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📰 PERCHÉ DOVRESTI TEMERE LA DIFFAMAZIONE

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È molto probabile che tu ti sia trovato al centro di una campagna diffamatoria. Sarebbe insolito se questa campagna non venisse usata dalla nostra specie durante il rapporto con la persona che ricopre la posizione di risorsa primaria di carburante. I benefici di istigare una campagna diffamatoria sono numerosi e infatti in molti casi la campagna diffamatoria è un mezzo necessario per il mantenimento delle apparenze, del carburante e del controllo. Poiché noi siamo creature parsimoniose quando si tratta di spendere le nostre energie mettiamo in atto queste manipolazioni che sono le più gratificanti in termini di rapporto energia/efficacia. Le campagne diffamatorie si classificano in alto in questo elenco e questo per le seguenti cinque ragioni.

1. Convinzione

La campagna diffamatoria viene svolta in modo convincente. Viene attuata velocemente, viene svolta quasi interamente senza che tu lo sappia e la facciamo in modo da suggerire che le nostre parole siano indiscutibile verità. Noi siamo molto abili a persuadere e descrivere qualcosa come corretto e vero quando non lo è. Prenderemo alcuni elementi del tuo comportamento, alcuni dettagli di azioni compiute da te o cose che tu hai detto che siano note alle persone. Forse tu una volta ti sei ubriacata a una festa e hai continuato a ricaderci (era un ‘una tantum’ e non ti aveva aiutato il fatto di non aver mangiato prima della grande quantità di alcool di cui ti avevamo rimpinzata) ma questo getta la base per creare un’idea secondo cui tu sei solita abusare di alcool. Puoi essere nota per essere iperemotiva, specialmente quando sei stanca e perciò l’immagine che dipingeremo di te sarà quella dell’istrionica. Prendere qualche briciola di verità e applicarla poi fuori dal contesto esagerando ed enfatizzando è una tecnica che utilizziamo nella creazione della campagna diffamatoria.
“Si, ho paura di essere alla frutta con Jenny, il suo abuso di alcool è fuori controllo. Ci ho messo una pezza sopra per tanto tempo per il tuo bene, non voglio sai che ti preoccupi, ma non so cosa fare. Ricordi quella festa da Jonathan? Sì, giusto, quando lei non poteva neanche sedersi, ora è una cosa di tutte le sere.”
Noi parliamo con una tale convinzione e confidenza che le persone non contestano ciò che diciamo. Le persone di solito assumono come verità quello che viene loro detto da altre persone. È un meccanismo sociale necessario perché se andasse al contrario non accadrebbe niente se le persone fossero sospettose e discutessero le motivazioni e i commenti di tutti. Noi giochiamo con queste impostazioni predefinite e la nostra natura sicura di noi e superiore ci permette di creare una campagna diffamatoria convincente e di garantire quindi la sua efficacia.

2. La Facciata

La facciata di rispettabilità che ci siamo creati con cura in base a cui siamo visti come persone buone affidabili credibili ed educate dal mondo esterno ci fornisce un supporto affidabile quando mettiamo in atto una campagna diffamatoria. In modo simile a quando puntiamo a sottolineare il tuo problema del bere, i capricci e il bisogno come la base di un problema molto più ampio e vasto, confidiamo sull’esistenza della facciata costruita per dimostrare che non siamo in torto. Come possiamo esserlo? Noi siamo considerati dai tuoi amici, dai vicini e dalla tua famiglia come ‘quel tipo generoso piacevole e caritatevole che deve essere un buon marito e padre. Lui saluta sempre, è educato, ha un buon impiego, è ben visto fuori e nella comunità’, e così via. La creazione della facciata non è importante per noi solo per attingere carburante; è una delle ragioni fondamentali per cui le nostre campagne diffamatorie sono così efficaci.

3. Non aiuti te stessa

Tu cadi dritta nella nostra trappola con molti comportamenti che metti in atto quando scopri di essere stata diffamata. Piuttosto che considerare di acquisire qualche prova indipendente e imparziale che ti presenti in modo calmo e misurato, permettendo alle persone di trarre le loro personali conclusioni, tu ce la fai pagare, stralunata e arrabbiata, dichiarando ripetutamente che

“È lui non io, non lo vedi? devi essere cieco o stupido se non lo vedi.”

