👤 RIMPIANTI

78817330_118051059665310_3838490088652668928_n.jpgIl Dr. E mi ha spiegato di voler discutere con me il problema del rimpianto.

“Hai mai avuto rimorso per qualcosa?” ha chiesto.

“No” ho risposto prontamente.

“Capisco. Cosa hai compreso riguardo al rimpianto?”

“È un’emozione di tristezza o forse disappunto per qualcosa che hai fatto o hai fallito nel fare”

“Quando hai sperimentato questa emozione?” ha chiesto.

“Non l’ho fatto”

“Perché?”

“Vediamo. Probabilmente perché non ho nulla per cui esprimere rimpianto. L’assenza di qualcosa tende ad essere la ragione per cui tu non hai qualcosa. Sei d’accordo?”

“Ok. Ora, in molte spiegazioni tu hai spiegato riguardo a cose che avevi fatto, sì ” Ha notato che facevo per interromperlo ma ha continuato “So che tu aggiungi dettagli alle cose a mio beneficio e apprezzo che tu condivida informazioni con me. Questi atti di commissione e omissione rendono le persone arrabbiate con te, ferite e sconvolte. Sei d’accordo?”

Ho annuito.

“Okay. Ora voglio ipotizzare che una persona potrebbe sentire rimpianto nell’aver causato che queste persone si sentissero in quel modo. Sei d’accordo?”

“Tu potresti sentire rimorso Dr. E, Io no”

“Perchè?”

“Perché riguardo a quale parte del discorso, Perché tu puoi sentire un senso di rimpianto o perché io non posso farlo?

Se era irritato dalla mia pedanteria non lo stava mostrando.

“La seconda”

“Perché non ho colpa. In tutte queste situazioni è l’altra persona che sbaglia”

“Potresti fare qualche esempio?”

“Okay. Il cane di Kate è sparito. Ti ricordi cosa ti ho detto a riguardo?” Lui ha annuito. “Se se ne fosse presa cura nel modo giusto e mi avesse dato le attenzioni che merito non si sarebbe perso. Cristopher che è stato licenziato dalla sua posizione, era un incompetente. Emily continuava a farmi la domanda sbagliata ecco perché l’ho trattata in quel modo. Sophie continuava a chiedermi cosa stavo pensando ed è per questo che ho perso le staffe e ho rotto la sua televisione. Riguardo a Paula, era in ritardo così me ne sono andato lasciandola a piedi. Vuoi che vada avanti?”

“No, è sufficiente”

“Se le persone si fossero impegnate di più, se fossero state più riflessive, questo non sarebbe successo. Io lo faccio perché loro no? Te lo dico io perché. Diventano deboli e autocompiaciuti. Pensano di poter evitare di investire energie nella nostra relazione, che sia intima o meno. Se tu non nutri qualcosa appassirà e morirà. Fanno tutto da soli e sono gli unici che sbagliano. La mia reazione è perfettamente naturale. Sono in diritto di rispondere in quel modo. Non possono giudicarmi, non hanno la giurisdizione per farlo, certamente non quando mi deludono ogni singola volta. Fanno tutto da soli con la loro debolezza e il loro piagnucolare, la riluttanza nel fare quello di cui c’è bisogno, quello che io ho bisogno. Mi danno il voltastomaco dottore, mi fanno davvero vomitare. Hai una qualche idea di come sia difficile trovare qualcuno che mantiene vivo il mio interesse, qualcuno abbastanza scintillante da eguagliare la mia brillantezza? È impossibile. Ci ho provato Dr. E, ho sanguinato provando ad offrire loro il mondo nella speranza che almeno uno di essi corrispondesse alle mie aspettative e non mi deludesse. Succede sempre. Resto sempre deluso. Lei lo ha fatto la prima volta e poi è successo ancora e ora si è ripetuto. Perché? Cosa faccio di così sbagliato per meritare di essere trattato in questo modo? Non rimpiango niente, Dottore, perché niente è colpa mia.

H.G. TUDOR

Regrets

👤 METTERTI ADDOSSO DEL SESSO

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Ero in seduta con il Dr. E.

“Quindi,” ho chiesto, “qual è l’argomento della discussione di oggi?”

“Sesso”, ha risposto.

“Devo parlare di questo con te?”

Ha spinto indietro gli occhiali.

“Non hai l’obbligo di parlare di nulla, ma spero che tu discuta di questo con me.”

“Non posso parlare di sesso con la Dottoressa O?”

“Perché? Ti senti in difficoltà a discutere di sesso con un altro uomo?” ha chiesto. Potevo vedere che aveva la sua penna sospesa pronta a prendere nota.

“Per niente. Mi spiace, dottore ma non c’è nessuna omofobia riguardo a me.”

“Cosa te lo fa pensare?”

“Beh tu stavi per insinuare che la mia riluttanza nel discutere l’argomento del sesso con te denota un tratto omofobico da parte mia.”

“Per nulla, sarebbe un giudizio prematuro e una base pericolosa per l’analisi.”

“Non ti credo”; ho replicato.

“Perché invece discuteresti di sesso con la Dottoressa O?” ha chiesto. Non mostrava alcun segno di irritazione o disappunto per la mia preferenza.

“Sarei interessato a imparare la sua visione riguardo al sesso. È così immacolata e clinica quando la vedo, voglio sapere cosa succede sotto a quel cappellino.”

“Queste sessioni riguardano te non noi,” ha detto il Dr. E.

“Non si preoccupi Dr. E non ho interesse nel sapere se metti delle ortiche sul tuo scroto o qualsiasi cosa fai per eccitarti.”

” È qualcosa che hai fatto?” ha chiesto.

“No ma le ho usate su qualcun altro.”

“Maschio o femmina?”

“Femmina.”

“Perché?”

“La sensazione pungente sui capezzoli o nell’interno coscia ovviamente fa male ma poi lascia spazio ad una deliziosa ondata di piacere se combinata con l’applicazione della mia lingua.”

il Dr. E stava scribacchiando.

