👤 IL MIO GIARDINO SEGRETO

79371904_118055732998176_7422464328059584512_n.jpgTi piacerebbe sapere a cosa assomiglia il mio giardino? Prima che te lo dica, perché non ti fermi e chiudi gli occhi e immagini con l’occhio della mente come pensi che sia il mio giardino? Ottimo, evoca l’immagine che si forma quando pensi a me e a come potrebbe essere il mio giardino. Prenditi tutto il tempo, muoviti attorno e assicurati di aver fatto le dovute considerazioni mentre generi l’immagine. Fatto? Ci hai messo molto? Sospetto che tu sia riuscita a immaginare piuttosto velocemente, dopo tutto, tu sei rinomata per la tua meravigliosa immaginazione non è vero? Spesso trovo di dovermi scusare per i tuoi fantastici racconti e commenti eccessivi, ma c’è da aspettarselo da qualcuno come te. Ad ogni modo, lasciamo da parte il tuo comportamento per ora (anche se tornerò su questo quando nessuno starà guardando, puoi starne certa) e consideriamo cosa hai creato nella tua mente.

Immagino che il panorama che hai formulato è uno di questi due che seguono. Mi aspetto che qualcuna di voi abbia disegnato solo cemento. Le piante e i fiori esiliati da una solida lastra di cemento grigio che si è solidificata in una barriera impenetrabile che si allunga in tutte le direzioni, priva di vita e banale. Una volta poteva essere un prospero e verdeggiante giardino ma è stato bandito da questa copertura in cemento che ha estinto tutto ciò che cresceva o fioriva. Se l’obbrobrio in cemento non è quello che vedi nella tua mente, hai optato per l’alternativa.
Hai immaginato un terreno duro, sterile e privo di vita che non può sostenere nulla di bello. Un fiume tossico e inquinato fluisce al centro, pesci morti galleggiano vanno alla deriva senza vita. Non cresce nemmeno un’alga in un torrente così inquinato. I pochi alberi che ci sono in questo giardino, sono morti. La corteccia grigia e priva di vita, i miseri rami si allungano verso il cielo grigio scuro, dove ci sono sempre nuvole. I rami e i ramoscelli sono privi di foglie. I cespugli sono rovi che ostacolano chiunque provi a muoversi attraverso questo posto inospitale. Non c’è erba e vi sono solo fili marroni. secchi che suggeriscono che una volta deve esserci stato qualcosa di verde e vibrante. Qui non ci sono fiori dolcemente profumati, solo un’orribile puzza che sale dal torrente che si muove lento e sembra fatto di melassa più che di acqua. Perfino le erbacce sono sottili e distanti tra loro, lottano per ottenere sostentamento dalla terra sterile.

È questo che hai visto?

Vieni e seguimi mentre ti conduco nel mio giardino segreto. Tiro fuori una chiave dalla giacca e spiego che pochissime persone hanno visto il mio giardino segreto ma ci porto te perché sei speciale e mi piaci. Apro il pesante cancello e ti faccio da usciere mentre entri all’interno. Non mi vedi chiudere frettolosamente dietro di te perché sei occupata a osservare il bellissimo giardino che si dispiega davanti a te. Capability Brown deve averci lavorato a lungo e duramente. Il prato è piatto e uniforme, l’erba è stata tagliata a strisce e non c’è nessuna imperfezione che possa essere vista in mezzo ai verdi, verdi steli. I contorni del prato sono stati accuratamente tagliati quindi non c’è nessuna erba sporgente così che si crea una linea netta tra prato e aiuole di fiori. La terra appare fertile, ben nutrita e priva di erbacce. Un’incredibile quantità di fiori cresce da questo suolo ben coltivato. Forti steli si stendono verso il cielo azzurro, foglie brillanti spuntano dai gambi prima che la dose di colore appaia. Ogni sfumatura dell’arcobaleno è rappresentata dentro le numerose varietà di fiori che fioriscono nel mio giardino segreto. Sfolgoranti blu, fiammeggianti arancioni, rossi di rubino, gialli solari, abbondano. I fiori hanno petali corti e lunghi che oscillano alla lieve brezza, ci sono campanelle, trombette e fiori a forma di stelle. Bianchi, viola, rosso scarlatto e ocra, tutti combinati per creare questo arazzo di bellezza. Un torrente gorgheggia passando attraverso il giardino, attraversando il prato magnificamente curato, per attraversarlo da lato a lato è stato creato un ponte intrecciato. I cespugli formano un cerchio attorno ai fiori, un esperto giardiniere li ha modellati in forme eccezionali. Oltre ai cespugli vi sono gli alberi, alti e rifiniti in modo da formare una recinzione attorno a questo paradiso. Sei sul margine di questo magnifico giardino, completamente ammaliata. Il profumo si diffonde dalle rose, dai gigli e i garofani del poeta si mescolano per creare un’inebriante mistura di fragranze. Tu sei più che meravigliata da questo spettacolo.

