📑 SABBIE MOBILI

78262144_118459952957754_1720008538031390720_n.jpgTi senti come se stessi tentando di far fronte ad un avversario che sembra sempre un passo avanti a te. È come provare a legare del vapore o fermare la marea dall’avanzare e inghiottire il tuo castello di sabbia. Non importa ciò che fai, sembriamo sempre avere una modo per dimenarci e liberarci, andarcene e andare avanti come se niente fosse. È come provare a combattere una battaglia con una spada arrugginita e graffiata e con una mano legata dietro la schiena. È come in quei sogni in cui provi a correre ma scopri che non ti puoi muovere. Provi ad urlare ma non ti esce nessun suono dalla gola. Ogni mossa che fai sembra essere stata anticipata. Tu giochi un full a poker e io produco una scala reale, ma da dove è apparso quel re in più? Ho sempre un asso nella manica. Dai la caccia alla fine dell’arcobaleno ma quello continua sempre a spostarsi, giusto un pochino più avanti. Ci sei vicinissimo, ti avvicini al tuo obiettivo e poi si sposta ancora. Pensi di essere diventato un esperto delle regole e poi ne introduciamo una nuova che fa comodo ai nostri scopi.

L’altra settimana ci siamo complimentati per il pasticcio di manzo che hai fatto. Le nostre lodi erano affettuose e c’è stata una pausa deliziosa nel trattamento altrimenti spiacevole che stavi ricevendo. Hai deciso di giocare nuovamente questa mano vincente e orgogliosamente l’hai piazzato al centro del tavolo solo per incontrare un sospiro e gli occhi al cielo.

“Qual è il problema? Adoravi il pasticcio di manzo che ho fatto la scorsa settimana.”

“Non voglio mangiare pasticcio di manzo.”

“Perché, cosa non va?”

“Perché mai deve esserci sempre qualcosa che non va. Non voglio il pasticcio di manzo.”

“Ma lo volevi la scorsa settimana?”

“Quello era allora e questo è adesso.”

Spunto ferocemente soppresso e fatto precipitare dal tavolo lasciandoti nella confusione e nella rabbia. Non fai di nuovo il pasticcio di manzo solamente per ricevere poi un rimprovero la settimana successiva.

“Che è successo al pasticcio di manzo? Perché hai smesso di farlo quando sai che è il mio preferito?”

Ti metti in tiro e vieni chiamata zoccola. Ti vesti meno elegante del solito e ricevi un rimprovero per il fatto che non ti impegni. Provi a coccolarci a letto di notte e ricevi una gomitata perché ci stai scaldando troppo. Due ore dopo ti svegliamo e ti chiediamo perché hai smesso di abbracciarci. Ti diciamo che saremo lì alle sette e compariamo alle nove. Ti è proibito farci domande su questo. Non ne hai diritto. Noi facciamo ciò che ci va. Ci compri un regalo costoso per il compleanno e ti viene detto che non è bello come quello dell’anno scorso. L’anno successivo fai davvero le cose in grande per sentirti dire che hai speso troppo e che volevamo solo qualcosa di semplice. Ridecori la casa e scegli un marrone cioccolato scuro. Dichiariamo che hai sbagliato tonalità ed indichiamo un colore che non sembra diverso. Non lasceremo perdere finché lo cambi. Una volta applicato appare identico. Affermeremo di voler andare fuori a cena e ti prepari solo per poi vedere che abbiamo deciso che invece sarebbe meglio stare a casa e vedere la partita.

