Pubblicato il Lascia un commento

👤 SBALORDITO

160109 Bowled Over.jpg

Posso vederti da lontano. Sei slanciata con quelle curve eleganti nei posti giusti. Sei orgogliosa e ti distingui, evidente tra la dolcezza che ti circonda ma non ha nulla a che fare con te. Sei in bilico ed equilibrata, arriverai addirittura a descriverti come statuaria. Non oscilli o saltelli da un piede all’altro. Non tu. Sei serena e magnifica mentre analizzi tutto davanti a te. Non è una coincidenza che tu sia di fronte a me. È come se tu fossi stata posta lì pronta per il mio ingresso. Ti trovi in cima alla folla, nobile e affascinante. Probabilmente non hai idea di quanto sei irresistibile per me. Mi stai chiamando, cerchi di raggiungermi, mi implori di venire verso di te. Sono a una certa distanza da te e potresti non avermi ancora notato ma lo farai. Sono in grado di analizzarti dalla mia posizione di osservazione, di soppesarti e valutarti. Posso sentire il mio entusiasmo crescere e devo controllare me stesso per evitare di commettere un errore da scolaretto ed essere precipitoso nel mio approccio. Farlo in questa fase significherebbe perdere del tutto il mio premio. Finirei nella fogna e ti passerei lentamente davanti, probabilmente senza nemmeno dare un’occhiata sprezzante al tuo alto piedistallo. Come ti ammiro, rimasta lì esposta ma sicura di te. Vuoi che il mondo ti veda. Questo desiderio di riconoscimento non è sfacciato, perché non sei un pavone, no, non è quello che sei. Vuoi il riconoscimento per la tua forza d’animo, la tua volontà di stare in prima linea e di essere considerata. Questo è ciò che conta per te.

Ti do un ultimo sguardo e mi appresto al mio approccio. Si accende tutto sulla preparazione. Ti ho scrutato attentamente per poter determinare il modo migliore per venire da te, così ottengo il massimo effetto. Ho valutato tutte le condizioni e ho considerato che devo dirigermi verso di te con il massimo della velocità per avere la massima efficacia. Comincio il mio approccio e poi vengo velocemente verso di te. È ora che tu mi noti e non puoi fare a meno di ammirare ciò che vedi. Scelte e curate sono le prime parole che ti vengono in mente mentre guardi incantata. Sembro crescere di statura man mano che mi avvicino sempre di più. Sono diretto dritto verso di te senza distrazioni o deviazioni. La mia preparazione ha avuto successo ancora una volta perché il mio percorso verso di te è diretto e senza ostacoli. Sto aumentando il ritmo, un miscuglio turbinoso, luminoso e affascinante di colori brillanti, di scintilii lucenti in mezzo al mio sfrontato piumaggio. Vengo mentre faccio le fusa che aumentano mentre corro nel tuo spazio e poi sono arrivato.

Il mio primo tocco è devastante mentre entro dritto dentro te. Ho guidato me stesso dritto dentro di te senza esitazione o moderazione. Il nostro contatto è perfetto e l’effetto è istantaneo. Ti mando verso l’alto in una vertiginosa collisione del mio mondo mentre tutto sommerge il tuo. Vado avanti mentre tu sali verso l’alto, scagliata verso il cielo e galleggiando in una strana e improvvisa esultanza. Giri e ti contorci, le tue orecchie si riempiono del suono del mio arrivo e del nostro contatto ed è sbalorditivo come tu sia travolta da me. Non hai mai provato nulla di simile, è eccezionale, è eccitante ed esilarante. Ma che succede? L’euforia è stata strappata via e ora stai cadendo. Il panico ti afferra. Non ti piace questa sensazione. Tutto sembrava così meraviglioso, così luminoso, rumoroso e scintillante, ma dove sono andato? Ti giri su te stessa e cerchi di scorgermi di sfuggita, ma sono sparito dalla tua vista. La confusione si riversa su di te mentre continui a cadere. Non ti eri resa conto di quanto in alto hai volato ma questa discesa sembra andare avanti troppo a lungo e poi cadi a terra. Duramente. Ti volti su un lato ed è allora che cerchi di dare un senso a così tante cose che vedi che stanno dietro di te. Cerchi di afferrare una qualche parvenza di comprensione per spiegare perché ti sei alzata così in alto, ma poi sei caduta così duramente. Mentre cerchi di capire dove sono andato mentre sei atterrata con tale forza sul terreno duro e inflessibile, vedi la distruzione. Quelle altre costruzioni che tu avevi preparato e che rappresentano tutte quelle cose che ti sono care, giacciono sparse su di te. La tua autostima, i tuoi beni, i tuoi sguardi, i tuoi sogni e le tue finanze. È stato tutto distrutto. Vedi i tuoi amici scagliati lontano da te, che lentamente rotolano in un abisso in lontananza, spariti e mai più visti. La tua famiglia giace abbandonata, fatta a pezzi dal mio fragoroso ingresso. Stai sdraiata lì a fissare i pilastri crollati del tuo mondo mentre qualcosa ti colpisce e vieni spinta verso quell’abisso lontano. Cerchi di contrastare quel moto ma è inutile. È quasi come se fosse stato progettato, creato e formato per muoversi in questo modo, manovrato verso la voragine che attende. Ancora stordita, alzi lo sguardo e vedi delle persone come te ma non sei tu. Vengono messe nel posto dove una volta stavi tu. Chi sono e cosa stanno facendo visto che sono in fila proprio nel tuo posto? Non vedi altro mentre ti senti rovesciata oltre il bordo e cadi nell’oscurità.

