📰 CONTROLLARE È ADATTARSI – IL NARCISISMO E LA SUA CREAZIONE

To Control Is To Cope Narcissism and Its Creation

Per gestire e affrontare i capricci della vita, gli esseri umani hanno sviluppato strategie di adattamento. Queste strategie di adattamento variano in termini di estensione del loro utilizzo, del loro impatto sull’utente, dell’impatto su altri e della frequenza della loro diffusione. Alcune strategie di adattamento sono considerate “sane” e altre “malsane”, e alcune possono essere un misto tra le due, a seconda dell’estensione e della durata dell’impiego.

Prendere le distanze è una strategia di adattamento. Puoi prendere le distanze da una situazione e dalle persone, ma un prolungato e ampio allontanamento può portare all’isolamento con i problemi connessi che tale isolamento può portare. L’allontanamento a breve termine può consentire il recupero, la ricarica e l’evitare il protrarsi di una situazione dannosa. L’allontanamento a lungo termine che è mirato a uno o più principali sostenitori del danno può portare alla sottrazione quasi completa da influenze tossiche e dannose. Il no contact, naturalmente, è una strategia di adattamento che include l’allontanamento come principio centrale di essa ed è la strategia di adattamento più efficace da applicare per quanto riguarda il recupero dal coinvolgimento con la nostra specie.

Piangere è un’altra strategia di adattamento. Il rilascio di tensione, il dolore trattenuto, i sentimenti di sofferenza spesso svaniscono come risultato di qualcuno che piange. Potresti sentirti dire “fai un buon pianto, ti sentirai meglio” e in effetti molte persone hanno attestato l’impatto benefico di farlo, perciò col pianto si ottiene la liberazione e spesso funge da segnale per invitare al conforto da parte di altri. È una strategia di adattamento messa in atto dalle persone per affrontare una situazione stressante, preoccupante o dolorosa.

L’autolesionismo è un’ulteriore forma di adattamento. La distrazione causata dalla reazione di dolore ai tagli (i tagli sono solo una forma di autolesionismo) consente ad un individuo di alleviare il dolore di certi altri sentimenti, si ottiene una liberazione, una distrazione e consente anche a quell’individuo di esercitare il controllo in circostanze in cui si sente incapace di esercitare il controllo (o nel caso in cui lo facesse lo farebbe sentire a proprio agio). L’autolesionismo pur essendo una strategia di adattamento è considerata una forma negativa di strategia di adattamento.

Espressione dei sentimenti Essere in grado di “parlarne” e “dai aria ai tuoi sentimenti” è pure una strategia di adattamento. La capacità di parlare con qualcun altro che semplicemente ascolterà, anche se non offre nulla in risposta o anche solo per parlare di te stesso su come ti senti (che sia in generale o in relazione a qualcosa di specifico) consente alle persone di provare un senso di liberazione, l’alleggerirsi da un particolare carico, e spesso porta chiarezza in termini di comprensione di se stessi e di trovare una via da seguire.

Esistono molte strategie di adattamento che gli umani mettono in atto: alcune sono consapevoli e altre avvengono inconsciamente.

Il narcisismo è una di queste strategie di adattamento ed è potente ed invariabilmente molto efficace, sebbene la sua efficacia dipenda dalla scuola del narcisista e da quale particolare risultato si sta tenendo in considerazione. Il risultato del nostro narcisismo è qualcosa che affronterò in un articolo separato.

Il narcisismo deve mantenere il costrutto (il falso sé) e imprigionare il demone (il vero sé). Collettivamente questa è l’Autodifesa del narcisista. Questa Autodifesa viene raggiunta attraverso Gli Scopi Primari (carburante, tratti caratteriali e benefici residui).

Centrale in questa Autodifesa e nel raggiungimento de Gli Scopi Primari è il controllo. Il narcisista deve in ogni momento avere il controllo del proprio ambiente e delle persone all’interno di quell’ambiente che ovviamente include te. Che tu sia un estraneo, un conoscente, un amico, un collega, un parente o un partner romantico. Che tu sia un vicino, un compagno, una sorella o un fratello, quell’uomo del negozio all’angolo o la fidanzata, tu rientri nella matrice di carburante del narcisista e devi essere sottoposto al controllo del narcisista.

