📁 IL NARCISISTA MANIPOLA: FORNITURA DI CARBURANTE PIANIFICATA

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Era una bella serata per una passeggiata. Una passeggiata lungo la banchina. Un sacco di altri pedoni che si godono l’aria ancora tiepida della sera, i bar che costeggiano lo storico lungofiume a ciottoli preso dal rumore e dall’attività. Non eravamo arrivati a quella fase della serata. Non eravamo ancora seduti accanto alle acque tranquille del fiume a ordinare da bere mentre parlavamo e osservavamo. Non avevamo raggiunto quel bar preferito. In effetti, era il bar in cui ci eravamo incontrati per la prima volta una quindicina di mesi fa e ora eccoci qui più di un anno dopo e l’agonia della spregevole svalutazione sta crescendo intorno a te, anche se devi ancora capire cosa significa. Questa sera comunque è destino che ci sia un po’ di tregua dalle macchinazioni e dalle manipolazioni, un ritorno al periodo d’oro, purché ti comporti bene e obbedisca.

Ti guardo inciampare sui ciottoli. La tua scelta dei tacchi (la mia scelta dei tacchi, dato che ti ho ordinato in anticipo quello che avresti dovuto indossare) è elegante e alla moda, ma poco adatta per avventurarti in questa zona della banchina. Naturalmente ho suggerito che dovevamo prendere un taxi per andare direttamente al bar (almeno questo è quello che dirò durante il post mortem che inevitabilmente sorgerà) e quindi camminare in un modo diverso, ma tu hai voluto passeggiare lungo questa particolare tratto e guarda cos’è successo.

Ti guardo inciampare, la caviglia si attorciglia mentre il tagliente tacco a spillo scivola, come la zampa di un giovane cerbiatto sulla pietra levigata, levigata come il ghiaccio dal passaggio di tanti piedi con le scarpe. La tua gamba sinistra scatta fuori mentre tu vai giù, senza riuscire a mantenere l’equilibrio. Non ho reagito abbastanza in fretta da afferrarti mentre inciampavi nonostante ti fossi vicino. Ero distratto da una persona che passava che mi sorrideva e mi forniva un po’ di carburante. Farò, come faccio spesso, una revisione della storia per spiegare che ero più lontano di quanto pensassi e quindi incapace di impedire la tua disgraziata caduta.

Ti guardo inciampare mentre il tuo ginocchio destro colpisce il ciottolo e tu lanci un improvviso grido di dolore. La torsione della tua caviglia e la lacerazione del tuo ginocchio ti causano dolore. Fisso la tua espressione, contorta dal dolore, la bocca aperta e gli occhi che iniziano riempirsi di lacrime, indubbiamente provocate da una combinazione di ferita e imbarazzo. Sento la prima ondata. Balza dentro di me mentre il disprezzo sale. Guardati, inutile e patetica, che scivoli sui ciottoli in quegli stupidi tacchi, a testimonianza della tua vanità. Perché sto con una persona così goffa? Ma non sono solo questi pensieri che guidano questo disprezzo. No, è il fatto che l’emozione che ora è impressa sul tuo viso, il dolore perverso, sono stati causati da qualcosa di diverso da me. Una tale emozione sprecata. Gli occhi lacrimanti, il pianto, i tratti del viso angosciati. Normalmente io sarei l’elemento propulsore per questo, ma non lo sono e questo mi irrita. Sei così inutile, non riesci nemmeno ad arrabbiarti nel modo giusto.

Sento qualcuno emettere un piccolo sussulto e mi rendo conto che altri hanno assistito alla tua caduta. La facciata! La facciata! Dovrei fare qualcosa di fronte a questo branco di estranei. Ti guardo mentre i tuoi occhi a mandorla si voltano a guardarmi. So che dovrei sentirmi preoccupato per te per il tuo incidente. So che dovrei preoccuparmi che sei scivolata e ti sei fatta male, ma a parte il disprezzo non provo niente. Non c’è niente lì per spingermi ad aiutarti, nessun desiderio innato di agire. Sarebbe istintivo per altri che non sono me, ma io sono io e quindi devo analizzare e valutare prima di decidere cosa dovrebbe succedere dopo. So che dovrei tendermi verso di te, sollevarti ed emettere suoni adeguatamente interessati mentre cerco un fazzoletto da mettere al tuo ginocchio insanguinato. Non sento alcun obbligo di farlo. Perché dovrei aiutarti? Mi darà un vantaggio? Forse sì, ma per prima cosa so che c’è una possibilità di carburante negativo fresco e delizioso. La situazione è stata valutata e la mia risposta è stata determinata.

