Pubblicato il Lascia un commento

πŸ‘€ IL PIΓ™ ALTO TRA I PAPAVERI

Mi capita spesso di essere oggetto dei comportamenti gelosi degli altri come conseguenza del loro risentimento crescente per la mia magnificenza. Non importa quanto solidale e affascinante possa essere, ci sarΓ  sempre qualcuno che soffre della politica dell’invidia. Se capissi cosa Γ¨ la solidarietΓ  credo che ne avrei un po’ per queste persone. Deve essere orrendo non ottenere nessun obiettivo degno di nota ed essere invischiati nella mediocritΓ . Fortunatamente, non tutti coloro che non sono benedetti dai talenti miei e della mia tipologia sono soggetti a questo comportamento. Se fosse questo il caso allora dovremmo fronteggiare l’anarchia. Molti di loro realizzano che il loro stato Γ¨ di livello Epsilon semi-idiota per seguire la descrizione de “Il Mondo Nuovo” di Huxley e si accontentano di riempire un tale ruolo.

Ci sarebbe molto da dire sulla capacitΓ  di stare al proprio posto. Pochi sono quelli destinati alla grandezza e si puΓ² vivere una vita molto piΓΉ soddisfacente se lo si accetta fin dalle prime tappe e si lasciano gli affari importanti a chi di noi occupa la sublime stratosfera della superba realizzazione.

È deplorevole che certe persone, invidiose e gelose dei miei successi sentano il bisogno di attaccarmi. È strano considerando che non ho mostrato altro che gentilezza e apprezzamenti verso di loro e gli ho permesso di beneficiare della mia generositΓ , ma sentono lo stesso il bisogno di attaccarmi e disprezzare ciΓ² che faccio. Indubbiamente, sono in minoranza e questo Γ¨ un utile indicatore e una conferma (se ce ne fosse bisogno) che il loro atteggiamento Γ¨ sia maleducato che sbagliato. Potranno fischiare la mia tipologia e me, provare ad attribuire il nostro successo a metodi subdoli e ambigui, ma sono semplicemente furiosi di non aver pensato di andare avanti in questa maniera. Ogni volta che devo trattare con uno di questi idioti che provano a denigrarmi devo sempre ricordare loro che non Γ¨ tagliando le gambe ad un gigante che si aumenta l’altezza a un nano. Questo di solito li manda via con una mosca nell’orecchio.

No, non ho simpatia per questi sciocchi, solo disprezzo. Forse se si fossero impegnati piΓΉ duramente a scuola, avessero lavorato piΓΉ duramente nella loro occupazione e applicato le loro menti nelle originali visioni e obiettivi per cui me e la mia tipologia siamo famosi, allora e solo allora, queste persone avrebbero ottenuto qualcosa.

Resisto a tutti i tentativi di tagliarmi le gambe. Sono il piΓΉ alto tra i papaveri e tu devi sollevare il tuo collo, guardare in alto e ammirarmi per ciΓ² che sono.
Naturalmente, Γ¨ totalmente appropriato che io mantenga la mia statura rimuovendo quelli che potrebbero detronizzarmi. Se qualcuno dovesse crescere vicino a dove sono io e avere l’audacia di gettare un’ombra sui miei progressi e i miei successi allora non ho altra scelta che impugnare la mia falce e tagliargli le gambe. Devo farlo a loro prima che lo facciano a me. È la legge della giungla e non cresci cosΓ¬ alto e cosΓ¬ bene come me senza essere capace di sradicare i rivali, i falsi scalatori e gli impostori. Minaccia la mia superioritΓ  e ti taglierΓ² le gambe senza esitare o avere rimorso. Sono costretto ad assicurarmi che il bagliore splendente dell’ammirazione cada su di me e che non ci siano ombre da parte di nessuno che possano incidere sul mio costante progresso verso l’alto.

H.G. TUDOR

The Tallest of Poppies