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👤 PERVERSO

Come hai potuto essere così perverso? Ti ho dato assolutamente tutto. Ti ho aperto il mio cuore e ti ho dato un amore perfetto che è imparagonabile. Ti ho fatto entrare nel mio mondo e ho condiviso tutto con te. Non ti è stato negato niente. Sapevo che tu eri quella, l’unica persona tra tutti i tradimenti e gli inganni in questo mondo crudele e duro che si sarebbe presa cura di me. Mi sono accorto che mi avresti difeso e protetto dai perfidi nemici che stavano in agguato cercando di distruggermi. Ti ho dato tutto ciò che avevo. Ho riversato il mio amore nella nostra relazione, investendoci perché sapevo che questa volta era la mia anima gemella a stare davanti a me. Mi hai reso così felice perché sapevi di cosa avevo bisogno. Mi hai dato quello che volevo e anche quello di cui avevo bisogno e mi hai sollevato verso il cielo con quello splendido modello d’amore che solo tu puoi possedere. La nostra relazione era stata costruita sulle fondamenta più solide e prometteva un futuro scintillante e meraviglioso. Avevamo così tanto in comune. Ti piaceva quello che piaceva a me e a me piaceva quello che piaceva a te. Tante volte osservavo ai miei amici che era una fortuna così inattesa che ci eravamo trovati. C’è così tanto dolore nel mondo, tanto buio oltre la porta principale e noi ci siamo trovati, due luci splendenti che unite abbiamo divampato vivaci e luminose.

Nessuno mi aveva fatto sentire come te. A volte, eloquente e articolato come sono, ho faticato a trovare le parole per esprimere ciò che hai fatto per me. Il tuo altruismo e la devozione erano mozzafiato e naturalmente io ho ricambiato. Ti ho messo al primo posto. Dal momento in cui mi sono alzato fino al momento in cui ho lasciato che il sonno mi prendesse, ho avuto te e solo te nei miei pensieri. Mentre il nostro potenziale impero cresceva attorno a noi, io facevo progetti per tutti e due. Ho guardato avanti e ho costruito un futuro felice, appagante e soprattutto amorevole per entrambi. Non avevamo bisogno di guardare indietro nel passato. Siamo stati entrambi feriti da coloro che hanno agito secondo i loro interessi. Suppongo che sia per questo che abbiamo trovato un tale conforto l’uno nell’altro e una cosa che potevamo affrontare tutti e due. Era come se fossimo stati ritagliati dalla stessa stoffa. Due pezzi di un vestito favoloso e meraviglioso che aveva solo bisogno di essere cucito insieme e, una volta uniti, ci ammantavamo di magnificenza. Il nostro splendore non è mai stato ostentato. Sicuramente la maggior parte delle persone ci guarderebbe e commenterebbe per la nostra soddisfazione, ma non con presunzione. La gente aveva notato quanto apparivamo felici ed era davvero contenta per noi, non c’era invidia nelle loro parole o espressioni. Avevamo tutto. Ci eravamo trovati e io avevo creduto in te, avevo creduto in noi. Ti ho dato ogni grammo del mio essere per essere sicuro che ciò che avevamo non si riducesse in polvere. Ho teso ogni tendine, attivato ogni sinapsi e riversato tutto il mio essere in noi. Non avrei potuto darti più di me stesso. Dalle cose materiali a quelle eteree, mi sono assicurato che fosse tutto diretto su di te per assicurarmi che tu sapessi quanto profondo e perfetto era ed è il mio amore per te. Mi sono fuso con te, unito, congiunto e diventati una sola cosa perché lo sapevo. Sapevo con certezza che non avevo mai incontrato prima di questa volta, questa volta avevo trovato il mio angelo, la mia musa, il mio protettore e la mia anima gemella. Tale era la natura preziosa di questa scoperta che sapevo che dovevo fare tutto ciò che era in mio potere per sostenere che tu ed io rimanemmo come una cosa sola. Non c’era speranza per nient’altro. Non avrei potuto mai fare nulla per ferirti o farti del male e quindi rovinare questa preziosissima unione. Ogni momento di veglia era dedicato a preservare la nostra relazione speciale. Ogni parola, ogni azione e ogni pensiero ruotavano intorno al concetto di noi e io volevo più di qualsiasi desiderio che io abbia mai conosciuto per mantenerci insieme.

