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📰 PREDA

Noi siamo esperti nel fiutare la nostra preda. Siamo in grado di identificare quelle che ci saranno poco utili e ignorarle. Distinguiamo coloro che sono ostruzionistici e li evitiamo. Abbiamo un’istintiva capacità di selezionare quelli che servono ai nostri scopi con la massima efficacia. Coloro che ci forniranno abbondanti quantità di carburante, coloro che saranno dotati dei tratti che abbiamo bisogno di rubare per il nostro stesso costrutto, al fine di attirare gli altri verso di noi e di tenere a bada il demone. Coloro che ci forniranno i benefici aggiuntivi che consideriamo come nostro diritto, l’accesso ai tuoi beni per il nostro uso esclusivo. L’Inferiore si aggancia a coloro che servono alla sua specie quando si avvicinano troppo a lui. Come un predatore che nota il profumo di una potenziale vittima, egli viene avvertito della tua presenza e fa la sua mossa, rapida e immediata. Una bestia d’istinto, sa quando nelle vicinanze c’è una vittima che sarà utile ai suoi scopi e darà la caccia a quella persona. Può non essere la più adatta ai suoi scopi, ma per il momento non ha importanza. Sente la preda, conquisterà questa vittima e si attaccherà ad essa, succhiandole il carburante fino a che non si sarà pressoché svuotata e poi la scarterà e passerà alla prossima vittima che ha fiutato e che si trova nelle vicinanze. L’Inferiore si apposterà nei territori di caccia più testati. Non vuole avventurarsi troppo lontano. Non vuole spendere troppa energia per inseguire quella preda e conquistarla. Cerca vittime facilmente raggiungibili, che può abbattere senza tanto sforzo e quindi vi affonda le zanne con facilità. Potrebbe essere che una vittima più adatta, più carica di carburante, si trovi un po’ più distante, ma l’Inferiore si rivolge a ciò che gli sta di fronte. Non sprecherà il tempo a cercare una vittima migliore, ma abbatterà quella che è più vicina e poi passerà alla prossima più vicina e così via. Così l’Inferiore caccia in modo aggressivo e imprevedibile, deve sedurre rapidamente le sue vittime per paura che la bestia si palesi troppo presto e spaventi la sua preda. Deve camuffare la propria natura e non è in grado di farlo troppo a lungo. L’Inferiore vorrà un frutto attaccato a rami bassi. Non è interessato a quelli che potrebbero rappresentare una sfida e quindi fornire più carburante gratificante. Prenderà comunque carburante dalle sue vittime risorse primarie come può. Puoi paragonarlo a qualcuno che prende le bevande avanzate a una festa. Piuttosto che aspettare di trovare la bottiglia di vodka Grey Goose nascosta dall’ospite sul retro di una credenza, l’Inferiore berrà l’avanzo di una lattina di birra, poi sorseggerà ciò che rimane dalla bottiglia di vino più vicina e quindi si sposta da ricettacolo a ricettacolo, banchettando e prosciugando.

Il Medio Rango è più perspicace. Sa da cosa è attratto e impiegherà più tempo a cercarlo. Ha intelligenza ragionevole, astuzia e abilità e quindi le metterà in pratica per trovare la vittima più appropriata per lui. Può tralasciare qualcuno che potrebbe essere adatto, ma non è del tutto soddisfacente. Mentre l’Inferiore si sarebbe impadronito di quella vittima, trovando una ragionevole idoneità in quella persona, un certo numero di tratti che richiede vengano raggiunti, anche se non tutti, il Medio Rango si accontenta di inseguire un po’ di più. Il Medio Rango fa un considerevole uso di osservare da lontano mentre valuta l’idoneità della sua futura preda. Osserva, considera e riflette. Non ha l’assoluta sicurezza di andare subito a uccidere come il Superiore, e nemmeno viene spinto dal senso di urgenza e fame che affligge l’Inferiore. Possiede un certo controllo e lo userà per assicurarsi che i suoi apparecchi, specialmente quelli che diverranno la fonte primaria, siano i migliori. Ovviamente non ha un’energia illimitata e arriva un momento in cui la necessità diventa il motore dell’azione e deve fare la sua scelta, ma non è senza considerazione e applicazione a quei tratti, sia generici per l’individuo empatico che specifici per il tipo della vittima che si accorda meglio con i propri bisogni. Il Medio Rango riconosce che c’è un tipo di persona da cui è attratto, anche se non sa il perché. È in grado di distinguere quei tratti e caratteristiche che gli sono più utili e di conseguenza quelli che impiegherà un po’ di tempo a raggiungere. Si rende conto che certi tratti nelle persone gli procurano maggiore soddisfazione e quindi li cercherà senza conoscere la vera ragione per cui lo fa. Il Medio Rango adotterà un certo metodo per cacciare la sua preda, ma c’è sempre la spinta del bisogno, il che significa che potrebbe non essere l’ideale che vorrebbe.

