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👥 COSA PENSA IL NARCISISTA: TRATTAMENTO DEL SILENZIO PRESENTE

Penso di aver detto abbastanza. Vorrei che tu pensassi lo stesso. Non hai mai smesso di chiedermi della mia giornata di lavoro mentre io cerco di guardare lo sport in televisione. E così via, hai continuato a fare domande su domande. Mi chiedo perché tu sia così fottutamente interessata. In cerca di qualcosa vero? Stai cercando di prendermi in giro? Non lo farai. Io sono più intelligente di te. Molto più intelligente. Quello che faccio al lavoro non ha nulla a che fare con te e non scoprirai i miei progetti lì fino a quando non deciderò che dovrai saperlo. E non è il momento, quindi vorrei che tu restassi tranquilla e permettimi di guardare questo gioco. Continui ad andare avanti, parlando sopra il mio programma televisivo il che mi dice che consideri la mia esperienza di visione non importante e che mi dice che ovviamente pensi che io non sia importante e tu dovresti sapere da ora che sono importante. Odio che tu faccia questo. Posso sentir bruciare del tuo atteggiamento egocentrico e infido, e mi addolora, ma so cosa fare. So come fermare questo dolore e credimi, lo farò e lo farò ora.

Non sai mai quando tacere vero? Immagino tu pensi di essere gentile a chiedermi come è andata la mia giornata, ma non te ne importa, lo fai solo per amore delle apparenze, per farti sembrare buono, il partner premuroso e interessato. Conosco il tuo gioco. Ti ho capito, sei una truffa. Yap, yap, yap, come un irritante cucciolo intorno alle caviglie, avanti senza sosta. Stai solo zitto, lo farai? Non riesco a concentrarmi con te che mi ronzi intorno come una vespa.

“Come sta andando la nuova recluta?”

“Come si sta sviluppando il progetto?”

“Dove sei andato per quel pranzo d’affari? Era buono? Cosa hai mangiato? Con chi eri?”

Stai zitto. No, stai ancora chiacchierando. Non penso che tu stia aspettando una risposta, vero? Solo facendo domande per sembrare che mi stai coinvolgendo nella conversazione quando tutto ciò che stai facendo è impegnarti in un altro dei tuoi monologhi inutili ed egoisti. Lo sai quanto sembri noioso? Se non stessi cercando di concentrarmi su questa partita, penso che scivolerei in coma ascoltandoti con le tue inutili opinioni e le tue banali osservazioni.

Stai zitto e basta. No? Ottimo. Lo farò. No, non sto dicendo nulla. Non ho nemmeno intenzione di annuire, scuoto la testa o faccio un grido affermativo. Niente. Un silenzio totale.

Mio Dio, ti sei fermato. Forse ti sei ricordato che hai bisogno di respirare? Ah, eccellente hai notato che non sembro più ascoltare. Credimi, sto ascoltando e lo sto facendo con notevole attenzione, perché ho bisogno di ascoltare ciò che sta arrivando a modo mio. Fammi indovinare, penso che partirai con “Mi stai ascoltando?” Da un momento all’altro e sì, eccolo come previsto. Non ho intenzione di rispondere. Vai avanti, ripeti la domanda e come mi aspettavo lo fai. Ora ho la tua attenzione, no? Posso vederti con la coda dell’occhio mentre guardo lo schermo fingendo che le figure che girano con la palla siano più interessanti di te. Non lo sono perché quello che stai iniziando a fare è ciò che mi interessa. Posso vederti che ti protendi in avanti, cercando di attirare la mia attenzione. So che ci sei ma non ti riconoscerò. A volte mi lanci qualcosa per attirare la mia attenzione, di solito un cuscino. Non è una brutta azione, non come quando io lancio delle cose a te. Questo mi ricorda che devo sostituire quella tazza di caffè che ti ho lanciato addosso. Quel giorno andavi di fretta quando partì e si schiantò contro il muro. Ad ogni modo, quello era la settimana scorsa e questo è ora, e posso sentirti fare la domanda una terza volta. Sarà il cuscino? No, hai scelto di alzarti in piedi. Accidenti, devi cercare di affermare un po’ di autorità fin dall’inizio.

“Sto parlando con te.”

So che è così ma non ti rispondo, tuttavia già posso sentire la crescente irritazione nella tua voce, e già posso sentire le fiamme che si alzano dentro di me mentre bruciano via il freddo, aspro gelido della tua critica. Quel dolore sta già svanendo.

“Mi rispondi per favore?”

No non lo farò. Devo voltare la testa in modo che tu non veda il mio ghigno al tuo tentativo di comandare. Mi diverte. Posso vedere le tue mani spostarsi sui fianchi e quasi mi aspetto che tu pesti il piede a terra.

