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📰 PREDA

Noi siamo esperti nel fiutare la nostra preda. Siamo in grado di identificare quelle che ci saranno poco utili e ignorarle. Distinguiamo coloro che sono ostruzionistici e li evitiamo. Abbiamo un’istintiva capacità di selezionare quelli che servono ai nostri scopi con la massima efficacia. Coloro che ci forniranno abbondanti quantità di carburante, coloro che saranno dotati dei tratti che abbiamo bisogno di rubare per il nostro stesso costrutto, al fine di attirare gli altri verso di noi e di tenere a bada il demone. Coloro che ci forniranno i benefici aggiuntivi che consideriamo come nostro diritto, l’accesso ai tuoi beni per il nostro uso esclusivo. L’Inferiore si aggancia a coloro che servono alla sua specie quando si avvicinano troppo a lui. Come un predatore che nota il profumo di una potenziale vittima, egli viene avvertito della tua presenza e fa la sua mossa, rapida e immediata. Una bestia d’istinto, sa quando nelle vicinanze c’è una vittima che sarà utile ai suoi scopi e darà la caccia a quella persona. Può non essere la più adatta ai suoi scopi, ma per il momento non ha importanza. Sente la preda, conquisterà questa vittima e si attaccherà ad essa, succhiandole il carburante fino a che non si sarà pressoché svuotata e poi la scarterà e passerà alla prossima vittima che ha fiutato e che si trova nelle vicinanze. L’Inferiore si apposterà nei territori di caccia più testati. Non vuole avventurarsi troppo lontano. Non vuole spendere troppa energia per inseguire quella preda e conquistarla. Cerca vittime facilmente raggiungibili, che può abbattere senza tanto sforzo e quindi vi affonda le zanne con facilità. Potrebbe essere che una vittima più adatta, più carica di carburante, si trovi un po’ più distante, ma l’Inferiore si rivolge a ciò che gli sta di fronte. Non sprecherà il tempo a cercare una vittima migliore, ma abbatterà quella che è più vicina e poi passerà alla prossima più vicina e così via. Così l’Inferiore caccia in modo aggressivo e imprevedibile, deve sedurre rapidamente le sue vittime per paura che la bestia si palesi troppo presto e spaventi la sua preda. Deve camuffare la propria natura e non è in grado di farlo troppo a lungo. L’Inferiore vorrà un frutto attaccato a rami bassi. Non è interessato a quelli che potrebbero rappresentare una sfida e quindi fornire più carburante gratificante. Prenderà comunque carburante dalle sue vittime risorse primarie come può. Puoi paragonarlo a qualcuno che prende le bevande avanzate a una festa. Piuttosto che aspettare di trovare la bottiglia di vodka Grey Goose nascosta dall’ospite sul retro di una credenza, l’Inferiore berrà l’avanzo di una lattina di birra, poi sorseggerà ciò che rimane dalla bottiglia di vino più vicina e quindi si sposta da ricettacolo a ricettacolo, banchettando e prosciugando.

Il Medio Rango è più perspicace. Sa da cosa è attratto e impiegherà più tempo a cercarlo. Ha intelligenza ragionevole, astuzia e abilità e quindi le metterà in pratica per trovare la vittima più appropriata per lui. Può tralasciare qualcuno che potrebbe essere adatto, ma non è del tutto soddisfacente. Mentre l’Inferiore si sarebbe impadronito di quella vittima, trovando una ragionevole idoneità in quella persona, un certo numero di tratti che richiede vengano raggiunti, anche se non tutti, il Medio Rango si accontenta di inseguire un po’ di più. Il Medio Rango fa un considerevole uso di osservare da lontano mentre valuta l’idoneità della sua futura preda. Osserva, considera e riflette. Non ha l’assoluta sicurezza di andare subito a uccidere come il Superiore, e nemmeno viene spinto dal senso di urgenza e fame che affligge l’Inferiore. Possiede un certo controllo e lo userà per assicurarsi che i suoi apparecchi, specialmente quelli che diverranno la fonte primaria, siano i migliori. Ovviamente non ha un’energia illimitata e arriva un momento in cui la necessità diventa il motore dell’azione e deve fare la sua scelta, ma non è senza considerazione e applicazione a quei tratti, sia generici per l’individuo empatico che specifici per il tipo della vittima che si accorda meglio con i propri bisogni. Il Medio Rango riconosce che c’è un tipo di persona da cui è attratto, anche se non sa il perché. È in grado di distinguere quei tratti e caratteristiche che gli sono più utili e di conseguenza quelli che impiegherà un po’ di tempo a raggiungere. Si rende conto che certi tratti nelle persone gli procurano maggiore soddisfazione e quindi li cercherà senza conoscere la vera ragione per cui lo fa. Il Medio Rango adotterà un certo metodo per cacciare la sua preda, ma c’è sempre la spinta del bisogno, il che significa che potrebbe non essere l’ideale che vorrebbe.