Continuando l’analogia del dragaggio di mine, il Medio Rango non si preoccuperebbe di raccattare gli avanzi da bottiglie e bicchieri alla festa, ma passerà il tempo a pensare a dove potrebbe essere riposto il “meglio”. Individuerà quattro lattine di birra nel frigo. Potrebbero esserci risorse maggiori altrove, ma è soddisfatto di questo ragionevole livello di qualità che ha identificato e non vuole rischiare di lasciare che il suo premio scompaia mentre scommette sul cercare di trovare qualcosa di meglio, e di non riuscire.

Il Superiore si diverte nella caccia. L’identificazione della vittima più scelta è fondamentale per lui. Sì, ci possono essere momenti in cui la necessità comporta l’imposizione di una vittima meno desiderabile (ma sempre funzionale), ma quando vi sono le condizioni (non c’è crisi di carburante e ci stiamo preparando per lo scarto e perciò nel controllo del nostro ambiente) il Superiore passerà il tempo a identificare coloro che esibiscono molti dei tratti generici e specifici che gli saranno più utili. In effetti, il Superiore avrà in mano diverse prospettive mentre estrae informazioni su queste risorse, le verifica e le valuta. Una volta assicuratosi che i segnali e le indicazioni sono buoni, farà la sua mossa e si impegnerà ad accertarsi che la sua perspicacia iniziale rimanga buona. Se lo è (e di solito lo è) si muoverà per l’uccisione. A differenza dell’Inferiore che andrà alla giugulare e abbatterà la sua vittima rapidamente e prontamente, il Superiore utilizzerà l’intelligenza che ha raccolto per incantare, affascinare e ipnotizzare la sua vittima. Con scrupoloso impegno, il Superiore disarma prontamente la sua vittima, smantella ogni autodifesa possibile e tiene la vittima esattamente dove vuole lui o lei. Come una vipera, colpirà all’improvviso e si ritroverà attaccato alla vittima alla velocità della luce, le zanne affondano in profondità e il drenaggio inizierà mentre le pompe di carburante dalla vittima inconsapevole verranno risucchiate dal Superiore. Il Superiore sa quello che vuole e batterà diversi territori di caccia per ottenere ciò che vuole. Ha la capacità e l’energia per sostenere una caccia più lunga, o una caccia più breve dove la vittima potrebbe rivelarsi più impegnativa. Naturalmente se una vittima fornisce i tratti necessari e può essere conquistata con facilità, il Superiore prenderà anche questo frutto attaccato ai rami bassi. Non è uno sciocco. Tuttavia, non si lascia scoraggiare dal frutto appeso ai rami più alti, quello che è più succulento e nutriente in termini di carburante. Sa dove trovare le vittime migliori, è per questo che lavora in diversi campi di caccia ed è anche la più capace delle tre scuole di narcisista nell’identificare i tratti delle sue vittime. Mentre l’Inferiore lo sente d’istinto, il Medio Rango sa cosa va bene per lui ma non sa il perché, il Superiore sa esattamente cos’è che vuole. Sa anche come questi vari tratti si manifestano nelle sue vittime. Capisce cosa cercare, cosa osservare, cosa ascoltare e una volta che ha visto gli indicatori è in grado di accertarsi che all’interno di questo obiettivo vi siano i tratti appropriati. Quindi si aggancerà e solo nel più estremo dei casi gli sarà impedito di conquistare questo obiettivo. La ricompensa è troppo allettante, le sue abilità sono troppo grandi e il richiamo di una così deliziosa vittima si rivela troppo grande per resistere, impegnativa o no.

