La questione della nostra specie che mette incinta una vittima è un altro strumento presente nel nostro kit di attrezzi manipolativi per consentirci di ottenere i nostri scopi. Oserei dire che alcuni di voi potrebbero trovare abominevole e riprovevole che anche un atto come il concepimento e la nascita di una nuova vita debba rientrare nel nostro repertorio di macchinazioni.
Altri di voi non ne saranno sorpresi, abituati da tempo all’idea che nulla è off-limits per noi. Tutto è in gioco. Come sempre, il tema dell’impregnazione e della nascita imminente è decisamente qualcosa di rilevante per la nostra specie e, come sempre, io ti fornisco la verità su come viene considerato dalla nostra specie, non importa quanto possa essere sgradevole.
Ci sono molti modi in cui l’atto del concepimento, la gravidanza e la questione dei figli vengono utilizzati per promuovere i nostri oscuri piani.
1. La Promessa
La promessa di darti dei figli, nella fase iniziale della relazione, viene sempre fatta con l’obiettivo di assicurarci che tu soccomba alla nostra seduzione. Vedi quanto siamo devoti a te? Vogliamo avere figli con te. Con te. Nessun’altra. Quale altro impegno sottolinea e rafforza l’intensità del nostro desiderio verso di te?
L’unione di due persone innamorate e la creazione di una nuova vita insieme è l’epitome dell’impegno. Come si riempiono di lacrime di gioia i tuoi occhi e quello sguardo di gioia diffusa ti attraversa il volto quando ti rendi conto che questa persona meravigliosa, brillante e magnifica vuole avere dei figli con te.
Che si tratti di metterti incinta o di portare in grembo tuo figlio, questa promessa viene prontamente tirata fuori per concludere l’affare. Ciò che dovresti anche considerare è che esprimere il desiderio di metterti incinta/essere messa incinta da te in realtà serve interamente a rafforzare il nostro dominio su di te.
Dal punto di vista narcisistico maschile, l’atto di averti fatto prendere il nostro seme in profondità dentro di te, soggetto al nostro desiderio di creare una nuova vita, sottolinea il nostro potere. Non solo ci stai permettendo di entrare nel tuo posto più intimo, ma ci stai anche permettendo di depositarvi la nostra stessa essenza. Per noi questo è l’atto di conquista definitivo. Abbiamo vinto ogni resistenza e lì, nel profondo del tuo posto intimo e sacro, abbiamo messo noi stessi.
Dal punto di vista femminile, l’atto di restare incinta di te sottolinea quanto ti abbiamo assorbito in noi. Ti abbiamo inghiottito e abbiamo trascinato ciò che ti definisce dentro il nostro posto più intimo. Ti abbiamo conquistato allo stesso modo.
Non solo questa promessa viene fatta in una fase precoce della seduzione, ma verrà fatta indipendentemente dai figli che potremmo già avere e che potresti avere tu. Nella nostra mente sono solo tutte prove che dimostrano la nostra fertilità per questo atto supremo, l’unione di te e me. Se noi siamo molto più giovani di te e tu sei una donna, consapevole del ticchettio dell’orologio biologico, questa promessa di volerti mettere incinta verrà usata come carota d’oro da farti penzolare davanti.
Sei al limite della fertilità, la menopausa potrebbe benissimo essere dietro l’angolo, ed eccoci qui, giovani, virili, fertili, pronti non solo a darti il nostro amore perfetto, ma a offrirti quell’amore perfetto mettendoti incinta. È una promessa potente e irresistibile che molti trovano esaltante e affascinante.
Aggiungi a questo mix eventuali problemi nei tentativi di concepire o durante il parto e questa vulnerabilità verrà sfruttata ulteriormente. Vogliamo darti ciò che vuoi, solo perché questo ci darà ciò che vogliamo noi.
Ti faremo da subito questa promessa e inizialmente sembrerà un commento romantico e amorevole, ma nasce dalla necessità di dominare e conquistare, ed è una promessa che verrà mantenuta per il secondo motivo.
2. Legarti
Non c’è modo migliore di legarti a noi che il tema dei figli. La creazione di figli fa sì che sia molto meno probabile (ed effettivamente in molti casi impossibile) che tu ci sfugga. Vuoi l’immagine perfetta della famiglia, e con una persona che è arrivata con un amore così glorioso per te, chi meglio di noi per avere dei figli? Noi sappiamo che, in quanto persona empatica, ti dedicherai alla loro educazione e quindi ci permetterai di ridurre il nostro coinvolgimento, tranne quando ci fa comodo.
