UNA LETTERA ALL’EMPATICO – N. 7: Lettera di Stella

Cara Stella

Una volta pensavo che fossi responsabile, perspicace e capace di distinguere le veritΓ  dalle bugie, il bene dal male, gli angeli dai demoni.
Questa volta hai sbagliato troppo.

Hai permesso a un demone travestito da angelo di arrivare alla tua anima e di succhiarti via tutte le tue emozioni.

Avevi cosΓ¬ tanto da dare, e ora non Γ¨ rimasto piΓΉ niente per nessuno. Non piΓΉ. La luce che brillava nei tuoi occhi se n’Γ¨ andata per sempre. Ora non sei in grado di provare emozioni, e non ti fidi di nessuno. Non piΓΉ.

La tua vita una volta dipinta di diversi colori, ora Γ¨ semplicemente in bianco e nero, e scorre su uno sfondo grigio pallido.

La tua giovinezza, la tua bellezza, la tua femminilitΓ  stanno svanendo e il tuo tempo per ripristinare te stessa e ricominciare da capo Γ¨ scaduto.

Eppure c’Γ¨ qualcosa che il demone non Γ¨ riuscito a raggiungere: la tua mente.

Le tue abilitΓ  nello scrivere e praticare le lingue straniere sono rimaste intatte.

Puoi fare cosΓ¬ tanto con queste cose. Non avrai piΓΉ un cuore nΓ© un’anima, quelli sono stati sostituiti da un nuovo santuario in cui nessuno potrΓ  entrare. Non hai bisogno di essere amata da qualcun altro, non hai bisogno di un’anima gemella, non hai bisogno di alcun falso abbraccio.

“Te stessa” Γ¨ l’unica cosa di cui hai bisogno e l’unica cosa che conta.
Abbi cura di te, rimani nel tuo santuario e tieni la porta chiusa a chiave. Per sempre.

Tua

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H.G. TUDOR – “A Letter to the Empath- No. 7” – Traduzione di PAOLA DE CARLI

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