Eppure l’hai distrutto. Come hai potuto? Come hai potuto ridurre in polvere e in cenere ciò che avevamo? Come hai potuto tradirmi così vigliaccamente? Come hai potuto distorcere ciò che avevamo costruito insieme in modo che non fosse più riconoscibile? Un’immagine deformata e corrotta di ciò che era stato così magnifico, così perfetto e ciò che pensavo fosse così inespugnabile. Hai corrotto la nostra creazione, il veleno che scorreva così prontamente e mi hai allarmato con la velocità con cui sei stato in grado di farlo arrivare. La tossicità che mi ha offuscato la vista, pungendomi gli occhi, riempiendomi il naso e la bocca mentre soffocavo dentro fumi maligni. Da dove è venuto questo? Non l’avevo mai visto su di te. In tutto il tempo che abbiamo trascorso insieme, e abbiamo trascorso molto tempo insieme, non ho notato nulla che potesse indicare che sotto la tua bellezza e la tua tenerezza stava questo grande deposito di odio e malignità. Come hai potuto essere così sconvolto da scatenare tutto questo contro di me dopo tutto quello che avevo fatto per te, dopo tutto quello che avevo fatto per noi? Non ha senso. Non c’è logica in ciò che hai fatto, nessuna logica per prendere ciò che abbiamo avuto e poi squarciarlo, versando acido su di esso in modo che si fondesse in forme orribili, bruciandolo con la fiamma in modo da farlo gorgogliare, spezzare e dividere diventando qualcosa di terribile e spaventoso . Così tante volte mi sono chiesto perché lo hai fatto? Avevamo il mondo sotto di noi e poi per una ragione incomprensibile hai avvolto le mani attorno ad esso e hai cominciato a smantellarlo e distruggerlo. Nessun individuo sano avrebbe fatto questo? Solo una persona malata avrebbe agito in questo modo. Qualcuno che ha fatto qualcosa di molto sbagliato nei loro confronti mi deluderà in questo modo, dopo aver dato e promesso così tanto, per poi fare tutto a pezzi. Un gioco contorto e odioso è ciò che hai reso il concetto di diventare noi e le tue azioni distorte hanno richiesto un costo grave per il mio benessere. Hai provato a spezzarmi e distruggermi. Perché l’hai fatto dopo tutto quello che ti ho dato, dopo tutto quello che ho fatto, dopo tutto l’amore, l’affetto e la dedizione che ti ho dimostrato? Solo una persona deviata potrebbe comportarsi in questo modo.

Pronuncio queste parole o le sto sentendo? Forse le pronuncio quando mi vengono dette mentre mi guardo allo specchio? Sono le mie parole, le tue parole o di entrambi?

H.G. TUDOR

Twisted

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✉ UNA LETTERA ALL’EMPATICO N. 10

Uno spettro abbelliva la fine del suo letto mentre l’alba si avvicinava provocando un brusco risveglio

Ecco come tua sorella sapeva che avevi raccolto i petali di una margherita il 21 giugno quando il sole era altissimo in cielo.

e lui non ti amava

Ti teneva la tua mano durante il lutto per qualche tempo solo in silenzio

Solo finché i tuoi occhi sporcati hanno iniziato a schiarirsi, lei ha rotto il silenzio per dire

“Sorella, ricordi quando camminavi sui vetri rotti a piedi nudi, e sei rimasta illesa?”

Gli abitanti del villaggio ti credevano una strega e ti hanno cacciato lontano nella foresta e tu hai partorito sul terreno umido.

Bambino

Che piangeva

Sfornato;

Sei rimasta stesa nel tuo stesso sangue per 3 ore, ma sei sopravvissuta

Lungo la strada hai dimenticato chi sei e lo hai sollevato sopra la tua testa per nascondere la tua gloria; dove una volta tutto si faceva da parte in vista della tua corona

Ma tua sorella è qui per ricordarti

che ti credevano una strega perché non eri una schiava

Quindi, come si chiama un uomo che esce dalla tua porta sul retro alle 3 del mattino per promiscuità?

Dico,

è un onere sollevato in tuo onore.

HG TUDOR

A Letter to the Empath – No. 10

 
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✉ UNA LETTERA ALL’EMPATICO N. 9

Amore Mio,

Attraverserai l’inferno e non ti renderai nemmeno conto di dove ti trovi, ma prometto che ne varrà la pena. Troverai ciò che stavi cercando nel profondo dei tuoi ricordi.

Sarà tempo per te di andartene. Sarà l’ultima volta che gli permetti di ignorarti. Lo bloccherai e resterai conficcata nel letto per tre giorni. Lacrime brucianti e dolore fisico mentre ogni muscolo del tuo corpo si tende e grida per lui, ma tu ti manterrai ferma. Lo stesso pensiero si ripeterà per ore e ore, “Non riesco a credere che mi abbia fatto questo”.

