veniva sistematicamente calpestata da tutti i membri della nostra famiglia e ho guardato e osservato mentre crescevamo come questo si è manifestato. Con il passare del tempo e con l’incremento di consapevolezza che ho ottenuto, unito alle osservazioni dei bravi dottori, ho identificato certe caratteristiche che lei ha che ho visto anche in quelle vittime che sono state le mie fonti primarie. Ho concluso che mentre un gran numero di queste vittime sono andate vicino ad essere zerbini, solo tre hanno realmente ottenuto questo status insieme con mia sorella.

Ora, è un errore pensare che uno zerbino debba essere considerato debole. Naturalmente la mia tipologia lo pensa ma fa parte del nostro meccanismo per mantenere la superiorità riversando disprezzo sulle tue caratteristiche e come ti portano ad essere trattato. Quelli che sono zerbini mostrano un differente tipo di forza. Sono deboli per il fatto che non riescono ad affermarsi con l’enfasi sufficiente che permetta loro di scappare dal peggio del trattamento, ma possiedono la forza in virtù di queste caratteristiche e il fatto di mantenerle, nonostante siano maltrattati, ignorati, calpestati e dati per scontato, si tratta perversamente di un tipo di forza e uno che accogliamo con favore.

Vogliamo dispositivi che continueranno a funzionare, ci obbediranno, facendo sgorgare il carburante e conformandosi, senza rompersi e funzionare male la prima volta che le cose si fanno difficili. Trovare uno zerbino in mezzo alle nostre vittime è gratificante perché significa che queste persone non ci allontaneranno, non hanno alcun desiderio di farlo. C’è di più però perché loro desiderano rimanere non solo per ragioni nostre ma anche per il proprio soddisfacimento in sé. Riversano carburante nella nostra direzione, rimangono sottomessi e compiacenti.
Quali sono i tratti che costituiscono uno zerbino?

1. La persona è sensibile e ha sensi di colpa.
2. Questa persona ha imparato a sopravvivere in ambienti ostili soddisfacendo il nostro bisogno di gratificazione. Questo prima di tutto si applica alla fornitura di carburante ma va oltre. Lo zerbino ci gratificherà permettendoci di fare ciò che vogliamo, riconoscendo il nostro bisogno e diritto nel farlo, permettendoci di utilizzare qualsiasi risorsa come riteniamo opportuno e provvedendo a tutti i nostri bisogni in termini di carburante, trasmissione di doti e benefici residuali.
3. La percezione dell’amore da parte dello zerbino si è distorta. Questa persona cerca amore tramite la sistemazione eccessiva delle necessità altrui. Questo potrebbe essere non solo verso di noi quando li abbiamo inseriti come una nostra fonte primaria, ma verso altre persone. Queste persone potrebbero non essere narcisisti ma lo zerbino desidera comunque far fronte ai desideri degli altri (cosa che naturalmente ci irrita e porta a conflitti) perché lo zerbino considera il proprio ruolo come quello di accogliere tutti perché questo significa che poi lui o lei verranno amati.
4. Lo zerbino semplicemente da troppo. Loro non prendono. Danno sé stessi a ogni livello, dalle loro emozioni, la loro devozione, il loro tempo, la loro energia, i loro pensieri e le loro risorse. Sono straordinariamente dotati in materia e sembrano quasi avere tempo ed energia illimitati ecc. per quanto alla fine diventa evidente che non li hanno.
5. Lo zerbino non si sente sicuro tranne quando da. Se lui o lei percepiscono che stanno prendendo si sentono allarmati e in difficoltà. Se non stanno nemmeno dando o stanno prendendo si sentono irrequieti e fuori dalla loro zona di comfort. Il bisogno di dare e offrire gli permette di adempiere al proprio ruolo e a sua volta incarna un senso di sicurezza per loro. Una volta che iniziano a sentirsi al sicuro continueranno a dare per rimanere in questo rifugio. Ecco perché lo zerbino è attratto dalla nostra tipologia perché siamo quelli che prendono e lo facciamo su vasta scala. Siamo fatti per gli zerbini e anche se lo zerbino potrebbe non sapere cosa siamo, si agganciano con noi, garantendosi un’innata sensazione di salvezza e sicurezza.
6. Lo zerbino deve soddisfare i bisogni emotivi del narcisista. Noi siamo vuoti. Siamo vuoti e la tua attenzione emotiva, il tuo carburante, necessita di venire riversato in noi. Lo zerbino avverte la necessità si assicurarsi che quegli eccessivi bisogni emotivi vengano soddisfatti (per quanto non realizzi che questo non potrà mai essere raggiunto) e quindi rimane ancorato e in obbligo verso di noi dato che lo zerbino prova ad ottenere l’impossibile. Ho visto mia sorella continuare a farlo con MadreNarci.
7. Lo zerbino soffre di bassa autostima ma questa viene potenziata dal successo del narcisista. Le mie vittime che erano zerbini scoprivano che la loro autostima veniva incrementata dai miei successi e dai miei risultati. Vedevo mia sorella ottenere la propria autostima nell’essere collegata ai successi di MadreNarci, mio padre e me. Questo è un comportamento curioso e non è molto diverso dal nostro furto di doti da quelli che abbiamo intorno al fine di aggiungerli alla nostra costruzione e a sua volta sembrare migliori e più attraenti. Lo zerbino non acquisisce i tratti del nostro successo ma il fatto che noi siamo di successo e che loro sono collegati a noi fa sì che la loro autostima aumenti.
8. Lo zerbino ha una tolleranza alta verso l’abuso emotivo. Gli sfoghi attraverso l’ira bollente e l’ira gelida da parte della nostra tipologia contro lo zerbino fa sì che lo zerbino si accorga che i bisogni emozionali della nostra tipologia sono aumentati. Questo segnala loro che devono balzare in azione. Hanno una chiamata al dovere e invece di sentire che l’abuso emozionale li sta debilitando (almeno all’inizio) lo considerano come un segnale utile per fare qualcosa al fine di provvedervi. D’altra parte, tutto ciò che lo zerbino sta facendo è permettere un accumulo di pressione di questi ripetuti maltrattamenti emotivi. Lo zerbino li può tollerare più a lungo di una vittima normale ma poi arriva un punto in cui il limite viene raggiunto, la pressione non può più essere sostenuta e trattenuta e a questo punto c’è sostanziale e serio effetto dannoso sullo zerbino dal rilascio di questa pressione.
9. Lo zerbino si sente in colpa quando soddisfa i propri bisogni e quindi quasi in modo masochistico lui o lei si mettono di nuovo sulla linea del fuoco con la nostra tipologia per alleviare questo senso di colpa.
10. Lo zerbino si sente immeritevole di essere amato. Loro vogliono essere amati per ciò che fanno, invece che per ciò che sono. Si considerano fondamentalmente indegni di amore tranne quando stanno portando avanti il proprio ruolo. L’ho visto sia con mia sorella che con mio padre e madre. Mio padre insisteva su quanto fosse importante aiutare gli altri e mia sorella vedeva questo come un segnale chiaro per auto-flagellarsi soddisfacendo le necessità altrui e specialmente la nostra tipologia. Mia sorella mi ha anche spiegato rispetto a MadreNarci che non dice mai di essere felice ma che mia sorella sapeva che con lei lo era per via di come mia sorella si sentiva, ossia priva di senso di colpa e apprezzata a causa del suo dare eccessivo. Ho ritenuto il suo pensiero deludente ma non l’ho corretto, perché è servito anche ai miei scopi.

