📑 PERCHÉ IL NARCISISTA DEVE SEMPRE INCASINARTI LA MENTE?

191202E Why Must The Narcissist Always Mess With Your Mind.jpgI silenzi improvvisi. I periodi di assenza di comunicazione quando prima le onde radio scoppiettavano per lo scambio di messaggi di testo inviati e ricevuti. Le ripetute chiamate durante il giorno per parlare di qualcosa e per parlare di nulla, ora svanite e vuote. L’assenza di un saluto mattutino. L’assenza di qualsiasi saluto. Solo assenza. Silenzi freddi e incessanti che si protraggono per ore, per giorni, per settimane. Ciò che c’era una volta è stato bandito. Per cosa tutto questo? Forse vuole solo un po’ di tempo da solo?

L’incapacità di dire mai mi dispiace. La frustrante mancanza di formulare mai delle scuse, è come se quelle parole non possano essere formate, oppure si manifestano ma qualcosa le fa bloccare così non vedono mai la luce del giorno? La negazione della colpa, la deflessione della colpa, il rifiuto deciso e diretto di ogni responsabilità. Tutto quello che vuoi è sentirla dire una volta, dire scusa, sentire quell’ammissione e intuire che dopotutto esiste un’umanità. Per cosa tutto questo? Forse crede che penserò meno a lei se si scusa con me?

Il carosello infinito della colpa e dell’accusa. La giostrina di quella discussione vertiginosa che non giunge mai a compimento. La schiera di “Non l’ho mai detto”, “Tu fai lo stesso”, “Non puoi continuare ad accusarmi” e molto altro ti lascia disorientato e ti fa venire la nausea. Solo una volta, solo una volta, non si può risolvere qualcosa senza questo fare il giro delle sette chiese? Deve essere sempre così? Perché mai niente viene mai messo a tacere? Perché tutto viene sepolto vivo? Per cosa tutto questo? Forse non mi capisce, forse ho bisogno di essere più chiaro su cosa intendo?

Gli impegni disdetti. Il dare buca. Le promesse di incontrarsi e poi non comparire lasciandoti turbato, infastidito e infelice. Aveva promesso. Aveva promesso che non sarebbe successo di nuovo. Il frequente chiamare e tutto ciò che ricevi è la notifica che il cellulare che stai chiamando al momento non è disponibile. Dov’è? Ha dimenticato? Non può averlo fatto, hai parlato con lui solo quattro ore fa per ricordargli l’appuntamento, soprattutto dopo quello che è successo l’ultima volta. Ti manca e non vedevi l’ora di passare la notte insieme dopo un periodo in cui non avete potuto farlo. Sicuramente avrebbe dovuto ricordarlo? I messaggi di caccia “Dove sei?”, “Sei vicino?”, “Ho aspettato venti minuti, dove sei?”, “Cosa sta succedendo, sono preoccupata”. Per cosa tutto questo? Forse ha dovuto lavorare fino a tardi, o è bloccato in metropolitana o è a corto di batteria sul telefono?

Le ripetute variazioni agli appuntamenti. Le lacrime, le urla, le delusioni, il fornire false spiegazioni per cercare di alleviare il turbamento. Sì, ha detto che ti avrebbe portato fuori oggi, deve essere preso da qualcos’altro, perché non fare qualcosa altrimenti? Come può deludere i bambini in questo modo? Il saltar fuori senza accordo e chiedere di vedere i bambini. Costringendoti a calmarlo in un angolo in modo che i bambini non abbiano paura. Lasci perdere sempre di più. Sempre facendo compromessi. Sempre cercando di spiegare il sempre più inspiegabile. Le discussioni sugli appuntamenti, le bugie su ciò che era stato organizzato, la confusione sui dettagli. Per cosa tutto questo? Sta impazzendo? Forse tu stai impazzendo?

Gli insulti e le insinuazioni, le parole cattive, i rigidi atteggiamenti e i commenti selvaggi. Le invettive del malevolo messaggio inviato alle 3 del mattino, il feroce attacco verbale al telefono, la sgridata di persona proprio prima di una serata fuori. Le taglienti osservazioni personali, le parolacce, offendere ed etichettare. Così doloroso, così avvilente, così sconvolgente. Per cosa tutto questo? Forse semplicemente non ti ama più?

Il cambiare continuamente idea. La bistecca la scorsa settimana doveva essere ben cotta e ora deve essere al sangue. Come ci si aspettava che tu sapessi, ma lo sapevi? L’eruzione e il capriccio che sono seguiti hanno dimostrato che tu eri quello da biasimare. Il rosso è buono, ora è cattivo. Niente soda con la vodka, ma ora sta sbattendo le porte e urlando perché non c’è la soda. Siedi lì, no lì, stai zitto, di’ qualcosa, lasciami in pace, non mi parli mai molto in questi giorni, fai così, no non fare così, chi ti ha insegnato a farlo è geniale, chi ti ha insegnato a farlo che sei un principiante, avanti e indietro, tira e molla, giusto poi sbagliato. Per cosa tutto questo? Forse non riesce a ricordare o semplicemente vuole continuare a cambiare per il gusto di farlo? Forse la pressione del lavoro l’ha davvero colpito in questi giorni?

Il discutere per nulla. Il discutere di nulla. Il discutere quando tutto va bene. Perché è arrabbiata tutto il tempo? Niente va mai bene, ma piuttosto che discuterne in modo civile ed essere ragionevoli l’uno con l’altro, ci deve sempre essere uno scontro. Sarebbe in grado di iniziare una discussione in una stanza vuota. Sembra prosperare nell’attirare l’attenzione. Tutti questi giorni, tutte queste occasioni, tutti questi eventi, tutti rovinati dall’epico capriccio che lei lancia. Per cosa tutto questo? Forse ha problemi con la gestione della rabbia?