“Capisco, quindi ti diverte il fatto che ferisca l’altra persona e poi diventi piacevole per lei?”

“No.”

“Per favore approfondisci ulteriormente.”

“Parlerò di sesso con la Dottoressa O?” Ho chiesto, cambiando argomento.

“Su alcuni aspetti del sesso, sì” ha replicato il Dr. E. Ho sorriso.

“Bene. Molto bene dato che sta per accadere e la prenderò per una promessa Dr. E, approfondirò ciò che voglio dire.”

“Lo faccio perché la questione del dolore di questa persona e poi del piacere è interamente un mio dono. Lo controllo e questo mi attrae notevolmente.”

“Quindi il controllo in un rapporto sessuale è importante per te? Ha chiesto il Dr. E.

“Il controllo è il rapporto sessuale per me. Ho poco interesse nella mia personale gratificazione erotica, sì sento piacere quando ho un orgasmo ma alla fine posso farlo anche da solo e immancabilmente con un risultato più intenso. Ho ancora meno interesse nella gratificazione sessuale di un’altra persona. Negare loro questa gratificazione erotica? Questo è molto più divertente rispetto al concedere loro il rilascio. Il sesso riguarda il controllo. Sono altamente qualificato tra le lenzuola.”

“È la tua conclusione o quella altrui?”

“Entrambi. Vedi io conosco come pensa la gente, so come reagiscono ed ho avuto molti incontri sessuali con molte persone diverse. C’è un vasto numero di differenti combinazioni quando si tratta di soddisfare una persona e nessuno è uguale all’altro. Io sono come un super computer. Posso sbattere tra le varie combinazioni finché colpisco il giusto approccio con cui manderò la mia compagna di letto in orbita. Sono disposto ad utilizzare ogni parte del mio corpo, ogni sfaccettatura della mia conoscenza sessuale per far provare a questa persona un orgasmo incredibile. Questo mi da un enorme controllo su di loro e mi fa sentire molto potente. So cosa le accende, cosa le fa gemere ed urlare e rabbrividire per la beatitudine del piacere. Uso questa abilità enormemente potente di portarle sotto il mio incantesimo. Una volta che questo è fatto lo concederò e negherò come e quando lo riterrò opportuno. Farò intenzionalmente quelle cose che non le eccitano per farle reagire. Accarezzerò una partner in pubblico sussurrando loro nell’orecchio che se mostreranno qualsiasi tipo di reazione a ciò che sto facendo mi fermerò e negherò loro qualsiasi rapporto sessuale per un tempo indefinito. Questo darà loro un piacere davvero sconvolgente e sottolineerà il mio controllo su di loro. Interromperò una lite con una fidanzata prendendola contro il bancone della cucina. Dimenticherà presto su cosa fosse la discussione dato che l’ho fatta lamentare di piacere prima di andarmene semplicemente via prima che arrivasse al culmine. Immagini come mi segue per la casa pregandomi di “farla finire”? Ci pensi alle promesse che fa solo per sentirmi di nuovo dentro di lei? Questo è controllo. Questo è potere. Scopro il codice sessuale chiave di una persona e le consegno il paradiso. Lo trovano da assuefazione e lo vogliono così tanto. Scopro il potere collegato a questa abilità che da dipendenza. Quando vieni a letto con me hai il meglio. Nessuno dopo di me si avvicinerà a ciò che ti do.”

C’è stata una lunga pausa mentre il Dr. E ha buttato giù le mie parole. Mi è sembrato un po’ sconvolto. Speravo ci fosse la Dottoressa O seduta lì al suo posto.

“Pensi che un incontro sessuale dovrebbe riguardare qualcos’altro invece che il controllo?”

Ho riso a questa affermazione,

“Cielo no, questa è la sua unica funzione. È uno strumento, come molte altre cose, per potarvi sotto il mio incantesimo, ma devo ammettere, che probabilmente è uno dei più potenti ed efficaci strumenti. Il sesso in realtà è piuttosto noioso ma controllare le reazioni e le emozioni di un’altra persona, beh, questo è molto più interessante.”

“Ti sei mai domandato come sarebbe lasciar andare quel controllo e concedere a te stesso di essere avvolto nel “momento” con l’altra persona?” ha chiesto il Dr. E.

“No non posso rinunciare al controllo. Vedi, so che ci sono quelli che si coinvolgono nell’essere legati e puniti, sai no sculacciati con mano aperta o con un bastone. Potranno avere una reazione sessuale dall’essere trattati così ma la vera ragione per cui lo fanno è che stanno rinunciando al controllo. Avevo una fidanzata che era molto sottomessa e mi permetteva di farlo… beh qui ti lascerò usare l’ immaginazione dottore, ma lei non voleva alcun controllo. Stava ai piani alti di una banca e responsabile di milioni di sterline e centinaia di impiegati e voleva essere spossessata di questa responsabilità e lasciare andare il controllo anche solo per un’ora o due. Trovavo la sua spiegazione interessante ma non posso comprenderla. Perché rinunciare al controllo? Perché cedere qualcosa che hai lavorato duro per ottenere? Il controllo è il massimo scopo del portare a letto qualcuno. Le controllo in quel letto e l’incantesimo che metto su di loro implica che il controllo si estenda molto oltre alla camera da letto, tale è il suo potere.”

Il Dr. E ha annuito continuando a scrivere.

“E se perdessi la tua potenza sessuale? Se fossi diventato impotente?” Ha chiesto.

“Perché dovrebbe accadere?”

“Molte ragioni. Abuso di alcol, di sostanze, diabete, età, ansia. Ci sono molte ragioni per cui questo potrebbe accadere.”

Ho scosso la testa.

“Le persone come me non soffrono di questo. Dio mi ha dato il dono di genialità sessuale per portare avanti i miei scopi, non me lo toglierebbe. “

“Ma se questo fosse accaduto, cosa faresti? Come gestiresti una tale perdita di questo meraviglioso strumento di controllo?”

