📰 AVERE PER NON TENERE

190906C To Have Not To Hold.jpgPuoi avere noi della nostra specie ma non puoi trattenerci. Non lo permetteremo. Siamo gli individui archetipici con cui puoi condividere esperienze, puoi amarci, apprezzarci, prenderti cura di noi e tante altre cose, ma l’unica cosa che non puoi fare è aggrapparti a noi.

Ti permettiamo di averci perché ciò che ti offriamo è costruito e ci viene a basso costo. Anzi ci permette di guadagnare. Essere generosi con il nostro presunto amore, appassionati con le nostre parole, altamente desiderabili con le nostre prodezze sessuali, affascinanti, lusinghieri e tutto ciò che associ al nostro bombardamento amoroso nei tuoi confronti, vogliamo che tu abbia tutto questo. Vogliamo che tu abbia tutto il nostro fascino, il nostro magnetismo, la nostra illusione. Vogliamo che tu vi anneghi, che diventi inghiottito dalle luci blasonate e dai suoni rilassanti, inondata dal desiderio seducente che abbattiamo su di te come uno tsunami. Puoi avere tutto ciò perché più ti diamo, più è probabile che sarai trasportata da questa onda anomala di falso amore. Più zucchero ti versiamo addosso, più dolce diventa il periodo d’oro e maggiore la tua dipendenza da noi. Naturalmente, la misura di quanto tu puoi avere di noi è governata dai nostri livelli di energia e dalla nostra capacità di controllo, così che l’esperienza è tanto più piena se vieni irretito da un Medio Rango piuttosto che da un Inferore e spesso più intenso se cadi preda di un Superiore.

Puoi avere tutto il nostro tempo perché serve ai nostri scopi. Tutta la nostra concentrazione è su di te, tu ricevi la nostra quasi totale attenzione mentre estendiamo tutte le tappe per sedurre e conquistare. Puoi avere le nostre risorse finanziarie mentre spendiamo soldi per te (anche quando potremmo non avere i soldi da spendere per te – faremo debiti o useremo le risorse di qualcun altro), ti portiamo in luoghi, prenotiamo giornate interessanti, allettanti serate fuori e utilizziamo poteri finanziari, che siano nostri o presi in prestito dalla banca o da una vittima svalutata, per farti vivere l’intera esperienza magica di venire sedotta da noi.

Ti garantiremo l’accesso ai nostri amici, il che ovviamente consentirà alla facciata di avvolgersi attorno a te e di convincerti della nostra buona fede, alla nostra cerchia solidale e invitante di dedicare tutto il suo tempo a te, lodandoci e accogliendoti.

Ti permetteremo di avere un collegamento per tutte le nostre cose preferite, anche se ovviamente questo è stato costruito per permetterti di attaccarti alle tue cose preferite mentre rispecchiamo i tuoi gusti, i tuoi desideri e le tue speranze, ma si tratta sempre di darti le nostre.

I quadri Somatici ed Elite ti permetteranno di averci fisicamente, dato che l’arma della seduzione di massa che è il sesso, viene sfoderata per deliziarti. Apparentemente ti viene dato accesso ai nostri livelli più intimi, in una serie di incontri fumosi e orgasmici mentre utilizziamo le nostre abilità sessuali ben esercitate in combinazione con l’intera seduzione orchestrata di te per creare un’esperienza intensa e affascinante.

Possiamo farti traferire da noi, un gesto apparentemente generoso, in quanto ti permettiamo di avere un rapporto di vicinanza e di incontri regolari con noi, tutto progettato naturalmente per mantenere la nostra facciata di convenienza e affidabilità mentre ti leghi di più a noi. In alcuni casi, possiamo permetterti di avere ciò che potrebbe essere considerato l’atto ultimo di “possesso” mentre ti diamo il nostro seme o il nostro grembo allo scopo di creare una nuova vita.

Sì, permettendoti di avere così tanto di noi, creiamo l’immagine di qualcuno che dona, qualcuno che di sacrifica, che pensa a te prima che a noi stessi perciò tu, comprensibilmente, ci caschi e credi davvero di averci. Tu ci hai ma, secondo lo schema delle cose, si tratta di una circostanza temporanea. Un semplice momento nella vastità del tempo e nonostante la sua meraviglia e splendore, ti è permesso di averci ma non puoi trattenerci.