Il bouquet di fiori all’improvviso. Il profumo costoso. L’improvviso viaggio verso un posto esotico ed eccitante. La delicata poesia scritta con cura su una targa di rame e posta sotto il cuscino. Le improvvise proclamazioni d’amore. La storia d’amore da capogiro. I grandi gesti. Per cosa tutto questo? Deve davvero, davvero amarmi.

Le accuse, le sfide, il dito puntato e il sogghigno. Il chiederti la verità quando stai dicendo la verità. L’inquisizione e gli interrogatori su tutto e niente. Il modo in cui hai risposto al telefono, il modo in cui indossi il vestito, gli amici da cui hai detto che andavi a far visita, l’ora in cui sei tornato a casa. Sempre le domande, le accuse di mentire, tradire e imbrogliare. Questo succede ogni volta che vuoi fare qualcosa e lui non sembra mai rendersi conto di fare lui tutte queste cose. Per cosa tutto questo? Forse è solo possessivo perché si preoccupa così tanto?

Le bugie. Le storie. Le invenzioni Ogni giorno una nuova vanteria così assurda che deve sicuramente sapere che sta raccontando una balla. Le palesi omissioni della verità. Le ripetute proteste secondo cui questa è la verità anche quando sai che sta mentendo di nuovo. Le bugie quando la verità le sarebbe stata più utile. L’incapacità di sapere che sta mentendo. Il fatto che lei sembra davvero credere che le sue bugie sono la sua verità. Per cosa tutto questo? Forse lei è solo una bugiarda nata e una visionaria?

Le sparizioni ogni volta che hai bisogno di aiuto. Le scuse che ha qualcos’altro di più importante quando tu hai bisogno di supporto. L’improvvisa freddezza quando chiami e spieghi che sei stato di nuovo vittima di bullismo al lavoro. Lo sguardo distante e l’alzare gli occhi al cielo mentre cerchi di spiegare perché stai piangendo. L’improvvisa mancanza di disponibilità quando hai bisogno di una mano. Il fatto che devi difenderti anche se sei troppo debole per stare in piedi e ti gira la testa. Il sottrarsi alla responsabilità, il rifiuto di assistenza e prendere le distanze quando sei ferita. Per cosa tutto questo? Forse semplicemente non sopporta la vista del sangue o non sa cosa fare quando qualcuno è malato?

Il flirtare, lo stare fuori fino a tardi, l’ubriachezza, le droghe, il gioco d’azzardo, l’odore del profumo sui suoi vestiti, gli scontrini dei bar di lap-dance, le ore e ore e ore trascorse a guardare il porno online, l’ossessione per i videogiochi, gli improvvisi e misteriosi viaggi lontano. Per cosa tutto questo? Forse ha una personalità dipendente?

Le lacrime, le suppliche, l’accattonaggio, la richiesta di un’altra possibilità, le assicurazioni che non accadrà mai più, le promesse di farsi aiutare , il panico nei suoi occhi e il lamento dalla sua bocca. Il bisogno, le ripetute richieste di fare le cose giuste, le lunghe spiegazioni complicate, il ripetere che dovremmo stare insieme e quanto stiamo bene reciprocamente, le promesse, il futuro, oh le promesse di ciò che il futuro può riservare ad entrambi. Per cosa tutto questo? Forse lui sta male e non dovresti lasciare qualcuno con un tale bisogno?

Forse ha difficoltà ad esprimersi?

Forse non ha mai avuto nessuno in grado di tenergli testa?

Forse ha problemi ad aver fiducia nelle persone?

Forse è solo disorganizzato?

Forse ha difficoltà ad essere un genitore single?

Forse non può evitare di sentirsi così?

Forse è indeciso?

Forse si sente poco apprezzato?

Forse ti ama davvero?

Forse questo è il suo modo di amarti?

Forse lei è solo diversa?

Forse non ti ama più?

Forse non può fare a meno di essere geloso perché ti ama davvero?

Forse lei dice bugie per sentirsi meglio?

Forse si scontra con le responsabilità?

Forse è stanca?

Forse è spaesato?

Forse è oberato di lavoro?

Forse è stressato?

Forse non sai con cosa sei invischiato?

Forse gli crei troppe scuse?

Per cosa tutto questo?

Carburante.

H.G. TUDOR

Why Must The Narcissist Always Mess With Your Mind?

