👥 È PROPRIO COSÌ

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Ormai sapete tutti che sono spinto dalla fame che infuria dentro di me perché devo cercare il carburante per nutrire la bestia. Per cominciare, il mio carburante deriva dai complimenti e dall’ammirazione che mi hai fatto durante il nostro periodo d’oro. Sì, quel felice, meraviglioso momento in cui tutto ha un sapore migliore, ha un odore più fragrante, sembra più luminoso e suona più nitido. Mi è stato chiesto: perché non posso contenere il mio bisogno di ricevere ammirazione e complimenti per ottenere carburante? Perché devo intraprendere una linea di condotta così distruttiva che porta scompiglio in tutti coloro che mi circondano. Perché deve far così tanto male? Una domanda legittima.

Nel mio caso, ci sono due ragioni per questo. La prima produce quel vecchio adagio secondo cui la familiarità genera disprezzo. Immagina che la fragola sia il tuo gusto preferito di gelato. Ti porto un grande gelato alla fragola in un cono zuccherino. Ci dai una leccata ed è delizioso. Un gusto così fresco, così cremoso, e dentro ci sono anche piccoli pezzi di fragola. È semplicemente il gelato più gustoso che tu abbia mai presentato alle tue papille gustative. Queste fragole sono state coltivate nel giardino di Dio, allevate dagli angeli e cresciute con l’acqua più pura, il terreno più fertile e il sole vibrante. Il latte è stato preso da mucche che pascolano solo sull’erba più verdeggiante, priva di inquinamento e contaminazione. In effetti, ogni ingrediente che è stato utilizzato nella creazione di questa magnifica confezione ghiacciata è il migliore ed è perfetto. Non solo, è stato realizzato dal Supremo Alto Creatore di Gelato. Te ne porto un altro. Perchè no? Questo è un gelato adatto per i campioni. Mangi questo secondo gelato, ma ormai ti senti pieno. Ne porto un terzo, il sapore è comunque ottimo ma non altrettanto buono. Ora ti do la buona notizia che mangerai gelato alla fragola per colazione, pranzo e cena e non mangerai nient’altro. Presto, lo straordinario gusto del gelato non ti piacerà più. Anzi, cominci ad essere terrorizzato alla vista del gelato quando ti viene portato e il fatto che devi mangiarlo ti fa irritare. Ora ne sei stufo, ha perso la sua attrattiva.

Questo è quello che succede a me. Succede sempre. Dato che sono programmato per cercare una gratificazione istantanea, anche le sensazioni più meravigliose presto sbiadiscono. Non sono fatto per il lungo termine, non ho desiderio di longevità. Se fossi io a mangiare il gelato, avrei bisogno di andare a cercare una stracciatella di menta oppure vaniglia o forse una succulenta bistecca. Ho bisogno di qualcosa di diverso per darmi quella botta. Perché non mollare il gelato alla fragola e cercare quella nuova sensazione di gusto, perché devo sottoporre il gelato a una campagna di comportamenti selvaggi e cattivi? Una ragione è che, dal momento che ho investito tanta energia per ottenere tutto quel gelato alla fragola, non ho intenzione di lasciarlo andare. Devo trattarlo in modo diverso e in questo modo prendermi una pausa dal suo gusto. Con te, ho bisogno di staccarmi dalla lode e dall’ammirazione che mi offri ormai stantie. Semplicemente non fa per me. Allo stesso modo, ho investito energia per sedurti e non voglio lasciarti andare. Devo trattarti in modo diverso per cambiare la dinamica. Ho bisogno di tenerti attorno così mi impegno in una campagna disorientante che fa sì che tu ti attacchi di più a me. Cercherò ovviamente altra ammirazione da nuove risorse. Ci sono così tanti sapori da assaggiare per me. Una volta eri brillante e nuovo. Non più. Qualcun altro è più brillante e più nuovo.