Indipendentemente da ciò che fai è sempre sbagliato, mai corretto, mai abbastanza buono e una scelta erronea. Non importa quante volte tu abbia chiesto cosa vogliamo, farai comunque la scelta sbagliata. Ci suggerisci di farlo per conto nostro e vieni accusato di mancanza di interesse. Confermi che te ne occuperai e allora sei un maniaco del controllo che non ci concede nemmeno di respirare. Qualunque cosa tu decida di fare o dire troveremo il modo di rigirare la frittata a nostro comodo. La nostra logica ti sembra totalmente distorta ma per noi ha perfettamente senso perché l’unica logica a cui aderiamo è quella per cui qualunque cosa che diciamo è giusta, perfino quando mostriamo assoluta ipocrisia o ci contraddiciamo da soli. Possiamo allontanare qualsiasi contraddizione che ci indichi e se in qualche modo ci metti all’angolo allora semplicemente ti accuseremo di assillarci, cambieremo argomento o andremo via. Nelle nostre menti vinciamo ogni singola volta.

Ti mettiamo da parte dicendoti che ti sei lasciata andare e non possiamo stare con te. Ci vedi la settimana successiva e siamo con qualcuna meno attraente di te, più in carne e che ha un lavoro meno prestigioso del tuo. Non riesci a capire perché ti abbiamo lasciato scegliendo lei al tuo posto, specialmente dopo quello che avevamo detto. Rimani a bocca aperta e scuoti la testa. A nostro parere abbiamo vinto ancora perché abbiamo acquistato qualcuno di nuovo il cui carburante è migliore di qualsiasi cosa tu abbia mai fornito e in aggiunta siamo arrivati a te, così versi carburante negativo. Se al suo posto fossimo apparsi improvvisamente con una super modella potresti parlare di un piccolo livello di conforto nel pensare che non avresti potuto competere con questa persona ma non permetterti di pensare di esserti assicurata qualche tipo di piccola vittoria. Nelle nostre menti questo ribadisce solamente che avevamo ragione a lasciarti e fare uno scambio.

Ci trovi a letto con qualcuno. Non è colpa nostra. Se ci avessi amato nel modo giusto non avremmo dovuto fare una scappatella. Ci mostri completo amore e devozione e nessuno potrebbe mai accusarti di sottovalutarci in camera da letto. Ti accusiamo di avere un impulso sessuale troppo elevato perché dovresti metterlo altrove. Se applichi ragione e logica, specialmente verso uno dei nostri fratelli inferiori, allora ignoreranno la forza delle tue parole e piuttosto ti accuseranno di provare a sminuirli e confonderli con paroloni raccolti dal dizionario e perché devi sempre trattarli con condiscendenza con frasi e parole simili. Qualunque cosa tu scelga, qualunque cosa tu decida, qualunque cosa tu faccia sarà sempre sbagliata e qualunque cosa facciamo noi sarà sempre giusta. Accusaci quanto vuoi di essere distorti, illogici e difficili e te lo ributteremo in faccia sottolineando di come ti impicci sempre e devi sempre essere migliore di noi. Il nero diventa bianco e poi giallo. Niente ha senso con noi ma è perché ha completamente senso per noi. Il nostro approccio è per ottenere carburante e questo significa che possiamo e dobbiamo farlo attraverso ogni mezzo perfino se così non quadra quando viene osservato dal tuo punto di vista. Questo approccio distorto e tirato ci permette di ottenere i nostri scopi, ti confondiamo e ti disorientiamo, ti irritiamo e ti facciamo arrabbiare, ti controlliamo e ogni singola volta sappiamo di esserci riusciti. Come il più delirante Ministro della Propaganda rivendichiamo di averti sconfitto anche se i tuoi carri armati passano sullo sfondo. Vediamo solo ciò che vogliamo vedere e siamo impermeabili a tutte le tue ragioni. Non accetteremo mai ciò che ci dici perché non si accorda con ciò che ci siamo prefissati di ottenere e che dobbiamo ottenere. Naturalmente questo non ti fermerà dal provarci. Provi a sconfiggerci mentre sostituiamo le tue frecce con gambi di sedano e la tua spada con una baguette ammuffita. Non ci battiamo mai lealmente. La tua frustrazione, irritazione, e incapacità di comprendere perché facciamo così è ciò che ti mantiene legato a noi e ci permette di continuare a fare ciò che dobbiamo continuare a fare. Estrarre carburante.