Come sai, quando hai bisogno di supporto, immancabilmente ci troverai non disponibili. Scegliamo di avere figli come mezzo per legarti stretta a noi, assicurandoci che ci fornirai molto carburante e troverai un enorme ostacolo sulla tua strada quando si tratterà di provare a sfuggirci.
Noi non abbiamo alcun desiderio di avere figli con te, per qualche ragione che ha a che fare con te. Ti stiamo usando come un’incubatrice. Siamo come l’insetto che arriva e deposita le sue uova in un altro ospite, costringendolo a fare tutto il duro lavoro. Una volta che quelle uova si schiudono verrai divorata, messa da parte, proprio come farebbe quell’insetto col guscio vuoto del portatore una volta che ha portato a termine il suo ruolo.
Tu sei un dispositivo che fornisce carburante. Sei un apparecchio che è lì per portare la nostra prole lasciandoci liberi di coltivare altre fonti di carburante. Riceverai poco o nessun aiuto da parte nostra, oppure verrai coccolata, a seconda che la gravidanza rimanga nel periodo d’oro. Comunque sia ci aspettiamo che tu porti avanti la nostra causa senza complicazioni o problemi, perché questi figli sono necessari per il terzo e il quarto motivo.
3. Pedine
Quale miglior strumento da usare come mezzo di triangolazione che uno dei nostri figli? Queste pedine vengono utilizzate nella continua competizione con te.
«Io ti voglio più bene di mamma, lo sai vero?»
«Sono io il tuo preferito, vero?»
«Non diciamolo a papà».
«La mamma non ti vuole bene davvero, ma io sì».
Tali espressioni vengono emesse per assicurarci che i bambini capiscano chi è il loro padrone e comandante. Verranno utilizzate per fornirci carburante, dato che si ritrovano loro stessi esposti alle nostre manipolazioni ma, più di ogni altra cosa, sono uno strumento necessario e ottimale che viene usato per triangolare con te.
«Io te lo lascerò fare, ma papà no».
«Non trovi che la mamma sia scontrosa oggi?»
«Ecco, prendi questi soldi, ma non dirlo a tua madre».
«Non sei felice di essere uguale a me?»
Il tuo modo di educare questi bambini verrà messo in discussione. Ciò che una volta facevi così bene diventerà oggetto di esame e critica. Ogni fallimento percepito nel progresso di questi bambini – in fatto di educazione, popolarità, sport e competenze sociali – sarà imputato a te. Tu li hai delusi.
Queste critiche spietate e selvagge, che attaccano la tua competenza genitoriale, è un metodo fantastico per farti produrre carburante. Nel frattempo, al mondo esterno noi appariremo come papà amorevoli, madri meravigliose, il genitore perfetto. La facciata ben poco rivela del regno tirannico che emerge dietro quella porta chiusa. Le lacrime e i singhiozzi non varcano mai la soglia.
4. Eredità
Noi desideriamo vivere per sempre. Una persona brillante come noi lo merita, e i bambini ci forniscono il mezzo ideale per assicurarci questa eredita. La nostra magnificenza vive attraverso i successi e le conquiste dei figli.
«Ha preso il cervello da me».
«Sì, anch’io ero un campione di velocità».
«Ha ereditato la mia vena artistica».
«Ho sempre saputo che mi avrebbe seguito nella professione».
«Sono i buoni geni che le ho dato; ho sempre saputo che sarebbe stata una brillante nuotatrice».
Il bambino non realizza mai nulla. Siamo stati noi ad aver determinato quei risultati. Il merito ce lo prenderemo sempre noi. Ci sorbiremo l’ammirazione e il carburante proveniente dagli spettatori mentre ci impossessiamo della gloria e la sfruttiamo per noi.
Non diamo mai merito a nessun altro e non modificheremo certo il nostro egoismo per i nostri figli. Sono solo un’ulteriore estensione di noi stessi. Ti abbiamo attaccato a noi come un’estensione, ma in realtà queste estensioni le abbiamo create noi, ecco quanto ci consideriamo potenti.
Noi crediamo che i figli siano il futuro.
Il nostro futuro.
H.G. TUDOR – “Impregnate” – Traduzione di PAOLA DE CARLI

