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📰 I NARCISISTI SANNO COSA STANNO FACENDO? – IL NARCISISTA INFERIORE

I narcisisti sanno cosa stanno facendo? Molte vittime risponderebbero un sonoro “sì” a questa domanda. Commenti come questi sono comuni:

– “È così strategico nel modo in cui mi manipola, sa benissimo ciò che sta facendo.”

– ” Oh lei sa come farmi uscire di testa, sa ciò che fa perché fa sempre dei sorrisetti mentre lo sta facendo.”

– “È un uomo intelligente, come può non sapere ciò che sta facendo?”

– ” Lei lo deve sapere quanto mi ferisce quando inizia a schiaffeggiarmi”

Però, non è nemmeno lontanamente così netto. Ci sono due fattori che governano la consapevolezza del narcisista. Primo, la scuola di narcisisti con cui sei coinvolto (Inferiori, Medi oppure Superiori) e secondariamente la questione del controllo.

La Scuola Inferiore

Il Narcisista Inferiore (inferiore minore, centrale e maggiore) attraversa la vita come una palla da demolizione. Questo è il suo modo, o la modalità principale. Non ti piace cosa sta facendo? Testone – accettalo – sei tu il problema. Fermare ciò che sta facendo? Aspettati un pugno in faccia. Provare a fargli prendere responsabilità per le proprie azioni? Buona fortuna, aspettati una violenta esplosione e un rigetto assoluto.

L’inferiore sa di averti dato un pugno in testa? Certo che lo sa. Sa che lo ha fatto come conseguenza del fatto che tu l’hai ferito e che la sua violenza fisica è la manifestazione della sua furia innescata? No, non lo sa.

L’Inferiore sa che ti sta tradendo con tua sorella? Certo che sì. Lo considera sbagliato? No. È consumato dalla colpa per ciò che ha fatto? No, non sa nemmeno cosa sia la colpa.

Il Narcisista Inferiore che denigra verbalmente uno dei suoi dipendenti al lavoro sa che sta bullizzando quella persona? No. Dalla sua prospettiva, quel lavoratore è inappropriato, è troppo lento, è arrivato tardi di nuovo, dice la parola sbagliata, non lavora abbastanza duramente e quindi la sua risposta è totalmente giustificata. Non fa ciò che lui vuole, deve aspettarsi di essere affrontato. Non è bullismo, è sistemare il problema.

L’Inferiore sa che i suoi commenti provocatori sul tuo aspetto sono dolorosi e vengono detti per ottenere carburante? No. Non ha empatia di sorta, nemmeno la (finta) empatia cognitiva e quindi non riconosce che ciò che sta dicendo è offensivo o potrebbe essere interpretato come tale. Non capisce perché stai piangendo dopo che ti ha detto che con quel nuovo vestito viola assomigli al Pillsbury Doughboy. Nella sua mente il commento era giustificato. Se lo spingi a spiegare perché ha fatto quel commento, aspettati l’utile risposta “Perché l’ho detto.” o “È così e basta, ok?”

Gli atti dell’Inferiore sono tutta una questione d’istinto e solo di istinto. Sì, se tu gli sei scappato potrebbe mettere insieme un piano per guidare fino a dove sei ora e dare un calcio alla porta e portarti fuori tirandoti per i capelli fino al luogo a cui a quanto pare appartieni – ma quel “piano” rimane una reazione istintiva. Sa cosa sta facendo, ma per via del bisogno di controllo, non vede il proprio comportamento come sbagliato, inappropriato o dannoso. È ciò che deve essere fatto.