Il tempo è passato. Non sei sicura di quanto tempo è passato da quando tutto non ha più senso. Sei stata avvolta nell’oscurità, spintonata e spostata, ma niente di ciò è stato fatto da te. Non hai visto nulla di me sebbene il ricordo del nostro breve tempo insieme sia stato impresso nella tua mente. Era scintillante, una sfocatura di colore, luce e rumore e desideri che ritorni, solo così puoi sfuggire a questa oscurità dilaniante. Il tuo controllo ti è stato strappato e ti senti come se venissi spinta da una forza a sé stante che tu non comprendi. Ma aspetta, cos’è questo? C’è una luce nell’oscurità. È dorata e calda e il sollievo inizia a inondarti mentre ti rendi conto di essere stata di nuovo riportata nel tuo posto quasi dimenticato. Sì, ti ricordi di questo, questo è il posto a cui appartieni. Non ti ricordi di esserti tolta da lì, forse quella forza misteriosa lo ha fatto. Proprio mentre provi un senso di familiarità, mi vedi di nuovo e l’ondata di speranza e aspettativa aumenta. Sono tornato. Avevi quasi dimenticato quanto fossi slanciato ed elegante, quanto brillante risplenda e quanto rapidamente mi muovo con una grazia scivolante e un fascino ipnotizzante. Resti in attesa mentre mi precipito verso di te mentre mi vuoi riassestare di nuovo nella tua vita. Questa volta sarai pronta. Questa volta eviterai la caduta e l’abisso buio. Questa volta sarà diverso.

H.G. TUDOR

Bowled Over

Pubblicato il Lascia un commento

👤 UN LIBRO DENTRO

160105 A Book Inside.jpgMi piace leggere e mi piace la capacità di un libro di dirmi molto sulla persona con cui sto interagendo. Devo ammettere che quando intraprendo il mio lavoro preparatorio su un obiettivo mi piace accertarmi che gli piaccia leggere. Se non è in cima alla loro lista di priorità, non è certo un rompicapo, ma non concederò loro lo status di partner intimo. Posso permettere loro di diventare amici di una cerchia ristretta, ma la loro mancanza di amore per i libri e la lettura impedisce loro di arrivare allo status ultimo. Naturalmente, tenerli a un certo livello di distanza li fa provare ancora più duramente e quindi il carburante fluisce, ma non posso permettere loro di diventare un partner intimo. Queste posizioni sono riservate ad altri e tutte devono avere un interesse nei libri. Vedi, è attraverso la comprensione dei loro libri preferiti che sono in grado di valutare di più su chi sono, quali sono i loro desideri e quali saranno le loro debolezze. L’intuizione fornita dalla loro lista di letture mi fornisce ogni tipo di informazione su cui fondare le mie manipolazioni pianificate. Non c’è bisogno che siano tutti di un certo genere, anzi, raramente è così. Quelli che leggono invariabilmente hanno una vasta lista di preferiti e questo è ancora più attraente. Il libro è proprio un’attrazione in quanto fornisce una base per la discussione, il dibattito e il confronto. Si può discutere sull’interpretazione che si potrebbe dare a un particolare racconto o a un personaggio che appare al suo interno. La speculazione che si presenta su ciò che un personaggio avrebbe potuto fare se le circostanze fossero state diverse, è interessante e affascinante. Naturalmente essere in grado di impegnarsi in un argomento che il mio target gradisce mi permette di parlare a lungo e di farmi ammirare con la loro attenzione rapita.

Quando invariabilmente raggiungo l’accesso alla casa del mio obiettivo, mi piace curiosare attentamente tra i loro scaffali o, ancora meglio, nel loro studio o biblioteca. Mentre scruto i titoli e i nomi degli autori, comincio a capire meglio chi è la mia preda e, di conseguenza, posso orientare il modo in cui la sedurrò. Amano le parole in forma stampata e io darò loro parole, tante belle parole incantate e seducenti che saranno versate come miele nelle loro orecchie. Sono sempre contento quando vedo che molti dei libri del mio obiettivo portano prove di letture frequenti. Secondo me, i libri non dovrebbero essere mantenuti in una condizione originaria, ma dovrebbero testimoniare il fatto che sono semplicemente un canale per le idee e le storie all’interno. Mi piace vedere libri con le orecchie alle pagine, la rilegatura rotta e con pagine molto consumate, annotazioni accanto a certi paragrafi e la macchia anellata di una tazza di tè o caffè. Tutto ciò indica che il mio obiettivo ha un grande desiderio di libri e parole e questo mi fa compiace considerevolmente.

Mi piace sempre prendere in mano uno dei loro libri e tenerlo con il dorso nel palmo della mia mano. Si aprirà inevitabilmente alle sezioni che contengono gli elementi più salaci perché è lì che il lettore ha indugiato e ha tenuto aperto il libro. Funziona ogni volta. Tengo in equilibrio il dorso nella mia mano e aspetto un secondo mentre il libro si apre con le pagine appiccicate insieme esponendo due o tre sezioni separate come quelle che sono state ripetutamente lette e dove il libro è stato schiacciato e tenuto aperto mentre il lettore stava sempre sopra i paragrafi all’interno. Di solito il contenuto è di tipo sessuale anche se non sempre e potrebbe essere solo un passaggio preferito. In entrambi i casi mi viene data una visione più approfondita su ciò che stimola il mio obiettivo.

Quindi la collezione di libri di coloro con cui mi impegno è di particolare interesse per me e inoltre li invito sempre a parlarmi dei loro dieci libri preferiti. Di solito sono romanzi, ma dev’essere necessariamente in questo modo. Mi assicuro sempre che mi dicano dieci, non ne dicono mai meno e provano a sforare in uno o due extra, ma non è permesso. Deve essere dieci. Dieci libri che mi studio a memoria. Dieci libri che, se non conosco nessuno di essi, mi assicuro di capirli. Dieci libri con cui ottengo una visione profonda dell’essenza della persona che si trova inconsapevolmente nel mio mirino. Il dettaglio di questa lista mi consente di dare uno sguardo avvincente e costruttivo all’interno. Ora, dimmi quali libri sono nella tua lista.

H.G. TUDOR

A Book Inside

Pubblicato il Lascia un commento

👤 UNA DICHIARAZIONE D'INTENTO

151220 A Statement of Intent.jpg

Immagino che la maggior parte di voi abbia guardato questa immagine di una persona che spingeva un masso su una collina e abbia pensato tra sé e sé,

“Oh sì, è così che è la vita con un narcisista.”

So che lo fai come mi è stato detto più volte. Rispondo sempre

“Raggiungere e mantenere lo splendore non è fatto per essere facile. Se lo fosse, tutti lo farebbero. Devi lavorare duro per stare al passo con me.”

