👤 COSÌ IN TORTO

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La mia ex? Da dove inizio? Lo sai, devo ammetterlo, ho una propensione ad avere sempre ragione. Non posso farci nulla. È solo il mio modo di essere. Io mi impegno fortemente perché le cose siano giuste, nel mio lavoro, chi sono i miei amici, per prendere le giuste decisioni nella mia vita e più di tutto nel rispetto di coloro con cui scelgo di trascorrere i miei giorni in intimità, ma su questo devo alzare le mani. Ho sbagliato. Ho sbagliato clamorosamente. Di solito io sono per natura un eccellente giudice. È un’abilità sconcertante che possiedo, chiamalo sesto senso se vuoi. Di solito quando incontro qualcuno per la prima volta sono in grado di dire se andrò d’accordo con lei. Posso valutare se diventeremo amici stretti e gradiremo la nostra reciproca compagnia. Succede con tutti te compresa. Che cosa ha detto il mio sesto senso su di te? Oh, che abbiamo così tanto in comune e siamo destinati a stare insieme. Non chiedermi perché ma io sapevo questo fin dal primo momento che ci siamo incontrati. C’è solo qualcosa su di te. Questo sesto senso non mi ha mai abbandonato prima ma lo ha fatto con lei, ho sbagliato tutto completamente. Era semplicemente la persona sbagliata per me ma io devo aver lasciato che mi irretisse o qualcosa del genere perché non l’avevo proprio vista per come era veramente. Appariva cosi giusta ma era sbagliata su così tanti aspetti. Non preoccuparti, so che non farò lo stesso sbaglio con te, tu sei diversa, non c’è niente di sbagliato in te. All’inizio era tutto bello, penso che avesse progettato di mettermi il paraocchi e nascondermi qualunque cosa che fosse sbagliata in lei. Non ne sono ancora sicuro ma non è durata a lungo prima che tutto sia andato a rotoli. All’inizio abbiamo trascorso un bel periodo, no, sarò onesto, abbiamo avuto uno splendido periodo. Ho investito molto nelle mie relazioni. Credo fermamente che non ci debbano essere mezze misure. Se vuoi stare con qualcuno gli devi dare tutta te stessa. Dovrebbe esserci sincerità assoluta e il tuo cuore dovrebbe essere sempre suo. Io ho fatto questo ma presto mi sono accorto che non era abbastanza. Non so cosa ho sbagliato in realtà oltre a fidanzarmi con lei, ma tutto si è guastato. Ancora non so cosa ho sbagliato. Mentre lei una volta era attenta e gentile, ora che mi guardo indietro penso che sia stato tutto uno stratagemma, dopo lei si è mostrata poco interessata a me e a progettare cose insieme. Era focalizzata sul suo lavoro, sulla sua casa, sui suoi hobbies, quasi come se io fossi qualcosa di superfluo. Qualora avessi provato a sottolinearglielo lei sarebbe letteralmente impazzita, ovvero mi avrebbe riempito di parole sconclusionate. Era pauroso il modo in cui mi si sarebbe rivoltata e avrebbe rimarcato tutte le cose sbagliate che avevo fatto. Non aveva senso. Le ho dato tutto, quindi non ha importanza se ciò che ho fatto era sempre sbagliato. Non potevo proprio compiacerla. C’è qualcosa che proprio non va con lei. Potrei entrare nei dettagli ma non ti serve ascoltare tutto questo. Penso sia sufficiente dire che ho fatto un brutto errore a iniziare una relazione con lei, ho sbagliato interamente, ma ho imparato da questo errore e non accadrà di nuovo. So che stavolta sono nel giusto.
Sono nel giusto con te. Tu sei sbagliata, tutto attorno a te è sbagliato. Lo sapevo dall’inizio ma avevo pensato di darti un’opportunità di provare che ero in torto. Volevo aiutarti. Avevo visto qualcosa in te e pensavo che le cose sarebbero andate bene nonostante il clima di scorrettezza che ti circonda. Ma tutto ciò che ho fatto per fare la cosa giusta me l’hai semplicemente rigettato in faccia non è vero? Diresti la cosa sbagliata, al momento sbagliato nella situazione sbagliata. Prenderesti decisioni sbagliate, basate sui fatti sbagliati e faresti la scelta sbagliata. Sei andata con gli amici sbagliati e hai fatto con loro cose sbagliate per la nostra relazione. Mi hai mostrato inclinazioni sbagliate e hai commesso così tanti errori che devo averne dimenticati tanti quanti ne avevo ricordati. Hai intrinsecamente torto; riga dritto. Tu sporchi tutto attorno a te con la tua scorrettezza e soprattutto hai fatto in modo che la nostra relazione andasse male. Io non ho sbagliato nulla. Ho provato a far andare bene le cose tra noi. Ho perseverato e ho mantenuto l’impegno nel modo migliore che ho potuto perché gli errori piovessero addosso a me. Volevo che lavorassimo insieme ma non solo tu stavi sulla pagina sbagliata rispetto a me, stavi leggendo dal libro sbagliato. Mi hai dato le cose sbagliate, hai fatto commenti sbagliati e hai compiuto azioni sbagliate. Hai infettato la nostra relazione con i tuoi punti di vista sbagliati e le tue attitudini sbagliate.Tutto è andato storto, e tutto a causa tua, e non puoi neanche accettare di avere torto non è vero? Ti sei limitata a farmi le domande sbagliate e a darmi le risposte sbagliate. Sapevo che c’era qualcosa di sbagliato in te fin da quando ci siamo incontrati ma qualcosa dentro mi aveva persuaso a darti una possibilità di far andar bene le cose, che avevi proprio bisogno di questa opportunità, che l’avresti compreso e che saresti stata grata del fatto che in qualche modo ti era permesso di strisciar fuori da quel posto sbagliato che occupavi e che per la prima volta, opportunamente incoraggiata e supportata, avresti cominciato a fare la cosa giusta. Avevo così ragione su quanto sei sbagliata. Mi hai fatto un torto ma ora vedrai che metterò le cose a posto e lo farò in modo tale da assicurarmi che non sbaglierai mai più. Giusto?

H.G. TUDOR

So Wrong

👤 PUTTANA

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Dimmi, come ci si sente ad essere così puttana? Come ti fa sentire? Sei orgogliosa di te stessa? Sei contenta di ciò che sei diventata? I tuoi genitori sono orgogliosi di ciò che la loro figlia o figlio ha fatto con la loro vita, diventare questa cosa che si prostituisce così regolarmente e senza alcun senso di vergogna? Se solo lo sapessero eh? Se solo conoscessero i retroscena, vai per ottenere quello che vuoi. Dev’essere un’esistenza superficiale, non credi? A sapere che a nessuno piaci veramente, che tutto l’amore, l’affetto, l’amicizia, la gentilezza e la gratitudine devono essere comprati e pagati. Che vita vuota deve essere? So che sei molto brava in questo. Io te lo darò. Sei una professionista quando si tratta di svolgere questo ruolo. Devo ammettere che a volte lo guardo con uno strano tipo di, beh, suppongo che sia rispetto vero? Sì, rispetto per il modo in cui svolgi il tuo ruolo. Tu sai cosa dire non è vero? Quelle parole ti vengono facilmente, ma dev’essere così perché le hai usate abbastanza spesso su altre persone. Sei un criminale seriale se viene detta la verità ed è per questo che l’epiteto di puttana è così appropriato. Sai cosa dire solo per ottenere ciò che vuoi. Sai quando dirlo, cosa dire e come dirlo, proprio come una prostituta che mette in mostra la sua merce in una vetrata di Amsterdam. Hai elaborato il tuo lato migliore, il tuo atteggiamento più accattivante e li hai fatti accorrere ogni volta. Sono impressionato da questo; Devo dirlo. Lo fai sembrare così reale. Mi hai fregato, non c’erano dubbi. Hai usato la tua esperienza e sei competente nell’intensificare la sensazione, quindi è meglio di qualunque altra cosa. Probabilmente è meglio della realtà. So che stai solo facendo il tuo lavoro ma sono prudente con te, sarei uno stupido se non lo fossi, però ci sono un sacco di individui là fuori che ci cadranno in continuazione. Non uscirai fuori dal business, niente affatto. Avrai un flusso costante di persone disposte a versarsi zucchero nelle orecchie, a sentire quelle parole smielate che escono da quelle labbra così invitanti. E le promesse, oh le promesse. Così difficile resistere, così allettante, così eccitante. Alla fine reclamano la tua attenzione. Lo trovo strano in un certo senso perché ti stai vendendo ma in realtà non devi venderti, vero? Vengono da te. Si affollano a frotte, attratti dal tuo richiamo di sirena e tu accetti sempre. Dai sempre loro esattamente quello che vogliono. L’hai fatto con me. Sapevi quello che volevo e me lo hai fornito, in abbondanza. È stato sensazionale e mi hai preso all’amo così io non lo volevo da nessun altro. È davvero potente.