Questa soverchiante e sempre presente necessità di controllo implica che l’Inferiore reagirà con un atto istintivo – che sia violenza fisica, sessuale, distruggere proprietà, spararti in faccia – ma non vede nulla di male in questo. Viene fatto per ottenere carburante, viene fatto per mantenerti nella sua matrice del carburante, viene fatto per affermare il suo bisogno di superiorità su di te, viene fatto per reprimere qualsiasi ribellione da parte tua e viene fatto per rigettare qualsiasi concetto di responsabilità per le sue azioni MA lui questo non lo sa. Non pensa “la spingerò giù dalle scale perché sta rifiutando il mio controllo su di lei e deve essere punita”. Semplicemente commette l’azione. Non pensa al perché lo sta facendo, lo fa e se gli viene chiesto perché allora potresti non ottenere nemmeno risposta, forse una scrollata di spalle o semplicemente un ringhioso “se lo meritava”. Se interrogato sul perché se lo meritava, si ritorna a “Perché se lo meritava.”

Questo comportamento è visto attraverso la differente prospettiva narcisistica. Tu, in quanto vittima, non hai questa prospettiva. La tua prospettiva immancabilmente ti fa pensare che il narcisista sappia ciò che fa. Questa vostra prospettiva si origina per due ragioni.

1. Sai perché fai le cose, conosci la logica sottesa alla maggior parte di esse (se non tutte) e le conseguenze e quindi ti aspetti che chiunque altro si comporti in un modo simile e quindi abbia lo stesso livello di consapevolezza; e

2. Il tuo pensiero emozionale ti spinge a credere che il narcisista sappia cosa sta facendo e il motivo perché questo poi fa sì che tu cerchi di ottenere che il narcisista affronti questo comportamento. Se lui o lei sanno cosa stanno facendo, allora sicuramente potranno ascoltare per ragionare, riflettere e riconoscere e scegliere un corso d’azione alternativo? in breve – possono cambiare. Come sai, questo desiderio di cambiamento, di guarire e sistemare è l’essenza della vittima empatica. Il tuo pensiero emozionale lo sa questo e quindi, al fine di mantenerti in relazione con il narcisista (che è tutto ciò che il tuo pensiero emozionale vuole che tu faccia) ti inganna a pensare che il narcisista sappia cosa sta facendo perché poi questo alimenta aspettative (ecco di nuovo questa terribile parola) che tu possa fare qualcosa a riguardo. Quindi, invece di andare via e rimanere fuori, tu rimani provando a ragionare con il narcisista, provando a fargli comprendere come le sue azioni hanno impatto su di te, che sono sbagliate e di come se solo cambiasse allora tutto andrebbe bene.

Di conseguenza, la tua prospettiva empatica ti porta a pensare che il narcisista sia strategico nel suo comportamento (da qui il motivo per cui così tante persone fanno un errore in buona fede quando pensano di essere state intrappolate dal raro Narcisista Superiore quando non lo sono state) e in realtà il comportamento del Narcisista Inferiore è sempre e solo istinto.

L’Inferiore non ha alcun concetto di colpa, nessuna idea di rimorso, nessuna coscienza. Non la può avere perché questo renderebbe quel meccanismo di difesa che è il suo narcisismo, inefficace e questo non può mai avvenire. L’Inferiore è liberato dalla conoscenza del perché agisce nel modo in cui lo fa, manca delle funzioni cognitive perfino per spiegarlo in qualche modo (che naturalmente se anche potesse sarebbe una bugia, ancora il narcisismo che lo protegge) e quindi ecco perché non ottieni alcuna spiegazione riguardo al suo comportamento o se ci riesci, sono di natura rudimentale e del tipo sbrigativo, brusco spiegato sopra.

Il Narcisista Inferiore è consapevole delle azioni che mette in atto – sa che ti ha dato un pugno, sa che ha spaccato il finestrino della tua auto, sa che ti sta stuprando nel sonno – ma non fa piani, non vede nulla di male in ciò che sta facendo (per via della necessità di controllo tramite il suo senso che t
utto gli sia dovuto, il rigetto di responsabilità, la sua assenza di coscienza) e non lo vede come manipolatorio o reprensibile. È solamente ciò che deve essere fatto, beh, perché è così, o no? Ora, smetti di fargli domande e fai come ti è stato detto. O sarà peggio per te.

