📰 I DIECI OBBLIGHI DELL’EMPATICO

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Per manipolarti e controllarti, facciamo affidamento su determinati comportamenti che ti fanno agire spinto dalla paura. Paura di infortuni, isolamento, rovina finanziaria, perdita della tua casa o perdita dei tuoi figli. Facciamo anche affidamento sul tuo profondo senso dell’obbligo. A causa della tua onestà e dignità, senti bisogno di fare certe cose. Il tuo senso dell’obbligo è maggiore del normale e lo sfruttiamo nei seguenti modi:

1. Ti senti responsabile per noi

Gran parte di ciò che facciamo lo facciamo di nostra iniziativa. Infatti, quasi nulla è causato da te se visto attraverso la tua visione del mondo. Dal nostro punto di vista tu sei responsabile di tutto. È sempre colpa tua e noi proiettiamo e ti incolpiamo ripetutamente per condizionarti a sentirti responsabile per noi. Tu hai già un senso di responsabilità nei nostri confronti. Senti un senso di responsabilità praticamente nei confronti di tutti per il fatto che sei premuroso e compassionevole. Ciò aumenta quando si tratta di noi perché siamo il tuo partner intimo e tu credi che sia il partner intimo quello che si colloca tra i primi di coloro che meritano tale responsabilità. Aumenta ancora quando ti rendi conto che noi abbiamo alcuni difetti e senti il bisogno di assumerti la responsabilità per essi. In effetti, combina questo stato naturale con il condizionamento che causiamo e diventi qualcuno che è troppo responsabile per noi.

2. Senti che sei in debito con noi

Ancora una volta questa è una combinazione di natura e condizione. Ti è stato dato un periodo così meraviglioso durante il periodo della seduzione, fornito tanto sia di materiale che di emozionale, che senti che sei in debito con noi. Tu oltretutto sei una persona educata e di buone maniere e provi un desiderio naturale di ricambiare favori, ringraziare le persone per quello che fanno per te, e un senso di pagare il debito che è sorto. Crediamo anche che tu sia in debito con noi per tutto ciò che ti abbiamo dato durante la seduzione e di conseguenza sei obbligato a ripagarci per il resto della relazione e oltre. Combina questi due elementi e si crea un forte obbligo di esserci in debito, che siamo poi in grado di sfruttare a nostro vantaggio.

3. Ti dispiace per noi

Quella compassione naturale che le persone possiedono è disponibile a palate con una persona empatica come te. Non consideri mai qualcuno debole o patetico ma anzi sei dispiaciuto per loro. Non considereri una persona senzatetto come una macchia della società, ma piuttosto ti dispiace che si trovino in una situazione del genere e rifletti a come sono finiti dove sono e ciò che può essere fatto al riguardo. Ti rendi conto che i nostri comportamenti sono aberranti ma piuttosto che arrabbiarti per questo, ti dispiace che ci comportiamo in questo modo. Ti dispiace che non possiamo spiegarci, che ci scagliamo e ci comportiamo in modo così distruttivo. La compassione che trasuda da te non solo ci alimenta ma crea un obbligo da parte tua verso di noi.

4. Ti senti in colpa

Anche se sai che una certa linea di condotta è la soluzione migliore, vieni assalito dal senso di colpa che potresti ferire qualcuno, ostacolarlo in ciò che vuole o rovinarlo in qualche modo. L’amore crudele non è un concetto che vuoi abbracciare poiché il senso di colpa nel vedere qualcun altro star male, come conseguenza di qualcosa che hai fatto, è troppo grande. Questo senso di colpa ti costringe a percorrere strade diverse, spesso facendo cose che non sono le migliori per te, ma che comunque ti senti obbligato a fare fuori da questo considerevole senso di colpa che incombe su una persona empatica come te.