👤 PER CASO A DORMIRE

191109F Perchance To Sleep.jpg

Quando sono con te per la prima volta, mi piace sedermi e guardarti mentre dormi. Mi piace vederti sdraiato lì contento, il tuo braccio è avvolto su di me come per controllare che io sia ancora lì vicino a te. I tuoi occhi sono chiusi e il tuo viso è rilassato mentre sento il tuo petto sollevarsi dolcemente contro di me. Sembri contento, sicuro e amato. Mi chiedo che cosa stai sognando mentre un piccolo sorriso compare sulle tue labbra. Spesso credo che sogni me. Il meraviglioso, incessante e perfetto amore che ti fornisco durante tutta la tua veglia deve sicuramente continuare quando dormi. Deve riversarsi nel sonno, penetrare nei tuoi sogni e tale è il suo potere onnipervadente che ti fa sentire amato anche quando dormi. È durante questi momenti che rifletto su come posso continuare a darti questo amore perfetto che giustamente meriti. Posso vedere che persona buona e rispettabile sei. Sento l’amore pieno di ammirazione che riversi su di me e so che è genuino, posso nominare un centinaio di imbroglioni e tu non sei così. È del tutto comprensibile che tu fluisca di questo amore per me, chi non lo farebbe quando si ritrova ad essere l’oggetto del mio amore perfetto? Abbasso lo sguardo su di te, i tuoi lineamenti delicati incorniciati dalla luce bassa della lampada che ho tenuto nella camera da letto esclusivamente per questo scopo. Sembri così fragile e vulnerabile mentre sei sdraiato lì, ignaro che ti stia guardando. Voglio proteggerti; Voglio difenderti dall’oscurità che è là fuori e tenerti al sicuro. Non meriti niente di meno perché in cambio mi dai un amore così meraviglioso e io devo proteggerti. Devo assicurarmi che il mio investimento rimanga apprezzato e amato. È durante questi momenti mentre mi siedo e ti guardo che so che devo amarti davvero. Come posso non farlo quando sento un tale senso di responsabilità sul tuo benessere. Guardati; ancora, perfetto e ignaro. Chi potrebbe non amare una persona come te? Chi potrebbe non avere una tale cura per il tuo benessere? Chi potrebbe far sì che quella bella faccia aggrotti le sopracciglia e si distorga in un dolore disorientato? Chi potrebbe far uscire una sola lacrima dai tuoi occhi e scendere su quelle guance perfette? Non posso sopportare di pensare a te che sei ferito, mi sento triste e dolorante. Sento un profondo desiderio di prendermi cura di te, di tenere il buio fuori dalla tua porta e assicurarmi che tu sia sempre e solo felice e amato. Questa sensazione di essere il tuo guardiano è forte. Provo rabbia al pensiero che qualcuno si scagli contro di te e ti ferisca, qualcuno che porta questa creatura perfetta a provare angoscia, dolore e preoccupazione. Ti metto una mano sulla spalla e tu ti sposti leggermente nel sonno riconoscendo questo gentile gesto di protezione. Assecondi i movimenti contro di me come se sapessi cosa sto pensando e ti senti sicuro e desiderato.

Eppure, per tutti questi pensieri, so che questo è solo il modo in cui ci si aspetta che io pensi riguardo a te. È così che dovrei agire per mantenere la facciata della nostra relazione in modo che tu continui a darmi quello che voglio. Mi siedo e lotto con questi pensieri. Sono genuini? Sono ciò che sento veramente riguardo a te, ma so che non è così. So che l’apparente avversione che produco al pensiero che tu sia ferito è puramente un artificio perché sarò io che alla fine ti farò male. Sarò io a trasformare quel bel sorriso in una smorfia lacerata di disperazione. Sarò io a far sì che quella voce leggera diventi sconvolta dall’ansia e dal dolore. Saranno le mie parole a ferire e le mie azioni a terrorizzare. Nonostante tutta la tenerezza che apparentemente mostro mentre mi siedo qui ora a guardarti, so con la stessa certezza che il mondo continua a girare e che il sole sorge a est, che io sarò quello che ti metterà in ginocchio. Ti farò sentire esausto, folle e disperato e mentre mi siedo e riconosco che sono l’artefice della tua rovina, non provo niente. Non provo sensi di colpa, nessuna disperazione o rimorso perché quelle cose mi sono state tolte. Non sono stato fatto per provare quelle sensazioni ed è per questo che so che ti farò ciò che faccio, come devo farlo a tutti gli altri prima che lo facciano a me e sentirò solo una cosa; potere. Quel potere puro e viscerale che devo avere. Sono dotato di sufficiente intuizione e intelligenza per sapere che ciò che faccio è sbagliato. Posso vedere le lacrime nei tuoi occhi, sentire la tua supplica e vedere la tua sagoma spezzata e curva che mi dice che stai soffrendo e che io ho causato questo. Eppure, nonostante tutta questa comprensione, non sono disposto e non sono in grado di fare nulla in proposito perché non sono stato creato con il desiderio o gli strumenti per farlo. Questo è ciò che io sono e meglio che tu resti addormentato, ignaro di ciò che ti sta veramente guardando.

H.G. TUDOR

Perchance To Sleep

📑 PERCHÉ IL NARCISISTA FA TUTTO QUESTO?

191014G Why Does The Narcissist Do All Of This.jpgI silenzi improvvisi. I periodi di assenza di comunicazione quando prima le onde radio scoppiettavano per lo scambio di messaggi di testo inviati e ricevuti. Le ripetute chiamate durante il giorno per parlare di qualcosa e per parlare di nulla, ora svanite e vuote. L’assenza di un saluto mattutino. L’assenza di qualsiasi saluto. Solo assenza. Silenzi freddi e incessanti che si protraggono per ore, per giorni, per settimane. Ciò che c’era una volta è stato bandito. Per cosa tutto questo? Forse vuole solo un po’ di tempo da solo?

L’incapacità di dire mai mi dispiace. La frustrante mancanza di formulare mai delle scuse, è come se quelle parole non possano essere formate, oppure si manifestano ma qualcosa le fa bloccare così non vedono mai la luce del giorno? La negazione della colpa, la deflessione della colpa, il rifiuto deciso e diretto di ogni responsabilità. Tutto quello che vuoi è sentirla dire una volta, dire scusa, sentire quell’ammissione e intuire che dopotutto esiste un’umanità. Per cosa tutto questo? Forse crede che penserò meno a lei se si scusa con me?

Il carosello infinito della colpa e dell’accusa. La giostrina di quella discussione vertiginosa che non giunge mai a compimento. La schiera di “Non l’ho mai detto”, “Tu fai lo stesso”, “Non puoi continuare ad accusarmi” e molto altro ti lascia disorientato e ti fa venire la nausea. Solo una volta, solo una volta, non si può risolvere qualcosa senza questo fare il giro delle sette chiese? Deve essere sempre così? Perché mai niente viene mai messo a tacere? Perché tutto viene sepolto vivo? Per cosa tutto questo? Forse non mi capisce, forse ho bisogno di essere più chiaro su cosa intendo?