Vedi che ci sono alcuni tipi di empatici che vanno davvero al di là del richiamo del dovere. Possono essere di natura co-dipendente, ma non è detto che sia così. È più il fatto che la sua persona, un super empatico, ha un desiderio quasi inestinguibile di fare del bene, di guarire, di sistemare e fare le cose nel modo giusto. Considerano qualunque cosa come una sfida, ma che nessuna sfida è insormontabile. Il loro livello di ottimismo è francamente sconcertante, ma non mi lamento perché lo sfrutto a mio vantaggio. Il super-empatico crede che ci sia del buono in ognuno, tutto sta nel trovarlo. Questa persona crede che il bene trionferà sempre, che l’amore conquisterà tutti e che nessuna persona è una causa persa. A volte è abbastanza facile identificare queste persone in quanto tendono a raccogliersi nelle professioni di assistenza o se non lo fanno, si può dire che sono super empatiche per il modo in cui intraprendono il lavoro di beneficenza, si prendono cura degli animali o romanzano tutto eccessivamente. Ho già scritto in precedenza su come nella primissima fase della nostra interazione mi impegno in una metodologia sistematica e deliberata per garantire che tu mi fornisca carburante e che sarai attratto dalla mia sfera di influenza. Questa metodologia mi consente anche di individuare il super empatico. Una volta che ne compare uno sul mio radar, vi è un’eccitante ondata di potere anticipatorio che mi percorre mentre assaporo il carburante che presto fluirà da questo serbatoio finora non sfruttato. Quando ho un super empatico nel mirino, allora so che questa persona farà più del dovuto, si coinvolgeranno in imprese difficili e mireranno al 110%. Armato di questa conoscenza, rilascerò le mie dichiarazioni di intenti in modo che lavorino sodo e mi forniscano quello che è straordinario carburante.

Che aspetto hanno queste dichiarazioni di intenti? Arrivano in una varietà di forme ma alcuni esempi sono i seguenti: –

“Sai che ti farò del male, quindi staresti meglio a stare lontano da me.”

“Non so di cosa si tratta, ma sono sull’orlo della pazzia e ti farai coinvolgere, quindi devi stare attento.”

“Sono difficile da accontentare, penso che dovresti esserne consapevole.”

“Nessuno mai soddisfa le mie aspettative.”

“Sono sempre stato deluso in passato e non mi aspetto che tu sia diverso, quindi se vuoi andare ora, prima che sia troppo difficile, allora puoi farlo.”

“Posso prometterti che non ti annoierai mai con me, ma non so se potrai sopportarlo.”

“L’intensità del mio amore sarà brutale e probabilmente ne verrai distrutto. Ci vuole una tipologia speciale di persona per stare con me.”

“Ti sto dando la possibilità di andartene adesso prima che diventi troppo per te.”

Questi commenti e simili sono tutti l’equivalente orale di lanciare una sfida. Posso dire queste cose in modo assolutamente sicuro sapendo che ora te ne andrai. È contro la tua natura farlo. Ascolti queste parole e in quanto super empatico vedi una sfida, ma qualcosa che ne vale assolutamente la pena. C’è un’anima persa che deve essere salvata, una creatura desolato per far del bene ancora una volta e una persona ribelle da indirizzare verso la luce. Vuoi salvarmi dal lato oscuro, liberarmi dall’abisso e salvarmi. Non importa quanto sia duro possa sembrare, quanto sia difficile e pericoloso è descritto; io so che lo vuoi tanto più perché vuoi dimostrare di poterlo fare. Non importa quanto in alto siano stati sollevati gli ostacoli e quanto sia disagevole e demoralizzante il viaggio, come un super empatico ti ci avventurerai.

Non faccio queste dichiarazioni di intenti per il tuo bene. Non ti avverto per un improvviso senso di colpa o preoccupazione. Neanche per idea. Lo sto facendo per attrarti ancora di più. So che è come accendere i dispositivi post-combustione e tu risponderai dando il massimo per cercare di compiacermi, guarirmi e riabilitarmi.

Non ci riesci mai. Tutto quello che fai è darmi il carburante più splendido.

Il masso rotolerà giù per la collina, non importa quanto lontano lo hai spinto, e verrai schiacciato da esso. Ogni volta.

H.G. TUDOR

A Statement of Intent

Pubblicato il Lascia un commento

👤 L'ARPIONE DELLA SEDUZIONE

79303078_467752140786238_2080553055207555072_n(1).jpg

L’arpione. Non è un dispositivo che assoceresti subito alla seduzione. Anzi, non è qualcosa che si assocerebbe in modo immediato con nulla di piacevole nonché delicato dato che normalmente è usato nella pratica violenta e sanguinosa della caccia alle balene e delle foche. Quelli che sono coinvolti in queste pratiche, sono sicuro, lo considerino come uno strumento del mestiere. Un arnese usato per far affondare la freccia nel bersaglio e poi tirarlo attraverso l’uso della corda o della catena attaccata, in modo che la preda non possa scappare. È un’arma e nelle nostre mani è altrettanto mortale.

Il nostro arpione è efficace ma impercettibile. Di fatto, l’arpione della seduzione è efficace nel 100% dei casi nell’irretire la nostra preda. A differenza del barbarico dispositivo usato in mare, il nostro arpione non ferisce e non da dolore anzi ti fa sentire meravigliosamente nel momento in cui è lanciato in profondità nel tuo cuore e l’uncino si impossessa di te. Una volta che il nostro arpione è stato messo al sicuro dentro di te è solo una questione di tempo prima che ti tiriamo verso di noi e ci assicuriamo che tu sia presa dentro la nostra sfera di influenza.

Come funziona l’arpione? Deve essere rivolto verso un bersaglio che sarà vulnerabile alla nostra punta ricoperta di zucchero. Se viene selezionato l’obiettivo sbagliato allora l’arpione semplicemente vi rimbalzerà contro e il bersaglio scelto se ne andrà lontano inconsapevole di cosa è appena avvenuto. Questi errori possono essere fatti da un Narcisista Junior mentre lui o lei stanno elaborando il raggio d’azione e l’efficacia dell’arpione. Non è un errore che commetterò io, nemmeno quelli come me. Noi sappiamo quali bersagli sono suscettibili all’arpione. Noi intraprendiamo il nostro lavoro preparatorio per accertarci che l’obiettivo possa essere trafitto in questo modo.
La preparazione è essenziale poiché la natura dell’arpione della seduzione consiste nell’essere in grado di infilzare solo un certo tipo di persone.