All’inizio sarà come guardare attraverso una finestra annebbiata, riesci a vedere la luce, ma nient’altro. Sei ferita e arrabbiata per aver amato quest’uomo incondizionatamente nonostante tutti i trattamenti del silenzio e gli abusi. Apprendi che è un narcisista; un fantasma malvagio e crudele il cui unico obiettivo era vederti ferita e sofferente. La tristezza si trasforma in rabbia e disgusto, ma la nebbia inizia a schiarirsi quando ti chiedi: “Come è potuto succedere?”

È successo perché tu dai, dai e dai e ami, ami e ami … gli altri, ma mai te stessa.

Ti sei presa cura dei malati e dei feriti, hai combattuto per la giustizia contro la tirannia dei governi e ascoltato innumerevoli storie di torture e inimmaginabile orrore perché tu devi amare, combattere e donare. Questa è la tua natura. Ti renderai conto che hai accudito un uomo malato e ferito che, da bambino, ha subito torture e un inimmaginabile orrore. Vedrai che tu hai amato, combattuto e dato, ma che il narcisista è incapace di amare.

Ti ha chiesto tutto, quindi tu sanguinavi mentre lui prendeva, prendeva e prendeva da te fino a quando non hai finalmente riconosciuto che devi amare te stessa più di lui o di qualsiasi altro. Ci vorranno anni per imparare questa lezione, ma solo perché l’amore che doni è così forte!

Scoprirai la verità: tu hai portato lui. Ti accorgerai che tu puoi esistere senza di lui, ma lui non può esistere senza di te. Tornerà per cercare di riaprire la porta del tuo cuore, ma ricorda che il tuo cuore è solo uno dei tanti. Lo ignorerai e lo farai per sempre perché avrai imparato ad amare te stessa. Il tuo nuovo amore per te stessa sarà feroce e indistruttibile. Attraverserai l’inferno per trovarlo, ma lo prometto, te lo meriti.

Ama te stessa, sempre.

Mi Amor

HG TUDOR

A Letter to the Empath – No. 9

 
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✉ UNA LETTERA AL NARCISISTA N. 10

Sei stato smascherato da H.G. Tudor. Sì, mi hai ingannato per 42 anni. Ho pensato che la maggior parte del tuo comportamento fosse causata dal fatto che sei un alcolizzato in fase di recupero anche se non bevi da oltre 30 anni. A volte pensavo che fossi anche dipendente dal sesso, ma ora so che sei un narcisista alcolizzato.

HG mi ha aperto gli occhi. Non riuscivo a capire perché mi avresti svalutato per stare con una tossicodipendente bipolare “in via di guarigione” che ha usato eroina, metanfetamine qualsiasi altra forma di droga disponibile che altera l’umore. Lei ha anche fatto sesso, secondo te, con molti altri uomini anche se è sposata e ha due figli adolescenti. Capisco l’attrazione, dal momento che lei è molto attraente e 40 anni più giovane di te, ma immagino che fossi solo disperato da quando la tuo IPSS più vecchia era morta improvvisamente un mese prima che tu trovassi la tua fidanzata drogata. (Sono sicura che stavi vedendo la IPSS più vecchia ancora prima che tu mi incontrassi. Ecco perché volevi tenere segreto il fatto che ci sposavamo fino a dopo la cerimonia. E dubito che tu abbia mai smesso di vederla anche dopo che lei ha portato una pistola a casa nostra dopo che nostra figlia ha trovato foto di lei nude nel tuo capanno da lavoro.)

Quando ti ho incontrato, avevi 3 ex mogli, una macchina, un bambino e il mantenimento dei figli carico. Almeno avevi un lavoro. Probabilmente hai mantenuto il lavoro perché tutte le personcine che lavorano sotto di te ti hanno dato carburante.

Quello che non capisco è come sei stato capace di essere tollerabile per quasi 40 anni prima di incontrare la tua nuova IPSS? Questa donna potrebbe anche essere una narcisista inferiore in base ad alcuni dei comportamenti che hai descritto. Forse hai incontrato la tua corrispondente, dato che sembri saltare quando lei dice “salta”. Capisco che non vuoi che i tuoi amici del tuo programma in 12 passi sappiano cosa tu e la tua drogata avete fatto negli ultimi 2 anni e mezzo. Non vorresti che loro sapessero delle foto di nudo che ti manda o di quello che fai davvero quando vi incontrate per “discutere il programma dei 12 passi”.

Io sono la tua “costante”, e dubito che te ne andrai. I miei obiettivi attuali sono mantenere la mia salute mentale, essere in grado di dormire la notte, proteggere i miei beni e vivere più a lungo in modo da poter riavere la mia vita.