Una volta che quelle zanne sono affondate nella vittima e il carburante viene estratto, che si tratti di un Inferiore, del Medio-Rango o del Superiore, noi resteremo finché non verrà il momento di identificare la prossima preda.

H.G. TUDOR

Prey

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🆕 CENTRATO IL BERSAGLIO

Mi allontano dal gruppo con cui sono nel bar, le risate al mio racconto sono ancora forti e invadenti al punto da indurre gli altri clienti a guardare dalla nostra parte. Più carburante per me, ovviamente. È allora che la vedo, in piedi al bar che tenta di attirare l’attenzione del barista. Non sta spingendo in aria un biglietto o uno scontrino chiedendo di essere servita, non sta saltellando su e giù nel tentativo di farsi notare da quel cameriere, no, sta aspettando pazientemente. Un buon segnale. Pazienza.

È alta, non alta quanto me, ma solo circa dieci centimetri più bassa. Un’altezza eccellente. Indossa un abito elegante stretto, nero, no è blu marino e mostra un corpo palestrato e adeguatamente nutrito. Sa come prendersi cura di se stessa. Dalla stoffa vedo che non si tratta di un abito di moda veloce ma piuttosto di un capo durevole di abbigliamento classico. Questo mi dice anche che ha mantenuto la forma e le dimensioni del suo corpo per diverso tempo. Saggia, di classe e disciplinata. Super.

La Fonte Primaria Intima è in svalutazione. È da un’altra parte. Dove? Da qualche parte, ma questo è irrilevante in questo momento. Sapevo che avresti fatto quella domanda, quindi l’ho fatta io e ho risposto. Devo tornare sull’argomento in questione.

Noto i polsi sottili e il modo in cui si appoggia al bancone del bar, le sue mani appoggiate sulla pochette sul bancone. Non riesco a distinguere il marchio da dove mi trovo. Le sue unghie sono curate, ma non in modo appariscente, non brandisce artigli sgargianti multicolori, ma piuttosto unghie ordinate con smalto che è una sfumatura di rosso difficile da vedere perfettamente per via delle luci colorate che giocano sulle sue mani, che provengono dalle lampade sopra il bar. Le sue dita sono lunghe, agili, sospetto che sappia suonare uno strumento musicale e riesco a immaginare un libro in quelle mani ordinate. Preferisce la consistenza e la sensazione del libro rispetto al sorbirsi elettronicamente i suoi pasti letterari. Per un attimo mi chiedo se una copia de Il Sesso e il Narcisista o Manipolato sia mai arrivata nelle sue mani, e questo mi diverte.

I suoi capelli sono biondo cenere e sono tagliati fino alle spalle che sono nude. Ha delle buone spalle, definite, forti, fatte per essere afferrate. Fatte per essere morse. La sua pelle sembra avere una leggera abbronzatura, non sembra una persona che si espone molto al sole. Continua a guardare oltre il bancone mentre aspetta di fare l’ordine.

Ora ho concorrenza. In realtà, è lusinghiero per me definirla concorrenza, ci sarebbe una descrizione migliore, una distrazione? Chi altro rivendica questo, o piuttosto chi potrebbe provare a rivendicare lei? Smetto di guardarla per accertare se qualcuno la sta osservando, veglia su di lei, mi sta osservando mentre la guardo. C’è un gruppo a sinistra, tutte donne, e vedo un paio di sguardi su di lei, senza dubbio per vedere se è stata servita e se sta portando loro il cocktail richiesto. Non ci sono uomini nel gruppo e il modo in cui gli uomini la guardano fa pensare ad amicizia, piuttosto che a qualcosa di più significativo. Non ha un orientamento bisessuale, anche se sono sicuro che può accettarlo se glielo ordino, in caso di necessità. Nella rapida scansione della zona adiacente al bancone non individuo nessuno che possa dimostrarsi un ostacolo o una distrazione.