Ad ogni modo vorrei sapere come ci si sentiva. Come ci si sente a vivere in questo modo? Come ci si sente a sapere che è tutto uno spettacolo, una performance e non è reale? Com’è essere così superficiale? Ti importa almeno? Forse no, dopotutto stai ottenendo quello che vuoi, vero? Bene, in effetti entrambi siamo così, entrambi dovremmo essere contenti di questo, ma perché io non lo sono? Perché mi sento usato? Pensavo di essere quello che aveva il controllo, pensavo di essere quello che prendeva le decisioni eppure mi sembra sempre di lasciare il controllo a te. Pensavo di essere stato io a suonare la melodia e che tu danzassi a quella, allora non funziona sempre così vero? Vorrei poter capire perché era così. Mi fai sentire come te a volte, o per lo meno mi fai sentire come immagino ti senta tu, squallida, usata, sporca, una sgualdrina.

Suppongo che non dovrei essere sorpreso. Questo è tutto ciò che sai non è vero? È così che ti sei dovuta adattare, è così che devi assicurarti di sopravvivere facendo in modo che le persone facciano ciò che vuoi, per farti apprezzare, per farti adorare e amare da loro. Mi chiedo, per quanto tempo continuerai così? È così che andrà sempre? È questo che sei costretta a fare per il resto della tua vita, cercare una soluzione tra i capricci della tua esistenza facendo sempre ciò che l’altra persona vuole. Hai bisogno di compiacere, vero? È così che sopravvivi. Esisti solo attraverso il consenso e i desideri degli altri. Puoi pensare di esercitare il potere, puoi pensare che il piacere, il compiacere a tutti i costi, la gioia, l’estasi e la felicità facciano parte del tuo dono, ma tu sei obbligata a fornire quelle cose perché se non lo fai non sei niente. Tu non sei niente. Niente senza di me. Niente di niente. Ti ho resa quello che sei, hai bisogno di me anche se tu mi dirai che io ho bisogno di te. Forse abbiamo bisogno l’uno dell’altra? Non mi piace pensare che sia così perché devo essere io quello che prende le decisioni, che muove i fili e che ottiene quello che vuole. Io comando e tu esegui. È così che dev’essere, no?

Quindi, continua a fare ciò che sai fare meglio. Continua a immaginare che le persone ti amino davvero, che le persone ti apprezzino davvero e che vogliano stare con te perché sei così meravigliosa e deliziosa. Sono le tue prestazioni che vogliono e faresti meglio a non dimenticarlo. Farai meglio a ricordare che sei legata ai loro desideri. Tu balli alla melodia e la persona che paga il suonatore suona la melodia. Ma tutti pagano, no? Il pagamento è tutto ciò che conta e tu ti assicuri sempre di essere pagata. Non vieni mai imbrogliata, presa con la forza o a sconto. Non farai nulla senza avere il tuo pagamento e ti assicurerai di ottenere il prezzo pieno per i tuoi favori, vero? Niente gratis. Tutti pagano. Niente perché vuoi farlo o senti che dovresti. È tutto dietro pagamento. È tutto ciò che vuoi, il pagamento per te stessa.

Puttana.

Ti odio.

H.G. TUDOR

Whore

👤 LETTERA D’AVVISO

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“Cara vittima.
Bene, ci siamo ancora. O piuttosto, ci sono ancora. Ho fatto riferimento a noi perché come ho detto nella mia prima lettera per te, io non faccio una vera distinzione tra te e tutte le altre, in questo modo ciò che deve ancora accadere in futuro mi sembra come se fosse accaduto con te, molte volte prima. Ciò che sta per accadere è qualcosa che ho fatto così tante volte in passato con così tante altre vittime quindi una cosa che devi tenere bene in mente è che non sei l’unica ad essere sottoposta a ciò che accadrà in futuro.
È stato bello così a lungo non è vero? Ti ho detto che ti avrei amato come mai nessun’altra e l’ho fatto. Okay, effettivamente io amavo la tua devozione, il tuo amore, la tua ammirazione e adorazione di me, ma a te è sembrato come se ti amassi in un modo che andava al di là di qualsiasi cosa tu avessi mai sperimentato in precedenza. Questo certamente ti ha reso felice. Ogni giorno mi dicevi quanto eri felice. Lo dicevi ai tuoi amici, alla tua famiglia, ai tuoi colleghi, al venditore di hot-dog, e a chiunque ti ascoltasse. Mi piaceva guardarti mentre facevi così. Mi faceva sentire bene. Mi faceva sentire potente. Così ero in grado di farti dire al mondo del nostro amore perfetto e della bontà con la quale mi hai amato in modo perfetto. Ogni giorno mi dicevi quanto mi amavi. Ti preoccupavi per me, mi proteggevi e mi aiutavi così tante volte. Dal lasciarmi usare la tua auto quando avevo rotto la mia al graffiarmi la schiena quando di notte sono sdraiato nel letto in procinto di dormire. Naturalmente non era tutto a senso unico. Io ti ho dato tutto ciò che ho potuto. Anche se l’ho fatto esclusivamente per ottenere il tuo carburante. Ho dato per ricevere. Non conosco nessun altro modo. Qualche volta tu mi hai parlato del tuo amore incondizionato per me. Non capivo cosa intendevi. No, è sbagliato. Capivo cosa intendevi ma faticavo a immaginarlo. Io ti amo con così tante condizioni, la principale è che in effetti io ti amo esclusivamente per il carburante che tu mi fornisci. Non per quella che sei. Ci metterai molto tempo a capirlo e ancora di più ad accettario in questo caso. Questo è il motivo per cui ti sto scrivendo questa lettera, in modo che tu possa leggerla e rileggerla per farti affondare. Dopo tutto nessun altro sarà in grado di dirti come stanno veramente le cose non è vero? Comunque, è stato splendido così a lungo. Di solito pretenderei che tutto stia sotto di me, dopo tutto non sono io splendido? C’è un fatto comunque, che tu hai tenuto di più la parte. Mi hai dato assolutamente tutto. Il tuo cuore, la tua anima e hai riversato ogni essenza del tuo essere nel concetto di noi. So che l’hai fatto perché potessi vedere che lo facevi. Dovevo farlo, perché avevo bisogno di questo per sostenermi. Più tu mi davi, più io diventavo splendido, così tu mi davi in cambio ancora di più. Era una spirale in ascesa verso l’alto. Due persone che lavorano in magnifica armonia. Tu perché credevi in noi. Io perché avevo bisogno del tuo carburante. Non che tu ti sia mai accorta di questo. Perché avresti dovuto? Ero diventato il partner perfetto, che ti riempiva di complimenti, che ti lodava e ti amava in questo modo – oh – così spettacolare. Era intenso, era radioso ed ero sicuro di essere divenuto tutto ciò che tu volevi da una relazione. Era un buon affare per entrambi. Ti ho fatto sentire ultra-speciale. Mi hai dato l’ ultra-carburante di cui ho bisogno. Ha importanza che io mi sia occupato di te basandomi su qualcos’altro? Direi di no, anche tu hai ottenuto ciò che volevi non è vero? Dovevo immaginare che avresti messo in discussione il fatto che era importante perché tu credevi veramente che io ti amassi per quella che sei e che doveva essere così. Posso capire perché tu pensassi questo.Tu sei nobile su questa cosa dell’amore non è vero? È la ragione per cui ti ho scelta naturalmente, questa e anche molte altre ragioni, ma questa ha giocato un grosso ruolo. Mi chiedo anche: se non fosse cambiato niente, se avessi continuato a trattarti sempre allo stesso modo come ho fatto per così tanto tempo, pur con motivazioni completamente differenti da quella che pensi tu, ti disturberebbe? Non lo sapresti naturalmente. Tutto ciò che sapresti è che io sto continuando a darti l’amore apparente che brami, nel modo che sei arrivata ad aspettarti e con un modo di fare che ti fa sentire così speciale. Io non penso che saresti particolarmente preoccupata se la questione restasse questa non è vero? Il fatto è che comunque ciò non succederà. Si, leggi correttamente. Ciò che è successo a lungo, così meraviglioso, è giunto effettivamente alla fine. Oh, ti sarà concessa ogni tanto qualche apparizione della persona che credevi che io fossi, allo scopo di tenerti con me, ma per tutti gli scopi e i propositi questo periodo d’oro di amore ineguagliabile è giunto alla fine.Non ti renderai conto di questo perché prima di tutto tu semplicemente non potrai accettare che qualcosa di così bello possa finire in questo modo. In secondo luogo non ti renderai conto del motivo per cui lo farò. Ti confondero’, ti sconcertero’ e ti stordiro’. Renderò ogni cosa confusa, amorfa, nebulosa, sfocata e indistinta cosicché non capirai quello che sta succedendo.
Perché farò questo? Beh, qualcosa è cambiato. Generalmente lo spiegherei, semmai ritenessi opportuno che ci debba essere una spiegazione (e io parto dal presupposto che non ti devo alcuna spiegazione perché io sono inattaccabile) che come al solito è colpa tua. Tu mi hai deluso. Io credo davvero che questo sia il motivo. Speravo che non fosse così. Desideravo che questo periodo meraviglioso potesse continuare per il resto dei nostri giorni insieme ma non è possibile. Ciò che una volta mi rafforzava e mi faceva sentire potente semplicemente non funziona più allo stesso modo. Non pensare che sei sola in questo avvenimento. Non lo sei. Tutte le altre mi hanno deluso allo stesso modo. È come se tu non ci stessi più provando. È come se ti fossi annoiata della mia genialità e non vedessi alcuna ragione per ammirarmi e adorarmi come facevi una volta. Questo mi ferisce. Le tue azioni o forse più appropriatamente la tua mancanza di attenzioni mi fanno sentire inferiore a ciò che sono. Questo mi fa sentire debole. Mi fa sentire senza valore e ciò mi fa infuriare. So che le altre in passato mi avevano detto che non era cambiato niente di ciò che sentivano per me, che mi amano semplicemente come hanno sempre fatto . Tuttavia anche se mi dicono questo io avverto che non è più così. Il potere che sentivo quando mi mostravi quell’amore e ammirazione o non c’è più o non è così forte. Non posso farci nulla. Mi sento così. Dato che non ho cambiato il modo in cui ti tratto, posso solo trarre la conclusione che questa alterazione del modo in cui mi sento è stata portata come conseguenza da te. Qualcosa nel tuo modo di fare nei miei confronti si è alterato. Forse non ti stai dando abbastanza a me, non mi stai manifestando l’amore, l’ammirazione e l’adorazione nel modo che mi da’ potenza. Potrebbe essere che qualche volta mi sembra obsoleto, che è successo, forse perché mi sei divenuta troppo familiare e perciò non ottengo la stessa reazione che avevo una volta al tuo modo di comportarti. So che questo mi è stato suggerito ma non so se è giusto. Per così tanto tempo ti sei comportata allo stesso modo con me, amandomi in quel modo meraviglioso, non mi sembrava stantio o esausto. Penso, più verosimilmente, che sia perché hai iniziato a trattarmi in modo diverso. Non sei performante al livello che richiedo e questo per me significa che non mi vedi più sotto la stessa luce e ciò mi offende. Mi sento criticato da questo tuo comportamento e perciò devo proteggermi. Vedi, non mi piace la critica. Infatti, la odio e per questo ho bisogno di agire tempestivamente per difendere me stesso contro questa critica. Questo è il motivo per cui devo fare ciò che viene dopo. Avevo sperato che non sarebbe accaduto. Avevo sperato che tu saresti stata L’Unica in modo da evitare questo. Avevo pensato che non mi avresti deluso, che avevo fatto le scelte giuste e preso le giuste decisioni così il nostro regno dorato sarebbe potuto continuare per sempre. Penso che ho sbagliato, anche se è qualcosa che non ammetterei mai apertamente, non voglio essere visto come sbagliato perché questo dimostra debolezza ed è l’ultima cosa che voglio tu pensi di me. Così, ci sono ancora, giusto per proteggere me stesso dalla tua critica implicita. Qualcun altro chiederebbe scusa per ciò che sta per accadere, ma, come scoprirai presto, io non mi scuso. Mi dispiace per me stesso che si è giunti a questo naturalmente. Sono pieno di autocommiserazione quando insorge la necessità. Così, questa è la fine del periodo d’oro che abbiamo avuto. Devo fare ciò che ho fatto così tante volte in passato e far male. Mi fermerò non appena avrò qualche progetto da compiere, ma scriverò ancora. Tu potrai desiderare di metterti un cappello di latta e allacciarlo. Questo è dove inizia la cattiveria.
Tuo deluso infuriato N. Arc X”