“Mi stai prendendo per il culo ora dottore?” l’ho aggredito.

“Per niente. Sto solo facendo una domanda pertinente che coincide con il tuo desiderio di controllo.”

“Ascolta dottore, non proiettare i tuoi problemi in quell’ambito su di me, okay?”

Il Dr. E è rimasto in silenzio. L’ho copiato e sono rimasto seduto in silenzio fissandolo. Come osa insinuare che avrei perso la mia potenza? Che idiota. Dovrebbe essere più furbo ora. Ho continuato a fissarlo aspettando per la sua prossima osservazione intelligente ma è semplicemente tornato a guardarmi. Questo stallo è durato per pochi minuti ma sapevo che avrebbe guardato altrove per primo. Ho mantenuto il mio sguardo funesto mentre la furia per la sua impertinenza scorreva attraverso di me e poi ha abbassato gli occhi sul suo notes rosso e nero e ha preso qualche nota in più. Avevo vinto.

“Non siamo più così presuntuosi ora dottore?” ho mormorato sottovoce.

H.G. TUDOR

Putting A Sex On You

👤 COM’È VERDE LA TUA ERBA?

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Partecipai a un consulto con il dott. E. La visuale dal suo studio si affaccia sui giardini sul retro dell’edificio in cui si trova la sua stanza. È un giardino ben curato ed è immacolato tutto l’anno. Devo ancora vedere qualcuno che lavora lì o un segno di qualcuno che lavora lì. Non vi sono mai attrezzi rimasti in giro o cumili di foglie riunite in attesa di essere bruciate. Il prato è particolarmente verdeggiante. Un tappeto verde e lussureggiante, privo di margherite e denti di leone. È stato tagliato e battuto così appare incontaminato.

“Ora”, iniziò il dottor E dal suo posto attraverso la stanza rivolto a me. Io spostai gli occhi dal giardino al dottore.

“Stavamo discutendo della tua sete di carburante.”

Annuii.

“Mi avevi spiegato come lo estrai da quelli più vicini a te e in un primo momento questo avviene in modo positivo attraverso l’ammirazione e l’adorazione”.

Annuii di nuovo.

“Sfortunatamente però questo non sembra mai durare e hai bisogno quindi di raccogliere ciò che abbiamo stabilito essere carburante negativo basato su risposte emotive negative da parte di chi ci circonda.”

Feci un altro cenno.

“Dalle nostre discussioni capisco che tu hai una sete inestinguibile di questo carburante. Lo capisco. Di conseguenza, dal momento che devi sempre raccogliere questo carburante, lo otterrai in forma sia positiva che negativa. Mi chiedevo se oggi potremmo considerare il motivo per cui non dovrebbe sempre provenire in forma positiva. Come ti sembra?”

“Fai pure.”

“Buona. Ora, mi hai già detto in precedenza del diverso modo in cui le persone ti forniscono questo carburante positivo. È basato su lode, attenzione, amore, adorazione e ammirazione. La natura di chi te lo fornisce influenza la qualità dell’effetto che esso ha per te e anche la natura dell’elogio, ecc. ha un’influenza sulla qualità. Ora capisco come tu tragga questo carburante positivo da numerose fonti, ma concentriamoci su tutto ciò che proviene da una sola fonte, e la più ovvia è quella persona con cui hai una relazione intima.”

Feci un altro cenno.

“A tutti noi piacciono le lodi. A tutti noi piace essere amati. Importa più di alcuni rispetto ad altri. Le persone prodigano attenzione e lode quando scelgono di farlo, ma, come abbiamo detto, tu ritieni necessario comportarti in certi modi che fanno in modo che questo sia dato come scontato e in alcuni casi tu manipoli attivamente una situazione per produrre questa adorazione. Mi hai detto come lo fai ripetutamente durante una giornata tipo.”

Annuii ancora una volta e mi domandai quando in realtà mi avrebbe chiesto qualcosa.

“Quindi, la mia domanda è questa, come potresti assicurarti di ottenere questo carburante positivo da una sola persona? Come si potrebbe andare ad estrarlo da una persona e non aver bisogno di estrarlo da altre fonti. Possono fornirlo volontariamente, questo è abbastanza giusto, ma voglio che ti concentri sull’applicazione delle tue manipolazioni a una sola persona per raccogliere questo carburante positivo e lasciare da parte il resto. Come potresti farlo?”

“Non penso che possa essere fatto.”

Il Dr E rimase in silenzio e intanto usava la pausa per incoraggiarmi ad approfondire.

“Io vivo nella speranza che qualcuno possa essere in grado di soddisfarmi e darmi questo carburante positivo per tutto il tempo.”

Questa volta fu il dott. E ad annuire.

“Se lo facessero, la vita sarebbe resa molto più facile. Non dovrei cercare il carburante aggiuntivo da queste altre fonti. Sai, la signora nella caffetteria, le persone per strada, i miei colleghi e così via. Il fatto è che io non sto col fornitore principale del mio carburante di continuo.”

“Capisco. Quindi senti il bisogno di stare con loro di continuo?”

“Bene, no, non è così, e questo precisamente perché sono in grado di attingere il mio carburante da altre fonti. Se mi negassi quelle fonti secondarie, allora sarei nei guai”.

“Cosa faresti?”, Chiese il dott. E.

“Bene, se il patto, ai fini di questa discussione, è che mi è permesso di attingere il mio carburante solo da una fonte, dovrei stare con quella fonte di continuo.”

“Perché devi attingervi spesso?”

“Precisamente. Non importa quanto carburante ad esempio una ragazza mi dà la mattina, ne avrò bisogno di più e presto.”

“Quanto presto?”

“Alcune ore, a volte meno.”

“Perché?”

“Perché se non ce l’ho mi sento indebolito e poi sai bene, quello inizia a manifestarsi.”