Tornerò da te, come tornerò dal gelato alla fragola. Ho dimenticato quanto mi ha disgustato, quindi lo mangerò di nuovo e wow, ha un buon sapore. Allo stesso modo, ti concederò un breve ritorno al periodo d’oro. Mi prodighi di complimenti e amore nati dal sollievo e me la godo. Vale comunque la legge dei rendimenti decrescenti, e presto mi stanco della tua ammirazione, così come mi stanco del gelato alla fragola e ancora una volta devo prendermi una pausa, senza mai spezzare il legame con te o dar via il gelato. Me ne andrò e tornerò, ogni tanto sarò buono con te per ricevere la tua ammirazione così come ogni tanto prenderò una pallina di gelato alla fragola. In pratica questa familiarità e mancanza di volontà di lasciarti andare fa sì che devo trattarti male per far riemergere il carburante positivo su una base rara mentre attingo carburante negativo per avere il contrasto.

Ho menzionato due ragioni. La seconda ragione nasce da occasionali scorci di realtà. Solitamente, dimoriamo nel nostro falso costrutto in cui ti abbiamo trascinato. Tu puoi ottenere qualcosa, o un collega può ottenere un nuovo contratto, oppure notiamo che un amico acquista un’auto nuova fiammante. Questo ci mette davanti un doloroso promemoria dei nostri limiti e il nostro odio per le luci della ribalta spostate altrove, anche se provvisoriamente. In tal caso dobbiamo attaccare. Dobbiamo denigrare, disprezzare e svilire per creare di nuovo quel contrasto, ti facciamo sembrare cattivo e noi sembriamo buoni. Buttandoti giù te, o l’amico o il collega ci sentiamo potenti e di avere di nuovo il controllo. L’orrenda sensazione svanisce. In queste occasioni, l’invidia e la paura ci spingono ad essere pessimi con te. Dobbiamo farlo per farci sembrare superiori al confronto.

In entrambi i casi dobbiamo fornire un contrasto per mantenere il nostro carburante. Quindi, tutto non può essere rose e fiori in giardino, abbiamo bisogno di spruzzare l’erbicida sopra i fiori che hai cresciuto per assicurarci di ricevere il carburante che è il nostro scopo primario nella vita.

H.G. TUDOR

Just the Way It Is

📑 PERCHÉ IL NARCISISTA SEMBRA UNA PERSONA DIVERSA?

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È corretto affermare che operiamo in tre impostazioni essenziali. Vi sono vari gradi all’interno di queste situazioni, diversi livelli di intensità che sono influenzati da fattori come il tipo di narcisista a cui apparteniamo, ciò che chiediamo da voi, il livello di individuo empatico a cui appartenete e anche molti altri. Tuttavia, ci sono tre impostazioni base. La prima, come puoi aspettarti, è l’impostazione dorata. Siamo al meglio del nostro splendore, della nostra genialità e della tenerezza quando siamo in questo stato. Questo appare sempre durante la tua seduzione da parte nostra e lo ripristineremo di volta in volta e spesso quando ti recuperiamo per riportarti indietro e tenerti appeso a noi. Il secondo è l’impostazione oscura quando promuoviamo la nostra svalutazione nei tuoi confronti. Questa impostazione oscura ci consente di mettere in atto le nostre varie manipolazioni contro di te, una varietà di manipolazioni diverse man mano che inizia l’abuso, e rendiamo la tua vita particolarmente spiacevole. Ciò richiede impegno ed energia da parte nostra e anche se saremo ricompensati con carburante, è necessario un certo grado di applicazione per utilizzare queste manipolazioni contro di te. Quando sveliamo la nostra impostazione oscura risulta sconvolgente e confuso, ma spesso troverai qualche ragione per spiegare il nostro comportamento. Di solito è la ragione sbagliata, ma ne troverai comunque una dato che vuoi capire e avere una giustificazione per spiegare perché qualcuno si sta comportando in un certo modo con te – decidi che siamo stressati, stanchi, affamati, bisognosi di affetto o forse sei indebitamente severo con te stesso in modo che tu, in quel consueto modo empatico, biasimi te stesso per il comportamento che abbiamo tenuto contro di te. Forse non hai ascoltato quando avresti dovuto farlo, forse avresti dovuto capire che volevamo uscire stasera, o che non avremmo voluto il pollo per la seconda volta in questa settimana.

C’è una terza impostazione e questa spesso si rivela più confusa della nostra spiacevole impostazione oscura. Questa impostazione potrebbe essere considerata come un’impostazione neutra, a metà tra il dorato e il buio, ma non lo è. Questa impostazione è sulla strada per l’impostazione oscura ed è più vicina a che non a quella dorata. Questa particolare impostazione è l’impostazione sconosciuta.