Sì, ho preso alcune buone decisioni. La prima era di tenere separate le mie finanze dalle tue quando ancora stavi bevendo. Lo odi, lo so, perché spesso ti lamenti. La seconda buona decisione era avere un solo figlio, anche se tu ne volevi di più. Ho messo quel bambino al college da sola. Lo so, tu dici che non avrei potuto farlo se tu non mi avessi aiutato a pagare parte delle spese come l’assicurazione sanitaria, ma io ho pagato più della mia quota nel corso degli anni.

Ora so che volevi dei bambini per tutte le ragioni sbagliate. Peccato tu abbia così poco interesse per loro, ma hai tutto il tempo per scrivere e parlare al telefono con la tua fidanzata drogata.

Dovresti vergognarti di usare un programma di 12 passi come scusa per essere coinvolto con questa persona. Sono sicura che ce ne sono state altre, come una delle tue ex dipendenti che “parla male” di te e si è trasferita fuori dal tuo dipartimento dopo che “l’hai aiutata a diventare sobria”. Ti è stato anche chiesto di lasciare il lavoro perché la tua ultima segretaria ti ha accusato di “molestie sessuali” dopo che hai cercato di “aiutarla a diventare sobria” anche se non voleva smettere di bere. Mentre io stavo facendo due lavori, tu andavi in giro con lei e nascondevi il Viagra sotto il seggiolino.

Ora capisco perché hai continuato ad andare a casa della tua prima moglie, anche se non potevi sopportarla.

So che mi menti per tutto il tempo. Pensi che io ti mentirei per sopravvivere?

