📰 LOGICA TOSSICA

2019-11-08 (2).png

La confusione è il cuore della dinamica narcisistica. Il disorientamento fa sì che accadano molte cose. Fornisci carburante molto più prontamente, ti sottometti al nostro controllo, sei più facile da manipolare, colpevolizzi te stesso, ti aggrappi più strettamente e non volti pagina. Lo stato confusionale regna durante la svalutazione, la confusione abbonda dopo la fuga e soprattutto dopo lo scarto. La confusione continua ad apparire durante i recuperi che inevitabilmente si presentano. La creazione del caos è un dovere per noi se intendiamo mantenere la nostra presa su di te e ottenere i nostri fini. Quante volte hai detto una delle seguenti frasi?

Perché fa così?

Non capisco perché un momento è gentile e quello dopo è una Banshee ululante

Perché si arrabbia per nulla?

Perché non mi lascia in pace?

Non riesco a capire cosa non va.

Qual è il problema? Cosa ho fatto di sbagliato?

Perché non mi dici qual è il problema?

E questo per cos’era?

Perché hai detto così?

Perché lo stai facendo?

Queste sono comuni risposte delle vittime che non capiscono cosa sta accadendo loro. Questo perché ognuna di loro sta guardando la situazione attraverso il proprio punto di vista e di conseguenza sta applicando la propria logica alla situazione.
Lo stanno anche facendo in maniera distorta perché quella logica è pesantemente contaminata dalle emozioni che pregiudicano la lucidità di pensiero. Non che la nostra tipologia si lamenti di questo.

Una delle assi centrali per comprendere la dinamica narcisistica è capire la nostra Logica Tossica. Viene chiamata così perché l’effetto dell’applicazione della nostra logica è che ha un effetto intossicante su di te. Una volta che capisci questa logica tossica, farai notevoli progressi nel comprendere perché ci comportiamo nel modo in cui ci comportiamo, perché diciamo le cose che diciamo, perché reagiamo nel modo in cui reagiamo e perché ti influenza in una tale maniera. Non ti piacerà questa logica tossica. La troverai ripugnante ma non è necessario che ti piaccia. Ciò che devi fare è applicarla.

Quando osservi una situazione adottando la tua visione del mondo è simile a fissare nell’oscurità della notte guardando dentro una foresta. Potresti essere in grado di vedere gli alberi per via della luce lunare; vedi molte ombre ma non riesci a distinguere l’uomo che sta lì in agguato puntando una pistola verso di te. Indossa occhiali a visione notturna in questa situazione e all’improvviso potrai vedere molto di più dato che afferrano le sezioni infrarosse dello spettro luminoso e puoi vedere nitidamente l’assassino. Applicare la logica tossica è l’equivalente del passaggio alla visione notturna. Noterai cose che sono state lì fin dall’inizio. Capirai perché abbiamo reagito in un certo modo cosa che precedentemente era un completo mistero per te.

Prendiamo l’esempio del tavolo durante una cena. Hai organizzato una cena. Servi prima i quattro ospiti, metti un piatto per te e poi servi per ultimo il tuo narcisista. Lui butta il piatto sul pavimento spargendo il cibo e rompendo il piatto. I tuoi ospiti sussultano. Lui ti guarda fisso, in cagnesco e tu lo osservi scioccata e confusa mentre se va infuriato dalla sala da pranzo. Per quale ragione al mondo ha appena fatto così? Quindici minuti dopo ritorna, si siede e conversa con te e gli ospiti come se nulla fosse accaduto. Come può farlo dopo una tale manifestazione?

Esaminandolo secondo la tua visione del mondo, hai servito prima i quattro ospiti perché è educazione. Poi hai servito te stessa perché il tuo posto a sedere era più vicino al cibo quindi era funzionale. Hai servito il narcisista per ultimo perché era più lontano e inoltre hai dato di più a lui rispetto agli altri dato che non dovevi risparmiare cibo per nessuno, dato che tutti erano stati serviti. La serata sarebbe proseguita in uno stile amichevole e piacevole mentre tutti si divertivano. Dal tuo punto di vista, non c’è alcuna ragione per questo improvvisa manifestazione di collera.

Lui ritorna senza chiedere scusa o essere imbarazzato per il suo atteggiamento e prosegue come se fosse appena stato in bagno o avesse risposto al campanello. È gentile e affascinante sia con te che con gli ospiti. Ancora dal tuo punto di vista, rimani disorientata da questo comportamento. Per quale ragione al mondo si comporta così?

Ora applica la logica tossica e la ragione è perfettamente chiara. Servendo il narcisista per ultimo gli hai trasmesso tramite questa azione, che non era accompagnata da carburante, che lui non era importante. Questa era una critica. Questo lo ha ferito. La sua risposta di auto-difesa a questa ferita era l’innesco della sua furia. Non poteva tenerla sotto controllo per via del tipo di narcisista che è. La furia quindi si è manifestata come rabbia bollente. Ha rovesciato il piatto sul pavimento versando il cibo e rompendo il piatto. Questo ha causato un dramma e aveva tutti gli occhi su di lui. Gli ospiti sono stati presi alla sprovvista e sono sussultati per la sorpresa e lo shock fornendogli attenzione emotiva, quindi carburante. Anche la tua reazione sbalordita gli ha fornito carburante. Poi è andato via, attirando ulteriori reazioni emozionali da tutti gli astanti e in un’altra stanza è stato in grado di attingere Carburante di Pensiero immaginando le reazioni in atto per la sua esplosione. Tutto questo carburante va a riparare la ferita narcisistica che ha sofferto. La sua furia sarà acquietata e ad un certo punto ritornerà come se nulla fosse successo.

Effettivamente, torna, la collera acquietata ed è capace di tornare normale senza mostrare alcun segno di preoccupazione essendo affascinante e gentile, quindi attingendo carburante positivo da tutti quelli con cui interagisce. Per educazione, nessuno menziona l’incidente, senza dubbio temendo che lo spettacolo si ripeta.

Questo è solo un esempio tra milioni del fatto che le persone normali sane e le persone empatiche sane semplicemente non possono capire. Interiormente, quelli che hanno assistito all’incidente possono essere ansiosi, confusi, contenti che sia finita, chiedersi cosa lo ha causato, attenti al fatto che accada nuovamente e una moltitudine di altri pensieri. Nessuno di loro capisce davvero perché è accaduto. È solo l’applicazione della logica tossica che ti permette di comprenderlo.

Quindi, cos’è questa logica tossica? Dovrò fare un esempio dei principi fondamentali dietro ad essa. Mentre leggi questi principi so che penserai cose come

Ma è da pazzi

Questo è ridicolo

Perché vivere in questo modo?

Lui o lei non vedono quanto è assurdo?

Ricorda, ti appare in questo modo perché tu stai applicando a questi principi la tua visione del mondo. Al fine di comprendere e applicare la logica tossica devi lasciare andare la tua logica – per il momento- e accettare semplicemente che questi sono i principi in base a cui operiamo. Come ho menzionato prima, è irrilevante che ti piaccia o che tu sia d’accordo con essi. Non dovresti sentire alcun bisogno di sfidarli. Dovresti solamente accettare che questa è la via che è così e una volta che hai fatto questo, afferrerai perché siamo come siamo. Questi sono i principi della nostra logica tossica:

1. Il carburante rappresenta tutto per noi. Governa tutto ciò che facciamo, che sia per istinto o per calcolo.
2. Niente è mai colpa nostra. Assolutamente nulla.
3. Ci sentiamo in diritto di fare ciò che vogliamo, quando vogliamo, dove vogliamo, come vogliamo e con chi scegliamo.
4. Tu sei la concorrenza.
5. Tutti sono dispositivi che producono carburante.
6. Se fai ciò che vogliamo, sei buono.
7. Se non fai ciò che vogliamo, sei cattivo.
8. Non c’è nessuna via di mezzo, nessuna zona grigia, nessun tra questo e quello.
9. Il fine giustifica sempre i mezzi.
10. Non abbiamo alcun concetto di rimorso, colpa o coscienza.
11. Il mondo è contro di noi.
12. Tutto ciò che ostacola, si oppone, sfida o mette in discussione la nostra superiorità è una critica. Se viene fatto senza fornire carburante
13. Odiamo le critiche
14. Le critiche ci feriscono e accendono la nostra furia.
15. Dobbiamo controllare il nostro ambiente. Il controllo è essenziale per noi.
16. Non riconosciamo i confini.
17. Non abbiamo empatia
18. Simuliamo e imitiamo per fingere di avere certe emozioni e sentimenti.
19. Mentiamo continuamente.
20. Il carburante ̬ tutto per noi Рvale la pena ripeterlo.