Ci saranno momenti in cui non desideriamo impiegare molta energia nella nostra continua svalutazione di te, ma la svalutazione deve continuare. Potrebbe non essere così dura, dal momento che non ci sono urla, violenza, insulti e cose simili. Non è il periodo d’oro perché non mostriamo affetto, non facciamo cose per voi e non esibiamo nulla del fascino che un tempo fluiva così prontamente da noi. Durante questa impostazione sconosciuta non siamo né meravigliosi né terribili, ma ci comportiamo come una persona che non ti conosce veramente e ti rimane sicuramente la sensazione di avere a che fare con qualcun altro.

Se ci telefoni, non metteremo in atto un trattamento del silenzio e ignoreremo le tue ripetute chiamate. Non risponderemo in meno di uno squillo e ti parleremo con affetto ed entusiasmo, invece rispondiamo e ci impegniamo in una conversazione a monosillabi. È come mostrare i denti. Confermiamo che non c’è nulla che non va e tu potresti pensare che ci sia ma non abbiamo risposto con rabbia o durezza. Non ti abbiamo accusato di nulla, non ti abbiamo etichettato in qualche modo ma la conversazione è piatta. È come se la nostra personalità, sia dorata che oscura, fosse svanita e avesse lasciato quasi un automa al suo posto. Facciamo cose, parliamo dei nostri giorni ma con pochi dettagli e certamente nessun entusiasmo. Ti poniamo domande ma sono educate e superficiali come se stessimo facendo il nostro lavoro. Non c’è cattiveria, nessuna maldicenza o deriosione. È difficile da elaborare perché non c’è niente, non può essere quello il caso perché stiamo parlando con te, ma sembra che non succeda niente.

Potremmo chiedere in giro per vederti ma sembrerà come se l’avesse chiesto un controllore. Ci sediamo, rifiutiamo un drink che ci offri e rispondiamo alle tue domande senza offrirti nulla in cambio. Dove è finito il principe azzurro? Dove è finito il mostro? Chi è questo estraneo che assomiglia a noi, sembra proprio come noi ma non si comporta come noi? Non puoi accusarci di essere spiacevoli ma è spiacevole perché hai a che fare con qualcuno che non riconosci. A qualsiasi domanda su cosa non va con noi rispondiamo educatamente e sei certo che non c’è un problema, ma sembriamo senza vita. Ci lusinghi, ci fai i complimenti e anche se li accettiamo non c’è segno di interesse, non c’è reazione.

Perché siamo così? Perché facciamo questo? Perché sembriamo qualcun altro? È come se fossimo stati rapiti dagli alieni nella notte e sostituiti con un robot che non è né meraviglioso né selvaggio, ma è deludentemente qualcos’altro. Questa terza impostazione si verifica durante il periodo di svalutazione. Non è una tregua dalla svalutazione in quanto quella sarebbe di nuovo l’impostazione dorata. Chiaramente non è l’impostazione oscura in quanto si tratta della messa in opera della cattiveria e dell’abuso. Questa terza impostazione è un indicatore della calma prima della tempesta. Mentre ci sono occasioni in cui potremmo passare dall’impostazione dorata a quella oscura in un batter d’occhio, questa terza impostazione viene usata quando desideriamo conservare energia in previsione di scatenare uno scenario particolarmente selvaggio nella fase successiva della svalutazione mentre ci sposteremo verso l’impostazione oscura e ci diamo dentro a mille. Non stai viaggiando guidato da venti deboli, e nemmeno vieni gettato su e giù da una tempesta, invece vieni calmato o mosso da una leggera brezza. Questo è il periodo in cui ci scaldiamo i muscoli, raccogliamo informazioni e tramiamo. Il passaggio di funzioni all’organizzazione e al progettare ciò che verrà, unito all’intenso flusso di energia richiesto per sostenere il brutale intensificarsi di questa svalutazione, implica che adottiamo questa impostazione quasi in automatico. Potresti non vederla mai, questo dipende dalla natura del narcisista con cui ti sei invischiato, ma quando la vedi, dovresti essere consapevole che è in arrivo una tempesta e non solo qualche vecchia tempesta, ma una tempesta supercella di ingenti e feroci proporzioni. Questo è un avvertimento.