5. Senti il bisogno di guarirci

Sei un risolutore di problemi. Ti sei goduto il suono della musica quando eri più giovane e hai sempre pensato che se ti fosse stata data la possibilità avresti risolto un problema come Maria. Lo consideri il tuo ruolo guarire e aggiustare. Hai la mentalità incrollabile che tutti possono essere guariti. Ciascuno può essere reso migliore e quando sperimenti gli aspetti cattivi delle nostre macchinazioni e manipolazioni non ti ci sottrai. Invece, rimani in situ e scopri come rimediarvi. Questo obbligo di migliorare le cose e di guarire è una parte essenziale di ciò che sei ed è prontamente sfruttata da noi poiché sappiamo che è improbabile che tu vada altrove indipendentemente da quanto male vadano le cose.

6. Senti che è tuo dovere

Hai un forte senso del dovere. Dover essere un genitore eccellente, un amico solidale, un figlio o una figlia premuroso, un collega laborioso e un essere umano onesto sotto ogni punto di vista. Soprattutto consideri il tuo dovere nei confronti del tuo partner intimo come un dovere dove non importa quanto difficili possano essere le cose, tu non te ne andrai. Questo dovere è spesso imposto dai voti che hai preso e da una forte sfumatura religiosa nella tua personalità.

Il dovere è di primaria importanza e da quello sorge l’obbligo.

7. Senti il bisogno di essere conforme ai tuoi modelli

Così spesso il mondo sembra aver perso la sua bussola morale, così si rientra in un ristretto gruppo di persone che correggono i torti, combattono per i vulnerabili e difendono i deboli. Spesso vedi che le persone sono governate da quelle divinità gemelle di sesso e denaro e questo fa sì che le persone dimentichino chi sono e i modelli a cui una volta aderivano. Questo non fa per te. Non lo fai per essere lodato da altri ma lo fai perché non riesci a dormire bene la notte se non rispetti questi modelli per te stesso e nei tuoi rapporti quotidiani. Questo si traduce nel trattare le persone con pazienza, comprensione, compassione ed empatia, non importa quanto risulti difficile. Alcuni potrebbero suggerire che ti stai dando la zappa sui piedi.

8. Senti il bisogno di mantenere le apparenze

Non fai questo a tuo beneficio. Non sei come noi che creiamo un’immagine da mostrare al mondo. No, lo fai per mantenere le apparenze nell’interesse degli altri. Tieni insieme la famiglia per il bene dei tuoi figli, così non vengono turbati. Fingi di andare d’accordo con il fratello scontroso per il bene dei tuoi fragili genitori anziani. Ti sacrifichi per la squadra al fine di salvare le apparenze così tu affronti il dolore e l’esasasperazione in modo che non lo facciano altri. Questa necessità crea un obbligo in te, che siamo contenti di sfruttare, poiché sappiamo che ti terrà vicino e ti impedirà di parlare di ciò che facciamo.

9. Senti il bisogno di non arrenderti mai.

Non sei uno che si arrende. Non ti arrendi al primo incidente di percorso o alla prima nuvola nera. Tu vai avanti, sei tenace. Sei instancabile e perseveri. Ci dai dentro e senti che è bene farlo perché sai che il giusto premio alla fine arriverà. Tutto ciò che vale la pena fare vale la pena farlo bene. Tutto ciò che vale la pena avere richiede uno sforzo. Noi approviamo questo desiderio di attaccarti alle cose.

10. Senti la necessità di aver fatto del tuo meglio

Quando tutto viene sommato e valutato, alla fine della giornata, vuoi quella soddisfazione, solo per te, di sapere che hai fatto del tuo meglio e non avresti potuto fare di più. Rifletti sempre se avresti potuto fare qualcosa in modo diverso e più efficace. Sei autocritico e ti comporti in questo modo per adempiere al tuo ruolo scelto di brava persona. Questo ti obbliga a provare e riprovare.

Questi obblighi empatici hanno come risultato che tuo resti con noi più a lungo, che sopporti ulteriori nostri comportamenti offensivi e che perdoni più cose che facciamo rispetto a una persona normale. Noi sappiamo che questi obblighi ci sono e li sfruttiamo.