Questa logica è tossica perché ha come risultato che tu vieni manipolato. Noi abusiamo delle persone, usiamo la gente, la calpestiamo e lo facciamo senza alcuna preoccupazione per il benessere di queste persone. Tu considererai un tale comportamento e prospettiva come odiosi e deprecabili e detto da una persona empatica è totalmente comprensibile.

Applichiamo la logica tossica ad un altro scenario.

Tu mandi un messaggio al tuo narcisista chiedendo quando tornerà a casa. Non ricevi risposta. Mandi un altro messaggio. Nessuna risposta. Chiami. Ora risponderà. Il tuo narcisista alla fine compare alle 2 di mattina mentre tu sei stesa a letto ancora sveglia. Non si scusa, nessuna spiegazione e non ti dice nulla ma sale sul letto e cade addormentato. Vieni lasciata preoccupata, confusa e arrabbiata.

Dal tuo punto di vista non riesci a capire perché non ha risposto ad un messaggio perfettamente ragionevole. Non riesci a comprendere perché non ti ha detto che avrebbe fatto tardi. Non sai di alcuna ragione per cui sarebbe rimasto fuori così a lungo senza avvisarti. Lo trovi offensivo e irritante e sei confusa perché si suppone che ti ami e se qualcuno ama qualcun altro allora non si comporta in questo modo. Ho sentito molte volte questi commenti.

Ora applica la logica tossica.

Il narcisista si sente in diritto di fare come gli piace. Quindi se vuole stare fuori lui può.

Il narcisista non ha mai colpa. Quindi, non sente il bisogno di avvisarti che farà tardi, di scusarsi per essere tornato tardi o offrire qualsiasi spiegazione.

Tu hai mandato il messaggio per desiderando di esercitare controllo su di lui. Tu sei l’avversario. Questo è un comportamento proibito.

Il messaggio non era accompagnato dal carburante. L’insinuazione che lui fosse in obbligo verso di te, equivale a una percezione di critica da parte del narcisista. Si è sentito ferito. Alcuni narcisisti possono controllare l’ira che si innesca e avrebbero potuto rispondere. Questo narcisista non potrebbe. La sua risposta è stata di rabbia gelida tramite un trattamento del silenzio. Da qui la mancata replica e risposta al telefono.

Lui ha ottenuto Carburante di Pensiero sapendo che saresti stata coinvolta e preoccupata per la sua mancanza di risposta e il fatto che stesse fuori fino a tardi. Questo avrebbe guarito la ferita e acquietato l’ira innescata.

Era giustificato nel trattarti in questo modo perché tutto gli è dovuto e il fine giustifica sempre i mezzi. Inoltre, il carburante è tutto.

Quindi, se vista dalla prospettiva narcisistica, applicando la logica tossica tutto acquista perfettamente senso per lui, ma guardando dalla tua prospettiva non lo farà. La logica tossica ti spiegherà ripetutamente perché scoppiamo bruscamente, diventiamo silenziosi, improvvisamente applichiamo di nuovo il periodo d’oro, perché poi andiamo avanti normalmente, perché non ci scusiamo mai o se lo facciamo sono scuse false e così via. Tutto riguardo a ciò che diciamo e facciamo, come ci comportiamo e reagiamo appare privo di senso, confuso e misterioso se visto dalla tua prospettiva. Questo implica che ci dai carburante, metti più impegno nel compiacerci, ti sottometti alle nostre manipolazioni e rimani nella nostra morsa. Implica anche che i tuoi tratti empatici del bisogno di capire, volere la verità, essere buoni e onesti e di cercare di aiutare vengano soddisfatti. In questo modo, inconsciamente, stai ottenendo qualcosa di cui hai bisogno, anche se ti sconvolge, ti fa arrabbiare o ti da frustrazione. Il nostro comportamento, mancando di ogni logica nel tuo mondo, ti mantiene dove ti vogliamo e soddisfa anche le tue necessità empatiche facendo sì che tu rimanga in essere.

Ogni volta che accade qualcosa che ti rende perplesso, subirai le conseguenze della nostra logica tossica. Sei ferito, sconvolto, confuso, ansioso e così via. Se, d’altra parte, tu applichi la nostra logica tossica a ciò che è accaduto troverai la soluzione del perché è successo. Non è sempre facile da fare. Risolvere la questione richiede tempo. Serve disciplina e una continua applicazione in una modalità che ti è estranea. Non ti piacerà. Non l’approverai, ma comprenderai. Una volta che inizi a capire, ottieni il controllo. Una volta che inizi a comprendere, gli effetti intossicanti dell’essere confuso, disorientato e perso sono ridotti. Una volta che capisci, puoi iniziare a stabilire un modo per gestire l’applicazione di questa logica tossica così che gli effetti diventino minori e meno efficaci. Stai quindi intraprendendo il tuo primo passo verso la libertà.

H.G. TUDOR

Toxic Logic

📑 FARE I CONTI CON LA PROVA

DEALING-WITH-THE-PROOF.png

Prove. L’individuo empatico ha certi tratti che implicano che raccogliere prove e esibire quelle prove al narcisista e ad altre persone è molto importante. Una persona empatica è onesta, rispettosa, crede nella verità e deve averla in tasca. Questo non deriva da un senso di appagamento o dal mostrare quanto sia intelligente e virtuosa la persona empatica. L’empatico opera in questo modo perché:

1. Vuole che la verità sia conosciuta da terze persone;
2. Vuole dimostrare di essere corretto;
3. Vuole preservare la propria autostima mostrando la verità della situazione;
4. Vuole mostrare ad altre persone che il narcisista è in torto;
5. Vuol dimostrare al narcisista che ciò che il narcisista ha fatto o detto è sbagliato. Questo è spesso fatto per cercare di aiutare il narcisista, per guarire e per risolvere, piuttosto che per attivarsi al fine di attribuirsi un punteggio;
6. Viene fatto per preservare la sua salute mentale di fronte alla falsa realtà e alle relative manipolazioni che sono messe in atto dalla nostra specie.

Spesso una persona empatica impiega una notevole quantità di tempo per rendersi conto che spiegare semplicemente ciò che è accaduto alla nostra specie non la porta assolutamente da nessuna parte. Potresti sapere esattamente cosa è successo ma se il tuo ricordo degli eventi, non importa quanto accurato, non corrisponde a ciò che richiediamo, ci sfida, ci impedisce di raggiungere i nostri obiettivi o, peggio di tutto, costituisce una critica, faremo di tutto per distorcere la tua verità.

Uso la frase ‘la tua verità’ perché è sempre importante tenere presente che in ogni situazione c’è la Prospettiva Empatica e c’è la Prospettiva Narcisistica. Ad esempio, tu servi cibo per tutti e inizi con la persona più vicina a te e va a finire che il nostro tipo viene servito per ultimo. Dal punto di vista empatico, consideri questa azione la più pratica e la più educata. Dalla Prospettiva Narcisistica, la consideriamo come una critica; avremmo dovuto essere serviti per primi. Questa critica ci porta a essere feriti, ciò provoca l’accensione della nostra furia e potremmo uscire dalla sala da pranzo in preda a furia fredda o lanciare il piatto contro il muro come manifestazione di furia accesa, azioni che si verificano entrambe allo scopo di attingere carburante per guarire la ferita che è stata creata dalla tua critica nei nostri confronti.