H.G. TUDOR

Why Does The Narcissist Seem Like A Different Person?

📑 PERCHÉ IL NARCISISTA SEMBRA COSÌ STRANO?

191116C Why Does The Narcissist Seems So Odd

È corretto affermare che operiamo in tre impostazioni essenziali. Vi sono vari gradi all’interno di queste situazioni, diversi livelli di intensità che sono influenzati da fattori come il tipo di narcisista a cui apparteniamo, ciò che chiediamo da voi, il livello di individuo empatico a cui appartenete e anche molti altri. Tuttavia, ci sono tre impostazioni base. La prima, come puoi aspettarti, è l’impostazione dorata. Siamo al meglio del nostro splendore, della nostra genialità e della tenerezza quando siamo in questo stato. Questo appare sempre durante la tua seduzione da parte nostra e lo ripristineremo di volta in volta e spesso quando ti recuperiamo per riportarti indietro e tenerti appeso a noi. Il secondo è l’impostazione oscura quando promuoviamo la nostra svalutazione nei tuoi confronti. Questa impostazione oscura ci consente di mettere in atto le nostre varie manipolazioni contro di te, una varietà di manipolazioni diverse man mano che inizia l’abuso, e rendiamo la tua vita particolarmente spiacevole. Ciò richiede impegno ed energia da parte nostra e anche se saremo ricompensati con carburante, è necessario un certo grado di applicazione per utilizzare queste manipolazioni contro di te. Quando sveliamo la nostra impostazione oscura risulta sconvolgente e confuso, ma spesso troverai qualche ragione per spiegare il nostro comportamento. Di solito è la ragione sbagliata, ma ne troverai comunque una dato che vuoi capire e avere una giustificazione per spiegare perché qualcuno si sta comportando in un certo modo con te – decidi che siamo stressati, stanchi, affamati, bisognosi di affetto o forse sei indebitamente severo con te stesso in modo che tu, in quel consueto modo empatico, biasimi te stesso per il comportamento che abbiamo tenuto contro di te. Forse non hai ascoltato quando avresti dovuto farlo, forse avresti dovuto capire che volevamo uscire stasera, o che non avremmo voluto il pollo per la seconda volta in questa settimana.

C’è una terza impostazione e questa spesso si rivela più confusa della nostra spiacevole impostazione oscura. Questa impostazione potrebbe essere considerata come un’impostazione neutra, a metà tra il dorato e il buio, ma non lo è. Questa impostazione è sulla strada per l’impostazione oscura ed è più vicina a che non a quella dorata. Questa particolare impostazione è l’impostazione sconosciuta.

Ci saranno momenti in cui non desideriamo impiegare molta energia nella nostra continua svalutazione di te, ma la svalutazione deve continuare. Potrebbe non essere così dura, dal momento che non ci sono urla, violenza, insulti e cose simili. Non è il periodo d’oro perché non mostriamo affetto, non facciamo cose per voi e non esibiamo nulla del fascino che un tempo fluiva così prontamente da noi. Durante questa impostazione sconosciuta non siamo né meravigliosi né terribili, ma ci comportiamo come una persona che non ti conosce veramente e ti rimane sicuramente la sensazione di avere a che fare con qualcun altro.

Se ci telefoni, non metteremo in atto un trattamento del silenzio e ignoreremo le tue ripetute chiamate. Non risponderemo in meno di uno squillo e ti parleremo con affetto ed entusiasmo, invece rispondiamo e ci impegniamo in una conversazione a monosillabi. È come mostrare i denti. Confermiamo che non c’è nulla che non va e tu potresti pensare che ci sia ma non abbiamo risposto con rabbia o durezza. Non ti abbiamo accusato di nulla, non ti abbiamo etichettato in qualche modo ma la conversazione è piatta. È come se la nostra personalità, sia dorata che oscura, fosse svanita e avesse lasciato quasi un automa al suo posto. Facciamo cose, parliamo dei nostri giorni ma con pochi dettagli e certamente nessun entusiasmo. Ti poniamo domande ma sono educate e superficiali come se stessimo facendo il nostro lavoro. Non c’è cattiveria, nessuna maldicenza o deriosione. È difficile da elaborare perché non c’è niente, non può essere quello il caso perché stiamo parlando con te, ma sembra che non succeda niente.