Guardo i tuoi occhi accesi su di me e poi succede. Le fiamme guizzano quando vedo che al dolore fisico ora si è unita l’offesa emotiva mentre mi dai un’occhiata perplessa e poi ferita alla mia mancanza di azione. Eccolo. Questo è ciò che volevo. La tua attenzione emotiva sotto forma di ondata di disprezzo si mescola con il crescente senso del potere, mentre la tua reazione alla mia non-azione mi alimenta. Il tuo dolore irritato è stato causato da me e quindi il carburante fluisce. È buono. Ho lasciato che mi colpisse, correndo verso l’alto, con gli occhi ancora fissi sui tuoi mentre quegli occhi azzurri passavano dal dolore alla perplessità della mia continua esitazione. Resta buono. Quanto posso reggere per questo? Il carburante scorre ma sono consapevole della facciata. Una damigella è in difficoltà e ha bisogno di un cavaliere e qui non saranno ammessi intrusi. Nessun passante crociato dovrà intervenire e rubarmi la scena.

Con la coda dell’occhio vedo un gentiluomo venire avanti per aiutare. Non oggi signore, non oggi! Riprendo vita e mi lancio verso di te.

“Santo cielo, stai bene?” Chiedo mentre le mie mani ti prendono il braccio.

“Sta bene?” Chiede l’uomo che sta ancora insistendo con la sua richiesta.

“Starà bene, l’aiuterò io qui,” rispondo rivolgendomi a lui e facendogli un breve sorriso. I denti sono stati scoperti, il sorriso è lì, ma lo sguardo dice fatti da parte, non che tu possa vedere la mia ostilità verso questo eroe intervenuto. Lui fa un cenno incerto e si allontana. Messaggio ricevuto e capito.

Ti sostengo fino alla panchina vicina e ti offro il mio fazzoletto con un gesto plateale, tamponandoti il ginocchio insanguinato mentre tu sussulti leggermente. Continuo con suoni rassicuranti dato che un paio di persone continuano a guardare. Mi volto e vedo le due donne sorridere rassicurate per la mia azione cavalleresca e il carburante viene accolto con gratitudine.

“Che male”, dici dolcemente. Vedo le due donne allontanarsi.

“È stata colpa tua stupida”, sibilò tranquillamente. Colgo il tuo sguardo ferito e assorbo la tua reazione man mano che viene fornito più carburante.

Osservare. Analizzare. Valutare. Agire. Carburante.

Questo è il nostro mondo. Questa è la nostra prospettiva.

La ripetuta ricompensa del carburante è stata ottenuta.

E tutto questo è stato fatto in soli dieci battiti di cuore.

H.G. TUDOR

The Narcissist Manipulates : Planned Fuel Acquisition

📰 COME RIDURRE LA FORNITURA DI CARBURANTE AL NARCISISTA

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Il carburante è la linfa vitale della nostra specie. Alcuni fanno riferimento a esso come nutrimento narcisistico (definizione decisamente troppo lunga e non rende l’idea di che cosa significa per noi) o l’orribile termine “alimentazione” (certamente più corto ma impreciso). Il carburante è qualsiasi risposta emotiva a qualcosa che abbiamo detto, fatto o causato. (…)

Se non possiamo ottenere carburante da un dispositivo allora questo ci obbligherà a cercare carburante altrove. A volte provoca una fuga immediata e a volte si può prendere tempo perché si verifichi questa fuga, ma accadrà.