H.G. TUDOR

A Letter to the Narcissist – No. 10

 
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👤 UNA PENNA AVVELENATA

Cara vittima,
Questo appellativo è ora più appropriato che mai dato che ora stai per subire la mia svalutazione. Perché sto facendo questo? Beh, c’è il vuoto dentro di me. So che c’è e posso sentirlo. Mi fa sentire irrequieto, poi debole, poi è come se collassassi su me stesso, consumato dal buco nero che giace al centro del mio essere. L’unico modo che conosco per impedire che questo avvenga è riempirmi di contenuto emozionale da altre persone e in particolare da te. La tensione emozionale più grande che ottengo, di gran lunga la migliore. Il terrore dell’oblio presto svanisce e la debolezza viene meno. Non dura troppo a lungo perché la sensazione di irrequietezza svanisca e poi sono di nuovo in alto. Mi sento, onnipotente, capace e capace di fare qualsiasi cosa. Più questo contenuto emozionale continua ad arrivare sul mio cammino più grande diventa il mio senso di potere, più grande la mia capacità di conquistare, in questo modo io sono ciò che io stesso so di essere. Questo essere indebolito non sono io. È solo il prodotto delle crudeltà del mondo che si sono accumulate contro di me. È il risultato della malvagità e del tradimento con cui ho dovuto fare i conti. Questo debole individuo è stato creato da tutto ciò, e io non lo riconosco. Lui non deve stare con me e lo scaccio prontamente non appena ricevo le attenzioni che mi spettano di diritto. Tu una volta eri davvero, davvero in grado di darmi queste tensioni emozionali. Lo facevi in modo positivo. Mi amavi in un modo che nessun altro aveva fatto (almeno tanto a lungo che mi dia pena di ricordare) e so che mi ami ancora ma ora c’è qualcosa di diverso e il vuoto noto più di quanto dovrebbe e certamente più di quanto io voglia si sta facendo di nuovo presente. Comunque so cosa fare. So sempre cosa fare. Devo azionare l’interruttore e ora fare in modo di far scaturire da te quel torrente di tensioni emozionali negative. È facile da fare. Conosco molti modi per farlo. Ciò che lo rende ancora piu efficace è che il cambiamento dall’adorazione all’avversione è così netto, come un contrasto, che la tua reazione viene aumentata esaltata e potenziata. Ciò causa un maggiore aumento delle tue reazioni emozionali negative che posso sorbirmi. Possiedo un kit completo di attrezzi per varie manipolazioni. Ho già usato alcune di queste su di te, anche se tu eri così accecata dallo splendore della mia seduzione che non te ne sei accorta. Ora sarà diverso. Alcuni attrezzi sono molto sottili e tu non ti accorgerai che ti sto controllando. Altri sono piuttosto brutali e non riuscirai a evitarli. Speravo che tu non fossi cambiata ma è successo. Sai, io non provo piacere nel fare questo; però devo farlo. È necessario per la mia sopravvivenza e io naturalmente sono più importante di te, o per lo meno, è ciò che io dico sempre di me stesso. Dopo tutto, dev’essere vero non sei d’accordo? Se tu fossi più importante di me, non ti troveresti in questa situazione non è vero? Non staresti per affrontare l’abuso sistematico che ti lascerà ferita, turbata, sconcertata, agitata, arrabbiata, ansiosa, terrorizzata, confusa e pressoché distrutta. Io non sono quello che soffrirà. Sarai tu. Puoi considerarla una punizione per non aver saputo mantenere il giusto standard di tensioni emozionali di cui ho bisogno. Se lo accetti, così sia. Punizione o no, questo deve accadere perché io devo riempire quel vuoto. Essere in grado di estrarre tensioni emozionali così negative da te rappresenta la vera misura del mio potere su di te, e questo è tutto ciò di cui si tratta, potere. Devo sentirmi potente perché se non lo faccio scomparirò e non voglio che ciò accada mai. Mi son reso conto che l’unico sistema che mi permette di sentirmi potente è sfruttare le risposte emozionali delle altre persone e più di tutte le tue. Suppongo che tu abbia un po’ di importanza, ma non ne hai, non quanta ne ho io.
Non prenderla come un fatto personale. Ho fatto questo con molte altre persone come te. Pensavo che esse dimostrassero effettivamente di fornirmi tensione emozionale ma nonostante i miei più grandi sforzi, la selezione accurata e la natura generosa, hanno sempre funzionato male. È molto deludente. Allo scopo di rendere stabile la situazione, ho bisogno di cambiare la natura della mia interazione con te in modo da farti del male. Ci sono migliaia di modi di farlo. Posso insultarti, posso smettere di fare sesso con te, posso picchiarti, posso sottrarti denaro, posso far in modo che tu smetta di vedere i tuoi amici, posso solo star fermo a guardarti, posso smettere di parlare con te, posso sparire, posso avere una tresca amorosa beh probabilmente più di una, posso non offrirti alcun aiuto in casa, posso nascondere i tuoi oggetti, posso distruggere le cose, posso essere in disaccordo con te molte volte e sempre di più. Esistono così tanti sistemi per estrarre questa tensione emozionale negativa. Pensala come un boia che ti tortura solo per tentare di estorcerti informazioni. Lui non si preoccupa di chi sei tu, mira solo al suo obiettivo: le informazioni. Per me semplicemente vale lo stesso. A me non importa di te. Non sto facendo questo perché sei tu, ma per ciò che hai sbagliato a fare e il mio obiettivo è ottenere la tua tensione emozionale e farlo ripetutamente.
Comunque non sono tutte brutte notizie. Io azionerò l’interruttore ma sarò ancora gentile con te e ti concederò un po’ di tregua dal mio orribile comportamento che può sembrarti incessante. Non fraintendere e pensare che lo sto facendo perché mi preoccupo per te o perché ho improvvisamente riconosciuto il mio errore. So che tu e altre come te condiderano sbagliati i miei modi di fare, ma io li ritengo inevitabili. Ti concederò un po’ di tregua così da impedirti di lasciarmi finché io non deciderò che per te è tempo di andare. Lo faccio perché sento che il contrasto del carburante positivo che mi fornirai – il sollievo, la gioia, la gratitudine – mi serviranno per riempire il vuoto. Non mi aspetto di finirla qua ma almeno ti dissuaderò dal lasciarmi e ti concederò una sorta di recupero prima di azionare di nuovo l’interruttore e continuare. Aspettati che questo continui fin quando potrò attingere sufficiente tensione emozionale da te. Andremo avanti e indietro. Un giorno buono. Quello dopo cattivo. Quello dopo ancora buono. I due che seguiranno cattivi. Questo ti lascerà completamente sconcertata confusa e destabilizzata ma farà sentir bene me. In questo modo tu non riuscirai a pensare lucidamente. Non voglio che tu prenda alcuna decisione calma e razionale. No Cielo, in realtà tu potresti capire chi sono io e decidere di allontanarti da me e io non potrei avere la mia supremazia e autorità costruita in questo modo. Deciderò io quando le cose accadranno qua.
Con azione meccanica. N.Arc x”

H.G. TUDOR

A Poisoned Pen

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✉ UNA LETTERA AL NARCISISTA N. 9

Delusa dalla tua furia. Tutte le parole in mezzo tra la tua introduzione fino alla fine, che precipitano tutte quante proprio nella tua ultima frase.