H.G. TUDOR

The Doormat

📑 PERCHÉ IL NARCISISTA È SEMPRE NELLA MIA MENTE?

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“Lui è sempre nella mia mente.”

“Provo come posso ma non riesco proprio a togliermelo dalla testa.”

“Non riesco a smettere di pensare a lui.”

Sono sicuro che questi o simili commenti sono stati fatti da te a un certo punto a proposito del narcisista nella tua vita. Noi abbiamo la capacità formidabile di entrare nella tua testa e restarci per lungo tempo il che nel migliore dei casi ti evoca reazioni agrodolci e nel peggiore dei casi la totale miserabile frustrazione. Ho scritto in precedenza in merito all’onnipresenza, ossia questa abilità che noi abbiamo di assicurarci che tu ci pensi sempre, anche quando sei stata spinta da una parte o se hai cercato di andare in no contact. Questa insidiosa forma di manipolazione è pervasiva e molto difficile da gestire, ma quanto è così efficace?

Come molta della nostra efficacia, questa in realtà arriva da te. Come persona empatica sei molto più suscettibile ai nostri metodi di restare nella tua mente che è soggiogata dal condizionamento. Dato che ti preoccupi degli altri e dimostri interesse ai pensieri, azioni, e al benessere di altre persone, sei stata programmata per prenderti in carico lo stimolo di altre persone in un modo di gran lunga più efficace rispetto ad altri. Prendi la mia tipologia ad esempio. Noi siamo così concentrati su noi stessi e sui nostri bisogni che non siamo programmati per essere particolarmente condizionati da ciò che fanno gli altri. Le nostre menti sono quasi impermeabili alle azioni altrui. È come se queste fossero talmente piene di ciò che facciamo e di ciò che vogliamo che non c’è spazio per nient’altro e nessun altro. Tu al contrario sei come una spugna e assorbi le parole e le azioni degli altri. Unendo la tua suscettibilità con la nostra precisa richiesta o suggerimento attraverso ciò che ti diciamo e quello che facciamo per te, il risultato è una forma devastante di condizionamento che crea potere e ricordi quasi indelebili nella tua mente.

Attraverso il nostro condizionamento visivo della tua mente, tu crei un’immagine mentale vivida e questa verrà rievocata di volta in volta in una visione -caspita- nitidissima. Ogni dettaglio di un particolare episodio sarà rievocato da te e resta radicato profondamente nella tua mente per mezzo di questo condizionamento. Più lo rievochi, più diventa radicato come se tu stessi indossando un solco in un pezzo di legno. Noi facciamo un uso particolare della musica (pensa quanto spesso il tuo narcisista usava certi motivi per corteggiarti e/o creare certi momenti) per ottenere un condizionamento acustico. La nostra voce viene usata in questo modo per una selezione accurata di frasi chiave che entreranno in risonanza con te. Tu ricordi sempre le cose che noi diciamo perché noi le abbiamo codificate nella tua mente. Un simile condizionamento si verifica per quanto riguarda il gusto e gli odori così come il condizionamento tattile. Di conseguenza questo quintetto di sensi viene assalito da tutte queste cose che noi diciamo e facciamo per ottenere questo codificazione. Noi creiamo ricordi potenti di modo che tu non avrai altra scelta che rievocarli e in conseguenza di questo si arriva all’attaccamento emotivo. Tu ricorderai così tanto di ciò che hai fatto con noi rispetto per dire a ciò che hai fatto con la tua famiglia, amici e colleghi. Evocherai più ricordi, con maggiori dettagli e più spesso quando coinvolgono noi a causa di questo condizionamento intenzionale.

