📰 GIÙ

 

191117D DownÈ solo una questione di tempo prima che tu vada giù. Se sei uno dei fortunati, puoi semplicemente raggiungere l’anniversario di un anno da quando ho avvolto i miei tentacoli attorno a te e ti ho trascinato nel mio mondo. Per altri il traguardo di un anno non è che un sogno lontano dato che si ritrovano gettati giù dal loro piedistallo dopo un certo numero di mesi. So che tutti voi trovate così inquietante e sconvolgente il fatto che un giorno sarete trattati come una regina e l’altro sarete considerati come un garzone, ma tale è la natura di questa bestia. È sempre stato così per tutto il tempo che posso ricordare, e a meno che il prossimo non sia all’altezza delle aspettative e adempia come dovrebbe, continuerà ad essere così. Preferirei davvero che non fosse in questo modo. So che pensi che io sia una specie di mostro perché mi diverto a provocarti un tale dolore. Riconosco che tu sia sconcertato dal fatto che una persona possa comportarsi in quello che tu consideri un modo così disumano mettendo in atto abusi fisici, emotivi, sessuali e finanziari, ma come spesso accade sei troppo preso dai tuoi stessi sentimenti per capire effettivamente perché facciamo quello che facciamo.

Non mi diverto a farti piangere chiamandoti di tutti i nomi e a urlarti contro. Non provo piacere nel dirti con chi puoi socializzare e spendere le tue finanze come se fossero le mie. La grande varietà di macchinazioni manipolative che produco dal mio armamentario del diavolo non sono la fonte del mio piacere. Sì, ammetto che traggo soddisfazione dall’esercitare tale controllo e potere su di te, ma non è una grande quantità di soddisfazione. Perché? È per la semplice ragione che io sono superiore a te. Io ho il diritto di prendere tali provvedimenti e agire in questo modo. È un dato di fatto. Di conseguenza, comportandomi in questo modo, sto semplicemente facendo ciò che ci si aspetta da me e questo è mio diritto. Quindi non sono in grado di ricavarne enormi quantità di piacere. Non è l’atto che mi dà piacere, ma è la tua reazione ad esso. La tua intensa reazione emotiva unita all’attenzione che tu mi dai sono le ragioni per cui devo buttarti giù. So che speri di poter evitare questo e credi che ci sia un altro modo. So che hai cercato di rendermi felice facendo del tuo meglio pensando che avresti incontrato approvazione, ma in qualche modo hai sempre fallito. So di cambiare idea di giorno in giorno e di ora in ora. Ma questo è il mio modo di essere e tu ti sei avvalso del mio splendore, quindi ora devi fare i conti con questo aspetto della mia natura. Non vedo motivi per cambiare. Perché dovrei cambiare il mio modo di essere solo perché tu non riesci a farcela? Dare spazio, cedere e permettere a qualcun altro di fare quello che fai tu e affrontare le questioni. Hai considerato che la ragione per cui sei stato gettato nell’immondizia era perché non eri abbastanza bravo? Oh, so che ci hai provato. Me l’hai detto abbastanza spesso. Per Dio sono stanco di sentirti piagnucolare e lamentare di quanto tu fai per me e non ho tempo per una simile gelosia. Le cose stanno così. Sei stato esposto al mio splendore e lo hai voluto per così tanto tempo. Ti piaceva essere ammesso nel mio mondo con tutto ciò che comportava tale ammissione, ma poi non sei riuscito a mostrare il necessario apprezzamento e rispetto. Sapevo cosa c’era dietro. Volevi per te quello che avevo io, ma questo è impossibile. Sono abituato al fatto che le persone vogliono rivendicare ciò che è mio come loro. È un dei rischi di essere un leader, un pioniere e una persona che gli altri ammirano. Mi aspetto che i servi con cui devo interagire, i bigotti baciapile, la gente che si spinge a gomitate e i problematici compassionevoli. Posso vederlo nei loro occhi mentre mi baciano l’anello al mignolo. Vogliono essere me ma non possono. Sono tagliato da una stoffa diversa e di gran lunga superiore e il meglio che possano mai sperare è di venire accolti nella mia corte e sperimentare la mia gloria riflessa. Mi aspettavo un’invidia cosi meschina da loro ma non da te. Tu dovevi essere diverso ma, come spesso accade, hai dimostrato di essere un po’ meglio di loro. Sì, hai mostrato di essere un po’ servizievole nella fornitura del carburante di cui ho bisogno, ma come sempre questo è stato di breve durata ed è per questo che ho dovuto buttarti giù. Te lo sei meritato. Hai firmato la tua condanna a morte e questo è il motivo per cui sei dovuto andare giù. Potrei aver scelto un metodo diverso e averti permesso di andartene? No, niente affatto. Quello che devi capire è che hai banchettato al mio tavolo. Ti sei ingozzato del mio amore, ti sei abbeverato profondamente nella mia generosità e ti sei rivestito di tutto l’apprezzamento, il desiderio, la passione, l’attenzione e la dedizione che ti ho fornito. Ho dato tutto questo per ricevere da te, ma ne hai comunque beneficiato in larga misura. Avendo preso devi pagare per questo, e se hai mancato di farlo nel modo da me stabilito, allora non c’è speranza per questo se non che tu paghi con la tua salute mentale e la tua autostima. Quella moneta, insieme ai tuoi sfoghi emotivi, è diventata un metodo accettabile per ripagare ciò che ti ho fornito. Non ti è permesso andartene via pagando. In effetti, nella tua discesa, non ti è permesso andartene. In nessun caso.

H.G. TUDOR

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