Potremmo chiedere in giro per vederti ma sembrerà come se l’avesse chiesto un controllore. Ci sediamo, rifiutiamo un drink che ci offri e rispondiamo alle tue domande senza offrirti nulla in cambio. Dove è finito il principe azzurro? Dove è finito il mostro? Chi è questo estraneo che assomiglia a noi, sembra proprio come noi ma non si comporta come noi? Non puoi accusarci di essere spiacevoli ma è spiacevole perché hai a che fare con qualcuno che non riconosci. A qualsiasi domanda su cosa non va con noi rispondiamo educatamente e sei certo che non c’è un problema, ma sembriamo senza vita. Ci lusinghi, ci fai i complimenti e anche se li accettiamo non c’è segno di interesse, non c’è reazione.

Perché siamo così? Perché facciamo questo? Perché sembriamo qualcun altro? È come se fossimo stati rapiti dagli alieni nella notte e sostituiti con un robot che non è né meraviglioso né selvaggio, ma è deludentemente qualcos’altro. Questa terza impostazione si verifica durante il periodo di svalutazione. Non è una tregua dalla svalutazione in quanto quella sarebbe di nuovo l’impostazione dorata. Chiaramente non è l’impostazione oscura in quanto si tratta della messa in opera della cattiveria e dell’abuso. Questa terza impostazione è un indicatore della calma prima della tempesta. Mentre ci sono occasioni in cui potremmo passare dall’impostazione dorata a quella oscura in un batter d’occhio, questa terza impostazione viene usata quando desideriamo conservare energia in previsione di scatenare uno scenario particolarmente selvaggio nella fase successiva della svalutazione mentre ci sposteremo verso l’impostazione oscura e ci diamo dentro a mille. Non stai viaggiando guidato da venti deboli, e nemmeno vieni gettato su e giù da una tempesta, invece vieni calmato o mosso da una leggera brezza. Questo è il periodo in cui ci scaldiamo i muscoli, raccogliamo informazioni e tramiamo. Il passaggio di funzioni all’organizzazione e al progettare ciò che verrà, unito all’intenso flusso di energia richiesto per sostenere il brutale intensificarsi di questa svalutazione, implica che adottiamo questa impostazione quasi in automatico. Potresti non vederla mai, questo dipende dalla natura del narcisista con cui ti sei invischiato, ma quando la vedi, dovresti essere consapevole che è in arrivo una tempesta e non solo qualche vecchia tempesta, ma una tempesta supercella di ingenti e feroci proporzioni. Questo è un avvertimento.

H.G. TUDOR

Why Does The Narcissist Seem Like A Different Person?

📰 PERCHÉ IL NARCISISTA RENDE TUTTO COSÌ DIFFICILE

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Ti sarai fatto questa domanda molte volte in silenzio. Lo avrai chiesto ad amici e parenti mentre racconti l’ultimo confuso attacco di comportamenti da parte nostra. Potresti persino spingerti a chiederci perché rendiamo tutto così difficile. La tua confusione deriva da diversi punti. Prima di tutto, la vita dovrebbe essere una ciotola di ciliegie e filare liscia. Hai una buona casa, due macchine sul vialetto, puoi andare in vacanza, non ci sono preoccupazioni per le bollette, i lavori sembrano sicuri. Non sei ricco ma sei in una posizione fortunata. Tutti in famiglia godono di buona salute, hai due splendidi figli e la famiglia allargata è solidale e partecipa alla tua vita. Una volta stavate bene insieme, splendidamente, un vero incontro fatto in cielo che mostra che è possibile e quindi suggerisce, non è vero, che questo può essere resuscitato e restituito, se solo lui avesse voluto e provato a farlo. Andando oltre a questo, tu dai tutto alla relazione. Non sei cambiato. Resti devoto, amorevole, lavorando duramente per l’unità familiare sia in ufficio che a casa. Tu prepari i pasti, suggerisci giornate fuori, ti occupi della lavanderia e delle faccende domestiche con poco sostegno in cambio. Tu sai che ci dai più di te stesso, emotivamente e in termini di dedizione al concetto della nostra relazione e a dire la verità non ti dispiace farlo. Sei sempre stato un donatore e ricavi piacere nel vedere le altre persone contente e felici sapendo di aver avuto un ruolo in esso. Anche se sarebbe bello ricevere un po’ di affetto di tanto in tanto, potresti vivere senza di esso, se sei completamente onesto, se solo non avessimo reso tutto così difficile.