Quindi, vai avanti, costruisci quella torre, costruiscila alta con le pietre che aderiscono alle tue credenze e ai tuoi principi, di pietra magnificamente tagliata e levigata, che chiunque ammirerebbe e onorerebbe, ma vediamo come hai costruito quella torre su della sabbia che costantemente si sposta e si modifica. questo è ciò che è essere invischiati con noi.

H.G. TUDOR

Shifting Sands

📑 NON PUOI CONTROLLARE CIÒ CHE NON DEVE ESSERE CONTROLLATO

81079932_452684622351512_1872736217867485184_n.jpgTi senti come se stessi tentando di far fronte ad un avversario che sembra sempre un passo avanti a te. È come provare a legare del vapore o fermare la marea dall’avanzare e inghiottire il tuo castello di sabbia. Non importa ciò che fai, sembriamo sempre avere una modo per dimenarci e liberarci, andarcene e andare avanti come se niente fosse. È come provare a combattere una battaglia con una spada arrugginita e graffiata e con una mano legata dietro la schiena. È come in quei sogni in cui provi a correre ma scopri che non ti puoi muovere. Provi ad urlare ma non ti esce nessun suono dalla gola. Ogni mossa che fai sembra essere stata anticipata. Tu giochi un full a poker e io produco una scala reale, ma da dove è apparso quel re in più? Ho sempre un asso nella manica. Dai la caccia alla fine dell’arcobaleno ma quello continua sempre a spostarsi, giusto un pochino più avanti. Ci sei vicinissimo, ti avvicini al tuo obiettivo e poi si sposta ancora. Pensi di essere diventato un esperto delle regole e poi ne introduciamo una nuova che fa comodo ai nostri scopi.

L’altra settimana ci siamo complimentati per il pasticcio di manzo che hai fatto. Le nostre lodi erano affettuose e c’è stata una pausa deliziosa nel trattamento altrimenti spiacevole che stavi ricevendo. Hai deciso di giocare nuovamente questa mano vincente e orgogliosamente l’hai piazzato al centro del tavolo solo per incontrare un sospiro e gli occhi al cielo.

“Qual è il problema? Adoravi il pasticcio di manzo che ho fatto la scorsa settimana.”

“Non voglio mangiare pasticcio di manzo.”

“Perché, cosa non va?”

“Perché mai deve esserci sempre qualcosa che non va. Non voglio il pasticcio di manzo.”

“Ma lo volevi la scorsa settimana?”

“Quello era allora e questo è adesso.”

Spunto ferocemente soppresso e fatto precipitare dal tavolo lasciandoti nella confusione e nella rabbia. Non fai di nuovo il pasticcio di manzo solamente per ricevere poi un rimprovero la settimana successiva.

“Che è successo al pasticcio di manzo? Perché hai smesso di farlo quando sai che è il mio preferito?”

Ti metti in tiro e vieni chiamata zoccola. Ti vesti meno elegante del solito e ricevi un rimprovero per il fatto che non ti impegni. Provi a coccolarci a letto di notte e ricevi una gomitata perché ci stai scaldando troppo. Due ore dopo ti svegliamo e ti chiediamo perché hai smesso di abbracciarci. Ti diciamo che saremo lì alle sette e compariamo alle nove. Ti è proibito farci domande su questo. Non ne hai diritto. Noi facciamo ciò che ci va. Ci compri un regalo costoso per il compleanno e ti viene detto che non è bello come quello dell’anno scorso. L’anno successivo fai davvero le cose in grande per sentirti dire che hai speso troppo e che volevamo solo qualcosa di semplice. Ridecori la casa e scegli un marrone cioccolato scuro. Dichiariamo che hai sbagliato tonalità ed indichiamo un colore che non sembra diverso. Non lasceremo perdere finché lo cambi. Una volta applicato appare identico. Affermeremo di voler andare fuori a cena e ti prepari solo per poi vedere che abbiamo deciso che invece sarebbe meglio stare a casa e vedere la partita.

