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IL NARCISISTA SUPERIORE

Questo è un Narcisista Superiore. Ci sarebbe molto da scrivere sul Superiore, ma per ora, un’istantanea dovrà bastare.
Abbiamo già conosciuto Lee, il Narcisista Inferiore, e Malcolm, il Narcisista di Medio-Rango. Di Lee e di Malcolm ce ne sono molti. Veramente tanti. Infatti, la maggior parte delle persone che hanno scoperto di essere state irretite da un narcisista, si sono imbattute in un Lee o in un Malcolm. Questo invece è Greg, Greg il Superiore, una bestia rara, davvero.

«Ciao, dicevi?», chiede Greg.

«Ciao Greg, stavo solo spiegando che sei davvero una bestia rara».

«Oh, assolutamente. Che carino da parte tua notarlo, e permettimi di dirti quanto sei deliziosa oggi: hai fatto qualcosa di diverso ai capelli, vero? Ti stanno davvero bene».

Non posso fare a meno di sorridere, lusingata da questo commento. So che non dovrei, ma è proprio questo il problema con il Superiore: è terribilmente affascinante, e prima che tu te ne renda conto gli hai già dato carburante, gli hai detto qualcosa che voleva sentire o hai accettato di fare ciò che desiderava.

Il Superiore possiede un fascino notevole. Il fascino è una delle sue armi principali. Per l’Inferiore è l’aggressività grezza, per il Narcisista di Medio-Rango è l’abilità di attingere empatia, ma per il Superiore è il fascino che gli permette di ottenere ciò che vuole.

Il suo fascino si manifesta in molteplici forme: è educato, cortese, spiritoso, colto, raffinato, premuroso e pieno di complimenti. Ma questo fascino è una miscela di intelligenza acuta, fiducia in sé e strategia. Tra le tre scuole di narcisisti, il Superiore è quello che più conosce il valore della pianificazione e della manipolazione strategica. È sempre a caccia di informazioni, che immagazzina, archivia, cataloga per usarle subito o in futuro.

«Sei un maestro nel raccogliere informazioni, vero Greg?»

«Molto gentile da parte tua dirlo, e non posso certo negarlo», risponde con il suo sorriso beffardo e accattivante. Guarda come mi fissa negli occhi, come se scavasse dentro di me. Naturalmente sta solo riflettendo ciò che voglio vedere, dopotutto è un esperto nell’arte della seduzione. È un esperto in quasi tutto, deve esserlo: il mondo non deve mai cogliere alcuna debolezza, nessuna perdita di controllo. Deve proiettare un’immagine di successo in ogni momento.

Greg sa che il segreto del suo successo è nella preparazione e nella pianificazione.

«Greg qual è la tua idea riguardo la preparazione?», gli chiedo.

«Ogni battaglia è vinta prima ancora di essere combattuta», risponde con tono pacato.

È mortalmente serioso. Per lui, ogni interazione nella vita è una forma di battaglia. Ogni persona con cui entra in contatto, ogni situazione che affronta, ogni scenario in cui si trova – sono tutte battaglie, e lui deve vincerle tutte. Anche quando sembra che perda, in realtà è perché ha scelto di farlo in vista di una vittoria futura.

Greg sa che per costruire il suo legittimo e privilegiato cammino nella vita, deve ottenere queste vittorie e trionfare. Lo fa assicurandosi di conoscere il suo nemico. Chiunque può qualificarsi come nemico, perché il Superiore sa che il mondo è contro di lui e che, se mostra la minima debolezza, questo mondo crudele e privo di cuore cercherà di abbatterlo. Può anche essere un Superiore, ma la diffidenza e la paranoia che appartengono a tutti i narcisisti si applicano anche a lui. Greg sa di dover conoscere bene chi ha di fronte, e questo significa raccogliere informazioni.

A proposito, quello sguardo fisso e imperturbabile è ancora puntato su di me. L’attenzione di quest’uomo affascinante è al tempo stesso inquietante e stranamente magnetica. Usa moltissimo gli occhi. Ma non pensare, però, che quando ti fissa, rispecchiando i tuoi stessi desideri al punto da farti sentire come un cervo abbagliato dai fari, stia facendo solo quello. Nient’affatto. Sta valutando, considerando la sua prossima mossa, cosa dire, misurando la mia reazione.

La mente del Superiore è sempre in funzione, in costante movimento, intenta a pianificare il passo successivo, a capire come ottenere il massimo vantaggio. Le persone normali troverebbero tutto questo estenuante, ma non il Superiore, perché lui, tra tutti i fratelli narcisisti, è quello che possiede i livelli energetici più alti. Il che, ovviamente, comporta anche il fabbisogno di carburante più elevato, ma allo stesso tempo lo rende il più efficace nel procurarselo. Questa efficacia si manifesta in due modi: nella metodologia impiegata e nella varietà di apparecchi a sua disposizione.