Quando il primo colpo viene sparato fuori dall’arpione deve essere capace di penetrare le difese esterne del bersaglio e poi ancorarsi saldamente dentro il cuore della persona così che quando iniziamo a tirarla verso di noi, l’uncino rimanga al suo posto senza rischio di slittamento o estrazione. Il colpo deve essere accurato e potente abbastanza da ottenere questi due prerequisiti, se non lo è, c’è il rischio che diventi necessario un secondo colpo. Questo in sé non è disastroso ma richiede di spendere energie addizionali, cosa che non amiamo fare.
Oltretutto, c’è il leggero rischio che il bersaglio realizzi che un colpo d’arpione sia appena stato sparato così che cambi posizione e renda molto più difficile ottenere il secondo colpo. Se il bersaglio è particolarmente succulento, questa prospettiva è davvero inquietante.

Il colpo di arpione deve anche essere il primo colpo sparato nel tentativo di intrappolare il bersaglio. Sì, le bombe d’amore lo seguiranno per assicurarci che l’obiettivo quasi non faccia resistenza intanto che lui o lei vengono tirati verso di noi. Le resistenze verranno erose dalle nostre granate di amore gratuito e la mitragliatrice sparerà proiettili di adulazione, ma tutto questo deve venire dopo il colpo d’arpione.Se viene fatto prima, c’è ogni probabilità che l’obiettivo schivi l’attacco o che questo rimbalzi via. La campagna di love bombing deve sempre seguire il colpo d’arpione, non il contrario. Quindi, come si riconosce il colpo d’arpione? Bene, di solito tu non lo riconosci perché è così accurato e arriva a destinazione con una forza tale che vieni intrappolata. Ora ciò di cui abbiamo bisogno è ricoprirti di amore e passione per impedirti di resistere e realizzare ciò che sta succedendo e poi tirarti su.
Occasionalmente, dei bersagli particolarmente astuti possono realizzare che sia accaduto qualcosa ma non sono capaci di individuare esattamente cosa sia. Lui o lei sentiranno che qualcosa di strano è appena successo ma non possono arrivarci. A questo punto è troppo tardi dato che è iniziata la prima scarica di love bombing.

Il colpo d’arpione deve essere potente e accurato. In accordo a questo, ecco i modi per identificarlo:

1. Deve essere la prima azione verso il bersaglio. Può essere un gesto o delle parole, di solito queste ultime, ma deve essere la prima cosa che facciamo verso di te nei termini di attirarti. Non si intende le solite conversazioni amichevoli e cose simili, ma quando facciamo la prima mossa per attirarti, questa deve essere il colpo d’arpione; e
2. Per generare il potere che serve ad affondare la freccia nel profondo del tuo cuore, l’azione o il gesto devono essere significativi. Infatti, se tu guardi indietro a quando il tuo narcisista ti ha catturata, probabilmente tu vedrai il corpo d’arpione e realizzerai che spiccava lontano un miglio. A quel tempo tuttavia era oliato di verosimiglianza così è scivolato dritto dentro di te, anche se guardandolo alla fredda luce del giorno, sembrava eccessivo. Un primo esempio di questo potrebbe essere ricevere un messaggio come un fulmine a ciel sereno da qualcuno che conosci e potrebbe essere anche da lungo tempo che dichiara “Ti amo e ti ho sempre amato”. Questo è un colpo d’arpione. Tu conosci questa persona, probabilmente ti piace ma non avevi mai immaginato che provasse questa cosa. Sembra sopra le righe ma ti senti benissimo mentre il colpo d’arpione ti colpisce dentro rilasciando la sua euforia nel tuo flusso sanguigno, così supera ogni campanello d’allarme che possa squillare nella tua mente.

“Ti ho desiderata per dieci anni e ora è la mia occasione”. Boom! Questo è un’altro colpo d’arpione. “Ti ammiro da lontano, da così tanto tempo ma ora ho bisogno di correre il rischio e renderti felice. Sono stato messo su questa terra per questo” Boom! Eccone un altro. “Sono stato mandato da Dio per prendermi cura di te”. Questo è un altro. Sono sicuro che tu possa capire quale sia applicabile su di te. Una volta dentro, l’arpione rilascia il suo veleno ammaliante, inizia il bombardamento d’amore e tu vieni presa dentro la nostra fantasia. Stai per divertirti da morire, non è vero?

H.G. TUDOR

The Harpoon of Seduction

Pubblicato il Lascia un commento

👤 UNA QUESTIONE DI PERCEZIONE

79292516_2513452095644313_3845688836092854272_n.jpg

In una discussione con il Dr. E, lui una volta mi ha chiesto chi mi credo di essere. Non ho detto nulla. Ho imparato che è un passo sensato quello di rimanere tranquillo quando il Dr E pone domande per primo. Ha la tendenza a fare domande piuttosto aperte che possono essere interpretate in molti modi. Se rispondo immediatamente in un certo modo, suggerirà che ci può essere un punto di vista differente o un diverso modo di considerare ciò che ha chiesto e avanza questa differente proposizione. So perché lo fa. Sta provando a mostrare di essere più intelligente di me uscendo con qualcosa di differente rispetto a ciò che dichiaro. Vuole che io prenda per primo posizione in modo che questo gli permetta di provare a disfare ciò che ho detto e di conseguenza implicare che le sue considerazioni sono superiori alle mie. Conosco il tuo gioco Dr E

Per ovviare a questo non dico nulla. Il Dr E prima o poi (come la maggior parte delle persone) deve riempire il silenzio. Come sai non ho alcun problema a mantenere il silenzio per giorni, forse perfino per settimane. In questa occasione ha proseguito con

“Se posso elaborare, tu credi di avere una tua propria separata esistenza o credi di essere il prodotto di come gli altri ti percepiscono?”