H.G. TUDOR

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📰 PERCHÉ ESSERE DIFFAMATO INFLUENZA PIÙ TE DI ALTRI

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Ho già parlato in precedenza di alcune forme che prende la campagna diffamatoria e anche perché sono così efficaci. Ora passo ai sei motivi per cui influenzano così tanto qualcuno come te. Le campagne diffamatorie sono una costante nell’arsenale del narcisista. Efficaci, utilizzate attraverso il passaparola e con la capacità di coinvolgere più persone contemporaneamente che a loro volta tramandano la diffamazione, la campagna diffamatoria è una delle manipolazioni preferite dalla nostra specie. Ecco sei motivi per cui ti influenzano così tanto.

1. Negazione di assistenza

La campagna diffamatoria viene solitamente utilizzata durante la svalutazione e alla soglia dello scarto. La sua tempistica è tale che molto probabilmente ti troverai in una posizione di disperazione, stanchezza e confusione. Maltrattata e tormentata dalle nostre manipolazioni durante il periodo di svalutazione, ti trovi in una pessima posizione per difenderti, non ti preoccupi di dover difendere la tua reputazione con gli altri. Una volta che lo scarto ti colpisce e ti colpisce a sangue, hai bisogno di assistenza considerevole. Hai bisogno di qualcuno che ti aiuti a dare un senso a quello che è appena successo. Hai bisogno di qualcuno che ti ascolti mentre ti concentri sulla relazione e cerchi di mettere insieme (di solito senza successo) la causa della tua caduta di grazia e del successivo scarto. Avrai bisogno di assistenza su questioni pratiche come denaro, pagamento di bollette, cibo, cura dei bambini, lavaggio e pulizia in alcuni dei casi più estremi in cui la tua capacità di operare è stata messa a dura prova. Quando il tuo bisogno di assistenza esterna è ai massimi livelli, scopri che quelli a cui pensi di poter contare per aiutarti sono stati corrotti. Gli amici diventano introvabili o improvvisamente occupati con altri impegni. La famiglia è scettica nell’aiutarti dal momento che pensa che tu l’abbia messo su e si vergogna persino del tuo presunto comportamento. I colleghi non sono inclini ad assistere qualcuno che è stato dipinto come te. Queste persone scompaiono, voltano le spalle o ancor peggio si alleano con la nostra tipologia e l’aiuto e l’assistenza di cui hai disperatamente bisogno ti vengono portati via. Questo favorisce il tuo isolamento, il tuo dolore e la tua angoscia. Riduce anche la capacità di affrontare la natura della campagna diffamatoria e neutralizzarla.

2. La Corruzione della Verità

Tu ti attieni alla verità. Parli e vivi in funzione di essa. Sì, puoi dire un’occasionale bugia bianca, ma sei un esempio di virtù rispetto alle bugie mendaci e ripetute. Credi nella verità e hai bisogno che gli altri sappiano che sei una persona onesta e sincera. Basi la tua vita sull’avere rapporti onesti con le persone, sia verso di loro che da parte loro. È stata un’esperienza abbastanza orribile occuparsi delle nostre bugie che ti abbiamo detto più e più volte, ma diventa anche peggio quando si mentite su di te. Puoi esser giunta alla conclusione che siamo dei bugiardi ben allenati e questo è il nostro modo di essere, ma avere la tua reputazione impugnata e la tua persona marchiato come bugiarda è un anatema per te. Questo provoca angoscia e il fatto che tu sappia che le altre persone credono che tu sia bugiarda avrà un effetto dannoso su di te e noi lo sappiamo perfettamente.

3. Frustrazione

Senti un enorme senso di frustrazione per il fatto che la tua reputazione viene infangata, ma a ciò si aggiunge la frustrazione perché le persone credono davvero a ciò che viene detto su di te. Sei sorpresa e costernata che le persone stiano credendo a ciò che stiamo dicendo di te. Sei delusa da quelle persone che pensavi ti conoscessero abbastanza da non prendere considerazione ciò che abbiamo detto. Dovresti sapere che proprio come tu sei stata presa dal nostro fascino e dalla nostra seduzione, così vale per loro. Ti aspettavi davvero che rispondessero in modo diverso quando tu non l’hai fatto? Il problema è che tu sai la verità sulle bugie che vengono tessute su di te e desideri disperatamente che gli altri la vedano in questa prospettiva, ma non lo fanno. Capisci perché, dato che noi basiamo la diffamazione su un granello di verità, ingrandiamo e manipoliamo, distorciamo e deformiamo la verità in modo che le persone vengano abilmente ingannate, ma nonostante ciò tu hai pensato veramente che le persone su cui potevi fare affidamento avrebbero visto attraverso questo tessuto di bugie, questa rete di inganni. La frustrazione per tutto questo ti sommerge e aumenta l’angoscia della situazione nel suo insieme.

