👤 CI VEDIAMO IN TRIBUNALE

2019-11-09 (2)

Una mia ex ragazza, Elizabeth, aveva preso follemente il via ad istigare azioni legali contro di me. In questo contenzioso vessatorio è stato deciso che le dovevo una somma di denaro. Non vi annoierò con la complessità della disputa, ma aveva a che fare con un investimento che lei aveva fatto. L’investimento non aveva funzionato ed essendo il tipo di persona che non può accettare di sbagliare, Elizabeth mi aveva chiesto un risarcimento.

Iniziò con un paio di telefonate. Ci eravamo lasciati, ma mi aveva fatto piacere notare che aveva conservato il mio numero di cellulare (ovviamente avevo assicurato di aver tenuto il suo) e mi aveva telefonato chiedendo il pagamento della somma di investimento. Inizialmente decisi che avrei accettato e spiegai che avrei esaminato la cosa per vedere il da farsi. Naturalmente non c’era nessuna possibilità che lei potesse recuperare quei soldi. Non concedo rimborsi ed inoltre è stata la sua stessa idiozia che ha provocato la sua perdita, avrebbe dovuto prendere un’adeguata precauzione in anticipo e se lei non l’ha fatto, allora affari suoi. Mi è piaciuto ricevere i messaggi e le chiamate di lei che chiedeva quando poteva avere i soldi. L’ho tradita usando il mio fascino e i ben congegnati poteri di temporeggiamento. La sua natura esigente mi ha procurato delizioso carburante.

Le chiamate finirono e poi lei scrisse un paio di lettere. Erano piuttosto ben scritte, forse eloquenti, anche se fuori luogo sia di fatto che di diritto. Ho risposto a queste, dopotutto, sarebbe stato maleducato non farlo, ma ora ho respinto le sue affermazioni fuori controllo. Ho esercitato il mio potere del no e non ho avuto bisogno di spiegarmi. Non sono responsabile nei suoi confronti. Non sono responsabile verso nessuno.

Nella lettera successiva ha minacciato di coinvolgere la polizia e ho ci ho riso. Sapevo che non l’avrei trovata da nessuna parte e ho risposto in questi termini. Ho fatto notare come un’azione del genere sarebbe completamente maldestra e se avesse sollevato un reclamo lei si sarebbe trovata alla fine a ricevere un contenzioso da parte mia. Lei saggiamente ha ascoltato quegli avvertimenti.

Ha comunque mantenuto la sua richiesta in ambito civile e ha incaricato una ditta di avvocati di recuperare i soldi che lei sostiene gli siano dovuti. Ho ignorato queste lettere. Stavo iniziando ad annoiarmi di queste richieste e inoltre avevo altre risorse di cui occuparmi. Pensavo che avrebbe ricevuto il messaggio e cessato la sua faticosa ricerca, invece ha promosso un’azione legale contro di me. Per essere certa che li ricevessi, ha scelto di dare l’incarico a un messo notificatore per effettuare personalmente la consegna dei documenti del tribunale piuttosto che spedirli per posta come nessuno farebbe normalmente. Mi sono intrattenuto da evitare questo messo. Avrei accettato quindi la notifica di presentarmi nel giorno e nel luogo prestabiliti, ma poi non mi sarei presentato. Ciò avrebbe significato maggiori costi e più frustrazione per lei.

La mia sottrazione ai suoi tentativi di consegna le fece assicurare un ordine per un servizio sostitutivo e una sera i documenti e l’ordine allegato perché questo metodo di servizio fosse efficace furono messi nella cassetta delle lettere attraverso il mio cancello. Ho letto tramite i giornali e ho sghignazzato alle accuse. Mentre ero tentato di gestire la disputa da solo, decisi che avrei istruito i miei avvocati e scelto espressamente un abito costoso, di gran lunga a quello riciclato noleggiato da Elizabeth. Ho avuto il mio primo incontro con un socio dello studio (non mi sono impegnato con qualche avvocato junior, volevo che il capo del contenzioso commerciale in questa società municipale agisse per me) e ho dato le mie istruzioni.