“Quello ovvero il demone?”

Annuii velocemente.

“Molto bene. Ma se la tua fonte primaria rimane con te per tutto il tempo a pompare carburante positivo, non ti sentiresti debole?”

“Sì, ma questo non è fattibile giusto? Ho un lavoro da fare, di solito anche lei ne ha uno. Devo andare in posti dove lei non ci sarà e non posso essere in costante contatto con il telefono anche quando siamo separati, per quanto possa provarci.”

“Certo, certo, ma voglio lasciare la pratica da una parte per ora. Voglio capire il tuo atteggiamento mentale e la tua attitudine verso questa cosa. Posso quindi esaminare gli aspetti pratici più tardi.”

“Se lo dici tu.”

“Quindi se potessi stare con quest’unica persona, questa partner intima, questa fonte primaria del tuo carburante positivo per tutto il tempo non ti sentiresti debole perché ti sta dando il carburante di cui hai bisogno. Questo ti sosterrebbe? propose il dott. E.

“Per un periodo di tempo.”

“Capisco. Quanto tempo sarebbe?”

“Non lo so perché non è mai successo.”

“Ma non senti che durerà perché hai riferito che questo ti sostiene per un periodo di tempo?”

“Sì.”

“Perché dici questo? Non potrebbe sostenerti in modo permanente, lasciamo da parte gli aspetti pratici per ora, ma se quella fonte primaria è lì per tutto il tempo a fornirti lode, ammirazione, amore e attenzione, non sarebbe sufficiente?”

“No.”

“L’hai detto immediatamente. Perché sei così sicuro?”

“Perché in passato mi hanno deluso.”

“Okay ma questa volta la fonte non se ne andrà, continuerà a produrre carburante positivo proprio secondo il tuo bisogno.”

“Non funzionerà lo stesso.”

“Dimmi perchè.”

Mi appoggiai allo schienale della sedia e mi stirai.

“Da dove inizio? Smettono di provare. Non mi danno il livello di ammirazione di cui ho bisogno. Non so perché è così. Non è quando io smetto di essere buono con loro. Lo fanno sempre prima. Non mi guardano nello stesso modo in cui erano solite farlo. Quello che splende nei loro occhi si è offuscato. L’ho visto succedere e non capisco perché. Io sono sempre lo stesso, le ricopro ancora di affetto e le faccio sentire desiderate ma loro cambiano. Non mi lodano così spesso come facevano una volta, nonostante spesso racconti loro delle mie conquiste. Sono loro dottore, è come se si annoiassero di me, ma vogliono ancora stare con me. Non capisco Non capisco tutto questo. Come possono essere annoiate da qualcuno come me. Spero che non lo faranno ma lo fanno. Questo è il motivo per cui devo preparare le mie misure di sicurezza e fare in modo che le altre aspettino dietro le quinte in previsione che questo avvenga. Loro lo fanno succedere. Non io. L’esperienza mi ha insegnato che devo avere queste riserve. Inoltre, dottore, c’è così tanto carburante da raccogliere e so che vuole offrirsi a me. Un monaco sarebbe in difficoltà a resistere al richiamo di tutto questo carburante. Mi chiedo sempre se sarà più dolce e più forte di quello che sto già ricevendo e indovina un po’? Quando vado a prenderlo, scopro che è così. È fresco e rigenerante, ed è tutto perché l’attuale fornitura non sta facendo quello che dovrebbe”.

Il dottor E stava scrivendo energicamente, e intanto io tornai alla finestra e guardai di nuovo fuori in giardino.

“Come vedi dottore l’erba è sempre più verde e io devo andare a stendermici sopra”.

H.G. TUDOR

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👤 RISPECCHIATO

79377551_434924733842637_725791220382564352_n.jpgGli specchi sono importanti per me. Il Dr. E. mi ha passato uno specchio e mi ha chiesto di guardarci dentro, sono stato felice di rispondere alla richiesta. Ho notato che le mie labbra sono piene e invitanti, la mia carnagione chiara, i miei occhi brillanti. Ho lisciato le sopracciglia con un dito e ho regolato leggermente i miei capelli e poi ancora fino a che mi sono sentito soddisfatto. Ho guardato un po’ più a lungo e considerato che risultavo in modo ottimale, ho abbassato lo specchio.
Il Dr. E. mi ha chiesto chi vedevo guardandomi nello specchio. Mi sono aggrottato e ho risposto che vedevo me stesso.
Mi ha chiesto quanti specchi ho a casa. Ho spiegato che ce n’è uno in ogni stanza e due nella camera principale e nel bagno. Mi ha chiesto come mai così tanti. Ho risposto che voglio assicurarmi di poter sempre controllare il mio aspetto in modo da essere sempre attraente ed elegante. Inoltre fanno le stanze più grandi, non trovate?

Mi ha invitato a guardare ancora nello specchio. Mi ha fatto piacere farlo. Mi ha detto “voglio che guardi nello specchio fino a quando non ti dico di smettere”, ho annuito per confermare e mi sono seduto con lo specchio tra le mie mani guardando il mio riflesso. Ho continuato a farlo e il Dr. E non diceva nulla. L’ho guardato e mi ha ordinato di mantenere lo sguardo verso lo specchio e ha continuato a guardarmi standomi alle spalle. I minuti passavano e io continuavo a guardare nello specchio, il Dr. E. rimaneva in silenzio. Improvvisamente ho lanciato lo specchio da un lato mentre emettevo un suono soffocato. Ha colpivo il pavimento e si è rotto. Il Dr. E. non ha saltato o reagito.

“Perché l’hai fatto?” mi ha chiesto nel suo solito tono misurato.