Ora, la parte più importante. Il viso e in particolare gli occhi. Continuo a fissarla, ignorando una domanda da parte di uno degli amici dietro di me, lui può aspettare. Non insiste nel chiedermi una risposta, sa che è meglio non insistere, ecco perché è una Fonte Secondaria Non Intima da molto tempo, alcuni imparano.

Il mio sguardo si perde in lei. Dai, guardami. La sollecito nella mia mente. Voltati, rivolgiti a me, HG vuole vedere di più. La musica nel bar si è attenuata, il parlottio, il fragore intermittente delle risate, il rumore dei bicchieri e del movimento si è fatto ovattato e represso mentre la mia attenzione si concentra su questa signora.

Nella mia visione peroferica, vedo che il problema proviene da sinistra. Oh, io non la penso così. Un altro cliente si sta dirigendo verso il bancone e, da quel cretino che è, si metterà tra me e la mia cava. Faccio un uso considerevole della mia visione periferica, mi è molto utile sia nella mia vita professionale che privata, mi accorgo di ciò che sta per accadere prima degli altri e ciò mi dà un netto vantaggio.

Faccio un passo avanti e procedo verso il bancone, costringendo l’intruso a girarmi intorno e andarmi dietro. Se mi fosse andato davanti, mi sarei scontrato con lui, gli avrei preso il portafoglio, glielo avrei lanciato alle spalle e gli avrei chiesto “È tuo?” per farlo spostare. Beh, è una cosa molto più sottile che buttarlo a terra, non è questo il bar per quel tipo di comportamento. Non stasera comunque.

Intrufolarsi nella tasca risulta superfluo e ora sono a circa due metri dalla signora mentre sto al bancone, inclinato in modo da starvi parzialmente appoggiato, i miei occhi che rimangono fissi su di lei. Lei guarderà verso di me, sentirà la mia presenza e distoglierà lo sguardo da me. Aspetto.

Gira la testa e mi guarda. I suoi occhi incontrano i miei. Dura poco, poi distoglie lo sguardo e so cosa succederà. Sì, i suoi occhi tornano e mi guarda ancora una volta, la mia presenza l’aveva spinta a guardare verso di me e poi quel primo scambio di sguardi erano stati sufficienti ad accendere il suo interesse.

In quell’istante, mentre guarda me che guardo verso di lei, ecco che accade la magia. Vedo in quegli occhi castani la comprensione, la gentilezza, l’onestà, la decenza, l’intelligenza, la mente curiosa. Ho passato così tanti anni a imparare cosa significano gli occhi e mi sono assicurato di sapere cosa sei solo guardandoli. Io prendo così tanto da essi, tu dai così tanto da ciò che brilla dai tuoi occhi e quando dico tu, intendo tutti gli empatici del mondo.

Non c’è niente che si possa fare al riguardo, tranne forse indossare degli occhiali da sole, ma sembrerebbe piuttosto stupido in un bar di notte e lei non è Anna Wintour, per fortuna. Non sei in grado di nascondere quell’empatia bruciante che è sempre presente nei tuoi occhi. Non puoi fare la gentilezza, l’onestà, la natura premurosa che irradia dai tuoi occhi e gli occhi così li riconosco e li prendo come bersaglio. L’espressione di quegli occhi è aperta e accogliente. Lì non c’è difesa. Non ci sono muri, fossati, torri per respingere, solo calore e l’empatia emotiva che fluisce.

Lo sguardo nei suoi occhi è rafforzato dal leggero sorriso che c’è dentro, è un senso di autorimprovero, come se non dovesse guardare e fosse a disagio nel farlo. Riconoscimento dei confini. Lei ce l’ha. Io no. Il suo naso è lungo e ben delineato. Indossa un trucco che accentua piuttosto che coprire e stabilisco che ha trent’anni, un po’ più giovane di me. Il suo viso ha una morbidezza, individuo un senso di forza ma non è dura. Questa non è una faccia che si trova alle fermate degli autobus in una gelida pioviggine invernale.

Il fatto che la trovo in questo bar indica che ha un reddito abbastanza buono. Non c’è un individuo che la accompagna, il che sostiene il fatto che è  indipendente, non che si rivelerebbe insormontabile se fosse attaccata in qualche modo a un’altra persona. Le persone ci sono tutte per essere prese.