“So tutto su rischi, costi e così via, quindi risparmia il fiato. Devi difendere questa affermazione, controquerelare lei e poi indugiare e tergiversare in ogni fase del percorso. Cercare proroghe, ritardare deliberatamente la risposta alle lettere, inviare materiale incompleto e cercare di ostacolare il processo. Non spingerti fino al punto di incorrere in un provvedimento di spesa intermedia contro di me, che le farà pensare di aver incontrato una misura di successo e che è inaccettabile. Non mi preoccupo della tua parcella, posso facilmente permettermela, ma voglio che le arrivi da pagare un grosso conto, così si arrende. Capito?”

Il collega sorrise con il sorriso freddo di uno squalo della legge e annuì. Era l’uomo adatto per me.

Successivamente i miei avvocati hanno tardato a riconoscere la richiesta fino all’ultimo momento. Hanno cercato una proroga per la difesa e un controricorso dopo l’altro. Quando Elizabeth ha rifiutato la terza richiesta, i miei avvocati hanno fatto domanda al tribunale e l’hanno ottenuta. Ha cercato una proroga quando ha presentato la sua difesa al mio controricorso. Abbiamo accettato, dal momento che ciò aveva rallentato la questione. I miei avvocati hanno inoltrato richieste di ulteriori informazioni sul suo caso e su altro ancora. Abbiamo rallentato la dichiarazione, rilasciato la nostra in modo frammentario e ci siamo concentrati sulle sue liste di divulgazione e cercato documenti aggiuntivi e presentato ulteriori richieste a Elizabeth. Abbiamo cercato documentazione da terze parti e presentato richieste contro quelle parti al fine di ritardare la fornitura di prove testimoniali. Stranamente, molti dei testimoni su cui intendeva fare affidamento lei divennero non collaborativi e le minacce di convocazione nei loro conforonti ebbero come unico effetto di indurli a puntare i piedi.

A fronte di tutto questo abbiamo suggerito la mediazione e poi cambiato idea e poi cambiato di nuovo idea. Ciò ha causato un’ interruzione della causa. Non avremmo accettato i mediatori da loro suggeriti e continuammo a cambiare quelli scelti da noi, alla fine decidemmo che un tribunale doveva prendere quella decisione. Più costi e ritardi. Abbiamo tagliato e cambiato le nostre date di disponibilità, infine abbiamo concordato una data che abbiamo poi modificato all’ultimo minuto a causa di circostanze impreviste. Poi il mediatore non si rese disponibile (era un contabile che si era trovato improvvisamente istruito su un argomento diverso – mi chiedo di che argomento si occupava?). Ne dovevo nominare uno nuovo, così passammo ancora una volta alla trafila di tutto questo. I costi ogni volta aumentati erano di scarsa importanza per me, ma presto superarono quello che Elizabeth stava reclamando.

La mediazione è stata inutile. Ho passato la maggior parte del mio tempo ad impegnarmi con l’attraente apprendista tirocinante dello studio ingaggiato da Elizabeth e a ricavarne qualcosa di piacevole, anche se da lei inaspettato. Non ci saremmo mai accontentati e abbiamo fatto richieste oltraggiose per l’intera durata.

Il contenzioso riprese mentre ci muovevamo con la preparazione di relazioni contabili forensi e deponevamo dichiarazioni di testimonianze. Poi dall’opposizione c’è stato silenzio. Erano trascorsi tre anni dall’avvio del procedimento. I suoi avvocati hanno rinunciato a rappresentarla e nessuno li ha sostituiti. Ora si rappresentava da sola. I suoi fondi erano esauriti e nessuno era disposto ad agire su base condizionale.