Bene. Ora sapevo quale delle due argomentazioni credeva essere pertinente alla discussione. Ha mostrato la sua mano.
Tutto ciò che devo fare è selezionare la risposta migliore e la mia superiorità rimarrà intatta.

“Siamo tutti il prodotto di come gli altri ci percepiscono” ho risposto

“Perché dici così?”

Il palco era mio.

“Se anche tu potessi convincere te stesso che tu sei, resti comunque definito da ciò che gli altri considerano che tu sia, in realtà. Questo perché dobbiamo interagire con gli altri e come ti considerano e di conseguenza si comportano con te, produce ciò che tu sei. Ad esempio, posso vedere che tu stai ascoltando e prestandomi attenzione. Questo dimostra che tu consideri ciò che sto dicendo come interessante e utile da ascoltare. Questo a sua volta significa che sono una persona interessante e che di conseguenza ho qualcosa da dirti.”

“Capisco. Se ti dicessi che ti sto ascoltando solo perché sono pagato per farlo e non perché ti trovo interessante.” Ha risposto il Dr E

“Il fatto che tu sei stato pagato semplicemente ci pone insieme nella stessa stanza. Tu mi stai ascoltando, quindi sono interessante per te.”

“Okay. Se ora mi alzo ed esco dalla stanza non ti starò più ascoltando. Questo non implica che non ti trovo interessante?

“No” ho replicato, “significherebbe che la conversazione è finita”

“Molto bene. Se mi alzassi mentre tu stai dicendo qualcosa e uscissi dalla stanza?”

“In quel caso ti considererei maleducato e di conseguenza la mia percezione di te definirebbe ciò che sei” ho risposto

“Ma riguardo te? Come ti definisce il mio comportamento di lasciare la stanza mentre stai parlando? Ha insistito il Dr E

“Ti dimostrerei che ciò che sto dicendo è tale da renderti incapace di essere in disaccordo con me e che ho vinto il litigio o la discussione”

“Capisco. E se non avessimo litigato?”

“Ho detto litigio o discussione o qualcosa del genere, non solo litigio”

“Molto bene. E se stessimo discutendo di qualcosa di neutrale tipo il tempo? ha insistito il Dr E

“Non c’è nessuna discussione che sia neutrale. Ci sarà sempre il mio punto di vista e il tuo punto di vista.”

“E se fossimo d’accordo?”

“Allora tu saresti d’accordo con me ed avresti riconosciuto la forza di ciò che sto affermando come corretta e di conseguenza questo rinforza la mia intelligenza e superiorità.”

“E se fossi tu d’accordo con me?”ha insinuato il Dr E ridendo

“Penso che scoprirai che sarai d’accordo con me”

“E se non lo facessi?” Ha chiesto.

“Allora sei stato inopportuno e inutile ma alla fine stai rinforzando il fatto che sono nel giusto e quindi preciso, accurato e consapevole.”

Il Dr E ha fatto una pausa e ha iniziato a scrivere qualcosa nel suo quaderno. Ho aspettato che finisse di completare la sua nota.

“Quindi sei il prodotto di ciò che tutti pensano di te?”

“Sì, vedi, sapevo che saresti stato d’accordo con me.” Ho sorriso.

C’è stato un lievissimo flash di irritazione da parte del Dr E ma lo ha messo velocemente da parte.

“Sto facendo una sintesi della tua posizione, non sto dicendo che sono d’accordo”, ha detto.

“Se dici così” ho sorriso ancora “il punto è che siamo il prodotto di ciò che tutti gli altri pensano di noi. Io sono sempre ammirato, amato e rispettato da chi incontro e coinvolgo nella mia vita. Ammirano il mio successo, conoscono e rispettano i miei traguardi, si meravigliano della mia intelligenza e sono onorati dell’attenzione che concedo loro. Tutto questo fa di me chi sono perché devo interagire con tutte queste persone. Il modo in cui mi considerano mi definisce.”

“E quelli che ti considerano in termini decisamente meno complimentosi, quelli che riferiscono del tuo comportamento abusante nei loro confronti. Ho visto che alcuni di loro ti vedono così.”

“Tutti loro sono bugiardi e le bugie non definiscono ciò che siamo.” Ho sbottato.

“Capisco. E se loro ti dicessero che tutta l’ammirazione e l’amore che ti danno o ti hanno dato è falso? ” ha insinuato il Dr E.

“Ora stai dicendo bugie Dr E, niente di tutto quello è falso.”

“Okay. E se l’ammirazione e il rispetto di queste persone fosse genuino, ma basato su un’idea sbagliata riguardo te?”

Devo dare al Dr E ciò che gli spetta. Adora segnare un punto.

“Allora custodiranno per sempre l’idea sbagliata che hanno riguardo me.”

Il Dr E ha fatto una pausa. Ha preso nota e poi ha detto

“Credi in questa affermazione?”

“È una verità assoluta.”

Il Dr E non ha detto altro ma ha scritto per un po’ fino a che il tempo della seduta è terminato. Ho lasciato la stanza sentendomi vivace e carico.

H.G. TUDOR

A Matter of Perception

Pubblicato il Lascia un commento

👤 CHE SCUSA HAI?

79021508_456417355075446_7056557879221813248_n(1).jpg

Adoro guardare il film, Full Metal Jacket, magnifico pezzo della cinematografia. È naturalmente un film che ha due tempi. L’addestramento e l’esercitazione delle nuove reclute “sull’isola” e poi la loro esperienza in Viet Nam. L’apertura, dove il Sergente d’Artiglieria Hartman “da il benvenuto” alle reclute è fantastico. Ecco un uomo che ha controllo e sa come usarlo. L’attore, R. Lee Ermey è un Sergente Onorario d’Artiglieria e un sergente istruttore che inizialmente venne usato come consulente ma la sua dimostrazione di come parla alle reclute un sergente istruttore fu così eccezionale che gli venne data la parte. Durante l’apertura abbaia ad un malcapitato

“Che scusa hai?”

“Signore, scusa per cosa, signore?” arriva la confusa replica

“Sono io che faccio le fottute domande qui, hai capito?”

“Signore, sì, signore”

“Bene, grazie molte, posso comandare io per un po’?”

“Signore, certo, signore.”