4. La Mancanza di Controllo

Noi odiamo perdere il controllo. Alla maggior parte delle persone non piace perdere il controllo perché ciò causa angoscia, ansia e apprensione. Se succede qualcosa di brutto e sei in grado almeno di fare qualcosa per affrontarlo, neutralizzarlo o mitigarne gli effetti, ti senti automaticamente meglio. Tuttavia, se vieni trascinato in una marea da una forza sulla quale non puoi esercitare alcun controllo, il senso di impotenza è enorme. Sei portato a sentirti così perché, quando inizia la campagna di diffamazione, le tue capacità di reagire sono state enormemente ridotte. Siamo comunque in cima al nostro gioco, abiamo il controllo e orchestriamo tutto con notevole efficacia. Non capisci veramente perché sta accadendo, perché ci comportiamo in questo modo e ancora di più perché la gente crede a quello che stiamo dicendo. Ti senti come se non avessi alcun controllo sulla evoluzione e sull’esito della campagna diffamatoria e questo aumenta la sua efficacia in termini di influenza su di te.

5. Mantenere le Apparenze

In merito alla alterazione della verità. Mentre la alterazione della verità ti allarma a causa del modo in cui una qualità importante a cui tieni e in cui credi viene danneggiata, la campagna diffamatoria è anche dannosa per quello che le persone pensano di te. Non sei una persona immersa nell’orgoglio. Non sei né vanitosa né presuntuosa, ma vuoi lo stesso che la gente pensi bene di te perché sei una persona buona e onesta. Vuoi solo che le persone sappiano ciò che sei e che venga detto loro che sei qualcosa di diverso dal tuo aspetto attuale che diventa particolarmente fastidioso per te.

6. Il Colpo alla Tua Reputazione

Non solo il tuo personaggio e l’aspetto esteriore di una persona buona e onesta vengono intaccati e distrutti dalla campagna diffamatoria, gli effetti di una campagna diffamatoria spesso vanno oltre. La tua integrità professionale viene messa in discussione con conseguenze sul tuo lavoro, sull’avanzamento di carriera e sui mezzi di sussistenza. La tua posizione nella comunità viene influenzata negativamente e ciò potrebbe avere ripercussioni laddove tu detenga posizioni di fiducia e autorità. Se devi avere autorizzazione dalle autorità per qualsiasi cosa, una campagna diffamatoria può metterla a repentaglio. Puoi perdere amici, la tua famiglia può prendere le distanze da te, ma le ripercussioni di una campagna diffamatoria possono influenzare negativamente la tua vita professionale, il tuo reddito, la tua integrità e la tua posizione. Vieni fatta sentire come un’emarginata e potresti perdere la clientela, il sostegno dei tuoi superiori, essere considerata un albatro per un’organizzazione. Le persone sono ossessionate dalle apparenze e se diventi un incubo PR non solo la tua vita personale viene colpita dalla campagna diffamatoria, ma anche la tua posizione professionale e imprenditoriale.

