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📑 FARE I CONTI CON L'EVIDENZA

Prove. L’individuo empatico ha certi tratti che implicano che raccogliere prove e esibire quelle prove al narcisista e ad altre persone è molto importante. Una persona empatica è onesta, rispettosa, crede nella verità e deve averla in tasca. Questo non deriva da un senso di appagamento o dal mostrare quanto sia intelligente e virtuosa la persona empatica. L’empatico opera in questo modo perché:

1. Vuole che la verità sia conosciuta da terze persone;
2. Vuole dimostrare di essere corretto;
3. Vuole preservare la propria autostima mostrando la verità della situazione;
4. Vuole mostrare ad altre persone che il narcisista è in torto;
5. Vuol dimostrare al narcisista che ciò che il narcisista ha fatto o detto è sbagliato. Questo è spesso fatto per cercare di aiutare il narcisista, per guarire e per risolvere, piuttosto che per attivarsi al fine di attribuirsi un punteggio;
6. Viene fatto per preservare la sua salute mentale di fronte alla falsa realtà e alle relative manipolazioni che sono messe in atto dalla nostra specie.

Spesso una persona empatica impiega una notevole quantità di tempo per rendersi conto che spiegare semplicemente ciò che è accaduto alla nostra specie non la porta assolutamente da nessuna parte. Potresti sapere esattamente cosa è successo ma se il tuo ricordo degli eventi, non importa quanto accurato, non corrisponde a ciò che richiediamo, ci sfida, ci impedisce di raggiungere i nostri obiettivi o, peggio di tutto, costituisce una critica, faremo di tutto per distorcere la tua verità.

Uso la frase ‘la tua verità’ perché è sempre importante tenere presente che in ogni situazione c’è la Prospettiva Empatica e c’è la Prospettiva Narcisistica. Ad esempio, tu servi cibo per tutti e inizi con la persona più vicina a te e va a finire che il nostro tipo viene servito per ultimo. Dal punto di vista empatico, consideri questa azione la più pratica e la più educata. Dalla Prospettiva Narcisistica, la consideriamo come una critica; avremmo dovuto essere serviti per primi. Questa critica ci porta a essere feriti, ciò provoca l’accensione della nostra furia e potremmo uscire dalla sala da pranzo in preda a furia fredda o lanciare il piatto contro il muro come manifestazione di furia accesa, azioni che si verificano entrambe allo scopo di attingere carburante per guarire la ferita che è stata creata dalla tua critica nei nostri confronti.

Quindi, hai lo stesso evento ma due prospettive diverse. Se provassi a spiegarci che avevi servito le persone davanti a noi per praticità, tutto ciò che faresti sarebbe ripeterci la critica e accendere ancora una volta la furia. Avremo riguardo solo per la nostra prospettiva e nella conversazione che seguiremo ci impegneremmo in deflessione, proiezione, biasimo, insalate di parole e altre manipolazioni per respingere ciò che stai affermando. Dal tuo punto di vista sembra una cosa innocua, una reazione eccessiva da parte nostra, ma dal nostro punto di vista la nostra reazione è completamente giustificata.

Che dire di una situazione in cui sospetti che ti stiamo tradendo con qualcun altra? Supponiamo che tu ci abbia seguito e ci abbia visto far salire in macchina un’altra donna che abbiamo abbracciato e poi ci siamo diretti verso qualche luogo appartato, un hotel o un altro luogo a scopo di tresca. Non ti confronti con noi ma osservi e poi aspetti il nostro ritorno la sera. Decidi di rimanere calma e quando entriamo dalla porta dichiari,

“Mi stai tradendo con una donna dai capelli biondi. Ti ho visto mentre la facevi salire questo pomeriggio, la baciavi e poi ti ho seguito fino al Motel The Happy Ending e vi ho visti entrare in una stanza insieme.”

Se lo dicessi con rabbia, attingeremmo carburante dalla tua reazione. Riconosciamo che questa è un’opportunità per ottenere più carburante da te e quindi cercheremmo modi per provocarti ulteriormente. Tu ci stai anche sfidando. Anche se non si manifesta come una critica, continuiamo a non apprezzare il fatto che tu cerchi di sfidare la nostra superiorità e il nostro diritto a fare ciò che ci pare.

Se hai fatto questo commento in modo calmo e neutrale, non ci fornisci alcun carburante. Ci stai anche criticando.

Tu hai visto cosa è successo. Non è un sentito dire, ma hai assistito al nostro comportamento e ce l’hai detto, fornendo sufficienti dettagli per confermare la sua legittimità. Cosa potresti sentire in risposta? Ci sono molte risposte diverse.

Negazione “No, non l’ho fatto. Sono stato al lavoro tutto il pomeriggio.” Sì, saremo così sfrontati. Le bugie ci vengono facili.