A poco a poco le sue richieste si sono abbassate, abbassate e abbassate fino a quando di recente, lei ha suggerito di adottare una strategia a mani basse, cioè lei sostiene le sue spese e io sostengo le mie e basta. Dopo aver ritardato nella risposta, ho deciso che tutto ciò era del tutto accettabile, dopotutto c’era un grosso rischio che se questo fosse finito in giudizio avrei perso e mi sarebbe stata addebitata la sua causa, interessi e costi. Questo non mi dava fastidio, era il fatto di aver perso con lei ciò che me ne dava. Ho incaricato i miei avvocati di accettare la sua proposta, redigere l’ordine di consenso in questione e farlo firmare e poi le ho inviato un appunto.

“Cara Elizabeth,

Ricordo l’ultima volta che abbiamo parlato al telefono, hai chiesto soldi per il tuo investimento idiota e hai dichiarato che mi avresti “visto in tribunale”. Non hai mai avuto la possibilità di farmi entrare in una stanza del tribunale per il processo di questo caso. Io vinco sempre.

Saluti

HG”

H.G. TUDOR

See You In Court

📰 CONTRATTACCARE – COME GESTIRE IL NARCISISTA IN TRIBUNALE

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C’è una buona probabilità o che tu abbia incontrato il tuo specifico narcisista in un tribunale o che lo farai. Questo per via di due fattori che sono particolarmente prevalenti nella nostra tipologia:

1. Il nostro comportamento porta alla necessità di intraprendere un’azione legale;

2. Il nostro bisogno di vincere prolunga quell’azione legale necessitando un’udienza.

La maggior parte delle persone in primo luogo evitano di comportarsi in modo da causare azioni legali oppure se queste accadono, cercano di mediare e arrivare ad un accordo senza la necessità di un’udienza. Le tre arene principali in cui troverai un narcisista coinvolto in un’udienza sono le seguenti:-

1. Procedimenti che coinvolgono bambini – che riguardino la prova di parentela, affrontare questioni di residenza o contatto e simili;

2. Procedimenti penali dove il narcisista ha commesso un crimine contro di te;

3. Procedimenti che coinvolgono proprietà o soldi – di solito processi di divorzio, ma includeranno anche processi peril mantenimento dei figli, la restituzione di denaro o proprietà, o potresti perfino essere il destinatario di una domanda di indennizzo presentata dal narcisista.

Non mi sto riferendo, in questo articolo alle effettive azioni legali in sé, le ho affrontate in altri articoli Ci Vediamo in Tribunale e Lo Sporco Divorzio

Questo articolo riguarda ciò che ti puoi aspettare e cosa dovresti fare durante un’udienza dove saremo presenti.

Il primo aspetto di questo è capire la nostra mentalità. Cosa vogliamo ottenere da questa udienza e come consideriamo questa udienza?

1. Come ti aspetterai, vogliamo carburante. Vogliamo carburante principalmente da te – sia che tu sia arrabbiata, frustrata o scossa- ma vogliamo anche ottenere carburante dagli avvocati, dal giudice, dalla giuria, dai giornalisti, dalla polizia, dalla vigilanza, dagli esperti e da chiunque altro si troverà a comparire in tribunale.

2. L’udienza è un palcoscenico per noi. Noi siamo l’attrazione principale e di conseguenza la consideriamo come un’opportunità di far girare tutto intorno a noi. Questo significa che porteremo l’attenzione su noi stessi, esprimeremo continuamente commenti riguardo a ciò che viene detto (anche se da parte nostra non è necessario o opportuno parlare), ci impegneremo in gesti esagerati per attirare l’attenzione su di noi – scuotere la testa, annuire, agitare le braccia, indicare e così via – perfino quando non siamo al banco degli imputati o a deporre.