Non puoi capire perché rendiamo la vita così difficile. Non c’è nulla di cui essere turbati o preoccupati. In effetti, con la tua tolleranza e la tua natura generosa, siamo sicuramente caduti in piedi. I tuoi amici ti dicono che, dato tutto quello che fai per noi, dobbiamo gettarci in ginocchio e adorarti quando entri dalla porta la sera. Tu ridi di tali suggerimenti, dato che sei troppo modesto, ma dentro di te desideri che ci possa essere un riconoscimento, un ringraziamento per tutto ciò che fai. Non deve essere ricambiato, tu sei contento di quel ruolo, ma se solo accettassimo questo enorme vantaggio che abbiamo e non rovinassimo le cose, causassimo discussioni e portassimo discordia quando non ce n’è davvero bisogno. Potresti capirlo se efettivamente facessi qualcosa di sbagliato ma non lo fai, lo sai che non lo fai. Di tanto in tanto ti ritrovi ad analizzare ciò che fai e ti chiedi se forse sei tu a provocare questi improvvisi sbalzi d’umore, gli attacchi, i silenzi col broncio e l’irritazione. Ogni tanto pensi di aver fatto qualcosa di sbagliato, ti scuserai e farai ammenda, non che ti porti da nessuna parte. A volte pensi che staresti meglio se arrivassi ubriaca, prendessi a calci il cane e ci chiedessi di prepararti qualcosa da mangiare prima di addormentarti davanti alla televisione. Forse se tu venissi pieno di furia e ci dessi uno schiaffo potremmo rispettarti di più, perché sembra che la tua dedizione e sottomissione non ti portino a nulla. Questo pensiero ti passa spesso attraverso la mente ma tu sai che non potresti comportarti così, perché tu non sei così, ma ti fa chiedere cosa devi fare per ottenere il nostro rispetto, il nostro interesse e il nostro amore ancora una volta, come era una volta.

Non puoi capire perché una persna dovrebbe scegliere di essere così difficile e così spesso. Abbiamo tutti i vantaggi. Perché non accontentarsi di questi e di vivere una vita meravigliosa con una famiglia deliziosa e una moglie adorabile? Sicuramente è molto più facile che provocare il caos, il pandemonio e il turbamento? Non solo queste tempeste spuntano dal nulla, ma non riesci a capire perché ci si possa comportare in questo modo con una persona che noi presumibilmente amiamo e di cui ci preoccupiamo. Non ha senso, non ha alcun senso, ma non hai intenzione di mollare. Non sei un perdente. Scoprirai di cosa si tratta e apporterai le modifiche appropriate in modo che la vita sia davvero un letto di rose.

Quante volte ti sei sentito in questo modo? Molte volte dovrei immaginare. È straordinario e incredibile che quasi preferiamo una vita di conflitto anziché quella che potrebbe essere una vita serena e piacevole. Questo non ha alcun senso per te. Il fatto è che noi non scegliamo di causare confusione e caos, dobbiamo. Certo, scegliamo il grado e l’estensione, il Superiore del nostro tipo elaborando le nostre macchinazioni particolarmente selvagge e atroci che aumentano il dolore e la sofferenza, ma tutti noi, che siano Inferiori o di Medio Rango o Superiori, non scegliamo una vita di conflitto con voi, il nostro partner intimo, deve succedere.