Lo capisco. Lo faccio davvero. Anch’io sono delusa dal fatto che attraverso tutto ciò tu non sia stato capace di ammettere la verità di ciò che si stava manifestando tra di noi. Affermi di averlo fatto prima. Affermi che io sono solo un’altra ancora nel tuo cerchio, non diversa dall’ultima. Sapendo in anticipo che finirai ancora una volta a metterci in condizione di dover fare del male. A me. Ma ti fai male anche tu nel processo. Non dimenticarlo mai. Solo perché ti sforzi tanto di resistere.

Rispecchiarci l’un l’altro, sì, è così. Lo sapevo dal secondo momento in cui ti ho incontrato. Per te ero il pacchetto completo, mi hai detto. La mia versione maschile è stata la mia risposta. Nient’altro che un miraggio. Nient’altro che un costrutto.

Non ti è sempre stato detto che tu sei diverso? Te l’ho detto anch’io. Non ti è sempre stato detto che sei un po’ strano? Te l’ho detto anch’io. Non ti è sempre stato detto che sei unico? Te l’ho detto anch’io. Non hai notato che i coinvolgimenti mondani coi comuni mortali sono troppo esasperanti da mandar giù? Te l’ho detto anch’io.

Fino a quando ti ho incontrato.

Forse sono una sognatrice. Forse sono una strega come dici tu. Ma sono una che crede nell’amore. E sì, permetto alle mie vulnerabilità di risplendere. Ho dato il benvenuto a quella strabiliante sensazione deliziosa quando ti scioglievi petto contro petto con me, e ho potuto sentire la tua essenza liberarsi. Il rilascio di quello che hai custodito così strettamente dentro. Ho sentito il tuo dolore. Ho sentito la tua angoscia. Ho sentito il tuo desiderio. Ho sentito la tua lotta. Ho sentito il tuo smarrimento per aver quasi perso il controllo. Ho sentito tutto. Erano mie le sensazioni che stavo provando su cui mi sono interrogata così tante volte? Molto travolgenti. Ma le ho sopportate, e oh, volevo tanto che succedesse di nuovo. Ed è successo. Perché ho sentito anche il tuo amore. Lo accetto. A volte non dovevamo neanche toccarci, e succedeva ancora. Troppe volte per negare la sua esistenza.

Merda spaventosa.

Sì, erano anche i miei sentimenti. E tu li hai tirati fuori da me. O forse, li ho tirati io fuori da te.

Vuoi la mia mente, il mio corpo e la mia anima, fanculo! Mi hai detto.

Io sono la tua mente, il tuo corpo e la tua anima. È stata la mia risposta.

Non puoi fidarti dell’amore. Non posso farlo nemmeno io.

Ma con te avevo pensato che forse avrei potuto imparare a farlo.

Continua a scrivere. Continua a scrivere.
E lo farò anche io.

Arriveremo da qualche parte.

Credo.

Tuo,

Piacere. Il virus.

H.G. TUDOR

A Letter to the Narcissist – No. 9

 
 
 
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✉ UNA LETTERA ALL’EMPATICO N. 7

Cara Stella
Una volta pensavo che fossi responsabile, perspicace e capace di distinguere le verità dalle bugie, il bene dal male, gli angeli dai demoni.
Questa volta hai sbagliato troppo.
Hai permesso a un demone travestito da angelo di arrivare alla tua anima e di succhiarti via tutte le tue emozioni.
Avevi così tanto da dare, e ora non è rimasto più niente per nessuno. Non più. La luce che brillava nei tuoi occhi se n’è andata per sempre. Ora non sei in grado di provare emozioni, e non ti fidi di nessuno. Non più.
La tua vita una volta dipinta di diversi colori, ora è semplicemente in bianco e nero, e scorre su uno sfondo grigio pallido.
La tua giovinezza, la tua bellezza, la tua femminilità stanno svanendo e il tuo tempo per ripristinare te stessa e ricominciare da capo è scaduto.
Eppure c’è qualcosa che il demone non è riuscito a raggiungere: la tua mente.
Le tue abilità nello scrivere e praticare le lingue straniere sono rimaste intatte.
Puoi fare così tanto con queste cose. Non avrai più un cuore né un’anima, quelli sono stati sostituiti da un nuovo santuario in cui nessuno potrà entrare. Non hai bisogno di essere amata da qualcun altro, non hai bisogno di un’anima gemella, non hai bisogno di nessun falso abbraccio.
“Te stessa” è l’unica cosa di cui hai bisogno e l’unica cosa che conta.
Abbi cura di te, rimani nel tuo santuario e tieni la porta chiusa a chiave. Per sempre.
Tua
La Stella Precedente

HG TUDOR

A Letter to the Empath – No. 7

 
 
  

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✉ UNA LETTERA AL NARCISISTA N. 8

 

Caro Narcisista Inferiore,

Ricordi quanto è stato meraviglioso? Quanto eravamo innamorati. Come mi trattavi come una principessa. Il romanticismo, i fiori, i gioielli e l’amore. Oh aspetta, tu non ricordi. Oh, giusto, non è mai successo niente del genere. Cosa è successo veramente?