Quindi, hai lo stesso evento ma due prospettive diverse. Se provassi a spiegarci che avevi servito le persone davanti a noi per praticità, tutto ciò che faresti sarebbe ripeterci la critica e accendere ancora una volta la furia. Avremo riguardo solo per la nostra prospettiva e nella conversazione che seguiremo ci impegneremmo in deflessione, proiezione, biasimo, insalate di parole e altre manipolazioni per respingere ciò che stai affermando. Dal tuo punto di vista sembra una cosa innocua, una reazione eccessiva da parte nostra, ma dal nostro punto di vista la nostra reazione è completamente giustificata.

Che dire di una situazione in cui sospetti che ti stiamo tradendo con qualcun altra? Supponiamo che tu ci abbia seguito e ci abbia visto far salire in macchina un’altra donna che abbiamo abbracciato e poi ci siamo diretti verso qualche luogo appartato, un hotel o un altro luogo a scopo di tresca. Non ti confronti con noi ma osservi e poi aspetti il nostro ritorno la sera. Decidi di rimanere calma e quando entriamo dalla porta dichiari,

“Mi stai tradendo con una donna dai capelli biondi. Ti ho visto mentre la facevi salire questo pomeriggio, la baciavi e poi ti ho seguito fino al Motel The Happy Ending e vi ho visti entrare in una stanza insieme.”

Se lo dicessi con rabbia, attingeremmo carburante dalla tua reazione. Riconosciamo che questa è un’opportunità per ottenere più carburante da te e quindi cercheremmo modi per provocarti ulteriormente. Tu ci stai anche sfidando. Anche se non si manifesta come una critica, continuiamo a non apprezzare il fatto che tu cerchi di sfidare la nostra superiorità e il nostro diritto a fare ciò che ci pare.

Se hai fatto questo commento in modo calmo e neutrale, non ci fornisci alcun carburante. Ci stai anche criticando.

Tu hai visto cosa è successo. Non è un sentito dire, ma hai assistito al nostro comportamento e ce l’hai detto, fornendo sufficienti dettagli per confermare la sua legittimità. Cosa potresti sentire in risposta? Ci sono molte risposte diverse.

Negazione “No, non l’ho fatto. Sono stato al lavoro tutto il pomeriggio.” Sì, saremo così sfrontati. Le bugie ci vengono facili.

Deflessione. “Sì, stavo facendo scendere una collega. Sta lì per alcuni giorni e abbiamo bisogno di parlare di un progetto. Conosci i nuovi piani per lo sviluppo nel Vecchio Quartiere, beh, adesso siamo coinvolti in questo e abbiamo bisogno di mettere insieme una proposta in un tempo molto breve.” Andiamo a parlare di qualcos’altro.

Proiezione. “Non stavo facendo niente di sbagliato, non come te e quel tipo, come si chiama, Mike, ti ho visto avvicinarti a lui la scorsa settimana quando ci sei andata a prendere un caffè.” Questo può o non può essere vero, non ha importanza. Serve a estrarre una reazione da te e ci consente di spostare la conversazione da ciò che abbiamo fatto.

Spostamento di Colpa. “Chi pensi di essere per seguirmi? Chi ti dà il diritto di farlo? C’è qualcosa che non va in te. Sono stufo di te che cerchi di controllarmi.”

Spostamento di Colpa. “E anche se vedessi qualcun altro, se tu uscissi più di una volta ogni morte di papa, non dovrei andare altrove, vero? Sono stufo di lavorare sodo e di entrare in questo genere di cagate.”

Scomparsa – Ci voltiamo, torniamo indietro e spariamo in qualche tana per alcuni giorni.

Negazione e Proiezione “Penso che ti sbagli, stai di nuovo immaginando cose? Continui a farlo.”

Deflessione e Gaslighting “Oh, niente di cui preoccuparsi, è nuova per la compagnia e io le stavo mostrando dove deve rimanere fino a quando il suo nuovo appartamento non sarà pronto. La conosco dall’Ufficio del Sud, quindi l’ho salutata con un bacio, ecco tutto. Ad ogni modo, ti ho detto che l’avrei fatto la scorsa settimana, non ricordi? Sì, ti ho detto tutto dopo cena, devi aver dimenticato di nuovo. Sembra che ti succeda spesso ultimamente.”

Assalto verbale “Chi cazzo pensi di essere? Sei una miserabile vecchia mucca. Vai in giro a guardare quello che faccio. Gesù, sei così fottutamente triste, sono stufo di te. Guarda in che stato sei.” Segue una sequela di insulti che possono degenerare nel rompere oggetti e persino attaccarti.

Non importa come cerchi di precisare che ci hai visto, tu sai cosa hai visto, tu sai cosa sembra l’altra donna, non ascolteremo quello che stai dicendo.

Se continui e lo fai in modo emotivo, tutto ciò su cui ci concentriamo è il carburante che ci stai dando e continuiamo a provocarti per ottenere più carburante.

Se lo fai senza fornire carburante, tutto ciò che sentiamo è la critica. Questo ci ferisce e ci costringe a cercare carburante da te (o se continui a non fornirlo saremo costretti a ritirarci e cercare carburante altrove).

Non accetteremo quello che stai dicendo, non importa quanto tu sia convincente e non importa quanti dettagli fornisci. Sarai accusato di inventarlo, di leggere qualcosa nel nulla, di prenderlo nel modo sbagliato, di essere confuso, di esserti sbagliato con tutte le altre manipolazioni sopra menzionate e anche altre.

E se ci fornirci alcune prove concrete? Cosa succede se possiedi l’evidenza di prove dal nostro telefono, in un documento, un’e-mail, una registrazione audio o un video? Decidi di mostrarci un video di quello che abbiamo fatto quel pomeriggio con la speranza e l’aspettativa che dobbiamo sicuramente ammettere ciò che abbiamo fatto. È lì, registrato e sullo schermo. Come risponderemo?

Ancora una volta, in base al modo in cui ce l’hai trasmesso, avrai fornito carburante (dicendoci che c’è di più) e ci hai sfidato o ci hai criticato. La nostra prospettiva ci dice che abbiamo bisogno di carburante, vogliamo carburante, dobbiamo affermare la nostra superiorità, dobbiamo mantenere il controllo, dobbiamo tenerti sottomesso e manipolato. Per quanto possa sembrare sorprendente, ci si può aspettare reazioni simili a quelle sopra e anche queste:

1. Ti diremo che il filmato è stato modificato per farci sembrare cattivi;
2. Diremo che il filmato non mostra l’intero quadro ed è preso fuori dal contesto;
3. Diremo che è qualcuno che ci assomiglia ma non siamo noi;
4. Cercheremo di eliminare il filmato;
5. Danneggeremo il dispositivo su cui è registrato il filmato;
6. Produrremo alcune prove diverse che rimandano a qualche trasgressione immaginata da parte tua e ci concentreremo su quella;

Se possiedi prove concrete di qualsiasi tipo, la sua produzione genera la stessa risposta sopra descritta perché la consideriamo da una prospettiva completamente diversa. Puoi aspettarti che le prove concrete vengano attaccate, manomesse o distrutte insieme alle innumerevoli manipolazioni che sono state descritte sopra.

Potresti pensare che mostrare alla nostra specie la nostra prova definitiva della nostra colpa ci farebbe alzare le mani e ammettere che siamo stati beccati. Non funziona così con la nostra specie. Siamo stati progettati per vedere le cose in un modo diverso in modo che reagiremo in modo da proteggerci dalle tue critiche (o per attingere più carburante e affrontare la tua sfida) e questo è ciò che vediamo e sentiamo – critiche e/o carburante. Questi meccanismi e manipolazioni si verificano perché:

1. Non siamo mai in colpa;
2. Siamo superiori a te;
3. Dobbiamo avere il controllo;
4. Siamo onnipotenti;
5. Tu sei inferiore;
6. Abbiamo il diritto di fare ciò che vogliamo;
7. Abbiamo bisogno di carburante; e
8. Odiamo le critiche.