Questo scambio è dimostrativo di come ci relazioniamo con te. Regolarmente facciamo una domanda che non capisci o per la quale non hai una risposta. Noi sappiamo che è così. Ecco perché la facciamo. Immediatamente ti mettiamo in svantaggio e proseguiremo con altre domande o un’accusa che ti metterà in confusione. Noi sappiamo che stai cercando di accertare quale sia la risposta più appropriata, quella che farà smettere la pioggia di insulti su di te o che farà sì che ti lasceremo in pace (almeno per un po’). Non ti è permesso tempo per pensare e considerare. Il modo in cui ti trattiamo ti ha reso esausta e circondata dalla nebbia della confusione. La tua abilità di fronteggiare e reagire è stata erosa così che quando iniziamo ad abbaiare le nostre domande incomprensibili, tu sei incapace di mettere insieme qualcosa di appropriato in risposta.

Proprio come la relazione tra il Sergente Hartman e le sue reclute, il nostro rapporto non è paritario. Il potere spetta a noi e siamo gli unici al comando.
Quello che ci piace è rinforzarti quotidianamente. Come il Sergente Hartman facciamo la stessa domanda d’apertura a quella particolare recluta, perché noi sappiamo che tu sei fatta di scuse. Aspettiamo che tu esca con qualche giustificazione e che continuino a scorrere. Lo fai perché non sei capace di ottenere ciò che ci aspettiamo. Non è importante che nessuno possa farlo, è irrilevante. Cosa ci importa se non puoi soddisfare ciò che vogliamo e quindi ciò che ti resta è inventare scuse. Le giustificazioni sono strumenti di incompetenza. Sei incompetente ed inferiore. Tutto quello che fai è uscirtene con delle scuse ed ecco perché le prime parole della giornata potrebbero anche essere

“Che scusa hai?”

Perché è questo che succederà. Un torrente di dispiaciute e patetiche scuse per i tuoi fallimenti e delusioni.

“Perché non mi hai svegliato?”

“Mi dispiace, ho pensato che volessi riposare, devo essermi confusa”

“Perché il caffè è freddo?”

“Scusa, l’ho fatto troppo presto mentre tu eri fuori occupato a fare qualcosa”

“Perché non hai ancora fatto la cena?”

“Scusa ma sono stata occupata ad accudire i bambini, lavorare, pulire la casa e fare il bucato”

“Perché stai piangendo ancora?”

“Mi spiace ma mi hai fatto agitare”

“No, non l’ho fatto. Ho solo sottolineato ciò che hai sbagliato, in modo che tu non lo rifaccia.”

“Scusa, grazie, immagino di essere stanca ed è per questo che mi sono agitata.”

Scuse, scuse e ancora scuse. Ci fai infuriare con queste continue mancate consegne. Non darci delle scuse, fai ciò che vogliamo, quando lo vogliamo e come lo vogliamo. Dovresti sapere com’è una cosa fatta nel modo giusto. Lo fai di proposito per farci arrabbiare. Fallisci deliberatamente e poi ci dai spiegazioni inutili per farci irritare e arrabbiare. Vuoi che scoppiamo d’ira e ti facciamo piangere. Noi sappiamo bene che lo fai per provare a farci sentire colpevoli, ma non funzionerà. Siamo superiori a te e non abbiamo intenzione di fartela passare liscia con questo spettacolo scadente. Puoi uscirtene con una moltitudine di scuse ma non sortiranno alcun effetto con noi. Non permetterti mai più di girarti e dire

“Non sono scuse, sono motivazioni”

Se lo fai esploderemo di rabbia. Imparare, pensare, anticipare, agire velocemente e farlo bene. Non vogliamo le tue giustificazioni che ci ricordano quanto siamo stupidi a stare con qualcuno inutile come te. Il che significa che inizieremo a sentirci male riguardo noi stessi ed è solamente colpa tua. Per rimuovere queste sensazioni abbiamo bisogno di riaffermare la nostra naturale superiorità e attaccarti in qualsiasi modo riteniamo appropriato, anche se sappiamo che questo causerà un altro mormorio di futile scusa e salterà fuori un’altra giustificazione.

Non è un’orrenda prospettiva? Il nostro trattamento su di te è orribile, abusante e aggressivo? Le nostre aspettative sono troppo elevate? La nostra intolleranza rasenta il ridicolo? Sì. Ma abbiamo una miriade di scuse sul perché sia così, non è vero?

H.G. TUDOR

What’s Your Excuse?

Pubblicato il Lascia un commento

👤 UN PENSIERO SCONVOLGENTE

76720801_546908919197792_4710739461900599296_n.jpg

Ho il sospetto che tu debba aver già vissuto prima questa storia, ma vale la pena raccontarla e permetterci di considerare cosa abbiamo nei nostri personali contenitori. Una volta un professore stava di fronte alla nostra classe di studenti con un grande vaso di vetro che ha messo sulla scrivania perché tutti vedessimo. Ha tirato fuori un secchio con delle pietre e le ha fatte cadere dentro il barattolo fino a raggiungerne l’orlo.

“Il vaso è pieno?” ha chiesto il professore ai suoi studenti

C’è stato un mormorio di assenso. Il professore ha preso un secondo secchio che conteneva sassolini. L’ha rovesciato nel barattolo e i sassolini sono caduti trovando una via attraverso le crepe e i vuoti tra le pietre.

“Direste che il vaso è pieno, ora?”

C’è stato un altro mormorio di assenso anche se qualche studente rimaneva in silenzio aspettando la prossima azione del professore.

Il professore ha tirato su un terzo secchio e questa volta ha rovesciato sabbia dentro il barattolo. I granelli si sono propagati trovando la strada tra pietre e sassolini, fino a che il terzo secchio non fosse vuoto.

“Ora siete d’accordo nel dire che il vaso è pieno?”