Deflessione. “Sì, stavo facendo scendere una collega. Sta lì per alcuni giorni e abbiamo bisogno di parlare di un progetto. Conosci i nuovi piani per lo sviluppo nel Vecchio Quartiere, beh, adesso siamo coinvolti in questo e abbiamo bisogno di mettere insieme una proposta in un tempo molto breve.” Andiamo a parlare di qualcos’altro.

Proiezione. “Non stavo facendo niente di sbagliato, non come te e quel tipo, come si chiama, Mike, ti ho visto avvicinarti a lui la scorsa settimana quando ci sei andata a prendere un caffè.” Questo può o non può essere vero, non ha importanza. Serve a estrarre una reazione da te e ci consente di spostare la conversazione da ciò che abbiamo fatto.

Spostamento di Colpa. “Chi pensi di essere per seguirmi? Chi ti dà il diritto di farlo? C’è qualcosa che non va in te. Sono stufo di te che cerchi di controllarmi.”

Spostamento di Colpa. “E anche se vedessi qualcun altro, se tu uscissi più di una volta ogni morte di papa, non dovrei andare altrove, vero? Sono stufo di lavorare sodo e di entrare in questo genere di cagate.”

Scomparsa – Ci voltiamo, torniamo indietro e spariamo in qualche tana per alcuni giorni.

Negazione e Proiezione “Penso che ti sbagli, stai di nuovo immaginando cose? Continui a farlo.”

Deflessione e Gaslighting “Oh, niente di cui preoccuparsi, è nuova per la compagnia e io le stavo mostrando dove deve rimanere fino a quando il suo nuovo appartamento non sarà pronto. La conosco dall’Ufficio del Sud, quindi l’ho salutata con un bacio, ecco tutto. Ad ogni modo, ti ho detto che l’avrei fatto la scorsa settimana, non ricordi? Sì, ti ho detto tutto dopo cena, devi aver dimenticato di nuovo. Sembra che ti succeda spesso ultimamente.”

Assalto verbale “Chi cazzo pensi di essere? Sei una miserabile vecchia mucca. Vai in giro a guardare quello che faccio. Gesù, sei così fottutamente triste, sono stufo di te. Guarda in che stato sei.” Segue una sequela di insulti che possono degenerare nel rompere oggetti e persino attaccarti.

Non importa come cerchi di precisare che ci hai visto, tu sai cosa hai visto, tu sai cosa sembra l’altra donna, non ascolteremo quello che stai dicendo.

Se continui e lo fai in modo emotivo, tutto ciò su cui ci concentriamo è il carburante che ci stai dando e continuiamo a provocarti per ottenere più carburante.

Se lo fai senza fornire carburante, tutto ciò che sentiamo è la critica. Questo ci ferisce e ci costringe a cercare carburante da te (o se continui a non fornirlo saremo costretti a ritirarci e cercare carburante altrove).

Non accetteremo quello che stai dicendo, non importa quanto tu sia convincente e non importa quanti dettagli fornisci. Sarai accusato di inventarlo, di leggere qualcosa nel nulla, di prenderlo nel modo sbagliato, di essere confuso, di esserti sbagliato con tutte le altre manipolazioni sopra menzionate e anche altre.

E se ci fornirci alcune prove concrete? Cosa succede se possiedi l’evidenza di prove dal nostro telefono, in un documento, un’e-mail, una registrazione audio o un video? Decidi di mostrarci un video di quello che abbiamo fatto quel pomeriggio con la speranza e l’aspettativa che dobbiamo sicuramente ammettere ciò che abbiamo fatto. È lì, registrato e sullo schermo. Come risponderemo?

Ancora una volta, in base al modo in cui ce l’hai trasmesso, avrai fornito carburante (dicendoci che c’è di più) e ci hai sfidato o ci hai criticato. La nostra prospettiva ci dice che abbiamo bisogno di carburante, vogliamo carburante, dobbiamo affermare la nostra superiorità, dobbiamo mantenere il controllo, dobbiamo tenerti sottomesso e manipolato. Per quanto possa sembrare sorprendente, ci si può aspettare reazioni simili a quelle sopra e anche queste:

1. Ti diremo che il filmato è stato modificato per farci sembrare cattivi;
2. Diremo che il filmato non mostra l’intero quadro ed è preso fuori dal contesto;
3. Diremo che è qualcuno che ci assomiglia ma non siamo noi;
4. Cercheremo di eliminare il filmato;
5. Danneggeremo il dispositivo su cui è registrato il filmato;
6. Produrremo alcune prove diverse che rimandano a qualche trasgressione immaginata da parte tua e ci concentreremo su quella;

Se possiedi prove concrete di qualsiasi tipo, la sua produzione genera la stessa risposta sopra descritta perché la consideriamo da una prospettiva completamente diversa. Puoi aspettarti che le prove concrete vengano attaccate, manomesse o distrutte insieme alle innumerevoli manipolazioni che sono state descritte sopra.

