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LA SUPREMAZIA DEL PORNO

C’è una correlazione significativa tra la nostra specie e l’uso di materiale pornografico.
Un tempo, si poteva immaginare che la quantità di pornografia posseduta da una persona potesse essere un indicatore approssimativo della sua dipendenza da essa e del suo potenziale per appartenere alla nostra specie.

Oggi, con la disponibilità pressoché illimitata di porno su internet, milioni di immagini e video sono accessibili con un semplice click del mouse. Non è più necessario acquistare riviste “per adulti”, recarsi in un “sexy shop” per comprare videocassette o DVD, o importare materiale hardcore da altre giurisdizioni. È molto più semplice collegarsi online e ottenere lì la propria dose di pornografia.

Se sei stata coinvolta con uno della nostra specie, è altamente probabile che la pornografia sia stata parte integrante della relazione. Inizialmente, veniva utilizzata come antipasto all’attività sessuale: guardare un film insieme o cercare qualche spezzone interessante per stimolarci o intensificare l’eccitazione.

Serviva come base per confrontarci sui gusti sessuali e sulle preferenze. Durante la fase di seduzione, traevamo da te ciò che ti eccitava, ciò che ti spegneva e ciò che ti incuriosiva. Alcune di queste informazioni venivano utilizzate subito nella seduzione, altre conservate per usi futuri. In questa fase, l’uso della pornografia appariva sano ed efficace.

Il nostro vero uso della pornografia veniva sospeso per far posto alle necessità della seduzione, dell’aggancio e dell’estrazione di carburante positivo.

La pornografia attrae ogni categoria di narcisista grazie alla sua disponibilità e onnipresenza. Di seguito, illustro una serie di motivi per cui i narcisisti di tutte le scuole e categorie fanno uso della pornografia, soprattutto durante la svalutazione, ma prima va chiarito perché essa è così attraente per ciascuno.

Il Narcisista Vittima – Con livelli di energia ridotti e spesso una libido molto bassa, la pornografia rappresenta un’opzione facile e accessibile. Alcuni Narcisisti Vittima soffrono anche di disfunzioni sessuali, quindi guardare porno è un facile sostituto per qualcosa che riescono a fare poco o per niente.

Il Narcisista Somatico – La pornografia è il suo parco giochi. L’ossessione per il corpo e per la performance si combina con una vetrina scintillante di corpi che si contorcono e si dimenano. Il porno è la culla del narcisista somatico.

Il Cerebrale – Anche se può mostrare poco interesse per l’atto sessuale in sé, desidera comunque conoscere tutto sull’argomento: guardare grandi quantità di porno, apprendere tecniche, osservare scenari… tutto questo gli permette di accumulare un arsenale sessuale da usare in futuro tramite conversazioni scritte o orali.

L’Élite – È l’unione perfetta tra i motivi che attraggono il Somatico e il Cerebrale. L’Élite trova molto di cui godere nel mondo della pornografia.

L’Inferiore – Il potere e il controllo legati alla pornografia lo attraggono fortemente. Inoltre, la sua mancanza di immaginazione viene compensata dalla vasta gamma di contenuti disponibili.

Il Medio-Rango – L’acquisizione di conoscenze sul porno gli consente di fingere una maggiore esperienza e di fare la figura del “grande esperto”.

Il Superiore – L’accesso alla depravazione e all’umiliazione è particolarmente allettante per il Superiore. Anche se tali comportamenti possono comparire nell’Inferiore e nel Medio, è il Superiore a farne l’uso più esteso.

Dunque, la pornografia fornisce una funzione specifica a ogni scuola e categoria della nostra specie. Se il tuo narcisista sembrava non usarla, probabilmente è perché non sei mai riuscita a coglierlo sul fatto. La segretezza è parte integrante del nostro stile di vita, e tablet nascosti, tane (rifugi personali) e dispositivi protetti da password mascherano quasi sempre un uso della pornografia.

Perché la nostra specie fa un uso così esteso della pornografia?