“Ti piace?” chiedo

Tu sei senza parole, incapace di parlare. Tutto quello che riesci a fare è annuire lentamente mentre senti una lacrima che dall’occhio sinistro scende sulla tua guancia, sei sopraffatta per la bellezza di ogni cosa.

Ad un cenno di invito tu mi segui ad un albero di mele vicino, addobbato di frutti. Le mele rosse e verdi pendono dai rami, ne colgo una e la passo a te. Sorridi e ne prendi un morso prevedendo già come sarà fresca e croccante. I tuoi denti affondano facilmente mentre ti sorprendi per la morbidezza della polpa. Avverti l’amaro nella tua bocca e istintivamente sputi il pezzetto di frutta.

“Cosa non va?” chiedo e scelgo una mela anche io.

“È amara” spieghi. Prendo un morso dalla mia mela e senti lo sgranocchiare mentre ne prendo un pezzo. La mastico e a bocca piena spiego che la mia sa di buono. La passo nella tua mano e tu ne prendi un morso. È cedevole e sa ancora di amaro. La confusione cresce dentro di te mentre guardi la mela e vedi un verme che si contorce dove hai dato il morso. Lanci via la mela e intanto io ti invito ad annusare le magnifiche rose. Ti chini e inali il loro profumo tirando i petali verso di te. Non c’è nessun profumo, anzi starnutisci. Mentre ti allontani dalle rose fai un piccolo grido di dolore e scopri che una spina è infilzata nel tuo dito, c’è già traccia di sangue dalla ferita che gocciola giù dal dito. Annusi ancora, il tuo naso si irrita per qualcosa e continui a starnutire con gli occhi che lacrimano. Ti allontani dalle rose barcollando per gli starnuti e finisci in un cespuglio ma non è la scultura che hai visto un momento prima. Al suo posto, senti un pizzicore perché ti sei punta e realizzi che sei inciampata in un letto di ortiche. Il dolore aumenta e ondeggi via, gli occhi lacrimano e questo contribuisce a farti ricordare del torrente sperando di usare l’acqua fredda e pura per lavare via l’irritazione che hai subito. Fai appena in tempo ad individuare dove sia attraverso lo sguardo appannato che cadi in ginocchio solo per piangere ancora. Ti sei inginocchiata su alcuni cardi. Da dove sono venuti? Il prato era perfetto prima. Allunghi una mano tremante verso il torrente ma non c’è nulla. L’acqua è sparita e il torrente è secco. Senti qualcosa che si avvolge intorno al tuo polso sinistro e mentre provi ad asciugare le lacrime dagli occhi con la mano libera, senti dolore perché una liana inizia a stringersi intorno al tuo polso. Cerchi di staccarla per liberarti e ti giri attorno chiamandomi in cerca di aiuto.

Il manto armonioso non c’è più. L’erba tagliata è scomparsa. Al posto di essa vedi il fianco di una montagna aspro e ripido. Dai uno strattone con il braccio mentre la liana cerca di trascinarti via e guardi in alto. Vedi me che ti sorrido guardando in basso dalla mia posizione elevata in cima a questa montagna spuntata dal nulla. Un vento freddo inizia a soffiare intanto che urli chiedendo aiuto, un’altra liana inizia a strisciare verso di te. Inclino la testa come se non riuscissi a sentirti, il sorriso ancora stampato sul mio volto.

“Aiutami, cosa sta succedendo?” urli

“Niente” ti rispondo, “Non so di cosa tu stia parlando”

“Questo. Il giardino è cambiato” gridi sopra il cumulo di vento. Vedi che scuoto la testa.

“No, non è così, è tutto come prima. Bello non è vero?” ribatto.

Fai un’espressione corrucciata. Come posso non vedere che è cambiato? La splendida radura è diventata un posto doloroso e ostile. Cosa ti è successo? Tu continui ad andare avanti strisciando e io rimango a guardarti, senza offrirti aiuto mentre molte liane serpeggiano verso di te, il terreno diventa sempre più duro e roccioso. Le liane ti avviluppano cercando di spingerti nell’abisso sotto di te. Tutto mentre io rimango fermo a guardare sorridendo.

Benvenuta nel mio giardino segreto.