3. Mostrando il nostro solito comportamento contraddittorio, godiamo del fatto che c’è stato offerto questo palcoscenico per ottenere carburante ma ci risentiamo anche del fatto che siamo costretti a comparire in tribunale. Se stiamo intraprendendo un’azione legale contro di te, ci irrita perdere tempo per farlo. Se ci stiamo difendendo da una denuncia fatta da te o che coinvolge te, allora è tutta colpa tua il fatto che stiamo affrontando questa imposizione alla nostra libertà d’azione e tu stai influenzando il nostro senso del diritto di fare come ci pare.

4. Siamo qui per vincere. Solitamente non ci impegniamo in compromessi (a meno che farlo non ci fornisca un vantaggio ulteriore) e quindi vogliamo vincere ottenendo ciò che consideriamo come nostro, mantenendo ciò che consideriamo come nostro, sconfiggendoti e sfuggendo alle accuse. Qualunque sia la natura dell’udienza, la nostra intenzione è di vincere perché questo si accorda al nostro senso di superiorità.

5. Non riconosciamo l’autorità di nessuno all’interno del tribunale perché li superiamo tutti di grado. Il giudice è un idiota, l’esperto non sa di che sta parlando, il tuo avvocato è uno stupido, il nostro avvocato è l’unico bravo perché noi siamo i clienti di lui o di lei, la giuria è composta da imbecilli, lo psicologo infantile è prevenuto ecc… Stiamo facendo a tutti un enorme favore presentandoci alla corte.

6. Non accetteremo nulla che vada contro di noi. Questa è una conseguenza del nostro senso che tutto ci sia dovuto e anche del nostro intrinseco bisogno di fuggire dalle responsabilità. Ogni testimone che porta prove contro di noi è un bugiardo, ogni sentenza contro di noi è di parte, l’esperto che fornisce prove contro di noi è corrotto e possiamo alzarci quando vogliamo, sedere quando vogliamo, parlare quando vogliamo e litigheremo con chiunque provi ad ostacolarci in qualche modo.

7. Questa udienza è una stupenda opportunità di provocarti, intimidirti e punirti e cercheremo di usare l’udienza per ottenere queste cose. Non avere alcun dubbio che l’avviamento del procedimento giudiziario contro di te sia un riaggancio. Ogni udienza (che tu abbia avviato il procedimento legale o meno) è vista come un’opportunità di riagganciarti perché sei lì. Sei entrato nella nostra sfera di influenza, quindi c’è un Attivatore di Recupero, sappiamo che c’è carburante in offerta (per via dell’alta natura emozionale di un’udienza), abbiamo un mezzo diretto per interagire con te, la soglia dei Criteri di Esecuzione del Recupero è abbassata, quindi vorremo interagire con te e cercheremo di farlo attraverso l’udienza. Ti fisseremo, proveremo a parlarti, ti provocheremo, faremo commenti mentre stai facendo la deposizione, ti faremo gesti e ci impegneremo in qualunque azione ci permetta di interfacciarci con te al fine di attingere carburante.

È opportuno spiegare come le tre scuole del narcisismo generalmente si comporteranno così puoi trarre le tue considerazioni.

È d’obbligo spiegare come le tre scuole di narcisismo si comporteranno generalmente in modo che tu possa includerlo nelle tue considerazioni.

Il Narcisista Inferiore non sarà in grado di tenere sotto controllo la propria furia. Si coinvolgerà in frequenti esplosioni, minacce e proteste. Questo significa che il suo avvocato (se ne ha uno) sarà impegnato a calmarlo, è probabile che ci saranno frequenti rinvii per concedere al surriscaldato Inferiore di raffreddarsi per dieci minuti o più e il corretto svolgimento dell’udienza diverrà frammentato. Non ti sorprendere se scoppierà una rissa e l’Inferiore verrà trattenuto per oltraggio alla corte e mandato fuori dall’aula del tribunale.