Conserva le tue prove concrete per le terze persone. Risparmia il fiato e la tua sanità mentale.

L’unica cosa che potrai dimostrare è quanto siamo prevedibili, essendo narcisisti, quando ci troviamo di fronte a prove.

H.G. TUDOR

Dealing With The Proof

📰 AL CONTRARIO

CONTRARIWISE.png

“Al contrario”, continuò PancoPinco “se così fosse, potrebbe essere; e se dovesse essere, sarebbe; ma dato che non é, non sarebbe. Questa è logica.”

Ha perfettamente senso per me ma immagino che non ce l’abbia per te. Benvenuta nella logica del mio mondo. Quell’inclinazione che mostriamo io e la mia tipologia nel dirti che il nero è bianco e nel caso in cui tu eventualmente fossi d’accordo (e tu lo farai non importa quanto ridicolo possa apparire) nel dirti che è stato nero da sempre. O arancione. O azzurro.

La nostra abilità nel contrariare può essere annoverata tra le tecniche manipolative più confondenti, irritanti ed esaurenti che possediamo. Beh, giudicando dalle tue reazioni quando la tiriamo fuori. In tutta onestà, viene usata così spesso che potrebbe essere una reazione di default. Non importa cosa dici, noi adotteremo automaticamente una posizione contraria perfino se questa posizione opposta ti risultasse indifendibile e fosse uno schiaffo in faccia alla logica. Troviamo sempre un modo per indebolire, negare, sviare ciò che ci stai dicendo, in modo particolare se stai provando a metterci in cattiva luce, dimostrare che siamo in errore o ci stai sfidando in qualche modo. Non possiamo sopportare che accadano queste cose. Abbiamo una serie di frasi standard che utilizziamo in linea con questa abilità.

“Perché devi sempre essere così esagerata?”

“No, non l’ho mai fatto.”

“Stai reagendo in modo eccessivo. Ancora.”

“Ti accorgerai di essere stata permalosa, non l’ho detto nel senso in cui tu l’hai interpretato.”

“La prendi sempre nel modo sbagliato.”

“Non ho detto questo.”

“La memoria ti gioca dei brutti scherzi”

“Sono invenzioni tue/sue/del mondo”

“Se dici così devi aver capito male”

“Non l’ho mai fatto”

“Devi sempre fare qualche scenata, non è vero?”

Alcune di esse ti suonano familiari? La nostra capacità di presentare le prove di qualcosa e poi l’attimo dopo negare l’esistenza di quella prova è sconcertante. Rifiuteremo ciò che stai dicendo, negheremo di aver mai detto qualcosa (perfino se in realtà l’abbiamo detta dieci minuti fa) e rigireremo la nostra posizione così tante volte che sembrerà che ci siamo trasformati in un cavatappi.

Perché facciamo questo? È utile a tre scopi. Il primo è perché non abbiamo mai torto quindi non deve essere mai mostrato che sbagliamo. Sembri essere particolarmente affascinata dal provare a dimostrarci che sbagliamo in ciò che diciamo o facciamo. Questo non ha senso. Noi non possiamo sbagliare e devi accettarlo. Contraddire ci permette di accertarci di avere sempre ragione e che tu abbia sempre torto. È totalmente logico per noi. Se per te non lo è allora è un problema tuo. Tu hai voluto venire nel nostro mondo quindi ora devi accettarne le regole. Non provare ad argomentare che non sei d’accordo. Quando tu abbracci la nostra illusione acconsenti a questo stato di cose. Non provare a negare che sia così in caso contrario semplicemente ti offriremo qualche altra obiezione.

La seconda ragione per cui facciamo così è che ti dobbiamo tenere in uno stato di confusione. Questo significa che essendo tu una creatura di logica e ordine proverai a dare un senso alla nostra obiezione il che serve unicamente a confonderti la testa. D’altra parte, non puoi fare a meno di mostrarci che sbagliamo. Non sopporti che noi non siamo in grado di vedere la puntualizzazione che stai facendo. È proprio questo il punto. Tu ora sei soggetta alle nostre regole e la logica, la ragione e il senso hanno lasciato questa città da molte lune ormai. Questa confusione ti lascia suscettibile ad altre manipolazioni, esaurisce la tua resistenza e ti rende più difficile scappare dal nostro controllo.

La terza ragione è nelle profondità della nostra linfa vitale, sì il carburante. La tua evidente frustrazione, le imprecazioni e la disperazione mentre provi a farci vedere che sbagliamo ci procura deliziose cucchiaiate di energia. Ti strappi i capelli, continui a ripetere, alzi la voce e crolli singhiozzando in preda alla frustrazione. Per noi è tutto buon carburante. Non importa se tu argomenti il punto con la precisione forense del miglior avvocato penalista, rigireremo le parole in modo che raggiungano ciò che vogliamo e non quello che vuoi tu. Seguendo ciò che dice lo scrittore fantastico Lewis Carroll ti lascio con con le parole di Humpty Dumpty, che era chiaramente un pioniere della nostra tipologia.

“Quando uso una parola significa solo ciò che decido che significhi”.

H.G. TUDOR

Contrariwise

📑 FARE I CONTI CON L’EVIDENZA

DEALING-WITH-THE-EVIDENCE.png

Prove. L’individuo empatico ha certi tratti che implicano che raccogliere prove e esibire quelle prove al narcisista e ad altre persone è molto importante. Una persona empatica è onesta, rispettosa, crede nella verità e deve averla in tasca. Questo non deriva da un senso di appagamento o dal mostrare quanto sia intelligente e virtuosa la persona empatica. L’empatico opera in questo modo perché:

1. Vuole che la verità sia conosciuta da terze persone;
2. Vuole dimostrare di essere corretto;
3. Vuole preservare la propria autostima mostrando la verità della situazione;
4. Vuole mostrare ad altre persone che il narcisista è in torto;
5. Vuol dimostrare al narcisista che ciò che il narcisista ha fatto o detto è sbagliato. Questo è spesso fatto per cercare di aiutare il narcisista, per guarire e per risolvere, piuttosto che per attivarsi al fine di attribuirsi un punteggio;
6. Viene fatto per preservare la sua salute mentale di fronte alla falsa realtà e alle relative manipolazioni che sono messe in atto dalla nostra specie.

Spesso una persona empatica impiega una notevole quantità di tempo per rendersi conto che spiegare semplicemente ciò che è accaduto alla nostra specie non la porta assolutamente da nessuna parte. Potresti sapere esattamente cosa è successo ma se il tuo ricordo degli eventi, non importa quanto accurato, non corrisponde a ciò che richiediamo, ci sfida, ci impedisce di raggiungere i nostri obiettivi o, peggio di tutto, costituisce una critica, faremo di tutto per distorcere la tua verità.

Uso la frase ‘la tua verità’ perché è sempre importante tenere presente che in ogni situazione c’è la Prospettiva Empatica e c’è la Prospettiva Narcisistica. Ad esempio, tu servi cibo per tutti e inizi con la persona più vicina a te e va a finire che il nostro tipo viene servito per ultimo. Dal punto di vista empatico, consideri questa azione la più pratica e la più educata. Dalla Prospettiva Narcisistica, la consideriamo come una critica; avremmo dovuto essere serviti per primi. Questa critica ci porta a essere feriti, ciò provoca l’accensione della nostra furia e potremmo uscire dalla sala da pranzo in preda a furia fredda o lanciare il piatto contro il muro come manifestazione di furia accesa, azioni che si verificano entrambe allo scopo di attingere carburante per guarire la ferita che è stata creata dalla tua critica nei nostri confronti.

