I 50 NARCISISTI CHE MINACCIANO LA SICUREZZA GLOBALE

Questo è enormemente importante ed è qualcosa che dovete sapere.

Immaginate per un momento di poter progettare il predatore perfetto.

Non uno biologico, uno umano. Qualcuno progettato, a livello di personalità, per cercare posizioni di massimo potere, acquisirle con straordinaria abilità, mantenerle senza rimorso e usarle in modi che servano uno scopo sopra ogni altro: il perseguimento degli scopi primari.

Dareste a questo predatore fascino, non calore. Fascino: la capacità di far sentire le persone, in sua presenza, viste in modo unico, valorizzate in modo unico, scelte in modo unico.

Gli dareste visione, o almeno la rappresentazione di essa: la capacità di articolare un futuro così convincente che le persone consegnano il proprio giudizio, la propria lealtà e, alla fine, le proprie facoltà critiche in cambio della sensazione di far parte di qualcosa di storico.

Gli dareste una straordinaria tolleranza al rischio, perché non ne sperimenta le conseguenze nel modo in cui lo fanno le persone comuni. Lo privereste di responsabilità. Lo dotereste di senso del diritto. Gli dareste un motore di ambizione che non si arresta mai, perché non è alimentato dal successo. È alimentato dal carburante. Dalla risposta del mondo intorno a quella persona.

È alimentato da un bisogno. E il bisogno, a differenza dell’ambizione, non è mai soddisfatto.

Lo privereste di empatia emotiva. Lo rendereste manipolativo.

Poi mettereste questa persona alla guida di un governo, oppure le dareste il controllo di una piattaforma tecnologica usata da tre miliardi di persone. Oppure le consegnereste un esercito. Oppure le permettereste di accumulare una ricchezza così vasta che le sue decisioni personali muovono le condizioni economiche di intere nazioni.

Ora non avete bisogno di immaginare nulla di tutto questo, perché è già accaduto. Sta accadendo proprio adesso, e sta accadendo con una convergenza che il mondo non ha mai visto.

La personalità narcisistica non riguarda semplicemente l’arroganza. Riguarda un vuoto sotto il costrutto, sotto la rappresentazione della superiorità, della grandiosità, del vittimismo, sotto il bisogno di dominare ogni stanza in cui il narcisista entra. C’è un sé che non si sente reale se non viene riflesso da qualcosa di enorme.

La vita ordinaria non fornisce uno specchio abbastanza grande. Le relazioni ordinarie, le carriere ordinarie, il prestigio sociale ordinario. Nulla di tutto questo genera il volume di carburante richiesto dal narcisista, di cui il narcisista ha bisogno per sentirsi reale, momento dopo momento.

Il potere provvede a questo bisogno.

Il narcisista non vuole semplicemente il potere perché, a livello subconscio, consente l’affermazione del controllo, l’estrazione di carburante, l’acquisizione di tratti caratteriali e benefici residui. Il narcisista ne è attratto con l’urgenza di una pulsione biologica. Un Paese da governare, un’azienda da dominare, un’ideologia da guidare, un pubblico da trattenere, un esercito da comandare.

Ciascuno di questi è una fonte di carburante, un meccanismo per generare la colla che tiene insieme il costrutto, compensando l’instabilità interna che il narcisista non possiede.

Ecco dov’è il problema per voi.

Poiché le qualità che rendono il narcisista così efficace nell’acquisire potere sono precisamente le qualità che lo rendono così pericoloso una volta che lo possiede.

Quando una persona psicologicamente sana acquisisce un potere significativo, accade qualcosa di importante. Ne sente il peso. Sperimenta la responsabilità delle decisioni che influenzano gli altri. Mantiene, per quanto imperfettamente, una certa capacità di ascoltare e accogliere informazioni, di riconoscere l’errore, di cambiare rotta quando le prove lo richiedono.

Il feedback della responsabilità, interno ed esterno, continua a funzionare.

Questo non accade con il narcisista.

Internamente, non esiste alcun meccanismo di autentica autoriflessione, perché l’autoriflessione richiede la capacità di sedere con verità scomode su se stessi. E quella capacità è stata preclusa molto, molto tempo fa.

Indubbiamente perduta.

Esternamente, le strutture di responsabilità che avrebbero potuto fornire correzione — consiglieri che parlano onestamente, istituzioni che impongono conseguenze, rivali che offrono prospettive alternative — vengono sistematicamente smantellate, perché ognuna di esse rappresenta una minaccia al controllo da cui dipende la sopravvivenza psicologica del narcisista.