Tu puoi pensare che sia stato abbastanza in termini di efficacia di questo metodo per farti attaccare, ma non finisce qui. La maggior parte dei narcisisti sono maschi e perciò ne consegue che la maggioranza delle vittime sono femmine. In termini generali, le donne ricordano gli avvenimenti meglio degli uomini (gli uomini hanno ricordi piuttosto spaziali) e perciò tu sei geneticamente predisposta a ricordare tutte quelle occasioni e date che hai trascorso con lui così dettagliatamente. Le femmine ricordano memorie piacevoli con maggiori dettagli rispetto agli uomini, perciò vi è un maggiore rinforzo del perché
tu rievochi ricordi così forti del periodo d’oro e perché questo ti ferisce così tanto. Al contrario, in termini generali, gli uomini ricordano gli eventi spiacevoli meglio delle donne che tendono a rievocarli in modo ‘sfocato’. Questo è il motivo per cui, nonostante l abuso che hai sofferto, i ricordi del periodo d’oro tendono a trionfare. Non è questo il caso per tutti, lo ammetto, ma generalmente va così. In aggiunta a questo il fatto che i ricordi delle donne conservano più validità con l’avanzamento dell’età rispetto a quelli degli uomini e capisci perché i tuoi ricordi di noi sono così difficili da cancellare. Non solo noi condizioniamo espressamente la tua mente in modo che siamo preparati ad accettare questo più di altre persone, il tuo genere ti rende anche più predisposta a conservare questi ricordi vividi e dettagliati di quando tutto pareva meraviglioso.

Questi ricordi sono profondamente radicati e molto difficili da respingere e da rimuovere, anche con un aiuto professionale. Combinando questa efficacia col fatto che noi ti lasciamo esausta e distrutta, è un poco straordinario che voi non riusciate ad espellerci dalle vostre menti. Tutti sanno quanto è difficile pensare lucidamente quando sei stanca. Un poco straordinario in tal caso che noi siamo sempre apparsi grandi nella tua mente quando ti sei sentita esausta e distrutta dal nostro comportamento.

Questi ricordi del periodo d’oro sono notevolmente potenti e quanto scritto sopra significa che per una come te, ti verranno spesso alla mente e subirai l’emozione che è legata ad essi. È un’arma devastante nel nostro arsenale. Molto indimenticabile eh?

H.G. TUDOR

Why Is The Narcissist Always On My Mind?

📰 I LACCI CHE LEGANO

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Uno dei nostri scopi principali quando ti abbiamo preso di mira è legarti a noi. Durante la nostra seduzione creiamo questo luogo magico e invitiamo te e solo te ad abitarlo con noi. Costruiamo un posto fantastico e ti mettiamo su un piedistallo al centro di questo artificio. È molto difficile per te capire che questo è un inganno e ancora più difficile fare qualcosa al riguardo. Ogni giorno, ogni ora in cui tu rimani vicino alla nostra influenza, ci consente di creare più legami, più connessioni e aumentare la portata del tuo legame con noi. Ti facciamo sentire favoloso, adorato e amato. La natura vertiginosa e vorticosa della nostra passione è diversa da qualsiasi altra cosa tu abbia conosciuto e tu l’accetti prontamente. Ovviamente non è un consenso informato. Non hai idea di cosa siamo, ma ad ogni modo accetti tutto questo meraviglioso trattamento. Ci permetti di permeare ogni aspetto della tua vita. Ti attiriamo nella nostra e ti facciamo sentire speciale e privilegiato per essere autorizzato a farlo. Considera come siamo penetrati in ogni tua rete, in modo che ovunque tu ti sia girato, eravamo lì.

Conoscevamo tutti i tuoi amici, ci siamo ingraziati la tua famiglia e abbiamo incontrato i tuoi colleghi. Sapevamo tutti i posti che ti piacevano e te ne abbiamo fatti conoscere altri. Ci siamo assicurati di conoscere ogni tua cosa preferita, dai libri ai giochi al cibo. Il tuo scaffale dei vini è stato rifornito con i tipi di vino che preferivi, indossi i gioielli che sono stati acquistati per te dopo un’attenta sollecitazione di ciò che ritieni carino e io ogni tanto arrivo con un nuovo libro dalla gamma di autori che ti piace leggere. A poco a poco invado la tua vita e mentre la nostra relazione avanza alla velocità della luce, l’avanzata graduale e strisciante della mia influenza ha effettivamente raggiunto più di un appiglio. Si è diffusa nel tuo territorio come una formidabile erba che non può essere trattenuta, coprendo e soffocando. I miei vestiti sono appesi nell’armadio, ho la mia sedia preferita a casa tua, adesso compri i cereali che io preferisco mangiare al mattino anche se pensi che ci sia troppo zucchero. Ora mi lavi i calzini, le mie canzoni popolano la playlist di iTunes e il bagno è la testimonianza del mio insediamento con bottiglie, rasoi e accessori mischiati tra i tuoi. Non puoi non vedere la mia influenza intorno a te, ma tu accetti volentieri questo e da esso ottieni una grande felicità. Dalla corteggiamento, al restare, al convivere e al matrimonio, questa inesorabile marcia di seduzione improvvisa e frenetica, anche se è sempre e solo apparente con il senno di poi, visto che all’epoca era la cosa giusta da fare, produce il risultato che le nostre vite si intrecciano mentre avvolgo i miei viticci intorno alla tua vita e ti trascino stretto contro di me. Così tanti collegamenti, connessioni, linee e lacci tra te e me.

Questi lacci ti mantengono sul posto nonostante l’abuso che deve venire. È improvviso e sconcertante, ma tu non ti arrenderai facilmente. Non solo hai pronunciato quei voti, intendevi ogni parola e noi lo sappiamo. Non lascerai che ciò che abbiamo accumulato si riduca in polvere. Ammirabile come può essere la tua forza d’animo, puoi anche stare su una spiaggia e comandare alla marea di fermare la sua incessante avanzata per tutto il bene che farai. Questo non ti impedirà comunque di provare. Lo sappiamo. I lacci sono molti e sono stretti quindi non correrai al riparo alla prima somministrazione di un trattamento del silenzio. Non appenderai gli strumenti e te ne andrai quando le urla continuano per tutta la notte. Non fai la valigia e la lasci nel corridoio, seduta sulle scale mentre aspetti che torniamo, a tarda notte, da qualsiasi tresca in cui siamo stati coinvolti. Continui, legato alla speranza che tutto andrà bene ancora una volta, che il periodo d’oro tornerà. Continui ad andare avanti, combatti, dimostri un’errata determinazione mentre noi di tanto in tanto ci scagliamo contro di te, traendo il carburante negativo dalla tua angoscia, sgomento e confusione. Non lascerai perdere. Le connessioni sono troppe. Il nostro comportamento è riprovevole mentre apriamo fronte dopo fronte dopo fronte contro di te, lasciandoti confuso e schiacciato. Noi distorciamo, incolpiamo, facciamo tira e molla, ma tu non rinuncerai. Non importa quante volte ti sbattiamo sul pavimento, tu continui a tornare sempre, trascinato di nuovo in piedi dai lacci che ti legano a noi.