Lascia che ti rinfreschi la memoria.

Ricordi quando avevo solo 13 anni e mi hai messo incinta, mi avevi detto di abortire perché pesavo solo 40 chili per 157 cm di altezza e che avere un bambino mi avrebbe ucciso? Quindi ho abortito. E poi ho mentito ai miei genitori al riguardo.

Ho provato vergogna.

Ricordi quando mi hai afferrato per il collo e mi hai soffocato fino a farmi perdere i sensi?

Ricordi quando hai puntato la pistola in faccia, e poi sei andato fuori e hai sparato?

Ricordi quando mi hai preso a calci in faccia?

Ricordi quando facevi buchi nel muro coi pugni?

Mi sentivo spaventata.

Ricordi quando hai fatto sesso con me mentre ero sbronza?

Mi sono sentita violentata.

Ricordi quando stavi guidando e hai detto “Vuoi morire?” E io mi sono chinata e ho sbattuto il piede sul pedale dell’acceleratore e ho afferrato il volante e ho detto “Moriremo tutti”. Tu hai detto “Sei una fottuta pazza”.

Ricordi quando ho tagliato le gomme alla mia macchina?

Ricordi quando stavo guidando per la strada e tu non smettevi di far lavorare la bocca? Continuavi a chiamarmi povera perdente sempre di più e non ti fermavi. Così ho sbattuto i freni e ti ho dato un pugno in faccia. Tu hai detto “Ahi! Ha funzionato?” Stavo ridendo e piangendo.

Ricordi quando ho spaccato la mia macchina contro la tua macchina? Bei tempi!

Mi sentivo una persona pazza.

Ricordi quando hai derubato quei ragazzi e ti hanno frustato il culo con una cinghia della ventola? Non ti avevo mai visto piangere prima.

Mi è dispiaciuto per te.

Ricordi quando mi hai condiviso con il tuo amico perché gli dovevi dei soldi?

Ricorda come guardavamo sempre il porno?

Ricordi quanto minuscolo era il tuo c****? Io sì.

Ricordi quando dicevi ai tuoi amici che avrebbero potuto fare sesso con me se ti avessero pagato 20 dollari, e poi ti arrabbiavi con loro per aver detto sì?

Ricordi come mi hai sempre accusato di voler fare sesso con altri ragazzi, solo perché cistavo parlando?

Ricordi quando ti ho tradito? Ho dormito con tuo fratello. Bene, ti confesso una cosa. Ho dormito con entrambi i tuoi fratelli.

Non ho sentito niente.

Ricordi come vivi ancora a casa con tua mamma?

Ricordi quando finalmente ti ho lasciato?

Ricordi quando provasti a spaventare il mio nuovo ragazzo e lui ti prese a calci in culo? Quindi l’ho sposato.

Ricordi quando mi hai detto di non premere le mie convinzioni religiose su di te? E io ho detto non preoccuparti perché quando muoio e vado in paradiso sei l’ultima persona che voglio vedere lì. È ciò che intendevo.

Ricordi come non volevi pagare il mantenimento dei figli, per cui ci siamo fatti la guerra per la custodia fino a quando nostra figlia ha compiuto 18 anni?

Ti ricordi?

Beh, non importa comunque. Non c’è motivo di rivangare il passato.

Se ti invio questa lettera, causerà solo un recupero e ti darò carburante. Vedi, ho letto alcuni dei libri di HG Tudor e mi ha insegnato cos’è un narcisista. Oh, non importa, non capiresti. È davvero una sfortuna che tu sia diventato quello che sei. Ti perdono. Non pensare che io sia debole o che non me ne freghi niente di te.

Sono pazza, ricorda.

Mi sento contenta.

Allora, dov’è il pulsante Elimina?

Cordiali saluti,

Narcis …. Voglio dire Empatica

Eliminato.

H.G. TUDOR


https://narcsite.com/2020/04/24/a-letter-to-the-narcissist-no-8-4/

 
 
 
 

 

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✉ UNA LETTERA AL NARCISISTA N. 7

 

Per te S******

Sono passati due anni da quando stavamo insieme come coppia, e continuo a pensare a te, solo perché ti amavo. Sono arrivata a rendermi conto leggendo un autore meraviglioso, HG Tudor (ti suggerisco di cercarlo per capire perché) che tu non mi hai mai amato come spesso mi professavi, ma hai amato il modo in cui io ti facevo sentire. Posso percepire il tuo disprezzo in quel commento. Ma quella sensazione che hai collegato all’attrazione, si chiama carburante. Il mio amore per te ti ha alimentato per rimanere con me, fino a quando io ho iniziato a mettere in discussione il tuo comportamento e poi quel carburante è diminuito di valore per te. Ecco perché ti sei allontanato da me e sei passato a lei. E poi ti allontanerai da lei per passare a un’altra.