H. G. TUDOR

Warning Letter

👤 LINEE CONFUSE: I DESIDERI CONSCI E INCONSCI DEL NARCISISTA

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Voglio donarti il mio amore perfetto

Voglio guardarti, proteggerti, aver cura di te. Voglio spiegare le mie ali e schermarti da ogni pericolo che potresti incontrare sulla tua via. Voglio vedere il tuo sorriso. Voglio ascoltare la tua risata solare. Voglio vederti splendere.

Voglio farti sentire adorata e speciale, voglio che senti il mio amore per te che non è paragonabile a nulla che tu abbia sperimentato fino ad ora.

Voglio sentire il tuo tocco gentile su di me, voglio sommergerti nella mia passione divorante e insuperabile, voglio che tu gemi di piacere al mio tocco e alle mie carezze.

Voglio essere con te ogni momento di ogni giorno. Voglio ascoltare la tua voce chiamare il mio nome. Voglio vedere i tuoi messaggi riempire la mia email. Voglio vedere tante volte il tuo nome nella lista delle chiamate perse.

Voglio essere il tuo sole, così potrò illuminare la tua vita e tu girerai intorno a me. Voglio essere il tuo unico donatore di calore e vita, la cosa su cui puoi davvero contare, l’unica cosa su cui puoi contare.

Voglio vestirti con eleganza, il meglio che posso permettermi. Voglio vederti vestita con ciò che ti suggerisco di indossare e che tu metti questo vestito solo per me.

Voglio che respiri la mia aria, fino a che ti riempie i polmoni e ha un sapore così buono che non vorrai respirare l’aria di nessun altro.

Voglio che tu veda il mondo attraverso i miei occhi, voglio che pensi come penso io, voglio che anticipi i miei pensieri, parole e azioni come se vivessi attraverso di me.

Voglio che tu sia parte di me. Voglio che tu non sappia dove finisci tu e dove inizio io. Voglio che tu assaggi quello che assaggio io, ascolti ciò che ascolto, parli con la mia stessa lingua.

Voglio che tu diventi parte di me, assimilata nel mio essere, un’estensione di me. Voglio che elimini tutto quello che hai conosciuto prima di me e mi abbracci totalmente. Voglio che getti via la tua identità, il tuo gruppo di supporto, le tue reti sociali e diventi dipendente da me per qualsiasi cosa tu abbia bisogno.

Voglio che dimentichi chi sei stata.

Voglio.

H.G. TUDOR

Blurred Lines : The Conscious and Unconscious Wants of the Narcissist

👤 UNA LETTERA DI MADRE NARCI

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Vi ricordate il dottor M? L’abito elegante che indossa un medico con il cavallo presto consumato? Certo che lo ricordate. Bene, come rammenterete, la prima consultazione si era conclusa con una vittoria clamorosa mentre io lo tenevo a bada con il mio trattamento del silenzio. Io, lealmente, ero fuggito dalla sua stanza di consulenza ed ero uscito sulla fredda strada fuori. Due giorni dopo questa batosta del Dr. M ricevetti una lettera. Sapevo da subito di chi fosse. Lei usa sempre le buste Manila di misura 5 in pacchi da 100. La qualità e il peso della busta era qualcosa per cui era molto esigente. Spesso sbuffava di fronte ad una lettera che fosse bianca e inferiore al peso che preferiva. Riconobbi chiaramente  la sua immacolata scrittura a mano. Sapevo cosa conteneva la lettera allegata ma comunque l’ho letta

“Caro HG

Peccare di silenzio quando si dovrebbe protestare fa degli uomini dei codardi

Parla o ne pagherai le conseguenze.

con affetto

Mamma”

Stracciai la lettera. La sua ipocrisia ancora una volta era evidente. Mi stava castigando per essere rimasto in silenzio con il Dr M quando per tutta la sua vita (o almeno per molto di quello che posso ricordare) lei ha usato il silenzio. Silenzio per trasmettere la sua rabbia verso chiunque non le avesse dato ciò che voleva. Silenzio perché la gente sapesse di essere in errore. Silenzio per ferire. Silenzio per controllare. Silenzio per costringere. La Grande Sacerdotessa del Silenzio mi stava ammonendo per non aver detto nulla. Avrebbe dovuto elogiarmi ma dovevo aspettarmelo. Ho osservato profondamente il suo portamento. Maniere impeccabili, educazione, puntualità e standard elevati. Le scarpe devono essere nere per gli uomini, non c’è posto per il marrone in città. Un nodo Windsor nella mia cravatta (ho dovuto imparare a farmelo da solo a dieci anni. Ricordo che stavo in soggiorno con lacrime di frustrazione che mi colavano sul viso mentre venivo sgridato per averlo sbagliato ancora una volta). Mai indossare camicie bianche a meno che sia un funerale o che tu sia un pilota di linea. Oh oppure un poliziotto. A cena ricorda di chiedere “Conosce l’Arcivescovo di Norwich?” e “Il tuo passaporto è in regola?” . Ho assorbito ed obbedito a tutte le sue lezioni e la maggior parte di esse le ho imparate tramite il suo uso del silenzio. Ho fatto esattamente ciò che dovevo quando avevo a che fare con qualcuno che cercava di sminuirmi. Quel Dr M cercava di irritarmi e affermare la propria superiorità nella stanza. Si è sciolto presto quando ha avuto a che fare con il muro di ghiaccio dei Tudor. Ho fatto precisamente la cosa giusta ma eccoci qui era la cosa sbagliata secondo la Duchessa del Disprezzo. Non ho preso bene le minacce contenute nella lettera ma non posso ignorarle. E lei lo sapeva. Certo che lo sapeva. Ha sparato fuori una delle sue citazioni cannone al fine di guadagnare superiorità morale. Come al solito è avara nella scrittura.