H.G. TUDOR

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📰 LE REPLICHE GRANATE DELL’EMPATICO

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Vi sono occasioni in cui sei stato il bersaglio di una delle nostre narci-granate che ti sono state gettate mentre ci allontaniamo dalla strage che ne consegue, succhiando il carburante e meravigliandoci della nostra genialità. Naturalmente ci saranno stati periodi in cui hai desiderato avere qualcosa da poterci lanciare contro per provocare un qualche tipo di impatto, un commento o un gesto che non richiede molto sforzo ma che riesce a darci un colpo. Il problema è che, fino al momento in cui hai ricevuto il beneficio del mio insegnamento, dovrei immaginare che le tue risposte al tuo particolare narcisista siano state su queste linee:

Urlare e lanciarci insulti dal momento che perdi la pazienza

Gridare mentre ci chiami con tutti i nomi che puoi pensare

Lanciarci qualcosa con un grido di frustrazione

Chiudere la porta sbattendola seccato

Dirci cosa pensi di noi mentre sei infuriato dalla rabbia

Ovviamente, da avido studente, saprai che tutte queste risposte e altre ancora non hanno alcun impatto su di noi se non quello di fornirci carburante. Puoi lanciarmi quanti più insulti riesci a pensare, ma se lo fai mentre gridi a squarciagola con la tua voce piena di rabbia o con le lacrime che ti escono dalle guance, le parole selvagge mi alimentano e basta. Ora, con lo scopo di estrarre più carburante e di avere in mano qualcosa per andare a lamentarmi con altre persone (guadagnando così più carburante e diffamandoti per giunta) ti provocherò ancora di più. Una volta che hai perso te stesso nelle emozioni, continueremo a spingere, a stimolare e provocare per farti fornire ancora più carburante. Faremo finta di essere feriti, fingeremo di essere arrabbiati nella reazione, potremmo anche simulare di aver paura di te. È tutto costruito e progettato per attirare più carburante. Di conseguenza, non dovresti reagire in questo modo. Invece, quando fai queste repliche, devi farlo senza mostrare alcuna emozione. Se lo fai, l’effetto previsto fallirà. Se lo fai senza esprimere emozioni, non fornirai carburante e l’effetto sarà che ci sentiremo criticati e questo ci ferirà. Sii consapevole che una volta ferita la nostra furia si accenderà. Questo può significare che ci ritiriamo, che possiamo scatenare una furia fredda (trattamento del silenzio) o una furia accesa (insulti, violenza) e quindi dovresti procedere con cautela. Farai la migliore esecuzione di queste repliche quando te ne stai andando in modo da lasciare la tua replica granata empatica dietro di te ad esplodere e ferirci. In alcuni casi, andar via può non essere possibile e quindi devi considerare attentamente il tipo di narcisista con cui hai a che fare e la sua probabile reazione alle critiche. Con l’avvertimento di stare fuori portata, ecco le dieci repliche critiche da utilizzare contro il narcisista.

1. Indicarci e Ridere

Indicaci e fai una risata vuota. Una risata lenta e vuota, ripetuta, non darà emozioni. In alternativa, indica e dici solo “HAW ha” in modo esagerato, simile al personaggio dei Simpson, Nelson Muntz. Non sapremo perché stai ridendo e il fatto che tu ci stia indicando, ma che ci stai dando una risata derisoria ci sembrerà una critica significativa.

2. “Sei bravo con le emozioni, carente nella sostanza.”

A noi piace pensare che siamo importanti e di notevole sostanza. Tu sei quello emotivo, non noi, anche se ovviamente noi siamo quelli che prosperano sulla tua attenzione emotiva. Suggerire che noi siamo emotivi (quando ovviamente abbiamo una gamma limitata di emozioni) implica che non abbiamo il controllo. Suggerire che non abbiamo sostanza (il che allude al nostro bisogno di adottare le caratteristiche degli altri e mette in discussione la nostra importanza) si aggiunge alla critica. L’Inferiore sarà ferito dall’insinuazione che lui è emotivo e senza importanza, il Superiore, sapendo quello che è, sarà ferito dalla pesante allusione di sapere cosa siamo, unito all’insinuazione sulla mancanza di controllo e di importanza. Un doppio smacco.

3. Fingi di dormire quando stiamo parlando

Non c’è emozione nel chiudere gli occhi ed emettere un leggero russare mentre sei seduto o sdraiato e noi ci imbarchiamo in uno dei nostri lunghi monologhi. Una volta che ci rendiamo conto che non stai prestando attenzione, le critiche ci feriranno.

4. “Devo andare altrove.”