Non possiamo permettere che questo accada perché rigireremo le cose, per garantire che la nostra fame di carburante venga soddisfatta, per provvedere alla nostra devozione servile per il mantenimento della superiorità e per affermare il nostro diritto di fare come ci pare, quando ci pare, perché ci piace e con chi ci piace.

Non puoi trattenerci. Non puoi tenerci. Consideriamo noi stessi come quella forza onnipotente che non è delimitata da confini, da vincoli e da schiavitù. Non hai voce in capitolo su ciò che facciamo. Non sei lì per imporci le tue regole, per tenerci sotto controllo o per impedirci di cercare ciò di cui abbiamo bisogno per mantenere la nostra esistenza. In effetti, impedirti di tenerci è fondamentale per garantire che la minaccia della nostra partenza sia qualcosa che ti fa lavorare duramente per farci piacere, per fornirci quel carburante, positivo o negativo, e per permetterci di tenerti esatamente dove vogliamo. Possiamo tenerti d’occhio, naturalmente, questa è la natura del patto narcisistico, ma come al solito, ciò che si applica a te non si applica a noi e viceversa.

Noi prendiamo le decisioni. Noi scegliamo. Noi eseguiamo e operiamo. Non siamo lì per essere legati a una persona e soprattutto a una persona che inevitabilmente ci deluderà. Ci consideriamo al di fuori di tali cose e quindi le nozioni di fedeltà, fedeltà e monogamia vengono scacciate come inquilini sfrattati dalla Casa del Narci.

Vogliamo che tu tenti di trattenerci, fa parte del nostro gioco. Vogliamo che ti sforzi di tenerci, di esercitare ogni tuo momento di veglia per aggrapparti a noi, ma non potrà mai accadere. Siamo programmati per rifiutare quel desiderio di tenerci come vuoi che siamo. Non c’è speranza che ciò accada, ma ti daremo quella falsa speranza, attraverso i periodi di tregua e la periodica ripresa del periodo d’oro. Sarai portata a credere che sei riuscita a tenerci, che puoi continuare ad averci e trattenerci, ma non durerà e non potrà durare per il concetto di essere legati a te e solo tu alla fine verrai incontro ai nostri bisogni e, dato che ora hai ben chiara l’idea, i nostri bisogni devono sempre venire per primi.

Noi decidiamo quando tornare, decidiamo quando ti verrà mostrato di nuovo il falso amore, decidiamo quando venire a incontrarti, quando puoi parlare con noi e quando ricevere la nostra attenzione, la seduzione, la rabbia o il disprezzo. Dobbiamo comportarci in questo modo per rinforzare la nostra idea di essere quello che dà gli ordini, che prende le decisioni e tira le corde perché non osiamo considerare troppo a lungo ciò che accadrebbe se ti permettessimo di prendere in mano le cose.

Lasceremo sempre che tu ci abbia, ma non ti sarà mai permesso di tenerci.

H.G. TUDOR

To Have Not To Hold

📰 AVERE E TENERE

190906B To Have and To Hold.jpgCi sposiamo. A volte continuiamo a far penzolare la carota del matrimonio per gli scopi delle false promesse future, e per far sì che una fonte primaria resti interessata e si impegni duramente per rimanere nelle nostre grazie. Altre volte accade rapidamente in quel vortice della seduzione narcisistica allo scopo di assicurarci che tu sia legato a noi il più strettamente e rapidamente possibile così da avere la tranquillità e la soddisfazione che tu, come nostra meravigliosa nuova fonte primaria, sia fermamente integrata e unita a noi. Un rapido impegno con il matrimonio che segue a ruota. È una mossa consueta della nostra specie intraprendere un matrimonio. Diamo l’impressione di essere profondamente devoti a te, innamorati e con il nostro bombardamento d’amore e ripetute dichiarazioni di amore e desiderio, non c’è da meravigliarsi se la vittima prontamente dice “sì”, le viene fatto scivolare l’anello di fidanzamento al dito e la pianificazione per il matrimonio si svolge pochi minuti dopo. Il matrimonio è importante per il narcisista. Non l’istituzione in sé, anche se faremo una grande scena per enfatizzare quanto sia importante, cosa significhi per noi e come non possiamo aspettare di sposarci. Tutto buon materiale per intrappolare la vittima e mantenere la facciata.

