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I CAPELLI SONO CON TE! COME IL NARCISISTA USA UNA CARATTERISTICA FISICA CONTRO DI TE

Sono sempre stato un fan delle donne dai capelli rossi. Ah, e anche di quelle bionde. Naturalmente adoro anche le brune. Dal rosso mogano intenso al tiziano fiammeggiante, dal biondo platino al biondo cenere, dal castano al nero corvino: le amo tutte. Mostrami riflessi ramati, mogano, castano scuro, colpi di sole o di luna… funzionano sempre con me.

Capelli lunghi, corti, taglio netto, caschetto, lisci o ricci. Li adoro tutti. Ricordo una volta di aver parlato con un’amica – sulla quale avevo mire – mentre eravamo seduti al caffè di una galleria d’arte. La conversazione scivolò sull’argomento capelli. Lei mi chiese quale fosse il mio colore preferito.

«Oh, nero corvino, senza dubbio» risposi di getto, senza neanche pensarci.

Lei sorrise e portò una mano tra le sue ciocche nere corvine. Se fosse stata la cameriera a pormi la stessa domanda, avrei risposto “biondo”, fissando il suo caschetto corto e biondo. In altre occasioni, se qualcuno me lo chiedeva, avrei detto sempre che il mio preferito era proprio quello che aveva lei.

«Lo dici solo perché è il mio colore» replicò lei.

«No, è il mio preferito assoluto. Tutte le mie ex fidanzate avevano i capelli biondo fragola.»

«Davvero? Credevo che l’ultima prima di me fosse una bruna. Ho visto una sua foto.»

«Oh, lei? No, no, non era la mia ragazza. Dio me ne guardi, era solo un’amica. D’accordo, ci siamo baciati un paio di volte, ma niente di che, era un po’ ossessionata, se proprio vuoi saperlo.»

«Ah sì? Eppure sono sicura che tu l’abbia chiamata la tua fidanzata.»

«Devi confonderti con qualcuna di più vecchia. No, sono sempre state donne con capelli biondo fragola, è una mia debolezza particolare.»

Se avesse avuto i capelli verdi a pois blu, avrei detto la stessa identica cosa. A volte queste frasi le ho ripetute così tante volte, con le dovute modifiche, che mi escono senza nemmeno pensarci. Ogni tanto capita che, se la mia vittima ha un po’ di consapevolezza e ha fatto attenzione, possa contraddirmi. Ma ho abbastanza fascino e capacità evasiva per cavarmela senza problemi.

I colori e i tagli di capelli sono strumenti utilissimi per ingraziarmi una preda oppure, al contrario, per destabilizzarla. Quando tutto fila liscio e siamo nel periodo d’oro, qualunque cosa tu faccia ai tuoi capelli io la amerò. Puoi colorarli, allungarli con le extension o persino rasarli a zero: ti dirò sempre quanto sei bellissima, perché so che è quello che vuoi sentirti dire.

Dopo ogni visita dal parrucchiere, una donna desidera quel complimento. Ti ho visto rientrare ondeggiando dal salone, pronta a sfilare davanti a me. E io allora mi mostrerò traboccante di elogi: quanto sia naturale il colore, come esalti i tuoi occhi, come il taglio incornici magnificamente il tuo volto. Ho un intero repertorio di frasi complimentose pronte da sfornare ogni volta che torni col tuo nuovo look.

Il valore che una donna attribuisce al potere di un nuovo taglio o colore è tale da rendere per me fin troppo facile ricavarne carburante negativo. Ti vedo entusiasta, in attesa del complimento. Ma oggi no.

Perché mai dovrebbe essere tutto incentrato su di te e sulla tua nuova acconciatura? E io? Anch’io mi prendo cura dei miei capelli e li taglio ogni dodici giorni per essere sempre impeccabile. Ma tu dici qualcosa? No. Consideri i capelli di un uomo solo come un fatto funzionale. Tu invece li tratti come un mezzo di espressione. Bene, sentiti pure libera, perché io sarò felicissimo di rovinarti la festa e far diventare crespo il tuo taglio elegante. Ti fisserò corrucciato, scrutando il tuo nuovo look.

«Che c’è che non va?» chiedi, mentre il tuo sorriso trionfante svanisce.

«Non ti dona.»

«Perché? In che senso? Roger del salone ha detto che era proprio il mio stile.»

«Certo, facile dirlo quando gli lasci quella cifra ridicola. Non ti sta bene, ti indurisce troppo i lineamenti.»

«Ma sei serio?»

Dannatamente serio. Perché questa è un’occasione troppo ghiotta per ottenere un po’ di meraviglioso carburante. Dove prima riversavo una valanga di complimenti, ora scaglio il mio verdetto implacabile: colore sbagliato, troppo corto, troppo lungo, troppo voluminoso. Troverò sempre un difetto e, nel giro di poco, ti vedrò correre in camera da letto per piangere o cercare di rimediare.

Ve le cercate voi stesse, lo sapete, davvero.

H.G. TUDOR – “Hair’s To You – How The Narcissist Uses A Physical Trait Against You” – Traduzione di PAOLA DE CARLI

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