L’uso della pornografia, di per sé, non è affatto una cosa negativa, e molte vittime la considerano una componente stimolante e vivace dell’attività sessuale. I motivi che le spingono a guardare porno sono legati all’eccitazione, all’arricchimento delle conoscenze e delle tecniche, al desiderio di dare e ricevere piacere. In sostanza, si tratta di motivazioni che molti considererebbero “sane”. Le nostre motivazioni sono molto più varie.

1. Oggettificazione – Come ho già spiegato in precedenza, consideriamo le persone come oggetti, perché per noi sono apparecchi. Questo vale ancora di più quando guardiamo pornografia. La nostra grandiosità e il senso di onnipotenza ci portano a percepire quegli oggetti come al nostro servizio: stanno eseguendo una performance per noi. Sediamo davanti allo schermo luminoso come un regista, mentre questi oggetti interagiscono secondo la nostra volontà. Se vogliamo vedere due donne con un uomo – clic – troviamo il video. Se vogliamo sesso anale – clic – troviamo il video. Transessuali, clisteri, bondage – qualsiasi cosa decidiamo che gli oggetti debbano fare, ci basta cliccare, e gli oggetti corrispondenti compaiono per fare esattamente ciò che vogliamo. Ci consideriamo comandanti che impongono agli oggetti di eseguire i nostri ordini

2. Mancanza di intimità – La nostra incapacità di provare molte emozioni fa sì che l’intimità ci ripugni. Sì, la simuleremo durante la seduzione, perché fa parte del nostro obiettivo più grande, ma una volta che non ci serve più, la scartiamo senza esitazione. Tu potresti (anche se non sempre, a dire il vero) cercare intimità nell’unione sessuale con noi. Noi non la vorremo durante la svalutazione, e ciò darà luogo a una reazione furiosa. Per evitare che si creino situazioni del genere, ci rifugiamo nel mondo del porno, dove l’intimità non esiste. È un ambiente freddo, asettico, dove due o più oggetti si esibiscono secondo i nostri dettami.

3. Controllo dell’ambiente – Non vogliamo che sia l’ambiente a controllare noi. Siamo noi a dover controllare l’ambiente. È per questo che il controllo ha un’importanza così elevata nelle nostre interazioni quotidiane. Nel mondo della pornografia, abbiamo il controllo totale dell’ambiente. Ci proiettiamo dentro lo scenario come divinità: lo controlliamo, dirigiamo gli attori come se fossero burattini — metti questo qui, sposta quello lì, fai questo, fai quello, prendi questo, prendi quello. Il porno è l’ambiente ideale per esercitare il nostro dominio assoluto.

4. Riflesso – Noi non esistiamo se non attraverso un riflesso. È questo il motivo per cui abbiamo un bisogno così estremo di approvazione esterna e per cui cerchiamo carburante in ogni interazione. Le tue reazioni emotive (positive o negative) ci forniscono la conferma che esistiamo, che contiamo, che siamo importanti. Prendiamo anche le tue caratteristiche per farle nostre, per costruire e rafforzare il nostro falso sé: quello che vogliamo apparire. Anche il porno facilita questa dinamica. Le performance atletiche, quasi olimpiche, degli attori nei video che guardiamo — noi le consideriamo nostre. Ci appropriamo delle loro caratteristiche. Anche le reazioni emotive presenti nei video — gli urli orgasmici di piacere, i gemiti, perfino le parole dure di una dominatrice — sono percepiti come rivolti a noi. Li interpretiamo come risposte emozionali al nostro potere, e quindi come carburante. Attraverso il porno otteniamo validazione. Diventiamo parte attiva del video. Se si tratta di una produzione in soggettiva (POV, point of view), l’effetto è ancora più potente.

5. Ritiro. Scegliendo di passare il nostro tempo guardando pornografia anziché essere a letto con te, otteniamo carburante dalla tua reazione. A volte si tratta di Carburante di Pensiero, quando immaginiamo che tu sia distesa lì, sola, nel letto, triste e confusa sul perché passiamo così tanto tempo chiusi nella nostra tana. Altre volte è Carburante di Prossimità, quando ci rimproveri per aver guardato pornografia o ti rattristi perché respingiamo le tue avances e ci rifugiamo nello studio. L’uso intensivo del porno serve a sminuirti, e quindi a estrarre carburante e rafforzare la nostra superiorità su di te..