“Mai nessuna lettera deve durare più di una pagina, altrimenti sei stucchevole.”

Posso sentirla mentre lo dice. Intendiamoci, aveva ragione riguardo a questo e aveva ragione sulla maggior parte delle cose, sono come lei in questo senso, lo concedo. Ciò nonostante non ho dato il benvenuto a questo diktat e ho gettato i pezzi di carta sul pavimento prima di andarmene infuriato da casa mia. Mi sentivo ferito da questa lettera. Lei riesce sempre a ferirmi facilmente con le sue lettere. Ogni volta che voleva darmi una raddrizzata mi mandava una lettera. Era come una bolla papale e mi faceva sempre sentire paralizzato. Ogni volta che ricevevo una di queste lettere potevo avvertire la critica rovente lacerarmi dentro e avevo bisogno di spegnerla. Avevo bisogno di trovare un balsamo per la mia afflizione. Era meglio non affrontarla. Avrebbe solo peggiorato le cose. Chiunque altro avrebbe pagato per alleggerire le mie sofferenze e lo hanno fatto.

Ho dato una strigliata alla ragazza della reception in ufficio perché non aveva i capelli legati e ho trovato altre tre futili ragioni per darle una lavata di testa. Presto era ridotta in lacrime. Ho rigettato un rapporto di un collega giovane dicendogli di tornare quando avrà imparato a scrivere in modo coerente. Ho detto alla mia segretaria che il suo imminente weekend lungo è cancellato perché c’è troppo lavoro da fare. Ho rimosso un altro collega dalla guida del team nominando una dei suoi pari al suo posto. Dal sorriso di lei pieno di gratitudine e dallo sguardo riconoscente sapevo che avevo un credito da usare tra le sue gambe e l’avrei fatto prontamente entro la fine della giornata. Ho fatto qualche scritta disgustosa su un capo del dipartimento in uno dei cubicoli del bagno dei ragazzi. Ho detto alla mia segretaria di chiamare il ristorante dove di solito vado a divertirmi e sono rimasto fermo ad ascoltarla dato che era stata istruita a dire loro che il loro Carbonaro dell’Alaska era sotto gli standard e per questa ragione il mio conto spese sarebbe stato usato da un loro competitor. Il manager del ristorante ha chiamato quattro volte per scusarsi e ha mandato una bottiglia di champagne per provare a riconquistare il mio appoggio. Ho chiamato mia sorella e le ho detto quanto inutile sia e che non avrebbe dovuto chiamarmi mai più. Ho cancellato una riunione e ho passato due ore bombardando di messaggi tre potenziali fonti di carburante, assicurandomi che i contenuti diventassero progressivamente sporcaccioni. Ho telefonato a quella che era la mia fidanzata e le ho spiegato che in serata dovevo portare a cena qualcun altro e le ho sbattuto il telefono in faccia. Sono stato un tornado di cattiveria per tutto il resto della giornata fino a che alle sei di sera ho realizzato che l’orribile fuoco dentro di me era cessato e mi sono sentito purificato. Mi sono seduto alla mia scrivania e ho messo le mani sulla faccia sollevato di aver superato la debolezza che minacciava di abbattermi a causa di quel singolo foglio di carta con il minimo delle parole incise su di esso.

Ho aperto uno dei cassetti della mia scrivania e ho scelto un unico spesso foglio di carta color crema. L’ho messo dritto davanti a me e prendendo la mia penna stilografica ho iniziato a scrivere.

“Madre cara,

La parola Listen (ascoltare) contiene le stesse lettere della parola Silent (silenzio). Il Dr. M ascolterà.

Tuo

HG”

Ho fatto scivolare la lettera nella busta e ho sorriso. Sarà orgogliosa di me questa volta, dico bene?

H.G. TUDOR

A Missive From MatriNarc

📰 PERVERSO

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Come hai potuto essere così perverso? Ti ho dato assolutamente tutto. Ti ho aperto il mio cuore e ti ho dato un amore perfetto che è imparagonabile. Ti ho fatto entrare nel mio mondo e ho condiviso tutto con te. Non ti è stato negato niente. Sapevo che tu eri quella, l’unica persona tra tutti i tradimenti e gli inganni in questo mondo crudele e duro che si sarebbe presa cura di me. Mi sono accorto che mi avresti difeso e protetto dai perfidi nemici che stavano in agguato cercando di distruggermi. Ti ho dato tutto ciò che avevo. Ho riversato il mio amore nella nostra relazione, investendoci perché sapevo che questa volta era la mia anima gemella a stare davanti a me. Mi hai reso così felice perché sapevi di cosa avevo bisogno. Mi hai dato quello che volevo e anche quello di cui avevo bisogno e mi hai sollevato verso il cielo con quello splendido modello d’amore che solo tu puoi possedere. La nostra relazione era stata costruita sulle fondamenta più solide e prometteva un futuro scintillante e meraviglioso. Avevamo così tanto in comune. Ti piaceva quello che piaceva a me e a me piaceva quello che piaceva a te. Tante volte osservavo ai miei amici che era una fortuna così inattesa che ci eravamo trovati. C’è così tanto dolore nel mondo, tanto buio oltre la porta principale e noi ci siamo trovati, due luci splendenti che unite abbiamo divampato vivaci e luminose.

Nessuno mi aveva fatto sentire come te. A volte, eloquente e articolato come sono, ho faticato a trovare le parole per esprimere ciò che hai fatto per me. Il tuo altruismo e la devozione erano mozzafiato e naturalmente io ho ricambiato. Ti ho messo al primo posto. Dal momento in cui mi sono alzato fino al momento in cui ho lasciato che il sonno mi prendesse, ho avuto te e solo te nei miei pensieri. Mentre il nostro potenziale impero cresceva attorno a noi, io facevo progetti per tutti e due. Ho guardato avanti e ho costruito un futuro felice, appagante e soprattutto amorevole per entrambi. Non avevamo bisogno di guardare indietro nel passato. Siamo stati entrambi feriti da coloro che hanno agito secondo i loro interessi. Suppongo che sia per questo che abbiamo trovato un tale conforto l’uno nell’altro e una cosa che potevamo affrontare tutti e due. Era come se fossimo stati ritagliati dalla stessa stoffa. Due pezzi di un vestito favoloso e meraviglioso che aveva solo bisogno di essere cucito insieme e, una volta uniti, ci ammantavamo di magnificenza. Il nostro splendore non è mai stato ostentato. Sicuramente la maggior parte delle persone ci guarderebbe e commenterebbe per la nostra soddisfazione, ma non con presunzione. La gente aveva notato quanto apparivamo felici ed era davvero contenta per noi, non c’era invidia nelle loro parole o espressioni. Avevamo tutto. Ci eravamo trovati e io avevo creduto in te, avevo creduto in noi. Ti ho dato ogni grammo del mio essere per essere sicuro che ciò che avevamo non si riducesse in polvere. Ho teso ogni tendine, attivato ogni sinapsi e riversato tutto il mio essere in noi. Non avrei potuto darti più di me stesso. Dalle cose materiali a quelle eteree, mi sono assicurato che fosse tutto diretto su di te per assicurarmi che tu sapessi quanto profondo e perfetto era ed è il mio amore per te. Mi sono fuso con te, unito, congiunto e diventati una sola cosa perché lo sapevo. Sapevo con certezza che non avevo mai incontrato prima di questa volta, questa volta avevo trovato il mio angelo, la mia musa, il mio protettore e la mia anima gemella. Tale era la natura preziosa di questa scoperta che sapevo che dovevo fare tutto ciò che era in mio potere per sostenere che tu ed io rimanemmo come una cosa sola. Non c’era speranza per nient’altro. Non avrei potuto mai fare nulla per ferirti o farti del male e quindi rovinare questa preziosissima unione. Ogni momento di veglia era dedicato a preservare la nostra relazione speciale. Ogni parola, ogni azione e ogni pensiero ruotavano intorno al concetto di noi e io volevo più di qualsiasi desiderio che io abbia mai conosciuto per mantenerci insieme.