Quindi, hai lo stesso evento ma due prospettive diverse. Se provassi a spiegarci che avevi servito le persone davanti a noi per praticità, tutto ciò che faresti sarebbe ripeterci la critica e accendere ancora una volta la furia. Avremo riguardo solo per la nostra prospettiva e nella conversazione che seguiremo ci impegneremmo in deflessione, proiezione, biasimo, insalate di parole e altre manipolazioni per respingere ciò che stai affermando. Dal tuo punto di vista sembra una cosa innocua, una reazione eccessiva da parte nostra, ma dal nostro punto di vista la nostra reazione è completamente giustificata.

Che dire di una situazione in cui sospetti che ti stiamo tradendo con qualcun altra? Supponiamo che tu ci abbia seguito e ci abbia visto far salire in macchina un’altra donna che abbiamo abbracciato e poi ci siamo diretti verso qualche luogo appartato, un hotel o un altro luogo a scopo di tresca. Non ti confronti con noi ma osservi e poi aspetti il nostro ritorno la sera. Decidi di rimanere calma e quando entriamo dalla porta dichiari,

“Mi stai tradendo con una donna dai capelli biondi. Ti ho visto mentre la facevi salire questo pomeriggio, la baciavi e poi ti ho seguito fino al Motel The Happy Ending e vi ho visti entrare in una stanza insieme.”

Se lo dicessi con rabbia, attingeremmo carburante dalla tua reazione. Riconosciamo che questa è un’opportunità per ottenere più carburante da te e quindi cercheremmo modi per provocarti ulteriormente. Tu ci stai anche sfidando. Anche se non si manifesta come una critica, continuiamo a non apprezzare il fatto che tu cerchi di sfidare la nostra superiorità e il nostro diritto a fare ciò che ci pare.

Se hai fatto questo commento in modo calmo e neutrale, non ci fornisci alcun carburante. Ci stai anche criticando.

Tu hai visto cosa è successo. Non è un sentito dire, ma hai assistito al nostro comportamento e ce l’hai detto, fornendo sufficienti dettagli per confermare la sua legittimità. Cosa potresti sentire in risposta? Ci sono molte risposte diverse.

Negazione “No, non l’ho fatto. Sono stato al lavoro tutto il pomeriggio.” Sì, saremo così sfrontati. Le bugie ci vengono facili.

Deflessione. “Sì, stavo facendo scendere una collega. Sta lì per alcuni giorni e abbiamo bisogno di parlare di un progetto. Conosci i nuovi piani per lo sviluppo nel Vecchio Quartiere, beh, adesso siamo coinvolti in questo e abbiamo bisogno di mettere insieme una proposta in un tempo molto breve.” Andiamo a parlare di qualcos’altro.

Proiezione. “Non stavo facendo niente di sbagliato, non come te e quel tipo, come si chiama, Mike, ti ho visto avvicinarti a lui la scorsa settimana quando ci sei andata a prendere un caffè.” Questo può o non può essere vero, non ha importanza. Serve a estrarre una reazione da te e ci consente di spostare la conversazione da ciò che abbiamo fatto.

Spostamento di Colpa. “Chi pensi di essere per seguirmi? Chi ti dà il diritto di farlo? C’è qualcosa che non va in te. Sono stufo di te che cerchi di controllarmi.”

Spostamento di Colpa. “E anche se vedessi qualcun altro, se tu uscissi più di una volta ogni morte di papa, non dovrei andare altrove, vero? Sono stufo di lavorare sodo e di entrare in questo genere di cagate.”

Scomparsa – Ci voltiamo, torniamo indietro e spariamo in qualche tana per alcuni giorni.

Negazione e Proiezione “Penso che ti sbagli, stai di nuovo immaginando cose? Continui a farlo.”

Deflessione e Gaslighting “Oh, niente di cui preoccuparsi, è nuova per la compagnia e io le stavo mostrando dove deve rimanere fino a quando il suo nuovo appartamento non sarà pronto. La conosco dall’Ufficio del Sud, quindi l’ho salutata con un bacio, ecco tutto. Ad ogni modo, ti ho detto che l’avrei fatto la scorsa settimana, non ricordi? Sì, ti ho detto tutto dopo cena, devi aver dimenticato di nuovo. Sembra che ti succeda spesso ultimamente.”

Assalto verbale “Chi cazzo pensi di essere? Sei una miserabile vecchia mucca. Vai in giro a guardare quello che faccio. Gesù, sei così fottutamente triste, sono stufo di te. Guarda in che stato sei.” Segue una sequela di insulti che possono degenerare nel rompere oggetti e persino attaccarti.

Non importa come cerchi di precisare che ci hai visto, tu sai cosa hai visto, tu sai cosa sembra l’altra donna, non ascolteremo quello che stai dicendo.

Se continui e lo fai in modo emotivo, tutto ciò su cui ci concentriamo è il carburante che ci stai dando e continuiamo a provocarti per ottenere più carburante.

Se lo fai senza fornire carburante, tutto ciò che sentiamo è la critica. Questo ci ferisce e ci costringe a cercare carburante da te (o se continui a non fornirlo saremo costretti a ritirarci e cercare carburante altrove).

Non accetteremo quello che stai dicendo, non importa quanto tu sia convincente e non importa quanti dettagli fornisci. Sarai accusato di inventarlo, di leggere qualcosa nel nulla, di prenderlo nel modo sbagliato, di essere confuso, di esserti sbagliato con tutte le altre manipolazioni sopra menzionate e anche altre.

E se ci fornirci alcune prove concrete? Cosa succede se possiedi l’evidenza di prove dal nostro telefono, in un documento, un’e-mail, una registrazione audio o un video? Decidi di mostrarci un video di quello che abbiamo fatto quel pomeriggio con la speranza e l’aspettativa che dobbiamo sicuramente ammettere ciò che abbiamo fatto. È lì, registrato e sullo schermo. Come risponderemo?

Ancora una volta, in base al modo in cui ce l’hai trasmesso, avrai fornito carburante (dicendoci che c’è di più) e ci hai sfidato o ci hai criticato. La nostra prospettiva ci dice che abbiamo bisogno di carburante, vogliamo carburante, dobbiamo affermare la nostra superiorità, dobbiamo mantenere il controllo, dobbiamo tenerti sottomesso e manipolato. Per quanto possa sembrare sorprendente, ci si può aspettare reazioni simili a quelle sopra e anche queste:

1. Ti diremo che il filmato è stato modificato per farci sembrare cattivi;
2. Diremo che il filmato non mostra l’intero quadro ed è preso fuori dal contesto;
3. Diremo che è qualcuno che ci assomiglia ma non siamo noi;
4. Cercheremo di eliminare il filmato;
5. Danneggeremo il dispositivo su cui è registrato il filmato;
6. Produrremo alcune prove diverse che rimandano a qualche trasgressione immaginata da parte tua e ci concentreremo su quella;

Se possiedi prove concrete di qualsiasi tipo, la sua produzione genera la stessa risposta sopra descritta perché la consideriamo da una prospettiva completamente diversa. Puoi aspettarti che le prove concrete vengano attaccate, manomesse o distrutte insieme alle innumerevoli manipolazioni che sono state descritte sopra.

Potresti pensare che mostrare alla nostra specie la nostra prova definitiva della nostra colpa ci farebbe alzare le mani e ammettere che siamo stati beccati. Non funziona così con la nostra specie. Siamo stati progettati per vedere le cose in un modo diverso in modo che reagiremo in modo da proteggerci dalle tue critiche (o per attingere più carburante e affrontare la tua sfida) e questo è ciò che vediamo e sentiamo – critiche e/o carburante. Questi meccanismi e manipolazioni si verificano perché:

1. Non siamo mai in colpa;
2. Siamo superiori a te;
3. Dobbiamo avere il controllo;
4. Siamo onnipotenti;
5. Tu sei inferiore;
6. Abbiamo il diritto di fare ciò che vogliamo;
7. Abbiamo bisogno di carburante; e
8. Odiamo le critiche.