“Non mi piaceva quello che mi stava guardando da dietro” ho sbottato prima di andare verso la porta

H.G. TUDOR

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👤 IL PREZZO DELLA LIBERTÀ

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La responsabilità è il prezzo della libertà. Me l’ha detto Dr. E. Io ho ribattuto che è stato Elbert Hubbard a dirlo. Il Dr. E è rimasto piacevolmente stupito. Hubbard era uno scrittore, artista e filosofo. L’ho detto al Dr. E. Il Dr. E mi ha chiesto se sono d’accordo con questo assunto. Mi piace quando asserisce qualcosa e mi invita a dire la mia in merito. Chiaramente la mia opinione ha valore per lui. Gli ho detto che non sono d’accordo per due ragioni. Prima di tutto la libertà è l’assenza di responsabilità. Per questo sono libero. Non sono incatenato dalle convenzioni della responsabilità, che mi inibirebbe troppo.
La mia eccellenza nel lavoro non può essere costretta da tale nozione, per questo il lavoro legale deve essere fatto da altri. Io sono un creatore, la genesi della grande idea. Non sono responsabile per gli altri, devono occuparsi della loro vita. Sì, d’accordo cerco di assicurarmi che seguano la via giusta ma non sono responsabile se vanno fuori strada. Che mentano ad altre persone. Devo essere libero di fare ciò che voglio, altrimenti come posso funzionare? Non posso essere rinchiuso in gabbia. La mia libertà è fondamentale, è un mio diritto.
Il Dr. E mi ha chiesto quale fosse la seconda ragione. Gli ho spiegato che non si può accettare una frase detta da un venditore di saponi itinerante, cosa ne poteva sapere sull’argomento?

H.G. TUDOR

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👤 CIMENTARSI IN GIOCHI

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In una delle nostre sessioni il Dr E. mi ha chiesto quale fosse il mio gioco preferito. Ho replicato che questo implica che io giocassi a dei giochi. Lui si è scusato e mi ha chiesto quale fosse la mia attività preferita. Ho risposto che amo giocare. Ha cominciato a sospirare ma ha cercato di nasconderlo (il che mi ha ricordato un’ex fidanzata Becky che lo faceva spesso. Era abbastanza intelligente da capire che i sospiri mi facevano infuriare. Sembra noia. Chi mai potrebbe annoiarsi con me intorno?) e mi ha chiesto quindi quale fosse il mio gioco preferito. Ho risposto che non ho un gioco preferito perché ho sempre giocato ad un unico gioco. Ha annuito e mi ha chiesto quale fosse.

Ho spiegato che amo confondere la gente. Mi ha invitato a spiegare meglio il concetto. Sono stato felice di farlo. Ho spiegato che mi reca divertimento vedere le persone confuse e perplesse. Ad esempio potrei accusarle di ignorarmi. Protesterebbero e spiegherebbero che mi hanno regolarmente mandato messaggi. Allora sottolineerei la distanza tra un messaggio e l’altro, diciamo 15 minuti (che è un’eternità quanto sto aspettando una risposta) e mostrerei così con chiara evidenza che mi stanno ignorando. Non approverebbero ribattendo che non li ho cercati per una settimana ed è questo ignorare qualcuno. Allora direi loro che stanno cercando di scaricare su di me i loro problemi come fanno sempre, cosa che mi ferisce e che se mi amassero, come dicono, non agirebbero certo in questo modo. Spiegherei loro che d’altra parte non hanno il dovere di amarmi. Allora protesterebbero dicendo che mi amano ripetendo che non mi hanno trascurato. Li accuserei allora di ipocrisia e me ne andrei. Una veloce occhiata dietro la mia spalla mi confermerebbe dalla perplessa, attonita espressione sulla loro faccia, che sono confusi.

In alternativa, potrei accordarmi con qualcuno per andare a cena insieme e non presentarmi. Mi chiamerebbero allora chiedendo dove sono. Ignoro sempre le prime 2 chiamate. Rispondo alla terza e li ascolto mentre mi domandano dove sono (perché il loro umore è agitato a questo punto) risponderei in modo calmo che hanno sbagliato data, che sono impegnato con qualcun altro al momento (nonostante questo spesso non sia vero) e come mai hanno interrotto ciò che sto facendo per accusarmi dei loro errori? Inizialmente insisteranno sul fatto che ho torto ma spiegherò in modo calmo che non è così. Come potrei essere in errore? Ho un altro appuntamento e certamente non avrei accettato di incontrarli per cena quando sono già impegnato.
Potrò allora percepire la loro voce incrinarsi per il dubbio. Questo mi incoraggerà. A questo punto direi loro che hanno avuto un qualche tipo di vuoto di memoria, probabilmente dovuto al bere eccessivo consigliandogli di limitarsi e nel caso cercare aiuto.
In alcuni casi (Samantha è stata la prima a reagire così) lei allora griderebbe perdendo le staffe. Spiegherei quindi che non posso aver a che fare con lei quando è così e di non chiamarmi fino a che non si sarà calmata. Chiuderei la chiamata crogiolandomi nel piacere. Qualche altra volta va meglio quando gli altri si scusano e il pezzo forte sarebbe nel caso in cui dicessero docilmente “Scusami, hai ragione tu”. Centro! Ricorderò loro “Come sempre” e finiranno la telefonata scusandosi ulteriormente.

Ho passato 3 ore a spiegare al Dr. E. riguardo tutte le varianti e le derivazioni di questo gioco. Mi ha interrotto solamente quando la segretaria gli ha ricordato di avere un altro appuntamento. Era chiaramente affascinato di apprendere riguardo a questo gioco che faccio. Dopo che la segretaria è uscita dalla stanza, mi ha guardato e mi ha chiesto se avevo un nome per questo gioco. Ho confessato di non averlo (cosa che mi ha infastidito come se avesse trovato qualcosa a cui non avevo pensato) e immediatamente ho cominciato a scorrere nella mente una varietà di nomi da attribuire al mio gioco.
Prima che ne trovassi uno, il Dr. E mi ha detto che aveva lui un nome. Ero curioso (anche se ho finto disinteresse non dicendo nulla) e ho aspettato. Non ha detto niente.