Potresti pensare che mostrare alla nostra specie la nostra prova definitiva della nostra colpa ci farebbe alzare le mani e ammettere che siamo stati beccati. Non funziona così con la nostra specie. Siamo stati progettati per vedere le cose in un modo diverso in modo che reagiremo in modo da proteggerci dalle tue critiche (o per attingere più carburante e affrontare la tua sfida) e questo è ciò che vediamo e sentiamo – critiche e/o carburante. Questi meccanismi e manipolazioni si verificano perché:

1. Non siamo mai in colpa;
2. Siamo superiori a te;
3. Dobbiamo avere il controllo;
4. Siamo onnipotenti;
5. Tu sei inferiore;
6. Abbiamo il diritto di fare ciò che vogliamo;
7. Abbiamo bisogno di carburante; e
8. Odiamo le critiche.

Conserva le tue prove concrete per le terze persone. Risparmia il fiato e la tua sanità mentale.

L’unica cosa che potrai dimostrare è quanto siamo prevedibili, essendo narcisisti, quando ci troviamo di fronte a prove.

H.G. TUDOR

Dealing With the Evidence

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📰 LE DOPPIE LINEE DI DIFESA DEL NARCISISTA

Per capire il tuo avversario narcisista (e non dimentichiamo che noi ci rendiamo conto che ti consideriamo nostro avversario) è essenziale che tu capisca che adottiamo due linee di difesa. È indispensabile che il nostro regno rimanga intatto, che il nostro dominio su di te non venga frenato, ostacolato o diminuito in alcun modo. Ciò implica che dobbiamo sempre avere il controllo. Mantenendo il controllo, siamo certi di raggiungere la fornitura de Gli Scopi Primari in modo da ottenere carburante (la cosa più importante), tratti caratteriali e benefici residui.

Immagina, se vuoi, un veicolo a motore. Questo veicolo a motore ha un computer che controlla la sospensione del veicolo. Questo computer esegue migliaia di calcoli e regolazioni a ogni secondo, cosicché la sospensione si modifica per tenere conto di buchi nella strada, rocce, salite, cali e qualsiasi deviazione. La conseguenza di questi aggiustamenti frequenti e istantanei è che l’auto stessa non si sposta mai, non cade, non rotola, non si appoggia o devia. Potresti bilanciare un bicchiere d’acqua sul cruscotto e non si rovescia mai. La macchina rimane ferma e stabile.

Noi siamo simili. Dobbiamo sempre mantenere il controllo. Dobbiamo avere il controllo sul nostro ambiente in modo da sapere che non ci sarà alcuna perdita di carburante, nessuna riduzione degli elementi del costrutto, nessuna distruzione del nostro impero e la discesa nel dimenticatoio. Per garantire questo controllo, proprio come ci si assicura che il veicolo a motore rimanga stabile, dobbiamo fare aggiustamenti ripetuti e frequenti per far fronte ai capricci ambientali. Dobbiamo affrontare le sfide, mantenere la lealtà, sconfiggere l’insurrezione, reprimere le ribellioni, soffocare il dissenso, mantenere la disciplina e qualunque cambiamento, alterazione e differenza si verifichi, il controllo deve essere mantenuto. Non ha importanza se il nostro comportamento, osservato dal tuo punto di vista, è incoerente, illogico, ipocrita, contraddittorio, offensivo, assurdo e così via, finché il controllo viene mantenuto. Questo è ciò che conta più di ogni altra cosa. Mantenendo il controllo, otteniamo ciò di cui abbiamo bisogno e continuiamo ad esistere come è necessario.

Qualsiasi sfida a questo controllo richiede una reazione di difesa da parte nostra e questo avviene in due forme distinte. Abbiamo un doppio meccanismo di difesa. La prima linea è il Diniego. La seconda linea è Distrarre and Deflettere.

Parliamo del Diniego. Se ci sfidi in qualche modo, che quindi minaccia il nostro controllo, allora la nostra risposta immediata sarà una negazione. La tua sfida può darsi che ci ferisca (quindi puoi aspettarti una reazione sotto forma di furia accesa che comprende la negazione) o più probabilmente, ci fornisci Carburante di Sfida. Quindi, non ci starai ferendo, ci starai dando carburante, ma noi non solo vogliamo provocarti perché tu ci dia più carburante, dobbiamo anche affermare il controllo e affermare la nostra superiorità e con la negazione otteniamo entrambe le cose.

Prendiamo ad esempio un tale interscambio: V è la vittima accusatrice e N è il narcisista che nega.

V – “Ti ho visto in un bar stasera, da Lorenzo, ed eri con un’altra donna.”

N – “No, non c’ero.”

V- “Sì, c’eri, ti ho visto.”

N- “Non potevi avermi visto, ero al lavoro, avevo una riunione in corso, c’era un nuovo cliente e aveva bisogno della squadra e che io gli risolvessi un bel po’ di problemi.”