Questo controllo deve essere esercitato ogni secondo di ogni singolo giorno. Ogni momento che passa deve essere posseduto e governato dal narcisista. Dobbiamo esercitare il controllo attorno a noi, deve essere completo e totale come se le nuvole stesse fossero tenute al guinzaglio da noi. Perché?

Perché una volta il narcisista non aveva il controllo.

Questa mancanza di controllo implicava che il narcisista si sentisse impotente, debole, vulnerabile ed esposto.

La combinazione di una predisposizione genetica e l’imposizione di questa mancanza di controllo ha dato origine al narcisismo come strategia di adattamento. Questi due ingredienti si sono combinati e hanno fatto “nascere” il narcisismo come mezzo per far fronte al mondo, alla mancanza di controllo che il mondo causa agli individui. Molte persone non hanno alcun problema con questa mancanza di controllo, altre possiedono strategie di adattamento alternative e poi ci siamo noi – i narcisisti. Circa uno su sei della popolazione umana di questo pianeta è diventato narcisista per far fronte a questa perdita di controllo.

Il narcisismo consente l’imposizione del controllo attraverso la manipolazione. L’imposizione del controllo ci consente di raggiungere gli Scopi Primari. Il raggiungimento degli Scopi Primari consente la nostra Autodifesa e quindi noi sopravviviamo e prosperiamo.

Il narcisismo è una strategia di adattamento.

Le persone credono che l’abuso sia l’ingrediente nella formazione di un narcisista. È un ingrediente, sì, ma ci sono due ingredienti nella formazione della nostra specie. Il primo ingrediente è la predisposizione genetica, se vuoi questo è il terreno fertile che fornisce la base per far crescere e prosperare il narcisismo. Il secondo ingrediente è la mancanza di controllo (di cui l’abuso fa parte di quella mancanza di controllo) e questo è il “seme” che è posto nel terreno fertile della predisposizione genetica e quindi il narcisismo “cresce” come strategia di adattamento. Per alcuni, il terreno è lì, ma non arriva mai nessun seme e quindi niente narcisista. Per gli altri, non c’è il terreno ma c’è il seme, ma di nuovo, mancando un ingrediente essenziale, non può esserci narcisismo.

La predisposizione genetica unita alla mancanza di controllo (in una fase formativa della vita) equivalgono al narcisista.

Che aspetto ha questa mancanza di controllo (in una fase formativa della vita – ovvero l’infanzia)?