H.G. TUDOR

Do Narcissists Know What They Are Doing? The Lesser Narcissist

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📰 I NARCISISTI SANNO COSA STANNO FACENDO? – IL MEDIO RANGO

Precedentemente mi sono occupato di precisare se il Narcisista Inferiore sapeva cosa stava facendo e perché, ma ora esaminiamo il Narcisista di Medio Rango. Si può ben accettare che l’Inferiore, da caprone non raffinato e aggressivo, che lui o lei è, semplicemente passa attraverso la vita incosciente del danno che causa, ma sicuramente il più intellettualmente benedetto narcisista di Medio Rango è ben consapevole di ciò che sta facendo? Complotta e pianifica, vero? Sa esattamente come manipolare e riflettere, e architetta in anticipo per ottenere il risultato giusto per lui?

No.

Il Narcisista di Medio Rango (Medio Minore, Medio Centrale e Medio Maggiore) ha un livello maggiore di funzione cognitiva rispetto all’Inferiore. Il Medio Rango esibisce anche una (finta) empatia cognitiva, sapendo abbastanza di come ci si aspetta che lui o lei si comporti per adattarsi, ingannare e quindi intrappolare. Tuttavia, nonostante questa aumentata funzione cognitiva – e il Narcisista di Medio Rango Maggiore può essere molto intelligente – è l’istinto che governa ancora una volta i comportamenti e la risposta del narcisista.

Il Medio Rango non si siede in un vulcano vuoto come un cattivo di Bond che si frega le mani insieme e complotta. Lui o lei non pensa a tutti i modi in cui poter rovinare la vita dell’empatico nelle prossime settimane. Il suo narcisismo opera in modo, come sempre, simile a un meccanismo di autodifesa per consentire al Medio Rango di funzionare ed essere efficace – perché non ha sviluppato altri meccanismi di reazione che hanno i non narcisisti quando percorrono il sentiero della vita. La funzione di questo è istintiva.

Il Medio Rango pensa che si siederà e metterà il broncio in modo da poter affermare il controllo sulla sua paziente consorte e guadagnare carburante mentre lei lo supplica di parlarle? No. Egli sta istintivamente in silenzio perché questa è la risposta ottimale in conseguenza del fatto che è stato ferito. Il suo narcisismo agisce in modo da fargli emettere un trattamento del silenzio. Questo ovviamente attira carburante e afferma la sua superiorità percepita rispetto al relativo apparecchio, ma lui non decide di somministrare un trattamento del silenzio, lo fa e basta. Sa che non le sta parlando.

La Narcisista Medio Rango decide che farà un gioco di pietà coi suoi colleghi sul modo in cui ha ottenuto la promozione, diffamando il capo e guadagnando simpatia per chi ascolta? No, è la sua risposta manipolativa per essere stata ferita e non aver guadagnato la promozione.

Il Medio Rango riconosce che la sua freddezza ti ha turbato? Sì. Vede le tue lacrime, sente il dolore nella tua voce e la tua espressione afflitta. Ciò gli fornisce carburante (anche se non lo riconosce come tale) e sente il potere che deriva dalla fornitura di tale carburante. Questa reazione al flusso di potere potrebbe essere quella di sorridere o farti un ghigno. Potresti quindi pensare: “Lui sa quello che sta facendo”. No, sa che la sua azione ti fa male, ma non si sente in colpa, non ha rimorsi, non si turba a comportarsi in questo modo perché, dal punto di vista narcisistico, è completamente giustificato.