Continuando l’analogia del dragaggio di mine, il Medio Rango non si preoccuperebbe di raccattare gli avanzi da bottiglie e bicchieri alla festa, ma passerà il tempo a pensare a dove potrebbe essere riposto il “meglio”. Individuerà quattro lattine di birra nel frigo. Potrebbero esserci risorse maggiori altrove, ma è soddisfatto di questo ragionevole livello di qualità che ha identificato e non vuole rischiare di lasciare che il suo premio scompaia mentre scommette sul cercare di trovare qualcosa di meglio, e di non riuscire.

Il Superiore si diverte nella caccia. L’identificazione della vittima più scelta è fondamentale per lui. Sì, ci possono essere momenti in cui la necessità comporta l’imposizione di una vittima meno desiderabile (ma sempre funzionale), ma quando vi sono le condizioni (non c’è crisi di carburante e ci stiamo preparando per lo scarto e perciò nel controllo del nostro ambiente) il Superiore passerà il tempo a identificare coloro che esibiscono molti dei tratti generici e specifici che gli saranno più utili. In effetti, il Superiore avrà in mano diverse prospettive mentre estrae informazioni su queste risorse, le verifica e le valuta. Una volta assicuratosi che i segnali e le indicazioni sono buoni, farà la sua mossa e si impegnerà ad accertarsi che la sua perspicacia iniziale rimanga buona. Se lo è (e di solito lo è) si muoverà per l’uccisione. A differenza dell’Inferiore che andrà alla giugulare e abbatterà la sua vittima rapidamente e prontamente, il Superiore utilizzerà l’intelligenza che ha raccolto per incantare, affascinare e ipnotizzare la sua vittima. Con scrupoloso impegno, il Superiore disarma prontamente la sua vittima, smantella ogni autodifesa possibile e tiene la vittima esattamente dove vuole lui o lei. Come una vipera, colpirà all’improvviso e si ritroverà attaccato alla vittima alla velocità della luce, le zanne affondano in profondità e il drenaggio inizierà mentre le pompe di carburante dalla vittima inconsapevole verranno risucchiate dal Superiore. Il Superiore sa quello che vuole e batterà diversi territori di caccia per ottenere ciò che vuole. Ha la capacità e l’energia per sostenere una caccia più lunga, o una caccia più breve dove la vittima potrebbe rivelarsi più impegnativa. Naturalmente se una vittima fornisce i tratti necessari e può essere conquistata con facilità, il Superiore prenderà anche questo frutto attaccato ai rami bassi. Non è uno sciocco. Tuttavia, non si lascia scoraggiare dal frutto appeso ai rami più alti, quello che è più succulento e nutriente in termini di carburante. Sa dove trovare le vittime migliori, è per questo che lavora in diversi campi di caccia ed è anche la più capace delle tre scuole di narcisista nell’identificare i tratti delle sue vittime. Mentre l’Inferiore lo sente d’istinto, il Medio Rango sa cosa va bene per lui ma non sa il perché, il Superiore sa esattamente cos’è che vuole. Sa anche come questi vari tratti si manifestano nelle sue vittime. Capisce cosa cercare, cosa osservare, cosa ascoltare e una volta che ha visto gli indicatori è in grado di accertarsi che all’interno di questo obiettivo vi siano i tratti appropriati. Quindi si aggancerà e solo nel più estremo dei casi gli sarà impedito di conquistare questo obiettivo. La ricompensa è troppo allettante, le sue abilità sono troppo grandi e il richiamo di una così deliziosa vittima si rivela troppo grande per resistere, impegnativa o no.