Ti sto scrivendo questa lettera per fartelo sapere, anch’io mi sono allontanata da te. In senso emotivo ora. Mi ci è voluto molto più tempo, perché i miei sentimenti per te erano genuini. Non ho alcun risentimento verso di te, S******. Mentre ora mi rendo conto di ciò che hai fatto, tu hai fatto in modo di stare fuori della tua stessa necessità. So che dici che mi ami ancora. Una parte di me crede che
sia vero. Ma non più per le ragioni che credevo una volta.

Non ti scriverò più S*****, solo questa volta. Non vedere questa lettera come un’opportunità per legarti di nuovo a me in modo romantico. Ti feriresti e basta a farlo, quando non risponderò come potresti sperare che facessi. Siamo due persone diverse, che cercano cose diverse dalla vita. Anche se prima ci cercavamo. I nostri mondi non sono più compatibili, si scontrano e basta.

Ti augurerei felicità, ma ho imparato che, purtroppo, non è nei tuoi programmi. Il tuo senso di una cosa vicina alla felicità è nel carburante che ricevi dalle altre persone che circondano la tua vita. Ma quella sensazione non potrà mai più venire da me. Al di fuori di questa breve lettera.

Ti ricorderò per i momenti belli. Ma saranno i momenti brutti che mi consentiranno di mantenere le distanze da te. Se entrambi fossimo stati veri nella nostra relazione (io sono vera/genuina, tu non lo sei) potremmo aver funzionato insieme. Ma la vita non è costruita sui se, sugli “avrebbe potuto essere” o sui forse. È costruita sulla realtà. La realtà per noi è che i nostri valori e bisogni differiscono troppo per coesistere.

Una volta tua,

H.G. TUDOR


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✉ UNA LETTERA ALL'EMPATICO N. 6



Cara Me,
Non ho ancora avuto la possibilità di incontrarti del tutto, ma sicuramente so che sei qui da qualche parte.
Ti sei persa per così tanto tempo e per quanto sia difficile crederci, pensavi di essere centrata, impegnata perfettamente nella tua vita e sebbene avessi qualche domanda su di te, non vi si sono mai avvicinate come ora. Bene, almeno continui ad essere forte come hai sempre scelto di essere ma, dopo questa esperienza senza precedenti, sei cambiata così tanto. Hai ragione, era quello che potresti chiamare l’amore della tua vita. La persona che ha preso il meglio di te. Ma qual è il meglio di te?
Questa domanda rimane nella parte posteriore della tua testa in quanto non è mai stato possibile rispondere. E in realtà non si può. Non adesso – Non fino a quando non affronterai la tua realtà. La verità della questione è che il tuo ego non fa mai sapere alla tua anima che potrebbero coesistere amichevolmente. Tu non lo sapevi, ma sei stata privata della felicità perché la tua felicità era mascherata dalla tua realtà irreale.
Sei stata privata del vero amore perché il tuo senso dell’amore era considerevolmente corrotto. Sei stata privata della salute poiché la salute prima era vista solo come una condizione del corpo e sembrava che tu stessi benissimo. Sei stata privata degli amici perché i loro confini erano sempre rispettati indipendentemente dai tuoi.
Ora sai che è una lunga strada e un viaggio che ti stai godendo ma, finché non ci arriverai, preparati per montagne russe di emozioni. I ricordi, il dolore, la rabbia, il disprezzo, l’orgoglio, l’ira, la tristezza, la felicità, la gioia, la sorpresa e molte altre cose che potrei nominare ma che non sono mai state vissute veramente appieno prima. So che stai procedendo giorno per giorno, passo dopo passo e ti seguo poiché sono molto orgogliosa di te!
Non è stato facile, lo sappiamo, ma del resto nessuno ha detto che lo sarebbe stato, nessuno ha neppure detto che tutto ciò che veniva chiamato amore e visto come male a un certo punto; è stato portato dagli angeli per darti finalmente e pienamente la vita che hai sempre meritato. Non vedo l’ora di incontrarti presto quando finalmente saremo in grado di guardarci e dire: “noi siamo abbastanza”.
Sinceramente,
GB

HG TUDOR


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