Tutte le informazioni di cui sopra sono state assimilate in meno di un minuto.

La voglio. Voglio possederla. È un altro trofeo da collezionare. Lei conosce le regole, tutti le conoscono. Se compari sul mio radar, mi appartieni. Sei mio. Non opporrà alcuna resistenza severa, posso già accorgermene dal modo in cui mi ha guardato. È interessata, è contenta di avere l’attenzione dello sconosciuto bello e ben vestito. Vuole sapere perché l’ha guardata, vuole sapere perché ha sorriso e non ha distolto lo sguardo, ma ha continuato a immergervisi. Certo, non ha idea che lui stia già iniziando a bere un po’ di carburante suo, ma questo non ha importanza per lei. Per me è importante. È importante che venga portata sotto il mio controllo. Sento lo sfarfallio del rinvigorente carburante fresco dell’empatico che si mescola con il carburante stabile delle fonti secondarie che sono state raccolte intorno a me dalla mia congrega. Il suo è delizioso, leggero e scintillante, lo sento frizzante dentro di me. Voglio di più. Voglio pescare in un nuovo condotto, attaccarlo a me e sentire quel potente, abbondante, pieno di carburante che pompa e scorre lungo il condotto da lei a me. Voglio quel carburante perché segnala che sta venendo sotto il mio controllo per entrare dentro di me, sostenermi, riempirmi, assicurarmi che il demone rimanga quieto.

Ho un’altra che mi apparterrà. Proprio come tutte le altre. Tutti gli altri possedimenti. È mia, lei non lo sa, ma lo capirà presto e lo farà senza che neanche glielo debba dire. Imparerà e accetterà di essere mia proprietà con gioia quasi ingenua. Lo fanno tutte.

Voglio educarla, voglio portare i suoi ricordi dentro di me. Voglio consumare le sue esperienze, voglio infondere il suo mondo nelle mie vene e sentirla muoversi attraverso di me. Voglio il suo respiro, voglio il suo bacio, voglio che tutti i suoni e le immagini che percepisce diventino miei. Voglio chiudere gli occhi e vederla a otto anni spensierata che corre in un prato baciato dal sole. Voglio vederla il giorno della sua laurea, che sorride a quei genitori sempre più orgogliosi. Voglio vederla nervosa in cima alla sua prima pista nera e poi dare un grido di paura eccitata mentre parte, che diventa il costante grido di trionfo mentre padroneggia la pista. Voglio che i suoi pensieri fluiscano dentro di me, voglio assorbire la sua conoscenza e comprensione, voglio che tutto di lei appartenga a me.

Lei continua a guardarmi, poi distoglie lo sguardo e poi mi guarda di nuovo. Il suo sorriso si fa più radioso e lei guarda in basso e poi in su, con quegli occhi, quel santuario che mi fa cenno e promette tanta salvezza.

Il condotto è ora collegato e il carburante inizia a fluire.

Sento l’ondata che sale e la vista mi si restringe mentre le immagini giocano sul suo viso elegante e bello.

Ho centrato il bersaglio.

H.G. TUDOR

Locked on Target

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📰 AGGANCIATO IL BERSAGLIO

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Noi selezioniamo i nostri obiettivi. Non è una questione lasciata al caso quando si tratta di identificare quelle persone che scegliamo di intrappolare e irretire. Sei stato scelto. Non c’è stato nulla di casuale. Quindi puoi essere certo che come conseguenza di questo atto assolutamente deliberato non sei mai stato in errore. Il processo di formazione dei nostri punti di vista su determinate persone e in particolare quella persona che scegliamo come il nostro partner intimo che quasi sempre costituisce la nostra principale fonte di carburante, è quella che ha una serie di considerazioni chiave.

La metodologia della nostra selezione del nostro obiettivo è governata, inizialmente, da due considerazioni.