Una volta che quelle zanne sono affondate nella vittima e il carburante viene estratto, che si tratti di un Inferiore, del Medio-Rango o del Superiore, noi resteremo finché non verrà il momento di identificare la prossima preda.

H.G. TUDOR

Prey

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👤 NELLA FOTO

Amo la prima foto che ho visto di te. Non te l’ho fatta io anche se ce ne saranno centinaia al momento opportuno. Una molteplicità di scatti che ho preso per mostrare al mondo quanto siamo meravigliosi io e te insieme. Ognuno attentamente studiato da parte mia per mandare un messaggio. Vedi, la sto portando al tuo ristorante preferito? Abbiamo fatto un viaggio a Roma che tu vuoi visitare da sempre, vedi? E riguardo a questo? Sono andato a teatro quando ti avevo detto che odiavo vedere spettacoli teatrali. Vedi come stiamo bene con la mia famiglia? Vai avanti, guarda quanto mi sta rendendo felice, molto più di quanto tu abbia mai fatto. No, queste fotografie, per quanto di valore siano per me e le mie macchinazioni non si avvicinano minimamente a quanto mi meraviglio di fronte alla tua prima foto.

Era una foto che mi hai mandato tu? Una delle centinaia che ti ho chiesto, implorato, preteso? All’inizio le voglio per mostrarti che tu sei sempre nella mia mente (cosa che mi assicura di diventare una struttura fissata nella tua mente). Inoltre volevo delle foto audaci che ti ho persuaso a fare. Inizialmente le usavo per stuzzicarmi ma la reale motivazione è metterle da parte e usarle come metodo di forte coercizione molto più in là. Mi conosci, sai che sto sempre pensando alla mossa successiva.
Più avanti ti ho chiesto di mandarmi foto con la scusa che amo la tua bellezza quando la realtà è che volevo assicurarmi che tu fossi dove dicevi di essere (non hai mai molto fatto caso che ti chiedevo di fotografarti sotto l’insegna dei locali dove eri o il nome del negozio dove facevi shopping o vicino agli amici che mi avevi detto che andavi a trovare).

No, la prima foto di te, quella che amo di più è la prima che ho trovato mentre ti cercavo online. Potrebbe essere stata la tua foto profilo di un sito per incontri, la tua foto di Twitter o una postata in Facebook. Potrebbe essere nella stampa locale o presa da un tuo video su youtube.
Ad ogni modo, non è una fatta da me e non è una di quelle che ti ho chiesto di fare per me. Amo questa foto quando guardo il tuo sorriso coinvolgente, che emana radiosità come i bagliori dal sole, luminoso e che espande calore intorno a te. La tua pelle è perfetta e sana, un fiore effervescente. Queste lunghe trecce di capelli ondeggiano su un lato, o la vivacità del tuo caschetto, o la netta essenzialità di questa frangetta, tutto trasmette questo messaggio di libertà ed è stato scelto da te. I tuoi occhi scintillanti, la felicità sta esplodendo da essi, il colore vibrante e l’euforia che sta bruciando dal tuo sguardo. Guardo questa foto che germoglia di potenziale, è carica di possibilità e trasuda di speranza. Tu sei un faro di purezza, onestà, amore. La tua natura accudente discende come una cascata da questa foto. Tu sei questa vergine empatica, incontaminata dalla mia tossicità e non ancora toccata dalla mia influenza inquinante.

Ogni volta che guardo questa prima foto di te dentro inizia un’ondata che cresce veloce ed impetuosa. Ti devo avere. Ricordo ancora perché dovevo averti.

Vedo una preda fresca.

H.G. TUDOR

In The Picture

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👤 CHI SEI TU?

 

Questa è una domanda facile. Tu sei la mia anima gemella. Mi completi. Tu sei l’unica che mi coinvolge. Morirei senza di te. Lo so che non ci siamo ancora incontrati ma sento già una connessione ed è dovuta a quanto tu sia meravigliosa. Lo so e sono così fortunato che siamo insieme. Nessuno ti amerà mai nel modo in cui lo faccio io.

H.G. TUDOR

Who are you?