“Che cosa c’é? Perché non mi rispondi?”

La voce sale più in alto, segnalando la tua ansia e frustrazione e le fiamme continuano a svilupparsi dentro di me. Mantengo l’espressione di pietra, gli occhi neri come l’inchiostro che fissano lo schermo. Riesco a vedere il movimento sul televisore, ma è come se lo guardassi da molto lontano, mentre tutto ciò su cui mi sto concentrando ora è la tua voce e la continua e deliziosa sensazione fiammeggiante che si riversa su di me.

“Perché non mi rispondi?”

Le domande sono cambiate ora giusto? Un passaggio dalla tua curiosità sul mio lavoro a te che ora mi chiedi perché sono caduto in silenzio. Puoi continuare a chiedere e so che lo farai. Andrai avanti per un po’ di tempo. Uscirai dalla stanza cercando di imporre una risposta da parte mia, ma la tua porta sbattuta manterrà le fiamme ardenti. Tornerai dentro. Lo fai sempre. Tornerai pentito e ti scuserai anche se non saprai per cosa stai cercando di scusarti. Tuttavia, questo non ti impedirà di attraversare un carosello di ragioni nella speranza di rompere il mio silenzio.

“Ti ho turbato?”

“Ho detto qualcosa di sbagliato?”

“Non ti ho ascoltato?”

“Ho detto qualcosa di offensivo?”

“Per favore, cosa ho fatto di sbagliato?”

“Per favore, mi parlerai?”

“Lo odio. Odio litigare. Cos’è che ti ho fatto?”

Ogni volta che fai queste domande, il dolore e la preoccupazione nella tua voce continuano ad accrescere il senso di potere che sento. La ferita che hai creato si è chiusa da tempo e ora sto assaporando il crescente potere che mi attraversa. Non hai idea di cosa stai facendo mentre provi, come fai sempre, a fare le cose per bene. Rimarrò seduto qui, senza nemmeno guardarti. Non proverai a metterti davanti a me mentre guardo la televisione. Non oserai far questo o spegnerlo. Ti ricordi cosa è successo l’ultima volta quando l’hai fatto vero e so che non avresti fretta di sperimentarlo di nuovo. Posso sedere e godere del mio potere su di te e tu continui ad aumentarlo con le tue domande pietose e lamentose. Cercherai di scoprire cosa c’è che non va, incolperai te stesso e inizierai a scusarti mentre ti scervelli per indovinare che cosa hai fatto di sbagliato nella speranza di imbatterti nell’argomento giusto e fare le cose giuste. Ma fallirai. Poi vai avanti e cerchi di corrompermi per parlare con te, suggerendo di uscire, o che i miei amici passano a bere qualcosa domani sera o che tu mi cucini qualcosa di speciale. Continua, non risponderò. Non ti guarderò nemmeno. Sei completamente invisibile per me per quanto ti riguarda.

Mi chiedo per quanto tempo manterrò questo silenzio con te? Non hai ancora capito cosa fare, mi fa piacere dirlo. Continui a chiedere, tormentare e interrogare, spinto dalla tua stessa ansia che ti fa desiderare di accertare quello che è successo e fare le cose giuste. Ciò significa che potresti interrompere per mezz’ora, ma poi riprendi, provando una tattica diversa. Se sapessi che tutto ciò che dovresti fare è fare esattamente ciò che sto facendo io, questo cesserebbe. Te ne andresti in silenzio e continueresti con quello che vuoi fare e io inizierei a parlarti e a riconoscerti di nuovo mentre considero una diversa manipolazione da usare contro di te per raccogliere il mio prezioso carburante. Fortunatamente, la tua natura empatica che implica che vuoi capire, vuoi aggiustare e guarire, ti farà rimanere appeso lì e per tutto il tempo mi fornirai carburante e forza. Finché lo farai, il silenzio continuerà.

H.G. TUDOR

What The Narcissist Thinks : Present Silent Treatment

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👥 ZITTA!

Penso di aver detto abbastanza. Vorrei che tu pensassi lo stesso. Non hai mai smesso di chiedermi della mia giornata di lavoro mentre io cerco di guardare lo sport in televisione. E così via, hai continuato a fare domande su domande. Mi chiedo perché tu sia così fottutamente interessata. Cerchi qualcosa vero? Stai cercando di prendermi in giro? Non lo farai. Io sono più intelligente di te. Molto più intelligente. Quello che faccio al lavoro non ha nulla a che fare con te e non scoprirai i miei progetti lì fino a quando non deciderò che dovrai saperlo. E non è il momento, quindi vorrei che tu restassi tranquilla e permettimi di guardare questo gioco. Continui ad andare avanti, parlando sopra il mio programma televisivo il che mi dice che consideri la mia esperienza di visione non importante e che mi dice che ovviamente pensi che io non sia importante e tu dovresti sapere da ora che sono importante. Odio che tu faccia questo. Posso sentir bruciare del tuo atteggiamento egocentrico e infido, e mi addolora, ma so cosa fare. So come fermare questo dolore e credimi, lo farò e lo farò ora.