Gli impegni disdetti. Il dare buca. Le promesse di incontrarsi e poi non comparire lasciandoti turbato, infastidito e infelice. Aveva promesso. Aveva promesso che non sarebbe successo di nuovo. Il frequente chiamare e tutto ciò che ricevi è la notifica che il cellulare che stai chiamando al momento non è disponibile. Dov’è? Ha dimenticato? Non può averlo fatto, hai parlato con lui solo quattro ore fa per ricordargli l’appuntamento, soprattutto dopo quello che è successo l’ultima volta. Ti manca e non vedevi l’ora di passare la notte insieme dopo un periodo in cui non avete potuto farlo. Sicuramente avrebbe dovuto ricordarlo? I messaggi di caccia “Dove sei?”, “Sei vicino?”, “Ho aspettato venti minuti, dove sei?”, “Cosa sta succedendo, sono preoccupata”. Per cosa tutto questo? Forse ha dovuto lavorare fino a tardi, o è bloccato in metropolitana o è a corto di batteria sul telefono?

Le ripetute variazioni agli appuntamenti. Le lacrime, le urla, le delusioni, il fornire false spiegazioni per cercare di alleviare il turbamento. Sì, ha detto che ti avrebbe portato fuori oggi, deve essere preso da qualcos’altro, perché non fare qualcosa altrimenti? Come può deludere i bambini in questo modo? Il saltar fuori senza accordo e chiedere di vedere i bambini. Costringendoti a calmarlo in un angolo in modo che i bambini non abbiano paura. Lasci perdere sempre di più. Sempre facendo compromessi. Sempre cercando di spiegare il sempre più inspiegabile. Le discussioni sugli appuntamenti, le bugie su ciò che era stato organizzato, la confusione sui dettagli. Per cosa tutto questo? Sta impazzendo? Forse tu stai impazzendo?

Gli insulti e le insinuazioni, le parole cattive, i rigidi atteggiamenti e i commenti selvaggi. Le invettive del malevolo messaggio inviato alle 3 del mattino, il feroce attacco verbale al telefono, la sgridata di persona proprio prima di una serata fuori. Le taglienti osservazioni personali, le parolacce, offendere ed etichettare. Così doloroso, così avvilente, così sconvolgente. Per cosa tutto questo? Forse semplicemente non ti ama più?

Il cambiare continuamente idea. La bistecca la scorsa settimana doveva essere ben cotta e ora deve essere al sangue. Come ci si aspettava che tu sapessi, ma lo sapevi? L’eruzione e il capriccio che sono seguiti hanno dimostrato che tu eri quello da biasimare. Il rosso è buono, ora è cattivo. Niente soda con la vodka, ma ora sta sbattendo le porte e urlando perché non c’è la soda. Siedi lì, no lì, stai zitto, di’ qualcosa, lasciami in pace, non mi parli mai molto in questi giorni, fai così, no non fare così, chi ti ha insegnato a farlo è geniale, chi ti ha insegnato a farlo che sei un principiante, avanti e indietro, tira e molla, giusto poi sbagliato. Per cosa tutto questo? Forse non riesce a ricordare o semplicemente vuole continuare a cambiare per il gusto di farlo? Forse la pressione del lavoro l’ha davvero colpito in questi giorni?

Il discutere per nulla. Il discutere di nulla. Il discutere quando tutto va bene. Perché è arrabbiata tutto il tempo? Niente va mai bene, ma piuttosto che discuterne in modo civile ed essere ragionevoli l’uno con l’altro, ci deve sempre essere uno scontro. Sarebbe in grado di iniziare una discussione in una stanza vuota. Sembra prosperare nell’attirare l’attenzione. Tutti questi giorni, tutte queste occasioni, tutti questi eventi, tutti rovinati dall’epico capriccio che lei lancia. Per cosa tutto questo? Forse ha problemi con la gestione della rabbia?

Il bouquet di fiori all’improvviso. Il profumo costoso. L’improvviso viaggio verso un posto esotico ed eccitante. La delicata poesia scritta con cura su una targa di rame e posta sotto il cuscino. Le improvvise proclamazioni d’amore. La storia d’amore da capogiro. I grandi gesti. Per cosa tutto questo? Deve davvero, davvero amarmi.

Le accuse, le sfide, il dito puntato e il sogghigno. Il chiederti la verità quando stai dicendo la verità. L’inquisizione e gli interrogatori su tutto e niente. Il modo in cui hai risposto al telefono, il modo in cui indossi il vestito, gli amici da cui hai detto che andavi a far visita, l’ora in cui sei tornato a casa. Sempre le domande, le accuse di mentire, tradire e imbrogliare. Questo succede ogni volta che vuoi fare qualcosa e lui non sembra mai rendersi conto di fare lui tutte queste cose. Per cosa tutto questo? Forse è solo possessivo perché si preoccupa così tanto?

Le bugie. Le storie. Le invenzioni Ogni giorno una nuova vanteria così assurda che deve sicuramente sapere che sta raccontando una balla. Le palesi omissioni della verità. Le ripetute proteste secondo cui questa è la verità anche quando sai che sta mentendo di nuovo. Le bugie quando la verità le sarebbe stata più utile. L’incapacità di sapere che sta mentendo. Il fatto che lei sembra davvero credere che le sue bugie sono la sua verità. Per cosa tutto questo? Forse lei è solo una bugiarda nata e una visionaria?