Se questo viene detto senza emozione, ci stai dicendo che la nostra presenza non è magnetica e abbastanza imponente. Esci e lasciaci alla nostra furia accesa con questa ferrea osservazione.

5. “Jim ne ha uno solo che il suo è meglio.”

Utile per quando ci stiamo vantando di qualche bene materiale. “Jim” potrebbe essere una persona che conosciamo entrambi o potresti inventarlo, la cosa fondamentale è sottolineare che qualunque oggetto possediamo, allora “quello di Jim” è migliore. Può essere che il suo ha un colore più bello, o il suo è più grande, più veloce, più spazioso, più duro, più resistente.In ogni caso, questo ci ferirà. Puoi anche continuare a tirare fuori il personaggio immaginario di Jim in ripetute occasioni e presto questa cosa ammaccherà la nostra corona e ci causerà una ferita.

6. “Non stavo ascoltando; puoi ripetere quello che hai detto per favore?”

Tu dovresti sempre ascoltarci. Noi siamo importanti. Qualsiasi indizio del fatto che non sia così equivale a una critica e se effettivamente ci dici che non lo stavi facendo, allora è anche peggio.

7. Addormentarti mentre facciamo sesso con te

Contestare la nostra padronanza sessuale olimpica in questo modo è una critica enorme. Non è necessario che vi sia un rapporto sessuale completo. Se stai per sfiorarci, addormentati o viceversa. Il migliore utilizzo è con un Medio Rango in quanto tende a andarsene ferito col muso lungo piuttosto che a scoppiare in collera.

8. “Non è così interessante per me.”

Qualsiasi suggerimento che siamo stupidi o noiosi quando ti stiamo manifestando qualcosa o ti stiamo deliziando col nostro ultimo racconto di brillantezza costituirà una critica feroce.

9. “Fammi sapere quando hai finito.”

Questo può essere applicato a così tante diverse attività. Ci aspettiamo che tu sia un partecipante disponibile ed entusiasta o uno spettatore entusiasta. Se fai questa osservazione quando ci stiamo mettendo mostra per qualcosa e poi te ne vai, saremo feriti da questa critica.

10. “No, questo non ha senso.”

Ricordi quanto sei frustrato nelle nostre conversazioni circolari e con l’incapacità di fare il punto della situazione? Bene, questa è la tua occasione per cambiare le carte in tavola. Probabilmente capisci, ma insinuando che non ci stiamo spiegando chiaramente quando detto senza emozione equivale a una critica. Possiamo provare a spiegare di nuovo. Se così ripeti il commento. Puoi quindi andartene mentre la nostra furia si infiamma e senza dubbio ti insultiamo dicendoti che sei stupido e ottuso, ma chi è quello che è appena stato ferito?

H.G. TUDOR

The Empaths Riposte Grenades

📰 NARCI-CALAMITA

79130297_118468846290198_3078249794582347776_n.jpgTu sei una calamita. Attrai la nostra specie. Lo hai sempre fatto e continuerai a farlo. Ancora e ancora. Non c’è speranza. In quanto empatica standard, super empatica o co-dipendente irradi quelle doti che ci attirano verso di te. Fino a questo momento non avevi consapevolezza che fosse così. Se entravi in una stanza eri ignara delle teste che si voltavano verso di te mentre la nostra categoria individuava la tua presenza. Avrai notato che stavi ricevendo l’attenzione delle persone, ma oltre a questo non avevi consapevolezza di stava interagendo con te o del motivo. Tu possiedi una certa gamma di tratti che sono attraenti per noi. Questi sono i tratti empatici, i tratti di categoria e i tratti speciali. Sono i tuoi tratti empatici a risaltare prima di tutto.

Questi sono evidenti dal modo in cui ti comporti, dalle parole che dici, dalla gestualità che usi e dalle espressioni che si formano sul tuo viso. Il modo in cui interagisci con le persone, il modo in cui entri in una stanza, come cammini, il modo in cui ti siedi, il posto dove decidi di sederti e moltissime altre cose ci indica la tua natura empatica. Nello stesso modo in cui tutto ciò che facciamo noi è marchiato con il nostro narcisismo, tutto ciò che fai tu è impresso dell’essenza delle tue caratteristiche empatiche.