H.G. TUDOR

My Secret Garden

📰 SEGRETI

191201B Secrets.jpg

Ti ricordi quando eri a scuola e tutti i tuoi amici sembravano sapere qualcosa che tu non sapevi? Si scambiavano sguardi d’intesa, facevano dei riferimenti con la coda dell’occhio a “questa cosa” e sorridevano e ridacchiavano. Inquietante non è vero? Chiedevi loro di dirtelo, li supplicavi e forse persino ti preoccupazione o ti arrabbiavi, minacciando i tuoi amici di qualche ripercussione se non ti avessero detto che cosa sapevano. Di solito non era niente. Solo un espediente ideato per giocare con te, per provocare una reazione, per farti reagire e funzionava. Allora eri dentro al segreto e potevi unirti e giocare contro il prossimo ignaro individuo. Tuttavia, non ti piaceva quella sensazione di non sapere, vero? A poche persone piace. Quante volte, quando qualcuno è scomparso, la gente ha dichiarato angosciata,

“È il non sapere che davvero ti colpisce.”

L’apprensione che provi quando aspetti di ricevere i risultati degli esami. Sai che hai studiato duramente durante l’anno, hai eseguito il compito nel modo giusto e hai sentito che l’esame è andato bene, ma non puoi mai essere sicuro vero, è la mancanza di conoscenza che ti rode fino a quando non ricevi il risultato .

Aspettare i risultati di alcuni esami che riguardano la tua salute ti provoca ansia e preoccupazione. Anche se sono cattive notizie, una volta che hai ottenuto questi risultati, puoi agire, pianificare e decidere una strategia da seguire, ma se non lo sai, sei bloccato, paralizzato e congelato. È una sensazione spiacevole nel migliore dei casi e nel peggiore dei casi è debilitante.

Non ti piacciono i segreti. Noi prosperiamo su questi.

Quindi gran parte di ciò che siamo è un segreto. Siamo come una serie di casse, scompartimenti e caveau in cui sono stati collocati vari segreti. Alcuni sono stati posti lì con l’intenzione di non essere mai rivelati, né a voi né a noi stessi. Altri sono quei segreti su ciò che siamo davvero o ciò che facciamo realmente e chiudiamo il coperchio, chiudiamo la porta e giriamo la chiave nella speranza che non li scopriate e non ci espongano per ciò che siamo davvero. Non vogliamo che scopriate che la facciata rivestita di miele in realtà è che aprite una scatola buia e trovate in agguato all’interno l’orrore pieno del nostro vero comportamento. I comportamenti passati e le azioni storiche sono relegati in profondità nell’archivio per impedire che tu sappia cosa abbiamo veramente fatto al nostro ex-partner, cosa è stato detto a nostro fratello che significa che non abbiamo parlato per dieci anni o la serie di infedeltà in cui ci siamo impegnati. Semmai ti fosse permesso di entrare in quei corridoi bui, avresti varcato le casseforti, i forzieri e i cofanetti in cui sono stati collocati i segreti della nostra specie. Uomo che è solito picchiare la moglie, alcolista, scoppiato, fraudolento, omosessuale non dichiarato, strimpellatore sostenuto, imbroglione seriale, aggressore di anziani, ricattatore, truffatore, sprezzante di corte, genitore distaccato, bugiardo, condannato, frodatore del fisco, travestito, depravato sessuale e tanto altro. Molti segreti, alcuni che alla fine puoi scoprire, cosi tanti che puoi non sapere mai. Così tanti segreti nascosti, spinti dentro i recessi, celati e nascosti in modo che gli occhi indiscreti non apprendano la verità di ciò che diciamo e facciamo.
Tuttavia, la nostra segretezza va oltre. Siamo lieti di farti sapere che abbiamo una sorta di segreto per esercitare il controllo su di te. Ci dilettiamo a concederti un’occhiata di un qualcosa ma subito dopo tirarlo via dalla tua vista. Facciamo mezze osservazioni, bassi sussurri e commenti velati per stuzzicare il tuo interesse, ma poi proviamo gusto a omettere il racconto completo. Traiamo gusto da questi piccoli misteri che fanno in modo che tu ti faccia domande e indaghi. Dopotutto, sappiamo come ti comportavi quando eri molto più giovane e come la sensazione di non essere in grado di sapere ti preoccupa. Ti disturba e la tua specie più degli altri.
Come il ragazzo più grande a scuola, ti abbiamo strappato i soldi per il pranzo e ora li teniamo sopra la tua testa, quasi a portata di mano mentre tu salti e salti, la frustrazione aumenta man mano che provi a recuperarla. Vuoi venire a conoscenza di cosa sappiamo, così puoi soddisfare il tuo bisogno di sapere. Lo riconosciamo e quindi ci impegnamo a giocare ai giochi in cui suggeriamo, ammicchiamo, facciamo rivelazioni parziali e alludiamo così da acquisire il tuo interesse. Stuzzichiamo mentre facciamo riferimenti indiretti a qualcosa aspettandoci che tu abbocchi. Ci siederemo a guardare nel vuoto, coltivando un’apparenza di profondità e di intrigo mentre tu ci osservi e ci chiedi a cosa stiamo pensando. Ovviamente farai delle domande e noi ti daremo qualche risposta criptica in modo che in seguito rifletterai e contemporaneamente approfondirai ulteriormente. Qualunque cosa ti abbiamo detto non ha nulla a che fare con ciò a cui stavamo veramente pensando. Forse stavamo ammirando la vista dalla finestra, forse ci stavamo chiedendo come sarebbe andata a finire la partita o più probabilmente stavamo decidendo a quale (futura preda) nella crescente scuderia di possibili risorse mandare il messaggio successivo. Invece butteremo là qualche commento o frase che dà l’impressione che siamo preoccupati da qualcosa di importante, qualcosa forse al di là della tua comprensione, qualcosa che ci fa apparire misteriosi e che portiamo un grosso fardello. L’intrigo si somma al fascino ma concorre anche al tuo desiderio di servire. Il trattenere le informazioni, il tenere in sospeso la conoscenza, tutta questa segretezza, fa tutto parte dell’atto. I veri segreti non ti saranno mai rivelati. Il segreto a cui alludiamo è inesistente. È solo un mezzo per controllarti. È un modo per tenerti legato a noi, a chiedere, a essere curioso e a indagare. Le mezze risposte e i tentennamenti vengono usati per confondere, sconcertare e causare la tua ansia. I mormorii misteriosi, lo sguardo meditabondo e i commenti tra noi e noi che si sentono solo parzialmente sono pure astuzie. Devono darci l’apparenza di grandezza quando manca. La creazione di così tanti apparenti segreti è quella di tenerti lontano dai veri segreti guidandoti in una direzione diversa e facendoci apparire (persone) di spessore e di sostanza. Cerchiamo di strapparti la capacità di osservazione e il controllo per farle essere parte di noi.