Conserva le tue prove concrete per le terze persone. Risparmia il fiato e la tua sanità mentale.

L’unica cosa che potrai dimostrare è quanto siamo prevedibili, essendo narcisisti, quando ci troviamo di fronte a prove.

H.G. TUDOR

Dealing With The Evidence

📰 LE DOPPIE LINEE DI DIFESA DEL NARCISISTA

181219 The Narcissist’s Twin Lines of Defence.jpg

Per capire il tuo avversario narcisista (e non dimentichiamo che noi ci rendiamo conto che ti consideriamo nostro avversario) è essenziale che tu capisca che adottiamo due linee di difesa. È indispensabile che il nostro regno rimanga intatto, che il nostro dominio su di te non venga frenato, ostacolato o diminuito in alcun modo. Ciò implica che dobbiamo sempre avere il controllo. Mantenendo il controllo, siamo certi di raggiungere la fornitura de Gli Scopi Primari in modo da ottenere carburante (la cosa più importante), tratti caratteriali e benefici residui.

Immagina, se vuoi, un veicolo a motore. Questo veicolo a motore ha un computer che controlla la sospensione del veicolo. Questo computer esegue migliaia di calcoli e regolazioni a ogni secondo, cosicché la sospensione si modifica per tenere conto di buchi nella strada, rocce, salite, cali e qualsiasi deviazione. La conseguenza di questi aggiustamenti frequenti e istantanei è che l’auto stessa non si sposta mai, non cade, non rotola, non si appoggia o devia. Potresti bilanciare un bicchiere d’acqua sul cruscotto e non si rovescia mai. La macchina rimane ferma e stabile.

Noi siamo simili. Dobbiamo sempre mantenere il controllo. Dobbiamo avere il controllo sul nostro ambiente in modo da sapere che non ci sarà alcuna perdita di carburante, nessuna riduzione degli elementi del costrutto, nessuna distruzione del nostro impero e la discesa nel dimenticatoio. Per garantire questo controllo, proprio come ci si assicura che il veicolo a motore rimanga stabile, dobbiamo fare aggiustamenti ripetuti e frequenti per far fronte ai capricci ambientali. Dobbiamo affrontare le sfide, mantenere la lealtà, sconfiggere l’insurrezione, reprimere le ribellioni, soffocare il dissenso, mantenere la disciplina e qualunque cambiamento, alterazione e differenza si verifichi, il controllo deve essere mantenuto. Non ha importanza se il nostro comportamento, osservato dal tuo punto di vista, è incoerente, illogico, ipocrita, contraddittorio, offensivo, assurdo e così via, finché il controllo viene mantenuto. Questo è ciò che conta più di ogni altra cosa. Mantenendo il controllo, otteniamo ciò di cui abbiamo bisogno e continuiamo ad esistere come è necessario.

Qualsiasi sfida a questo controllo richiede una reazione di difesa da parte nostra e questo avviene in due forme distinte. Abbiamo un doppio meccanismo di difesa. La prima linea è il Diniego. La seconda linea è Distrarre and Deflettere.

Parliamo del Diniego. Se ci sfidi in qualche modo, che quindi minaccia il nostro controllo, allora la nostra risposta immediata sarà una negazione. La tua sfida può darsi che ci ferisca (quindi puoi aspettarti una reazione sotto forma di furia accesa che comprende la negazione) o più probabilmente, ci fornisci Carburante di Sfida. Quindi, non ci starai ferendo, ci starai dando carburante, ma noi non solo vogliamo provocarti perché tu ci dia più carburante, dobbiamo anche affermare il controllo e affermare la nostra superiorità e con la negazione otteniamo entrambe le cose.

Prendiamo ad esempio un tale interscambio: V è la vittima accusatrice e N è il narcisista che nega.

V – “Ti ho visto in un bar stasera, da Lorenzo, ed eri con un’altra donna.”

N – “No, non c’ero.”

V- “Sì, c’eri, ti ho visto.”

N- “Non potevi avermi visto, ero al lavoro, avevo una riunione in corso, c’era un nuovo cliente e aveva bisogno della squadra e che io gli risolvessi un bel po’ di problemi.”

V – “Smettila di mentire, ti ho visto con i miei occhi”.

N- “Beh hai bisogno di occhiali nuovi perché non ero io, tu pensi di avermi visto.”

V – “Eri tu. So come sei per l’amor di Dio. Stavi tenendo per mano una donna snella con lunghi capelli castani e che aveva una camicetta verde.”

N – “Non ero io.”

V – “Eri tu, smettila di mentire. Ammettilo, è vero?

N- “Non ero io.”

V- “Ti ho visto, ti ho visto con lei.”

N- “Non potevi avermi visto. Come ho detto, sono stato al lavoro fino ad ora. Chiama Tom, avanti, lui te lo confermerà.”

Il narcisista mantiene la negazione. Il Carburante di Sfida viene ricevuto mentre la vittima è frustrata, arrabbiata, ferita o turbata. Le parole usate, il tono della voce, l’espressione della faccia e il linguaggio del corpo tutto contribuisce alla fornitura di carburante. Se la vittima è la Fonte Primaria Intima (“IPPS”), il carburante sarà di alta potenza. La quantità di carburante erogata è così bassa dato che la discussione è durata solo un minuto, ma la frequenza è costante per quel minuto. Il narcisista continuerà a negare per mantenere il controllo e affermare la sua superiorità allo scopo di “reprimere” questa sfida. Se la vittima continua ad affermare l’accusa, il narcisista continuerà con la negazione finché la vittima non smetterà di fare quell’affermazione. Il narcisista ha carburante e ha mantenuto (o riacquistato) la superiorità.

A volte la prima linea di difesa è tutto ciò che è necessario per mantenere la difesa del regno del narcisista. Tuttavia, se il narcisista percepisce che la vittima crede di prendere il sopravvento e quindi ha effettivamente superato la prima linea di difesa di Diniego, allora si muoverà per mettere in atto la seconda linea di difesa che è quella di Distrazione e Deflessione.

Questa seconda linea è vasta, estesa, e si basa su una miriade di manipolazioni narcisistiche. Alcune di esse sono sottili e insidiose, altre sono palesi e rudimentali. Tuttavia, cadono sotto la bandiera di Distrazione e Deflessione.

Tornando all’esempio sopra, la vittima sempre più esasperata decide di giocarsi l’asso nella manica e tira fuori un telefono cellulare che contiene un filmato del narcisista con la donna misteriosa, mentre si tengono per mano e si danno un bacio. La vittima riproduce il filmato e il narcisista guarda.

Il Diniego può essere mantenuto e in alcuni casi ciò accade. Ad esempio, il narcisista affermerà

“Non ero io, era qualcun altro.”

tuttavia, il narcisista osserverà che la vittima sta mostrando i segni che sta prendendo il sopravvento. Le parole usate, il tono e l’espressione cambieranno per indicare che la vittima è convinta di aver ormai vinto la discussione e quindi la ripetuta negazione non permetterà al narcisista di mantenere la superiorità. Sì, può continuare ad attingere carburante dalla vittima se questa continua a rispondere in modo esasperato o incredulo, ma deve essere raggiunta anche la superiorità.

Di conseguenza, è qui che viene attivata la seconda linea di difesa.

L’Inferiore può semplicemente afferrare il cellulare e distruggerlo. Questo è Deflessione e Distrazione. Certamente, non vincerà nessun premio per l’acume, ma questo è ciò che il narcisista ottiene con un’azione del genere:

1. La prova che supporta la sfida della vittima alla superiorità del narcisista è sparita. Nel mondo compartimentato del narcisista, se una cosa non c’è, non esiste E non solo non è MAI esistita, di conseguenza

V – “L’hai distrutto perché sai che ho ragione.”