Indipendentemente da ciò che fai è sempre sbagliato, mai corretto, mai abbastanza buono e una scelta erronea. Non importa quante volte tu abbia chiesto cosa vogliamo, farai comunque la scelta sbagliata. Ci suggerisci di farlo per conto nostro e vieni accusato di mancanza di interesse. Confermi che te ne occuperai e allora sei un maniaco del controllo che non ci concede nemmeno di respirare. Qualunque cosa tu decida di fare o dire troveremo il modo di rigirare la frittata a nostro comodo. La nostra logica ti sembra totalmente distorta ma per noi ha perfettamente senso perché l’unica logica a cui aderiamo è quella per cui qualunque cosa che diciamo è giusta, perfino quando mostriamo assoluta ipocrisia o ci contraddiciamo da soli. Possiamo allontanare qualsiasi contraddizione che ci indichi e se in qualche modo ci metti all’angolo allora semplicemente ti accuseremo di assillarci, cambieremo argomento o andremo via. Nelle nostre menti vinciamo ogni singola volta.

Ti mettiamo da parte dicendoti che ti sei lasciata andare e non possiamo stare con te. Ci vedi la settimana successiva e siamo con qualcuna meno attraente di te, più in carne e che ha un lavoro meno prestigioso del tuo. Non riesci a capire perché ti abbiamo lasciato scegliendo lei al tuo posto, specialmente dopo quello che avevamo detto. Rimani a bocca aperta e scuoti la testa. A nostro parere abbiamo vinto ancora perché abbiamo acquistato qualcuno di nuovo il cui carburante è migliore di qualsiasi cosa tu abbia mai fornito e in aggiunta siamo arrivati a te, così versi carburante negativo. Se al suo posto fossimo apparsi improvvisamente con una super modella potresti parlare di un piccolo livello di conforto nel pensare che non avresti potuto competere con questa persona ma non permetterti di pensare di esserti assicurata qualche tipo di piccola vittoria. Nelle nostre menti questo ribadisce solamente che avevamo ragione a lasciarti e fare uno scambio.

Ci trovi a letto con qualcuno. Non è colpa nostra. Se ci avessi amato nel modo giusto non avremmo dovuto fare una scappatella. Ci mostri completo amore e devozione e nessuno potrebbe mai accusarti di sottovalutarci in camera da letto. Ti accusiamo di avere un impulso sessuale troppo elevato perché dovresti metterlo altrove. Se applichi ragione e logica, specialmente verso uno dei nostri fratelli inferiori, allora ignoreranno la forza delle tue parole e piuttosto ti accuseranno di provare a sminuirli e confonderli con paroloni raccolti dal dizionario e perché devi sempre trattarli con condiscendenza con frasi e parole simili. Qualunque cosa tu scelga, qualunque cosa tu decida, qualunque cosa tu faccia sarà sempre sbagliata e qualunque cosa facciamo noi sarà sempre giusta. Accusaci quanto vuoi di essere distorti, illogici e difficili e te lo ributteremo in faccia sottolineando di come ti impicci sempre e devi sempre essere migliore di noi. Il nero diventa bianco e poi giallo. Niente ha senso con noi ma è perché ha completamente senso per noi. Il nostro approccio è per ottenere carburante e questo significa che possiamo e dobbiamo farlo attraverso ogni mezzo perfino se così non quadra quando viene osservato dal tuo punto di vista. Questo approccio distorto e tirato ci permette di ottenere i nostri scopi, ti confondiamo e ti disorientiamo, ti irritiamo e ti facciamo arrabbiare, ti controlliamo e ogni singola volta sappiamo di esserci riusciti. Come il più delirante Ministro della Propaganda rivendichiamo di averti sconfitto anche se i tuoi carri armati passano sullo sfondo. Vediamo solo ciò che vogliamo vedere e siamo impermeabili a tutte le tue ragioni. Non accetteremo mai ciò che ci dici perché non si accorda con ciò che ci siamo prefissati di ottenere e che dobbiamo ottenere. Naturalmente questo non ti fermerà dal provarci. Provi a sconfiggerci mentre sostituiamo le tue frecce con gambi di sedano e la tua spada con una baguette ammuffita. Non ci battiamo mai lealmente. La tua frustrazione, irritazione, e incapacità di comprendere perché facciamo così è ciò che ti mantiene legato a noi e ci permette di continuare a fare ciò che dobbiamo continuare a fare. Estrarre carburante.