V – “Smettila di mentire, ti ho visto con i miei occhi”.

N- “Beh hai bisogno di occhiali nuovi perché non ero io, tu pensi di avermi visto.”

V – “Eri tu. So come sei per l’amor di Dio. Stavi tenendo per mano una donna snella con lunghi capelli castani e che aveva una camicetta verde.”

N – “Non ero io.”

V – “Eri tu, smettila di mentire. Ammettilo, è vero?

N- “Non ero io.”

V- “Ti ho visto, ti ho visto con lei.”

N- “Non potevi avermi visto. Come ho detto, sono stato al lavoro fino ad ora. Chiama Tom, avanti, lui te lo confermerà.”

Il narcisista mantiene la negazione. Il Carburante di Sfida viene ricevuto mentre la vittima è frustrata, arrabbiata, ferita o turbata. Le parole usate, il tono della voce, l’espressione della faccia e il linguaggio del corpo tutto contribuisce alla fornitura di carburante. Se la vittima è la Fonte Primaria Intima (“IPPS”), il carburante sarà di alta potenza. La quantità di carburante erogata è così bassa dato che la discussione è durata solo un minuto, ma la frequenza è costante per quel minuto. Il narcisista continuerà a negare per mantenere il controllo e affermare la sua superiorità allo scopo di “reprimere” questa sfida. Se la vittima continua ad affermare l’accusa, il narcisista continuerà con la negazione finché la vittima non smetterà di fare quell’affermazione. Il narcisista ha carburante e ha mantenuto (o riacquistato) la superiorità.

A volte la prima linea di difesa è tutto ciò che è necessario per mantenere la difesa del regno del narcisista. Tuttavia, se il narcisista percepisce che la vittima crede di prendere il sopravvento e quindi ha effettivamente superato la prima linea di difesa di Diniego, allora si muoverà per mettere in atto la seconda linea di difesa che è quella di Distrazione e Deflessione.

Questa seconda linea è vasta, estesa, e si basa su una miriade di manipolazioni narcisistiche. Alcune di esse sono sottili e insidiose, altre sono palesi e rudimentali. Tuttavia, cadono sotto la bandiera di Distrazione e Deflessione.

Tornando all’esempio sopra, la vittima sempre più esasperata decide di giocarsi l’asso nella manica e tira fuori un telefono cellulare che contiene un filmato del narcisista con la donna misteriosa, mentre si tengono per mano e si danno un bacio. La vittima riproduce il filmato e il narcisista guarda.

Il Diniego può essere mantenuto e in alcuni casi ciò accade. Ad esempio, il narcisista affermerà

“Non ero io, era qualcun altro.”

tuttavia, il narcisista osserverà che la vittima sta mostrando i segni che sta prendendo il sopravvento. Le parole usate, il tono e l’espressione cambieranno per indicare che la vittima è convinta di aver ormai vinto la discussione e quindi la ripetuta negazione non permetterà al narcisista di mantenere la superiorità. Sì, può continuare ad attingere carburante dalla vittima se questa continua a rispondere in modo esasperato o incredulo, ma deve essere raggiunta anche la superiorità.

Di conseguenza, è qui che viene attivata la seconda linea di difesa.

L’Inferiore può semplicemente afferrare il cellulare e distruggerlo. Questo è Deflessione e Distrazione. Certamente, non vincerà nessun premio per l’acume, ma questo è ciò che il narcisista ottiene con un’azione del genere:

1. La prova che supporta la sfida della vittima alla superiorità del narcisista è sparita. Nel mondo compartimentato del narcisista, se una cosa non c’è, non esiste E non solo non è MAI esistita, di conseguenza

V – “L’hai distrutto perché sai che ho ragione.”

N – “A proposito di cosa?”

V – “Di te che baci quella donna.”

N – “Quale donna?”

v – “Quella sul video”.

N – “Quale video?”

V – “Quello che ti ho appena mostrato.”

N – “No, non l’hai fatto.”

Nota come è stata risollevata la prima linea della difesa. La distruzione della proprietà fisica (una manipolazione, anche se una di quelle vili) è stata messa in atto come una Deflessione e Distrazione e poi il narcisista, sentendo di aver fatto fronte alla sfida, si occupa della sfida successiva della vittima tornando di nuovo alla prima linea e quindi si impegna nel Diniego.

Ritornando a ciò che il narcisista ottiene con questa azione

2. La risposta della vittima a questa manipolazione fornirà carburante;

3. La superiorità viene mantenuta attraverso questo atto.

Come potrebbe reagire il Narcisista di Medio Rango a questa alzata di testa da parte della vittima? Il Diniego ha funzionato fino ad ora, quindi viene dispiegata la seconda linea di difesa.

N – “A cosa diavolo pensi di giocare?”

V – “Cosa intendi?”

N – “Mi spii”.