Non sai mai quando tacere vero? Immagino tu pensi di essere gentile a chiedermi come è andata la mia giornata, ma non te ne importa, lo fai solo per amore delle apparenze, per farti sembrare buono, il partner premuroso e interessato. Conosco il tuo gioco. Ti ho capito, sei una truffa. Yap, yap, yap, come un irritante cucciolo intorno alle caviglie, avanti senza sosta. Stai solo zitto, lo farai? Non riesco a concentrarmi con te che mi ronzi intorno come una vespa.

“Come sta andando la nuova recluta?”

“Come si sta sviluppando il progetto?”

“Dove sei andato per quel pranzo d’affari? Era buono? Cosa hai mangiato? Con chi eri?”

Stai zitto. No, stai ancora chiacchierando. Non penso che tu stia aspettando una risposta, vero? Solo facendo domande per sembrare che mi stai coinvolgendo nella conversazione quando tutto ciò che stai facendo è impegnarti in un altro dei tuoi monologhi inutili ed egoisti. Lo sai quanto sembri noioso? Se non stessi cercando di concentrarmi su questa partita, penso che scivolerei in coma ascoltandoti con le tue inutili opinioni e le tue banali osservazioni.

Stai zitto e basta. No? Ottimo. Lo farò. No, non sto dicendo nulla. Non ho nemmeno intenzione di annuire, scuoto la testa o faccio un grido affermativo. Niente. Un silenzio totale.

Mio Dio, ti sei fermato. Forse ti sei ricordato che hai bisogno di respirare? Ah, eccellente hai notato che non sembro più ascoltare. Credimi, sto ascoltando e lo sto facendo con notevole attenzione, perché ho bisogno di ascoltare ciò che sta arrivando a modo mio. Fammi indovinare, penso che partirai con “Mi stai ascoltando?” Da un momento all’altro e sì, eccolo come previsto. Non ho intenzione di rispondere. Vai avanti, ripeti la domanda e come mi aspettavo lo fai. Ora ho la tua attenzione, no? Posso vederti con la coda dell’occhio mentre guardo lo schermo fingendo che le figure che girano con la palla siano più interessanti di te. Non lo sono perché quello che stai iniziando a fare è ciò che mi interessa. Posso vederti che ti protendi in avanti, cercando di attirare la mia attenzione. So che ci sei ma non ti riconoscerò. A volte mi lanci qualcosa per attirare la mia attenzione, di solito un cuscino. Non è una brutta azione, non come quando io lancio delle cose a te. Questo mi ricorda che devo sostituire quella tazza di caffè che ti ho lanciato addosso. Quel giorno andavi di fretta quando partì e si schiantò contro il muro. Ad ogni modo, quello era la settimana scorsa e questo è ora, e posso sentirti fare la domanda una terza volta. Sarà il cuscino? No, hai scelto di alzarti in piedi. Accidenti, devi cercare di affermare un po’ di autorità fin dall’inizio.

“Sto parlando con te.”

So che è così ma non ti rispondo, tuttavia già posso sentire la crescente irritazione nella tua voce, e già posso sentire le fiamme che si alzano dentro di me mentre bruciano via il freddo, aspro gelido della tua critica. Quel dolore sta già svanendo.

“Mi rispondi per favore?”

No non lo farò. Devo voltare la testa in modo che tu non veda il mio ghigno al tuo tentativo di comandare. Mi diverte. Posso vedere le tue mani spostarsi sui fianchi e quasi mi aspetto che tu pesti il piede a terra.

“Che cosa c’é? Perché non mi rispondi?”

La voce sale più in alto, segnalando la tua ansia e frustrazione e le fiamme continuano a svilupparsi dentro di me. Mantengo l’espressione di pietra, gli occhi neri come l’inchiostro che fissano lo schermo. Riesco a vedere il movimento sul televisore, ma è come se lo guardassi da molto lontano, mentre tutto ciò su cui mi sto concentrando ora è la tua voce e la continua e deliziosa sensazione fiammeggiante che si riversa su di me.

“Perché non mi rispondi?”

Le domande sono cambiate ora giusto? Un passaggio dalla tua curiosità sul mio lavoro a te che ora mi chiedi perché sono caduto in silenzio. Puoi continuare a chiedere e so che lo farai. Andrai avanti per un po’ di tempo. Uscirai dalla stanza cercando di imporre una risposta da parte mia, ma la tua porta sbattuta manterrà le fiamme ardenti. Tornerai dentro. Lo fai sempre. Tornerai pentito e ti scuserai anche se non saprai per cosa stai cercando di scusarti. Tuttavia, questo non ti impedirà di attraversare un carosello di ragioni nella speranza di rompere il mio silenzio.