Il gioco della segretezza continua dopo la cessazione della nostra relazione formale. Sempre quando sei stato scartato e spesso anche quando scappi, quante volte i tuoi compagni di letto la notte sono non qualche altra persona ma le domande fantasma su come, cosa, perché, quando e dove? Non ti viene data alcuna risposta su ciò che è successo e questo è il momento in cui la segretezza assume il più grande significato dal momento che ti abbiamo fatto entrare in un labirinto attaverso cui cerchi di trovare una via per capire come abbiamo potuto fare ciò che abbiamo fatto cosa diavolo ti è successo, perché abbiamo fatto quelle cose, quando torneremo e dov’è che è andato tutto storto? Ti condizioniamo durante la tua danza con noi ad essere affascinato da noi, a farti domande, a ipotizzare, a pianificare e così via in modo che tutto questo aumenta sempre di più fino a quando ti gettiamo da una parte; non puoi fare altro che continuare a voler conoscere i nostri segreti, per aprire quelle porte, per far scorrere indietro i bulloni e aprire i portali, per sollevare i coperchi e strappare le coperture. Questo ti fa tornare da noi, ti tiene sospeso nella speranza che un giorno ci sarà una rivelazione epocale e tutto avrà un senso. Attendo nell’aspettativa che tutti i segreti di questa persona che ami ancora ti saranno rivelati. Ma non succede mai. Non per mezzo di lui o di lei. Lo smascheramento viene da un’altra parte.

Non è un segreto che tu abbia la chiave dell’universo narcisistico nelle tue mani ora.

H.G. TUDOR

Secrets

📰 PICCOLO SPORCO SEGRETO

78357041_118416206295462_8605429442434564096_n.jpg

Qualche volta non è tutto un Bollettino Relazionale, dichiarazioni al mondo riguardo te e me o annunci tramite la rete dei social riguardo il nostro amore perfetto. Qualche volta tu sei un piccolo sporco segreto.

Non è mai un titolo che viene previsto per la fonte primaria che abbiamo scelto. Sono quelli che fanno parte delle fonti secondarie che si ritrovano etichettati in questo modo.