Le sparizioni ogni volta che hai bisogno di aiuto. Le scuse che ha qualcos’altro di più importante quando tu hai bisogno di supporto. L’improvvisa freddezza quando chiami e spieghi che sei stato di nuovo vittima di bullismo al lavoro. Lo sguardo distante e l’alzare gli occhi al cielo mentre cerchi di spiegare perché stai piangendo. L’improvvisa mancanza di disponibilità quando hai bisogno di una mano. Il fatto che devi difenderti anche se sei troppo debole per stare in piedi e ti gira la testa. Il sottrarsi alla responsabilità, il rifiuto di assistenza e prendere le distanze quando sei ferita. Per cosa tutto questo? Forse semplicemente non sopporta la vista del sangue o non sa cosa fare quando qualcuno è malato?

Il flirtare, lo stare fuori fino a tardi, l’ubriachezza, le droghe, il gioco d’azzardo, l’odore del profumo sui suoi vestiti, gli scontrini dei bar di lap-dance, le ore e ore e ore trascorse a guardare il porno online, l’ossessione per i videogiochi, gli improvvisi e misteriosi viaggi lontano. Per cosa tutto questo? Forse ha una personalità dipendente?

Le lacrime, le suppliche, l’accattonaggio, la richiesta di un’altra possibilità, le assicurazioni che non accadrà mai più, le promesse di farsi aiutare , il panico nei suoi occhi e il lamento dalla sua bocca. Il bisogno, le ripetute richieste di fare le cose giuste, le lunghe spiegazioni complicate, il ripetere che dovremmo stare insieme e quanto stiamo bene reciprocamente, le promesse, il futuro, oh le promesse di ciò che il futuro può riservare ad entrambi. Per cosa tutto questo? Forse lui sta male e non dovresti lasciare qualcuno con un tale bisogno?

Forse ha difficoltà ad esprimersi?

Forse non ha mai avuto nessuno in grado di tenergli testa?

Forse ha problemi ad aver fiducia nelle persone?

Forse è solo disorganizzato?

Forse ha difficoltà ad essere un genitore single?

Forse non può evitare di sentirsi così?

Forse è indeciso?

Forse si sente poco apprezzato?

Forse ti ama davvero?

Forse questo è il suo modo di amarti?

Forse lei è solo diversa?

Forse non ti ama più?

Forse non può fare a meno di essere geloso perché ti ama davvero?

Forse lei dice bugie per sentirsi meglio?

Forse si scontra con le responsabilità?

Forse è stanca?

Forse è spaesato?

Forse è oberato di lavoro?

Forse è stressato?

Forse non sai con cosa sei invischiato?

Forse crei troppe scuse per loro?

Per cosa tutto questo?

Controllo e carburante.

H.G. TUDOR

Why Does The Narcissist Do All Of This?

📰 SEMPRE NELLA MENZOGNA

191009C Forever on The Fake.jpg

Menzogna, invenzione e bugie sono i mattoni e la calce della nostra esistenza. Sono il pane e il burro che ci permettono di avere sostentamento. So che quando tu guardi indietro al periodo d’oro, fatichi sempre a capire che non era reale. Non riesci a comprendere come qualcosa che sembrava così giusto, così vero e così reale potesse essere in realtà qualcosa di così falso. Il nostro comportamento sembrava così genuino. Le nostre dichiarazioni di amore immortale così commoventi ed emotive, come poteva essere una facciata? Sì, ogni tanto pensavi che fossimo un po’ esagerati, ma lo trovavi toccante. Il motivo per cui sembrava così genuino è perché la nostra esibizione era così convincente. Questa esibizione era di un così alto calibro per due motivi. Il primo, perché ci siamo esercitati ripetutamente e possediamo una disinvoltura esperta nell’imitare il comportamento degli altri. Lo abbiamo fatto così spesso e con così tante persone che lo facciamo senza pensare. E nel secondo motivo vi è un’accurata transizione. Lo facciamo senza pensare perché crediamo che sia assolutamente la cosa giusta da fare. Non ci preoccupiamo di esibire una facciata falsa di fronte a te. Non siamo disturbati dal fatto che tutti i nostri sorrisi, baci e convenevoli sono costruiti. Non solo questo non ci pesa perché non siamo progettati per essere gravati da tali preoccupazioni, è anche perché abbiamo la completa ed assoluta convinzione che comportarsi in questo modo è la cosa giusta da fare. Noi abbiamo bisogno di sedurti. Abbiamo bisogno di irretirti e quale modo migliore di farlo se non con questa campagna di amore e desiderio? Dov’è il danno in questo? Ti portiamo dove vogliamo che tu stia, riceviamo mucchi di carburante delizioso e tu ti senti amato, desiderato e posto su un trono in cima a un piedistallo. Di sicuro è un vantaggio reciproco?

È davvero importante che la tua borsa sia una finta Louis Vuitton? Contiene oggetti, fa la stessa funzione e sembra la stessa, quindi dov’è il problema? Quel dvd Blu-ray non è un film con licenza originale, ma puoi sempre guardarlo allo stesso modo con quasi nessun deterioramento nella visione, quindi, di nuovo, qual è il problema? La nostra menzogna funziona per te e funziona per noi.