V – “Cosa? Non ti sto spiando, ti sto mostrando quello che hai fatto.”

N- “Sì lo stai facendo, sono stufo di te che cerchi di controllarmi, che mi spii in questo modo. E non sono l’unico, John mi ha detto solo la scorsa settimana che pensa che tu sia molto dispotica.”

V- “John pensa questo? Come te lo lavori quello là?”

N- “Oh lui non è l’unico anche altri miei amici lo pensano.”

La vittima viene quindi costretta a giustificare il proprio comportamento, cercando di difendersi dal controllo immaginario che lei apparentemente esercita sul narcisista. Il narcisista ha messo in atto Spostamento di Colpa, Triangolazione e Diffamazione come parte della seconda linea di difesa e ha funzionato. Il carburante viene fornito e l’accusa iniziale sull’inganno è stata accantonata.

Il Medio Rango potrebbe avere Distratto e Deviato andandosene e impegnandosi in un trattamento del silenzio (assente o presente) o accusando la vittima di avere una relazione (Spostamento di Colpa, Etichettamento, Proiezione) e quindi ogni tipo di manipolazioni diverse possono far parte di questa seconda linea di difesa.

E per quanto riguarda il Superiore, come potrebbe aver reagito alla produzione di questo video di prova?

Potrebbe aver adottato l’approccio del diniego all’inizio, tuttavia, vi è una possibilità significativa o che il Superiore abbia visto ciò che la Vittima stava facendo, o che sia stato informato da qualcuno di ciò che la Vittima ha fatto o che si sia accertato dall’atteggiamento della Vittima che c’è un potenziale asso che aspetta di venire giocato. Di conseguenza, il Superiore non avrà perso tempo col Diniego all’inizio. La sua totale fiducia nell’efficacia della seconda linea di difesa in questa sfida implica che può fare a meno della prima linea. Pertanto, la conversazione potrebbe essere andata avanti in questo modo:

V – “Ti ho visto in un bar questa sera, da Lorenzo, e tu eri con un’altra donna.”

N – “Davvero, perché non sei venuta a salutare. Stavo per chiamarti. Quella è Jennifer, mia vecchia amica.”

V- “Oh, capisco, non hai detto che l’avresti incontrata.”

N – “Come no, penso che scoprirai che l’ho detto. Ti ho detto una settimana fa che l’avrei incontrata, non la vedo da secoli. L’hai già conosciuta, ricordi? Era quando eravamo al box alle corse, per la Giornata delle Donne la scorsa estate. Avevi quel vestito delizioso, sai, quello verde impressionante.”

Il Superiore svia e si impegna in un monologo, elaborando dettagli del passato (reali o inventati), facendo complimenti e distraendo la vittima dall’impulso della sua accusa. In effetti, il Superiore può ricorrere a un’insalata di parole per Deflettere e Distrarre e quindi ottenere carburante e mantenere la superiorità. Il Superiore ha un’ampia gamma di possibili modi per mettere in atto la seconda linea della difesa. Ad esempio, potrebbe dire:

“Oh quella donna, è ossessionata da me. Non c’è nulla di cui preoccuparsi. Sì, mi ha baciato, piuttosto presuntuoso da parte sua, ma vedi anche come l’ho fermata. Non volevo che lei facesse una scenata, è un po’ pazza, ma non hai nulla di cui preoccuparti. Non lascerai che una persona come lei si frapponga tra te e me, vero?” (Spostamento di Colpa, Diffamazione, Triangolazione, Fascino)

OPPURE

“L’ho baciata, e allora. Se tu mi avessi baciato più spesso, non sarebbe successo. Puoi scegliere di prendere nota e darti una mossa o mi perderai.” (Minaccia, Spostamento di Colpa, Triangolazione)

OPPURE

“Davvero non c’è niente, lei era semplicemente piuttosto fanatica. Sai che la gente mi si butta addosso, ma è te che voglio. Perché altrimenti sono qui con te e nessun’altra? Ora, fammi sentire com’è un vero bacio, hmmm? “(Adulazione, Fascino, Triangolazione)

OPPURE

“La stavo reclutando per quella cosa a tre che dicevi di volere, non ricordi che eri d’accordo? In effetti, eri un po’ brilla ma hai detto che volevi farlo. Mi chiamerà alle 9, per venire, ma naturalmente volevo te con me, prima che lei si unisse a noi.” (Triangolazione, Gaslighting)

Il Superiore invariabilmente si affiderà al suo fascino e alla sua sicurezza per affermare la superiorità e affrontare la sfida, eventualmente passando al problema delle minacce se necessario. In ogni caso, il carburante viene ottenuto e la linea di difesa di Deflessione e Distrazione rimane intatta e con essa viene mantenuta la superiorità e quindi il controllo.