Se la fornitura di carburante è molto bassa, poco frequente e/o acquisirlo risulta particolarmente difficile, comporta anche che il narcisista alla fine selezionerà dispositivi alternativi per la fornitura delle sue esigenze di carburante.

Di conseguenza, interrompere la fornitura di carburante è una componente chiave per raggiungere la tua libertà da noi. Il più ovvio percorso per fare questo è attuare un efficace regime di no contact. Se non siamo in grado di interagire con te in alcun modo, non possiamo ottenere alcun carburante da te e questa mancanza di carburante agisce nel favorire il mantenimento di un Alta Barra di Recupero e quindi il rischio di futuri recuperi basso. Adoperarti per un no contact totale deve essere sempre il tuo scopo.

Tuttavia, che dire di quelle situazioni in cui il no contact totale non è stato raggiunto o mantenuto? Che dire di quelle situazioni in cui vi è una interazione tra te e il narcisista, come gestisci queste situazioni in modo da fornire la minima quantità di carburante? Prima di tutto si dovrebbe capire che ciò che segue nel presente articolo non deve essere considerato come una alternativa al no contact. Non puoi optare per questo approccio. Non pensare di poter scegliere tra no contact totale e un’alternativa che è meno di un no contact – se lo fai, aspettati di fallire. Lo scopo di questo articolo è quello di coprire due situazioni in cui il no contact totale non si è verificato :-

1. L’imboscata. Puoi aver cambiato casa, bloccato i (suoi) numeri, cambiato i (tuoi) numeri, cambiato lavoro, abbandonato alcuni gruppi sociali a rischio e messo in atto diverse misure, il che ha portato ad un efficace no contact. Anche in questo caso, ti può semplicemente accadere di imbatterti nel narcisista mentre cammini per la strada, a un evento o anche da qualche parte dove non te l’aspetti. A meno che tu non viva da eremita in una grotta nella montagna non puoi stabilire che questo sia colpa del tuo regime di no contact e sei stato sfortunato perché ti è stata tesa questa imboscata. Il narcisista può aver programmato di farlo o può essere solo una coincidenza, ma in entrambi i casi, ti sei incontrato faccia a faccia con il narcisista; e/o

2. Legittima Eccezione al No Contact Totale. Permettetemi di chiarire questo punto, questi casi sono molto pochi ed effettivamente sporadici. Non si tratta di mantenere il numero del narcisista nel tuo “telefono e non bloccare tale numero nel caso in cui non vi sia una situazione di emergenza – che non è un’eccezione legittima. Non è andare nella stessa palestra alla stessa ora e nello stesso giorno che c’è il narcisista – puoi apportare delle modifiche per rafforzare il tuo regime di no contact a questo proposito. Le Legittime Eccezioni dovrebbero includere mantenere un impiego in cui lavora anche il narcisista in attesa della partenza per un nuovo impiego o un trasferimento in un altro posto.
Si potrebbe obiettare che tu potresti semplicemente lasciare subito il lavoro per ottenere il no contact e sì, che è un’opzione, e un’opzione che dovrebbe essere considerata dal momento che sei determinata a raggiungere un solido no contact, ma se non vi è alcun lavoro immediatamente disponibile, non si hanno risparmi e vi è un periodo di preavviso da rispettare, allora dovrai rimanere in una situazione in cui vi è un rischio di contatto. La Legittima Eccezione può riguardare anche la co-genitorialità con un narcisista dove non vi è un ordine di tribunale che stabilisce l’affidamento congiunto. La Legittima Eccezione riguarda andare in tribunale dove ci sarà pure il narcisista. Ricorda, anche la Legittima Eccezione non ti dà la scusa per interagire liberamente con il narcisista, infatti ci sono ancora molte cose che puoi fare, il che significa che è ancora possibile mantenere la totale assenza di contatto o un alto livello di no contact, ma questi sono argomenti per una discussione a parte. Questo articolo affronta quelle situazioni molto rare in cui capita di avere un contatto con il narcisista in modo da non dargli carburante o da dargliene molto poco.