“Ti ho turbato?”

“Ho detto qualcosa di sbagliato?”

“Non ti ho ascoltato?”

“Ho detto qualcosa di offensivo?”

“Per favore, cosa ho fatto di sbagliato?”

“Per favore, mi parlerai?”

“Lo odio. Odio litigare. Cos’è che ti ho fatto?”

Ogni volta che fai queste domande, il dolore e la preoccupazione nella tua voce continuano ad accrescere il senso di potere che sento. La ferita che hai creato si è chiusa da tempo e ora sto assaporando il crescente potere che mi attraversa. Non hai idea di cosa stai facendo mentre provi, come fai sempre, a fare le cose per bene. Rimarrò seduto qui, senza nemmeno guardarti. Non proverai a metterti davanti a me mentre guardo la televisione. Non oserai far questo o spegnerlo. Ti ricordi cosa è successo l’ultima volta quando l’hai fatto vero e so che non avresti fretta di sperimentarlo di nuovo. Posso sedere e godere del mio potere su di te e tu continui ad aumentarlo con le tue domande pietose e lamentose. Cercherai di scoprire cosa c’è che non va, incolperai te stesso e inizierai a scusarti mentre ti scervelli per indovinare che cosa hai fatto di sbagliato nella speranza di imbatterti nell’argomento giusto e fare le cose giuste. Ma fallirai. Poi vai avanti e cerchi di corrompermi per parlare con te, suggerendo di uscire, o che i miei amici passano a bere qualcosa domani sera o che tu mi cucini qualcosa di speciale. Continua, non risponderò. Non ti guarderò nemmeno. Sei completamente invisibile per me per quanto ti riguarda.

Mi chiedo per quanto tempo manterrò questo silenzio con te? Non hai ancora capito cosa fare, mi fa piacere dirlo. Continui a chiedere, tormentare e interrogare, spinto dalla tua stessa ansia che ti fa desiderare di accertare quello che è successo e fare le cose giuste. Ciò significa che potresti interrompere per mezz’ora, ma poi riprendi, provando una tattica diversa. Se sapessi che tutto ciò che dovresti fare è fare esattamente ciò che sto facendo io, questo cesserebbe. Te ne andresti in silenzio e continueresti con quello che vuoi fare e io inizierei a parlarti e a riconoscerti di nuovo mentre considero una diversa manipolazione da usare contro di te per raccogliere il mio prezioso carburante. Fortunatamente, la tua natura empatica che implica che vuoi capire, vuoi aggiustare e guarire, ti farà rimanere appeso lì e per tutto il tempo mi fornirai carburante e forza. Finché lo farai, il silenzio continuerà.

H.G. TUDOR

Shut Up!

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📰 MA COSA SUCCEDE SE C’È ANCHE LUI?

Sei stato invitato ad un evento sociale. Forse un compleanno, una cena d’anniversario di un matrimonio, un barbecue o un aperitivo da amici. Non sei più in una Relazione Ufficiale con il narcisista, ma sai che è probabile che partecipi. Potrebbe essere che un amico comune senta che è giusto invitarvi entrambi, potrebbe essere che abbiate accettato entrambi prima che la Relazione Ufficiale terminasse. Potrebbe essere il caso in cui hai ricevuto conferma che il narcisista parteciperà. Cosa fare?

Per la maggior parte, questa situazione crea ansia, terrore e un immediato desiderio di non andare. Però, potresti anche non volere (o perfino sentire di non potere) deludere chi ti ha invitato. Potrebbe anche trattarsi del caso in cui tu sei determinato a non lasciare che il narcisista “ti metta i piedi in testa” facendoti fuggire piangendo, non importa quanto sconvolto e confuso tu rimanga, quanto ferito o arrabbiato tu sia. Hai tracciato una linea sulla sabbia e deciso che ora prenderai la decisione su cosa fare o cosa non fare e che non terrai ulteriormente in considerazione il narcisista.

A prescindere dalla determinazione o dalla paura, ci sarà ansia e apprensione per via di ciò che sta per accadere dato che stai nuovamente a stretto contatto, forse per la prima volta dalla Relazione Ufficiale. Cosa puoi aspettarti che accada e cosa puoi fare? Ci sono numerosi scenari da prendere in considerazione.

Gli Attivatori Di Recupero e i Criteri di Esecuzione di Recupero

Se disimpegno o post fuga equivale ad un’opportunità di recupero e quindi il fatto che il recupero venga o meno messo in atto contro di te dipende dagli Attivatori di Recupero e dai Criteri di Esecuzione del Recupero. Vale quindi la pena di esaminarli dato che questo sarà applicabile ai vari scenari che valuterò sotto.