Poi un giorno ti toglierai dalla nostra influenza tossica o, in alcuni casi, ne verrai rimosso. Questi lacci restano ma vi è un’elasticità che ti permette di sfuggirci. Di essere portato via dalle parole acide e schemi visivi. Gli insulti, le furie violente, l’isolamento e la denigrazione possono essere stati fermati. Potresti non essere più soggetto a prendere sputi addosso, ad esser preso per i capelli, a trattenerti i soldi, ad avere le interazioni sociali ridotte e la tua autostima calpestata. Puoi essere sfuggito alle svalutazioni quotidiane che ti sono arrivate in tanti modi diversi e poco edificanti, ma il tuo calvario è tutt’altro che finito.

Potresti non avere più la nostra faccia furiosa che urla sulla tua. Forse non sarai seduto seduto dietro una porta chiusa del bagno mentre ci picchiamo sopra chiedendoti di uscire. Puoi non essere sdraiata a piangere in un letto fatto per sentire il vuoto dalla nostra assenza. Puoi non stare fuori dallo studio a vedere il bagliore del monitor all’interno, sotto la porta e a chiederti con chi stiamo interagendo online, quella sensazione annodata nello stomaco che causa nausea. Puoi essere sfuggito a molte di queste manipolazioni, ma i lacci che ti legano restano.

Il legame che abbiamo creato con te è così forte, così profondo e di così ampia portata che ogni giorno sentirai un vasto vuoto ad essere separato da noi. Passerai sopra all’abuso perché brami quei giorni d’oro. Sentirai che qualcosa ti è stato strappato dalla nostra assenza. Anche se sai quanto siamo stati terribili nei tuoi confronti, continuerai a soffrire di quel senso di perdita illogica. Ogni giorno sembra vuoto. Ti chiedi cosa stiamo facendo, con chi siamo e se stiamo pensando a te. Vedi la nostra presenza tutt’intorno a te, la gente ancora ti chiede di noi, crolli sul letto seppellendo la tua faccia in quella maglietta che teniamo sotto il nostro cuscino e vi senti ancora il nostro odore. Aspiri profondamente il profumo, sperando che il fastidioso dolore se ne andrà, che in qualche modo verrai riportato magicamente dove una volta eravamo entrambi, quando eravamo felici. Fai scorrere le dita sul tubetto della gelatina per capelli che abbiamo lasciato e ti ricordi di quando ci guardavi mentre la applicavamo con cura. Non puoi costringerti a smetterla, quando ti aggrappi a questi ricordi della gioia che un tempo abbondava in queste mura. Oltrepassi la libreria, toccando le colonne dei volumi che ti abbiamo comprato, le parole e le lettere, tutti ulteriori ricordi della nostra presenza qui in questa casa. Ti manchiamo, ti manchiamo così tanto, non dovrebbe essere così, non dopo quello che abbiamo fatto. Non dopo i trattamenti vili che hai sofferto. Non ha senso che tu debba sentirti in questo modo, ma tu ti senti così. Soffri per noi, i lacci che restano vengono ancora tirati e strattonati, anche se non siamo lì con te. Il dolore lancinante aumenta mentre compare un altro ricordo, il laccio è ancora forte. A differenza di un cordone ombelicale che fornisce la vita, il cordone che ti lega a noi continua a farti soffrire. Quando finirà tutto questo? Quando si allontanerà questa agonia e sarà sostituita da qualcos’altro? Non sarebbe meglio non sentire più niente? Essere intorpiditi e anestetizzati in modo da non dover sopportare questo dolore continuo.

Il legame che creiamo con te è così potente, così profondo e così duraturo che spesso sono le conseguenze dei lacci che ti legano che fanno più male dell’abuso stesso. Questo è quanto siamo pericolosi.

H.G. TUDOR

The Ties That Bind

📑 LEGATO

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Uno dei nostri obiettivi centrali quando ti abbiamo selezionato è legarti a noi. Durante la nostra seduzione creiamo questo luogo magico e invitiamo te e solo te ad abitarvi con noi. Costruiamo un posto fantastico e ti poniamo su un piedistallo al centro di questo artificio. È molto difficile per te realizzare che questo sia un inganno e ancora più difficile fare qualcosa a riguardo. Ogni giorno, ogni ora che tu rimani stretta nella nostra influenza ci permette di creare più vincoli, più connessioni ed incrementare la portata del tuo essere legata a noi. Ti facciamo sentire favolosa, venerata e amata. La natura vertiginosa e travolgente della nostra passione non assomiglia a niente altro che tu abbia conosciuto e l’accetti prontamente. Si tratta naturalmente di un consenso non informato. Non hai idea di cosa siamo, ma ciò nonostante accetti tutto questo meraviglioso trattamento. Ci permetti di permeare ogni aspetto della tua vita. Ti attiriamo nella nostra e ti facciamo sentire speciale e privilegiata per averti concesso di farlo. Considera come abbiamo penetrato ogni tua rete così che ovunque ti girassi noi eravamo lì.