Quando arriva quel giorno, cosa passa per la mente del narcisista quando si trova davanti all’altare, in municipio o in cima a una scogliera a picco sul mare nel caso di una cerimonia civile? A cosa pensa il narcisista quando il sacerdote o il sindaco presiede la cerimonia? Quali pensieri attraversano la mente della nostra specie con gli ospiti tutti dietro di noi, che ci fissano con rapita attenzione e ammirazione, sorrisi scolpiti sui volti e qualche volta le lacrime che escono dall’occhio dello spettatore emotivo? A cosa stiamo pensando mentre vengono cantati gli inni, vengono lette le letture e la cerimonia procede? Mi sforzerò di dirvelo, dal punto di vista di un narcisista di sesso maschile, facendo riferimento a una cerimonia tradizionale. Gli sposi sono in piedi fianco a fianco, si scambiano sorrisi eccitati e alla fine i voti vengono raggiunti.

“Io HG Tudor, prendo te, Victoria Tim, per essere la mia legittima moglie.”

Ho scelto lei. L’ho scelta sopra tutte le altre. Sembra meraviglioso, ma poi lei dovrà fare altrettanto per me. Sapevo che sarebbe sembrata così bella e che tutte le persone qui riunite l’avrebbero guardata pensando quanto è bella e quanto sono fortunato ad averla sposata. Non c’è stata ovviamente nessuna fortuna. L’avevo pianificato e ha perfettamente senso sposarsi, quindi ora lei è legata a me. Non mi importa che tutti guardino perché, anche se possono guardare lei, l’ho scelta io, quindi la loro ammirazione per lei è in realtà ammirazione per me. Non vedo l’ora di camminare lungo il corridoio con lei. Così tante facce e tutte che ci guardano. Riesco a malapena a stare fermo in questo momento, sapendo che così tante centinaia di paia di occhi sono fissi sulla mia schiena, e ci osservano. È geniale. Dovrei sposarmi ogni settimana. Tutta la giornata è dedicata a noi, ma io so che è tutta dedicata a me. L’ho scelta. L’ho disegnata per me. Io sono quello che ha creato questa meravigliosa unione e ha potuto trascorrere l’intera giornata crogiolandosi nella gloriosa attenzione e negli auguri della comunità e degli invitati al matrimonio. Altri di loro si presenteranno al ricevimento serale. Così tanti ospiti, ma è ciò che deriva dall’essere così popolare. Mi chiedo se la Risorsa Primaria Predecente, di nuovo, qual’era il suo nome, Wendy, già, mi chiedo se è arrivata. Lei ha accettato l’invito. Non che Victoria sappia che è un’ex fidanzata, ma lo sguardo sofferto e il sorriso di circostanza che mi aspetto da Wendy mi daranno una spinta speciale in più.

“Avere tenere”

Oh, bene, lei è mia e voglio renderla felice perché poi lei mi renderà felice. Penso di aver capito bene questa volta. Tutto sembra così giusto con lei. In lei si trova tutto ciò che mi piace. È così disponibile e premurosa, ho scelto con molta attenzione dopo la delusione delle altre, come Wendy e così via. Avrei dovuto invitare qualcuna delle altre in realtà. Sarebbe stato molto divertente vedere i loro volti mentre camminavo lungo il corridoio con la mia bellissima moglie. Mia moglie. La mia. Lei mi appartiene e questa volta funzionerà. Sono sicuro di aver scelto quella giusta. La ho e la avrò per sempre. So come deliziarla e lei risponde magnificamente al mio tocco. Beh, ad essere onesti, di solito lo fanno tutte, ma questa più delle altre. Un altro motivo per cui l’ho scelta. Sì, lei è mia e ho sempre intenzione di tenermela stretta. La tratto bene. Lo faccio davvero. Questo perché la adoro. Ci sono tanti motivi per cui lo faccio. È intelligente, è spiritosa, è bella, si prende cura di me, capisce ciò di cui ho bisogno. So che è così. Questo è il motivo per cui l’ho scelta ed è per questo che l’ho sposata. Non ti lasci sfuggire una persona così valida, quindi certamente la prenderò e la terrò Mr Priest, la terrò senza dubbio molto stretta.