Vorrei sottolineare che NON PUOI utilizzare questo articolo per interagire ripetutamente con noi e pensare di poterlo fare in modo tale che non abbia un effetto collaterale su di te. Se continui a interagire con il narcisista, il tuo pensiero emotivo si risveglierà e aumenterà e FINIRAI per perdere la razionalità e la resistenza. È necessario che tu riconosca e capisca questo, e vedi Mai Immune Sempre Resistente.

È importante che tu comprenda che l’interazione più pericolosa con noi, è qualsiasi diretta interazione fisica con noi. Perché questo?

1. La più grande quantità di carburante che ci fornisci proviene dalla diretta interazione fisica. Questo perché le parole che usi, il tono di quelle parole, il linguaggio del tuo corpo, la tua espressione del viso e il guardarti negli occhi si combinano tutte per fornirci enormi quantità di carburante. Pertanto, ove possibile noi vogliamo avere un’interazione di persona con te.
2. Tu sei di gran lunga più facile da manipolare di persona perché il tuo pensiero emotivo nasce grazie alla nostra vicinanza che poi ti indebolisce e fa cadere molto più rapidamente la tua resistenza nei nostri confronti. È più facile ignorare una nostra e-mail ma molto più difficile quando ti guardiamo, ti doniamo quel sorriso vincente che ti fa sciogliere appena il nostro familiare profumo si riversa sopra di te. Puoi pensare di poter resistere a questo (e alcuni potrebbero farlo per un po’), ma ho visto molte ricadute quando vi è interazione fisica con noi.
3. La tua gentilezza e onestà fanno sì che tu puoi anche lottare per ignorarci quando vi è una diretta interazione fisica. Il tuo pensiero emotivo ti farà dire ciao e almeno essere educato e quindi inizia l’affettamento del salame dato che ti abbiamo attirato ancora una volta.
4. Non importa quanto pensi di essere controllato in nostra presenza, puoi essere in grado di mantenere il tuo tono di voce calmo ma le tue immediate risposte emotive (le espressioni del viso, lo sguardo degli occhi, il linguaggio del corpo ecc.) forniscono carburante e queste per te sono praticamente impossibili da interrompere. Lotterai anche per mantenere il tuo tono di voce calmo quando parli con noi per molto più di un paio di minuti. Di conseguenza, ci darai sempre un po’ di carburante quando ti vediamo di persona. Ciò sottolinea la necessità di evitare il contatto fisico diretto con noi come una priorità.

Quindi come puoi ridurre la portata di carburante che dai al narcisista?