Abbiamo bisogno di creare una scenata perché ci nutriamo dell’emissione di emozioni generata da voi in risposta a questa scenata e questo ci fornisce carburante. È stato superato il momento in cui possiamo contare sulla tua ammirazione, amore e affetto, che è diventato stantio anche se non lo liquidiamo così. Per far sì che l’ammirazione, l’amore e l’affetto appaiano brillanti e nuovi (anche se solo per un breve periodo) dobbiamo creare la scenata, il rovescio della medaglia e il conflitto in modo che ci sia un contrasto. Questo contrasto ci permetterà di ripristinare il nostro “lato buono”, il periodo d’oro e le cose sembreranno meravigliose per un periodo di tempo, ma poi la sensazione stantia torna ancora una volta. Quindi il conflitto deve essere ripreso. Tu non hai controllo su questo. Non importa quanto cerchi di accontentarci, di accoglierci e di fare le cose che ci piacciono, questo inestinguibile bisogno di carburante implica che le montagne russe non si fermeranno. Non c’è spesso alcuna logica, dalla tua prospettiva. Potresti notare certi comportamenti che ti dicono che la tempesta sta per essere scatenata, ma spesso non lo saprai. Questo perché ciò che scatena la tempesta è l’ignizione della nostra furia causata dalle tue critiche nei nostri confronti. Queste critiche di solito sono più facilmente percepibili da noi che reali per te e questo significa che dovrai sempre faticare per identificarle. Credimi, un semplice “Ciao, come stai?” può scatenare la tempesta. Nel nostro mondo consideriamo questo semplice e piacevole saluto come una domanda non necessaria e il suggerimento che c’è qualcosa di sbagliato. Se c’è qualcosa di sbagliato, allora questa è una critica. Questo è il motivo per cui sembriamo scoppiare per “niente”. È niente nel tuo mondo, ma nel nostro c’è stata una critica e questo accende la nostra furia con il conseguente urlare, cattiveria, bronci e trattamenti del silenzio. Non esiste uno schema per questo comportamento. Una sola volta non si può dire che sia tre settimane buone e una cattiva. Puoi avere mesi di periodo d’oro reintegrato prima che un altro tornado attraversi la tua vita. Ci può essere una successione di tornado ogni singolo giorno per un mese. Ti lascerà sempre confuso e sconcertato sul perché ci comportiamo in questo modo quando c’è così tanto di buono nella nostra vita, così tanto da divertirci e guardare avanti. Come al solito è perché guardi il mondo dalla tua prospettiva. Dal nostro è molto diverso. Non scegliamo di rendere la vita difficile, dobbiamo.

H.G. TUDOR

Why Does The Narcissist Have To Make It So Difficult?

👥 ALLA FINE DEVE FAR MALE

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Ormai sapete tutti che sono spinto dalla fame che infuria dentro di me perché devo cercare il carburante per nutrire la bestia. Per cominciare, il mio carburante deriva dai complimenti e dall’ammirazione che mi hai fatto durante il nostro periodo d’oro. Sì, quel felice, meraviglioso momento in cui tutto ha un sapore migliore, ha un odore più fragrante, sembra più luminoso e suona più nitido. Mi è stato chiesto: perché non posso contenere il mio bisogno di ricevere ammirazione e complimenti per ottenere carburante? Perché devo intraprendere una linea di condotta così distruttiva che porta scompiglio in tutti coloro che mi circondano. Perché deve far così tanto male? Una domanda legittima.

Nel mio caso, ci sono due ragioni per questo. La prima produce quel vecchio adagio secondo cui la familiarità genera disprezzo. Immagina che la fragola sia il tuo gusto preferito di gelato. Ti porto un grande gelato alla fragola in un cono zuccherino. Ci dai una leccata ed è delizioso. Un gusto così fresco, così cremoso, e dentro ci sono anche piccoli pezzi di fragola. È semplicemente il gelato più gustoso che tu abbia mai presentato alle tue papille gustative. Queste fragole sono state coltivate nel giardino di Dio, allevate dagli angeli e cresciute con l’acqua più pura, il terreno più fertile e il sole vibrante. Il latte è stato preso da mucche che pascolano solo sull’erba più verdeggiante, priva di inquinamento e contaminazione. In effetti, ogni ingrediente che è stato utilizzato nella creazione di questa magnifica confezione ghiacciata è il migliore ed è perfetto. Non solo, è stato realizzato dal Supremo Alto Creatore di Gelato. Te ne porto un altro. Perchè no? Questo è un gelato adatto per i campioni. Mangi questo secondo gelato, ma ormai ti senti pieno. Ne porto un terzo, il sapore è comunque ottimo ma non altrettanto buono. Ora ti do la buona notizia che mangerai gelato alla fragola per colazione, pranzo e cena e non mangerai nient’altro. Presto, lo straordinario gusto del gelato non ti piacerà più. Anzi, cominci ad essere terrorizzato alla vista del gelato quando ti viene portato e il fatto che devi mangiarlo ti fa irritare. Ora ne sei stufo, ha perso la sua attrattiva.