Conoscevamo tutti i tuoi amici, ci siamo ingraziati la tua famiglia e abbiamo incontrato i tuoi colleghi. Conoscevamo tutti i posti dove ti piaceva andare e ti abbiamo introdotta in alcuni aggiuntivi. Abbiamo fatto in modo di conoscere ogni tua cosa preferita, dai libri alle commedie fino al cibo. La tua mensola dei vini era rifornita con i tipi di vini che preferivi, indossavi i gioielli che ti erano stati comprati dopo un’attenta sollecitazione di quanto ti ritenessi carina e occasionalmente arrivavo portando un nuovo libro dalla scuderia degli autori di cui apprezzavi leggere. Pezzo dopo pezzo ho invaso la tua vita e mentre la nostra relazione procede alla velocità della luce, il graduale, strisciante avanzamento della mia influenza ha davvero ottenuto più di un appiglio. Si è diffusa attraverso il tuo territorio come qualche terribile erbaccia che non può essere rallentata, coprendo e soffocando. I miei vestiti appesi nell’armadio, ho la mia poltrona preferita in casa tua, ora compri i cereali che preferisco mangiare la mattina malgrado pensi che sia solo una bella dose di zucchero. Ora mi lavi i calzini, le mie canzoni popolano la playlist su iTunes e il bagno è la dimostrazione della mia occupazione con flaconi, rasoi, accessori mescolati ai tuoi. Non puoi non vedere la mia influenza tutto intorno a te, ma le dai il benvenuto e da questa ottieni una grande felicità. Dagli appuntamenti, al rimanere a dormire, a coabitare e verso il matrimonio, questa marcia inesorabile di una repentina e frenetica seduzione, per quanto con il senno di poi sia solo e sempre apparenza a quel tempo era la cosa giusta da fare, facendo sì che le nostre vite si avvinghiassero mentre avvolgo i miei viticci intorno alla tua vita e ti attiro strettamente contro di me. Così tanti collegamenti, connessioni, limiti e vincoli tra te e me.

Questi vincoli ti tengono sul posto indipendentemente dai maltrattamenti che stanno per accadere. È improvviso e sconcertante ma non ti arrenderai facilmente. Non solo hai pronunciato quei voti, intendevi ogni parola e noi lo sappiamo. Non lascerai che ciò che abbiamo costruito finisca in polvere. Per quanto possa essere ammirabile la tua forza d’animo, potresti benissimo startene su una spiaggia e ordinare alla marea di fermare il suo avanzare incessante per quel che può servire. Questo non ti fermerà dal provarci. Lo sappiamo. I lacci sono molti e sono stretti quindi non correrai ai ripari alla prima somministrazione di un trattamento del silenzio. Non appenderai gli attrezzi andandotene quando le urla continuano fino a notte fonda. Non farai la valigia lasciandola nell’ingresso, seduta sulle scale mentre aspetti il nostro ritorno, a notte fonda, a tarda notte, da quale che sia la tresca in cui ci siamo coinvolti. Continuerai, stretta alla speranza che tutto andrà di nuovo bene, che il periodo d’oro tornerà. Tieni duro, lotti, dimostri soluzioni sbagliate mentre noi attacchiamo ancora e ancora, attingendo carburante negativo dalla tua angoscia, sgomento e caos. Non lascerai perdere. I legami sono troppi. Il nostro comportamento è deprecabile mentre apriamo fronte dopo fronte dopo fronte contro di te, lasciandoti confusa e schiacciata. Distorciamo, incolpiamo, facciamo tira e molla ma tu non vacillerai. Non importa quante volte ti buttiamo a tappeto continui a tornare per il resto, trascinata per i piedi dai vincoli che ti legano a noi.

Poi un giorno ti togli dalla nostra influenza tossica o in certi casi vieni rimossa. Quei vincoli rimangono ma c’è un’elasticità che ti concede di scappare da noi. Di essere portata via dalle parole acide e dagli schemi crudeli. Gli insulti, le ire furiose, l’isolamento e la denigrazione potrebbero essersi fermate. Forse non sei più sottoposta agli sputi, alle tirate di capelli, al fatto che i tuoi soldi vengano trattenuti, le tue relazioni sociali ridotte e che la tua autostima venga schiacciata sotto i piedi. Probabilmente sei scappata dalla svalutazioni quotidiane che ti arrivano in tanti modi così differenti e poco edificanti ma le tue traversie sono ben lontane dalla fine.

Forse non hai più la nostra faccia urlante contro la tua. Forse non stai rannicchiata dietro alla porta chiusa del bagno mentre la prendiamo a pugni ordinandoti di uscire. Forse non stai stesa a letto a piangere per averti fatta sentire vuota con la nostra assenza. Forse non rimani fuori dallo studio fissando il bagliore del monitor all’interno, sotto la porta e chiedendoti con chi stiamo messaggiando on line, quella sensazione dello stomaco che si annoda che porta alla nausea. Potresti essere sfuggita a molte di queste manipolazioni ma i vincoli che legano rimangono.

Il legame che abbiamo creato con te è così forte, così profondo e così vasto che ogni giorno avvertirai un vuoto enorme all’essere separata da noi. Scuserai l’abuso mentre brami quei giorni dorati. Ti sentirai come se qualcosa ti fosse stato strappato dalla nostra assenza. Anche se sai in che modo orribile abbiamo agito verso di te, continuerai comunque a soffrire per questa perdita insensata. Ogni giorno ti fa sentire vuota. Ti chiedi cosa stiamo facendo, con chi siamo e se stiamo pensando a te. Vedi ancora la nostra presenza intorno a te, le persone chiedono ancora di noi, crolli sul tuo letto affondando il viso in quella maglietta che tenevamo sotto al cuscino e senti che sa ancora di noi. Ti immergi a fondo nel profumo sperando che il fastidioso dolore si allontanerà, che in qualche modo verrai magicamente riportata a dove eravamo entrambi una volta, quando eravamo felici. Fai scorrere le dita sul tubetto del gel che abbiamo lasciato e ti ricordi che ci guardavi mentre lo applicavamo accuratamente. Non riesci a buttarlo, aggrappata a quei ricordi di gioia che una volta abbondavano tra quelle pareti.
Superi la libreria, toccando le rilegature dei volumi che abbiamo comprato per te, le parole e le lettere ti ricordano ulteriormente della nostra presenza qui in questa casa. Ti manchiamo, ti manchiamo così tanto, non dovresti, non dopo ciò che abbiamo fatto. Non dopo il vile trattamento che hai sofferto. Il dolore lancinante aumenta mentre appare un altro ricordo, il vincolo è ancora forte. A differenza del cordone ombelicale che porta vita, il tuo cordone legato a noi continua a darti dolore. Quando finirà? Quando questa agonia si allontanerà e verrà rimpiazzata da qualcos’altro? Non sarebbe perfino meglio non provare nulla? Essere intorpidita e anestetizzata così non devi più sopportare questo dolore continuo.