• Abuso. Che sia fisico, emotivo, sessuale o psicologico, qualsiasi forma di abuso nei nostri confronti equivale a una mancanza di controllo. Non potremmo difenderci dagli abusi e quindi questa è una mancanza di controllo, su noi stessi e su coloro che hanno ricevuto danni abusivi nei nostri confronti. L’abuso è un atto di commissione – siamo stati picchiati, molestati sessualmente, ci è stato detto che eravamo inutili, insultati ecc.
• Isolamento. Sia che si tratti di essere stato chiuso in un ripostiglio sotto le scale, impedito di giocare con altri bambini, tenuto lontano dagli altri membri della famiglia, non essere ammesso a partecipare ad attività di gruppo di qualsiasi natura, somministrati trattamenti del silenzio e trattati come se non esistessimo, isolandoci e ostracizzandoci in qualche modo costituiva ancora una mancanza di controllo. Noi non siamo stati in grado di controllare le nostre interazioni, qualcun altro l’ha fatto per noi e a nostro discapito. Siamo stati controllati da un altra persona e quindi è mancato il controllo.
• Abbandono. Anche se possono non esserci stati atti di commissione abusivi, ci sono atti di omissione abusivi. Quindi non ci è stato fornito un ambiente sicuro, non ci è stato insegnato in modo efficace (riguardo a “fatti”, relazioni, comportamento, responsabilità), non siamo stati supportati emotivamente, non siamo stati nutriti, vestiti o protetti, non siamo stati protetti da un abusatore di commissione e/o potevamo vagabondare dove volevamo. Ancora una volta ci è stato negato il controllo su noi stessi perché non ci sono stati forniti i beni, le risorse e gli strumenti per ottenere un controllo effettivo sulle nostre vite e questa negligenza (mancanza di controllo) ci ha esposto a ferite, dolori, malattie, ferite, solitudine e/o atti di abuso attraverso la commissione.
• Il Bambino D’Oro. Tutto ciò che abbiamo fatto è stato decantato e lodato. Era invariabilmente considerato un brillante e ardente esempio di genialità, anche quando non lo era oppure l’elogio era eccessivo per un risultato valido. Ciò implicava che non avevamo il controllo nel senso di conseguire risultati in modo valido. Avevamo la grandezza imposta su di noi senza essere pronti per essa, senza averla guadagnata e senza apprezzarla. Tutto ci è arrivato troppo facilmente e anche questo ha comportato una mancanza di controllo. Non avevamo alcun controllo sull’esito dei nostri sforzi, non sentivamo alcuna costrizione a raggiungere e ad applicare lo sforzo perché qualsiasi cosa avessimo fatto (cattiva, mediocre o buona) veniva accolta con apprezzamento, lode e generosità di “che genio”. Ci è stata negata la capacità di controllare il nostro destino.
• Sabbie Mobili. Laddove abbiamo sperimentato le Sabbie Moblli abbiamo avuto una mancanza di controllo perché l’ambiente intorno a noi in quella fase formativa mancava di costanza. Un giorno il sole splendeva e il giorno dopo, anche se tutto il resto sembrava rimanere uguale per noi, c’era un temporale. Il lunedì la nostra pittura è stata dichiarata “il remake di Rembrandt” (come nel Bambino D’Oro) e venerdì il nostro dipinto “è stato il lavoro di un deficiente che impugna una patata anziché un pennello”. L’applicazione del pensiero in bianco e nero da parte dell’aggressore ha creato un ambiente incerto, un abiente di tira e molla, di idealizzazione e svalutazione e non abbiamo avuto alcun controllo su quale versione ci sarebbe apparsa. C’era una mancanza di controllo nelle nostre vite attraverso l’incertezza, l’imprevedibilità e quelle sabbie mobili.
• Esaminatori B. “È buono ma non abbastanza buono.” “Puoi fare molto meglio.” “Non ti stai impegnando abbastanza.” “Stai deludendo te stesso, ma del resto stai deludendo me.” Queste frasi e quelle simili ad essa racchiudono la perdita di controllo percepita da coloro che sono “gli Esaminatori B”. Ogni volta che la collina veniva scalata e veniva raggiunta la cima, compariva improvvisamente un’altra collina. Lo sforzo era ok, abbastanza decente, accettabile, ma mai veniva accolto con approvazione. Andare avanti, imparare di più, essere più veloce, nuotare più forte, salire più in alto, splendere più luminoso. Non vi era alcun controllo perché non ci è mai stato concesso un momento per stabilirsi, per amare ciò che era stato raggiunto e per riflettere. Non siamo riusciti a stabilire i nostri parametri di realizzazione e soddisfazione, ma invece siamo stati sempre obbligati dagli standard di un altra persona che alla fine hanno dimostrato di essere standard non raggiungibili e quindi non abbiamo avuto controllo.
• Il Facsimile. Siamo stati formati per essere esattamente come l’aggressore. A volte questo era interamente per volere dell’aggressore e talvolta vedevamo come si comportava questo individuo e dicevamo: “Voglio anch’io quel potere” (di solito inconsciamente ma a volte, come nel mio caso, consapevolmente). Anche se puoi pensare che una decisione consapevole di copiare l’aggressore e quindi di prendere il potere fosse una forma di controllo, non lo era – questo era in realtà un prodotto del narcisismo già stabilito e quindi un sintomo piuttosto che una causa. Laddove l’aggressore ha fatto in modo di plasmarci come lui – formando le nostre opinioni, i nostri punti di vista, i nostri comportamenti, le nostre simpatie e antipatie, cosa indossavamo, cosa mangiavamo, dove andavamo, cosa facevamo, e in alcuni casi assieme a questo c’era una decisione inconscia di imitare e copiare quei comportamenti e quelle caratteristiche, ci è stato ancora una volta negato il controllo.

Quindi, sia che provenissimo da un ambiente indigente, da uno ambiente agiato, o da un ambiente apparentemente banale, ognuno di quegli ambienti aveva il potenziale di causare una mancanza di controllo nelle nostre vite. Prendi questa mancanza di controllo e aggiungila alla predisposizione genetica e così è nata la nostra strategia di adattamento del narcisismo.

Il narcisismo è diventato il nostro modo di affrontare il mondo.

Il narcisismo ci ha permesso di esercitare il controllo.

Una mancanza di controllo equivale a una mancanza di potere.

Una mancanza di controllo equivale a essere vulnerabili.