1. Metti in atto il no contact e fallo in modo totale. Mantienilo a un livello efficace.
2. Se è necessario che ci sia contatto fisico diretto col narcisista allora cerca di ridurre il numero di queste occasioni al minimo indispensabile. Devi andare al ricevimento scolastico serale dei genitori alla stessa ora o puoi scegliere un orario diverso?
Potete stare al lato opposto del campo per guardare il vostro bambino che fa sport? Hai davvero bisogno di partecipare a quella riunione dove ci sarà il narcisista – puoi evitarlo, mandare qualcun altro, partecipare per iscritto o ascoltare e interagire per mezzo di una chiamata in conferenza telefonica? Puoi stare seduto ad un tavolo diverso da quello del narcisista all’evento? Puoi cambiare il turno alla mensa per il personale in modo da non andare quando sai che c’è il narcisista? Sì, potresti non sopportare di dover effettuare questi adattamenti ma vale la pena farlo al fine di ridurre al minimo il rischio di fornitura di carburante e mantenere l’interesse del narcisista per voi ad un livello elevato. Ricorda, vogliamo un contatto fisico diretto per le ragioni sopra esposte.
3. Se un contatto fisico diretto avviene mediante imboscata, applicare il GOSO e esci e rimani fuori. Allontanati da noi e non dire niente. Non guardare sconvolto, spaventato o preoccupato. Molte persone pensano che se ti allontani da noi allora pensiamo di aver “vinto”. Sì, potremo dire ai cittadini che (‘ho visto Anne ieri ma lei è subito sgattaiolata via da me come un ratto spaventato”) ma questo è solo per la facciata. Se ci ignori e lo fai senza reazione (a parte andartene), questo ci ferisce enormemente e noi lo odiamo. Di conseguenza, potresti imbatterti in noi da qualche parte a quel punto la tua priorità è allontanarti da noi. Allontanati, inventa una scusa che devi andare da qualche parte se proprio hai bisogno di dire qualcosa, fingi di aver bisogno di andare al bagno, fingi di ricevere una chiamata – qualunque cosa necessaria a farti allontanare.
4. Se davvero, davvero non puoi scappare immediatamente, allora dovresti farlo al più presto. Nel frattempo parla con altre persone e non con noi (anche questo ci ferirà) ove è possibile. Se devi parlare con noi, mantieni un tono impatziale, evita il contatto con gli occhi, parla di argomenti neutri o argomenti che non dicano molto su di te (ricordati che noi staremo cercando carburante ma anche informazioni su di te da poter utilizzare). Di conseguenza, parlare del viaggio, della gita o di qualsiasi posto in cui ti trovi, la pop star di cui c’è il concerto, qualcosa che hai fatto di recente che non ti preoccupi di rivelare al narcisista non sarà usato contro di te. Non chiedere al narcisista come lui o lei sta. Se vuol parlare, lascialo fare e guardalo impassibile. Più lui parla più tu puoi concentrarti sull’estraniarti e sul non fornirgli reazioni, mentre pianifichi il tuo allontanamento dalle sue vicinanze.
5. Evita gesti espansivi e ampi, puntare, gesticolare, agitare i pugni, alzare le mani, ecc – tutto questo fornisce carburante. Anche tenere le mani unite dietro le spalle, o metterle in tasca; tieni la borsa o mettile sul tavolo e tieni le mani in quella posizione. Prendi qualcosa da tenere o toccare e dì a te stesso che hai bisogno di mantenere quella posizione o quell’oggetto fino a che non sei lontano dal narcisista.
6. Resisti a tutti i tentativi di attaccarci in qualche modo. Anche se puoi morire dalla voglia di dirci che bastardi siamo stati o per mettere i puntini sulle i su una o venti cose, finirai solo per perdere il controllo e ci fornirai il carburante.
7. Se il narcisista ti ha telefonato e hai risposto, metti subito giù il telefono. Non dirci di andar via, non fare domande, termina la chiamata immediatamente.
8. Se ci deve essere una qualche forma di comunicazione con il narcisista, o falla arrivare attraverso una terza persona – poiché questo rimuove quasi del tutto il carburante (in quanto sono parole di terze persone e non tue (a meno che la terza persona non faccia riferimento a te – cosa che dovrebbe evitare)) o fallo per iscritto. La scrittura dovrebbe essere il solo metodo di comunicazione in cui deve essere recapitato un messaggio del genere – ad esempio per quanto riguarda l’organizzazione genitoriale.
Mettendo la comunicazione per iscritto raggiungi i seguenti obiettivi:

• Ti concedi del tempo per “estirpare’ il linguaggio emotivo e quindi il carburante – parlare non ti offre questa funzione di modifica, e neppure essere davanti a noi;
• Hai un documento scritto nero su bianco che può rivelarsi utile in futuro
• Sarai più conciso
• Se fornisci il carburante ne fornirai solo una piccola quantità dato che la parola scritta ci fornisce la minor quantità di carburante che può essere fornita, rispetto ad altri metodi di comunicazione.

Questo è lo scopo di non avere nessuna interazione con noi. Se vi è un’interazione a causa di un’imboscata, allontanati il più velocemente possibile e se non puoi, gestisci le tue risposte come descritto sopra fino a quando non sei in grado di allontanarti. Per altre interazioni, riduci quelle fisiche al livello più basso possibile e piuttosto usa comunicazioni scritte. In questo modo ridurrai la fuoriuscita di carburante, alzerai la Barra di Recupero e ci farai morire di fame di ciò che vogliamo da te.

H.G. TUDOR

How To Reduce Giving Fuel To The Narcissist