Quando cammini nel terreno di caccia della nostra tipologia, vieni prontamente identificata per il potenziale esibito. È come se emanassi una traccia di carburante, come un qualche tipo di essenza che la nostra tipologia sente e riconosce appena ti avvicini. Quella volta non hai visto l’Inferiore che era appoggiato al bancone e ti ha notata appena sei entrata nel locale, i suoi occhi fissati su di te mentre ti osservava entrare. Il Medio ha alzato lo sguardo da dove era seduto e si è sentito attrarre verso di te, quell’essenza inconfondibile che emani, è stata individuata e identificata. Sia l’Inferiore che il Medio non sapevano perché volevano interagire con te però sentivano una compulsione a farlo.

Questo bisogno nasce nello stesso modo in cui un leone sa che è affamato e quindi deve trovare qualche preda. Le antenne del Narcisista Inferiore e del Medio tremano mentre tu, l’empatica, cammini attraverso il bar. Loro sono allertati dalla tua presenza e poi guarderanno e capteranno gli altri indicatori che dicono loro ciò che sei.

Il Superiore ti vede e sa già ciò che sei. Il suo sorrisetto libidinoso è indicativo dei pensieri che gli stanno attraversando la mente mentre comincia ad esaminare la tua idoneità. Tu gli stai segnalando cosa sei, che sei empatica, che il carburante gli sta passando davanti e che si è presentata un’opportunità.

Una volta eri ignara. Passeggiavi attraverso questo covo di intenti narcisisti, inconsapevole dei parassiti che aspettavano di scendere dai loro trespoli in modo da poter interagire con te, prenderti nelle loro spire e attrarti nella loro ragnatela con la parlantina e il fascino. Tu pensavi semplicemente che fossero stati gentili, educati e interessati a te. Non avevi idea di quanto fossi in pericolo permettendo ai tuoi tratti empatici di splendere come un faro. Ogni singolo giorno tu irradiavi queste doti, emettendo un inconscio “vieni e prendimi” alla nostra tipologia. Che bella sensazione ricevere queste attenzioni. Come era piacevole essere corteggiati in questo modo.

Mentre la nostra tipologia individuava la tua essenza empatica e veniva attratta da te, loro cercavano addizionali conferme, valutando la tua categoria di tratti e possibilmente i tratti speciali, attraverso una combinazione di istinto e pianificazione, dipendente dal tipo di scuola a cui appartiene il narcisista con cui stavi interagendo.

Lo fai così facilmente che è come quando inspiri ed espiri. Le tue doti sono inscritte in te e sono indelebili. Sono parte della tua anima e non puoi cancellarle. Non puoi dare un colpetto ad un interruttore e spegnere questi tratti empatici. Loro sono te. Immagina che siano stati fatti degli occhiali che permettano una rappresentazione concreta dei tuoi tratti empatici nella tonalità di una luce rossa. Se qualcuno indossasse questi occhiali e guardasse nel terreno di caccia di qui sopra, ad esempio un bar, vedrebbe molte cose.

Prima ci sarebbero le persone normali con un lieve bagliore rosso intorno, che indica qualche tratto empatico ma limitati per numero ed estensione. Ci sarebbero spazi oscuri e vuoti dove si nasconde la nostra tipologia, i tratti empatici completamente mancanti. Poi vedresti le scie danzanti di rosso e rosa che segnalano l’Empatica Standard. Le fiamme ruggenti di un turbolento rosso che divampano indicando la presenza della Super Empatica e poi l’esplosione di rosso splendente che è la firma della Co-Dipendente. Mentre il tuo sguardo attraversa la stanza, vedresti tonalità differenti ed intensità variabili, tutte indicative della presenza di tratti empatici.

