Il Natale è alle porte. Un’autentica frenesia di carburante per quelli della mia specie e un periodo atteso con terrore da molte delle nostre vittime. Ci sono coloro che conoscono fin troppo bene i comportamenti che verranno messi in atto e che faranno precipitare il giorno di Natale e quelli immediatamente precedenti e successivi nella miseria e nel caos. Temono l’avanzare delle festività, avendole già sopportate anno dopo anno.
Ci sono poi altri che si trovano nel primo, difficile anno successivo allo scarto e che guardano indietro a come fosse il Natale con il narcisista: quel primo Natale aveva superato qualsiasi altro vissuto in precedenza. Tutto era perfetto. Dallo shopping dei regali fatto insieme, alle feste in famiglia, alle passeggiate romantiche nella neve in un freddo pomeriggio, fino allo scambio di doni premurosi immersi nell’atmosfera festiva e stagionale. Era tutto da cartolina. E naturalmente non era altro che il nostro modo di impossessarci del periodo più bello dell’anno per i nostri scopi, utilizzando l’intensità emotiva del Natale per fonderla con la nostra seduzione e renderla semplicemente irresistibile.
La gioia e l’estasi provate — che si trattasse di partecipare insieme alla prima Messa di Mezzanotte, di baciarsi sotto il vischio o di cantare inni natalizi tornando dal pub — sono ormai svanite. Ciò che resta è solo il ricordo di quel tempo meraviglioso, e fa male essere ricordati di quanto fosse splendido l’anno scorso rispetto a quanto ora tutto sembri vuoto e sterile.
In entrambi i casi, il desiderio del Natale risulta enormemente ridimensionato. Nel secondo caso, la vittima scartata non trova più gioia in nulla. Non c’è alcuna voglia di addobbare la casa, nessun desiderio di partecipare a feste, e si vorrebbe solo che tutto finisse il prima possibile.
Nel primo caso, invece, c’è l’aspettativa di stringere i denti e sopportare, cercando di rendere il Natale il migliore possibile, pur con quella paura latente che tutto possa crollare da un momento all’altro a causa di uno dei consueti capricci narcisistici che, inevitabilmente, farà la sua comparsa. Proprio quando pensavi di poter tirare un sospiro di sollievo, credendo di aver superato la giornata indenne, il narcisista scatenerà dal nulla qualche comportamento finalizzato alla ricerca di carburante. Così, anche tu vuoi solo che tutto finisca al più presto.
Eppure, per quelli della mia specie, il Natale rappresenta un’autentica stravaganza di opportunità per raccogliere carburante. Dalle scenette messe in atto durante il Secret Santa sul posto di lavoro, alle attività finalizzate ad attirare attenzione durante il pranzo di Natale, fino alle occasioni offerte dalle feste inondate di alcol per ottenere carburante aggiuntivo, il Natale è un periodo di raccolta ottimale.
L’ingrediente principale, tuttavia, è il senso di aspettativa. Ti è stato inculcato il desiderio di un Natale perfetto — le caldarroste sul fuoco, Jack Frost che ti pizzica il naso — l’albero elegante, i canti che si diffondono nell’aria gelida, il banchetto preparato per tutti, i regali splendidamente incartati sotto l’albero, le tradizioni familiari, la benevolenza obbligatoria verso tutti. Dovrebbero esserci pace, felicità e gioia. Le aspettative si innalzano e, naturalmente, questo non fa che creare un numero maggiore di bersagli verso cui mirare.
Hai lavorato duramente per assicurarti che la casa fosse impeccabile, decorata con addobbi festivi, i regali acquistati e incartati, i parenti organizzati per partecipare, le dispense colme fino a scoppiare di cibo e bevande. Hai sopportato il caos dei supermercati e dei grandi magazzini, atteso con ansia i corrieri per le consegne degli acquisti online e così via. Hai creato il perfetto tableau natalizio e noi siamo pronti con la nostra palla demolitrice, tutto in nome del carburante.
Per i pochi fortunati che si trovano nei giorni inebrianti della seduzione, il Natale sarà davvero magico. Nessuno vive il Natale come la mia specie — nel bene e nel male. Come creature dell’estremo, superiamo ogni limite. Per un altro gruppo di “fortunati”, il Natale potrebbe coincidere con un Periodo di Tregua e allora tutto sarà dorato, anche se solo per pochi giorni, mentre sfoggiamo il nostro comportamento migliore e ci abbeveriamo del carburante positivo che amici e familiari riconoscenti ci riversano addosso, sollevati dal non dover camminare sulle uova (o sullo eggnog) quest’anno.
