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L’AMORE È UN CONCETTO APPRESO

Come fai a sapere come si ama? Sei rimasta con gli occhi sgranati davanti a un grande schermo mentre personaggi in costumi colorati si abbracciavano al ritmo di una colonna sonora sdolcinata, così da infonderti il concetto di cosa fosse l’amore?

Quei personaggi dei cartoni animati ti hanno spiegato cosa significa amare? Le loro voci esagerate e le loro folli peripezie, seguite dalla morale della storia, ti hanno insegnato cos’è l’amore?

Forse ne hai letto nei libri d’amore, l’hai ascoltato nelle canzoni e hai studiato i molti modi in cui questa emozione suprema si manifesta e influenza le persone. È probabile che tu sia stata influenzata da quei passaggi profondamente toccanti delle grandi opere dedicate all’amore. È probabile che tu sia rimasta affascinata da versi struggenti e ritornelli accattivanti che dichiarano anch’essi di spiegarti cos’è l’amore.

Tutti hanno avuto un ruolo. Potresti aver imparato l’amore dalla versione proposta dai media: il romanticismo Hollywoodiano, eroi affascinanti, fanciulle delicate, cortigiane dal cuore d’oro, il brav’uomo che arriva in soccorso a cavallo, l’anima perduta salvata dall’amore.

L’amore potrebbe esserti stato spiegato dal pulpito come amore spirituale, qualcosa che trascende ogni manifestazione terrena, un amore così potente e totale da sacrificare il proprio figlio pur di dimostrare l’amore per l’umanità.

Questo amore divino è ovunque intorno a te, tocca ognuno di noi ed è potente nei suoi effetti. Potresti aver imparato l’amore pomiciando furtivamente in fondo ai vicoli, sgattaiolando nelle camere da letto quando eri giovanissimo, esplorando parti del corpo calde e impazienti accompagnate da quelle dichiarazioni d’amore così sincere. Un percorso caotico attraverso gli anni tumultuosi dell’adolescenza, in cui niente e tutto ha senso.

Poi, di nuovo, l’amore potrebbe esserti apparso sotto forma di un batuffolo piccolo e peloso, un amore incondizionato (finché veniva nutrito) leale, generoso e incredibilmente tenero. Così tanti coach eruditi, dotti oratori e saggi sostenitori di ciò che è l’amore.

Ama il prossimo tuo, ama te stesso, l’amore è tutto ciò di cui hai bisogno, donna innamorata, doveva essere amore, quella piccola pazza cosa che si chiama amore, se lo conosci lo ami, abbiamo trovato l’amore, quanto è profondo il tuo amore? L’amore è tutto intorno a noi, dentro di noi, tra noi, ci manda alle stelle e ci delude. È ovunque e potresti benissimo aver imparato dai molti titoli qui sopra e da altri ancora cos’è l’amore.

Ma è molto più probabile che l’amore ti sia stato insegnato da coloro che ti hanno creato, quelle due persone che si sono riunite e attraverso il loro piacere ti hanno creato. Due persone che hanno deciso che si sarebbero assunti la responsabilità di creare una vita, farla crescere e far venire al mondo una nuova persona.

Queste due persone hanno accettato molte, molte responsabilità con una decisione e un’azione simile. La principale tra queste era la responsabilità di insegnare a quella persona cosa fosse l’amore. Attraverso i loro incarichi hanno fornito a ognuno di noi il concetto di cosa sia l’amore. Una comprensione profonda e viscerale di questo è: “È così che fa sentire l’amore”, “È questo l’aspetto che ha”, “È così che sembra”.

Questo è l’amore. Da quelle due persone più che da qualsiasi altra cosa siamo stati ancorati al concetto di ciò che è l’amore. Questo ancoraggio dura da un tempo considerevole e anche se ci sono altri fattori da considerare, è questa la lezione che invariabilmente viene appresa per prima e quella che risuona più di tutte le altre. Così, spesso siamo nelle loro mani quando si tratta di essere istruiti sull’amore.

Quindi, cos’è questo amore che viene insegnato? Ha così tante, tante sfaccettature.

L’amore è sentirsi dire di non fidarsi mai di nessuno.

L’amore è essere costretti a riscrivere l’intero compito solo per un errore di ortografia.

L’amore è essere mandati fuori in una fredda giornata d’inverno e devi rimanerci finché tutte le tre strofe di Ode all’Autunno non vengono recitate correttamente.

L’amore è sapere che niente va mai abbastanza bene.

L’amore è comprendere che qualcun altro sa meglio di te cosa è meglio per te.

L’amore è estraniarsi dalla realtà.

L’amore è stare dritti contro un muro per diverse ore per aver parlato quando non era il nostro turno.

L’amore è per i deboli.

L’amore è sentirsi dire che quando me ne sarò andato nessuno si prenderà cura di te.

L’amore è avere successo.

L’amore è costruire un muro il più alto possibile.

L’amore è sforzarsi fino a farsi male per guadagnare quell’ultimo brusco cenno di approvazione.

L’amore è essere visti e non ascoltati.

L’amore è realizzare il proprio potenziale e assicurarsi quell’eredità.

L’amore è farti male anche se fa male a me, ma qualcuno in questa famiglia deve farlo e non sarà lui, vero?

L’amore è leggere a te stesso piuttosto che farsi leggere.

L’amore è vivere nell’ombra e sperare di non essere notato.

L’amore è essere il migliore.

L’amore è dominio dei potenti.

L’amore è vedersi negare un compleanno perché gli altri bambini sono troppo stupidi.

L’amore è essere sminuiti per prevenire la presunzione.

L’amore è un riconoscimento riluttante e l’ingiunzione di impegnarsi di più, di andare oltre, di salire più in alto, di correre più veloce, di studiare di più.

L’amore è bruciarti la mano, ma non piangere.

L’amore è non dire a nessuno del nostro segreto.

L’amore sono le giuste botte.

L’amore è distaccarsi e far finta che le cose non siano mai avvenute.

L’amore è essere mandati via.

L’amore è quando non ti viene detto.

L’amore è uno splendido isolamento.

L’amore mi è stato insegnato in questo modo.

È amore?

Traduzione di PAOLA DE CARLI dal testo originale di H.G. TUDOR

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