“Allora, qual è?” sono sbottato, irritato dalla sua risposta dilazionata.

“Si chiama Gaslighting.”

Ho annuito. Ho un nome per il mio gioco. Mi piace ma non l’ho ringraziato, lo ha probabilmente preso dal nome di un negozio o di un libro e riutilizzato. La sua tipologia è un palese ladruncolo di idee altrui. Non ho riflettuto sull’origine dell’appellativo, la cosa importante è che ora il mio gioco ha un nome. Gaslighting.

H.G. TUDOR

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👤 ANDARE AVANTI

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Qualche giorno fa stavo raccontando la mia consultazione con il dott. E. Lui e io stavamo discutendo se potevo essere sostenuto dalla fornitura di solo carburante positivo da un’unica fonte, vale a dire una partner intima. Ho fatto notare che non poteva funzionare, lasciando da parte quanto ciò fosse davvero pratico, perché la fonte diventa sempre stantia e io sono costretto a guardare l’erba più verde che mi circonda. La consultazione è continuata.

“Quindi pensi che la tua partner intima ti deluderà sempre perché il carburante che fornirà diminuirà in termini di quantità e qualità?”

“Non lo penso, lo so. Succede sempre.”

“Capito. Perché pensi che accada questo?”

“Perché loro hanno permesso che accadesse.”

“Lo lasciano accadere oppure è solo la naturale conseguenza di stare con qualcuno per un periodo di tempo più lungo.”

“La familiarità genera disprezzo?”

“Forse come minimo potrebbe essere meno splendido e meno eccitante.”

“Beh sì, questo è quello che succede.”

“Certo, e se questo continua ad accadere potrebbe non essere il fatto che è normale, questo è ciò che succede quando familiarizzi con qualcuno per un certo periodo di tempo. Il periodo della luna di miele quando tutto è fresco, nuovo ed eccitante finisce, e le cose diventano più profonde e solide. Il fumo negli occhi lascia il posto a qualcosa di più sostanziale e duraturo.”

“Se è così, allora non è un bene per me dottore.”

“Perché ti fa sentire indebolito?”

“Sì. Ho bisogno che il mio carburante sia potente ed esagerato. Capisco ciò che stai dicendo che questo potrebbe essere proprio il modo in cui va una relazione, ma questa non la bevo. Lo fanno apposta. Hanno ottenuto quello che vogliono da me e credimi io esagero nel renderle felici e poi, una volta che sono sistemate, iniziano a chiudere i rubinetti. Non so perché, cosa mai ho fatto loro per meritarmi questo? Loro danno il via, quindi io devo contrattaccare e ciò significa che devo punirle e ferirle per ottenere il nuovo carburante rinvigorente negativo.”

“Capisco. Dimmi, quando possiedi una nuova macchina non diventa familiare nel tempo. È meno emozionante guidarla?”

“Sì, sono d’accordo.”

“Allora cosa fai riguardo a quella situazione?”

“Compro una macchina nuova”.

“Va bene. Che mi dici della tua casa allora? Da quanto ci vivi?”

“Quale, ne ho due.”

“Quella qui in questa città.”

“Cinque anni.”

“Ti sembra nuova ed eccitante?”

“È una casa dottore, le case non sono eccitanti. Sono stanco di essa? Se lo chiedi allora no, non lo sono.”

“Perché?”

“Non lo so, mi piace. Mi piace dove vivo e mi piace la casa.”

“Okay, perché hai traslocato dalla tua ultima proprietà?”

“Ne volevo una più grande.”

“Perché dato che vivi da solo?”

“Volevo impressionare le persone con questa.”

“Molto bene e sono impressionate?”

“Certo che lo sono,” sorrisi.

“Il mio punto è questo; ogni volta che ci abituiamo a qualcosa oltre un certo periodo di tempo l’interesse e l’eccitazione amplificati che avevamo si affievoliscono. È una conseguenza naturale dello scorrere del tempo. Succede sempre. Succede con ogni cosa e soprattutto con le relazioni”.

“Beh, io continuo a pensare che lo facciano apposta, ma sono un uomo ragionevole, quindi diciamo che hai ragione su questo dottore e che è proprio così che va, non mi è di alcuna utilità lo stesso. Questo è ciò che tu non sembri capire. Che chiudano i rubinetti o che accada solo perché è così che va, non mi va bene. Io non posso sopravvivere se il carburante viene diminuito in forza e quantità. Ho bisogno del carburante nuovo edificante e questo significa che il cambiamento deve essere effettuato. Cambio di fornitore e cambio del metodo di consegna. Ecco perché non posso stare con una persona per sempre, semplicemente non funzionerà. Può funzionare per te ma non per me perché io sono diverso. Io sono speciale.”

Il dottor E continuò a scrivere. Mi chiedo se ora sta cominciando a capire come stanno le cose. Cercano di imporre il loro mondo su di me ma non possono farlo. Non funzionerà. Devono capire il mio mondo perché è lì che risiedo. Devi capirlo anche tu.

H.G. TUDOR

Ticking Over

👤 UNA QUESTIONE DI PERCEZIONE

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In una discussione con il Dr. E, lui una volta mi ha chiesto chi mi credo di essere. Non ho detto nulla. Ho imparato che è un passo sensato quello di rimanere tranquillo quando il Dr E pone domande per primo. Ha la tendenza a fare domande piuttosto aperte che possono essere interpretate in molti modi. Se rispondo immediatamente in un certo modo, suggerirà che ci può essere un punto di vista differente o un diverso modo di considerare ciò che ha chiesto e avanza questa differente proposizione. So perché lo fa. Sta provando a mostrare di essere più intelligente di me uscendo con qualcosa di differente rispetto a ciò che dichiaro. Vuole che io prenda per primo posizione in modo che questo gli permetta di provare a disfare ciò che ho detto e di conseguenza implicare che le sue considerazioni sono superiori alle mie. Conosco il tuo gioco Dr E

Per ovviare a questo non dico nulla. Il Dr E prima o poi (come la maggior parte delle persone) deve riempire il silenzio. Come sai non ho alcun problema a mantenere il silenzio per giorni, forse perfino per settimane. In questa occasione ha proseguito con

“Se posso elaborare, tu credi di avere una tua propria separata esistenza o credi di essere il prodotto di come gli altri ti percepiscono?”