N – “A proposito di cosa?”

V – “Di te che baci quella donna.”

N – “Quale donna?”

v – “Quella sul video”.

N – “Quale video?”

V – “Quello che ti ho appena mostrato.”

N – “No, non l’hai fatto.”

Nota come è stata risollevata la prima linea della difesa. La distruzione della proprietà fisica (una manipolazione, anche se una di quelle vili) è stata messa in atto come una Deflessione e Distrazione e poi il narcisista, sentendo di aver fatto fronte alla sfida, si occupa della sfida successiva della vittima tornando di nuovo alla prima linea e quindi si impegna nel Diniego.

Ritornando a ciò che il narcisista ottiene con questa azione

2. La risposta della vittima a questa manipolazione fornirà carburante;

3. La superiorità viene mantenuta attraverso questo atto.

Come potrebbe reagire il Narcisista di Medio Rango a questa alzata di testa da parte della vittima? Il Diniego ha funzionato fino ad ora, quindi viene dispiegata la seconda linea di difesa.

N – “A cosa diavolo pensi di giocare?”

V – “Cosa intendi?”

N – “Mi spii”.

V – “Cosa? Non ti sto spiando, ti sto mostrando quello che hai fatto.”

N- “Sì lo stai facendo, sono stufo di te che cerchi di controllarmi, che mi spii in questo modo. E non sono l’unico, John mi ha detto solo la scorsa settimana che pensa che tu sia molto dispotica.”

V- “John pensa questo? Come te lo lavori quello là?”

N- “Oh lui non è l’unico anche altri miei amici lo pensano.”

La vittima viene quindi costretta a giustificare il proprio comportamento, cercando di difendersi dal controllo immaginario che lei apparentemente esercita sul narcisista. Il narcisista ha messo in atto Spostamento di Colpa, Triangolazione e Diffamazione come parte della seconda linea di difesa e ha funzionato. Il carburante viene fornito e l’accusa iniziale sull’inganno è stata accantonata.

Il Medio Rango potrebbe avere Distratto e Deviato andandosene e impegnandosi in un trattamento del silenzio (assente o presente) o accusando la vittima di avere una relazione (Spostamento di Colpa, Etichettamento, Proiezione) e quindi ogni tipo di manipolazioni diverse possono far parte di questa seconda linea di difesa.

E per quanto riguarda il Superiore, come potrebbe aver reagito alla produzione di questo video di prova?

Potrebbe aver adottato l’approccio del diniego all’inizio, tuttavia, vi è una possibilità significativa o che il Superiore abbia visto ciò che la Vittima stava facendo, o che sia stato informato da qualcuno di ciò che la Vittima ha fatto o che si sia accertato dall’atteggiamento della Vittima che c’è un potenziale asso che aspetta di venire giocato. Di conseguenza, il Superiore non avrà perso tempo col Diniego all’inizio. La sua totale fiducia nell’efficacia della seconda linea di difesa in questa sfida implica che può fare a meno della prima linea. Pertanto, la conversazione potrebbe essere andata avanti in questo modo:

V – “Ti ho visto in un bar questa sera, da Lorenzo, e tu eri con un’altra donna.”

N – “Davvero, perché non sei venuta a salutare. Stavo per chiamarti. Quella è Jennifer, mia vecchia amica.”

V- “Oh, capisco, non hai detto che l’avresti incontrata.”

N – “Come no, penso che scoprirai che l’ho detto. Ti ho detto una settimana fa che l’avrei incontrata, non la vedo da secoli. L’hai già conosciuta, ricordi? Era quando eravamo al box alle corse, per la Giornata delle Donne la scorsa estate. Avevi quel vestito delizioso, sai, quello verde impressionante.”

Il Superiore svia e si impegna in un monologo, elaborando dettagli del passato (reali o inventati), facendo complimenti e distraendo la vittima dall’impulso della sua accusa. In effetti, il Superiore può ricorrere a un’insalata di parole per Deflettere e Distrarre e quindi ottenere carburante e mantenere la superiorità. Il Superiore ha un’ampia gamma di possibili modi per mettere in atto la seconda linea della difesa. Ad esempio, potrebbe dire:

“Oh quella donna, è ossessionata da me. Non c’è nulla di cui preoccuparsi. Sì, mi ha baciato, piuttosto presuntuoso da parte sua, ma vedi anche come l’ho fermata. Non volevo che lei facesse una scenata, è un po’ pazza, ma non hai nulla di cui preoccuparti. Non lascerai che una persona come lei si frapponga tra te e me, vero?” (Spostamento di Colpa, Diffamazione, Triangolazione, Fascino)

OPPURE

“L’ho baciata, e allora. Se tu mi avessi baciato più spesso, non sarebbe successo. Puoi scegliere di prendere nota e darti una mossa o mi perderai.” (Minaccia, Spostamento di Colpa, Triangolazione)

OPPURE

“Davvero non c’è niente, lei era semplicemente piuttosto fanatica. Sai che la gente mi si butta addosso, ma è te che voglio. Perché altrimenti sono qui con te e nessun’altra? Ora, fammi sentire com’è un vero bacio, hmmm? “(Adulazione, Fascino, Triangolazione)

OPPURE

“La stavo reclutando per quella cosa a tre che dicevi di volere, non ricordi che eri d’accordo? In effetti, eri un po’ brilla ma hai detto che volevi farlo. Mi chiamerà alle 9, per venire, ma naturalmente volevo te con me, prima che lei si unisse a noi.” (Triangolazione, Gaslighting)

Il Superiore invariabilmente si affiderà al suo fascino e alla sua sicurezza per affermare la superiorità e affrontare la sfida, eventualmente passando al problema delle minacce se necessario. In ogni caso, il carburante viene ottenuto e la linea di difesa di Deflessione e Distrazione rimane intatta e con essa viene mantenuta la superiorità e quindi il controllo.

Il Diniego è il nostro primo punto di riferimento per mantenere il controllo (anche se per il Superiore meno) e quindi la gamma di manipolazioni, dal Gaslighting, Minacce, Insalate di Parole, Trattamento del Silenzio, Bullismo, Intimidazione, Etichettatura e Triangolazione e altro ancora fanno parte della seconda linea di difesa. Aggiungeremo Scissione di Pensiero, Voltafaccia, Ipocrisia, Contraddizione all’interno di questa seconda linea per mantenere il controllo e per mantenerlo in equilibrio. Tale è l’ampiezza e la profondità di questa seconda linea, tu non la infrangerai e noi continueremo ad andare avanti finché non sarai costretta a ritirarti, noi veniamo alimentati e manteniamo quel controllo che è fondamentale per noi. Questo è il motivo per cui facciamo quello che facciamo.

H.G. TUDOR

The Narcissist´s Twin Lines of Defence

📰 IL NARCISISTA E LE INVERSIONI A “U”

48418155_614300065655254_5900916500675428352_n.jpg

Contraddizioni. A proposito di inversioni. Fare una cosa e dimostrarne un’altra. Quelli sono ingredienti base quando si rimane invischiati con la nostra tipologia. Ovviamente l’Inferiore e il Medio-Rango del nostro genere non vedono le contraddizioni. Per loro, il loro comportamento ha un senso assoluto anche se quando è visto dal tuo punto di vista c’è una chiara contraddizione tra ciò che è stato detto o fatto. Questo naturalmente ti frustra, ti turba e ti fa infuriare mentre cerchi di farci capire che tu sei corretto e che noi non lo siamo. O di farci notare che ci siamo comportati in modo contraddittorio o ipocrita. Non ci riuscirai. L’inferiore o il medio rango non lo fanno deliberatamente, è solo il loro modo di essere. L’inferiore reagisce. Il Medio-Rango si rende conto che negare e deviare ciò che stai cercando di fargli vedere provoca più turbamento e frustrazione e questo lo fa sentire bene. Non sa perché è così, non conosce il concetto di carburante, ma sa che più reagisci meglio si sente. Sa anche che non gli piace essere tenuto a rispondere o essere visto come persona da biasimare, per qualsiasi cosa, quindi non accetterà che gli venga suggerito che il suo comportamento è contraddittorio perché ciò implica l’accusa che vi è una colpa connessa. Il Superiore sa che distorcere, girare, spostare e alterare permette alle risposte emotive di uscire e di venire amplificate. Sa che ciò che fa è considerato contraddittorio, ma non lo accetterà. Deve mostrare controllo e superiorità in ogni momento, altrimenti si troverà dannato. Si diverte a passare da una posizione all’altra, nel giro di pochi istanti, e poi a vedere se osi fargli notare questo cambiamento di posizione. Se lo fai, lui negherà e devierà per frustrarti, per turbarti e per metterti in allarme.

