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๐Ÿ‘ค UBRIACO DI STANCHEZZA

Lo stai leggendo attraverso gli occhi cisposi mentre attendi disperatamente l’effetto di una carica di caffรจ per darti il via stanca di sopportare un altro giorno? Forse riesci a ricordare vividamente quella sensazione di vuoto che ti perseguitava e quel fastidioso malessere che era sempre presente dietro i tuoi bulbi oculari? La necessitร  di chiudere gli occhi e scivolare in un sonno profondo e riposante. Tutto quello che volevi fare era chiudere gli occhi e permettere alla stanchezza di svanire, e avvolta nelle qualitร  amnesiche del sonno avresti avuto sollievo dall’incubo che ti avvolgeva. Eppure, non sei mai stato in grado di garantirti quel sonno. La tua ansia pressochรฉ permanente faceva sรฌ che mentre giacevi a letto eri teso, pronto a rispondere alla prossima beffa o manipolazione. Hai sentito un clic. Ero io che finalmente uscivo dallo studio e venivo in camera da letto o era solo la casa che si assestava? Eri ipervigile e ora non puoi ricordare quanto fosse durato questo stato, ma sapevi che causava una battaglia notturna in cui tu cercavi di dormire, ma ogni rumore ti faceva sussultare e prepararti. A volte devi esserti addormentato, tale era la portata della tua stanchezza, hai sognato e poi all’improvviso ti sei svegliato. Cosa era successo? Perchรฉ ti sei svegliato cosรฌ all’improvviso? Ti giri e mi vedi lรฌ sdraiato profondamente addormentato, libero da qualsiasi preoccupazione. Anche adesso vuoi allungare la mano e toccarmi nella speranza che io appoggi la mano sulla tua spalla e poi che il mio braccio ti avvolga, facendoti sentire sicuro e protetto, come una volta. Hai imparato a non tendere la mano perchรฉ non vale la pena di sperimentare di nuovo le conseguenze di svegliarmi dal mio riposo. Invece, la tua mano tremante si รจ ritirata e tu ti sei girata per guardare l’orologio e hai sospirato con rassegnazione mentre ti rendevi conto che il sonno agitato che avevi affrontato era durato solo circa un’ora.

Sei sdraiato lรฌ, con gli occhi brucianti e la testa pesante, ringraziando che non รจ stata una di quelle notti in cui ti ho ripetutamente dato colpetti nella schiena per impedirti di dormire. Come sono riuscito a farlo e poi uscire dal letto riposato e rivitalizzato mentre tu ti alzavi come uno zombie? Come sono stato in grado di interrompere il tuo sonno per tutta la notte punzecchiandoti e riuscire lo stesso a essere energico? Forse dormivo durante il giorno come un vampiro che si nasconde dalla luce del sole? Almeno questa volta dormo e ti รจ stato risparmiato il punzecchiamento intermittente nella parte bassa della schiena. รˆ un piccolo atto di clemenza dal momento che le domande e i pensieri ti si affollano in mente, come succede sempre nel cuore della notte. Perchรฉ succede questo? Cos’รจ andato storto? Perchรฉ lo sto facendo? quando finirร ? Come puoi impedirlo? Dovresti chiedermi di parlarne o rischieresti un’altra discussione? Quanto ancora puoi sopportare? Quando รจ stata l’ultima volta che hai dormito come si deve? Queste domande e altro ancora turbinano nella tua mente, avendo preso possesso della tua testa. I tuoi occhi osservano il televisore spento nell’angolo della stanza e tu rifletti se guardare qualcosa, qualsiasi cosa, solo per spezzare l’incessante vortice nel tuo cervello, ma anche con il volume a malapena udibile sai che mi disturberร  e poi sarร  di nuovo colpa tua.