Ci sono stati maggiori cenni di assenso mentre gli studenti si chiedevano cosa fosse possibile aggiungere ancora al vaso che ora conteneva pietre, sassolini e sabbia. Il professore mostrò una pinta di birra e la rovesciò nel barattolo.
Il liquido venne assorbito dalla sabbia che cambiò colore in un marrone scuro.
Il professore aspettò che le risatine finissero e poi disse

“Il vaso rappresenta la vostra vita. Le pietre sono le cose importanti che valgono davvero. La tua salute, la famiglia, l’amore, i figli. I sassolini sono cose comunque importanti ma su scala minore, ad esempio il lavoro, i soldi, gli amici e la casa. La sabbia rappresenta le piccole cose della vita. Se metti prima la sabbia e i sassolini non ci sarà spazio per le pietre. Se riempite la vostra vita con le minuzie non sarete capaci di accogliere le cose davvero importanti che contano. Per sentirvi realizzati dovete dare la precedenza a quello che vi fa sentire vivi piuttosto che preoccuparvi per le piccole cose.”

L’auditorio scoppiò in sorrisi. Uno studente alzò la mano.

“Professore e la birra cosa rappresenta?”
“Ah sono contento che tu lo abbia chiesto. È per dimostrare che nella vita di tutti c’è sempre spazio per la birra”

Ho trovato questa storia interessante e mi sono chiesto cosa ci sarà nel barattolo delle persone? Come apparirebbe il tuo adesso? Non sono incline all’introspezione ma in questa occasione sono andato alla metaforica credenza su in casa, l’ho aperta e ho esaminato il mio grande barattolo di vetro. Era pieno fino all’orlo di oscurità.

H.G. TUDOR

A Jarring Thought

Pubblicato il Lascia un commento

👤 COMANDARE ATTENZIONE

79197390_530294744222879_7578644530241470464_n.jpg

Non solo amo le attenzioni, ne ho bisogno per sopravvivere. Ciò che devi capire è che qualcuno con i miei talenti ha bisogno che le sue qualità vengano riconosciute da tutti e che questo sia fondato su basi ripetute e regolari. Non è abbastanza per me sapere quanto sono speciale. Non c’è nessun guadagno dal mio genio se ad ammirarlo sono solamente io stesso. È controproducente. Forse non sei abituata all’adulazione ma una volta che l’hai assaggiata ne hai bisogno ancora e ancora e ancora. Chiedi a chiunque sia stato illuminato dall’inebriante luce della fama. Da dipendenza. Tu sai che è vero anche solo dal numero di visualizzazioni di un tuo video su Facebook o l’aver ottenuto un ruolo da protagonista nella produzione del teatro amatoriale locale. Ecco perché così tante star, molte del passato, si lanciano in un ritorno sulle scene o scrivono un altro libro. Gli U2 o i Rolling Stones hanno forse bisogno di altri soldi? Naturalmente no, ma sono attaccati all’ammirazione di milioni di persone attraverso la loro presenza ai concerti, le continue visualizzazioni su Youtube e le lodi delle numerose recensioni che vengono scritte su di loro. Perché stelle in declino fanno la loro apparizione nelle versioni celebri dei reality show? Semplice. Rivogliono ancora l’ammirazione del loro pubblico. Non possono sopravvivere senza. Queste star e celebrità sono narcisisti? Più che probabile. Come ho spiegato nel post In Cima per scalare la cima dell’eccellenza hai bisogno della determinazione e della guida offerta da me e dalla mia tipologia. Noi canalizziamo le nostre energie nel guadagnare riconoscimento e la paga è la fornitura di ammirazione. È corretto ed equo.

Naturalmente la nostra domanda di attenzione è così tanta che dobbiamo averla in ogni momento. Non possiamo permettere che chiunque altro ne abbia una parte. Tu potresti pensare che se ricevessimo una dose enorme di lodi e riconoscimento saremmo disposti a consentire a qualcuno di dare un’occhiata, anche solo per un breve momento. Impossibile. Non possiamo fare a meno di pianificare il modo per riprendere possesso dell’attenzione. Questo sarà fatto svalutandoti o facendo qualcosa di scandalosamente bizzarro in modo che gli occhi tornino su di noi, via da te. Il nostro comportamento a questo proposito è audace e sfacciato. Faremo qualunque cosa per assicurarci nuovamente l’attenzione. Sì, sappiamo che a volte la nostra condotta è completamente assurda. Per esempio al nostro compleanno gioiremo del fatto che tu ci festeggi con dei regali al mattino e godremo del fatto che tutti ne consegnino altri augurandoci il meglio per tutto il giorno. Ci crogioleremo nell’attenzione di cui ci investi scegliendo esattamente l’ultimo modello di tecnologia che desideravamo. Al pomeriggio, quando l’attenzione sta svanendo, vogliamo alimentarla ancora e criticheremo il regalo che hai scelto, trovando qualche aspetto minore di cui lamentarci, nell’aspettativa (non speranza) che tu torni ad avere attenzione verso di noi. Tu forse lo farai per placare la nostra irritazione o arriverai perfino a comprarci qualcos’altro. Noi sappiamo che lo farai, perché ti abbiamo condizionato a reagire in questo modo per servire la nostra irragionevole richiesta di attenzione. È il tuo ruolo quello di mantenere il riflettore splendente su di noi e assicurarti che la lampadina non si bruci mai o che ci sia un taglio all’elettricità. È un lavoro estenuante ma ne abbiamo bisogno per sopravvivere e tu non vorrai certo che scompariamo, dico bene. Non se sai cosa è bene per te, non lo vorrai.

H.G. TUDOR

Commanding Attention

Pubblicato il Lascia un commento

👤 CONTRATTACCARE

79124978_654087348461114_815784825481854976_n.jpg

Ti ho dato un’idea dei miei modi e delle mie arti subdole spiegandoti nel dettaglio ciò che dico e le mosse che faccio.
Mi sono essenzialmente trattenuto dal darti consigli su come combattere le mie macchinazioni.
Una parte di questo deriva dal punto di vista arrogante (dico solo che non sono parole mie) secondo cui non c’è nulla che tu possa fare per provare a vanificare ciò che faccio. In parte è anche perché sto risparmiando la mia saggezza per far fronte al futuro. Nel frattempo lascia che ti dia un esempio di come contrattaccare non ti porta da nessuna parte.