Il Narcisista Medio lo vedrà come un’opportunità per fornire una performance degna di un Oscar come se stesse recitando in una tragedia Shakespeariana. Frequenti recite drammatiche, arrampicate sugli specchi, ciglia fluttuanti, pause drammatiche, finti svenimenti, richiesta di aggiornamenti in modo che possa ricomporsi, richiesta di un bicchiere d’acqua e così via. Tutta ricerca di attenzione, tutta concepita per dilazionare e ottenere solidarietà da tutti nell’aula del tribunale e soprattutto concepita per testare la tua pazienza perché tu hai già visto tutto questo e puoi vedere oltre.

Il Narcisista Superiore ti pone i problemi più significativi anche se è molto meno probabile che tu sia stato intrappolato da uno di loro dato che i Narcisisti Inferiori e Medi sono molto più comuni. Il Superiore, avendo una psiche molto più calcolatrice, un maggior livello di controllo e una mente Machiavellica applicherà una manipolazione notevole al fine di assicurarsi la vittoria e quindi il suo approccio sarà più subdolo, più efficace e più difficile da soppiantare.

Conoscendo la nostra mentalità e il modo in cui ci approcciamo all’udienza, cosa dovresti fare?

1. Assicurati che il tuo avvocato, se ne stai utilizzando uno, comprenda totalmente il disturbo di personalità narcisistico e abbia avuto a che fare precedentemente con la nostra tipologia. Questo è fondamentale. Se non lo fai, non solo corri il rischio di non essere creduto dal tuo stesso avvocato (e probabilmente visto come un visionario, nevrastenico e simili) ma lui o lei sono destinati ad essere manipolati da parte nostra in modo che ti pressino ad accettare una situazione che è meno vantaggiosa per te – aspettati affermazioni come ” Sembra un tipo abbastanza a posto e vuole lasciarsi tutto questo alle spalle, quindi potresti voler considerare questa nuova proposta” o “Chiaramente avere a che fare con questa cosa la sta sconvolgendo abbastanza, quindi immagino che possiamo trovare un accordo prima possibile.”

2. Assicurati che chiunque venga invitato a condurre un’analisi del narcisista per il procedimento giudiziario – ad esempio lo psicologo del tribunale o un assistente sociale – capisca cos’è il Disturbo Narcisistico di Personalità e abbia avuto a che fare con esso in precedenza. Le motivazioni simili a quelle sopra sono applicabili anche a questo.

3. Arriva in aula in anticipo. Fallo per essere sicuro di non arrivare agitato ma anche per poterti garantire una sala di consultazione preliminare in tribunale. Nei processi giudiziari potresti avere disponibilità di assistenza alle vittime per aiutarvi in questo senso, ma nel caso di istanze matrimoniali, finanziarie e parentali non c’è garanzia di questo. Assicurarsi una sala di consultazione è molto importante. Questo per poter discutere con il tuo avvocato ecc.. privatamente, ma anche perché crea una barriera tra te e noi. Se devi sederti o rimanere in un’area pubblica, ti riagganceremo tentando di catturare il tuo sguardo, ci avvicineremo e ti parleremo, rimarremo nei dintorni parlando a voce alta, faremo battute ecc.. per innervosirti. Prendi una sala di consultazione e siediti dando la schiena alla porta in modo da non vederci mentre continuiamo a camminare davanti al vetro perché lo faremo.

4. Assicurati di essere preparato. Arrivare presto ti concede di ricomporti, concentrarti, orientarti e accertarti di essere focalizzato. Questo è particolarmente importante se ti stai auto-rappresentando. Sarà più probabile che noi proviamo a sorvolare sulle cose perché ci aspettiamo il diritto alla vittoria, per il senso che tutto ci sia dovuto.

5. Non ti aspettare che i nostri legali vedano attraverso di noi. Avranno una minima idea di ciò che siamo, saranno manipolati da noi e alla fine sono i nostri sicari. Di conseguenza, anche se potrebbe sembrare che il nostro avvocato sia cattivo come noi, tieni a mente che è solo apparenza e questo ti rassicurerà.