Nota che indipendentemente dal fatto che tu sia stata Fonte Primaria Intima, Fonte Secondaria Intima rimessa sullo scaffale o Piccolo Sporco Segreto il fatto che tu stia partecipando all’evento equivale a un Attivatore di Recupero (vedi Le Sfere D’Influenza). Di conseguenza, l’Attivatore di Recupero è attivato. Poi bisogna prestare considerazione ai Criteri di Esecuzione del Recupero e se lo Standard per il Recupero sarà alzato o abbassato

1. Il fatto che siamo a stretto contatto con te, che sia essere seduti allo stesso tavolo, nella stessa stanza o nello stesso evento implica che l’accesso a te sia molto facile, che significa che la Barra di Recupero sarà considerevolmente abbassata;

2. Cosa è accaduto l’ultima volta che abbiamo parlato? Se tu hai poco o nessun carburante (e questo è accaduto quando abbiamo tentato di recuperarti in un’occasione precedente dopo l’interruzione della storia) allora questo alzerà la barra di recupero. Se hai dato carburante nell’occasione precedente dopo l’interruzione della storia o ricordiamo che tu offrivi molto carburante durante la Relazione Ufficiale allora la barra di recupero viene abbassata.

3. Che tipo di narcisista siamo? Il Superiore implica che la barra di recupero sia bassa, con il Medio-Rango o l’Inferiore si solleva leggermente.4. C’è qualche ostacolo?

4. Sei qui con il tuo nuovo partner? Se è così, questo alza la barra di recupero (ricorda che questo non ha effetto sul Superiore)

5. Ci hai ferito l’ultima volta che hai interagito con noi, ad esempio ci hai ignorato quando in precedenza abbiamo tentato di recuperarti, sei fuggito da noi, hai detto o fatto qualcosa che ci ha ferito come averci smascherato? Se c’è stato un ferimento, questo alza gli standard di recupero e ci rende diffidenti. Più grande è la ferita, più si alzerà lo standard di recupero.

6. Ci saranno Luogotenenti a questo evento? Se è così gli Standard di Recupero si abbassano dato che saranno probabile recuperi per procura per sentire se l’acqua è calda o fredda.

Quindi questi fattori devono essere messi tutti insieme per accertarsi se un recupero sia o meno probabile. Più sono i fattori che abbassano gli Standard di Recupero maggiore è la probabilità che ci sia un tentativo di recupero verso di te e viceversa.

Post Dis-Impegno

L’Ex Fonte Primaria Intima

Se sei la Ex Fonte Primaria Intima e i criteri di esecuzione del recupero sono soddisfatti allora verrai recuperato. Se partecipiamo con la nostra nuova Fonte Primaria Intima (cosa altamente probabile se ci siamo disimpegnati da te) allora puoi aspettarti che sfoggiamo questa nuova persona, facciamo un grande show per presentarla agli altri mentre lanciamo sguardi nella tua direzione per controllare che tu stia vedendo questo spettacolo. Parleremo ad alta voce, rideremo di più rispetto alle altre persone, saremo entusiasti e ci assicureremo che tu sappia che siamo qui per aumentare il tuo disagio.

Alla fine ci avvicineremo a te presentandoti la nuova fonte primaria. Ci riferiremo a te come “qualcuno che conoscevamo” a meno che la fonte primaria non sappia che tu sei l’ex. Puoi aspettarti commenti maligni, complimenti al contrario e cose simili dato che non inveiremo (ovviamente la facciata è presente) ma vogliamo provocare una reazione da parte tua al fine di ottenere carburante. Appariremo gentili ma questo è solamente per mascherare il fatto di farti sentire a disagio e in ansia. Aspettati una grande quantità di arte del primeggiare:-

“Questa è l’ex Fonte Primaria, è nel settore vendite, questa è la Nuova Fonte Primaria gestisce il personale addetto alle vendite, una trentina di persone in un’Azienda di Un Certo Livello”

“Oh ciao, sono sorpreso di vederti, pensavo fossi malato, o almeno era così l’ultima volta che abbiamo parlato. Questa è la Nuova Fonte Primaria Intima, siamo appena tornati da un weekend negli Hampton”

Se veniamo senza la Nuova Fonte Primaria Intima (cosa che può avvenire) allora agiremo in modo simile nel metterci in mostra, mostrarti che siamo soddisfatti, felici, viviamo pienamente la vita. La nostra nuova fonte primaria verrà menzionata in termini luminosi a portata del tuo udito.