Una mancanza di controllo equivale a essere deboli.

Una mancanza di controllo equivale a essere senza valore, senza significato e senza importanza.

Quando ci manca il controllo, iniziamo a svanire e non esisteremo più.

Una mancanza di controllo ora ci riporta alla mancanza di controllo dopo.

Questo non deve mai accadere per troppo tempo perciò noi siamo stati formati da questa mancanza di controllo che si unisce alla nostra predisposizione genetica e per sopravvivere e prosperare non ci deve mai e poi mai mancare il controllo perché se questo persiste, beh, allora, è la fine.

Dobbiamo avere il controllo assoluto. E questo significa controllo assoluto su te, su lui, su lei, su loro ma soprattutto su TE.

H.G. TUDOR

To Control Is To Cope : Narcissism and Its Creation

📢 SI PUÒ CONTROLLARE IL NARCISISTA?

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Viene spesso posta una domanda: “Si può controllare il narcisista?” La semplice risposta è “No, non si può”. Puoi certamente avere influenza relativamente ai tentativi di indurre il narcisista a fare qualcosa che desideri, tuttavia non vi è mai alcuna garanzia che tu possa raggiungere il risultato desiderato. Così che tu voglia portare il narcisista ad accettare di rimborsarti i soldi, che tu voglia che ti incoroni come fonte primaria, o che tu voglia che ti lasci in pace, uno qualsiasi di questi risultati e altri ancora sono cose che non puoi mai garantire che accadano. Perché questo? Prima di tutto, ruota attorno alla questione del controllo. Noi, in quanto narcisisti siamo quelli che controllano, non siamo i controllati. Il nostro narcisismo si è sviluppato per assicurare che noi esercitiamo il controllo sulle influenze, situazioni e ambienti con i maggiori effetti possibili, e naturalmente la portata del successo dell’esercitare tale controllo varierà, a seconda della Scuola del narcisista che incontrerete. Molto spesso comunque è altamente efficace, deve esserlo, noi dobbiamo controllare i nostri ambienti e questo include le persone all’interno di quegli ambienti, che naturalmente includono te. Una mancanza di controllo per noi ci fa sentire impotenti, ci fa sentire fuori controllo; causa ripetute difficoltà e problemi al narcisista, ci fa sentire deboli, ci porta in un posto che eravamo una volta molto tempo fa, e vi abbiamo sempre combattuto contro inconsciamente da quando abbiamo fatto ritorno.

Il controllo è fondamentale, il narcisista deve avere il controllo del proprio ambiente secondo per secondo, giorno dopo giorno, ed è per questo che avvengono le nostre manipolazioni. Per i Narcisisti Inferiori e di Medio-Rango quelle manipolazioni sono inconsce, sono del tutto istintive, devono esserlo. Quei narcisisti non hanno il tempo di pensare a ciò che desiderano fare se venisse concesso loro del tempo in cui la manipolazione e le relative intenzione falliscono, non avrebbero il controllo, non avrebbero la capacità innata di pensare alle loro reazioni se la loro reazione non avesse successo. I Superiori operano attraverso una miscela di istinto e calcolo, ai Superiori viene fornita la capacità di calcolare solo perché hanno la capacità di realizzare. I Narcisisti Inferiori o di Medio-Rango non hanno quella capacità innata di realizzare, se dovessero pensarci non ci riuscirebbero, e quindi devono essere in grado di farlo istintivamente, ed è per questo che ricevi così tante risposte impulsive da parte di Narcisisti Inferiori e di Medio-Rango, anche se può sembrare una risposta ponderata e calcolata dal tuo punto di vista, è a causa della tua prospettiva. La necessità di controllo è assoluta, perciò ne consegue che se stai cercando di farci fare qualcosa, va da sé che ce ne accorgeremo. In effetti ci sono dei momenti in cui non stai cercando concretamente di controllarci, ma dal nostro punto di vista sembra essere così, ed è per questo che così spesso affronti una manipolazione pensando di non aver fatto nulla di sbagliato, perché non ti sei reso conto che ciò che stavi facendo stava esercitando una qualche forma di controllo sul narcisista, dal punto di vista del narcisista. Di conseguenza, se stai cercando concretamente di farci fare qualcosa, se stai facendo una richiesta, se ci stai minacciando per provare a farci fare qualcosa che tu richiedi, anche se sei assolutamente gentile e rispettoso nel tuo desiderio di realizzare una qualche sorta di risultato, e in effetti il risultato potrebbe non essere necessariamente spiacevole per il narcisista, ma qualora noi percepiamo che tu stai esercitando il controllo su di noi, non abbiamo altra scelta che respingerlo e combatterlo. È radicato nel nostro stesso essere. Noi siamo quelli che controllano, non siamo i controllati, perciò se cerchi di controllarci, e quindi di garantire un risultato, noi ci batteremo contro questa cosa, ne consegue che non potrai mai ottenere un risultato garantito.