Quindi, vai avanti, costruisci quella torre, costruiscila alta con le pietre che aderiscono alle tue credenze e ai tuoi principi, di pietra magnificamente tagliata e levigata, che chiunque ammirerebbe e onorerebbe, ma vediamo come hai costruito quella torre su della sabbia che costantemente si sposta e si modifica. questo è ciò che è essere invischiati con noi.

H.G. TUDOR

You Cannot Control That Which Must Not Be Controlled

👤 UN TRIO TERRIBILE

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1. Ci sono io. Io sono il fuoco.

Attraverso il coinvolgimento con la nostra tipologia verrai inscritta in un triangolo. Ci potrà essere un triangolo principale, piccoli triangoli, triangoli intersecati tra loro e poi triangoli che contengono triangoli.
Molte persone sanno riconoscere il nostro ciclo del comportamento narcisista ma non sempre realizzano che la nostra forma preferita è il triangolo.

Io sono l’apice del triangolo. Un posto perfetto dato che devo sempre stare in cima. Sono colui che conduce, il direttore d’orchestra di questo triangolo e decido chi inserirci e anche i ruoli prescritti per i partecipanti inconsapevoli. Io sono il fuoco in questo triangolo, senza me il triangolo non agirebbe. Io fornisco l’innesco attraverso le mie fiamme ma senza le altre due parti le mie fiamme si estinguerebbero presto. Gli altri membri di questo triangolo sono importanti anche se naturalmente non sono tanto importanti quanto me, ma credo che tu lo sappia già.

In quanto testa del triangolo decido chi fa cosa. Spesso inizio mettendo il manto della vittima. Sono stato dolorosamente ferito da qualcun altro e ho bisogno di essere salvato dal loro orribile e doloroso comportamento. Naturalmente è tutto falso ma siccome il mio modo verso di te è diretto e seduttivo, mi ascolterai. Ti sentirai dispiaciuta per la mia situazione perché in quanto persona empatica è ciò che sai fare meglio. Ascolti la mia storia e l’accetti senza condizioni o domande. Scelgo di essere la vittima nel triangolo iniziale per attirarti dentro.

Con il passare del tempo non voglio più essere la vittima perché, beh, non lo sono mai stato. Preferisco diventare la forza dominante all’interno del triangolo ed assumere la mia giusta posizione come carnefice aggressivo ma tale è la genialità del mio trucco, che tu trascorrerai tutto il tuo tempo guardandomi con compassione, pensando che sono la vittima, denigrando l’Altra, pensando che sia lei il carnefice. I miei poteri di creare illusioni sono notevoli ed estesi e qui sono al lavoro.