6. Durante l’udienza assicurati per quanto possibile che ci sia qualcuno tra te e noi che blocchi il campo visivo diretto. Quando facciamo la deposizione dal banco dei testimoni o compariamo nel banco degli imputati ti fisseremo per ottenere carburante. Non guardarci. Il fatto che ci ignori sarà una critica, ci ferirà e potrebbe causare un innesco della furia. Un’accensione della furia è probabile che ti aiuti perché in una situazione simile è molto più probabile che ci scaglieremo contro altra gente, mostrando come siamo davvero e suscitando la disapprovazione di quelli che assistono.

7. Dacci abbastanza corda e tutti (tranne il più controllato Superiore) si impiccheranno. Il tuo scopo è ottenere un innesco di furia. Questo non deve essere fatto provocandoci (dato che questo è carburante) ma ignorandoci. Questo ci ferirà e la nostra necessità di carburante implica che ci sfogheremo contro altri. Potrebbe essere litigando, urlando, insultando, mettendo il muso, uscendo dall’aula di tribunale sbattendo la porta e così via. Anche se spiegherai alla corte del nostro comportamento irragionevole la cosa migliore su cui fare affidamento è che lo mostriamo noi stessi e il modo migliore è causare l’innesco della nostra ira. Non ci vorrà molto con l’Inferiore e quindi la corte sarà in grado di vedere la nostra vera natura in tutta la sua gloria cosa che danneggerà la nostra posizione e rafforzerà la vostra.

8. Nel confronto faremo tutto ciò che possiamo per farti reagire e d’accordo con l’immagine che abbiamo dipinto di te, come un bugiardo, violento, squilibrato, pazzo, promiscuo, irascibile e così via. Non solo la tua reazione ci darà carburante e ci dirà che possiamo continuare a provocarti per ottenere di più, stiamo anche danneggiando le tue prospettive di successo. Abbiamo sempre saputo come ottenere una reazione da parte tua e conteremo su questo nell’udienza finale, quindi preparati ed accresci la tua volontà per non offrire reazioni. Niente reazione significa niente carburante. Niente carburante ci indebolisce. Niente carburante implica che dobbiamo attingerlo altrove. Niente carburante incrementa la possibilità che le tue affermazioni ed azioni ci feriscano portando ad un’accensione della furia.

9. Quando deponi, non guardare noi o il nostro avvocato ma invece direziona tutte le tue risposte verso il giudice. Non solo questo ti farà sentire più calmo ma sarà una critica per noi perché ci stai ignorando. Riduce anche il controllo che abbiamo su di te (che sia diretto o tramite il nostro avvocato).

10. Mentre fai la deposizione non sfidare noi o il nostro avvocato con domande tue. Non è il momento di farlo. Ci alimenterà e ci indicherà anche che stiamo arrivando a te, cosa che incoraggerà ulteriori provocazioni.

11. Quando fai la deposizione o presenti le proposte, fallo in un modo che sia privo di carburante. Ricorda che stiamo solo aspettando di gettarci su quel carburante e quindi hai bisogno di tenere le tue emozioni sotto controllo e negarcele.

12. Assicurati che il tuo avvocato comprenda che tutte le discussioni sono fra avvocati e hanno luogo fuori dalla sala di consultazione. Il tuo avvocato allora può tornare da te e riferire l’esito di quelle discussioni.

13. Assicurati di portare con te un amico fidato che resti con te e agisca da barriera se dovessimo provare a parlarti, dentro la sala di consultazione, che ti segua al bagno, in caffetteria e simili.

14. Rifiuta sempre qualsiasi tentativo che facciamo di incontrarti da solo per avere un “cuore a cuore per risolvere la questione”. Questo è solo uno stratagemma per isolarti e attingere carburante da parte tua. Se non sei rappresentato, usa il tuo amico fidato per trasmettere messaggi in modo da creare una barriera tra te e noi. Il tuo intero approccio deve essere come se in realtà non esistessimo. In questo modo non fornirai carburante, ti sentirai meno ansioso e ci farai una critica.