La seconda ragione per cui non puoi controllare il narcisista è che non sai che altro sta succedendo nella nostra matrice di carburante; ad esempio potresti pensare di essere dipinto di bianco, ma potrebbe accadere qualcosa all’interno della matrice di carburante che ti porta ad essere dipinto di nero. Diciamo per esempio, che un altro apparecchio fa qualcosa per noi che ci aspettiamo che faccia anche tu: lui è dipinto di bianco, tu sei dipinto di nero; quindi non importa ciò che fai da allora in poi, dovrai restare dipinto di nero, qualsiasi tentativo tu faccia, di essere sottomesso, educato, la persona buona per noi che sei, le mani generose che con lode accettano di fare le cose per noi, sei dipinto di nero e quindi qualunque cosa tu faccia viene vista attraverso quella lente nera. Questo spesso è il motivo per cui ti troverai in una situazione in cui tu una volta hai fatto qualcosa per noi e il narcisista ti approva, quindi lo rifai e scopri che viene denigrato; questo ti confonde e ti sconcerta, può essere comprensibile, non puoi capire questa incoerenza nel comportamento del narcisista, ma questo perché fino a un certo punto tu eri bianco, e poi sei stato dipinto di nero; potresti effettivamente non aver fatto nulla per far sì che ciò accada, è perché ci sono ingranaggi che azionano altri ingranaggi all’interno della matrice di carburante, e il comportamento degli apparecchi impatta sul modo in cui il narcisista considera altri apparecchi; e di conseguenza anche se stai cercando di fare del tuo meglio per compiacere il narcisista al fine di ottenere un risultato particolare stando sottomesso e agendo controllato e prodigandoti con carburante e benefici residui, potrebbe sempre non essere sufficiente a causa di altre cose che stanno accadendo altrove all’interno di quella matrice di carburante. Inoltre, anche se sei dipinto di bianco, potrebbe essere il caso che i bisogni del narcisista vengano soddisfatti altrove da qualcuno nella matrice di carburante, e quindi il narcisista non ha bisogno di chiamarti. Resti sullo Scaffale, e quindi, anche se stavi tentando, diciamo, di favorire una situazione in cui il narcisista si impegna di nuovo con te, ti toglie dallo scaffale, trascorre del tempo con te, possibilmente in vista di cercare di arrivare a farti promuovere come fonte primaria e tu sei visto bianco, non è ancora possibile controllare che ciò accada perché un altro apparecchio che è visto bianco ed è al servizio dei bisogni del narcisista occupa il tempo e l’attenzione del narcisista.
Di conseguenza, per il fatto che rifiutiamo ogni percezione del controllo e anche per ciò che accade all’interno della matrice di carburante, che è improbabile che tu ne sia a conoscenza, significa che tu non puoi mai garantire un risultato nei confronti del narcisista, e di conseguenza non puoi controllaci.

Naturalmente il fatto stesso che tu stia tentando di arrivare a un risultato con un narcisista, avendo spiegato questi due motivi per cui non puoi ottenerlo, è davvero inutile, e una volta che sai che hai a che fare con un narcisista dovresti obbedire alla prima regola d’oro della libertà che è “Quando sai vai, esci e resta fuori”. Non ha senso continuare l’interazione, perché è probabile che ti trovi a subire spiacevoli comportamenti abusivi. È uno spreco di tempo, stai cercando di far accadere qualcosa che non può accadere. Inoltre con ogni probabilità ci fornirai carburante, quindi, diciamo anche, che tu pensi di stare causando l’inferno di Maria al narcisista. Questa interazione continuativa fa sì che tu fornisci carburante. La tua rabbia nei confronti del narcisista, persino i tuoi insulti, i tuoi tentativi di farci sentire cattivi ci alimenteranno. Questo perché, in particolare se interagisci con noi di persona, non puoi fare a meno di fornirci carburante. Anche se provi a parlarci in un tono neutro, lo sguardo nei tuoi occhi, il tuo viso, l’espressione, il linguaggio del tuo corpo ti rivelerà spesso e ci fornirà carburante. Quindi è del tutto inutile cercare di arrivare a qualsiasi controllo sul narcisista