Il Diniego è il nostro primo punto di riferimento per mantenere il controllo (anche se per il Superiore meno) e quindi la gamma di manipolazioni, dal Gaslighting, Minacce, Insalate di Parole, Trattamento del Silenzio, Bullismo, Intimidazione, Etichettatura e Triangolazione e altro ancora fanno parte della seconda linea di difesa. Aggiungeremo Scissione di Pensiero, Voltafaccia, Ipocrisia, Contraddizione all’interno di questa seconda linea per mantenere il controllo e per mantenerlo in equilibrio. Tale è l’ampiezza e la profondità di questa seconda linea, tu non la infrangerai e noi continueremo ad andare avanti finché non sarai costretta a ritirarti, noi veniamo alimentati e manteniamo quel controllo che è fondamentale per noi. Questo è il motivo per cui facciamo quello che facciamo.

H.G. TUDOR

The Narcissist´s Twin Lines of Defence

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📑 FARE I CONTI CON LA PROVA

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Prove. L’individuo empatico ha certi tratti che implicano che raccogliere prove e esibire quelle prove al narcisista e ad altre persone è molto importante. Una persona empatica è onesta, rispettosa, crede nella verità e deve averla in tasca. Questo non deriva da un senso di appagamento o dal mostrare quanto sia intelligente e virtuosa la persona empatica. L’empatico opera in questo modo perché:

1. Vuole che la verità sia conosciuta da terze persone;
2. Vuole dimostrare di essere corretto;
3. Vuole preservare la propria autostima mostrando la verità della situazione;
4. Vuole mostrare ad altre persone che il narcisista è in torto;
5. Vuol dimostrare al narcisista che ciò che il narcisista ha fatto o detto è sbagliato. Questo è spesso fatto per cercare di aiutare il narcisista, per guarire e per risolvere, piuttosto che per attivarsi al fine di attribuirsi un punteggio;
6. Viene fatto per preservare la sua salute mentale di fronte alla falsa realtà e alle relative manipolazioni che sono messe in atto dalla nostra specie.

Spesso una persona empatica impiega una notevole quantità di tempo per rendersi conto che spiegare semplicemente ciò che è accaduto alla nostra specie non la porta assolutamente da nessuna parte. Potresti sapere esattamente cosa è successo ma se il tuo ricordo degli eventi, non importa quanto accurato, non corrisponde a ciò che richiediamo, ci sfida, ci impedisce di raggiungere i nostri obiettivi o, peggio di tutto, costituisce una critica, faremo di tutto per distorcere la tua verità.

Uso la frase ‘la tua verità’ perché è sempre importante tenere presente che in ogni situazione c’è la Prospettiva Empatica e c’è la Prospettiva Narcisistica. Ad esempio, tu servi cibo per tutti e inizi con la persona più vicina a te e va a finire che il nostro tipo viene servito per ultimo. Dal punto di vista empatico, consideri questa azione la più pratica e la più educata. Dalla Prospettiva Narcisistica, la consideriamo come una critica; avremmo dovuto essere serviti per primi. Questa critica ci porta a essere feriti, ciò provoca l’accensione della nostra furia e potremmo uscire dalla sala da pranzo in preda a furia fredda o lanciare il piatto contro il muro come manifestazione di furia accesa, azioni che si verificano entrambe allo scopo di attingere carburante per guarire la ferita che è stata creata dalla tua critica nei nostri confronti.

Quindi, hai lo stesso evento ma due prospettive diverse. Se provassi a spiegarci che avevi servito le persone davanti a noi per praticità, tutto ciò che faresti sarebbe ripeterci la critica e accendere ancora una volta la furia. Avremo riguardo solo per la nostra prospettiva e nella conversazione che seguiremo ci impegneremmo in deflessione, proiezione, biasimo, insalate di parole e altre manipolazioni per respingere ciò che stai affermando. Dal tuo punto di vista sembra una cosa innocua, una reazione eccessiva da parte nostra, ma dal nostro punto di vista la nostra reazione è completamente giustificata.

Che dire di una situazione in cui sospetti che ti stiamo tradendo con qualcun altra? Supponiamo che tu ci abbia seguito e ci abbia visto far salire in macchina un’altra donna che abbiamo abbracciato e poi ci siamo diretti verso qualche luogo appartato, un hotel o un altro luogo a scopo di tresca. Non ti confronti con noi ma osservi e poi aspetti il nostro ritorno la sera. Decidi di rimanere calma e quando entriamo dalla porta dichiari,

“Mi stai tradendo con una donna dai capelli biondi. Ti ho visto mentre la facevi salire questo pomeriggio, la baciavi e poi ti ho seguito fino al Motel The Happy Ending e vi ho visti entrare in una stanza insieme.”

Se lo dicessi con rabbia, attingeremmo carburante dalla tua reazione. Riconosciamo che questa è un’opportunità per ottenere più carburante da te e quindi cercheremmo modi per provocarti ulteriormente. Tu ci stai anche sfidando. Anche se non si manifesta come una critica, continuiamo a non apprezzare il fatto che tu cerchi di sfidare la nostra superiorità e il nostro diritto a fare ciò che ci pare.