La nostra facciata nei confronti del mondo di essere affascinante, affidabile e meraviglioso nonostante quella particolare maschera che viene rimossa dietro le porte chiuse è solo un dispositivo necessario. Cosa importa che amici e familiari siano truffati? A loro piaccio, mi ammirano e mi credono così, quindi ancora dove sta il male in questo? Sì, potrebbero non credere a ciò che hai da dire su di me basandosi sulla mia facciata, ma la colpa è tua. Se avessi mantenuto il flusso di carburante questo non sarebbe dovuto accadere. Tutti gli altri là fuori stanno nella beata ignoranza e tu vuoi cambiare le cose. Vuoi che vedano ciò che tu dichiari essere il vero me. Perché? Tutto ciò che farai è turbarli e metterli in allarme. Non è meglio che rimangano avvolti nell’illusione, nella soddisfazione e nell’ignoranza, piuttosto che siano soggetti alla preoccupazione e al timore di cui sembri intenzionato a caricarli? Perché devi proiettare i tuoi problemi sulle altre persone?

Anche quando ti denigro e ti rimprovero anche questo è puramente inventato. Non penso veramente quelle cose orribili che dico e faccio. Le faccio solo perché devo. Devo tenerti al posto, sotto il mio controllo e a vomitare quel carburante negativo che bramo tanto. Se avessi mantenuto la fornitura di carburante di qualità decente, non avrei dovuto dirti queste cose per provocare una reazione. Lo faccio solo perché devo, non intendo niente di tutto ciò. Anche quando tu inneschi la mia furia le mie parole odiose e i perfidi commenti attraverso questa furia esplosiva si basano solo sulla necessità di proteggermi dalle tue terribili critiche nei miei confronti. Non lo dico sul serio, deve solo succedere. Capisci ora perché non è colpa mia? Non c’è una reale intenzione dietro ciò che dico e faccio, sono solo azioni che hanno lo scopo di assicurare che io ottenga il carburante di cui ho bisogno.

Dalla mia seduzione, alla mia facciata a tutte le altre persone e persino alla mia svalutazione di te, tutto si basa su una costruzione. Una serie necessaria di illusioni necessarie per preservare la mia esistenza. Non importa con chi ho a che fare, con chi interagisco o chi entra nella mia sfera di influenza, io lancio le bugie, le falsità e la perfidia. Tutto ciò che dico o faccio è fabbricato, ma ho un’assoluta convinzione della necessità di questo processo in modo che questo, unito a un’assenza di coscienza o di rimorso, mi permetta di sfornare bugie e illusioni come una linea di produzione di fabbrica.

Io sono sempre nella menzogna. E questa è la verità.

H.G. TUDOR

Forever On The Fake

👤 CHE COSA HAI FATTO PER ME?

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Ah, ricordi quei giorni durante il periodo d’oro quando niente era troppo disturbo per me? Potrei portarti la colazione a letto. Portare fuori il tuo cane per una passeggiata senza che me lo chiedessi. Lasciarti qualche piccolo messaggio d’amore nascosto negli angoli di casa da trovare di ritorno da un viaggio. Camminare per i prati di campagna per raccogliere fiori per te da consegnarti sorridendo con le fossette. Qualcosa ti fa arrabbiare? Potrei ascoltarti al telefono o camminare mentre ti ascolto piangere e svuotare il tuo cuore. Ero a portata di mano, all’istante e al tuo fianco.

Dopo qualche mese, di più se sei davvero fortunata, il mio aiuto e la mia assistenza si erodono. Se mi chiedi di fare qualcosa troverai sospiri e occhi al cielo e “sì forse lo farò”. Tendo a svanire con più probabilità se c’è da fare qualche lavoro. Non rispondo al telefono quando hai un disperato bisogno di parlare con me per discutere di un brutto giorno al lavoro. Rifiuto di fare ciò che ho sempre fatto per te e negherò anche di averlo mai fatto. Per rafforzare questo rudimentale ritiro dai miei servizi ti chiederò sempre “e tu cosa hai fatto per me?” srotolerò l’elenco delle cose che ho fatto per te (aggiungendo qualche invenzione per sicurezza- vai avanti, provaci e suggerisci che lo sto facendo e vedrai cosa succede dopo). Non è curioso come io abbia una memoria nebbiosa riguardo l’aver accettato di sistemare la recinzione rotta mentre ricordo perfettamente la data, il modo e la durata di ogni cosa che ho fatto per te. L’ho fatto solo per poterlo agganciare e rinfacciartelo. Naturalmente come in tutto quello che faccio, tu cercherai freneticamente di capire cosa sta succedendo e di riportare tutto al mio utile periodo pieno di aiuto. Così la danza continua.

H.G. TUDOR

What Have You Done For Me?