Questo è quello che succede a me. Succede sempre. Dato che sono programmato per cercare una gratificazione istantanea, anche le sensazioni più meravigliose presto sbiadiscono. Non sono fatto per il lungo termine, non ho desiderio di longevità. Se fossi io a mangiare il gelato, avrei bisogno di andare a cercare una stracciatella di menta oppure vaniglia o forse una succulenta bistecca. Ho bisogno di qualcosa di diverso per darmi quella botta. Perché non mollare il gelato alla fragola e cercare quella nuova sensazione di gusto, perché devo sottoporre il gelato a una campagna di comportamenti selvaggi e cattivi? Una ragione è che, dal momento che ho investito tanta energia per ottenere tutto quel gelato alla fragola, non ho intenzione di lasciarlo andare. Devo trattarlo in modo diverso e in questo modo prendermi una pausa dal suo gusto. Con te, ho bisogno di staccarmi dalla lode e dall’ammirazione che mi offri ormai stantie. Semplicemente non fa per me. Allo stesso modo, ho investito energia per sedurti e non voglio lasciarti andare. Devo trattarti in modo diverso per cambiare la dinamica. Ho bisogno di tenerti attorno così mi impegno in una campagna disorientante che fa sì che tu ti attacchi di più a me. Cercherò ovviamente altra ammirazione da nuove risorse. Ci sono così tanti sapori da assaggiare per me. Una volta eri brillante e nuovo. Non più. Qualcun altro è più brillante e più nuovo.

Tornerò da te, come tornerò dal gelato alla fragola. Ho dimenticato quanto mi ha disgustato, quindi lo mangerò di nuovo e wow, ha un buon sapore. Allo stesso modo, ti concederò un breve ritorno al periodo d’oro. Mi prodighi di complimenti e amore nati dal sollievo e me la godo. Vale comunque la legge dei rendimenti decrescenti, e presto mi stanco della tua ammirazione, così come mi stanco del gelato alla fragola e ancora una volta devo prendermi una pausa, senza mai spezzare il legame con te o dar via il gelato. Me ne andrò e tornerò, ogni tanto sarò buono con te per ricevere la tua ammirazione così come ogni tanto prenderò una pallina di gelato alla fragola. In pratica questa familiarità e mancanza di volontà di lasciarti andare fa sì che devo trattarti male per far riemergere il carburante positivo su una base rara mentre attingo carburante negativo per avere il contrasto.

Ho menzionato due ragioni. La seconda ragione nasce da occasionali scorci di realtà. Solitamente, dimoriamo nel nostro falso costrutto in cui ti abbiamo trascinato. Tu puoi ottenere qualcosa, o un collega può ottenere un nuovo contratto, oppure notiamo che un amico acquista un’auto nuova fiammante. Questo ci mette davanti un doloroso promemoria dei nostri limiti e il nostro odio per le luci della ribalta spostate altrove, anche se provvisoriamente. In tal caso dobbiamo attaccare. Dobbiamo denigrare, disprezzare e svilire per creare di nuovo quel contrasto, ti facciamo sembrare cattivo e noi sembriamo buoni. Buttandoti giù te, o l’amico o il collega ci sentiamo potenti e di avere di nuovo il controllo. L’orrenda sensazione svanisce. In queste occasioni, l’invidia e la paura ci spingono ad essere pessimi con te. Dobbiamo farlo per farci sembrare superiori al confronto.

In entrambi i casi dobbiamo fornire un contrasto per mantenere il nostro carburante. Quindi, tutto non può essere rose e fiori in giardino, abbiamo bisogno di spruzzare l’erbicida sopra i fiori che hai cresciuto per assicurarci di ricevere il carburante che è il nostro scopo primario nella vita.

H.G. TUDOR

In The End It Has To Hurt