“Da oggi e per sempre, nel bene, nel male”

E sarà pieno del meglio perché questo è quello che io e lei stiamo facendo. Ci adattiamo perfettamente l’uno all’altra. La mia anima gemella. Me la merito e lei è felice di avermi come suo nuovo marito, lo so perché lei ha parlato di poche altre cose dal fidanzamento. È stato veloce, ma come sai, chi dorme non piglia pesci, dice il proverbio. Sì, molto meglio, siamo così fortunati ad avere ciò che abbiamo, più della maggior parte delle persone, ma del resto noi non siamo la gente comune. So di averla elevata, ma lei lo ha accettato con grazia ed entusiasmo, proprio come pensavo. Farà come le è stato detto. Mi ha fatto piacere che non abbia dato retta a quella robaccia moderna per escludere il suo voto di onorare e obbedire. Se avesse opposto resistenza allora, beh, sarebbe stato un problema. So che alcune coppie se lo dicono a vicenda, ma io sono tradizionalista. Io indosso i pantaloni. Ovviamente la onorerò, lei lo sa, ma non ho bisogno di dirlo; tra l’altro, io decido cosa fare, non dei voti. Non fraintendermi, ho intenzione di attenermi ad essi, ma se succede qualcosa, beh, devo fare ciò che è giusto per me. Spero che lei continui a darmi quello di cui ho bisogno e che quel giorno non arrivi, ma se lei facesse casino, non credo che lo farà, ma diciamo solo per il gusto di discutere e di ragionare che lei facesse casino, bene. Mi assicurerò di avere altre opzioni. Voglio dire, sarebbe un’idiota di primo grado se lo facesse, dopotutto, sta diventando molto importante con me, ma non posso essere stupido ed escluderlo. Non dopo quello che ho visto con le altre. Penso proprio che lei sia diversa, così incrociamo le dita non dovremo imboccare questa strada. Quindi, sì, intendo onorarla. Obbedire? Che il cielo te ne scampi! Io faccio quello che voglio. Io sono colui che fa, non quello a cui viene fatto. Obbedire? Sul serio? Quello è per lei e credimi che farà meglio a fottersene e adeguarsi o ci saranno serie ripercussioni, ma ehi, qui sto andando avanti da solo, so che lo farà, ecco perché l’ho scelta. È importante che lei mi obbedisca perché in questo modo abbiamo le migliori possibilità di felicità e successo. Se lei mi obbedisce, e so che lo farà, la farò essere sempre felice e non dovrò fare quello che ho fatto con le altre. Comunque, non pensiamoci in un giorno come questo. Io non devo obbedire. Lei lo farà. Questo è tutto ciò che importa.

“In ricchezza”

Nessun problema lì, Vicario, io ho un conto e lei lo stesso. Quella scatola è assolutamente ben sigillata. Quanto durerà? Penso che darò una sbirciata sfacciata oltre la mia spalla. Quella damigella è piuttosto carina; Natasha non è vero? L’amica di Victoria dell’università. Vuole assolutamente qualcosa da me. Eccoci di nuovo, quel piccolo sorriso e il morso del labbro inferiore. Oh sì. Beh, peccato, Natasha, questa non è la tua esibizione, ma se metti in mostra le tette, grazie a questo, ti cercherò, di questo puoi esserne certa.

“In povertà”

Non succederà quindi nessuna preoccupazione al riguardo. Facile essere d’accordo con quel prete. Andiamo, quando si finisce, voglio tirar fuori lo champagne invecchiato che ho comprato. Questo impressionerà il suo vecchio. Ama questo genere di cose. Eccolo, così fiero che la sua ragazza è stata scelta per questa occasione da HG. Facciamogli l’occhiolino. Ha apprezzato, me l’ha rifatto. Non mi strizzeresti l’occhio in quel modo se sapessi cosa farò a tua figlia stasera. Diavolo sì. Devo aver riso dopo, lancio un’occhiata di traverso alla prossima signora HG, le porgo un sorriso. Ecco che si scioglie subito. Facile.

“In salute e in malattia”

Che cazzate amico, chi pensi che io sia? Una specie di fottutissima balia? Se lei si ammala lo affronterà e comunque può andare a rivolgersi ai ciarlatani, ecco perché pago l’assicurazione sanitaria privata. Comunque non aspettarti che mi ponga il problema di occuparmi di lei, ho altre cose a cui pensare. Certo, per quanto riguarda me la questione è diversa. Ho una salute di ferro, sono forte come un toro, ho una mente brillante e così via. Io non mi ammalo. Ammalarsi è per i babbei e i deboli, ma se vengo ferito, oserei dire che sarà qualcosa di molto serio se mi farà rallentare, allora so che lei correrà appresso a me. Dopo tutto, chi non lo farebbe. Io valgo.

“Finché morte non ci separi.”

Assolutamente giusto padre. Questo è l’unico modo per lei di allontanarsi da me, quando o lei o io scivoleremo in questo groviglio mortale. Ed è così per tutta la vita.

H.G. TUDOR

To Have And To Hold