📰 INDICATORI ALTEZZOSI DEI NARCISISTI

191005C Haughty Indicators From Narcissists

Noi ci consideriamo superiori. Anche un Narcisista Vittima ha una visione superiore di se stesso, è speciale a causa della sua malattia e infermità e questo significa che dovrebbe essere trattato meglio di chiunque altro. Il Narcisista Somatico è più di bell’aspetto, fisicamente più in forma e ha un sedere più sodo di chiunque altro. Il Narcisista Cerebrale è più intelligente, più intellettuale, un brillante avvocato e ha un cervello delle dimensioni di un pianeta; e per quanto riguarda l’Elite di noi, beh non solo appariamo belli, siamo abbaglianti, arguti, divertenti e ben informati, superiori a persone come te in ogni campo. Questo nobile senso di noi stessi è sempre evidente perché non sentiamo il bisogno di rimanere in ombra. Oh, potremmo attribuire qualche falsa modestia ad alcune delle nostre spacconerie e vanterie, ma è solo per generare una risposta sempre più apprezzata dalle persone che ci circondano. Ci piace ricordare ripetutamente alla gente la nostra superiorità. Appare durante la seduzione, ma naturalmente tu la considererai una qualità attraente, etichettandola come sicurezza, approccio dinamico, uno che non mostra paura e fa le cose, un uomo d’azione, una persona di successo e che non vuole essere associata a una persona simile. Di conseguenza, la nostra superiorità sarà messa in bella vista ma ritratta come una cosa buona. Continua durante la svalutazione, quando ti ricordiamo ripetutamente che noi siamo il padrone, tu sei il servo, noi siamo al comando e tu no, noi lo facciamo e a te viene fatto. Anche quando ti recuperiamo, restiamo superiori perché qualcuno che ti rivuole dopo il modo in cui ti sei comportato o qualcuno che (falsamente) riconosce i propri difetti deve sicuramente essere superiore, vero? La campagna diffamatoria scatenata è un altro pezzo della nostra superiorità. Noi non veniamo diffamati, vero? Siamo impermeabili, nessuno oserebbe farlo e se qualcuno ci provasse, nessuno potrebbe credergli perché la nostra innata superiorità si incarna nella facciata che abbiamo creato. Ogni singolo passo della tua danza con la nostra specie emana la nostra superiorità. È sentita, vista, ascoltata e testimoniata, dal modo in cui ci comportiamo con te al modo in cui ci comportiamo con gli altri. È naturale per noi e quindi ci si dovrebbe aspettare. È anche necessario. Se non siamo superiori a te, non possiamo avere il controllo. Se non abbiamo il controllo, come possiamo mantenerti per rifornirci di carburante? La nostra superiorità è necessaria. La nostra superiorità è sempre evidente. Qui ci sono venti modi in cui dimostriamo la nostra superiorità attraverso le cose che diciamo.

1. Io non faccio il casalingo
2. Non farei mai acquisti lì. È per la gente comune.
3. Non mi aspetto che tu capisca quello che sto dicendo, ma potresti almeno provarci.
4. Qualcuno deve avere il comando, qualcuno deve prendere decisioni.
5. Non aspettarti che io faccia qualcosa del genere.
6. Non essere dispiaciuto, sii preciso. Come me.
7. Non ho tempo per questo.
8. È qualcosa che non mi sarei mai trovato a fare.
9. Le persone come me sono al di sopra di cose del genere.
10. Sì, beh, riguarda il tuo livello vero?
11. Non ti preoccupare di questo, come potresti mai saperlo?
12. Queste cose è meglio lasciarle a persone come me.
13. Può essere difficile in cima sai.
14. Io non spalo merda.
15. Ti sembro un addetto alle pulizie?
16. Ho cose più importanti da fare.
17. Queste sono quisquilie e al di sotto di me.
18. Torna quando guadagni quanto me.
19. Mostrami un buon perdente e io ti mostrerò un perdente.
20. Sai chi sono io?

H.G. TUDOR

Haughty Indicators From Narcissists

👤 SE NON FOSSE STATO PER LORO

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C’è un ammasso di rottami che a volte visito. È proprio la montagna di apparecchi usati e scartati. So tutto della storia di questo ammasso di rottami. Ad esempio, prendi questo apparecchio qui, si chiama “John”. È stato molto utile quando sono entrato a far parte dell’azienda. Era già lì da otto anni quando mi sono unito e mi ha preso sotto la sua ala, suppongo. Era una miniera di informazioni. Lavorava sodo ma conosceva molte persone, probabilmente perché sapevano tutti che potevano contare su di lui per portare a termine il lavoro e, per essere sinceri, ne hanno approfittato. Io so di averlo fatto. Si è dimostrato utile nel fornirmi tutte quelle informazioni e conoscenze di cui avevo bisogno per aiutarmi a far avanzare la mia carriera. Gli ho permesso di pensare che eravamo amici fino a quando non sono diventato stabile e le sue informazioni non mi servivano più, quindi finì sul mucchio di rottami. Naturalmente lavora sempre in modo perfetto, ma è arrivato qualcosa di più brillante e più veloce, quindi è ovvio che io gli sono corso dietro e ho messo da parte lui. A volte ripasso a vedere se lavora ancora e non delude mai. Buon vecchio e affidabile John eh?

Ecco Olivia, la ricordi? Quella dalle lunghe gambe, la perfida fidanzata che cercò di lasciarmi e finì per essere riportata indietro con la promessa di un viaggio della vita. Non siamo mai andati, naturalmente, dovevo solo assicurarmi che lei sapesse chi era al comando e, una volta che avesse imparato quella lezione, sarebbe finita lì. Dopo di lei c’è Elizabeth. Questa è la puttana che si credeva intelligente che mi ha citato in giudizio e ha finito per pentirsene. Ha fornito un sacco di carburante durante quell’episodio ridicolo e alla fine l’ha distrutta. Guarda, questo apparecchio funziona a malapena. Andando avanti, vieni a dare un’occhiata a Peter. Era il mio vicino di casa e mi sono reso conto che aveva degli ottimi agganci che avevo davvero bisogno di ottenere per fare qualche affare tramite loro. Peter mi è stato di grande aiuto nel farmi ammettere in quel club e poi presentarmi a quelle altre persone. Una volta ottenuto questo, lo mandai qui perché non aveva altri scopi. La cosa buffa è che accanto a lui ci sono due di quei clienti. Questo è Alexander, ho spremuto quel senzatetto e lui pensava che io fossi la cosa migliore del pianeta. Quanto ridevamo Lucy (la mia assistente) e io del suo affetto. Non vi sto facendo granché quassù adesso che sono amici? Che cosa? Niente da dire? Fa un cambiamento. Dopo di lui è venuto Marcio. Completa l’Eurotrash, ma coniava e amava interpretare il grande uomo, così facile da irretire e continuare a tornare indietro. È stato dietro ai suoi fatturati che ho ottenuto una promozione e attraverso di lui ho guadagnato una serie di clienti che sono stati tutti colpiti da ciò che avevo raggiunto per lui. Stupido bastardo ha perso tutto nel tracollo, quindi è stato un addio a lui e al prossimo idiota. Chi abbiamo dopo? Oh sì, Jimmy. Era una persona con cui mi annoiavo all’università. Prendevo in prestito i suoi appunti mentre Jimmy amava andare alle conferenze, quindi se avevo qualche altro studio che era di maggiore importanza allora mi sarei assicurato di avere gli appunti di Jimmy. Non gli dispiaceva farlo, era solo contento che io gli avessi dato una parvenza di accettabilità nella mia cerchia. Voleva solo sistemarvisi. Ehi, non lo facciamo tutti?