Hai un amico che accampa pretese sul tuo tempo, ti chiama spesso e si assicura che tu gli dedichi un po’ del tuo tempo così che lui o lei possano dirti tutto di ciò che hanno fatto, ottenere i tuoi consigli e usarti come cassa di risonanza?
Questa persona ti dice tutto riguardo il meraviglioso weekend o ha appena trascorso qualche weekend fuori o è andata ad un concerto con un altro gruppo di amici ma per qualche ragione non ti arriva nessun invito? Forse chiedi educatamente e in modo discreto se puoi partecipare a qualche evento imminente di cui questo amico ti sta parlando in modo entusiasta, forse perfino ti compiaci di quanto sarà eccezionale, ma questo amico dimostra la sensibilità di un pezzo di legno e non prende in considerazione i tuoi indizi? Perfino se lo fanno o forse se tu sei più sostenuto nel chiedere se puoi partecipare o se sottolinei che non sei mai stato invitato, incontri commenti come:-

“Sì, so che ti sarebbe piaciuto venire ma non l’ho organizzato io, l’ha fatto John ed è colpa sua se non te l’ha chiesto.”

“Non pensavo fosse il tuo genere.”

“C’erano solo pochi posti disponibili ma ti assicuro che verrai al prossimo.” (ovviamente questo non succederà mai)

“Pensavo che odiassi il rock. Ero sicuro che me l’avessi detto.”

“Sono stato così occupato devo essermi dimenticato che me l’hai chiesto.”

“Te l’ho chiesto e tu mi hai detto di no. Non ti ricordi?”

(ovviamente è una bugia.)

Queste persone fanno parte del nostro cerchio interno. I pochi selezionati che sono i nostri guardiani della nostra reputazione, leali luogotenenti e condizionati e indottrinati ad adularci, svolgere le nostre richieste e fornirci carburante e tu non appartieni al cerchio interno.

Infatti, il cerchio interno non ha mai saputo di te. Quando trascorriamo del tempo insieme a te, ti teniamo sulla corda con false promesse future, ti concediamo di crogiolarti nella nostra grandezza e all’inizio sembra bello avere un amico così interessante, carismatico e apparentemente premuroso. Potresti attrarre l’etichetta di amico e siedi nel circolo esterno ma sei uno sporco segreto fonte secondaria. Non vogliamo che il nostro cerchio interno sappia di te perché anche se soddisfi uno scopo eccellente nel rifornirci di carburante, il tuo entusiasmo quando ti diciamo senza preavviso che ti stiamo venendo a trovare è solo la punta dell’iceberg del carburante. Noi sappiamo che sei leale, affidabile e fedele. Sappiamo che ci offrirai il carburante di cui abbiamo bisogno e tu sopra chiunque altro sarai il punto di riferimento per quando il carburante sta scendendo. Che sia una chiamata alle 3 di notte o una comparsata in un’umida e ventosa serata di Lunedì in inverno, tu ci darai sempre il benvenuto, risponderai sempre alla chiamata e ci farai sempre un favore. Noi ti facciamo sentire speciale, facendo trottare fuori dalla nostra bocca con facilità luoghi comuni su quanto ci piace stare con te, quanto apprezziamo la tua compagnia, quanto è bello sapere che possiamo fare affidamento su di te ma è solo per mantenerti dolce ed efficiente.
La realtà è che non vogliamo che le altre persone sappiano di te perché tu non rientri nella nostra idea di come la nostra vita appare. Potresti non essere bello tanto quanto preferiremmo, potresti non splendere in compagnia, o sei incline a dire cose inusuali che percepiamo ci renderebbero meno straordinari di fronte alla nostra facciata di importanza fondamentale.
No, tu vieni mantenuto sullo sfondo, usato ma raramente maltrattato perché tu sei il servitore del narcista sotto contratto a lungo termine. Il leale cane da caccia che sta nell’angolo della cucina, sempre pronto a scodinzolare per noi ma troppo vecchio e poco attraente per essere fatto sfilare nello spettacolo. Questo è il ruolo del piccolo sporco segreto fonte secondaria.

C’è anche una Risorsa Secondaria Intima Piccolo Sporco Segreto. Vieni sedotto e trasformato in fonte secondaria e in un battito di ciglia vieni portato a letto e l’abbondanza di amore e dedizione scende come pioggia al fine di assicurare la tua lealtà. Ci sono quelli che sono in odore di promozione a fonte primaria, sono destinati a cose migliori purché diano prova per quanto riguarda l’offerta di carburante, le doti caratteriali e i benefici residui. Quelli che sono nella corsia preferenziale per essere istallati come fonte primaria possono aspettarsi di incontrare i nostri figli, i nostri familiari e i nostri amici, di essere messi in mostra e partecipare a certi eventi con noi, tutto al costo umiliante per le fonti primarie svalutate che sono in fase di uscita, a buon conto della seduzione di questa Risorsa Secondaria Intima. Il futuro è roseo per questa persona.

