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✉ UNA LETTERA AL NARCISISTA N. 78

Lettera al narcisista di Medio-rango.

Non riuscirò mai a dimenticare il giorno in cui tu mettesti in moto il tuo empatico schema di esplosione delle supernove. Ho cercato sulla tua faccia qualcosa che potesse assomigliare alla preoccupazione, solo per trovare la tua gioia e soddisfazione. Un uomo completamente alimentato dalla mia devastazione anche desideroso di scivolare via tra le braccia della tua amante segreta. Hai avuto un notevole successo, innescando esplosioni e implosioni incluso un tremore incontrollabile che è durato giorni. La nostra vita insieme costruita su storie e scuse si è dissolta lasciando solo macerie di fatti sulla scia delle macerie mentre il mio mondo crollava dentro.

Una ricerca di una spiegazione al tuo rapido spostamento di 180° e un’innegabile gioia nel mio dolore mi ha portato alle parole “scarto e rimpiazzo”. Per la prima volta, ho trovato una spiegazione ai comportamenti che mi avevano tormentato per oltre un decennio. Quella prima sbirciatina nella nostra realtà, così diversa dalla mia florea convinzione, eppure così ovvia per il mio intuito.

Sei un maestro nello spostamento della colpa, nella negazione plausibile, nelle false promesse future, nella triangolazione, nell’insalata di parole e nel gaslighting. Sebbene mi sforzassi di accettare la verità, i cicli certi del comportamento narcisistico rimanevano inconfutabili e non potevano più essere negati.

Ringrazia il tuo Empatico Sporco Rompi-Matrimoni che ti ha tenuto distratto mentre io costruivo la mia nuova vita. Sappiamo entrambi che lei non potrebbe mai sostituire … me. Quanto dev’essere stato deludente per te il fatto che ho evitato la triangolazione.

Grazie per i lunghi trattamenti del silenzio pieni di furia fredda, che mi hanno permesso di interagire con altre persone e di resettare le mie aspettative. Quelle lunghe pause rendevano il tuo comportamento sempre più irrazionale ogni volta che mi recuperavi.

Davvero, grazie per aver voluto mantenere la reputazione di “bravo ragazzo”, che ha fatto sì che seguissi la legge e mi coprissi le spese fino a quando non mi sono ripresa dalla malattia e ho trovato un nuovo lavoro. Quel supporto può avermi esposto a ulteriori provocazioni, ma è stata una condotta di vita che ho apprezzato moltissimo.

Ti ringrazio per i recuperi maligni, che mi hanno aiutato a scinderti dalla persona che fingevi di essere durante i nostri periodi d’oro. Una volta hai detto qualcosa di importante. Hai detto che io non sono una vittima, che ti eccitavo e allo stesso tempo ti terrorizzavo. Suppongo che questo fosse l’elemento di differenziazione nel nostro gioco finale.

Per chiudere, non mi rivolgo a te, ma piuttosto al fantasma del periodo d’oro: il mio ex migliore amico, l’uomo che una volta pensavo fossi, che voleva vedermi prosperare, e festeggiare gioiosamente il trionfo al posto tuo. È tempo di chiudere questo capitolo. Io l’ho fatto Baby!

Addio,

Super Empatica Anonima

H.G. TUDOR – Traduzione di PAOLA DE CARLI

A Letter to the Narcissist – No. 78

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