Eppure l’hai distrutto. Come hai potuto? Come hai potuto ridurre in polvere e in cenere ciò che avevamo? Come hai potuto tradirmi così vigliaccamente? Come hai potuto distorcere ciò che avevamo costruito insieme in modo che non fosse più riconoscibile? Un’immagine deformata e corrotta di ciò che era stato così magnifico, così perfetto e ciò che pensavo fosse così inespugnabile. Hai corrotto la nostra creazione, il veleno che scorreva così prontamente e mi hai allarmato con la velocità con cui sei stato in grado di farlo arrivare. La tossicità che mi ha offuscato la vista, pungendomi gli occhi, riempiendomi il naso e la bocca mentre soffocavo dentro fumi maligni. Da dove è venuto questo? Non l’avevo mai visto su di te. In tutto il tempo che abbiamo trascorso insieme, e abbiamo trascorso molto tempo insieme, non ho notato nulla che potesse indicare che sotto la tua bellezza e la tua tenerezza stava questo grande deposito di odio e malignità. Come hai potuto essere così sconvolto da scatenare tutto questo contro di me dopo tutto quello che avevo fatto per te, dopo tutto quello che avevo fatto per noi? Non ha senso. Non c’è logica in ciò che hai fatto, nessuna logica per prendere ciò che abbiamo avuto e poi squarciarlo, versando acido su di esso in modo che si fondesse in forme orribili, bruciandolo con la fiamma in modo da farlo gorgogliare, spezzare e dividere diventando qualcosa di terribile e spaventoso . Così tante volte mi sono chiesto perché lo hai fatto? Avevamo il mondo sotto di noi e poi per una ragione incomprensibile hai avvolto le mani attorno ad esso e hai cominciato a smantellarlo e distruggerlo. Nessun individuo sano avrebbe fatto questo? Solo una persona malata avrebbe agito in questo modo. Qualcuno che ha fatto qualcosa di molto sbagliato nei loro confronti mi deluderà in questo modo, dopo aver dato e promesso così tanto, per poi fare tutto a pezzi. Un gioco contorto e odioso è ciò che hai reso il concetto di diventare noi e le tue azioni distorte hanno richiesto un costo grave per il mio benessere. Hai provato a spezzarmi e distruggermi. Perché l’hai fatto dopo tutto quello che ti ho dato, dopo tutto quello che ho fatto, dopo tutto l’amore, l’affetto e la dedizione che ti ho dimostrato? Solo una persona deviata potrebbe comportarsi in questo modo.

Pronuncio queste parole o le sto sentendo? Forse le pronuncio quando mi vengono dette mentre mi guardo allo specchio? Sono le mie parole, le tue parole o di entrambi?

H.G. TUDOR

Twisted

👤 UNA PENNA AVVELENATA

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Cara vittima,
Questo appellativo è ora più appropriato che mai dato che ora stai per subire la mia svalutazione. Perché sto facendo questo? Beh, c’è il vuoto dentro di me. So che c’è e posso sentirlo. Mi fa sentire irrequieto, poi debole, poi è come se collassassi su me stesso, consumato dal buco nero che giace al centro del mio essere. L’unico modo che conosco per impedire che questo avvenga è riempirmi di contenuto emozionale da altre persone e in particolare da te. La tensione emozionale più grande che ottengo, di gran lunga la migliore. Il terrore dell’oblio presto svanisce e la debolezza viene meno. Non dura troppo a lungo perché la sensazione di irrequietezza svanisca e poi sono di nuovo in alto. Mi sento, onnipotente, capace e capace di fare qualsiasi cosa. Più questo contenuto emozionale continua ad arrivare sul mio cammino più grande diventa il mio senso di potere, più grande la mia capacità di conquistare, in questo modo io sono ciò che io stesso so di essere. Questo essere indebolito non sono io. È solo il prodotto delle crudeltà del mondo che si sono accumulate contro di me. È il risultato della malvagità e del tradimento con cui ho dovuto fare i conti. Questo debole individuo è stato creato da tutto ciò, e io non lo riconosco. Lui non deve stare con me e lo scaccio prontamente non appena ricevo le attenzioni che mi spettano di diritto. Tu una volta eri davvero, davvero in grado di darmi queste tensioni emozionali. Lo facevi in modo positivo. Mi amavi in un modo che nessun altro aveva fatto (almeno tanto a lungo che mi dia pena di ricordare) e so che mi ami ancora ma ora c’è qualcosa di diverso e il vuoto noto più di quanto dovrebbe e certamente più di quanto io voglia si sta facendo di nuovo presente. Comunque so cosa fare. So sempre cosa fare. Devo azionare l’interruttore e ora fare in modo di far scaturire da te quel torrente di tensioni emozionali negative. È facile da fare. Conosco molti modi per farlo. Ciò che lo rende ancora piu efficace è che il cambiamento dall’adorazione all’avversione è così netto, come un contrasto, che la tua reazione viene aumentata esaltata e potenziata. Ciò causa un maggiore aumento delle tue reazioni emozionali negative che posso sorbirmi. Possiedo un kit completo di attrezzi per varie manipolazioni. Ho già usato alcune di queste su di te, anche se tu eri così accecata dallo splendore della mia seduzione che non te ne sei accorta. Ora sarà diverso. Alcuni attrezzi sono molto sottili e tu non ti accorgerai che ti sto controllando. Altri sono piuttosto brutali e non riuscirai a evitarli. Speravo che tu non fossi cambiata ma è successo. Sai, io non provo piacere nel fare questo; però devo farlo. È necessario per la mia sopravvivenza e io naturalmente sono più importante di te, o per lo meno, è ciò che io dico sempre di me stesso. Dopo tutto, dev’essere vero non sei d’accordo? Se tu fossi più importante di me, non ti troveresti in questa situazione non è vero? Non staresti per affrontare l’abuso sistematico che ti lascerà ferita, turbata, sconcertata, agitata, arrabbiata, ansiosa, terrorizzata, confusa e pressoché distrutta. Io non sono quello che soffrirà. Sarai tu. Puoi considerarla una punizione per non aver saputo mantenere il giusto standard di tensioni emozionali di cui ho bisogno. Se lo accetti, così sia. Punizione o no, questo deve accadere perché io devo riempire quel vuoto. Essere in grado di estrarre tensioni emozionali così negative da te rappresenta la vera misura del mio potere su di te, e questo è tutto ciò di cui si tratta, potere. Devo sentirmi potente perché se non lo faccio scomparirò e non voglio che ciò accada mai. Mi son reso conto che l’unico sistema che mi permette di sentirmi potente è sfruttare le risposte emozionali delle altre persone e più di tutte le tue. Suppongo che tu abbia un po’ di importanza, ma non ne hai, non quanta ne ho io.
Non prenderla come un fatto personale. Ho fatto questo con molte altre persone come te. Pensavo che esse dimostrassero effettivamente di fornirmi tensione emozionale ma nonostante i miei più grandi sforzi, la selezione accurata e la natura generosa, hanno sempre funzionato male. È molto deludente. Allo scopo di rendere stabile la situazione, ho bisogno di cambiare la natura della mia interazione con te in modo da farti del male. Ci sono migliaia di modi di farlo. Posso insultarti, posso smettere di fare sesso con te, posso picchiarti, posso sottrarti denaro, posso far in modo che tu smetta di vedere i tuoi amici, posso solo star fermo a guardarti, posso smettere di parlare con te, posso sparire, posso avere una tresca amorosa beh probabilmente più di una, posso non offrirti alcun aiuto in casa, posso nascondere i tuoi oggetti, posso distruggere le cose, posso essere in disaccordo con te molte volte e sempre di più. Esistono così tanti sistemi per estrarre questa tensione emozionale negativa. Pensala come un boia che ti tortura solo per tentare di estorcerti informazioni. Lui non si preoccupa di chi sei tu, mira solo al suo obiettivo: le informazioni. Per me semplicemente vale lo stesso. A me non importa di te. Non sto facendo questo perché sei tu, ma per ciò che hai sbagliato a fare e il mio obiettivo è ottenere la tua tensione emozionale e farlo ripetutamente.
Comunque non sono tutte brutte notizie. Io azionerò l’interruttore ma sarò ancora gentile con te e ti concederò un po’ di tregua dal mio orribile comportamento che può sembrarti incessante. Non fraintendere e pensare che lo sto facendo perché mi preoccupo per te o perché ho improvvisamente riconosciuto il mio errore. So che tu e altre come te condiderano sbagliati i miei modi di fare, ma io li ritengo inevitabili. Ti concederò un po’ di tregua così da impedirti di lasciarmi finché io non deciderò che per te è tempo di andare. Lo faccio perché sento che il contrasto del carburante positivo che mi fornirai – il sollievo, la gioia, la gratitudine – mi serviranno per riempire il vuoto. Non mi aspetto di finirla qua ma almeno ti dissuaderò dal lasciarmi e ti concederò una sorta di recupero prima di azionare di nuovo l’interruttore e continuare. Aspettati che questo continui fin quando potrò attingere sufficiente tensione emozionale da te. Andremo avanti e indietro. Un giorno buono. Quello dopo cattivo. Quello dopo ancora buono. I due che seguiranno cattivi. Questo ti lascerà completamente sconcertata confusa e destabilizzata ma farà sentir bene me. In questo modo tu non riuscirai a pensare lucidamente. Non voglio che tu prenda alcuna decisione calma e razionale. No Cielo, in realtà tu potresti capire chi sono io e decidere di allontanarti da me e io non potrei avere la mia supremazia e autorità costruita in questo modo. Deciderò io quando le cose accadranno qua.
Con azione meccanica. N.Arc x”