Per capire meglio, immagina che vi sia un Narcisista di Medio Rango e una vittima. Marito e moglie. Entrambi sono stati al lavoro durante il giorno. Il narcisista ha chiamato sua moglie due volte durante il pomeriggio, ma lei non ha risposto: questo lo ha ferito. Inoltre lei ha mancato di richiamarlo. Viene ferito di nuovo. Sua moglie, essendo la Risorsa Primaria Intima, è dipinta di nero come conseguenza del suo pensiero suddiviso. Così, dal suo punto di vista narcisistico, tutto ciò che lei dice e fa sarà visto attraverso una “lente nera” finché non sarà di nuovo dipinta di bianco. Una persona normale e sana dovrebbe capire che la sua mancanza nel rispondere e richiamare significa che è impegnata, forse in una riunione. Il narcisista, governato dalla paranoia e dalla schiacciante necessità di controllo è ferito. Questa persona non sta facendo ciò che vuole, il suo senso del diritto (che lei dovrebbe essere disponibile) è intaccato. Si sente come se stesse perdendo il controllo. Inizia a sentirsi impotente e gli viene in mente il tempo in cui veniva fatto regolarmente sentire in quel modo. Questa situazione deve essere affrontata – deve affermare la sua superiorità e la sua visione annerita della consorte gli consentirà di farlo.

Sua moglie arriva a casa per prima. Il marito entra dalla porta e lei lo saluta con

“Ciao tesoro, cosa hai fatto?”

Una domanda innocua e piacevole, che si informava premurosa sulla giornata del marito.

Il marito non la considera in questo modo. Il suo narcisismo pretende che lui affermi il controllo e che lei venga punita per la sua trasgressione. Lui non pensa

“Non ha risposto alla mia chiamata, devo punirla. Non mi ha richiamato, devo affermare il controllo.”

Questi bisogni di controllo e punizione sono automatici e istintivi. La sua domanda è vista come indiscreta, dispotica e non necessaria.

“Cosa bisogna fare con te?” Le scatta contro. La sua visione dipinta di nero di lei implica che la sua risposta è provocatoria e spiacevole. Sua moglie viene colta alla sprovvista, la sua espressione diventa di dolore e il narcisista riceve carburante da questo.

“Scusa? Cosa c’è che non va? Perché sei così?” Chiede in tono ferito.

Queste domande sono carburante di sfida. L’emozione di lei gli dà energia, ma poiché lei gli sta facendo domande, lo sta sfidando e quindi (dal punto di vista del narcisista) continua a rifiutare il controllo e a ribellarsi a lui.

Il Medio Rango non pensa

“Ah bene, è arrabbiata e confusa. So che lascerò andare.” Invece, la sua risposta istintiva, che è automatica e rapida al fine di preservarlo come dovrebbe fare il suo meccanismo di autodifesa, gli fa rispondere

“Non c’è niente di sbagliato in me. Sei tu, sempre ficcanaso, a farmi domande, a cercare di controllarmi.”

La moglie è di nuovo colta alla sprovvista. Sa che non sta controllando (anche se poi ovviamente può iniziare a dubitare di ciò) ma è confusa. La sua confusione è benvenuta, la rende più facile da controllare. Le sue risposte continuano ad alimentare il narcisista. Il Medio Rango però non sta considerando quello che dirà dopo per continuare a confonderla, non sta valutando come guadagnare più carburante da lei, non sta valutando come affermare il suo controllo su di lei, tutto accade come una questione di istinto. Sa che lei è sconvolta, ma è colpa sua perché il narcisismo fa sì che sia colpa di chiunque, tranne che del narcisista. Sa che i suoi commenti la turbano, ma sono necessari perché lei è l’aggressore.

Una terza persona che assiste a questa scena direbbe che il narcisista ha risposto in modo sgradevole all’inizio e quindi è lui il problema.

Il narcisista non vede questo e non lo può vedere. Pensa di essere lui la vittima. Pensa che la sua consorte sia il problema perché non ha risposto alla sua chiamata e non lo ha richiamato. Il suo narcisismo gli fa pensare che lei sia dispotica e quindi REAGISCE al suo comportamento violento; di conseguenza non è lui l’istigatore. Questo è il motivo per cui, insieme a una mancanza di rimorso e senso di colpa, il Narcisista di Medio Rango non vede nulla di sbagliato in ciò che sta facendo, perché tutto ciò che fa è rispondere al comportamento irragionevole di un altra persona e quindi lui è nel giusto.

