Site icon Conoscere il Narcisista

IL TUO EGOISTICO PUNTO DI VISTA

Una delle cose più potenti (dal mio punto di vista) e più inquietanti (dal tuo punto di vista) è il fatto che la mia specie e io sembriamo agire senza alcun riguardo per la logica. Sembriamo provare piacere nell’irretire le persone fingendo di essere qualcosa che non siamo, eppure lo facciamo in modo così autentico da risultare assolutamente credibili.

Facciamo innamorare perdutamente le persone per poi, apparentemente senza motivo, rivoltarci contro di loro, scagliandoci con ferocia e ferendole. Anzi, sembra quasi che ci dilettiamo nel causare dolore e caos a chi ci circonda, senza mostrare alcun rimorso per il nostro comportamento. Ci comportiamo in modo ipocrita, rimproverandoti per qualcosa e poi facendo esattamente la stessa cosa. Diciamo una cosa con assoluta convinzione, e un attimo dopo affermiamo l’esatto contrario, come se non ci rendessimo minimamente conto della contraddizione.

Agiamo con impunità, prendendo ciò che vogliamo senza preoccuparci minimamente delle conseguenze per gli altri. L’elenco delle nostre azioni è lungo e inquietante. Cercare di comprenderne il motivo ti lascia confusa, esausta, sconfitta e distrutta. E tutto questo, naturalmente, è intenzionale.

Ci comportiamo in questo modo per logorarti, per provocarti reazioni, e soprattutto per ottenere ciò che ci è più prezioso: il carburante. Il nostro apparente disprezzo per la logica e la ragione sconcerta profondamente te e la tua specie, perché sei governata dall’ordine e dalla necessità di comprendere. È qualcosa di innato in te, e tutto ciò che si discosta da questo principio ti crea un enorme problema.

Il nostro comportamento non ha senso per te per un motivo molto semplice: lo osservi attraverso la tua visione del mondo. Stai applicando i tuoi valori e la tua prospettiva alle nostre azioni. Ma perché mai il tuo punto di vista dovrebbe essere considerato l’unico valido? Perché il tuo modo di guardare il mondo dovrebbe essere l’unico giusto? Quand’è che sei diventata l’arbitro assoluto della realtà? Questa arroganza è la rovina della tua specie.

Oh, ti lamenti con chiunque voglia ascoltarti, parli di quanto sia stato mostruoso il trattamento che hai ricevuto, di come noi siamo malvagi, addirittura il frutto di Satana. Ti rifugi nei cosiddetti forum di supporto su Internet, denigrando il nostro comportamento, scrivendo pagine e pagine su ciò che ti è successo e su quanto sia stato orribile. Ma alla fine, ruota tutto intorno a te non è vero?

Oh, posso già sentire le tue proteste indignate: «Io sono una brava persona! Io non faccio del male a nessuno!». Davvero? Allora spiegami perché mi ferisci con la tua incoerenza. Mi accusi di essere incoerente, eppure sei colpevole esattamente allo stesso modo, se non di più. All’inizio mi prometti così tanto, mi dai tutto, e poi cambi il tuo comportamento. Non mi dai più quello che mi davi prima.

Io non cambio. Io brillo, incanto, mi innalzo. Sei tu che cambi tutto questo. Perché lo fai?

Questo tuo fallimento mi ferisce, perché riduci il mio carburante e mi costringi a punirti per questo. Mi costringi a cercarlo altrove, quando preferirei continuare a ottenerlo solo da te. Metti in discussione le mie capacità, mi critichi, ignorando quanto le tue parole mi feriscano. Ti proclami premurosa e attenta, ma nel frattempo mi infliggi queste ingiustizie.

Ti nascondi dietro la tua maschera di empatia, raccontando al mondo di essere una persona buona, compassionevole, sempre attenta agli altri. Ma questa è solo una messinscena, una strategia per ferire me e la mia specie, dopo tutto ciò che abbiamo fatto per te.

Forse, invece di guardare il mondo solo dal tuo punto di vista, dovresti provare a guardarlo dal mio.

Parli spesso di compassione, della tua capacità di metterti nei panni degli altri. E allora perché non lo fai con me? Tu dici di amarmi. Leggo ovunque di persone che dichiarano di aver amato me e la mia specie come mai avevano amato prima. Ma allora mi chiedo: se ci hai amato in quel modo, perché non riesci a metterti nei nostri panni e capire con cosa dobbiamo confrontarci?

Se lo facessi, cominceresti a renderti conto che il nostro comportamento è perfettamente logico. Ha un senso assoluto, se visto dalla nostra prospettiva invece che dalla tua. E non vedo alcuna ragione per cui tu non possa provarci. Se lo facessi, acquisiresti una comprensione più profonda del perché agiamo come agiamo. E se anche alla fine dovessi giudicare il nostro comportamento inaccettabile, almeno lo avresti capito e potresti trovare un modo per proteggerti, giusto?

Non avresti più bisogno di lamentarti con chiunque voglia ascoltarti. E permettimi di sottolinearlo: non ti stai facendo alcun favore restando bloccata in questo vortice di lamentele e autocommiserazione, circondata di altri che fanno lo stesso. Scrivere resoconti dettagliati di ciò che abbiamo fatto per suscitare compassione, per poi continuare a chiederti: «Perché mi ha fatto questo? Perché si comporta così?» non ti darà mai la risposta, perché stai facendo le domande alle persone sbagliate.

Chiedi a me, invece. Chiedimi e io te lo dirò: guarda il mondo attraverso i nostri occhi e tutto avrà senso.

Alla fine, tutto si riduce a una sola, semplice parola: carburante.

Questo è il motivo per cui facciamo ciò che facciamo. È il motivo per cui diciamo quello che diciamo. Una volta che avrai capito che tutto ruota attorno al carburante, vedrai il mondo attraverso i nostri occhi. E, finalmente, tutto ti sarà chiaro.

Allora, provaci.

Ti sfido. Oppure preferisci restare seduta a raccogliere compassione e non andare mai avanti?

Non dire che non ti ho mai dato una possibilità.

Traduzione di PAOLA DE CARLI dal testo originale di H.G. TUDOR

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