📰 LA PARANOIA DELL’ASSASSINIO DI PERSONALITÀ

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L’assassinio di personalità. Stretto cugino della campagna diffamatoria. Nonché costruito su una base di bugie, doloroso ed efficace. La campagna diffamatoria è rivolta verso l’esterno, ovvero è indirizzata a terze persone per influenzare il loro modo di pensare. Un assassinio di personalità è diretto a te e su di te. Ci sono tre modi per assassinare la tua personalità. Il primo è dirti cose che sono spiacevoli, umilianti e odiose che di conseguenza intaccano e feriscono il tuo senso di benessere. Il secondo è quello di fare certe cose per te denigratorie, irrispettose e cattive che fanno sì che il tuo senso di autostima venga eroso, per esempio omettere di prepararti qualcosa da mangiare (come se ti considerassimo inesistente) o farti impegnare in qualche pratica sessuale che ritieni di cattivo gusto (portandoti così a sminuire te stesso). Questi due metodi sono ovvi e diretti. Il terzo metodo è un modo particolarmente insidioso e problematico di influenzare la tua personalità. Ti diciamo che le altre persone pensano male di te, non ti apprezzano e stanno dicendo cose su di te. Non è così, naturalmente. Noi evitiamo o riduciamo qualsiasi rischio che tu lo scopra dicendotelo.

“Non ha senso chiedere a loro, naturalmente, sono obbligati a negarlo, ma fidati di me, li ho sentiti. Non pensavano che potessi sentire.”

Inoltre, mentre accresciamo la tua paranoia e ti facciamo star male, cogliamo anche l’opportunità di innalzare il nostro merito con te affermando,

“Ovviamente io non penso questo di te, ma ho pensato che fosse giusto farti sapere cosa viene detto su di te.”

Naturalmente pensiamo questo di te perché questa menzogna viene generata da noi. Di conseguenza, siamo in grado di evitare qualsiasi colpa verso noi stessi (uno dei nostri obiettivi chiave) mentre a te diamo diverse sferzate causate da commenti immaginari di altre persone e attingiamo carburante dalla tua reazione confusa e turbata. Ci sono cinque metodi con cui creiamo uno presunto stress generato da altre persone contro di te, come parte di questo assassinio di personalità per procura.

1. Tutti dicono….

Tutti parlano di te. Lo stanno dicendo tutti. Ci si deve sentire malissimo a essere la chiacchiera del vicinato, l’oggetto di pettegolezzo del villaggio e l’obiettivo delle malelingue. Pensa, mentre ti stai incamminando per andare al negozio all’angolo quei due vicini in piedi sul prato ti sorrideranno e ti saluteranno allegramente con la mano, ma non appena sarai passato parleranno di te. Sì, tutti dicono questo di te. Parleranno al telefono di te, spettegoleranno nei salotti e si scambieranno opinioni in quel negozio all’angolo, così si azzittiranno al tuo arrivo e riprenderanno la conversazione appena te ne sarai andato. Oh, lo so che appariranno carini e ti tratteranno come sempre, ma credimi, questo è perché sono doppiogiochisti con te. Li ho beccati sul fatto. Ho sentito per caso i commenti e qualcuno l’ha persino detto a me. No, non dirò chi, non c’è bisogno. Naturalmente ti ho difeso da quello che dicevano. Non è stato affatto piacevole ma poi essere considerata come la bici locale, la troia, la puttana e la megera non è bello vero, ma è quello che tutti dicono di te.