Il Superiore ha la più ampia gamma di manipolazioni nel proprio arsenale. È molto esperto e riesce ad abbinare, con notevole precisione, le tecniche manipolative più adatte alle sue vittime. Naturalmente fa affidamento sulla comprensione dei suoi apparecchi, conoscendo nei dettagli ciò che piace e ciò che infastidisce ognuno di loro, e questo lo ottiene grazie a un’accurata raccolta di informazioni tramite domande mirate, l’uso dei Luogotenenti, ricerche sul passato e così via.

Ha avuto molte vittime, e questo gli consente di sapere come certi tipi di persone tendano a reagire a determinate manipolazioni. È vero, non azzecca ogni mossa con precisione assoluta, ma il suo margine d’errore è davvero molto basso. La sua efficacia è amplificata dalla sua determinazione. Deve riuscire, deve essere il migliore, il diamante che brilla al centro della corona. Leader nel suo campo. Campione. Conquistatore.

Come un maestro artigiano, seleziona solo i materiali più pregiati (le vittime) su cui lavorare e applica il suo tocco sapiente servendosi delle varie manipolazioni contenute nel suo kit di strumenti del Diavolo. E tutto questo è avvolto nel fascino. Le persone fanno ciò che lui desidera perché vogliono il suo elogio, la sua approvazione, la sua generosità, la sua amicizia e il suo amore.

Il Superiore possiede anche estese reti di carburante su cui può fare affidamento. A differenza dell’Inferiore, che dispone di una base di carburante ristretta, o del Narcisista di Medio-Rango, che ne ha una più ampia con numerosi apparecchi, il Superiore vanta una rete impressionantee ben articolata. Scopriamone di più attraverso Greg.

«Ehi Greg, chi ti scalda il letto in questo periodo?»

«Perché ti interessa?», chiede mentre mi posa una mano leggera sul braccio.

«È solo per motivi professionali», rispondo, cercando di schermarmi, ma la mano resta lì, ferma. È sicuro di sé e padrone della situazione.

«Io sono sempre professionale».

«Ne sono certa, ma dimmi, chi è al fianco di Greg?»

«Attualmente ho una fidanzata».

«Solo una?»

«Sì, ma ci sono anche altre donne, certe signore che mi conoscono bene e su cui posso contare, se ne ho bisogno».

Quelle sono la sue fonti secondarie intime: scopamiche e donne da una botta e via.

«Quante?»

«Quattro», risponde senza esitazione.

«E per quanto riguarda gli amici?»

«Ho sei amici con cui esco regolarmente, più due buone amiche».

Quelli costituiscono la sua cerchia interna.

«Poi direi una ventina di persone che conosco bene tramite il golf, il calcio, il pub, cose così… li vedo ogni tanto».

Quelli sono la sua cerchia esterna. Altre fonti secondarie.

«E il lavoro e la famiglia, Greg?»

«Beh, dirigo un dipartimento al lavoro, quindi ho un team di otto persone che lavorano per me e ho buoni rapporti con gli altri dirigenti».

Altre fonti secondarie, in questo caso tra i colleghi.

Lo lascio proseguire, mentre spiega come sia ben considerato dalla sua famiglia (altre fonti secondarie), dai vicini, dalle persone della sua comunità, da quelle che conosce tramite un’associazione benefica di cui è fiduciario (molte fonti terziarie). La sua rete di apparecchi per il carburante è vasta e può contare su di essa con regolarità, così da soddisfare il suo considerevole fabbisogno. È raro che un Superiore resti a corto di carburante.

Il Superiore sa cosa è. Le sue funzioni cognitive elevate gli consentono un certo grado di consapevolezza. Potrebbe sapere di essere un narcisista, poiché qualcuno glielo ha fatto notare, e le sue capacità cognitive avanzate gli permettono di comprenderlo e relazionarsi al concetto. Naturalmente, sa bene di non doverlo ammettere con nessuno, a meno che non ne tragga un vantaggio ben preciso. In alcuni casi, potrebbe anche non sapere di essere un narcisista, ma sa con certezza di essere diverso dagli altri. Sa di essere speciale, dotato, destinato a una grandezza continua.

Sa che è necessario per lui controllare l’ambiente e le persone che lo circondano, perché se non lo facesse, sentirebbe la debolezza rosicchiarlo da dentro, l’inquietudine salire, e con essa la minaccia di perdere la propria superiorità. Sa di dover mantenere l’edificio che ha costruito, e ciò avviene attraverso la reazione degli altri nei suoi confronti. Potrebbe non chiamarlo carburante, ma sa quanto sia fondamentale che le persone reagiscano a lui. Sa di dover ricevere ammirazione e rabbia, amore e disprezzo, adorazione e abominio. Sono queste reazioni a nutrirlo, a permettergli di raggiungere ciò che sa gli spetti di diritto.

Riconosce di commettere il male, ma non gliene importa. Sa di non avere coscienza, di non provare senso di colpa; sa di avere un repertorio emotivo ridotto perché, a differenza dell’Inferiore e del Medio Rango che semplicemente agiscono, lui ha osservato e ascoltato per anni. Ha imparato ciò che non prova. Non che questo lo turbi minimamente.