La Risorsa Secondaria Intima Piccolo Sporco Segreto non viene mai considerata per una promozione. Possono essere sussurrate parole in questo senso ma sono solo false promesse, altre false promesse future e briciole di conforto che vengono disseminate per fermarti dal cercare cibo altrove. Quando ti assegniamo il ruolo di sporco segreto quasi nessuno sa di te.

Laddove le Risorse Secondarie Intime che sono in attesa del ruolo principale si ritrovano prese e riposte, con intervalli di silenzio tra i weekend in cui si sta insieme, mentre testiamo queste persone per misurare la loro idoneità di essere promosse, la storia è diversa per lo sporco segreto.

Lo sporco segreto in realtà si vede un bel po’ con noi. Nel sedile posteriore delle auto, in squallide stanze d’hotel, in toilette per disabili, nei vicoli dietro casa e così via. Non vedrai mai la nostra famiglia, i nostri amici o perfino i nostri colleghi. Rimani nascosto perché la tua presenza offenderà la nostra facciata. Noi siamo i devoti padri di famiglia e quindi non possiamo essere visti mentre ti prendiamo da dietro in qualche stradina lussureggiante all’imbrunire. Noi siamo campioni di moralità nella nostra comunità locale e non è una buona cosa per noi che si sappia che siamo coinvolti nelle dissolutezze che pretendiamo mentre siamo con te. La fonte primaria può anche essere stata svalutata ma non vogliamo che venga infangata dal sapere che frequentiamo una lurida prostituta due volte a settimana. Tu sei una piccola pausa per una deliziosa iniezione di carburante. Quei due drink strappati in un bar fuori città dove devi sederti e aspettare per due ore prima che ci facciamo vivi? Sei uno sporco segreto. Non ti viene mai permesso di chiamare o mandarci un messaggio prima che siamo noi a contattarti per primi? Sei uno sporco segreto. Non ti viene mai permesso di incontrare i nostri amici? Sei uno sporco segreto.
Noi desideriamo interpretare un’immagine e tu non rientri in quell’immagine ma sei un potente malloppo di carburante, dedito e disperato, sempre aggrappato a quell’ora rubata a letto insieme, quel pomeriggio occasionale in cui fingiamo di lavorare di avere una riunione nel prossimo stato o contea. Tu vivi per quei momenti perché in quegli istanti ti facciamo sentire meravigliosamente, ci focalizziamo su di te, ti diamo il miglior sesso, l’eccitamento e le promesse, oh le promesse di ciò che potrebbe essere tuo.

Le false promesse future con una Risorsa Secondaria Intima nascono dall’essere combattuti tra il non voler perdere una buona fonte di carburante e la potenzialità che ha questa fonte secondaria di diventare forse una fonte primaria ad un certo punto. Non vogliamo perdere questo, quindi manteniamo la Risorsa Secondaria Intima aggrappata come ho descritto nell’articolo “Chi sono io per il narcisista”. La configurazione nel caso di una Risorsa Secondaria Intima Sporco Segreto è diversa. Non sei stato selezionato per una potenziale promozione. Sei stato selezionato perché sei affidabile, un sicuro carburante extra istantaneo e quando lo richiediamo, tu lo offri sempre. Perché mai dovremmo lasciar perdere? Non avremmo motivo.

Come quell’amico sopra che è un piccolo sporco segreto, tu sei lo stesso ma con te si aggiungono i rapporti intimi. Tu sei il contenitore del fascino zuccheroso spesso vomitato e beneficiario del nostro desiderio di usarti per il sesso e la fornitura di carburante. Raramente ti portiamo da qualche parte, per paura di essere scoperti e i nostri rapporti sono sotto copertura, veloci e segreti tuttavia questo si aggiunge al nostro fascino, il nostro mistero e tu trovi che dia tanta dipendenza quanto lo fa per noi. È solo quando ce ne andiamo e tu ti chiedi cosa facciamo e con chi, che vieni lasciato a rimpiangere il vuoto e la solitudine. Vuoi offrirci ciò di cui pensi che abbiamo bisogno, concedere alla tua bontà di splendere per noi, ma non te lo lasceremo mai fare, non fuori da quelle mura d’hotel dove ci incontriamo ogni giovedì sera.