1. Semplicemente non puoi realizzarlo

2. Stai sprecando il tuo tempo

3. Corri il rischio che una continua modalità di interazione per allenarti porti a ulteriori comportamenti offensivi nei tuoi confronti

4. Puoi effettivamente darci qualcosa di cui abbiamo bisogno, cioè il carburante, e quindi non dovresti provarci

Naturalmente molte persone lo fanno, molte persone pensano di poter manipolare il manipolatore. In effetti le persone empatiche non sono molto brave nella manipolazione. La maggior parte dei manipolatori manipola sia:

1. istintivamente e non sanno che lo stanno facendo, che

2. il loro genere estremamente machiavellico, ovvero i Superiori sono molto bravi in questo, ma ciò richiede un’enorme abilità. La maggior parte delle persone per essere bravi nella manipolazione, deve essere in grado di farlo inconsciamente. Tutte le persone manipolano fino a un certo punto e la maggior parte delle volte non si rendono conto che lo stanno facendo, e naturalmente le persone imperfette avranno un certo grado di manipolazione e non si rendono conto che lo stanno facendo, ma non è una cosa che è legata al fatto che il modo in cui si comportano è necessario per sopravvivere come avviene per il narcisista, e quindi le persone imperfette nel complesso non manipolano spesso e l’impatto di quella manipolazione è invariabilmente benigno. I narcisisti, naturalmente, manipolano come fosse una questione di respirare e, come ho spiegato, i narcisisti Inferiori e di Medio-Rango manipolano istintivamente. Non hanno la capacità di essere in grado di pensarci e devono farlo come una loro innata capacità istintiva. Con il Superiore è una cosa istintiva, ma noi siamo anche in grado di calcolare, elaborare le cose, pianificare in anticipo. Di conseguenza, se una persona empatica desidera esercitare il controllo sul narcisista, in sostanza, dovrà pensare di essere manipolativa, questo non viene naturale all’individuo empatico, quindi lui non ha queste competenze, e di conseguenza non solo non sarai in grado di farlo per il nostro rifiuto del controllo e di cos’altro sta accadendo nella matrice del carburante, semplicemente non hai le capacità per farlo in modo efficace, e neanche puoi impararle.

Il tuo pensiero emotivo comunque ti porterà a pensare che puoi controllare il narcisista laddove il tuo tratto empatico di Giustizia è stato offeso, così se tu pensi che una situazione sia ingiusta, potresti spesso pensare che sia giusto provare a manipolare il narcisista per dare al narcisista una dose della sua stessa medicina. Certo che sembra del tutto logico: il narcisista ti ha trattato male, in effetti si è comportato male, e quindi perché non dovresti dargli un assaggio della sua stessa medicina.
Naturalmente questo offende la prima regola d’oro della libertà, e il tuo pensiero emotivo che si impossessa del tuo tratto empatico di Giustizia vuole che tu continui la tua interazione con noi e ti induce a pensare che puoi manipolare il narcisista, che puoi controllare il narcisista in qualche modo. Ti sta sviando, non puoi farlo, non sei in grado di farlo e non dovresti farlo. In altri casi potrebbe essere che il tuo pensiero emotivo sta corrompendo il tuo indice perfetto di voler guarire e vuoi sistemare le cose così tu cerchi di manipolare il narcisista per indurlo in una situazione di ottenere aiuto. Pensi che stai facendo una buona cosa, ma l’applicazione della logica ti direbbe “Questa persona è un narcisista, quindi non hai nient’altro a che fare con lei”. La logica dice “Non puoi controllarlo o manipolarlo, quindi non avere più nulla a che fare con lui”, mentre il pensiero emotivo ti sta dicendo: “Manipola questa persona, esercita il controllo su questa persona”, che sia per il male, per ottenere una qualche forma di vendetta o giustizia, o per il bene di aiutarla, per farle vedere l’errore del suo modo di fare, per darti una chiusura o perché ti dia spiegazioni. Tutto ciò è semplicemente il tuo pensiero emotivo che corrompe la tua caratteristica di ricercatore della verità, il tuo tratto di devoto amore, il tuo senso della giustizia ecc. perché tu continui a interagire con il narcisista e quindi nutrire la tua dipendenza. Come ho spiegato altrove, il tuo pensiero emotivo non è tuo amico; a volte si maschera da logica, appare come logica per ingannarti, ma non lo è. Ecco perché la prima regola della libertà è “Quando sai vai, esci e resta fuori”; è così semplice, è una semplice prova del nove con cui puoi valutare la tua condotta, “È ciò che sto facendo cercare qualche forma di interazione con il narcisista?” se è così stai offendendo quella prima regola della libertà, quindi non continuare con quella linea di condotta:

“Telefonerò al narcisista?” sì, stai violando la regola questa cosa implicherà quello

“Sono seduto a pensare al narcisista” sì, stai violando la regola. Qualsiasi cosa che ti porta a proseguire una qualche forma di interazione con quel narcisista difende questa prima regola della libertà e quindi non dovrebbe essere perseguita, e ciò include qualsiasi cosa ti stia portando a cercare di esercitare il controllo sul narcisista per influenzarlo in qualsiasi modo al fine di arrivare a un risultato per manipolarlo.

Se continui a pensare che puoi controllare il narcisista, che puoi arrivare alla manipolazione, allora una di queste due cose è un piano. Il più delle volte questo è un prodotto del tuo pensiero emotivo, come ho appena spiegato. Tuttavia è anche il comportamento di un narcisista. Ora non pensare che solo perché potresti aver pensato di controllare il narcisista o di contromanipolarlo significa che sei un narcisista, non è necessariamente così, quindi non iniziare a pensare: “Oh, devo essere un narcisista perché ho cercato di riprendermi il narcisista, ho provato a manipolarlo”, ma ci sono casi in cui qualcuno che pensa di poter manipolare un altro individuo, e nonostante ciò che ho spiegato loro continua a crederlo, insieme ad altri indicatori, perché questa convinzione in sé è puramente indicativa e non determinante, ma se un individuo pensa in questi termini, c’è una possibilità che sia un narcisista, e invariabilmente sarà di natura Medio-Rango, in quanto pensa di essere più potente, più machiavellice di quanto non sia in realtà, e naturalmente il Narcisista di Medio-Rango crederà di essere un individuo empatico, crede di essere una brava persona, opera con questa facciata che non vede come una facciata, e si sente giustificato nello scagliarsi contro questa sensazione individuale che qualcuno dovrebbe manipolarli e controllarli. Perché quel Narcisista di Medio-Rango si considera la vittima, quindi ci sono casi in cui individui che continuano a credere che dovrebbero essere in grado di manipolare l’altro narcisista, tra virgolette, e naturalmente potrebbero anche scontrarsi col narcisista, ci sono casi dove è un narcisista che crede di essere la vittima e etichetta la vera vittima come narcisista. Il più delle volte però un individuo che è la vera vittima che ha sofferto per mano del narcisista, ma persiste nel voler in qualche modo esercitare il controllo, cercando di tornare con il narcisista, per cercare di convincere il narcisista a sceglierla, per cercare di convincere il narcisista a fare terapia, a renderle i soldi, a consegnarle i beni di proprietà, a comportarsi correttamente per quanto riguarda l’educazione dei figli ecc., in quei casi quelle sono vere vittime che sono state influenzate dal pensiero emotivo che le sta portando a credere di poter controllare il narcisista. Ho dato una risposta semplice all’inizio di questo articolo. Si può controllare il narcisista? La risposta è no. Come la interpreti? Non tentare, non sprecare il tuo tempo, la tua energia, non metterti in una posizione in cui fallirai, non metterti in una posizione in cui è probabile che tu debba affrontare una reazione in cui ci si scaglia contro di te e subisci ulteriori abusi. Togli dalla tua mente qualsiasi pensiero sul cercare di controllare la nostra specie, non puoi farlo e l’unica cosa che puoi controllare sei tu. Puoi controllare il tuo regime di no contact. Rendilo forte, irrobustiscilo, e dopo aver ottenuto quello, non devi preoccuparti di controllare il narcisista perché ti porrai fuori dal controllo del narcisista. Non dovresti cercare di controllarci, dovresti cercare di assicurarti che noi non possiamo controllarti, quello dovrebbe essere il tuo obiettivo.

H.G. TUDOR

Can I Control the Narcissist?