Alla fine ci faremo strada verso di te e ti recupereremo parlandoti e apparendo gentile se altre persone sono presenti, ma in larga misura sprezzanti verso di te. Se nessun altro ascolta e siamo soli, allora metteremo in atto un discreto recupero maligno nella speranza di portarti a farti piangere in bagno, ricordandoti del perché ti abbiamo dato un calcio e messo da parte.

Più il narcisista appartiene ad un grado alto, più i suoi commenti saranno cattivi mentre le tue debolezze e ferite ti vengono spiattellate in faccia:-

“Ho visto che non hai nessuno. Non mi sorprende, sei stata fortunata ad avere avuto me, ma poi hai buttato tutto all’aria con i tuoi isterismi.”

“Non pensavo che Stacey ti avesse invitato dopo il modo in cui ti sei comportata.”

“Sembra che tu abbia messo su cinque chili dall’ultima volta che ti ho visto. Tutte abbuffate di conforto immagino.”

“Non potevi fare uno sforzo? Saranno dieci volte che ti vedo con questo vestito. Ti piace la mia nuova camicia?”

“Sei davvero fortunata che la Nuova Fonte Primaria Intima non sia qui, ti saresti sentita stupida vicino a lei. Grazie a Dio mi sono sbarazzato di te.”

“Ho fatto una scommessa con i miei Luogotenenti che avresti preso una sbornia e fatto del sesso orale a qualche cameriere nel parcheggio entro mezzanotte. Ho scommesso cinquanta sterline su di te, non deludermi. Per una volta.”

Il fine è di attingere carburante e naturalmente qualsiasi commento maligno verrà negato e tu verrai fatto apparire come un bugiardo e/o isterico.

La  Fonte Secondaria Intima da Scaffale

Se al momento sei stato messo sullo scaffale e noi siamo qui con la nuova Fonte Primaria Intima, ti recupereremo e lo faremo in modo benigno. Vogliamo mantenerti disponibile per riprenderti ancora dallo scaffale in futuro e non vediamo necessità che sia maligno. Se nel vederci con qualcun altro reagisci in modo sgradevole faremo una grande recita per amplificare la tua gelosia e il nostro beneficio

“Siamo usciti un po’ di volte ma lei è diventata ossessiva e non mi lasciava in pace. Sembrava pensare che fossimo una coppia e non potevo vedere nessun altro. Avevo chiarito che non era così ma lei ovviamente è pazza e si è fatta un’idea sbagliata.”

Puoi aspettarti di essere svalutato nell’ambito dello scambio e poi ce ne andremo via da te con la fonte primaria e tu poi verrai sottoposto al dis-impegno. Hai appena perso il tuo status di fonte secondaria sullo scaffale.

Se la Fonte Primaria Intima non è con noi, ci assicureremo di mantenerti dalla nostra parte, minimizzeremo ogni insinuazione da parte tua (o più probabilmente di una terza persona) che stiamo con qualcuno al fine di assicurarci di poterti riprendere in futuro se lo vogliamo. Però, come sopra, se reagisci male ad ogni sospetto che abbiamo una Fonte Primaria Intima allora ti svaluteremo e poi verrai sottoposto al dis-impegno. Puoi aspettarti che trascorreremo la serata impegnati a farti recuperi maligni per ottenere carburante da te in assenza della Fonte Primaria Intima.

Se la fonte primaria non è con noi e tu sei gentile, ti recupereremo in modo benigno. Non cercheremo di intraprendere alcuna intimità con te (dato che abbiamo la nuova fonte primaria) ma per noi è ragionevole continuare a mantenerti dalla nostra parte e ottenere carburante positivo durante la serata.

Se non sei temporaneamente sullo scaffale e invece sei l’Ex Fonte Secondaria Intima da cui ci siamo dis-impegnati, allora è improbabile che interagiamo in modo diretto con te perché c’è la preoccupazione che tu possa causare problemi con la nostra nuova Fonte Primaria Intima. Di conseguenza, faremo grande mostra della nostra nuova fonte primaria e ci assicureremo che tu lo noti (vedi sopra) così da guadagnare un po’ di carburante ma non ti presenteremo questa nuova persona (come parte del mantenimento della Svalutazione del Dis-Impegno). Vogliamo sconvolgerti e ottenere carburante da parte tua, a distanza. Se decidi di interagire con noi saremo educati e andremo via con la nuova fonte primaria. Se sei scomodo o scortese, aspettati una risposta maligna da parte nostra, l’utilizzazione di un Luogotenente contro di te e diffamazione.

Se non sei temporaneamente sullo scaffale e sei l’ex Fonte Secondaria Intima da cui ci siamo dis-impegnati e non siamo arrivati all’evento con la nuova fonte primaria, allora ti parleremo e saremo gentili al fine di ottenere carburante positivo da te. Il nostro recupero sarà benigno per il proposito di ottenere carburante ma non tenteremo nessun approccio intimo (perché abbiamo la nuova Fonte Primaria Intima). Se inizi a diventare problematico, cambieremo diventando maligni, infangandoti e mobilitando dei Luogotenenti contro di te.