Sfortunatamente per te, non corrispondi all’immagine che desideriamo trasmettere al mondo. Non sei adatto a ciò che desideriamo mostrare. Se mai ti avessimo visto, per caso, quando siamo fuori con la nostra facciata, che sia la famiglia, gli amici o i colleghi, ti avremmo ignorato e avremmo fatto finta di non conoscerti. Naturalmente, più tardi quel giorno potremmo affidarci al fascino per scusare il nostro comportamento perché non vogliamo nemmeno lasciarti andare. Tu sei uno straordinario pacchetto di cerotti di carburante d’emergenza. Fornisci carburante e rimani aggrappato, aspettando il giorno in cui si spera emergerai sbattendo le palpebre dentro la luce del periodo d’oro della fonte primaria.

Questo non avverrà mai. Non che questo lo ammetteremo mai con te.

Resta nell’angolo oscuro e aspetta la nostra chiamata.

Tu sei un piccolo sporco segreto.

H.G. TUDOR

Dirty Little Secret

📰 TI RACCONTERÒ UN SEGRETO

 

191111B I Will Tell You A Secret.jpgIl racconto di un segreto è una manipolazione molto utile.

In primo luogo, potremmo dirti un vero segreto su qualcun altro perché siamo abili nel raccogliere informazioni su altre persone, guadagnando la loro fiducia e la loro confidenza. La tua reazione a questo ci fornirà il carburante. È anche molto probabile che lo dirai a qualcun altro perché, come tutti sappiamo, se vuoi mantenere qualcosa di segreto, non dirlo a nessun altro. Quante volte ti è stato detto un segreto e hai sentito le parole: “Non dirlo a nessuno ma …” prima che la fiducia venisse infranta dalla persona che ti sta parlando e tu continui a fare lo stesso. Non ci vuole molto prima che il segreto sia tra molte persone e non sia più un segreto. Di conseguenza, abbiamo guadagnato carburante e abbiamo anche messo un gatto tra i piccioni dal momento che il segreto di qualcun altro diventa oggetto dei pettegolezzi della giornata e altro ancora. La persona che rappresenta il soggetto di questo segreto rivelato potrebbe metterci di fronte alla nostra indiscrezione, che naturalmente verrà negata e verrà raccolto più carburante.

In secondo luogo, la rivelazione del segreto gira tutta attorno al trascinarti nel nostro mondo. Facendo sembrare che tu sia al corrente di informazioni su qualcun altro, o ancora meglio su di noi, sembra che ti stiamo portando nella nostra cerchia di fiducia, nel nostro spazio di fiducia. È un modo efficace per far sentire speciale una vittima. Questo atto di trasmetterti alcune informazioni a cui è stata data l’etichetta di un segreto è progettato per segnalarti che apparentemente abbiamo fiducia in te. La fiducia è un fattore molto importante nei rapporti tra le persone e, naturalmente, specialmente per coloro che sono di natura empatica. Questa perla di segretezza può essere passata a te come Fonte Secondaria Non Intima (un amico o collega) o come parte della tua seduzione mentre ti installiamo come Fonte Secondaria Intima in lista per diventare la nostra Fonte Primaria Intima. Vogliamo che tu ti senta speciale, vogliamo che tu ti senta degno di fiducia, desiderato e distinto da tutti gli altri. Raccontarti un segreto è un modo sicuro per ottenere questo.

Facendoti pensare che tu sai qualcosa che nessun altro sa di noi, ti senti come se fossi stato ammesso nel santuario. Il nostro obiettivo, quando si tratta di una qualsiasi delle nostre vittime, è di integrarle nel nostro mondo. Ciò implica che sarai abbagliato dall’illusione che abbiamo creato, così starai nel nostro mondo sotto il nostro controllo e ci fornirai ciò che vogliamo, ovvero Gli Scopi Primari. Sia che questo ammaliamento sia fugace – nel caso di un’interazione con una fonte terziaria, o protratto nel tempo – gli anni di manipolazione di una IPPS – l’obiettivo rimane lo stesso. Dobbiamo trascinarti nel nostro mondo, possederti e controllarti e in questo modo otteniamo ciò che vogliamo.

Ci sono molti modi per farlo, ma dirti che un segreto è un modo molto efficace per farlo. Ti diciamo che sei l’unico a sapere tutto di noi, che non ci fidiamo di nessuno tranne te (citiamo una storiella strappalacrime sul motivo per cui non ci fidiamo, e questa si baserà sulla nostra visione del mondo pieno di gente dura e che tradisce) e sappiamo che non lo dirai a nessun altro perché non faresti mai nulla per farci del male. La tua risposta sincera e le assicurazioni che la nostra apparente fiducia è ben riposta in te, ci forniscono carburante. Ci fornisce anche un utile indicatore di come ti stai sottomettendo al nostro controllo e vieni assorbito nel nostro mondo.