H.G. TUDOR

A Poisoned Pen

✉ UNA LETTERA AL NARCISISTA N. 92

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Lettera al Narcisista … e all’Empatico N xxx

Ammettiamolo: dal momento in cui siamo nati fino al nostro ultimo respiro, siamo alla ricerca dell’immortalità. Raggiungere l’immortalità è il fine ultimo della cosiddetta “vita umana” e tutto il tuo essere, mio caro lettore, nelle proprie viscere lo sa, non negarlo. Sono ben consapevole che a prima vista potrebbe sembrare pazzesco per te, ma mi fido dell’elevato livello intellettuale del blog di HG. Tutte le piramidi, le camere scavate nella roccia e i tumuli (in Cina, Egitto, America, ecc.) sono strutture per raggiungere l’immortalità. Gli Antichi Egizi non erano preoccupati della morte come affermano gli archeologi moderni, ma della Vita nel suo senso più profondo, un senso nascosto alla nostra attuale civiltà. Tutte le scuole antiche – Yoga Indù, Alchimia Cinese, Cristianesimo ecc. sono in realtà dottrine che insegnano metodi per raggiungere l’immortalità. E prima che tu dica qualcosa: no, non ad ogni anima umana è concessa l’immortalità dopo la morte; si deve lavorare per questo in vita. L’opera sacra è chiamata “sacro matrimonio – hierogamia” e deve essere eseguita mentre si è in un corpo a tre dimensioni. Ma è piuttosto teoria. Sento che sto iniziando a perdere il mio pubblico qui.

Quindi portiamo l’argomento delle interazioni (guerre) tra gli empatici e i narci al livello più sottile e complesso che merita di essere considerato. “Perché la nostra lotta non è contro la carne e il sangue, ma … contro i poteri di questo mondo oscuro e contro le forze spirituali del male nei regni celesti”.

Quindi l’interazione tra empatici e narcisisti non è così priva di scopo come sembra. Entrambe le squadre sono disgustate l’una dall’altra ma entrambe hanno qualcosa da imparare da questo incontro. I Narci sono disgustati quando vedono occhi ottimistici, gioia e amore puro perché li percepiscono come segni di debolezza; gli empatici sono frustrati dalla crudeltà e dalla mancanza di emozioni dei narci. A livello alchemico entrambe le squadre sono considerate alunni e insegnanti allo stesso tempo.

Per raggiungere l’immortalità è necessario ricongiungere le due parti precedenti separate del suo essere, l’Anima e lo Spirito. Il sacro matrimonio ha luogo nella regione del cuore. Il cuore 心 è il dispositivo psico-fisiologico (organo) – il calderone, la camera in cui avviene il ricongiungimento. Ecco perché il cuore deve essere mantenuto calmo. Soprattutto custodisci il tuo cuore, perché lì è dove nasce l’origine della vita. Quando il cuore non è calmo, non si può sopportare il frutto della hierogamia – l’embrione spirituale immortale, il vero Sé. Quando l’anima è offesa, non ha energia per partecipare alla hierogamia. Ma se l’anima sopravvive alla battaglia narci-empatico, ne esce più forte e molto più geniale.

Ad un certo punto del suo processo di coltivazione ogni narci incontra il suo empatico significativo e viceversa. Nella letteratura apocrifa è chiamato “test del pungiglione di Cupido”. In realtà nessuno può superare questo test con successo (solo gli eunuchi) e tutti si prendono il marchio di Cupido nella mano destra. Se l’empatico esce indenne dall’abuso narcisistico, impara a fare meglio il genitore al suo bambino interiore (l’anima); quando la furia iniziale si calma, il narci apprende che i sentimenti possono essere usati per controllare le energie sottili del corpo. Lentamente, poco a poco, il narci adotta tratti (falsi?) empatici e l’empatico impara a difendersi da solo, ad essere più egocentrico e ad amare di più se stesso. Perché l’Amore è il miglior insegnante.

“… e se ho fede assoluta per spostare le montagne, ma non ho amore, non sono nulla …”

Va detto che proprio all’inizio della sacra opera della ricerca dell’immortalità nessuno (né l’empatico né il narci) è consapevole dell’importanza delle emozioni (sentimenti). Ci vuole tempo e sforzi per concettualizzare pienamente le dinamiche narci-empatico e il suo impatto sul processo di educazione dell’anima. Questo è ciò che rende il blog di HG più prezioso. Grazie, HG!

Domo Arigato, Sensei!

H.G. TUDOR

A Letter to the Narcissist – No. 92

 

 

 

✉ UNA LETTERA AL NARCISISTA N. 91

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Cara R:

Quando ci siamo incontrati, ero in un brutto periodo, venivo fuori da una relazione virtuale con un altro essere umano disastrato. Siamo stati una “cosa sola” nel giro di un mese, e abbiamo passato tutto il nostro tempo insieme, vivendo ciò che i miei amici (che non si fermavano a vedere QUESTA drammatica messa in scena disastrosa) definivano Uno Stile di Vita da Rockstar. Ho perso il lavoro a causa tua. Poi tu hai lasciato il tuo … E sembrava tutto così razionale in quel momento. Sei stato maltrattato, mi dicesti. Eri stato maltrattato da tutte le donne che erano venute prima, come ho sentito dai dettagli strazianti, per ore e ore. Ti hanno trattato tutte così male. E tu sei stato problematico anche in altri modi. Hai dichiarato “OCD” e “ansia sociale” e “attacchi di panico” quando la tua ansia ti ha sopraffatto.

Io ti amavo e volevo “sistemarti”, così che finalmente potessi amarmi. Volevo cancellare il ricordo di tutti gli abusi che avevi precedentemente sopportato e mostrarti come fosse “l’amore perfetto”. Ci ho provato. Anche quando ciò che facevi e ciò che dicevi erano due cose diverse. Anche nelle occasioni in cui la dissonanza e l’infelicità cognitive mi hanno sopraffatto e sono scappata dal tuo silenzio (inevitabilmente, per tornare quando hai protestato). I miei sforzi non sono mai stati sufficienti ad avere i risultati desiderati, veniva richiesto sempre di più. Quando una volta ho protestato, hai detto due cose, uno dei pochi episodi della tua involontaria onestà: “Non ho intenzione di cambiarmi per sistemarti” e “Non sono un ottimo ragazzo. Non potrò mai amarti come hai bisogno, desideri e meriti di essere amata.” Avrei dovuto ascoltare allora.

Ho pagato tutto, dato che eri “malato” e non potevi lavorare, e ti sei comportato come se avessi diritto a tutto. Ti aspettavi che pagassi senza batter ciglio e nessuna intenzione di restituire: la tua iscrizione alla palestra, il telefono, il cibo e infine l’affitto tuo, oltre al mio. E tu non hai mai fatto niente di diverso. Ora, a distanza di due anni, stai vivendo relativamente nel lusso più sfrenato, e ti lamenti di quanto faccia schifo. Forse faresti meglio a tornare a White Trash Town e affittare di nuovo una stanza con un drogato.

Io ero al verde e non potevo sostenere due appartamenti. Così ho fatto una cosa del tutto razionale: piuttosto che smettere di pagare per te e costringerti a pagare da solo, ho lasciato il mio appartamento e sono venuta a vivere con te, lontana dai miei figli, in un appartamento che era troppo costoso. Non c’è stata celebrazione del nostro ulteriore impegno reciproco. Invece, hai fatto trasferire in casa tuo fratello e lui stava sul nostro divano, a bere e fumare, senza lavoro, notte e giorno per 6 mesi. È stato un bene che sono riuscita a trovare un altro lavoro.