Il legame che abbiamo creato con te è così potente, così profondo e a lunga durata che spesso è la conseguenza dei vincoli che legano a far male più del maltrattamento in sé. Ecco quanto siamo pericolosi.

H.G. TUDOR

Bound

📑 PERCHÉ IL NARCISISTA È SEMPRE NELLA MIA TESTA?

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“Lui è sempre nella mia mente.”

“Provo come posso ma non riesco proprio a togliermelo dalla testa.”

“Non riesco a smettere di pensare a lui.”

Sono sicuro che questi o simili commenti sono stati fatti da te a un certo punto a proposito del narcisista nella tua vita. Noi abbiamo la capacità formidabile di entrare nella tua testa e restarci per lungo tempo il che nel migliore dei casi ti evoca reazioni agrodolci e nel peggiore dei casi la totale miserabile frustrazione. Ho scritto in precedenza in merito all’onnipresenza, ossia questa abilità che noi abbiamo di assicurarci che tu ci pensi sempre, anche quando sei stata spinta da una parte o se hai cercato di andare in no contact. Questa insidiosa forma di manipolazione è pervasiva e molto difficile da gestire, ma quanto è così efficace?

Come molta della nostra efficacia, questa in realtà arriva da te. Come persona empatica sei molto più suscettibile ai nostri metodi di restare nella tua mente che è soggiogata dal condizionamento. Dato che ti preoccupi degli altri e dimostri interesse ai pensieri, azioni, e al benessere di altre persone, sei stata programmata per prenderti in carico lo stimolo di altre persone in un modo di gran lunga più efficace rispetto ad altri. Prendi la mia tipologia ad esempio. Noi siamo così concentrati su noi stessi e sui nostri bisogni che non siamo programmati per essere particolarmente condizionati da ciò che fanno gli altri. Le nostre menti sono quasi impermeabili alle azioni altrui. È come se queste fossero talmente piene di ciò che facciamo e di ciò che vogliamo che non c’è spazio per nient’altro e nessun altro. Tu al contrario sei come una spugna e assorbi le parole e le azioni degli altri. Unendo la tua suscettibilità con la nostra precisa richiesta o suggerimento attraverso ciò che ti diciamo e quello che facciamo per te, il risultato è una forma devastante di condizionamento che crea potere e ricordi quasi indelebili nella tua mente.

Attraverso il nostro condizionamento visivo della tua mente, tu crei un’immagine mentale vivida e questa verrà rievocata di volta in volta in una visione -caspita- nitidissima. Ogni dettaglio di un particolare episodio sarà rievocato da te e resta radicato profondamente nella tua mente per mezzo di questo condizionamento. Più lo rievochi, più diventa radicato come se tu stessi indossando un solco in un pezzo di legno. Noi facciamo un uso particolare della musica (pensa quanto spesso il tuo narcisista usava certi motivi per corteggiarti e/o creare certi momenti) per ottenere un condizionamento acustico. La nostra voce viene usata in questo modo per una selezione accurata di frasi chiave che entreranno in risonanza con te. Tu ricordi sempre le cose che noi diciamo perché noi le abbiamo codificate nella tua mente. Un simile condizionamento si verifica per quanto riguarda il gusto e gli odori così come il condizionamento tattile. Di conseguenza questo quintetto di sensi viene assalito da tutte queste cose che noi diciamo e facciamo per ottenere questo codificazione. Noi creiamo ricordi potenti di modo che tu non avrai altra scelta che rievocarli e in conseguenza di questo si arriva all’attaccamento emotivo. Tu ricorderai così tanto di ciò che hai fatto con noi rispetto per dire a ciò che hai fatto con la tua famiglia, amici e colleghi. Evocherai più ricordi, con maggiori dettagli e più spesso quando coinvolgono noi a causa di questo condizionamento intenzionale.

Tu puoi pensare che sia stato abbastanza in termini di efficacia di questo metodo per farti attaccare, ma non finisce qui. La maggior parte dei narcisisti sono maschi e perciò ne consegue che la maggioranza delle vittime sono femmine. In termini generali, le donne ricordano gli avvenimenti meglio degli uomini (gli uomini hanno ricordi piuttosto spaziali) e perciò tu sei geneticamente predisposta a ricordare tutte quelle occasioni e date che hai trascorso con lui così dettagliatamente. Le femmine ricordano memorie piacevoli con maggiori dettagli rispetto agli uomini, perciò vi è un maggiore rinforzo del perché
tu rievochi ricordi così forti del periodo d’oro e perché questo ti ferisce così tanto. Al contrario, in termini generali, gli uomini ricordano gli eventi spiacevoli meglio delle donne che tendono a rievocarli in modo ‘sfocato’. Questo è il motivo per cui, nonostante l abuso che hai sofferto, i ricordi del periodo d’oro tendono a trionfare. Non è questo il caso per tutti, lo ammetto, ma generalmente va così. In aggiunta a questo il fatto che i ricordi delle donne conservano più validità con l’avanzamento dell’età rispetto a quelli degli uomini e capisci perché i tuoi ricordi di noi sono così difficili da cancellare. Non solo noi condizioniamo espressamente la tua mente in modo che siamo preparati ad accettare questo più di altre persone, il tuo genere ti rende anche più predisposta a conservare questi ricordi vividi e dettagliati di quando tutto pareva meraviglioso.