Bene. Ora sapevo quale delle due argomentazioni credeva essere pertinente alla discussione. Ha mostrato la sua mano.
Tutto ciò che devo fare è selezionare la risposta migliore e la mia superiorità rimarrà intatta.

“Siamo tutti il prodotto di come gli altri ci percepiscono” ho risposto

“Perché dici così?”

Il palco era mio.

“Se anche tu potessi convincere te stesso che tu sei, resti comunque definito da ciò che gli altri considerano che tu sia, in realtà. Questo perché dobbiamo interagire con gli altri e come ti considerano e di conseguenza si comportano con te, produce ciò che tu sei. Ad esempio, posso vedere che tu stai ascoltando e prestandomi attenzione. Questo dimostra che tu consideri ciò che sto dicendo come interessante e utile da ascoltare. Questo a sua volta significa che sono una persona interessante e che di conseguenza ho qualcosa da dirti.”

“Capisco. Se ti dicessi che ti sto ascoltando solo perché sono pagato per farlo e non perché ti trovo interessante.” Ha risposto il Dr E

“Il fatto che tu sei stato pagato semplicemente ci pone insieme nella stessa stanza. Tu mi stai ascoltando, quindi sono interessante per te.”

“Okay. Se ora mi alzo ed esco dalla stanza non ti starò più ascoltando. Questo non implica che non ti trovo interessante?

“No” ho replicato, “significherebbe che la conversazione è finita”

“Molto bene. Se mi alzassi mentre tu stai dicendo qualcosa e uscissi dalla stanza?”

“In quel caso ti considererei maleducato e di conseguenza la mia percezione di te definirebbe ciò che sei” ho risposto

“Ma riguardo te? Come ti definisce il mio comportamento di lasciare la stanza mentre stai parlando? Ha insistito il Dr E

“Ti dimostrerei che ciò che sto dicendo è tale da renderti incapace di essere in disaccordo con me e che ho vinto il litigio o la discussione”

“Capisco. E se non avessimo litigato?”

“Ho detto litigio o discussione o qualcosa del genere, non solo litigio”

“Molto bene. E se stessimo discutendo di qualcosa di neutrale tipo il tempo? ha insistito il Dr E

“Non c’è nessuna discussione che sia neutrale. Ci sarà sempre il mio punto di vista e il tuo punto di vista.”

“E se fossimo d’accordo?”

“Allora tu saresti d’accordo con me ed avresti riconosciuto la forza di ciò che sto affermando come corretta e di conseguenza questo rinforza la mia intelligenza e superiorità.”

“E se fossi tu d’accordo con me?”ha insinuato il Dr E ridendo

“Penso che scoprirai che sarai d’accordo con me”

“E se non lo facessi?” Ha chiesto.

“Allora sei stato inopportuno e inutile ma alla fine stai rinforzando il fatto che sono nel giusto e quindi preciso, accurato e consapevole.”

Il Dr E ha fatto una pausa e ha iniziato a scrivere qualcosa nel suo quaderno. Ho aspettato che finisse di completare la sua nota.

“Quindi sei il prodotto di ciò che tutti pensano di te?”

“Sì, vedi, sapevo che saresti stato d’accordo con me.” Ho sorriso.

C’è stato un lievissimo flash di irritazione da parte del Dr E ma lo ha messo velocemente da parte.

“Sto facendo una sintesi della tua posizione, non sto dicendo che sono d’accordo”, ha detto.

“Se dici così” ho sorriso ancora “il punto è che siamo il prodotto di ciò che tutti gli altri pensano di noi. Io sono sempre ammirato, amato e rispettato da chi incontro e coinvolgo nella mia vita. Ammirano il mio successo, conoscono e rispettano i miei traguardi, si meravigliano della mia intelligenza e sono onorati dell’attenzione che concedo loro. Tutto questo fa di me chi sono perché devo interagire con tutte queste persone. Il modo in cui mi considerano mi definisce.”

“E quelli che ti considerano in termini decisamente meno complimentosi, quelli che riferiscono del tuo comportamento abusante nei loro confronti. Ho visto che alcuni di loro ti vedono così.”

“Tutti loro sono bugiardi e le bugie non definiscono ciò che siamo.” Ho sbottato.

“Capisco. E se loro ti dicessero che tutta l’ammirazione e l’amore che ti danno o ti hanno dato è falso? ” ha insinuato il Dr E.

“Ora stai dicendo bugie Dr E, niente di tutto quello è falso.”

“Okay. E se l’ammirazione e il rispetto di queste persone fosse genuino, ma basato su un’idea sbagliata riguardo te?”

Devo dare al Dr E ciò che gli spetta. Adora segnare un punto.

“Allora custodiranno per sempre l’idea sbagliata che hanno riguardo me.”

Il Dr E ha fatto una pausa. Ha preso nota e poi ha detto

“Credi in questa affermazione?”

“È una verità assoluta.”

Il Dr E non ha detto altro ma ha scritto per un po’ fino a che il tempo della seduta è terminato. Ho lasciato la stanza sentendomi vivace e carico.

H.G. TUDOR

https://narcsite.com/2015/11/18/a-matter-of-perception/

👤 APPOGGIATO

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Io sono il prodotto di quelli che ho appositamente attirato nel mio mondo inventato. È attraverso di quelli che ho preso nella mia rete che trovo una parvenza di identità. In questo preciso momento, io conosco molte persone che ho preso perché mi danno senso di chi sono. Se non lo facessi mi sentirei vuoto, insulso, perso.