2. Tutti pensano…

È una percezione collettiva di te quella che ha guadagnato pubblico là fuori. Un’associazione di opinioni che viene espressa e condivisa da molte persone. Lo pensano nella tua palestra, lo pensano alle prove del coro, lo pensano nella scuola, nel supermercato e alla stazione di servizio. Come lo so? Beh, diciamo che fortunatamente per te ho persone che tengono occhi e orecchie aperti per il tuo bene. No, non c’è bisogno di ringraziarmi, lo faccio per proteggerti naturalmente, ma la mia piccola rete di guardiani, per così dire, mi riporta le cose di volta in volta e mi dicono che tutti pensano che tu abbia un problema con il tuo caratteraccio. Sì, hai la reputazione di essere un po’ vulcano, un commento sbagliato e boom! Te ne vai. Ad essere onesto, ho avuto i miei sospetti che loro pensassero questo prima ancora che la mia rete di guardiani me lo dicesse. È il modo in cui ti guardano. Tu probabilmente non l’hai notato, ma c’è un’inquietudine nei loro occhi, un nervosismo nei loro discorsi e io l’ho verificato, dal momento che mi è stato detto ciò che pensavano davvero, che avevano paura che stessi per esplodere e ti scagliassi contro loro. L’ho visto molte volte e so cosa pensano tutti di te.

3. Sai che opinione hanno di te, vero?

Non è un’alta opinione, temo. Non so da dove viene a essere onesto, voglio dire, dopotutto, non è che siano proprio nella posizione di giudicare, ma credo che alcune persone se ne dimentichino quando sono gelose. Sì, questo è ciò che sta dietro le loro cattive opinioni. Sono del parere che tu sia un arrampicatore sociale, un mercenario che cerca solo una cosa, i miei soldi. È inevitabile che si facciano questa opinione, naturalmente. Io ho successo, guadagno bene e abbiamo questa bella casa, due macchine, andiamo spesso in vacanza e nessuna preoccupazione per le bollette. Suppongo che debbano considerare con invidia il fatto che tu non lavori e passi molto tempo a fare shopping. Ogni volta che durante i tuoi viaggi parcheggi ed esci dall’auto con quei pacchi che provengono dalle boutique, senza dubbio dà loro fastidio. Non puoi contestare il fatto che sei stata piuttosto fortunata a stare con me. Immagino che in realtà sia difficile per loro digerire il fatto che sei venuto da un, beh come potrei metterlo, un contesto meno benestante e ora qui stai conducendo uno stile di vita molto elevato. Suppongo che abbiano questa opinione di te perché pensano che non dovresti appartenere a questo ambiente. È solo gelosia e l’ho visto prima con persone così, quindi so a cosa stare attento. Potresti semplicemente tenerlo a mente la prossima volta che avrai a che fare con loro, ammesso che lo farai ancora.

4. Non farai colpo per questo.

Voglio dire, io l’ho sopportato perché, beh, stiamo insieme vero, e questa è l’essenza di una relazione, è vero, ma so dal modo di pensare delle nostre famiglie e dei nostri amici che il tuo atteggiamento non farà una buona impressione. Non hai pensato che ci fosse qualcosa che non andasse? Beh, no, ma suppongo che diranno che sei obbligato a dire questo vero? Si aspettano alti requisiti, suppongo. Ti sei fatta la spina dorsale in questo campo ma aver fatto una cosa del genere non farà colpo su tutte queste persone. Oh, sono sicuro che presto ci passerano di sopra, ma ho pensato che fosse giusto dirti come vedranno il tuo atteggiamento. Posso vedere che ti preoccupa e ho ragione perché tu sei riflettente in questo contesto, ma forse hai bisogno di pensare prima di fare cose del genere in futuro. In effetti, sarebbe probabilmente la cosa migliore se non andassi più a quegli eventi giusto? In effetti, ti suggerirei di mantenere un profilo basso per un po’ di tempo nei confronti delle persone in generale e verrai considerata meglio a restare a casa e restare fuori dal loro tiro. In questo modo possono davvero dimenticare il tuo atteggiamento insignificante e potrai voltar pagina. Non ti preoccupare, naturalmente hai sempre me.

