Site icon Conoscere il Narcisista

CHIAMATA AL DOVERE

Io sono autosufficiente. Non ho bisogno di te e quindi non ti apprezzo. Non mostro mai alcuna gratitudine per ciò che fai per me perché ne ho comunque diritto. Tu dovresti fare tutte queste cose per me, in virtù del fatto che sei così fortunata ad avere qualcuno speciale come me nella tua vita. Quando mi fai un regalo, cucini un sontuoso pasto o ti organizzi per passare una giornata fuori con me, stai solo adempiendo al tuo dovere. Ecco perché non ti dico mai grazie. Anzi, cercherò di cambiare le carte in tavola dicendo che lo stai facendo solo perché ti senti in colpa per qualcosa (non indicherò nulla di specifico di cui sei colpevole perché preferisco lasciarti in uno stato di ansia pressoché permanente, e accusarti di fare qualcosa di sbagliato senza fornirti alcun dettaglio è un ottimo modo per farlo).

Poi, di nuovo, ti accuserò di egoismo proiettando su di te il mio stesso comportamento. Dichiarerò che hai organizzato la giornata fuori solo perché volevi andarci tu o che hai cucinato quel pasto perché era il tuo cibo preferito. Tutto per sminuire la cosa gentile e piacevole che hai fatto. Non sopporto di pensare che tu possa agire in modo altruistico, perché mi ricorda troppo la mia totale incapacità di farlo. Mi stai ricordando le mie debolezze e questo mi irrita. In effetti, mi tormenta così tanto che devo cercare di cancellare il pensiero. Questo significa che farò ciò che so fare meglio. Sfogarmi su di te.

Quante volte ti sei sentita sconcertata e turbata dopo aver provato a fare qualcosa che pensavi avrei apprezzato solo per vedermi alzare le spalle e quasi ignorare il tuo gesto gentile, o peggio ancora, esplodere in preda alla rabbia e passare all’offensiva?

Rimani scioccata. Senti te stessa scusarti malgrado tu non abbia idea del perché ma sei così condizionata dal mio comportamento che le scuse ti escono immediatamente dalle labbra ancora prima che tu abbia avuto la possibilità di pensarci.

Rimani sminuita e turbata, senza dubbio tenendo tra le mani il regalo che hai cercato a lungo e con fatica dopo che te l’ho lanciato e sono uscito dalla stanza.

La cosa terribile è che tu continuerai a cercare di aggiudicarti la mia gratitudine.

Non succederà.

Traduzione di PAOLA DE CARLI dal testo originale di H.G. TUDOR

Exit mobile version