Guardi verso la porta ora chiusa. Sei riuscito a resistere a munire di chiave la porta della camera da letto, timorosa di quali altri orrori potrebbero essere scatenati contro di te se la tua porta fosse bloccata, ma ogni giorno temi di vedere al tuo ritorno la fattura di un falegname sul tavolo di cucina, e che รจ stata installata una serratura. Rifletti se dovresti andare al piano di sotto e vedere se sul divano il sonno arriverร  o almeno potrai mettere le cuffie e ascoltare una stazione radio o della musica. Ciรฒ ti garantirebbe una specie di rifugio ma, ancora una volta, come se possedessi un qualche sesto senso, tu sai che apparirรฒ e chiederรฒ di sapere cosa stai facendo di sotto nel cuore della notte. Non importa quanto profondamente sembri che dorma, รจ come se percepissi la tua assenza e venissi a cercarti. รˆ allora che tu affronti le accuse di mandare sms a qualche uomo alle mie spalle anche se il tuo telefono non รจ a portata di mano. Non importa quali sono i fatti, vero? Trovo sempre un modo per dare la colpa a te. No, non puoi scappare furtivamente al piano di sotto e invece devi rimanere rigida al bordo del letto mentre i tuoi occhi osservano l’incessante scorrere del tempo e il sonno continua a sfuggirti. Puoi sentire il tuo cuore che batte all’impazzata nel tuo petto. Anche se non sta accadendo nulla e tutto รจ calmo e tranquillo, resta quel senso di presagio. Una mano fredda di terrore ha afferrato il tuo cuore e stringe, togliendoti il respiro dal corpo e facendo diffondere l’ansia attraverso te. Forse dovresti andare dal dottore e vedere se ti prescriverร  qualcosa per questo? Dovrai farlo a mia insaputa altrimenti potrei accusarti di cercare attenzione andando dal dottore senza prima consultarmi. Io, naturalmente, so cosa รจ meglio per te e analizzo tutto quello che fai prima di decidere se permetterlo. Sai che dovresti lottare contro questa cosa, ma sei cosรฌ stanco, cosรฌ impaurito e hai bisogno che ti rimanga quel poco di forza per aiutarti a muoverti per tutta la giornata senza calpestare una mina e provocare un’esplosione di furia. Sta diventando sempre piรน difficile. Ora dimentichi le cose. La tua memoria una volta era eccellente o almeno tu pensi che lo fosse. Anche il pensiero sta diventando faticoso e a volte ti siedi semplicemente, fissando lo spazio, intrappolato da qualche parte tra la veglia e l’ipnosi. Se solo una notte di riposo potesse arrivare, se solo quest’ansia, questa paura, questa diffidenza ti lasciassero e ti permettessero di guadagnare forza, allora non faresti gli errori e io non mi arrabbierei. Forse allora potremmo tornare ad essere come eravamo. Sei ancora capace di ricordarlo e speri con tutto il cuore che in qualche modo questa situazione possa essere recuperata. Non ti sentivi mai stanco allora. Non hai mai vagato a caso o hai messo il latte in lavastoviglie per errore. Non hai dimenticato che stavi cuocendo qualcosa fino a quando l’odore acre di fumo ti ha scosso dal tuo sogno ad occhi aperti e ti sei precipitato in cucina, maledicendo la tua follia e chiedendoti immediatamente se potevi cucinare una nuova pietanza prima che io torni a casa e sia testimone di un altro dei tuoi fallimenti.

L’orologio segna le 5 del mattino e il sonno ti รจ sfuggito ancora una volta. Il pulsare sordo al centro della tua fronte rimane. Dovrai alzarti entro un’ora comunque. Non ha senso cercare di dormire ora. Riesci a vedere il primo accenno dell’alba che cerca di penetrare attraverso le tende e un altro giorno รจ giunto. Puoi anche alzarti e affrontare questa giornata, qualunque sia il giorno, รจ mercoledรฌ o giovedรฌ? Non riesci davvero a ricordare. Fai scivolare i piedi dal letto e ti siedi, guardandomi da sopra la spalla, ora girato di spalle rispetto a te, il respiro che si alza e si abbassa con ritmo regolare mentre dormo, incurante della tua stanchezza. Ti alzi e vacilli un po’ mentre ti prepari a sentirti ubriaco di stanchezza per un altro giorno.

H.G. TUDOR

Drunk With Fatigue

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