UNA LETTERA AL NARCISISTA – N. 15: Lettera di NA

Avevo 5 anni quando lei ti ha portato a casa. Era 9 anni piΓΉ giovane di te con 2 bambini piccoli, un lavoro a basso reddito e nessun contatto con la famiglia perchΓ© era stata la loro vergogna dato che aveva figli fuori dal matrimonio. Immagino che non potessi contenere la tua gioia, ma poi non dovevi farlo perchΓ© era tanto piΓΉ efficace comparire sorridendomi e invitarmi a giocare a nascondino e cercarmi. Ti ricordi vero? Mi sono nascosta, e quando mi hai trovato, mi hai guardato rannicchiata lΓ¬ e negli occhi per annunciare “non qui!”. Quindi hai potuto lasciarmi lΓ¬ e tornare alla tua seduzione di lei mentre preparava il pranzo. Naturalmente io non sapevo tutto questo, solo che ero confusa, che mentivi e che non mi piacevi. So anche che non mi sorridi mai piΓΉ a meno che non sia nella stanza. Emergo dal mio nascondiglio per annunciare: “Mi hai trovato”. Tu rispondi che non mi hai visto. Dico “stai mentendo”. Mia madre Γ¨ inorridita e tu non sorridi. Mi ordina di scusarmi. Io non lo faccio e rispondo che mentire Γ¨ sbagliato.

Continui a farle visita. Sembra felice e mi dice di fare la brava bambina, quindi provo ad apprezzarti. Mi ignori ampiamente, tranne che per dirmi che devo essere intelligente perchΓ© faccio molte domande e mi dici che i bambini non dovrebbero interrogare gli adulti. Mia madre adotta l’approccio secondo cui i bambini dovrebbero essere guardati ma non ascoltati. Rivolgi la tua attenzione al mio fratellino e ti dico di non toccarlo. Sono stata mandata nella mia stanza. Questo Γ¨ il posto dove verrΓ² mandata durante le tue successive visite. La seduzione di lei Γ¨ completa.

Poco dopo ci trasferiamo con te e lei deve abbandonare il lavoro per un po’. Ora siamo completamente dipendenti da te. Bravo. C’Γ¨ un incidente violento ma non ci coinvolge e viene offerto come prova che tu ci ami e che ci proteggerai, ma non era ora vero?

Presto c’Γ¨ un litigio e un pianto che col tempo diventa violenza. Io vengo minacciata di rimanere nella mia stanza chiusa a chiave con mio fratello ma sento tutto. Sento che mia madre Γ¨ una puttana. Strano non Γ¨ vero? Sappiamo tutti che Γ¨ stata tua madre a lasciare te e tutti i tuoi fratelli per scappare via con un altro uomo e ha chiuso il contatto con tutti voi. Non hai mai potuto affrontare lei come la vera puttana quando sei cresciuto e ci hai interagito, cosΓ¬ hai passato una vita a sostituirla e punire gli altri per lei. Questa non Γ¨ l’azione di un Dio onnipotente, ma piuttosto di un vigliacco vergognoso. Puoi protestare tutto quello che vuoi ma quel sentimento graffiante, vuoto, cavernoso nel profondo ti dice ciΓ² che entrambi sappiamo. Non molto brillante per un dio. PiΓΉ precisamente proiezione vigliacca.

Dico a mia madre che dovremmo tornare a vivere nel nostro appartamento. Dice che le cose andranno meglio adesso e avrò un nuovo fratello o una sorella, e non è così eccitante? Sento solo paura. Non è più felice e dorme molto. Non gioca mai con me e non vediamo mai gli amici che ci hanno fatto visita nel nostro appartamento. Legata a te con un bambino e isolata. Tutto procede secondo il manuale finora.

Mentre io cresco e assumo un ruolo di madre per gli altri, mentre lei sta lavorando, o dormendo, o soffrendo il tuo abuso. Mi criticherai ripetutamente ma le dirai che sono una governante e una madre migliori di quanto lei ha mai potuto essere. Naturalmente stai parlando proprio con tua madre, ma ti manca l’intelligenza per rendertene conto. Non molto brillante per un Dio. Triangolazione.