Quello che non riesci a capire è che questo presunto segreto che ti abbiamo trasmesso in toni sommessi, in modo riverente come se stessimo tramandando una rivelazione poderosa e sconvolgente, è inventato. Abbiamo i nostri segreti, anzi gran parte della nostra vita viene trascorsa mentre ci muoviamo nell’ombra e ci assicuriamo che quegli scheletri rimangano saldamente nell’armadio. Non vogliamo che tu sappia di questi segreti. Devono rimanere nascosti perché non ci fidiamo affatto di te. Invece, inventiamo un segreto su noi stessi e lo spacciamo come qualcosa di noi che nessun altro sa e che tu sei il destinatario stimato dei nostri segreti più intimi.

Potrebbe essere qualcosa che ha a che fare con la nostra famiglia, un evento del nostro passato, un traguardo a cui rivolgiamo anche falsa modestia, alcuni peccatucci interessanti che abbiamo commesso. Il contenuto è vario ma finché richiama il ruolo di segretezza richiesta servirà allo scopo. Ricorda che la confidenza del segreto avviene durante la nostra seduzione di te, quando siamo concentrati a trascinarti nel nostro mondo, quando ci agganciamo a te e facciamo sembrare davvero che tu sia l’unica persona al mondo che conta per noi. Il nostro considerevole fascino, la nostra mancanza di interesse o di moralità per le nostre azioni permettono alle menzogne di riversarsi facilmente dalle nostre labbra. Vogliamo che tu ti fidi di noi e che pensi che noi ci fidiamo di te. Aprendo apparentemente il cancello al nostro cuore e alle nostre vulnerabilità più interne, l’affidamento di un segreto a te, ti segnala che dobbiamo fidarci di te. Questo ti sembra meraviglioso. Questa persona straordinaria che ti ha promesso amore e devozione, che ti ha fatto sentire magnifico, che è arrivata come risposta a tutte le tue preghiere è quella che vuoi. Vuoi essere amico di questa persona interessante e in gamba e quando questo nuovo migliore amico ti mette al corrente di un presunto segreto, allora di sicuro questa è la tua ammissione alla nostra cerchia ristretta? Vuoi la grazia e il favore che deteniamo come tuo capo e se il capo si confida con te, allora non significa che tu sei il prescelto sul posto di lavoro? Soprattutto, vuoi che questa persona rimanga il tuo interesse amoroso per sempre e forse di più, e dal momento che condividiamo questo segreto con te e solo con te, allora ciò ti dimostra che ora sei considerato un confidente fidato. La tua euforia è palpabile e tu sei appena stato legato ancora più strettamente a noi.

Certo, dal momento che questo segreto è inventato non percepiamo alcun pericolo percepito perché se tu ci tradissi e svelassi questo segreto, potremmo facilmente negarlo e persino far riferimento a qualcosa che dimostri che non è vero. A questo punto, non abbiamo alcun interesse a tenerti dalla nostra parte in quanto avremo già iniziato a svalutarti. Come individuo empatico che è onesto e corretto, non avrai scelto di rivelare questo apparente segreto per primo. Lo farai solo come reazione a come ti abbiamo trattato e qualora dovessi decidere di rivelarlo, sarai in corso di svalutazione, diffamazione e forse anche di disimpegno. La tua rivelazione è vista o come amarezza e gelosia, o come i deliri di un abusante violento da cui abbiamo cercato di fuggire e il suo contenuto non ha quasi alcun impatto su di noi. A questo punto, non ci interessa che tu abbia scoperto che il segreto è falso, anzi, la tua reazione a questa rivelazione ci fornisce solo carburante.

Sia che la dinamica con noi sia familiare, sociale, lavorativa o romantica, il ripetuto affidamento di segreti ti attira nel nostro mondo. Ti fa sentire speciale, ti fa sentire consacrato come persona speciale per noi ed essere tenuto in tal considerazione da una persona che ammiri, apprezzi e/o ami significa molto per te. Assicura la tua fedeltà, raggiunge il tuo carburante e ci consente di esercitare il controllo su di te. Quel delizioso formicolio di eccitazione quando ti rendiamo il nostro socio-cospiratore con segreti sugli altri o su noi stessi ti dice che dobbiamo davvero fidarci di te e che ora sei più in alto.

Il racconto di segreti viene fatto con molte persone che seduciamo, siano essi amici della cerchia ristretta, colleghi o risorse intime. Raccontare un segreto è un modo magistrale per farti sembrare come se tu fossi l’unico che conta per noi, che ci fidiamo di te e quindi la nostra relazione con te è davvero speciale.

Ora, non un tale segreto comunque.

H.G. TUDOR

I Will Tell You A Secret