UNA LETTERA AL NARCISISTA – N. 92: Lettera di M

Lettera al Narcisista … e all’Empatico N xxx

Ammettiamolo: dal momento in cui siamo nati fino al nostro ultimo respiro, siamo alla ricerca dell’immortalitΓ . Raggiungere l’immortalitΓ  Γ¨ il fine ultimo della cosiddetta “vita umana” e tutto il tuo essere, mio caro lettore, nelle proprie viscere lo sa, non negarlo. Sono ben consapevole che a prima vista potrebbe sembrare pazzesco per te, ma mi fido dell’elevato livello intellettuale del blog di HG. Tutte le piramidi, le camere scavate nella roccia e i tumuli (in Cina, Egitto, America, ecc.) sono strutture per raggiungere l’immortalitΓ . Gli Antichi Egizi non erano preoccupati della morte come affermano gli archeologi moderni, ma della Vita nel suo senso piΓΉ profondo, un senso nascosto alla nostra attuale civiltΓ . Tutte le scuole antiche – Yoga IndΓΉ, Alchimia Cinese, Cristianesimo ecc. sono in realtΓ  dottrine che insegnano metodi per raggiungere l’immortalitΓ . E prima che tu dica qualcosa: no, non ad ogni anima umana Γ¨ concessa l’immortalitΓ  dopo la morte; si deve lavorare per questo in vita. L’opera sacra Γ¨ chiamata “sacro matrimonio – hierogamia” e deve essere eseguita mentre si Γ¨ in un corpo a tre dimensioni. Ma Γ¨ piuttosto teoria. Sento che sto iniziando a perdere il mio pubblico qui.

Quindi portiamo l’argomento delle interazioni (guerre) tra gli empatici e i narci al livello piΓΉ sottile e complesso che merita di essere considerato. “PerchΓ© la nostra lotta non Γ¨ contro la carne e il sangue, ma … contro i poteri di questo mondo oscuro e contro le forze spirituali del male nei regni celesti”.

Quindi l’interazione tra empatici e narcisisti non Γ¨ cosΓ¬ priva di scopo come sembra. Entrambe le squadre sono disgustate l’una dall’altra ma entrambe hanno qualcosa da imparare da questo incontro. I Narci sono disgustati quando vedono occhi ottimistici, gioia e amore puro perchΓ© li percepiscono come segni di debolezza; gli empatici sono frustrati dalla crudeltΓ  e dalla mancanza di emozioni dei narci. A livello alchemico entrambe le squadre sono considerate alunni e insegnanti allo stesso tempo.

Per raggiungere l’immortalitΓ  Γ¨ necessario ricongiungere le due parti precedenti separate del suo essere, l’Anima e lo Spirito. Il sacro matrimonio ha luogo nella regione del cuore. Il cuore εΏƒ Γ¨ il dispositivo psico-fisiologico (organo) – il calderone, la camera in cui avviene il ricongiungimento. Ecco perchΓ© il cuore deve essere mantenuto calmo. Soprattutto custodisci il tuo cuore, perchΓ© lΓ¬ Γ¨ dove nasce l’origine della vita. Quando il cuore non Γ¨ calmo, non si puΓ² sopportare il frutto della hierogamia – l’embrione spirituale immortale, il vero SΓ©. Quando l’anima Γ¨ offesa, non ha energia per partecipare alla hierogamia. Ma se l’anima sopravvive alla battaglia narci-empatico, ne esce piΓΉ forte e molto piΓΉ geniale.

Ad un certo punto del suo processo di coltivazione ogni narci incontra il suo empatico significativo e viceversa. Nella letteratura apocrifa Γ¨ chiamato “test del pungiglione di Cupido”. In realtΓ  nessuno puΓ² superare questo test con successo (solo gli eunuchi) e tutti si prendono il marchio di Cupido nella mano destra. Se l’empatico esce indenne dall’abuso narcisistico, impara a fare meglio il genitore al suo bambino interiore (l’anima); quando la furia iniziale si calma, il narci apprende che i sentimenti possono essere usati per controllare le energie sottili del corpo. Lentamente, poco a poco, il narci adotta tratti (falsi?) empatici e l’empatico impara a difendersi da solo, ad essere piΓΉ egocentrico e ad amare di piΓΉ se stesso. PerchΓ© l’Amore Γ¨ il miglior insegnante.

“… e se ho fede assoluta per spostare le montagne, ma non ho amore, non sono nulla …”

Va detto che proprio all’inizio della sacra opera della ricerca dell’immortalitΓ  nessuno (nΓ© l’empatico nΓ© il narci) Γ¨ consapevole dell’importanza delle emozioni (sentimenti). Ci vuole tempo e sforzi per concettualizzare pienamente le dinamiche narci-empatico e il suo impatto sul processo di educazione dell’anima. Questo Γ¨ ciΓ² che rende il blog di HG piΓΉ prezioso. Grazie, HG!

Domo Arigato, Sensei!

Traduzione di PAOLA DE CARLI dal testo originale di H.G. TUDOR