5. Non sono solo io che penso …

Ti sto solo dicendo questo per il tuo bene perché mi importa di te ma devi fare qualcosa riguardo alla tua abitudine di bere. Guarda, sono ragionevolmente rilassato, so quanto lavori duramente e ti piace rilassarti con un paio di bicchieri di vino. Lo capisco, ma sono solo preoccupato per la tua salute. Spesso sei anche piuttosto scontroso la mattina dopo, sai, irascibile, e te la sei presa con le persone, sei stato brusco con loro. So che non la pensi così ma fidati, non sono solo io che penso che questo stia causando un problema. Alcune persone mi hanno fatto notare anche questo. Niente di importante ma non vogliamo che ci sfugga di mano, vero? È così che ti fai una reputazione, dopotutto, e non vuoi questa, vero. Qua si va ben oltre comunque, è giusto un timore. Lo penso anch’io, ma come ho detto, sto considerando questa cosa più dal punto di vista della salute, so che gli altri sono preoccupati di come ti comporti con altre persone, inclusi un paio di tuoi colleghi, quindi devi rifletterci perché sai cosa succede quando le persone iniziano a pensare cose su di te, in qualche modo risulta un fatto concreto e diventa molto difficile da cambiare.

L’assassinio di personalità per procura ha un altro scopo. Ti fa aggrappare più forte a noi. Là fuori c’è un mondo orribile e incerto. Le persone a cui pensavi di piacere stanno dimostrando che non è così. Siamo il tuo unico compagno quindi faresti meglio a fare ciò che vogliamo se vuoi tenerci.

H.G. TUDOR

The Paranoia of Character Assassination

📁 IL NARCISISTA MANIPOLA: TRIANGOLAZIONE E ASSASSINIO DI PERSONALITÀ

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“Salve signore, molto gentile da parte vostra che vi siate unite a me, so che stavate aspettando questo momento da un po’ di tempo, beh forse sarebbe più esatto se dicessi che una di voi non vedeva l’ora di partecipare a questo incontro e l’altra era un po’ preoccupata di farlo. Ad ogni modo, permettetemi di fare le presentazioni. Miss Victoria Tim, ti presento Miss Prudence Spect. Miss Spect, questa è Miss Tim. Ovviamente io non ho bisogno di presentazioni. Ottimo, beh, ora che ci siamo conosciuti tutti perché non ci sediamo. Stai bene signorina Tim, sembravi sussultare quando ti sei seduta?”

“C’è qualcosa di appuntito su questa panca di legno”, spiega la signorina Tim, “È un chiodo”, tiene in mano l’oggetto incriminato.

“Oh cielo, chi potrebbe averlo lasciato lì?”

“Tu, quasi certamente, è proprio il genere di cosa che faresti per cercare di destabilizzarmi, brutto bastardo.”

“Ora, signorina Tim, per favore, non c’è bisogno di un linguaggio del genere, siamo civili, dopotutto sono sempre stato civile con te, no?” Dichiaro gentilmente.

“Col cavolo sei stato civile, pezzo di merda. Sei il peggior affare che abbia mai avuto la sfortuna di incontrare, ti odio.”

“Per favore, signorina Tim, non ce n’è bisogno e vedo che stai innervosendo la qui presente Miss Spect”

“Come mai lei prende il largo e comodo sedile e io sono appollaiata su questa panca di legno che è troppo bassa, devo allungare il collo per parlare con voi due.”

“Oh, non lo so, ti darei il mio posto, ma è fissato al pavimento come quello di Miss Spect”.

“Beh, allora io e te possiamo scambiarci i posti?” Mi suggerisce Miss Tim.

“Non posso farlo, devo sedermi qui in mezzo e assicurarmi che la conversazione venga mantenuta civile ed educata, non posso essere visto sedermi vicino ad una piuttosto che all’altra.”

“Sempre quello premuroso, vero?” Sogghigna sarcasticamente la signorina Tim.

“Ma naturalmente carissima Vicky, la voce della ragione, come ben sai.”

La signorina Tim storge la faccia al mio commento e poi si volta a guardare dall’altra parte del tavolo Miss Spect che si è seduta senza dire nulla, il suo viso mostra un certo grado di preoccupazione per l’ostilità mostrata da Miss Tim nei miei confronti.

“Non hai detto molto?”, Osserva Miss Tim.