Greg sa che il fascino, la manipolazione e la persuasione sono le chiavi per restare al vertice e ottenere che gli altri facciano ciò che vuole. Vuole possedere le persone, farle sue, inglobarle dentro di sé, e comprende il motivo per cui ciò debba avvenire: lo rende ancora più potente, ancora più efficace, ancora più capace di tenere rinchiuso il suo demone, che così non può mai farsi sentire.

Greg sa che la sua indole machiavellica, la sua natura duplice e la sua cieca devozione al principio secondo cui il fine giustifica sempre i mezzi, sono ciò che gli permette di restare al comando. È orgoglioso delle sue orchestrazioni, del suo status di Supremo Burattinaio. Sa che le persone esistono per obbedirgli, per essere spostate dove lui vuole, per eseguire i suoi ordini e, soprattutto, che spesso nemmeno si rendono conto di farlo.

Greg, naturalmente, non è uno sprovveduto, e sa bene che, quando la carezza vellutata delle sue sottili manipolazioni non sortisce effetto, allora è il momento di sfoderare il pugno di ferro. Non ha alcuna esitazione a dispensare la propria malvagità innata. Si assicurerà che ciò avvenga per mano altrui, oppure, se sarà costretto ad agire in prima persona, ridurrà al minimo i rischi di ritorsione e di conseguenze per sé. Valuta.

Quando quello sguardo apparentemente amorevole si tramuta nel buio inchiostro della malizia, la mente è già al lavoro, macinando strategie per garantire il risultato più malevolo possibile a chi ha osato intralciarlo. Sebbene l’Inferiore e il Medio Rango possano agire con cattiveria, la loro è nulla in confronto al veleno concentrato che il Superiore possiede e che è pronto a liberare quando lo ritiene opportuno. Questo è un altro aspetto che lo distingue dai suoi simili: la pura malvagità di cui è capace, che non esita a esercitare per preservare la propria posizione.

Il Superiore perseguiterà più a lungo,

recupererà con più forza, userà più energia, incanterà con maggiore intensità, svaluterà con feroce disprezzo e, incanalando l’enorme quantità di carburante che può attingere dalla sua vasta rete, alimenterà questa macchina efficiente per realizzare le proprie macchinazioni. Il Superiore calcola l’impatto delle sue parole, sia per sedurre che per svalutare. Valuta le probabili reazioni di coloro che vuole controllare e i benefici che può trarne. Per lui non può esistere una fine: il gioco deve continuare sempre, e lui deve vincere sempre — e soprattutto essere visto come vincente.

Il Superiore può essere spesso difficile da individuare, proprio perché è quello più capace di mostrare empatia cognitiva. Ha studiato e sa imitare con notevole convinzione, ma questa non è un’arte perfetta. Può avere dei momenti di esitazione, in cui valuta la risposta più efficace, ed è allora che compare — anche solo per un istante — quello sguardo congelato. Il Superiore è difficile da smascherare anche perché si dedica a ciò che sembrano opere meritorie.

L’Inferiore è centrato su di sé in modo brutale ed esigente, il Medio Rango in modo lagnoso e auto-commiserante, mentre il Superiore… beh, il Superiore mostrerà generosità, si dedicherà alla beneficenza e sembrerà manifestare gentilezza. Occuperà ruoli di autorità, fiducia e responsabilità. Tutto ciò fa parte della facciata sapientemente costruita, su cui fa affidamento più di ogni altro tipo narcisistico. Costruisce questa facciata, la consolida e la sfrutta ripetutamente. Le sue opere apparenti di benevolenza non sono che una patina di rispettabilità, che servono:

1. a generare un guadagno ben preciso in un secondo momento — ad esempio, prestare denaro a qualcuno per poi ottenere in cambio azioni e lealtà;

2. a nutrire la facciata stessa, rappresentando quindi un sacrificio accettabile per mantenere in piedi questa costruzione artificiale.

Non avere alcun dubbio: sotto quella superficie zuccherosa si cela un individuo venale e spietato, che non si fermerà mai nella sua corsa alla vittoria. Crudele, perverso e assolutamente egocentrico, dietro quel sorriso accattivante e quella calorosa stretta di mano si cela una mente fredda e calcolatrice.

Ovviamente, Greg non ammetterebbe mai di avere dei punti deboli, a meno che, come sempre, non vi intravedesse un vantaggio. Ma li ha. Come tutti i suoi simili, odia la critica. Lo brucia, lo ferisce, e sfrutta il suo notevole autocontrollo per tenere a bada la furia. Inoltre, la fiducia innata e il senso di superiorità che lo contraddistinguono fanno sì che un osservatore oggettivo possa ritenere che egli non valuti con la giusta attenzione certi rischi. Naturalmente, Greg respingerebbe tale insinuazione accusando l’altro di non capire. Tuttavia, un’eccessiva sicurezza in sé esiste, e questa potrebbe — non sempre, ma potrebbe — condurlo a difficoltà occasionali. Difficoltà che, ovviamente, saprà affrontare servendosi del suo consueto mix di fascino, malevolenza e manipolazione.

H.G. TUDOR – “The Greater Narcissist” – Traduzione di PAOLA DE CARLI

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