2. Ci sei tu. Tu sei il carburante

Poi vieni tu alla base del triangolo, sotto di me e allo stesso livello dell’Altra. Questo è il giusto ordine delle cose. Il tuo ruolo nel triangolo inizialmente è di essere la soccorritrice. Tu sei gentile, onesta e premurosa e io voglio che queste doti vengano dirette verso di me, da qui la mia storia del terribile trattamento nelle mani dell’Altra. Come una fata madrina o una candida paladina, tu arrivi per salvarmi da questa falsa minaccia. Solo tu mi puoi salvare e la mia gratitudine e il mio falso amore sgorgano istintivamente per intrappolarti ancora di più. Tu potrai salire a bordo come soccorritrice ma non ci vorrà molto prima che io cambi il tuo ruolo in quello della vittima. Passo a te il mio mantello. Naturalmente ti ho accecata con le mie tecniche seduttive e anche distraendoti con la cattiveria dell’Altra così che non noti questo gioco di prestigio. Tu sei troppo impegnata a tenere l’Altra a bada, cercando di prevenire che lui o lei mi feriscano ulteriormente. Però, con l’andar del tempo, smetto di parlare di lei in quei toni duri e accusatori e invece inizio a cantarne le lodi. Cosa è accaduto? Davvero sono loro i carnefici e devono essere evitati a tutti i costi? Perché sto trascorrendo ancora del tempo con lei e non con te? Perché la paragono a te e lo faccio a favore di lei? Non ha senso. Mentre tu eri così impegnata a tenere questa apparente minaccia lontana dal nostro regno beato, io ti ho tolto il mantello della vittima e questa volta ti ho resa carnefice, terribile e brutalmente cattiva come sei. Attraverso questo cambio di etichette c’è però una costante, tu mi fornisci carburante. Dalle lodi, alla tenerezza premurosa, alla confusione disorientante. Il tuo carburante è offerto in sacrificio per mantenere alte le mie fiamme.

3. L’altra. Lei è l’aria.

Lei inizia come carnefice per permetterti di soccorrere, una pazza megera che rende la mia vita un inferno. Tienila lontana da me, non credere a nulla di ciò che ti dice, è pericolosa, tossica e grazie a dio ho te che la tieni a bada. Resta con me e proteggimi. Proprio come una fornace non può funzionare solo con fuoco e carburante, ci deve essere l’aria per alimentare le fiamme così che io possa consumare il carburante. Quindi lei viene ammessa nella nostra dinamica e completa il nostro triangolo occupando il lato inferiore proprio come te. Non ci vuole molto però perché lei diventi la vittima dei tuoi ripetuti assalti e calunnie mentre combatti per tenerla sotto controllo. Il tuo sconcerto aumenta e tu assumi il ruolo di carnefice mentre diventi confusa per via delle attenzioni che do a lei mentre diventa vittima ed io il suo soccorritore.
Allo stesso tempo sto dicendo a lei dell’orribile trattamento a cui mi sottoponi (non ti suona familiare?) e lei è solidale con la mia situazione. Lei mi soccorre mentre io ritorno vittima ancora una volta e tu rimani l’orribile carnefice. L’Altra può vedere questo grazie ai tuoi sforzi per impedirle di avvicinarsi ancora a me e convincersi così della tua natura malvagia. Altrimenti perché mai ti saresti comportata in quel modo? Non ha niente a che fare con il tuo desiderio di salvarti e che io potrei farlo? Di certo non ha nulla a che vedere con il fatto che tu sei completamente confusa per quello che sta succedendo, no? L’Altra viene ingannata dalle mie false scuse e dalla mia ammissione che sono stato tratto in inganno da parte tua mentre mi promettevi il mondo senza dare niente. La sua aria intensifica il calore e le fiamme diventano sempre più alte mentre fuoco, carburante e aria si combinano per creare una conflagrazione.

Io sto seduto all’apice di questa organizzazione, muovendo facilmente tra loro le qualifiche di Vittima, Carnefice e Soccorritore, le etichette vanno avanti e indietro mentre questo triangolo continua, uno sconcertante e mutevole stato delle cose. Io sono il mastro burattinaio e sia Tu che l’Altra danzate sulla mia musica mentre ti sto triangolando per ottenere ciò che voglio.

H.G. TUDOR

https://narcsite.com/2017/07/15/a-terrible-trio-3/