Se hai fatto questo commento in modo calmo e neutrale, non ci fornisci alcun carburante. Ci stai anche criticando.

Tu hai visto cosa è successo. Non è un sentito dire, ma hai assistito al nostro comportamento e ce l’hai detto, fornendo sufficienti dettagli per confermare la sua legittimità. Cosa potresti sentire in risposta? Ci sono molte risposte diverse.

Negazione “No, non l’ho fatto. Sono stato al lavoro tutto il pomeriggio.” Sì, saremo così sfrontati. Le bugie ci vengono facili.

Deflessione. “Sì, stavo facendo scendere una collega. Sta lì per alcuni giorni e abbiamo bisogno di parlare di un progetto. Conosci i nuovi piani per lo sviluppo nel Vecchio Quartiere, beh, adesso siamo coinvolti in questo e abbiamo bisogno di mettere insieme una proposta in un tempo molto breve.” Andiamo a parlare di qualcos’altro.

Proiezione. “Non stavo facendo niente di sbagliato, non come te e quel tipo, come si chiama, Mike, ti ho visto avvicinarti a lui la scorsa settimana quando ci sei andata a prendere un caffè.” Questo può o non può essere vero, non ha importanza. Serve a estrarre una reazione da te e ci consente di spostare la conversazione da ciò che abbiamo fatto.

Spostamento di Colpa. “Chi pensi di essere per seguirmi? Chi ti dà il diritto di farlo? C’è qualcosa che non va in te. Sono stufo di te che cerchi di controllarmi.”

Spostamento di Colpa. “E anche se vedessi qualcun altro, se tu uscissi più di una volta ogni morte di papa, non dovrei andare altrove, vero? Sono stufo di lavorare sodo e di entrare in questo genere di cagate.”

Scomparsa – Ci voltiamo, torniamo indietro e spariamo in qualche tana per alcuni giorni.

Negazione e Proiezione “Penso che ti sbagli, stai di nuovo immaginando cose? Continui a farlo.”

Deflessione e Gaslighting “Oh, niente di cui preoccuparsi, è nuova per la compagnia e io le stavo mostrando dove deve rimanere fino a quando il suo nuovo appartamento non sarà pronto. La conosco dall’Ufficio del Sud, quindi l’ho salutata con un bacio, ecco tutto. Ad ogni modo, ti ho detto che l’avrei fatto la scorsa settimana, non ricordi? Sì, ti ho detto tutto dopo cena, devi aver dimenticato di nuovo. Sembra che ti succeda spesso ultimamente.”

Assalto verbale “Chi cazzo pensi di essere? Sei una miserabile vecchia mucca. Vai in giro a guardare quello che faccio. Gesù, sei così fottutamente triste, sono stufo di te. Guarda in che stato sei.” Segue una sequela di insulti che possono degenerare nel rompere oggetti e persino attaccarti.

Non importa come cerchi di precisare che ci hai visto, tu sai cosa hai visto, tu sai cosa sembra l’altra donna, non ascolteremo quello che stai dicendo.

Se continui e lo fai in modo emotivo, tutto ciò su cui ci concentriamo è il carburante che ci stai dando e continuiamo a provocarti per ottenere più carburante.

Se lo fai senza fornire carburante, tutto ciò che sentiamo è la critica. Questo ci ferisce e ci costringe a cercare carburante da te (o se continui a non fornirlo saremo costretti a ritirarci e cercare carburante altrove).

Non accetteremo quello che stai dicendo, non importa quanto tu sia convincente e non importa quanti dettagli fornisci. Sarai accusato di inventarlo, di leggere qualcosa nel nulla, di prenderlo nel modo sbagliato, di essere confuso, di esserti sbagliato con tutte le altre manipolazioni sopra menzionate e anche altre.

E se ci fornirci alcune prove concrete? Cosa succede se possiedi l’evidenza di prove dal nostro telefono, in un documento, un’e-mail, una registrazione audio o un video? Decidi di mostrarci un video di quello che abbiamo fatto quel pomeriggio con la speranza e l’aspettativa che dobbiamo sicuramente ammettere ciò che abbiamo fatto. È lì, registrato e sullo schermo. Come risponderemo?