1. Cosa siamo; e
2. Il ruolo che desideriamo ricoprire.

Queste due considerazioni ci porteranno quindi a scegliere determinate persone sulla base del fatto che saranno l’individuo ottimale per i nostri bisogni. In termini di ciò che siamo, ovviamente siamo narcisisti e conoscerai i vari tratti che ci definiscono come esseri con quel tipo di personalità. Non tutti questi tratti sono presenti in ogni narcisista e, sebbene valga la pena di essere a conoscenza di quelle caratteristiche, è molto più importante per te riconoscere il tipo di narcisista con cui potresti essere stato coinvolto e forse ancora più importante il tipo o i possibili tipi che potrebbero prenderti di mira in futuro. Alcune delle nostre vittime ci soddisfano indipendentemente da qualunque tipo di narcisista siamo, mentre altre sono più adatte a un tipo particolare, quindi alcuni della nostra specie non si preoccuperanno di prendere di mira quella vittima.

I narcisisti provengono da due scuole e da ciò che io definisco quattro quadri. Le scuole sono quelle di tipo Inferiore, di Medio-Rango o di tipo Superiore. I quadri sono la Vittima, il Somatico, il Cerebrale e il Narcisista d’Elite. I narcisisti appartengono sia a una scuola che a un quadro, anche se non esiste una categoria di narcisista per ogni combinazione di scuola e quadri, poiché alcune si escludono a vicenda. È necessario che tu capisca non solo le scuole e i quadri, ma anche le relative combinazioni. Questo per i seguenti motivi: –

1. Capirai cosa aspettarti dal comportamento della relativa classe di narcisista;
2. Questo determinerà il modo in cui lui o lei prende di mira le loro vittime, dal momento che classi diverse cercano caratteristiche diverse nelle loro vittime;
3. Imparerai a riconoscere questi tipi diversi sal momento che comprendi le classi di narcisismo esistenti; e
4. Avrai una maggiore comprensione del motivo per cui il narcisista è attratto da te in modo da poter intraprendere l’azione appropriata.

Di conseguenza, se sai cosa siamo, questo a sua volta ti permetterà di capire molto su come funziona la nostra scelta delle vittime.

La seconda parte fondamentale della nostra metodologia riguarda il tuo ruolo nel tuo coinvolgimento con noi. In termini di tale ruolo, l’obiettivo principale è ovviamente la fornitura di carburante e questo significa che il ruolo è diviso in due categorie distinte:

1. La Fonte Primaria di Carburante; e
2.Le Fonti Supplementari

La Fonte Primaria di Carburante

Questa è la categoria alla quale è più probabile che tu appartenga. Quelli che appartengono alle fonti supplementari hanno meno probabilità di rendersi conto di essere stati irretiti dalla nostra specie perché quelli della categoria delle fonti supplementari sono solitamente (anche se non sempre) mantenuti nel periodo d’oro ai fini del carburante positivo e il mantenimento di quella facciata assolutamente importante. Coloro che si trovano in questa categoria di fonte primaria di carburante sono maggiormente esposti a noi, sperimentano l’esaltazione della seduzione prolungata che va oltre qualsiasi cosa che nessuno nella categoria della fonte supplementare sperimenterebbe mai, e poi affronterai anche l’orrore della svalutazione, lo smarrimento dello scarto e l’esca del Recupero. Sei stato scelto perché abbiamo stabilito che ti saresti conformata particolarmente bene al ruolo di fonte primaria perché abbiamo accertato quando ti abbiamo scelto che tu avresti provveduto carburante su base frequente, di alta qualità e in quantità abbondante. Questa determinazione è legata al tipo di narcisista che siamo e ci sono molti dei tuoi tratti che ti rendono più adatto alla posizione di fonte primaria con il tuo particolare narcisista. Il punto fondamentale da capire è che quelli scelti per questo ruolo devono quasi sempre essere un partner intimo. Potrebbero esserci occasioni in cui, per l’urgenza e la mancanza di opzioni disponibili, questo ruolo potrebbe essere ricoperto da un membro della famiglia o da un amico, ma è raro. Il partner intimo è sempre preferito nel ruolo di fonte primaria. Ci sono diverse ragioni per questo: –