L’uso di voltafaccia fa anche parte del processo di gaslighting. Un metodo insidioso ed efficace per controllarti, minando il tuo punto di vista e costringendoti sempre ad arretrare fino a che alla fine non conoscerai nient’altro che la nostra verità deformata, dal momento che la tua è stata dissipata da qualche tempo. Rendendoti estraneo alla tua stessa ragione è la prova sia del nostro potere che del nostro comportamento abusante. Quindi l’uso del comportamento contraddittorio, il voltafaccia, è prevalente quando iniziamo la svalutazione. Eccone cinque che potresti conoscere bene.

1. La gioia se n’è andata

Una volta mostravamo un tale entusiasmo per la cucina indiana e spesso cercavamo di trovare il ristorante di apertura più recente e più interessante per noi per andarci insieme noi due. Potrebbe essere stata la gioia zelante che abbiamo manifestato alla prospettiva di andare a fare una passeggiata in collina con te, o di discutere dell’ultima rappresentazione al teatro locale. Amavi il modo in cui ci rapportavamo a questi interessi condivisi. Ovviamente era tutto speculare. Amiamo ciò che tu ami. Ora non c’è più bisogno di far così. Ci interessa poco la cucina indiana, ma dal momento che tu l’amavi così tanto, abbiamo deciso di farlo anche noi. Passeggiare per la collina è noioso. L’unica cosa che ci piaceva era essere in cima al mondo. Per quanto riguarda il teatro, se dovessimo star seduti con un’altra oscura rappresentazione, esploderemo. Comunque valeva la pena farti pensare che amavamo tutte quelle cose perché ci rendeva più facile legarti a noi. Continuate a elencare tutte le cose che pensate di avere in comune e io ridurrò quella lista a zero.

2. I Complimenti Finiscono

Ti ho legato a me come rifornimento di carburante positivo e hai funzionato bene, così di conseguenza ti sei guadagnato quei complimenti. Ora non c’è bisogno di farteli. Oh, sono consapevole che tu sembri ancora migliore di quello che hai fatto quando ci siamo incontrati per la prima volta, che stai cercando disperatamente di stuzzicarmi coi complimenti per cercare di scongiurare quella fastidiosa paura di perdermi, ma non serve. So che stai cercando di fare del tuo meglio per compiacermi, accontentarmi in ciò che voglio ma ora tutto quello che vedo è qualcuno che mi irrita. Vedi, se ti avessi amato come un individuo sano, ora non mi sentirei così, ma poiché non l’ho mai fatto, non c’è nulla che impedisca il sentimento di disprezzo e di fastidio che mi sommerge ogni volta che ti vedo. Ma dove sono i complimenti? Ora se li gode qualcun altro.

3. Una realizzazione improvvisa

Sai una cosa, io amo la mia ex. È così. Mi hai fatto capire questo. Pensavo di non sapere cosa fosse l’amore fino a quando ti ho incontrato (ricordo vagamente di aver detto qualcosa di simile a te qualche tempo fa) ma a pensarci bene, ho sempre saputo ed è la mia ex che amo. Non tu. Grazie per la distrazione mentre lavoravo. Che cosa? Avevo detto che era offensiva e psicopatica? No, non l’ho fatto. Ecco, mi hai appena dimostrato la ragione per cui non posso amare una come te. Addio.

4. Ma tu pensavi che lo odiassi

Perché sono andato a quel concerto di musica classica quando ti avevo detto che non sopportavo la musica classica. Non ricordo di averlo detto. Smetti di provare a dirmi cosa mi piace e cosa non mi piace. Sei così dispotica. Mi è sempre piaciuto leggere libri, da dove diavolo ti è venuta l’idea che non era così. Sì, mi piacciono molto le fragole, sono deliziose e adoro mangiarle, non ti ho mai detto che ne ero allergico. Smetti di inventare cose. Hai bisogno di aiuto. Continui a distorcere le cose e questo non mi piace. Ecco. Questa è una cosa che odio. Quello che fai tu.

5. Le lamentele improvvise

Dobbiamo davvero andare dai tuoi genitori questo fine settimana? Quindi che importanza ha se non mi sono mai lamentato prima? Non importa. Lo sto facendo ora perché voglio isolarti da loro. Sospetto che a loro non piaccio e non ho intenzione di lasciare che ti mettano delle idee in testa, per questo sono entrati nella lista nera e ora mi lamenterò del fatto di vederli per seminare zizzania tra te e loro. Più sei isolato e meglio è. Inizierò a lamentarmi regolarmente per impedirti di fare le cose e per farti arrabbiare. Questo è il modo in cui agisco ora. Non ti azzardare a lamentartene.

H.G. TUDOR

The Narcissist and U-Turns

👤 J’ACCUSE

2019-10-17 (2)

Uno dei miei meccanismi difensivi chiave è l’arte della deflessione. Tu potrai così realizzare che niente è colpa mia. Il perché è evidente. Sono speciale e al di sopra dei noiosi capricci che caratterizzano il popolino. Di conseguenza, dato che non posso tenerne conto, in ragione del mio elevato status nel mondo, ne consegue che non è mai colpa mia. Io ne sono consapevole ma spesso utilizzo un metodo che assicura che lo stato delle cose rimanga come deve, cioè con me privo di colpe.
Ottengo questo accusandoti precisamente di ciò che ho fatto io. Sono completamente incapace di accettare di aver fatto qualcosa di sbagliato perché come ho già spiegato, non sono soggetto alle regole usuali e alle convenzioni della gente come te. Se tu mi provochi per il fatto che sono tornato a casa nel bel mezzo della mattina, ti rispondo dicendoti di tutte le volte in cui sei tornata tardi. Ti accuserò di ipocrisia per aver insinuato che sono tornato tardi quando tu l’hai fatto molte altre volte.
Di solito tu non l’hai nemmeno fatto ed è in questo che la mia tattica funziona così bene. Tu sei così sconvolta per il fatto che io ti abbia accusato di essere rimasta fuori fino a tardi in varie occasioni che dimentichi che stavi chiedendo conto del mio comportamento. Quindi passerai a difendere te stessa sul fatto che non sei mai rimasta fuori fino a tardi in quelle occasioni. Aumenterò l’antagonismo accusandoti di insinuare che mento. Fingerò indignazione a questo punto e deciderò di perdere le staffe. Non potrai sopportare che qualcuno ti urli contro così e passerai dal difenderti al cercare di placarmi. D’altra parte la tua accusa originaria è persa. Ti ricordo che la tua accusa era infondata e non valida (perciò potrò tirarlo fuori la prossima volta che deciderai di criticarmi per qualcosa) e tu ti senti cattiva per avermi fatto arrabbiare. Ho perso il conto del numero delle volte in cui queste conversazioni si sono concluse con te che dicevi “scusa, mi sono sbagliata”. Ho vinto un’altra volta e questo convalida la mia credenza secondo cui le regole non si applicano a me (perché tu hai accettato la mia posizione) e quindi posso fare come mi va. Mi faccio impressione da solo a volte, lo sai.

H.G. TUDOR

https://narcsite.com/2015/09/15/jaccuse/