Questi ricordi sono profondamente radicati e molto difficili da respingere e da rimuovere, anche con un aiuto professionale. Combinando questa efficacia col fatto che noi ti lasciamo esausta e distrutta, è un poco straordinario che voi non riusciate ad espellerci dalle vostre menti. Tutti sanno quanto è difficile pensare lucidamente quando sei stanca. Un poco straordinario in tal caso che noi siamo sempre apparsi grandi nella tua mente quando ti sei sentita esausta e distrutta dal nostro comportamento.

Questi ricordi del periodo d’oro sono notevolmente potenti e quanto scritto sopra significa che per una come te, ti verranno spesso alla mente e subirai l’emozione che è legata ad essi. È un’arma devastante nel nostro arsenale. Molto indimenticabile eh?

H.G. TUDOR

Why Is The Narcissist Always In My Head?

📰 DIPENDENZA DA SESSO-AMORE

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In molti casi c’è spesso il lamento che segue lo scarto (e anche la fuga) che, sebbene la tua esperienza con la nostra tipologia fosse orrenda oltre misura, il sesso era fuori dal mondo. Ti manca il sesso in misura incredibile. Il sesso era strabiliante, intenso, estremamente soddisfacente e diverso da qualsiasi altra esperienza che hai avuto. Ora so che questo non è sempre il caso, ci sono alcuni individui della nostra tipologia che non sono interessati al sesso e alcuni che sono inefficaci da quel punto di vista e in quei casi è più che probabile che si sia stati irretiti da un Narcisista Vittima. Questo non è l’argomento di discussione di oggi. Oggi ci concentriamo su quelli della nostra tipologia che sono l’olimpionico sessuale che ti ha entusiasmato e deliziato tra le lenzuola (e anche in molti altri posti). Uno dei motivi per cui il nostro genere usa il sesso come arma è a causa della qualità avvincente che noi creiamo attorno all’esperienza sessuale che hai con noi. Perché il sesso con noi è così avvincente? Ci sono in realtà diversi motivi, ma quello su cui vorrei concentrarmi oggi è il concetto di LoveSex. Che sarebbe il collegamento tra Amore e Sesso.

Non ti dissuadiamo dal fare un tale collegamento. In realtà ti incoraggiamo positivamente a farlo. Il modo in cui ti seduciamo e il modo in cui amiamo bombardarti è progettato per iniettare l’amore dentro il sesso in modo che diventi effettivamente indistinguibile l’uno dall’altro. Siamo pienamente consapevoli del fatto che indipendentemente da quanto tu possa pensare di essere autosufficiente, indipendentemente dal fatto che tu sia in grado di condurre la tua vita, hai sempre quel desiderio del cavaliere bianco. D’altra parte, questo si collega al modo in cui sei stata condizionata dalla società a considerare l’amore e i romanzi rosa . Noi ne siamo consapevoli e sfruttiamo questo fatto. Un esame onesto dei tuoi pensieri e sentimenti ti porterà ad ammettere che almeno in un’occasione hai voluto che quell’ardito cavaliere arrivasse a cavallo del suo destriero, ti prendesse tra le braccia e infine ti conducesse verso la camera da letto dove farà l’amore con te in modo tenero e delizioso. Sei stata abituata ad aspettarti di venire trattata come una principessa e noi lo facciamo quando ti mettiamo su quel piedistallo durante il nostro love bombing nei tuoi confronti. Il sesso non è diverso Vuoi che ci prendiamo cura di te in camera da letto, vuoi essere amata e fatta sentire speciale. Dandoti tutto questo quando abbiamo rapporti sessuali con te, mescoliamo i confini tra sesso e amore, legando insieme le due cose. Dato che siamo così superbi nel darti un sesso delizioso e gratificante, questo intreccio di sesso e amore ti fa provare un tipo di amore molto speciale, migliore di ogni altro che hai mai sperimentato prima. Applichiamo tutte le tecniche d’amore quando facciamo sesso con te. Il modo tenero, romantico, lento e premuroso in cui ti accarezziamo e ti stringiamo prima di entrare dentro di te si accorda perfettamente con questa percezione quasi da sogno di come dovrebbe essere il sesso. Tuttavia, andiamo oltre questo modello tradizionale del bel principe che fa l’amore dolce e delicato con la sua bella principessa. Quando improvvisamente ti prendiamo da dietro, ti strappiamo la gonna, ti pieghiamo sul tavolo di lavoro o sul retro del divano e facciamo con te un sesso energico, cercheremo di assicurarci che questo tipo di sesso sia intrecciato con l’amore. Come lo facciamo? Con le parole ovviamente. Le parole ci vengono facilmente e sono economiche da usare. Quindi, mentre stiamo martellando e ci stiamo godendo questo sesso spontaneo ed energico, ti diremo cose come: –

“Ti ho proprio dovuto prendere. Tu stavi lì e io ero sopraffatto dall’amore per te. “

“Ti amo così tanto che avevo bisogno di averti proprio in quel momento.”

“Mi fai qualcosa che mi fa quasi perdere il controllo. Questo è quanto ti amo.”

“Sono così innamorato di te che avevo proprio bisogno di stare dentro di te.”

“Mi fai impazzire d’amore, non posso farci niente.”

Noi rafforziamo questo sesso prorompente facendo riferimento proprio a quanto è potente e sorprendente il nostro amore. Il sesso stesso sembra fantastico e quando senti quelle parole magiche che ti vengono dette da dietro, le due cose si fondono insieme. Il sesso non si può considerare romantico ma non importa. Questo tuo desiderio sfrenato di essere presa in questo modo può essere solo un segno del nostro amore per te. Questo rafforzamento ci sarà moltissime volte. Dal tenero modo di fare l’amore ovviamente lento, al rapido amplesso in piedi appoggiata a un tavolo fino a praticarci fellatio in una macchina parcheggiata, faremo in modo che tu consideri tutti questi atti sessuali come manifestazioni del nostro amore veramente straordinario. Alla fine, la parola sesso perde di significato e ogni volta che facciamo qualcosa di natura sessuale viene considerata amore. Tutto ciò che facciamo insieme nell’arena sessuale nasce dall’amore, è dovuta all’amore ed è una manifestazione d’amore.