Ciò che allora esiste è un sistema chiuso: una singola psicologia che prende decisioni che influenzano milioni di persone senza che alcun segnale correttivo riesca a penetrarlo. All’interno di quel sistema chiuso, la realtà non viene valutata.

Viene costruita e plasmata per confermare la narrazione di cui il narcisista ha bisogno, per convalidare le decisioni già prese e giustificare le azioni già compiute.

La storia è disseminata delle conseguenze. Guerre lanciate sulla base di informazioni che nessuno osava mettere in discussione. Economie distrutte al servizio di una visione personale. Nessun consigliere osava contestare. Istituzioni svuotate perché la loro indipendenza rappresentava un limite intollerabile all’autorità personale. Popolazioni radicalizzate da imperi mediatici gestiti al servizio del bisogno di significato di una sola persona.

Conoscete questa storia, ma ciò con cui non avete fatto pienamente i conti è che ora ci state vivendo dentro, attraverso molteplici domini, su scala globale.

Ci sono sempre stati narcisisti al potere. La storia non è certo povera di imperatori, tiranni e demagoghi la cui psicologia personale ha plasmato il destino delle nazioni.

Ciò che ora è diverso non è l’esistenza del tipo. Sono le condizioni create negli ultimi due decenni, che permettono a quel tipo di operare con ancora meno vincoli, con una portata più ampia che mai e con conseguenze più devastanti che in qualunque altro momento precedente della storia umana, per voi.

Le istituzioni democratiche, quei meccanismi imperfetti ma reali attraverso cui il potere viene controllato, sostituito e chiamato a rispondere, si sono indebolite simultaneamente in ogni regione del mondo. La rivoluzione dei social media ha consegnato alle personalità narcisistiche una linea diretta verso pubblici di massa, aggirando ogni filtro editoriale, istituzionale e democratico che esisteva in precedenza.

La concentrazione della ricchezza ha raggiunto livelli mai visti dall’epoca precedente alle grandi riforme democratiche del XX secolo, mettendo la leva di intere economie nelle mani di individui che non rispondono ad alcun elettorato e ad alcun regolatore dotato di veri denti.

E i quadri internazionali costruiti dopo la catastrofe della Seconda guerra mondiale — gli accordi, le istituzioni, le norme che collettivamente dicevano “mai più” — vengono smantellati in tempo reale da attori che li trovano scomodi, che non vi sono mai stati realmente impegnati o che hanno calcolato che i restanti esecutori mondiali manchino della volontà o dell’unità necessarie per rispondere.

I guardrail hanno ceduto. I veicoli che erano stati progettati per contenere stanno accelerando.

Da qualche parte nel mondo, proprio adesso, viene presa una decisione che influenzerà la vostra vita, la vostra sicurezza, la vostra economia, la vostra libertà, la stabilità della società che i vostri figli erediteranno.

Viene presa da qualcuno di cui forse non avete mai sentito parlare, oppure da qualcuno così familiare che il suo nome non innesca più lo scrutinio che merita. Viene presa da qualcuno per cui le conseguenze su di voi sono, al livello più profondo della sua psicologia, totalmente irrilevanti. Qualcuno per cui il potere non è una responsabilità, ma una necessità. Qualcuno che è stato progettato per imparare ad acquisire influenza, smantellare la responsabilità e costruire una realtà in cui i suoi bisogni, gli scopi primari, sono gli unici bisogni che contano.

Non sono un piccolo gruppo. Non sono confinati a una sola ideologia, una sola nazione o un solo dominio di potere. Sono nei governi e nei consigli di amministrazione, negli studi televisivi e nei quartier generali militari, nell’architettura di Internet e nelle tubature del sistema finanziario globale.

Ne ho identificati 50.

Ciò a cui potete accedere non è una lettura confortevole, ma sarà una delle più importanti che incontrerete mai, perché diventa il primo passo per proteggere voi stessi e il mondo che condividete con altri otto miliardi di persone dalla fame che non si sazia mai, comprendendo esattamente con che cosa avete a che fare.

Ottenete, usando il link nella descrizione del video, l’affascinante articolo sui 50 narcisisti che minacciano maggiormente la sicurezza globale, provenienti da contesti diversi, aree diverse; alcuni li riconoscerete, altri, ve lo garantisco, vi sorprenderanno.

Chi pensate che sia presente in questa lista? Perché pensate che ci siano? I vostri pensieri saranno confermati oppure sarete sorpresi? Probabilmente sarete sgomenti e scioccati.

Ottenete queste importanti informazioni a un costo molto, molto basso e comprendete chi sta minacciando la vostra sicurezza globale.

H.G. TUDOR – “The 50 Narcissists That Pose The Greatest Threat To Global Security” – Traduzione di PAOLA DE CARLI