In tutto questo tempo, c’è stato un problema tra noi a livello sessuale. Tu non lo volevi e io mi incolpavo di non essere abbastanza attraente. Non ne abbiamo mai discusso. Non delle nostre preferenze fisiche, non della frequenza, non della mancanza di connessione che sentivo quando facevamo sesso, se ti fosse piaciuto (o no) quello che ho fatto per te in questo modo. Abbiamo fatto sesso se, quando, come e per quanto tempo volevi tu. Ciò che mi piaceva o volevo non ti riguardava. Avevo così tante domande. Volevo sapere perché mi hai lasciato nel mio letto, nel bel mezzo di un orgasmo, e te ne sei andato a fumare nell’altra stanza. Volevo sapere perché salti su dopo che abbiamo finito, senza un momento di coccole o di tenerezza. Volevo sapere perché, quando piango o ho degli incubi, non puoi tenermi e confortarmi, ma di nuovo lasci la stanza. Volevo sapere perché, quando ti chiedo di tenermi per il semplice conforto di un altro corpo umano, non puoi farlo. Volevo sapere perché non ti piace baciare. Volevo sapere perché preferisci avere rapporti sessuali da dietro senza guardarmi negli occhi o lasciare che io guardi nei tuoi. Di cosa hai paura? Di essere visto? Di avermi fatto vedere ciò che non vuoi che veda? Non mi aspetto una risposta.

In tutto questo tempo, non sei mai stato in grado di risolverlo o di fingere adeguatamente, anche con i miei migliori sforzi. Ti amavo e volevo così tanto che andasse “bene”, come “dovrebbe essere” tra noi. Quando ho tirato fuori questo discorso hai detto, no hai URLATO, che ogni volta che parlo del “Problema”, viene annullato tutto ciò che hai cercato di fare per risolvere la situazione, azzittendomi in modo efficace e costringendomi ad accettare le cose come stanno. Ma poi, non posso parlarti di nulla che mi fa male – e anche se lo facessi, tu non faresti nulla al riguardo perché semplicemente non puoi – NON PUOI – preoccupartene. Perché non si tratta di TE. E infine, FINALMENTE, qualcosa di sensato è stato detto: quando mi guardi, vedi solo te – e tu odi così tanto te stesso che puoi solo odiarmi.

So di essere consapevole che non ha NULLA a che fare con me. SO che ti ho salvato la vita più e più volte, ti ho protetto, supportato e reso la tua vita e la vita dei tuoi figli DI GRAN LUNGA MIGLIORE. Metto da parte me stessa e le mie esigenze di fronte alle tue scuse e razionalizzazioni su come tu sei “diverso”. Ho riversato il mio amore per te come acqua nel deserto, ho distrutto e ricreato ripetutamente me stessa per te, e tu neanche te ne accorgi. Mi sento invisibile, trascurata, data per scontata e, sinceramente, usata. Tu dici che non era tua intenzione. È, tuttavia, ciò che È, indipendentemente da come si tenta di manipolare i fatti.

C’è stata un’erosione del tuo rispetto per me nel tempo, cominciando con il dimenticare le cortesie di base come “per favore” e “grazie” e il degenerare “per scherzo” dandomi un pugno nel basso ventre, ruttandomi in faccia o offrendomi una visione in primo piano di te che risucchi il catarro e pensi che sia “divertente”. Cerchi di controllarmi con le tue minacce di “intercettazione”, di lasciarmi o di suicidio. Dici di non andare a rovistare le mie cose, ma non è vero – le rovisti, prendi ciò che sembra buono o utile, aiuti te stesso senza chiedere.

Sono stata abusata in molti modi. Mi è stato urlato in faccia, sono stata gettata su un tavolo, offesa, scartata e detto di andarmene per un tuo capriccio. Mi è stato mentito, sono stata ingannata e mi è stato permesso di credere a ciò che non era, ottenendo in questo modo risposte che avresti potuto dare di nascosto come se fossero segreti di stato. La violenza e la minaccia della violenza utilizzate come strumento per te per ottenere ciò che vuoi.

Sai quanto è difficile funzionare emotivamente quando ti è stato detto che “alcune cose sono vere solo al momento”? In un “momento” tu dici di amarmi, di essere il mio guardiano e protettore, in un altro che mi odi e vuoi che me ne vada. Da “Ti amo per sempre e ti voglio sposare” a “Ti prenderò a pugni in faccia” e “Ti ucciderò” e “Ti rovinerò la vita” e “Vuoi morire stasera?”

A febbraio, di fronte all’immensa paura di quello che avresti fatto, ti ho detto che l’avrei finita lì. Ho fatto questo, piuttosto che fare il fantasma fuori dalla tua vita, come espressione del mio impegno per la mia integrità, quindi non raccontarti storie sul “perché”, o fingere che è tutto perché io sono una “fottuta cagna ritardata” quando le persone ti chiedono cosa è successo. Non mi hai nemmeno fatto molte domande. L’ho presa come se non fossi interessato, e forse fossi sollevato dal fatto che alla fine avevo intenzione di andarmene dalla tua vita.

Ironia della sorte, l’ultima volta che abbiamo litigato, non hai nemmeno pensato che c’È un problema, e se io penso che ci sia, è un MIO problema, non il TUO o addirittura il NOSTRO.

Stavo aspettando che tu venissi da me, che mi chiedessi di restare, di cambiare idea. Ma non l’hai fatto. E questo è tutto ciò che ho bisogno di sapere, perché gli uomini cercano ciò che vogliono. Ho provato – e non ci sono riuscita – a trovare un appartamento che potessi permettermi da sola. La mia intenzione di amdarmene era fondata. Ma sono tornata nella nebbia delle promesse di un futuro migliore che so che non verrà. Ho smesso di crederci. Non posso prendere in considerazione le proposte e fingere che siano abbastanza buone, perché non è così. Ormai non vedo cosa ci sia per me qua, se anche lo facessi. Diavolo, anche il sesso fa schifo. Non ho alcun tipo di obbligo con te. Sono libera di scegliere e decidere cosa mi conviene di più. E non sono più disposta a mettere da parte i miei bisogni per il privilegio di inseguirti per avere briciole.

Sai, prego da mesi per avere chiarezza su ciò che sta VERAMENTE accadendo. E questa era lì, a fissarmi in faccia, con me che non volevo vedere, per tutto il tempo. Forse hai notato che mi tiravo indietro su alcune delle cose che di solito facevo: protestare per la mancanza di comunicazione, chiedere dei tuoi programmi di lavoro, e non mi lamento più della sistemazione per la notte. Tutte cose che avrebbero dovuto farti comparire una bandiera rossa, perché è quella che stavo sventolando.

Tu non puoi amarmi – lo capisco adesso. Semplicemente … non puoi. E non ha niente a che fare con me che non sono amabile o “difficile da amare”, dipende tutto da te. Ho pensato che se solo ti fossi aperto a me, sarei stata in grado di dimostrarti quanto sei amato, ma la mia più grande paura pare che si sia avverata senza che me ne accorgessi – ti sei aperto e … non c’è niente.

Finalmente – ho soppresso tutte le speranze che saresti cambiato. Le tue promesse vuote di cose che “andranno meglio” in un indefinito momento successivo vago non porteranno più alcun peso. Te l’ho detto una volta che quando ho smesso di preoccuparmi, lo brucerei a terra. Ieri è stato quel giorno. Che suono senti? È il suono di me che colpisce la partita.

Vedi, ho passato tutto il tempo quando mi lasciavi da sola a progettare la mia fuga, a sorriderti e a comportarmi in modo normale per mesi. Ci ho provato in modo onorevole e ho fallito. Non volevo vedermi come il tipo di persona che riesce a scomparire dalla vita di qualcuno senza una parola, e non mi piace perdere. Ma ho deciso che non è perdere se si esce da una casa in fiamme, specialmente se non è la tua. E ho deciso che la mia sopravvivenza – con ogni mezzo necessario – valeva la pena essere “disonorevole” per qualcuno che mi aveva ripetutamente disonorato. Così ho riordinato i miei piani, preso le mie cose e tutti i soldi che avevi, e me ne sono andata.

Ho una casella postale privata, ho bloccato le tue chiamate e i tuoi messaggi e quelli di tutti i tuoi familiari e amici, ti ho bloccato sui social media e fatto il meglio che potevo per accertarmi che tu non abbia modo di contattarmi o trovarmi al lavoro . Ho cancellato tutti i vecchi messaggi in ogni formato, scollegato il tuo account telefonico, disdetto il tuo abbonamento alla palestra, bruciato le tue foto e quelle dei tuoi figli. Sono scappata – abbastanza lontano che sarebbe un’impresa per te venire qui senza soldi e senza una macchina – se anche tu avessi preso nota di qual’è l’edificio in cui lavoro.

Immagino che tu ti stia infuriando. Sorrido.

H.G. TUDOR

A Letter to the Narcissist – No. 91

 

✉ UNA LETTERA AL NARCISISTA N. 90

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Il poeta scrittore, anima gentile creativa. Maltrattato in questo mondo che soffre di attacchi di depressione, solitario e ha bisogno di un amico.