1. Passi la maggior parte del tempo con noi all’infuori di tutte le persone con cui interagiamo e quindi sei nella posizione migliore per fornirci carburante più frequentemente di chiunque altro;
2. Sei stato scelto perché credi nell’amore e nel fascino di essere in una relazione. Riponi un grande valore in queste cose e quindi darai una risposta emotiva amplificata. Vuoi essere in una relazione in modo da dare di più, ti impegnerai di più per farla funzionare e preservarla. Sarai più amorevole, più riconoscente e più pieno di ammirazione. Allo stesso modo, quando si verifica la svalutazione, sperimenterai ferite a un livello superiore, frustrazione, turbamento e rabbia e di conseguenza la tua risposta emotiva e quindi il carburante sarà molto più grande;
3. Invariabilmente risiederemo con te, passando un sacco di tempo a casa tua o a casa mia o andremo a vivere insieme. Questo ci consentirà di mantenere la facciata, mentre a porte chiuse ti infliggeremo il comportamento meno desiderabile. Questo sarebbe molto più difficile se la fonte primaria fosse un amico o un collega.
4. È da te che cercheremo di ricevere alcuni pezzi e segmenti di qualità e caratteristiche che sono applicate al nostro costrutto;
5. Avremo anche bisogno di tutta una serie di benefici accessori che derivano da ciò che rappresenti quando vieni posto nel ruolo di fonte primaria, per esempio qualcuno che potrebbe prestarci denaro, fornirci un tetto sulla testa, essere la nostra governante e così via.

Di conseguenza, la persona che diventa la nostra fonte primaria è la scelta più importante di tutti quelli con cui interagiamo. Tu sei il nostro principale fornitore di carburante e devi darci una miriade di altri benefici. Dobbiamo assicurarci di fare una scelta eccellente quando scegliamo la persona che deve svolgere il ruolo di fonte primaria.

Le Fonti Supplementari

Le fonti supplementari di carburante sono tutte quelle che ci forniscono carburante e che non rientrano nella fonte primaria. Poiché la fonte primaria è quasi senza eccezioni un partner intimo, questo significa che le fonti supplementari sono qualunque altro individuo con cui interagiamo, eccetto questo partner intimo. Questo include famiglia, amici, colleghi, estranei e altri accanto a noi che vengono classificati in base alla potenza del carburante che ci forniscono.

Estraiamo carburante da tutti questi diversi tipi di relazioni. Acquisiamo da loro anche frammenti e segmenti per gli scopi del nostro costrutto. Diamo considerazione (anche se non tanta come quando scegliamo la nostra fonte primaria) a quelle persone che vogliamo che stiano in queste varie posizioni per assicurarci che svolgano il loro ruolo. Questa selezione si applica a quasi tutte le persone nelle categorie pertinenti contenute all’interno delle fonti supplementari in base ai seguenti aspetti: –

1. La loro capacità di fornirci carburante positivo (a volte negativo – ma quasi sempre esclusivamente positivo);
2. La loro capacità di fornire qualche altra cosa d’impiego da utilizzare, ad es. la loro disponibilità a darci denaro, a svolgere lavori per nostro conto, a fornirci un posto dove vivere dove avremo bisogno di una tana durante un trattamento del silenzio e così via;
3. La loro capacità di fornirci qualche tratto o qualità come richiesto per il nostro costrutto.

Queste sono le tre cose che cerchiamo soprattutto quando prendiamo di mira le persone per essere ammesse (o rimanere) all’interno del gruppo di fonti supplementari. Queste sono le considerazioni iniziali. Con quelli nei gruppi più alti in classifica il processo è anche finalizzato a determinare coloro che forniranno il miglior carburante positivo, quelli che meglio forniranno qualche altro beneficio e quelli che ci forniranno i migliori tratti per il costrutto. I primi in queste categorie, che identifichiamo attraverso una serie di metodi, diventano quelli che ammettiamo in questi raggruppamenti e formano una delle nostre fonti supplementari di carburante.

Queste sono le considerazioni fondamentali quando consideriamo chi sceglieremo e dovresti tenerle in considerazione per capire come proteggerti. Ci basiamo su questi principi centrali attraverso ulteriori metodi raffinati e mirati di puntarti, al fine di scegliere la vittima perfetta che si adatterà o che ci serve in modo ottimale.

H.G. TUDOR

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