Ti ho parlato di come la mia tattica del silenzio sia uno dei miei mezzi più efficaci. Mi richiede pochissimo sforzo, è devastante nel suo impatto e ti sottopone molto facilmente alla mia manipolazione. Ho utilizzato il trattamento del silenzio con Kate ma lei ha deciso di contrastarlo. Naturalmente non l’ha fatto immediatamente. Non è così intelligente. No, c’è voluto un certo periodo di tempo prima che realizzasse che usavo il silenzio per farla sentire colpevole ed esercitare controllo su di lei. Lei è caduta nella trappola di chiedere ripetutamente cosa non andasse e poi ha iniziato ad autoanalizzarsi e infine ad umiliarsi biasimandosi. Non sono sicuro di come sia successo ma successivamente ha cambiato tattica. Sospetto sia stata una nuova amica che ha un po’ della hippy e ama aiutare le persone a guarire e cose così. Sapevo sempre quando era venuta perché trovavo un nuovo cristallo sulla credenza (che buttavo via) e l’odore di qualche strana fragranza che aveva spruzzato. Ad ogni modo, questa persona certamente ha provocato un cambiamento nel comportamento di Kate. Non ho detto nulla e le ho dato uno sguardo gelido. Invece di chiedere quale fosse il problema, lei ha sorriso e ha detto,

“Non so cosa non vada in te ma so di essere nel giusto quindi ti sto per lasciare fino a quando non deciderai di finirla di tenere il broncio”

Mi ha preso alla sprovvista ma ho deciso che non sarebbe stata capace di mantenere la decisione. Il suo desiderio di aiutare e curare presto avrebbe preso il sopravvento sulla sua scelta. Le ho dato una settimana di silenzio ed ero sorpreso di notare la sua audacia nel riflettere ciò che stavo facendo. Nessuna telefonata, messaggio o visita. Poi dopo una settimana mi arriva un messaggio:

“Ti amo e ci tengo a te. Sono qui per quando vorrai parlarmi ancora. Nel frattempo mi occupo delle mie cose”

Ero intrigato. Poteva continuare? Le diedi un’altra settimana di silenzio e lo fece. Ora avevamo passato la durata di ogni silenzio precedente (11 giorni nel caso di Kate nel caso te lo domandassi).

Un’altra settimana era passata e anche se mi divertivo a mantenere questo silenzio, stavo iniziando ad irritarmi ed arrabbiarmi per la sua abilità nel duplicarlo. Non mi stava dando attenzione. Chiaramente non funzionava più. Ho deciso di cambiare approccio anzi quella sera sono uscito e ho rimorchiato una ragazza in un locale della zona. Si chiamava Stephanie. Ho applicato il “Bollettino Relazionale” postando tantissime foto di lei e me su Facebook e Twitter. Sapevo che Kate controllava i miei aggiornamenti e post anche se non era in contatto con me.

La mattina seguente Kate era alla mia porta che bussava e chiedeva di vedermi e mi dava l’attenzione di cui ho bisogno e che merito. Sapevo che sarei arrivato a lei alla fine.

Tu puoi anche trovare il modo di affrontare una delle mie tattiche ma ne ho un vasto arsenale a mia disposizione.

Io vinco sempre.

H.G. TUDOR

Fighting Back

Pubblicato il Lascia un commento

👤 QUESTIONI DI SOLDI

78824945_2562205707234477_2428924213432680448_n.jpg

Rimani coinvolta con uno della mia categoria e la questione dei soldi non sarà lontana. Per i miei fratelli ad alto funzionamento i soldi non sono un problema. Siamo individui di successo. Infatti è la nostra natura guidata dal narcisismo che ci ha permesso di diventare persone di successo. Non siamo ostacolati da timori di dover compiacere chiunque. Non abbiamo preoccupazioni riguardo il pestare i piedi a qualcuno e se qualcuno è ferito dalla nostra mancanza di pietà, beh non abbiamo la capacità di sentire che ci importi qualcosa riguardo a questo, quindi sarà un crescendo di successo per noi. Infatti, il mondo ha bisogno della mia tipologia per ottenere risultati dato che in nome della preoccupazione per status e successo ci prenderemo dei rischi, creeremo, costruiremo. La felice conseguenza di questo successo è che ho tanto denaro da utilizzare nel mio periodo Love Bombing per ricoprirti di regali ed inviti in posti esclusivi.
Tutti amano ricevere questo tipo di cose.

D’altra parte successivamente noterai un cambiamento nella nostra generosità nonostante il nostro stipendio non indifferente, ti ritroverai a pagare tu per ogni cosa. Scorderò il mio portafoglio o metterò in chiaro che è il tuo turno di pagare. Andremo di corsa in bagno quando arriverà il conto e tu pagherai dato che staremo sulla soglia della stanza a controllare che tu lo faccia e solo dopo ritorneremo. Fingeremo mancanza di denaro per usare il tuo e che la nostra carta di credito sia al limite per utilizzare la tua e che stiamo aspettando dei conti da pagare quindi dobbiamo risparmiare questo mese. Perché facciamo così? Non preferiremmo sicuramente proseguire con i nostri gesti grandiosi essendo in possesso di un’ American Express nera e continuare così a ostentare le nostre risorse finanziarie? No, ti abbiamo dato tutto nel momento della seduzione e ora ti stiamo recapitando il conto per tutto questo.
Ci sentiamo in diritto che tu paghi per noi. Anche se la nostra iniziale generosità non era enorme, ti abbiamo ricoperta di amore e attenzioni. Tu ci devi tutto questo e verremo pagati tramite denaro, carta di credito, trasferimenti bancari o scambio di ostaggi. Vogliamo farti pagare per rafforzare il tuo impegno verso di noi. Stiamo esercitando controllo su di te. Ti stiamo testando. Vogliamo pressarti per vedere quanto pagheresti per farci restare con te. Quanti debiti contrarrai pur assicurarti che rimarremo insieme. Con tutto ciò che facciamo, il nostro atteggiamento verso i soldi è limitato a esercitare diritto e al bisogno di controllarti in modo che rimani premurosa e provvedi a fornirci il nostro prezioso carburante. Ecco come noi individui ad alto funzionamento teniamo in considerazione l’importanza del denaro. Toccherò l’argomento di come lo considerano quelli a basso funzionamento in un altro post. Quindi tieni per dopo i racconti relativi a condizioni di miseria forzata.

H.G. TUDOR

Money Matters