15. Sii consapevole che useremo terze parti per avvicinarci e ci presenteremo anche con Luogotenenti e membri della Congrega al seguito. Anche loro dovrebbero essere ignorati e devi evitare di interagirvi come ho scritto sopra.

16. Rinfresca la memoria preventivamente su tutte le forme di manipolazione in cui ci impegniamo in modo che tu sappia come individuarle quando verranno impiegate in tribunale.

17. Non arrenderti se non ce n’è necessità solo per far scomparire il problema. Noi contiamo su quello. Più a lungo rimani fedele alle tue idee (senza essere palesemente irragionevole su ciò che speri di ottenere) più è probabile che tu ci faccia scoppiare facendoci uscire e quindi le cose è molto probabile che si mettano contro di noi, perderemo interesse nel processo e acconsentiremo ad un accordo (sii consapevole che dovrai rafforzarlo dato che non lo rispetteremo perfino se abbiamo accettato) solo per potercene andare e fare qualcos’altro oppure lo scoppio in se stesso andrà contro di noi in qualche modo.

18. Sii consapevole che tenteremo di mandarti messaggi per provocare una reazione da parte tua. Questo significa passare bigliettini, scriverti o telefonarti (potresti considerare prudente spegnere il tuo cellulare e organizzarti per i messaggi urgenti da mandare al tuo avvocato/amico fidato), tramite i social, tramite terze parti e perfino usando l’altoparlante del tribunale con qualche pretesto.

19. Sperimenterai frustrazione per come ci stiamo comportando. Che sia sfruttare la situazione tramite recite drammatiche, impegnarci nell’assassinio della reputazione mentre facciamo deposizione e/o facciamo domande, infangarti e rivangare questioni delicate, questo viene tutto fatto per provocare una reazione da parte tua e ottenere carburante. Comprendi che questo accadrà e sappi che sarà spiacevole ma focalizzati per mantenerti privo di carburante cosa che aiuterà il tuo risultato.

20. La ragione per cui la maggior parte delle udienze devono giungere all’udienza finale è conseguenza dell’irragionevolezza di una delle due parti, altrimenti si sistemerebbe prima tramite il raggiungimento di un accordo. Noi ovviamente godiamo dell’irragionevolezza per via del nostro senso di aspettativa, del rifiuto di accettare la colpa e del desiderio di attingere carburante. Ci saranno occasioni dove getteremo fumo negli occhi della gente e otterremo ciò che vogliamo, ma questo solitamente perché il non-narcisista è caduto in una delle trappole elencate sopra e non è riuscito a massimizzare le proprie chance. Se aderisci a questi punti la posizione irragionevole del narcisista alla fine emergerà e verrà respinta dal giudice.

21. Quando lasci il tribunale aspetta qualche tempo per assicurarti che abbiamo lasciato i dintorni (questo si applica anche per gli aggiornamenti dell’ora di pranzo) dato che se rimaniamo in libertà cercheremo di balzarti addosso per attingere carburante. Potrebbe consistere nel gongolare se abbiamo avuto successo o rimproverarti se l’udienza è andata a nostro sfavore. Stai attento ad un’imboscata da parte nostra.

22. Non usare i social per commentare il risultato dell’udienza, commentare durante o successivamente. È probabile che ci alimenti in qualche modo e potrebbe attrarre risposte da parte nostra o della nostra congrega.

Sapere con chi stai avendo a che fare, come cercheremo di manipolarti, come vogliamo usare il palco per ottenere carburante da parte tua e applicare le raccomandazioni sopra ti servirà notevolmente quando avrai l’udienza finale che coinvolge la nostra tipologia.

Eccetto quando presiede il Giudice Tudor.

H.G. TUDOR

Fighting Back : How To Handle The Narcissist In Court