6. Assenza di sfida – Odiamo essere messi in discussione. In fondo, siamo esseri superiori e tu sei inferiore, quindi ogni tua richiesta o aspettativa in ambito sessuale non è gradita durante la svalutazione. Non ti è permesso fare richieste, avere bisogni sessuali da soddisfare, né tantomeno mettere in discussione la nostra condotta. Gli attori sullo schermo non ci sfidano. Si limitano a compiacerci, ad assecondare ciò che vogliamo. E per questo li preferiamo.

7. Sempre disponibile – Abbiamo bisogno di una validazione e di un riconoscimento costanti della nostra importanza, e quale modo migliore di ottenerli se non attraverso un mezzo che è sempre lì, non delude mai e lo fa in abbondanza? Non si sente stanco, non ha il ciclo, né un mal di testa. Non si tira indietro di fronte a certe richieste, né oppone resistenza a un atto perverso. Esegue quando lo vogliamo noi e ci fornisce ciò di cui abbiamo bisogno. È così che i nostri apparecchi dovrebbero funzionare, ed è proprio così che ci aspettiamo che funzionino.

8. Vergogna – Ci sentiamo più al sicuro in un ambiente che non richiede da parte nostra alcun obbligo emotivo. Non sempre, ma spesso ti aspetti una connessione intima con noi durante l’attività sessuale, e noi non vogliamo offrirla, perché non possiamo. Anche se otteniamo carburante dalle tue reazioni emotive, tu spesso desideri una reciprocità emotiva proprio in ambito sessuale più che in ogni altro. Questo ci ricorda la nostra incapacità di fornirti certe emozioni, e questo genera vergogna. Una vergogna che per noi costituisce una critica, e che dunque accende la nostra furia, portandoci a ritirarci o a scagliarci contro di te. Non vogliamo provare questa vergogna, e dunque, rifugiandoci nella pornografia, evitiamo la tua richiesta emotiva. (Questo è anche uno dei motivi per cui la nostra specie ricorre a rapporti di una notte e a prostitute).

9. Unicità – Immergerci nella devianza e nelle attività sessuali tabù online rafforza il nostro senso di unicità, di essere speciali e superiori a chiunque altro. Il sesso “alla vaniglia” è disponibile per tutti, ma noi non siamo tutti. Guardare attività sessuali più deviate e trasgressive non serve tanto a eccitarci (anche se un certo stimolo è comunque presente), quanto a rinforzare l’idea di essere unici, perché guardiamo (e quindi partecipiamo, per estensione) a simili pratiche.

10. Triangolazione – Useremo la visione di porno per triangolarti. Potremmo farlo evitando l’attività sessuale con te, oppure utilizzando ciò che abbiamo visto come pretesto per pretendere che tu ti presti ad attività simili, spiegandoti perché vogliamo che tu lo faccia. In questo modo otteniamo carburante e rafforziamo la nostra superiorità.

11. Social media – Durante la svalutazione, le nostre abitudini pornografiche sono attività solitarie, consumate nei nostri rifugi segreti, dove però siamo anche in grado di ottenere carburante da una vasta gamma di apparecchi tramite i social media. Questo crea un cocktail inebriante: carburante derivante dalla visione del porno e carburante derivante dalle interazioni sui social. È estremamente gratificante per noi, e combinando le due cose ci sentiamo particolarmente potenti. Riceviamo carburante, ma allo stesso tempo ci sentiamo come divinità, mentre comandiamo le persone sullo schermo a fare ciò che vogliamo e tiriamo i fili di coloro a cui scriviamo e mandiamo messaggi.

Di conseguenza, la pornografia è un mezzo che attrae in modo significativo la nostra specie.

H.G. TUDOR – “The Porn Supremacy” – Traduzione di PAOLA DE CARLI

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