Piccolo Sporco Segreto

Se sei un ex Piccolo Sporco Segreto da cui ci siamo dis-impegnati allora si applicano differenti considerazioni.

Se ci è arrivata voce prima dell’evento che tu partecipi è estremamente probabile che ti recupereremo PRIMA dell’evento al fine di avvertirti di non partecipare. Possiamo farlo sulla base di non voler ferire i tuoi sentimenti dato che parteciperemo con la Fonte Primaria Intima e quindi speriamo di dissuaderti dal partecipare. Non ha nulla a che fare con i tuoi sentimenti piuttosto non vogliamo che tu ci sia perché siamo preoccupati che tu possa causare dei problemi con la nuova fonte primaria dato che ci siamo relazionati con te mentre faceva parte delle  Partner Fonti Secondarie Intime Candidate e non vogliamo rischiare che lo venga a sapere. Se l’approccio gentile non ti dissuade, passeremo alle minacce e ti diremo che l’ospite non ti vuole e che ti ha invitato solamente per senso del dovere (possiamo provare a persuaderti che l’ospite non ti ha invitato o che ti ha detto di non venire).

Se partecipi lo stesso e noi siamo lì con la nuova Fonte Primaria Intima ti staremo lontano. Faremo sfilare la Fonte Primaria Intima ma non in modo così palese come descritto sopra e continueremo a dare un occhio alle tue reazioni assicurandoci che non ci causi problemi con la nuova fonte primaria. Puoi aspettarti sguardi funesti da lontano e espressioni d’avvertimento. Se possibile, possiamo prenderti da parte e intimarti di stare alla larga altrimenti…

Se provi a interagire con noi e la nuova fonte primaria e lo fai educatamente senza causare problemi, contraccambieremo. Se inizi a causare problemi, ci scaglieremo contro di te in modo maligno (ovviamente entro i limiti richiesti dalla facciata) o ci ritireremo dicendo alla Fonte Primaria  Intima che siamo indisposti o che tu sei uno stalker ed è meglio andare via. Poi in seguito riceverai dei recuperi maligni per la tua sfacciataggine.

Se partecipiamo senza la fonte primaria allora non ti dissuaderemo in anticipo. È improbabile che recupereremo perché non ci troviamo nulla da guadagnare (e non vogliamo che nessuno dica alla nostra Fonte Primaria Intima che siamo stati visti mentre parlavamo con te). Se tu ti avvicini, interagiremo con te in modo benigno ed è facile che tu ti comporterai così anche perché non c’è la fonte primaria. Però, se tu resti pungente per via del fatto che ci siamo dis-impegnati da te ed inizi a interrogarci o causare difficoltà, ti prenderemo da parte per mantenerti sotto controllo e preservare la facciata. Se non funziona passeremo alle minacce, ti diffameremo e useremo i Luogotenenti per attingere carburante negativo da te e rendere nulli i tuoi tentativi di infangarci e smascherarci.

H.G. TUDOR

But What If He Is There Too?

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👤 PRESENZA

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Puoi sentirmi accanto a te? Ci sono. Sono con te. Ci sono sempre. Anche quando non sono fisicamente presente, sono accanto a te, avvolto intorno a te e con te. Ho promesso che sarei sempre stato con te e facevo sul serio con quella promessa. Il mio ruolo è assicurarmi di essere sempre lì, così tu ti senti sicuro e rassicurato dalla mia presenza. Mi senti lì? Sì, certo, puoi sentirmi nella bocca dello stomaco, quella leggera sensazione che è un misto di gioia e attesa. Riesci a sentire il mio tocco sulla tua pelle? Sì, quella sensazione di formicolio che stai provando in questo momento sono io che sto mettendo una mano su di te per proteggerti. Senti il mio respiro sul collo mentre sussurro accanto a te? Così ho pensato. Io sono ovunque e sempre con te, mantenendo il mio ruolo di tuo guardiano e protettore. Non sei mai solo e quindi non devi mai sentirti solo. Io ti osservo sempre e mi assicuro che non ti vengano arrecati danni. Quando ti svegli in mezzo a quelle ore buie e hai la sensazione di stare per cadere, io sarò lì a prenderti. Ti ho tra le braccia perché sono forte e senza paura. Qualsiasi fionda e freccia ti arrivi contro, puoi stare tranquillo sapendo che non penetrerà mai le mie difese. Ho costruito le mie spesse mura, le alte torri e la mia cittadella è inespugnabile. Sei al sicuro lì. Senti la mia essenza dentro di te, che ti innalza e ti guida? Senti il mio tocco sulla tua spalla che ti conduce attraverso quel labirinto di indecisione e trepidazione? Lo attraverserai facilmente. Senti la mia mano nella tua perché io non ti lascerò mai andare. Ti guiderò oltre quei falsi guardiani che si contorcono dalla gelosia per ciò che abbiamo, le loro parole sediziose rimbalzano contro il mio scudo e si dissolvono sulla giusta verità che risiede lì. Questi gargoyles non possono farti del male. Possono fischiare e annaspare nell’aria, ma ciò mette in evidenza solo la loro impotenza, perché non possono perforare il velo che ho disegnato su di te che ti protegge dalla mia stessa presenza. Quando ti senti disperato, penetra nel profondo di te stesso e mi troverai lì. Un nucleo di rassicurazione che è dentro di te pronto per essere chiamato ogni volta che ne hai bisogno. Io sono su di te, dentro di te e intorno a te, e ti proteggo con la mia enorme apertura alare angelica, così i bruti e i demoni non riescono a trovare la via. Questi ciarlatani e pervertiti cadono ai tuoi piedi, sopraffatti dalla magnificenza che esibisci mentre la mia aura brilla intorno a te. Sono sempre lì per te, a guidarti, a condurti, a proteggerti e completarti. Mi senti?