“Beh, no, non ci sono riuscita vero. Guarda Saul, non penso che ci sia alcun motivo che questo incontro continui, mi avevi avvisato di come sarebbe stata e si è comportata come
hai descritto tu. Ora si meraviglia che l’hai lasciata.”

“È un peccato, ho pensato che dopo tutti i bei momenti che abbiamo passato insieme potevamo almeno andare avanti, ma sembra che il vetriolo a cui mi sottoponeva quando le cose andavano male, e continuo a non capire perché lo facesse, continui a fluire.” Commento io.

“Ah, ti sei sentito? Il mio vetriolo? Il mio vetriolo? Tu eri quello che mi maltrattava e mi chiamava di tutti i nomi, mi hai chiuso fuori di casa e mi prendevi le chiavi della macchina perché non andassi da nessuna parte e questa è solo la punta dell’iceberg.”

Io scuoto la testa e faccio suoni palatali.

“Ma Saul ha appena detto che avete passato dei bei momenti insieme, so che è così, noi ci divertiamo molto quando siamo insieme, è così attento e amorevole. Anche così generoso, ti piace il mio braccialetto?” Chiede Miss Spect mentre tira fuori il polso mettendo in mostra un raffinato bracciale Tiffany.

“Ne ho ricevuto uno proprio come questo caro mio, non è un campione di originalità”, borbotta la signorina Tim.

“Dov’è, allora?” Chiedo.

Miss Tim esita.

“L’ho venduto.”

“Oh, comodo così”, Ironizzo dandole un’occhiata consapevole.

“L’ho fatto, non volevo più alcun ricordo delle sue mani su di me.”

“Se ti avesse regalato un braccialetto del genere sicuramente lo avresti tenuto, è così carino,” sorride ora Miss Spect.

“Neanche per idea. Tutte le cose che mi ha regalato le ho bruciate o vendute, anche se mi dispiace ammettere che mi sono liberata di diversa roba buona.”

“È vero, cara Pru, che le ho comprato dei regali, naturalmente niente di così costoso o bello come ho comprato a te, alcuni ciondoli e cose del genere, ma il fatto che lei avrebbe venduto e distrutto i miei doni dimostra la portata della sua cattiveria. So che tu non faresti mai niente del genere, vero?

“Oh, no, perché dovrei mai sbarazzarmi di tutte le cose meravigliose che mi hai comprato, sei così gentile e premuroso,” gorgheggia Miss Spect.

“Goditelo finché dura mia cara, non durerà. Sai, mi faceva pensare la stessa cosa di quella prima di me, l’aveva fatta diventare una specie di alcolizzata pazza, ma dubito che lo sia, non da quando mi sono resa conto di quante menzogne dice questo qua”, rimarca lei puntando un dito verso me.

“Non farci caso Pru, Stephanie, la ragazza che ho avuto prima di Vicky era una donna adorabile. Sfortunatamente ha dovuto trasferirsi a causa di impegni di lavoro. Dopo ero un po’ giù ma poi Vicky è arrivata molto velocemente. Naturalmente non ero in cerca, avevo ancora Stephanie nei miei pensieri.”

“Una totale assurdità, sei tu che sei venuto a cercare me. Mi ha lusingato, inseguito e mi ha fatto promesse di ogni genere, fanno questo come vedi, quelli della sua specie. Mi ha detto che Stephanie era solita attaccarlo e tagliare tutti i suoi vestiti”.

“Ancora bugie, quando mai smetterai? Abbiamo parlato con Stephanie, vero?” Chiedo sapendo che Miss Tim non può farlo.

“Beh no, ma dal modo in cui hai continuato a parlarne sembrava che avrebbe dovuto essere rinchiusa.”

“Non ho mai detto nulla del genere. Vuoi pensare male di lei per impedirmi di pensare a lei perché tu mi volevi. Mi sono innamorato di te, lo ammetto, scusa Pru, ma il motivo per cui ci incontriamo è essere onesti. Mi hai chiesto di Vicky e so che era molto ansiosa di incontrarti dopo che le ho inviato alcune foto di te e me insieme. Dovevate incontrarvi. Dopo il modo terribile in cui sono stato trattato da lei, volevo che vedesse che non mi aveva distrutto e che avevo trovato una persona che mi capiva e si prendeva cura di me, una persona che mi ha preso, l’anima gemella, se vuoi.”