Lei Γ¨ come un morto che cammina e mi meraviglio con disgusto se mi vedi come sua sostituta mentre fai commenti su di me mentre mi trasformo in una donna. Mi dici che Γ¨ meglio che preghi che non succeda nulla a mia madre e che se non tengo la bocca chiusa potrebbe succedere. Che non rivedrΓ² piΓΉ i miei fratelli perchΓ© “due di loro” sono tuoi.

Lei mi tiene con sΓ© la notte quando sei fuori sperando che questo ti dissuaderΓ  dalla violenza quando tornerai. Vengo sgridata quando mi addormento. Fai tutto il possibile per farmi piangere, ma io ti fisso e rispondo quando necessario finchΓ© non ti addormenti. La mia scuola soffre di mancanza di sonno e di tempo passato ad augurarti di essere costretto su una sedia a rotelle o di ammalarti di cancro.

Incontro fisicamente qualcuno uguale a te e accetto di sposarlo se accetterΓ  anche mia madre e i miei fratelli. Lei dice che se ne andrΓ  ora che avrΓ  un posto dove andare. Ci sposiamo e lei rinnega perchΓ©, naturalmente, Γ¨ stata sottomessa da te.

Sono separata fisicamente da loro ma non li abbandono mai e continuo a monitorare fino a quando loro non possono andarsene. Tu e lei potete avervi nella malattia. Dopotutto, era suo diritto fare a modo suo, o almeno questo Γ¨ quello che la gente ora mi dice.

E beh, conosci il resto … sempre a controllare le scatole della tua malattia. SΓ¬, Γ¨ quello che Γ¨: malattia mentale. Non grandezza, non potere, ma una malattia cosΓ¬ debilitante nel mostrarti le tue debolezze, che prendi pezzi di altri per tentare di diventare intero.

Ma non sei diventato intero. Sei diventato un’ombra di te stesso. Solo e incapace di mantenere la facciata mentre piΓΉ persone hanno visto scivolare la maschera e hanno preso le distanze. Al punto che al tuo funerale quando le persone hanno proposto qualcosa di gentile su di te, io ho sorriso e ho detto: ma allora puoi essere perdonato perchΓ© non l’hai conosciuto veramente. Questo ha causato confusione per alcuni, ma ce ne sono stati molti che hanno dato uno sguardo consapevole e un tranquillo cenno del capo. Quello che sospettavano fosse vero.

Era il cancro che ti avevo sempre augurato che finalmente Γ¨ arrivato. Me l’hai detto e mi sono impegnata a mantenere il contatto. Eri felice di pensare che sarei stata utile agli altri, secondo la mia natura. Oh, e suppongo di avere qualche controllo su di me. Ma Γ¨ stato solo per poterti vedere morire e speravo che sarebbe stato doloroso. È buffo che fosse me che avevi lΓ¬ e l’infermiera ti assiste con chiamate per dirmi che alla fine non sei stato “buono” dato che non sono “uno dei tuoi”.

Oh, sono venuta. Abbiamo passato un po’ di tempo insieme separati dagli altri. Potevi sentire e capire ma non comunicare cosΓ¬ bene. Non ho avuto questa difficoltΓ . Ho spiegato tranquillamente che non avevi il controllo su questo, proprio come non avevi avuto davvero alcun controllo su nulla. Anche lei era malata e ti ha dato ciΓ² di cui avevi bisogno credendo che tu la potessi salvare, ma non eri quell’uomo. Eri piccolo e codardo e non hai mai ottenuto nulla di valore per nessuno. Non eri un maestro dell’illusione ma solo della tua delusione. Non sei mai riuscito a distruggere me. Hai avuto lei ma era distrutta dall’inizio, quindi dov’Γ¨ il potere in questo?

Tua madre era una puttana.
Non sei mai stato amato.
Sei un vigliacco che nessuno ricorderΓ .
Quelli che consideravi deboli sono ancora tutti qui, ascolta.
Non potresti ingannare nemmeno un bambino di 5 anni.

Goditi l’oscuritΓ  che sta venendo da dentro di te a consumarti.

NA

Traduzione di PAOLA DE CARLI dal testo originale di H.G. TUDOR