Questa è Petronella. Era brava a procurarsi biglietti esclusivi per gli eventi nell’arena, dato che era a capo del marketing lì. Poi c’è Paul. L’ho reclutato, poi ho preso i suoi clienti e l’ho fatto andare via. Totale colpo di scena quello. Ecco Neil, ha gestito uno dei caselli di un ponte su cui dovevo guidare e mi salutava appena dopo che gli avevo dato qualche consiglio gratuito. Beh, non era gratis, alla fine gli è costato il lavoro quando ho detto ai suoi datori di lavoro cosa stava facendo. Era giusto. Non avrebbe dovuto farlo. Non ho più guidato su questa strada e volevamo gli interessi della società di pedaggio, quindi questa era un utile modo per ottenerli. Il bisogno chiede e tutto il resto. Ecco Kate l’amante degli animali e la disgraziata di sua sorella Amanda. Mi chiedo se quel cane sia mai stato trovato? Probabilmente no. Ora c’è Emily, quella delle domande sbagliate. Non c’è voluto troppo tempo perché lei finisse qui.

Poi un paio di miei cugini, Kerry e Phillip. Hanno avuto la loro utilità fino a quando non hanno iniziato a volere aiuto e poi non sono smettevano mai di parlare al telefono. Sono diventati una vera lagna con i loro affari. Io non potevo farci nulla se prendevano le decisioni sbagliate vero, io li ho solo presentati a Steven – eccolo qui – non ho detto loro di fare affari con lui. Eppure, ora non sono affari miei giusto? Molti di loro non sono qui. Non ho il tempo di raccontarti tutto di loro, ce ne sono così tanti ammucchiati l’uno sull’altro, impilati e ficcati insieme. Tutti consegnati al mucchio di rottami dopo che si sono dimostrati di qualche utilità per me. Colleghi, amici, servitori, vicini di casa e così via. La direttrice di un’agenzia pubblicitaria lì, poi la benzinaia, era abbastanza conosciuta nei primi anni ’90 sul palcoscenico che conosci e quindi si è rivelata utile per ottenere un po’ di visibilità, lui è un calciatore o meglio lo era, principalmente delle categorie inferiori ma ora fallito, l’architetto, l’amministratore delegato di un’azienda di vetri rinforzati – lui è stato distrutto quando l’ho mandato qui, scusate il gioco di parole, agente di polizia, assistente sociale, fornaio, esperto di manicure e molto altro ancora. Onestamente si legge come la sezione di annunci di lavoro di un giornale quando ci penso. Oh sì, questo mi fa ricordare, ora c’è Joseph il giornalista, è stato utile per anni e mi ha passato ogni sorta di notizie per qualche appunto, badate bene che era solito farlo ma roba da ficcarla su per le narici e decisamente dopo ciò perse la sua strada, o più precisamente si diresse verso questo posto. Andiamo sempre più su, apparecchio dopo apparecchio dopo apparecchio. Mi hanno fornito carburante, mi hanno fornito anche una serie di benefici residui: riconoscimento, denaro, importanza e competenza, anche se ovviamente questo si è semplicemente aggiunto al mio duro lavoro. Io sono naturalmente dotato e non mi sottraggo dall’applicarmi quando merita ma tu devi cogliere i vantaggi quando arrivano, vero? Beh, se non lo fai tu lo farà qualcun altro. Devi essere il primo o non sopravviverai a lungo. L’ho imparato tanto tempo fa e per fortuna prima che mi costasse qualcosa di troppo importante.

Mi piace camminare attorno a questo monumento di apparecchi. A volte ne vedo uno da cui posso ricavarne un’ulteriore utilità e viene estratto dal mucchio di scarti, lucidato, fatto una visita rapida e messo di nuovo in funzione. A volte vi è un ulteriore utilizzo che può essere trovato per questi apparecchi. In realtà, vi è sempre un utilizzo da poter trovare, ma spesso è altrettanto facile e certamente più divertente andare a prendere quel nuovo apparecchio lucido con le luci, campanellini e fischietti. Perchè no? A tutti noi piace avere cose nuove, vero? Sì, mi piace venire qui e dare un’occhiata a questi apparecchi e arrampicarmi su di essi, su e giù, salendo in alto. Salgo un po’ più in alto ogni volta che scalo questa montagna artificiale e quando raggiungo la cima mi piace stare un po’ in piedi e ammirare il panorama. Mi piace guardare in basso da dove sono arrivato e annuire con tale soddisfazione proprio per quanto da lontano sono arrivato. Mi piace guardare a nord, a est, a ovest e a sud e sondare quei nuovi orizzonti che conquisterò a tempo debito. Mi piace stare in piedi e osservare quanto sono salito in alto e più di tutto ciò che ho raggiunto grazie alle mie capacità innate e all’applicazione del duro lavoro, ma io sono un uomo giusto ed equilibrato e devo dare qualche credito agli apparecchi. Se non fosse stato per loro, non sarei dove sono oggi.

H.G. TUDOR

https://narcsite.com/2016/04/20/if-it-wasnt-for-them/