È impossibile per te entrare in incognito. Sei impossibilitata nel rimuovere le tue doti empatiche. Non puoi spegnerle e passare inosservata. Di conseguenza, risalterai sempre per la nostra tipologia. Sarai sempre identificabile, verrai vista e quindi se la nostra tipologia è nelle vicinanze, sia fisicamente che tramite l’accessibilità tecnologica, verremo attirati da te. Come squali che sentono il sangue, come un cane affamato che sente odore di carne, ti riconosceremo e convergeremo verso di te in anticipazione del carburante che fluirà da te.

Sarai sempre una calamita per la nostra tipologia. Sei stata creata con caratteristiche empatiche e le manterrai sempre. Rimarrai quel faro che noi vediamo e verso cui ci raduniamo. Ci attrarrai sempre.

Naturalmente potresti imparare a limitare la manifestazione dei tuoi tratti empatici alterando alcuni dei tuoi comportamenti. Certe azioni, parole e gesti potranno essere ridotti, attenuati e alterati per ridurre l’estensione dei tratti empatici che riveli, ma le tue doti splenderanno sempre attraverso e non potrai mantenere questa invisibilità a lungo. Il modo in cui ti comporti è l’opposto di ciò che sei. Le tue caratteristiche empatiche sono così vaste che perfino quando hai sofferto la sottomissione delle nostre mani e della nostra bocca, sei stata prosciugata, anestetizzata e sfinita, i tratti empatici sono rimasti.

Nell’Empatica Standard non splenderanno in modo così forte e in seguito all’orrore della svalutazione e dello scarto, l’empatica standard non funzionerà tramite una dimostrazione evidente dei tratti empatici perché la cattiveria con cui viene trattata causerà qualche diminuzione nel funzionamento e nella manifestazione.

La Super Empatica continuerà a mostrare i suoi lati empatici perché questa persona ha la capacità di resistere moltissimo e poi ha ancora sufficienti funzioni per scappare da ciò che è accaduto, una volta che c’è la consapevolezza eventuale di ciò che è successo. Quando i Super Empatici ne hanno avuto abbastanza, cercano di scappare e i loro tratti empatici continuano a risplendere luminosi.

La Co-Dipendente, non importa quanto intimorita, quanto lui o lei vengano trascinati nel fango, continueranno a mostrare queste caratteristiche empatiche perché i Co-Dipendenti ti darebbero anche l’ultimo respiro piuttosto che tenerlo per sé. Continuano a dare, perfino quando sembra che non ci sia più nulla che possa essere preso e quindi i loro tratti empatici rimangono evidenti.

Ecco perché spesso accade che tu sia già passata da uno della nostra tipologia o altri. Tu hai subito lo scarto ma i tuoi tratti empatici rimangono evidenti e quindi un altro della nostra tipologia si riversa su di te, pronto a farsi una scorpacciata del carburante che viene generato dai tuoi tratti empatici. Anche se scappi, continui a segnalare la tua capacità verso di noi. Non sei capace di fare altrimenti che in questo modo.

È solo quando hai ottenuto l’intuizione e la consapevolezza della conoscenza di chi continui ad attrarre e perché, che finalmente impari da cosa devi guardarti. Non puoi cambiare ciò che sei, in realtà, perché dovresti? Ciò che puoi cambiare è la tua abilità nell’identificarci quando veniamo dritti verso di te. Mentre tu emani le doti empatiche, noi esibiamo i tratti narcisisti che una volta capiti e una volta riconosciuti nel comportamento quotidiano, significano che tu finalmente vedrai e farai attenzione alle bandiere rosse, alle luci lampeggianti e ai clacson ad alto volume che annunciano questo pericolo.

Sarai sempre destinata ad essere una calamita per noi. Questo non cambierà mai. Verremo verso di te, saremo attratti da te e ti cercheremo, il nostro istinto sta cercando quell’essenza di empatia che ci dice che i nostri bisogni verranno soddisfatti e il carburante verrà fornito.

Attirerai il nostro interesse e attenzione perché le doti empatiche fluiscono da te. Tu, una volta ottenuta la consapevolezza e la conoscenza, saprai chi ti ha abbordata al bar e ti ha lanciato quel sorriso vincente e dopodiché potrai prendere il potere.

H.G. TUDOR

Narc Magnet