Ancora una volta, in base al modo in cui ce l’hai trasmesso, avrai fornito carburante (dicendoci che c’è di più) e ci hai sfidato o ci hai criticato. La nostra prospettiva ci dice che abbiamo bisogno di carburante, vogliamo carburante, dobbiamo affermare la nostra superiorità, dobbiamo mantenere il controllo, dobbiamo tenerti sottomesso e manipolato. Per quanto possa sembrare sorprendente, ci si può aspettare reazioni simili a quelle sopra e anche queste:

1. Ti diremo che il filmato è stato modificato per farci sembrare cattivi;
2. Diremo che il filmato non mostra l’intero quadro ed è preso fuori dal contesto;
3. Diremo che è qualcuno che ci assomiglia ma non siamo noi;
4. Cercheremo di eliminare il filmato;
5. Danneggeremo il dispositivo su cui è registrato il filmato;
6. Produrremo alcune prove diverse che rimandano a qualche trasgressione immaginata da parte tua e ci concentreremo su quella;

Se possiedi prove concrete di qualsiasi tipo, la sua produzione genera la stessa risposta sopra descritta perché la consideriamo da una prospettiva completamente diversa. Puoi aspettarti che le prove concrete vengano attaccate, manomesse o distrutte insieme alle innumerevoli manipolazioni che sono state descritte sopra.

Potresti pensare che mostrare alla nostra specie la nostra prova definitiva della nostra colpa ci farebbe alzare le mani e ammettere che siamo stati beccati. Non funziona così con la nostra specie. Siamo stati progettati per vedere le cose in un modo diverso in modo che reagiremo in modo da proteggerci dalle tue critiche (o per attingere più carburante e affrontare la tua sfida) e questo è ciò che vediamo e sentiamo – critiche e/o carburante. Questi meccanismi e manipolazioni si verificano perché:

1. Non siamo mai in colpa;
2. Siamo superiori a te;
3. Dobbiamo avere il controllo;
4. Siamo onnipotenti;
5. Tu sei inferiore;
6. Abbiamo il diritto di fare ciò che vogliamo;
7. Abbiamo bisogno di carburante; e
8. Odiamo le critiche.

Conserva le tue prove concrete per le terze persone. Risparmia il fiato e la tua sanità mentale.

L’unica cosa che potrai dimostrare è quanto siamo prevedibili, essendo narcisisti, quando ci troviamo di fronte a prove.

H.G. TUDOR

Dealing With The Proof

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👤 DINIEGO DELLA VITTORIA

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La Dottoressa O. che ora sta chiaramente flirtando con me (la sua gonna è di due pollici più corta della sessione precedente)
mi ha fatto la seguente domanda:

“Il tuo vicino ha comprato una nuova macchina. È chiaramente migliore e più costosa della tua. Come ti fa sentire?”
Ho aggrottato le sopracciglia non capendo cosa intendesse ma ho ricordato uno dei miei colleghi quando ha detto di aver comprato un vestito nuovo e io gli ho mostrato l’etichetta del mio e gli ho detto quanto era costato. Era arrabbiato e un altro collega mi ha detto che era geloso. Afferrato Dottoressa O: vuoi che io sia geloso, ma non sono un Epsilon semi moron, quindi non lo dirò.
Invece ho risposto con

“Non potrebbe mai accadere”
“Perché no?” mi ha detto lei. Ho anche visto che ha accavallato le gambe per rivelare un po’ la coscia. La Volpe astuta.
“Non può permettersi una marca migliore della mia”
“Come lo sai?”
“Semplicemente non può, ha un lavoro che non è buono quanto il mio”
“Potrebbe essere” ha ribattuto lei.
“Non è così”
“Okay, diciamo che hai ragione”
“Io ho ragione”

Ha fatto una pausa e ha scritto qualcosa sul notes. La sua penna sembra elegante. Una penna stilografica, molto probabilmente Mont Blanc, ha gusto.

“Sì, per questa domanda facciamo che possa permettersi una macchina migliore della tua”
“Non succederà comunque”
“Perché?”
“Non ha il senso dello stile necessario per scegliere qualcosa di meglio della mia macchina”

“Okay. Ancora in nome della mia domanda, supponiamo che abbia sia il denaro che il senso dello stile”
“Okay, comunque non può accadere lo stesso”
“Perché no?” Lei ha scavallato le gambe e si è spostata sulla sedia. Si sta irritando. Potrei leggerla in questo modo.
“Vorrei chiamare ogni venditore in città per assicurarmi che non gliela vendano”
“Veramente?”
Ho annuito.

“Ok, ma allora per il bene della domanda e ti sarei molto grata se volessi semplicemente rispondere, assumiamo che l’acquisti in un’altra città o un concessionario rinuncia e gliela vende lo stesso e così acquista una macchina più costosa e migliore della tua. Come ti sentiresti?”
“Non accadrà comunque”
“Oh andiamo! come può essere?”
“Nessun concessionario oserà andare contro a ciò che dico”
“E se la comprasse fuori città” Si è chinata verso di me sapendo che potrebbe avere la meglio
“Come può farlo se avrò incendiato prima il suo veicolo inferiore e meno costoso del mio?”
La Dottoressa O. ha scosso la testa, scritto qualcosa nel suo notes e poi è uscita dalla stanza.
Diniego. Succede ogni singola volta.

H.G. TUDOR

https://narcsite.com/2015/09/02/denial-of-victory/