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UNA LETTERA AL NARCISISTA – N. 121: Lettera di Kira

Ehi dottore. È passato un po’ di tempo. Ti ricordi di me? Certo che sΓ¬. Mi spii ancora sui social media, vero? Va tutto bene. Non ti giudico per questo.
So che sei felice di ricevere questa lettera, soprattutto perchΓ© non ci sentiamo da tre anni. Ma anche leggermente diffidente, vero? Non ti biasimo. L’ultima volta che ho fatto una cosa del genere, ti ho quasi fatto saltare la facciata. Non preoccuparti perΓ². Non sono qui per questo. Che tu ci creda o no, sono tornata per ringraziarti. GiΓ , sorprendente, vero? Mi hai tormentato per sei anni. Il solo pensiero di te mi dava attacchi di panico, incubi. Hai distrutto la mia autostima.
Mentre i miei amici si stavano godendo il loro periodo di studenti universitario, io ho dovuto fare i conti con le tue stronzate. Capisco perchΓ© ti sei curato di me. Una misera solitaria e inesperta che sta sempre online Γ¨ una cattura facile. Ma quella non era nemmeno la parte peggiore. Ho odiato di piΓΉ i tuoi trattamenti del silenzio. Tutte le cose che mi hai fatto fare solo per avere uno schifoso β€œcome stai” ogni tanto. Sai quante notti ho passato a immaginare come ti avrei fatto implorare il mio perdono? Pensavo proprio di star perdendo la testa.
In pratica hai torturato la brava ragazza che c’è in me fino a farla scomparire nell’oblio. E ti ringrazio per questo. Vedi, LEI potrebbe aver avuto delle riserve sul ferire i tuoi sentimenti inesistenti. Ma io? Sai quanti narcisisti ho dovuto eliminare dalle mie cerchie? Un Narcisista qui, un narcisista lΓ . Una ferita narcisistica qui, un po’ di carburante di sfida lΓ , quando mi sento generosa. Non mi sono mai sentita piΓΉ libera in vita mia. E non avrei mai trovato il mio mentore o quei narcisisti se non fosse stato per te. Immagino avessi ragione su due cose. Uno: merito uno migliore di te. Ti presenterei a mio marito, ma probabilmente scapperesti, quindi me ne frego. Due: sono un samurai. E aiuterΓ² sempre gli altri a combattere la tua specie. Non mi fai piΓΉ paura.
Beh, Γ¨ stato bello, ma Γ¨ ora di tornare al trattamento del silenzio. Oh, e non disturbarti a rispondere, ti faresti solo del male. Ciao, dottore!
Non piΓΉ tua,
Kira
P.S: A proposito, qual’è il tuo nome? L’ho dimenticato.

Traduzione di PAOLA DE CARLI dal testo originale di H.G. TUDOR

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