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LA PARANOIA DELL’ASSASSINIO DI PERSONALITÀ

L’assassinio di personalità. Cugino stretto della campagna diffamatoria. Anch’esso costruito su una base di bugie, doloroso ed efficace. La campagna diffamatoria è rivolta verso l’esterno, ovvero è indirizzata a terze persone per influenzare il loro modo di pensare. Un assassinio di personalità è diretto a te e verso di te.

Ci sono tre modi per assassinare la tua personalità. Il primo è dirti cose che sono spiacevoli, umilianti e odiose che di conseguenza intaccano e feriscono il tuo senso di benessere.

Il secondo è fare certe cose che per te sono denigratorie, irrispettose e cattive, facendo sì che il tuo senso di autostima venga eroso, per esempio non prepararti da mangiare (per trattarti come se non esistessi) o costringerti a pratiche sessuali che tu ritieni di cattivo gusto (portandoti così a svalutare te stessa).

Questi due metodi sono ovvi e diretti. Il terzo è un modo particolarmente insidioso e inquietante di influenzare la tua personalità. Ti diciamo che altre persone pensano male di te, non ti apprezzano e sparlano di te. Non è così naturalmente, ma noi evitiamo o riduciamo qualsiasi rischio che tu lo scopra dicendoti:

«Non ha senso chiedere a loro, naturalmente, sono obbligati a negarlo, ma fidati di me, li ho sentiti. Non pensavano che potessi sentire».

Inoltre, mentre accresciamo la tua paranoia e ti facciamo star male, cogliamo anche l’opportunità di innalzare il nostro merito con te affermando:

«Ovvio che io non lo penso, pensavo solo che fosse giusto farti sapere cosa dicono di te».

Naturalmente noi pensiamo questo di te, poiché questa menzogna viene generata da noi. Così facendo, riusciamo a evitare qualsiasi colpa (uno dei nostri obiettivi chiave), dando a te diverse sferzate con commenti immaginari di altre persone e attingendo carburante dalla tua reazione confusa e turbata. Ci sono cinque metodi con cui creiamo una pressione percepita generata da altre persone contro di te, come parte di questo assassinio di personalità per procura.

1. Tutti dicono….

Tutti parlano di te. Lo stanno dicendo tutti. Ci si deve sentire malissimo a essere la chiacchiera del vicinato, l’oggetto di pettegolezzo del villaggio e l’obiettivo delle malelingue. Pensa solo a quando ti incamminerai per andare al negozio all’angolo, quei due vicini sul prato ti sorrideranno e ti saluteranno allegramente, ma non appena sarai passata parleranno di te. Sì, tutti dicono questo di te.

Staranno parlando di te al telefono, spettegolando nei salotti e si staranno scambiando opinioni in quel negozio all’angolo; sai, si azzittiscono al tuo arrivo e riprendono la conversazione appena te ne sei andata. Oh, lo so che sembreranno gentili e coinvolti come sempre, ma credimi, ecco quanto sono falsi nei tuoi confronti.

Li ho colti sul fatto. Ho sentito di sfuggita i commenti, e alcuni mi sono stati anche riportati. No, non dirò da chi, non ce n’è bisogno. Naturalmente io ti ho difeso da quello che dicevano. Non è stato affatto piacevole, ma poi essere considerata come la donnaccia del paese, la troia, la sgualdrina e la megera. Non è bello, vero? Ma è quello che tutti stanno dicendo di te.

2. Tutti pensano…

È una percezione collettiva di te quella che ha preso piede là fuori. Una corrente d’opinione che viene espressa e condivisa da molte persone. Lo pensano nella tua palestra, lo pensano alle prove del coro, lo pensano a scuola, al supermercato e alla stazione di servizio. Come lo so? Beh, diciamo che, per tua fortuna, ho persone che tengono occhi e orecchie aperti per il tuo bene. No, non c’è bisogno di ringraziarmi, lo faccio per proteggerti, naturalmente, ma la mia piccola rete di guardiani, per così dire, mi riporta le cose di volta in volta e mi stavano dicendo che tutti pensano che tu abbia un problema con il tuo caratteraccio.

Sì, hai la reputazione di essere un po’ vulcano: un commento sbagliato e boom! Vai di fuori. Se devo essere onesto, ho avuto i miei sospetti che lo pensassero ancora prima che la mia rete di guardiani me lo dicesse. È per il modo in cui ti guardano. Tu probabilmente non l’hai notato, ma c’è inquietudine nei loro occhi, agitazione nei loro discorsi e io l’ho notato mentre mi dicevano ciò che pensavano davvero, che avevano paura che stessi per esplodere e che li aggredissi. L’ho notato molte volte e so cosa pensano tutti di te.