Questo non ti attrarrà le simpatie di nessuno. Nessuno ama essere criticato. Sminuendo la loro capacità di prendere una decisione tu li metti sulla difensiva e diventa più facile per loro prendere una decisione in favore nostro. Crederanno all’individuo calmo che si era presentato come tale nell’ultimo anno o così via e che è arrivato a spiegare che tu hai un problema e che noi abbiamo bisogno di aiuto per gestirlo o avranno creduto alla persona istrionica dagli occhi in fuori intrisa di lacrime che continua a protestare che ne dici? Non è una decisione difficile da prendere.
Naturalmente noi ti incoraggiamo a presentarti in questo modo attraverso il nostro ininterrotto trattamento manipolatorio su di te. In più, noi sappiamo che ti offende estremamente essere ritenuta ciò che non sei e in questo stato spossato e altamente teso, non sei capace di affrontare la diffamazione in modo razionale o costruttivo. Questo aumenta l’efficacia di ciò che stiamo facendo. In qualche modo, ci stai dimostrando che è il nostro caso.

4. Sei logorata

Collegato a quanto sopra vi è il fatto che quando inizia la campagna diffamatoria tu sarai stata con ogni probabilità sottoposta a un prolungato periodo di svalutazione che ti ha lasciato il segno. Sarai stanca delle nostre tattiche per farti perdere il sonno. Sei ansiosa. Sei ipervigile. Non sei in grado di pensare lucidamente a causa della stanchezza e del gas-lighting a cui ti abbiamo sottoposta. La tua autostima è stata demolita e la tua capacità di pensare in modo critico è stata danneggiata. La combinazione di tutti questi elementi fa sì che tu sia mal equipaggiata per combattere questa battaglia con noi per le menti e i cuori di chi osserva. Siamo arrivati per primi e tu starai sempre combattendo una battaglia in salita con poche risorse su cui fare affidamento. Noi ti abbiamo isolata dalle tue reti di supporto. Nella migliore delle ipotesi ciò significa che non puoi chiedere aiuto quando ne hai più bisogno. Nella peggiore si conclude con quelle persone su cui pensavi di poter contare che staranno dalla nostra parte. Questa inefficacia della tua abilità di lottare – causata da noi – fa sì che la nostra campagna divenga più efficace.

5. Avversione per il conflitto

Le persone non amano il conflitto. Le persone odiano quando una coppia divorzia. Non è tanto il fatto di sentirsi triste per il fatto che due persone con cui si trovano bene si stanno separando. Invece, è piuttosto l’egoismo che li porta a scegliere tra l’uno e l’altro e non vorrebbero farlo. Vogliono che le persone vadano d’accordo e quando noi ci presentiamo davanti a questo facendo notare che abbiamo provato a far funzionare le cose ma tu non ci hai permesso di farlo, il desiderio intrinseco di chi osserva che le persone vadano d’accordo li porta a giudicarti male. Vieni etichettata come la piantagrane. Le persone hanno la loro vita propria da gestire e vogliono che ogni altra cosa ruoti senza problemi attorno a loro. Se stai cercando di evitare che accada una cosa simile, succederà che questi supposti imparziali osservatori prenderanno le nostre parti e non vorranno aver niente a che fare con te perché tu hai guastato la pace. Sapendo che le cose stanno così naturalmente andrà che tu reagirai ancora di più e ciò diventa appagante per il nostro ego. Ancora una volta, questo scenario della mentalità altrui presenta questo impatto sull’efficacia delle nostre campagne.

H.G. TUDOR

Why You Should Fear The Smear

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👤 NIENTE DA TEMERE

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Io sono senza paura. Sono un pioniere che marcia in nuovi territori dove rivendico il mio trono perché è un mio diritto. Sono benedetto dai miei poteri formidabili che mi permettono di abbattere i miei nemici, annientare i miei avversari e prendere quello che mi appartiene di diritto. Spinto dalla mia rabbia furiosa consegnerò all’oblio quelli che si mettono contro di me. Nessun muro può tenermi fuori, nessuna fortezza impedirà la mia marcia in avanti. Ci vuole una persona speciale per non aver paura. Pochi ne sono pervasi, perché solo pochi riescono a cavalcare il mondo e osservarlo sapendo che appartiene a loro. Essere libero dal dubbio, privo di preoccupazione e senza pesi sulla coscienza, mi permette di andare avanti senza paura. Questo è assolutamente necessario. La paura paralizza. La paura inibisce e impedisce la crescita. I risultati non possono essere garantiti quando si vive con la paura. Non possono essere raggiunti nuovi orizzonti con la paura in agguato alle spalle. La paura ti farà tornare indietro e ti farà restare indietro. Io non posso essere limitato. Non devo essere imbrigliato o trattenuto perché devo sempre colpire. È perché mi manca questa paura che infetta così tanti di voi, che sono in grado di portare la mia grandezza a gravare sulle persone attorno a me. Vivere senza paura è vera libertà. Come dichiarato da Evey in V per Vendetta