Non sei in grado di resistere a questa sfocatura dei confini tra amore e sesso. Non sei in grado di impedire che il sesso in realtà venga inglobato nel concetto di amore e che si nasconda nel nome dell’amore. Questa mancanza di resistenza si verifica per due motivi. In primo luogo, la natura dei nostri accoppiamenti sessuali con te è così intensa e piacevole che vuoi farlo e vuoi farlo ripetutamente. In secondo luogo, a parte l’uso del sesso come arma, durante la fase della seduzione verrai bombardata d’amore su molti fronti diversi. Ti diciamo cose belle, ti scriviamo poesie e lettere d’amore, ti compriamo doni, ti portiamo in posti speciali, ci prendiamo cura di te quando ti senti male, ti presentiamo ai nostri amici e così via. Questo overdose di comportamento amorevole esalta ciò che facciamo sul piano sessuale. Sei contornata da comportamento amorevole così questo si diffonde in tutto ciò che facciamo con te, incluso il sesso. Di conseguenza, nel tempo il sesso e l’amore si intrecciano assieme. Il sesso grandioso che ti offriamo si traduce nell’amore stupendo che proviamo per te. Il sesso è amore, l’amore è sesso ed è stupefacente portandoti a diventare dipendente dalla sensazione. Creiamo sesso/amore ed è un modo potente di creare dipendenza in te.

H.G. TUDOR

LoveSex Addiction

👤 ELASTICO

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Mi annoio facilmente. Penso sia una conseguenza di quanto sono intelligente e brillante il fatto che la mia mente sia sempre in corsa. Continua ad andare e andare, pensieri ed idee che la attraversano. Quindi ho bisogno di essere stimolato (simulato) e tenuto occupato. Questo si traduce nelle mie relazioni. Non so perché ma dopo un certo periodo semplicemente mi annoio indipendentemente dalla persona con cui sto. Di solito dico loro che sono quelle che amo di più, l’unica che tiene vivo il mio interesse e che tu sei l’Unica. In qualche modo questo cambia. Ho spesso riflettuto sul perché accada e ho tratto la conclusione che è una combinazione tra il mio sentirmi facilmente annoiato e il fatto che tu diventi appiccicosa in un modo irritante. Una volta che ho realizzato di essere annoiato, tu continui a girarmi intorno e questo inizia ad irritarmi. Per farti capire che non ti voglio più, devo ricorrere a cattiverie sempre più grandi per farti andare via. Ti devo confessare comunque che in molti casi sembrano avere l’effetto contrario. È bizzarro. Più tento di spingerti via, più forte tu ti aggrappi e questo mi fa arrabbiare. Ogni tanto c’è una scintilla di interesse e mi ricordo come mi sentivo prima e in qualche modo devo rifletterlo su di te che sembri contenta. Non dura a lungo e questa noia onnicomprensiva ritorna ancora e quindi devo spingerti via mentre provo a trovare qualcuno di nuovo, qualcosa di differente in cui coinvolgermi. Ma tu continui a rimanere, sospesa e lasciata in un limbo.
Le occasionali attenzioni che ti indirizzo su come le cose siano andate realmente, ti riportano indietro e ti danno una speranza mal riposta che io possa riaccendere quello che avevamo in passato. Non potrà mai accadere dato che il mio stato di sterilità ritorna e per calmarlo non posso più rivolgermi a te. Tu rimani in uno stato di sospensione, andando su e giù, legata a me da una specie di elastico. Io non lo taglierò e sembra che nemmeno tu lo farai.

H.G. TUDOR

https://narcsite.com/2017/01/27/elasticated-3/

👤 PARLARE A BUON MERCATO

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Credo fosse F.R. David che cantava “Words don’t come easy to me” (Le parole non mi vengono facilmente). Sicuramente non era uno della mia tipologia. Le parole sono la mia arma. Amo le parole. Sono come un Thesaurus (dizionario dei sinonimi) capace di evocare così tanti modi di dire la stessa cosa. Sono abile nel creare le immagini più evocative delle falsità che escono dalle mie labbra. Il torrente del vuoto luogo comune, delle promesse vuote e delle osservazioni banali viene denso e rapido. Sono il trionfo della forma a discapito della sostanza. Sfortunatamente per te a causa della tua natura e di quello che hai subito prima che arrivassi io, le mie parole sono coperte di miele e tu non sei capace di resistere al loro fascino. Qualcun altro vedrebbe una bandiera rossa sventolare per come i miei complimenti cadono a cascata su di te. Qualcun altro rispetto a te prenderebbe una pausa e rifletterebbe se c’era davvero qualcosa di significativo nella mia dieta di giornaliera di deliziose dichiarazioni. Qualcun altro rispetto a te vedrebbe direttamente attraverso i miei luminosi monologhi leggeri come piuma. Ma tu non puoi e non lo farai. Non solo ti ho selezionata per il tuo essere sensibile al mio approccio ma tu hai bisogno di ascoltare i miei commenti. Tu li vuoi e ogni giorno che passa ti basi sempre più su di essi. Ti ho provocato una dipendenza alle mie parole.
Serviti pure e stai attenta e avverti gli altri che non hanno ancora avuto il dubbio piacere di incontrare la mia tipologia. Devi sempre riflettere su come spesso faccio qualcosa di opposto rispetto a ciò che dico. Questo è un utile barometro a cui riferirsi. Bene, sempre se sei in grado di trovare la via d’uscita tra la miriade di frasi zuccherose che intreccio su di te per tenerti intrappolata sotto il mio controllo.

H.G. TUDOR

https://narcsite.com/2016/07/11/cheap-talk/