In una sessione con il Dr E, lui mi ha chiesto di descrivere chi sono. Per un momento sono stato preso dal panico mentre cercavo confusamente di provare a rispondergli. È durato solo un momento ma è stato molto spiacevole. Mi sentivo come se stessi cadendo da un ponte, precipitando verso l’abisso del mio stomaco in stravolto. Grazie al cielo la mia mente capace di switchare mi è venuta in soccorso. Ho realizzato che ero scivolato nella trappola del Dr E nello sforzo di dare la risposta giusta. In qualche modo ha iniziato a causarmi di considerare sempre la verità ogni volta che gli rispondo ad una domanda. Non sono certo di come sia successo. Avrà messo qualche siero della verità nella mia acqua? È possibile o succede solo nei film di spionaggio? Devo ricordarmi di investigarci. Se fosse così, sarebbe etico? Bene, qualunque cosa stia facendo, non è più avanti di me. No di certo. Il mio panico iniziale nel cercare di dare la risposta giusta è svanito appena il mio metaforico paracadute si è aperto e ho sorriso dentro di me mentre planavo verso la salvezza. Non mi prenderai Dr E.

Anzi, ho spiegato chi sono. È stato facile. Io sono il bel amante premuroso (risultato della bellezza, secondo Kim che è la corrente beneficiaria delle mie attenzioni). Sono l’uomo d’affari di successo e il dinamico motivatore delle persone (a detta della mia boss Julia secondo un membro del mio team, Eric). Sono l’eclettico che coinvolge e accende l’atmosfera durante le cene (questa proviene dal quel mostro di intelligenza che è Paul) e sono il leale, comprensivo amico (cortesia di Tania). Sono stato rapido nell’assemblare tutte queste parti raccolte in modo da creare il mio sé personale e trasmetterlo al Dr. E.
Non ha detto nulla mentre ascoltava questi attributi, la sua penna si muoveva regolare lungo la pagina del suo notes nero e rosso.

Non l’ho ammesso con il Dr E ma mi baso su queste persone per creare la mia essenza. È la via più semplice per me per esistere e sopravvivere. Non siamo forse un po’ tutti il prodotto delle persone con cui rapportiamo? Penso che sia così. Ho bisogno di queste persone che ho reso una sorta di travestimenti di scena per garantirmi il senso di me stesso. Non li vedo come volumi separati ma come parti di me, ecco perché mi mettono al primo posto. Loro vedono in me i tratti che possiedono e vogliono mischiare le nostre due somiglianze in modo da creare qualcosa più potente ed efficace. Loro fanno da sostegno a me stesso.

Stavo seduto in una sedia confortevole nello studio del Dr E con un espressione contenta. Gli avevo dato la risposta e lui poteva andare ad inserirla nel portfolio in costante espansione di informazioni a mio riguardo. Mi chiedevo, quali conclusioni avrebbe tratto dalle mie risposte? Sono orgoglioso della mia abilità di attrarre e utilizzare allo stesso modo persone brillanti. Dopo tutto, quale attore o attrice non ha mai utilizzato un travestimento durante la sua performance?

H.G. TUDOR

https://narcsite.com/2015/10/10/propped-up/

👤 LE REGOLE DELL’ATTRAZIONE

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Le persone con cui interagisco, specialmente quelle con cui ho una relazione, spesso mi chiedono qual è la prima cosa che mi ha attratto di loro. Il Dr E. mi ha chiesto di riflettere bene su questa domanda. L’ha divisa in due parti. Per prima cosa voleva che gli dicessi cosa mi attrae subito di loro. Voleva che ritornassi a questa prima impressione, sia che fosse online, dal vivo o dal finestrino della mia auto. In secondo luogo mi ha chiesto di riguardare a tutto questo con il senno di adesso. Il motivo dell’attrazione era differente da ora? Questo ha dato luogo ad una lunga sessione con varie pause perché ci ho messo molta concentrazione. Devo ammettere che è stata una delle domande migliori del Dr E quindi sentivo che meritava una certa applicazione da parte mia.

Per quanto riguarda la prima parte, può essere assolutamente qualsiasi cosa. Il colore dei capelli, la forma del tuo naso, il profumo che indossi, il pezzo di lavoro che hai completato, la tua scelta della salsa per le patatine, la tua voce o la macchina che guidi. Questo è quello che noto. Uso questo come punto focale per il mio improvviso e travolgente interesse per te. Cerco qualcosa, qualunque cosa per cui valga la pena fare un complimento e quando l’ho trovata la utilizzo immediatamente e poi ne cerco un’altra, e un’altra ed un’altra ancora per caricare la mia mitragliatrice di complimenti e fare fuoco verso di te.

La seconda parte della questione riguarda cosa realmente trovo attraente. L’iniziale attrazione è solo una frenetica corsa nel tentativo di costruire un ponte e attraversarlo correndo per essere con te. Ciò che veramente mi attrae è la dimostrazione di quanto sei onesta e premurosa. Gentile e comprensiva. È questa l’unica cosa che mi importa. Questi attributi indicano che tu sei estremamente suscettibile ai miei complimenti e anche che sarai totalmente sconvolta quando li ritirerò. In ultima analisi annuso che tu mi darai l’ammirazione e l’attenzione di cui ho diritto.

Questo ha portato il Dr E a chiedermi come faccio a sapere che tu sei onesta, gentile e così via. Ho iniziato a rispondere ma ha detto che voleva che ci pensassi 15 minuti prima di farlo. Sapevo la risposta in meno di un minuto quindi ho compilato una lista riguardo ai metodi da utilizzare per sedurre la mia vicina. È stato un uso molto più produttivo del tempo. Una volta che il tempo prescritto è terminato, il Dr E mi ha chiesto ancora come faccio a saperlo. Ho detto che è semplice, Semplicemente lo so.

H.G. TUDOR

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