Le mie prime impressioni su di te erano che non avevo mai incontrato nessuno così prima. È così profondo, un’anima torturata e io posso aiutarlo a superare tutti i problemi del suo passato. Mi sono un po’ relazionata, quindi ho iniziato a mettere post sul mio viaggio e interagire con te.

Sembravi così triste, quasi triste come me, così ti ho contattato e abbiamo iniziato a parlare. Due settimane dopo, dopo aver parlato abbastanza regolarmente, mi sono tirata un po’ indietro perché ero appena uscita da una relazione e mi sentivo comunque fragile. Si stava scaldando molto più velocemente di quanto avrei voluto, non ti avevo mai visto così. Io volevo un amico. Tu sapevi che mi sentivo inutile perché ero stata scaricata e avevo tutto questo amore da dare, tutti i sogni che avevo tenuto dentro erano stati infranti. Sapevi che stavo male mentre mi aprivo a te. Come ti ho detto, mi piacevi solo come amico, tu mi dicevi che volevi ammazzarti e buttarti da un ponte. Nessuno ti ha mai voluto, perché nessuno ti amava, perché la gente ti usa per un consiglio. Ero scioccata Mi sono fatta prendere dal panico! Cosa sta succedendo?? Cosa posso fare per aiutarti? Ti ho dato più tempo, ho cercato di darti più supportò, ero lì sempre di più.

All’inizio ero un’amica prima che tu mi inseguissi e mi seducessi. Tu sapevi TUTTO su di me, avevi fatto il tuo dovere dal momento che sapevi cose su di me che nessuno tranne gli amici intimi e la famiglia sapevano! Dopo oltre un anno ci siamo avvicinati e sono diventata la tua musa mentre mi scrivevi poesie e cantavi per me. Non ero mai stata ricercata così prima. Era una cosa ossessiva, compulsiva, i messaggi e le chiamate, le poesie, le canzoni, i video erano incessanti! Programmavi le cose da postare su Facebook che mi interessavano sapendo l’orario in cui accedevo dopo il lavoro. Sapevi sempre dove ero senza che te lo dicessi. Pensavo che tu dovessi essere davvero interessato a me, che tu volessi me e io da quel momento ti volevo così disperatamente. Mi ero innamorata di te. Sono stata sopraffatta dalla passione e il desiderio e i sentimenti che avevo represso per anni sono emersi ancora una volta e ho finalmente capito che quelli che parlano della vita e sono così splendidi, devono aver percepito come mi sentivo in quel momento. Adoravo essere la tua musa, finché le parole che hai scritto e la pagina Facebook che hai impostato non hanno iniziato a distruggermi. La tua ossessione per me di un tempo, il tuo bellissimo e intelligente uso delle parole per descrivere me e il nostro amore hanno iniziato a scivolare nella volgarità e nell’odio ricoperto da un profondo disgusto. È arrivato dal nulla.

Il mio poeta scrittore, il mio istruito, intelligente, articolato, sexy, adorante, magnifico amico del cuore, anima gemella, futuro marito era stato rimpiazzato da qualcuno che non conoscevo ma riconoscevo. Vedi, sono stata qui prima – non con il bombardamento d’amore ma con il comportamento negativo, furbo, contorto e malvagio. I commenti sprezzanti, lo sguardo, quello strepitoso sguardo abbagliante scuro che teneva il mio sguardo unito al ghigno mentre chiedevi i miei pensieri riguardo alle tue ultime riflessioni sulla pagina dello scrittore di Facebook. Mi guardavi da vicino mentre leggevo le parole e guardavo te per le risposte, perché? Sapevo che la pagina parlava di me – l’avevi creata quando abbiamo iniziato la nostra danza. Perché? Mi avevi detto che non era per me, era solo un tocco creativo, un’autoespressione, il tuo diritto di scrivere quello che volevi – e poi mi hai fatto a pezzi per non averci messo il like. Non ho mai detto una parola, il mio viso deve aver mostrato la confusione – e quello è stato l’inizio della fine. Per mesi e mesi leggevo parole che descrivevano me e come mi odiavi, mi disprezzavi, ma comunque – non era per me. Continuavi a dirmi di smettere di essere paranoica – il mio comportamento stava diventando instabile – erano solo parole e immaginavo qualcosa che non c’era – MA tu chiedevi la mia opinione come al solito, cosa che ho cominciato a temere! Ho iniziato a dirti che non volevo più leggere, non volevo farti arrabbiare con la mia paranoia. Stavo limitando il tuo talento creativo cosa che non avrei mai voluto fare. Non ero più la tua musa ed ero devastata.

Poi hai iniziato a mostrarmi le foto di ragazze uccise nascoste nella boscaglia dicendomi che era un’opera d’arte. Hai cominciato a sputarmi addosso quando ti ho affrontato per i tuoi comportamenti davvero negativi. Hai messo a soqquadro la mia casa mentre ero al lavoro perché non avevo latte. Da essere la tua Regina, la tua musa a un rottame che era facilmente sostituibile; dal momento che mi hai detto che stavi su Tinder nel caso in cui non avessimo risolto le cose, hai iniziato a portare preservativi nel tuo portafoglio. Avevi ragazze qualunque che ti scrivevano su Facebook ma, naturalmente, le stavi solo aiutando. Mi hai colpito e sei andata a rovistare nel mio telefono mentre ero svenuta, ma non hai trovato nulla perché ti sono sempre stata fedele. Ho smesso di parlare con amici maschi che avevo da oltre 10 anni. Mi hai detto che mi contattavano solo perché volevano sesso facile e di smettere di essere una troia simile. Perché dovrei volerli ancora come amici quando ho avuto te a meno che non ti stia tradendo? Pagavo io per tutto e tu hai evidenziato questa cosa chiamandomi la tua Dolce Mammina (io avevo 40 anni, tu ne avevi 32) e se non ti avessi rovinato abbastanza saresti diventato aggressivo e verbalmente offensivo, evitato il sesso, dormito in una stanza separata, rimasto in piedi a tutte le ore e a dormire tutto il giorno in modo che i nostri programmi non combaciassero più dal momento che io avevo un lavoro e un programma da mantenere.

Quando mi lasciavi per periodi di tempo rifiutandoti di rispondere al telefono, all’inizio era terribile per me. Mi sentivo come se le mie riserve di droga si fossero esaurite e stavo andando in crisi d’astinenza da sola. Mi hai distrutto più e più volte mentre cercavo di tenerci a galla, cercando di salvarci. Hai detto che adoravi il fatto che non mollavo mai.

Mi hai scartato a ottobre 2017 e ho mantenuto il NO CONTACT nonostante il tuo ritorno con il love bombing dal 26 maggio di quest’anno. Vedi, sapevo della ragazza del pub, l’hai sfoggiata di fronte a me, in effetti mi hai preso in giro davanti a lei dicendo che ero infatuata di te quando avevo già una relazione con te – una relazione che con lei negavi mentre io stavo lì, sbalordita dalla tua faccia tosta e dalle tue bugie. Sapevo che, nonostante le tue successive bugie, lei era LA PROSSIMA. Ma era tutto nella mia testa. Ero una stronza gelosa e puoi parlare con chi vuoi e inoltre perché etichettare ciò che abbiamo? quindi tecnicamente ciò che dicevi era vero. Ti odiavo. L’ho saputo dopo. Tutto qui. Quando sei scomparso di nuovo, ti ho scritto una bella lettera per dirti che è finita, ho chiuso e ti ho augurato il meglio. Ho preso tutta la colpa per tutto ciò che è andato storto, tutti gli abusi – è stata colpa mia, per tutto, per tutto! Volevo la chiusura e chiuderla amichevolmente, così te l’ho mandata. Poi ho cancellato tutto quello che dovevo fare con te. Sono scomparsa dalla faccia della terra e ho trovato il canale Youtube di HG. Ho ascoltato tutto e ho letto tutto quello che ho potuto!

Puoi tenere la ragazza del pub – e la prossima, e quella dopo e e quella dopo ancora, so cosa sei. So cosa non sarai mai. Le tue parole non significano nulla, tu non sei Wordsworth o Keats o poeta che va al mio ritmo. Devi trovare un lavoro, iniziare ad essere un adulto e smettere di scroccare dalla tua povera mamma. Mi sento una completa nullità rispetto a te, ho quasi barcollato e ho interrotto il no contact per dirti di uscire dalla mia vita, ma gli articoli e la guida di HG mi mantengono forte. HG è stato il mio campo di forza, il mio scudo da battaglia, la mia lucente armatura. Ho vinto questa battaglia. Mi è stato insegnato a essere libera da qualcuno di gran lunga superiore a te. Scommetto che pensi di essere un Maestro Narcissista, ma sei più come un Maestro coglione! E posso confermarlo, non lo sei neppure nelle parti basse!

Ciaone

H.G. TUDOR

A Letter to the Narcissist – No. 90