“Vorrei non aver avuto paura, per tutto il tempo.”

La paura previene il potenziale raggiungimento. La paura dissuade e controlla. La paura è il nemico del progresso, è l’avversario dell’invenzione ed è il nemico che annullerà i tuoi sogni come se non fossero mai esistiti. Io sono benedetto dalla capacità di sapere che ciò che farò avrà successo e quindi sono liberato dalla paura. I miei piani sul posto di lavoro saranno accolti con plauso e ammirazione, così non sono ostacolato nel formularli e presentarli. Quando entro nella stanza, le teste si girano in segno di riconoscenza della mia abilità. Non è per me la camminata furtiva dei terrorizzati che devono restare all’ombra per paura di fallire. Quando incontro qualcuno, so che gli piacerò, mi vorranno e mi ammireranno. Ciò mi consente di avere successo in tutte le mie interazioni con le persone, dalla barista al presidente del consiglio di amministrazione. Tutto questo perché sono libero dalla paura.

Tu conosci la paura fin troppo bene. Mi parli dell’effetto soffocante che ha su di te. Il tremito che inietta nella tua voce. La viscosità delle tue mani mentre ti allunghi per stringere la mano a qualcuno. Lo stomaco ribollente e il leggero stordimento. Il terrore che si riversa su di te mentre la sveglia si spegne e un altro giorno sta davanti a te per cercare di sfidarti e di abbatterti. Tu vivi circondato dalla paura perché permetti ad essa di controllarti. Permetti a te stesso di essere governato dai tuoi sentimenti. Non li hai padroneggiati. Non hai messo da parte quelli di cui non hai bisogno e invece scegli di essere schiavo di quei sentimenti così tra loro arriva la paura, ti afferra con la mano fredda sul collo e ti trascina verso il basso in un pantano di incertezza, preoccupazione e terrore. Hai paura di come sarai considerato quando ti presenti a una festa in compagnia di nuove persone. Ti preoccupi di come appariranno il tuo vestito o la tua camicia. Ti preoccupi dei soldi, della famiglia, della salute, degli amici, dell’ambiente, delle tasse e della tua squadra sportiva. Hai permesso alla paura di permeare ogni livello della tua vita e questo a sua volta ti ha reso debole e ti ha trattenuto. Guarda me. Mostro paura o preoccupazione mentre procedo coi miei lavori? No. Quante volte hai guardato la mia specie e hai osservato come abbiamo sempre seccesso, come niente ci infastidisce e come trionfiamo sempre, non importa cosa succede? Questo è ciò a cui si giunge per essere senza paura. Questo è ciò che significa essere un leader, un pioniere e un titano. Io sono senza paura e così faccio sì che il mondo sia mio.

Questa mancanza di paura è ciò che attira la gente verso di me. Sono ipnotizzati dalla nobiltà che possiedo. Guardano con soggezione il modo in cui affronto ogni ostacolo con quella infallibile forza d’animo, spinto dalla mia incrollabile convinzione che ciò che faccio è giusto. Non sono legato alla mia convenzione. Non sono ostacolato da regole, regolamenti o procedure. Quelli sono dispositivi per gente spaventata. Creazioni artificiali messe in atto per dare a coloro che sono inferiori a me, inferiori a noi, qualcosa su cui aggrapparsi. Tu ti aggrappi a queste leggi mentre io le abbatto. Come un cavaliere in crociata vado in battaglia e non temo alcuna sconfitta, perché la vittoria sarà sempre mia.

Io non ho paura di niente

Non ho niente da temere. Ma non lo ammetterò.

H.G. TUDOR

Nothing To Fear