Questa maggiore consapevolezza cognitiva del Medio Rango dà origine anche alla facciata. Un Inferiore avrebbe una relazione e non si curerebbe di chi lo sa – il coniuge cornuto è in colpa qualunque sia la ragione e chiunque osi dire qualcosa di negativo sulla sua infedeltà è un idiota. Il Narcisista di Medio Rango sa che la società considera l’infedeltà come una cosa negativa. Lui non lo fa e inoltre il suo narcisismo gli darà molte ragioni per cui dovrebbe commetterlo. Tuttavia, poiché ha abbastanza consapevolezza cognitiva per riconoscere che questo viene disapprovato, nasconderà iol tradimento (a meno che non vi sia una prioritaria ragione vantaggiosa per non farlo) il che dà l’impressione che si senta in colpa per il suo comportamento. Non è così, lui non vuole che la sua facciata venga danneggiata, non vuole che la seccatura della stabile vita domestica (con il suo carburante e i suoi residui benefici) venga danneggiata. Ma, di nuovo, lui non pensa in questi termini, sa solo che la gente si accanirà contro di lui per aver tradito sua moglie, quindi lo tiene nascosto.

Può sembrare che il Narcisista di Medio Rango si senta davvero in colpa per il suo comportamento. Che è sinceramente dispiaciuto e che farà ammenda. Niente affatto. Ancora una volta, apprende abbastanza dall’osservazione istintiva che non parlare con qualcuno per una settimana fa male e viene considerato come una “brutta cosa”, e si spingerà fino al punto di ammettere che MA ci sarà sempre una ragione o una scusa. Dirà

“So che ti fa male quando non ti parlo per una settimana, MA se non mi avessi tormentato, non avrei bisogno di una pausa.”

Istintivamente sposta la colpa durante questi momenti di apparente contrizione.

Alcuni Medio Rango Centrali e Medio Rango Superiori possono pianificare di ovviare ai torti percepiti che hanno subito, ma questa rimane una risposta istintiva. Non pensa: “So che è sbagliato quello che sto progettando, ma che diavolo, lo farò comunque.” Sa che la gente potrebbe considerarlo sbagliato, ma sa di essere giustificato perché è stato offeso, ferito, in qualche modo gli è stato fatto un torto – cioè ferito o sfidato – e quindi la sua azione è giustificata e necessaria.

Quando il Medio Rango mente, non sa che sta mentendo. La bugia è la sua verità perché il suo narcisismo fa sì che la sia – il suo narcisismo devierà la colpa, attribuirà la colpa a te, revisionerà la storia, negherà e così via – fa tutto parte delle risposte istintive che sono assolutamente necessarie affinché il narcisista riacquisti e mantenga il controllo ed è il risultato de Le Doppie Linee di Difesa del Narcisista.

Quando il Medio Rango mette in atto il gaslighting, non sa che lo sta facendo. Può essere in contraddizione con ciò che ha detto cinque minuti prima ma il suo narcisismo lo rende cieco riguardo a questo, deve farlo, così il meccanismo di difesa rimane intatto ed efficace, e quindi crede sinceramente che quello che sta dicendo è giusto e oltretutto tu sei in torto, perciò sei tu il problema.

Questo è il motivo per cui i Narcisisti di Medio Rango credono di essere brave persone, addirittura persone empatiche e che l’altra persona (la vera vittima) sia il problema. Questo è il motivo per cui la vera vittima viene etichettata come abusatore, tormentatore e persino narcisista e il Narcisista di Medio Rango crede davvero che sia così. Non pensa “So che sono il problema e non è lei, ma ho intenzione di incasinarle la testa” – crede davvero che la vittima sia la fonte del problema perché in questo modo le sue reazioni e azioni hanno assoluta convinzione, hanno la migliore possibilità di un esito positivo (vale a dire carburante e controllo) e quindi la manipolazione va avanti all’infinito senza alcuna prospettiva di cambiamento.

H.G. TUDOR

Do Narcissists Know What They Are Doing? The Mid Range Narcissists