“Certo, Saul, capisco. So da quello che mi hai detto che tu eri ferito e vulnerabile dopo quello che è successo. Vedo che mi hai detto la verità su come, beh, mi dispiace essere diretta Miss Tim, ma tu hai chiaramente dei problemi. Ora sto con Saul e potrebbe non piacerti, ma è così. Non puoi aspettarti di riaverlo dopo quello che gli hai fatto. Non era giusto trattare una persona in quel modo.”

“Non so quale melassa abbia versato nelle tue orecchie, beh, in realtà lo faccio cara Prudence perché ha fatto esattamente la stessa cosa con me. Fece sembrare Stephanie una vera arpia e poi mi attirò. Tutto era dolcezza e luce ma vedrai, tutto si trasformerà in merda, ti manipolerà e ti porterà a giurare che il nero era bianco. È un tipo sveglio gli darò questo,” sputa Miss Tim.

“Non vedo nulla di ciò che descrivi, salvo un uomo gentile e amorevole che è stato gravemente ferito e io ho intenzione di tenerlo. Lui mi ama e io lo amo ed è un amore perfetto, non è così Saul?”

“Certamente, mia cara Vic, voglio dire Pru, abbiamo un amore perfetto e dovrà restare così per sempre.”

“Prendi nota delle mie parole, signorina, ti solleverà così in alto da non poter vedere il suolo e poi ti manderà in frantumi contro il terreno e ti coprirà di sporco, ti distruggerà, ti ferirà e ti porterà via tutto prima di gettarti da una parte,” sibila Miss Tim con gli occhi fiammeggianti di rabbia.

“Possiamo andare Saul, ne ho avuto abbastanza, ho detto che l’avrei incontrata e l’ho fatto, e non mi piace. Non hai bisogno di avere intorno persone così …così tossiche.” Miss Spect si alza dal suo posto.

“Signore, per favore, non possiamo mantenere la calma e avere una discussione matura? Io ho cercato di mediare una discussione ragionevole tra voi due” protesto alzando le mani.

“No, voglio andare Saul, non mi piace lei”, dichiara Miss Spect.

“Esatto, scappa cara e metti la testa sotto la sabbia”, aggiunge la signorina Tim. Miss Spect si gira verso l’uscita.

“Aspetterò fuori Saul, vieni?”

“Beh, se ritieni che questo incontro non serva più a niente, allora, sentiti libera di andartene, sarò da te a breve,” sorrido dolcemente.

“Vai, scappa, tra un anno sarai seduta qui Prudence, oh sì ci sarai. Incontrerai te stessa qui, sai, incontrerai te stessa,” grida Miss Tim. Miss Spect esce dalla stanza e chiude la porta.

“Hai fatto il lavaggio del cervello pure a lei, non è vero, creatura malvagia”, sogghigna Miss Tim.

“Non ho idea di cosa tu stia parlando”, continuo a sorridere mentre mi avvicino. Il sorriso non scompare mai dalla mia faccia mentre parlo lentamente all’orecchio della signorina Tim.

“Ti tengo d’occhio strega, e se la dovessi contattare di nuovo ti distruggerò piccola signora. So dove ti sei trasferita. Quel portone rosso è stato appena dipinto, vero?

Faccio un passo indietro e guardo negli occhi la signorina Tim. Le fiamme si sono estinte e quello sguardo familiare di paura è tornato, quello che conosco così bene. Faccio il giro del tavolo e lascio Miss Tim completamente immobile, con gli occhi fissi in avanti e intanto so che ogni ricordo del suo tormento ora si sta riproducendo nella sua mente.

“È un piacere rivederti, sono certo che non passerà molto tempo prima che succeda di nuovo”, grido allegramente e poi esco dalla porta.

Un altro incontro di successo.

H.G. TUDOR

The Narcissist Manipulates : Triangulation and Character Assassination