Per la maggior parte, però, il Natale è qualcosa da sopportare, mentre disturbiamo, roviniamo, distruggiamo e portiamo dramma proprio nel momento in cui davvero, davvero non lo vorresti. Tutto in nome del carburante, mentre beviamo avidamente le tue lacrime di frustrazione, i tuoi sfoghi rabbiosi e i tuoi singhiozzi isterici, rovinando un altro Natale.
Dunque, dal momento che tutto ciò che vogliamo per Natale è carburante, cosa puoi aspettarti dalla mia specie durante le festività? L’elenco è quasi infinito e questi sono solo alcuni dei comportamenti che mettiamo in scena in questo periodo dell’anno.
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Non comprarti nulla oppure acquistare qualcosa di del tutto inappropriato, come una torcia presa all’ultimo minuto dal garage.
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Denigrare ciò che ci compri, a prescindere da quanto sia premuroso, costoso o anche se lo avevamo chiesto noi.
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Rifiutarci di partecipare ai giochi di società oppure parteciparvi e fare una scenata quando perdiamo, o accanirci in modo eccessivo e meschino sulle regole.
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Arrivare in ritardo o non presentarci affatto agli eventi festivi programmati.
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Parlare in chiesa facendo voltare le persone a guardarci.
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Mangiare cibo che era stato messo da parte per altri.
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Far restare i cantori natalizi a cantare a lungo senza offrire loro nulla.
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Non aiutarti affatto nei preparativi natalizi.
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Litigare su quali visite ricevere e in quali momenti.
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Dire ai bambini che Babbo Natale non esiste, facendoli piangere.
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Dire alle persone cosa abbiamo comprato loro prima che possano aprire il regalo.
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Non ringraziare per i regali ricevuti o criticare le scelte di chi ce li ha fatti.
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Inviare ad altri regali palesemente riciclati.
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Partecipare alle feste altrui ubriacandoci e comportandoci in modo molesto.
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Flirtare in modo eccessivo con altre persone, imbarazzando il nostro partner e i padroni di casa.
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Rifiutarci di ascoltare canti natalizi e pretendere musica fuori stagione o thrash metal.
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Smanettare sul telefono a ogni occasione: durante il pranzo di Natale, in chiesa, mentre i bambini aprono i regali, quando siamo a bere qualcosa a casa di altri.
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Sparire deliberatamente nei momenti meno opportuni: pranzo di Natale, concerto di canti natalizi, apertura dei regali.
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Attaccare briga per questioni futili, come i würstel avvolti nel bacon non cucinati come piace a noi o troppe palline rosse sull’albero.
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Rompere deliberatamente i regali.
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Invitare persone a casa e poi rifiutarci di aprire la porta.
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Dire ai bambini che abbiamo parlato con Babbo Natale e che non verrà perché si sono comportati male.
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Photoshoppare un’immagine di Babbo Natale in una pozza di sangue e mostrarla ai bambini dicendo che il Natale è annullato.
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Rifiutarci di darti denaro sufficiente per gli acquisti natalizi o sostenere che certe cose non ci si possono permettere, salvo poi spendere grosse somme per noi stessi.
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Impedirti di partecipare a eventi sociali senza di noi.
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Criticare il tuo abbigliamento quando partecipi a un evento natalizio.
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Non applaudire, e addirittura fischiare, durante uno spettacolo o una pantomima natalizia.
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Fare ingressi teatrali alle feste, gesti plateali nel consegnare i regali e assicurarci che tutti gli sguardi siano puntati su di noi.
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Ubriacarci e insultare le persone.
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Competere con i vicini per avere la casa più illuminata e decorata della strada.
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Rifiutarci di alzarci dal letto la mattina di Natale.
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Partecipare a eventi sportivi nel periodo natalizio invece che a quelli familiari.
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Occupare il televisore e scegliere programmi non natalizi.
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Pretendere che le decorazioni vengano tolte il giorno dopo Natale.
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Spegnere il forno a metà cottura, rovinando o ritardando il pasto, e poi dare la colpa a te.
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Guardarti sgobbare ai fornelli e poi suggerire a tutti di andare a mangiare fuori.
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Presentarci a una festa a mani vuote e dare la colpa a te per aver dimenticato regalo/cibo/bevande.
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Riservare attenzioni smodate a una sola persona e ignorare tutti gli altri.
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Andare in giro con il vischio e baciare le persone per un tempo decisamente eccessivo.
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Creare problemi o essere deliberatamente ostili nella gestione della co-genitorialità durante il periodo natalizio.
Tutto questo si traduce in un bel “Bah, Natale!”.
Quali sono stati i tuoi incubi natalizi con il narcisista?
H.G. TUDOR – “All I Want For Christmas… …is Fuel” – Traduzione di PAOLA DE CARLI