3. Sai che opinione hanno di te, vero?

Non è un’alta opinione, temo. Non so da dove venga a essere onesto. Voglio dire, dopotutto, non è che siano proprio nella posizione di giudicare, non credi? Ma suppongo che alcune persone se ne dimentichino quando sono gelose. Sì, c’è questo dietro le loro opinioni sgradevoli. Sono del parere che tu sia un’arrampicatrice sociale, una mercenaria che vuole solo una cosa: i miei soldi.

È inevitabile che si facciano questa opinione, naturalmente. Io ho successo, guadagno bene e abbiamo questa bella casa, due auto, andiamo spesso in vacanza e nessun problema con le bollette. Suppongo che debbano guardare con invidia il fatto che tu non lavori e passi molto tempo a fare shopping. Ogni volta che parcheggi sul vialetto ed esci dall’auto con quei pacchi che provengono dalle boutique, senza dubbio si infastidiscono.

Non puoi farci niente se sei stata abbastanza fortunata da stare con me. Immagino che gli dia davvero fastidio il fatto che tu provenga da un – beh come potrei metterla – un contesto meno abbiente e ora eccoti qui a vivere nell’oro. Suppongo che abbiano questa opinione di te perché pensano che non dovresti stare qui. È solo gelosia e l’ho già visto con persone come queste, quindi so a cosa fare attenzione. Magari la prossima volta che avrai a che fare con loro, ammesso che tu decida di farlo ancora, lo terrai a mente.

4. Così non farai buona impressione.

Voglio dire, io lo accetto perché, beh, stiamo insieme, giusto? Ed è così che dev’essere una relazione, non credi? Ma so, dal modo di pensare delle nostre famiglie e dei nostri amici, che il tuo atteggiamento non farà una buona impressione. Non pensavi che ci fosse qualcosa di sbagliato? Beh, no, ma immagino che diranno che sei obbligata a dirlo, non credi? Si aspettano standard elevati, suppongo. A questo proposito, ti sei data la zappa sui piedi da sola, ma fare cose del genere non avrà fatto una buona impressione su tutte queste persone.

Oh, sono sicuro che presto ci passeranno di sopra, ma ho pensato che fosse giusto dirti come vedranno il tuo comportamento. Capisco che ti crei problemi, ed è giusto perché su queste cose sei riflessiva, ma forse dovresti riflettere prima di fare cose del genere in futuro. In effetti, probabilmente sarebbe meglio se non andassi più a quegli eventi, non trovi?

Anzi, ti suggerirei di mantenere un profilo basso per un po’ di tempo nei confronti della gente in generale: faresti meglio a restare a casa e restare fuori dai loro sguardi. In questo modo potrebbero dimenticare del tutto il tuo comportamento deludente e tu potrai voltar pagina. Non ti preoccupare, naturalmente tu hai sempre me.

5. Non sono solo io che penso 

Te lo sto dicendo solo per il tuo bene, perché mi preoccupo di te, ma devi fare qualcosa riguardo alla tua abitudine di bere. Guarda, sono abbastanza calma al riguardo, so quanto lavori sodo e ti piaccia rilassarti con un paio di bicchieri di vino. Lo capisco, ma sono preoccupata solo per la tua salute.

Spesso la mattina dopo sei anche piuttosto scontroso, sai, sei irascibile: e sei stato brusco e sgarbato con le persone. So che non pensi di esserlo ma credimi, non sono l’unica a pensare che stia causando un problema. Anche alcune persone me l’hanno fatto notare.

Niente di grave, ma non vogliamo che la situazione ci sfugga di mano, non credi? Dopotutto è così che ci si fa una reputazione, e tu non vuoi questa, vero? Ma non si tratta solo di una preoccupazione. La penso così anch’io ma, come ho detto, la vedo più da un punto di vista sanitario.

So che altri sono preoccupati per il modo in cui ti comporti con le altre persone, compresi un paio di tuoi colleghi, quindi devi rifletterci, perché sai cosa può succedere quando le persone iniziano a pensare certe cose su di te; in qualche modo diventano fatti concreti e diventa molto difficile cambiarle.

L’assassinio di personalità per procura ha anche un altro scopo. Ti fa aggrappare più forte a noi. Là fuori c’è un mondo orribile e incerto. Le persone che pensavi ti apprezzassero stanno dimostrando che non è così. Noi siamo l’unica persona a starti vicino, quindi faresti meglio a fare ciò che vogliamo se vuoi tenerci.

H.G. TUDOR – “The Paranoia of Character Assassination by the Narcissist” – Traduzione di PAOLA DE CARLI

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