Sono avvolto intorno a te e ti spremo dell’alito della vita. Mi senti? Senti quella fredda mano di terrore mentre ti afferra la gola, impedendoti di gridare? Ricordi le volte in cui ti svegliavi tremando mentre l’incubo aveva la sua presa su di te mentre ti sentivi paralizzato e incapace di parlare? Ti senti che ti faccio questo adesso? Senti le mie tossine che si riversano nel tuo corpo indebolito mentre banchetto su di te? Io sono tutto intorno a te. Ruoto tutto attorno a te. Io sono dentro di te. La tua pelle prude per quel senso di sporcizia che ti è rimasto addosso per così tanto tempo? Riesci a sentire le parole al vetriolo mentre le sibilo nelle tue orecchie devastate? Certo che puoi perché sono accanto a te. Senti il mio respiro caldo e fetido contro la tua guancia mentre continuo con la mia tirata di abusi, le parole sporche che si riversano come una fontana di sporcizia che schizza contro la tua pelle una volta immacolata e vi si attaccano? Provi per quanto possibile a rimuoverle, non importa quanto t’impegni a tirare e strofinare, il fango non può essere rimosso perché io sono tutto intorno a te. Sono aggrovigliato tra i tuoi capelli, in agguato sotto le tue palpebre, nascosto sotto le tue unghie e pulsante nel tuo cuore. Sono seduto sul tuo petto come un peso di piombo che ti schiaccia lentamente mentre più pesi vengono accumulati e l’aria malsana nei tuoi polmoni ti viene prontamente spinta dentro. Il mio tocco inquinante intacca la tua pelle e le mie unghie affilate ti lacerano, lasciando graffi su di te che pungono e continuano a ricordarti della mia presenza. La mia anima annerita si è versata nella tua bocca, nel tuo naso e nelle tue orecchie, infestandoti. Il veleno ti blocca i polmoni, ti si versa nel sangue e insidiosamente si insinua nel tuo cuore debole. Mi senti dentro di te ora? Questo crescente senso di panico ti dice che sono parte di te adesso? Quella brutta angoscia ti segnala che tu ed io siamo diventati una cosa sola? Tu hai dato il consenso, naturalmente. Mi volevi tutto per te, intorno a te e dentro di te, te lo ricordi? O per caso la nebbia che ti ha avvolto sta offuscando la tua mente e rallentando il tuo pensiero? I tuoi occhi, una volta così pieni di vita e di vitalità, ora mostrano solo quel riflesso opaco del mio viso malvagio mentre tengo la tua testa floscia accanto alla mia e scruto nei tuoi occhi cercando quel guizzo di carburante che so essere ancora da qualche parte dentro di te, in attesa di essere estratto. Senti i fili mentre li tiro, e intanto ti prendo le braccia e ti faccio continuare la danza con me anche se non hai voglia di farlo? Senti che quelle appendici ti tirano via portandoti in luoghi in cui non vuoi andare quando una volta lo volevi? Puoi sentirmi? So che puoi perché mi hai fatto entrare. Mi hai permesso di entrare e ti ho inondato della mia magnificenza per far entrare la mia malevolenza. Riesci a sentire qualcosa di diverso dalla mia presa malevola intorno a te? Sospetto di no dato che vedo che ti stai indebolendo dal momento. Ti ho inghiottito, abbracciato e avvolto. Tu ed io ci siamo uniti e siamo diventati una cosa sola. Tu sei me e io sono te. Dimmi, come ci si sente?

H.G. TUDOR

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