SGANCIARE

Arriva un momento in cui questo deve accadere a tutti coloro che sono stati agganciati da noi. Non c’è speranza di una cosa diversa. Proprio come il mondo continua a girare e i pianeti girano attorno al sole, noi ti getteremo sempre da una parte. Tra le molte crudeltà che indirizziamo contro di te, questa è una delle peggiori. Potresti pensare che sia una benedizione che le macchinazioni e le manipolazioni quotidiane siano finite ma non la vedrai in quel modo quando ci disimpegneremo da te. In effetti, potresti non rendertene mai conto.

Non ti viene dato alcun avviso che stiamo per disimpegnarci da te; anche se, qualora tu sappia cercarli, ci sono in realtà segnali che indicano ciò che sta per accadere. Invariabilmente non sei in grado di vederli perché non puoi vedere o pensi chiaramente alla tempesta che continua a imperversare attorno a te. A volte il disimpegno avviene quasi come se fossimo svaniti nel nulla. Ieri ci siamo visti a pranzo come sempre e oggi non hai idea di dove siamo. Hai telefonato ma il nostro numero non è più attivo. Ci chiami al lavoro ma ti viene detto che non siamo disponibili poiché il nostro addetto al controllo ti tiene a bada. Aspetti nei dintorni cercando di intravvederci per parlare con noi e scoprire cosa sta succedendo. Non vedi neanche l’ombra di noi e piuttosto che essere arrabbiato sei turbato e preoccupato sia per noi che per la nostra relazione, o almeno quella che una volta era la nostra relazione. Questa forma di disimpegno è rapida e brutale. Ieri qui e oggi sparito. Installiamo un anello d’acciaio che non ti permetterà di penetrare. Quando questa forma di disimpegno è stata effettuata, in realtà stai ricevendo un doppio smacco: disimpegno e trattamento del silenzio assente. Questo è progettato per ribadire come un colpo di martello che non ci sei più di alcuna utilità. Non vogliamo vederti, non vogliamo sentirti e non vogliamo leggere le tue e-mail, messaggi e scritti. Almeno non ancora. Questa forma di disimpegno nasce perché ti abbiamo già sostituito. Abbiamo trovato una nuova fonte primaria di carburante che è mille volte migliore di te. Abbiamo abbassato le imposte, alzato il ponte levatoio e costruito le mura del castello alte e spesse mentre ci troviamo nella sala del trono con la nostra nuova, meravigliosa e perfetta fonte primaria al nostro fianco. Sei stato eliminato dal registro, cancellato e rimosso. Non vogliamo che tu ci distolga da questa persona, la più preziosa che abbiamo trovato.

La verità è che ricordare di essere legati a te ci irrita e ci fa infuriare. Pensavamo che tu fossi l’unico che ci avrebbe fornito sempre carburante positivo. Nonostante gli altri insuccessi che ci sono stati prima di te, ti eri mostrato così promettente e ti abbiamo dato tutto per sedurti. Ora sei posizionato sul mucchio di apparecchi scartati e rotti, di cui attualmente non ci serviamo. Ci hai delusi e ci irritiamo al pensiero che abbiamo persino considerato che potessi esserci utile. Il tuo fallimento e il fatto che ti avevamo scelto implica che ci sentiamo criticati e l’innesco della nostra furia ha come risultato una furia fredda che crea questo gelido entroterra che mettiamo tra te e noi. Non vogliamo avere più niente a che fare con te. Finché non decidiamo, naturalmente, che è ora di recuperarti. Questa cessazione improvvisa e inspiegata della relazione è solo temporanea. Cercheremo di ripristinarla ad un certo punto al fine di estrarre carburante di recupero, ma tu non lo sai. Tutto ciò che sai è che una volta eravamo lì e no, non ci siamo più e questo fa male. La tua anima ti è stata strappata da dentro. Non importa quanto duramente ti feriamo, tu hai sempre voluto quel periodo d’oro e il nostro improvviso abbandono ha impedito che tornasse di nuovo, o almeno questo è ciò che tu sei portato a credere. Il tuo dolore è assoluto, combinato con la confusione e lo sconcerto.

Un altro modo in cui ti gettiamo da una parte è paragonabile a essere ripetutamente immerso in un barile di acqua ghiacciata. Ogni volta la tua immersione dura un po’ di più e temi di non riuscire più a trattenere il respiro e questa volta è così, ne stai uscendo, solo perché noi ti trasciniamo fuori e quell’aria dolce e preziosa ti riempie i polmoni, anche se solo per un istante, prima che tu venga rituffato nell’acqua. Durante quell’interludio, mentre l’acqua se ne andava dai tuoi occhi e respiravi aria a pieni polmoni, hai visto un’altra persona al nostro fianco, che ti osservava con un’espressione di curiosità sul viso. È il tuo rimpiazzo, ma non abbiamo ancora deciso che è lì per sostituirti, visto che ti stiamo dando la possibilità di dimostrare che ci puoi fornire ancora un po’ di carburante prima di spingerti via e lasciarti a biascicare e boccheggiare in terra accanto al barile. Non ti finiremo mai. Non avrebbe senso.

Abbiamo sempre bisogno di tornare, ma tu non te ne renderai conto mentre giaci ansimante e tremante sul terreno, freddo e fradicio, osservandoci mentre ci allontaniamo, il nostro braccio intorno alla nuova prospettiva. Questo disimpegno costante e controllato avviene al momento in cui perdiamo interesse per te, ma non abbiamo alcun desiderio di rendere la nostra partenza improvvisa e rapida. Vogliamo proteggere le nostre giocate mentre fissiamo i nostri accordi con il tuo rimpiazzo, perfezionando quella seduzione mentre continuiamo a estrarre carburante da te attraverso questa immersione. Facciamo tira e molla, giocando con le tue emozioni.

Questo non fa parte della svalutazione anche se esibiamo un comportamento simile durante quel periodo in cui vi denigriamo e poi vi concediamo una tregua. No, questo è diverso. Quando questo viene svolto in modo accelerato, allora sai che è una forma di disimpegno. Potremmo darti una settimana di inferno e poi diverse settimane del periodo d’oro prima di darti di nuovo l’inferno. Questo è il tira e molla della svalutazione. Quando questa tecnica viene applicata come disimpegno, è disorientante in quanto un giorno va bene e il prossimo no, e poi va di nuovo bene. Ti senti come se ti stessero bastonando in senso figurato e mentre provi a rimetterti in sesto, te ne vai lontano da noi barcollando attraverso il ring solo per incontrare un altro avversario che continua a picchiarti e poi ti manda per la tua strada in attesa del prossimo.

Queste sono solo due forme del modo in cui ci disimpegneremo da te. Perché lo facciamo? Come sempre, si tratta di carburante. Con la prima è perché abbiamo carburante nuovo di zecca e non vogliamo più avere il ricordo del tuo incerto e debole carburante. Nella seconda non abbiamo ancora avuto la conferma che la nuova fonte è potente come richiediamo e nel frattempo decidiamo di continuare ad estrarre ulteriore carburante da te, dato che la tua separazione da noi avviene col tipico metodo del salame affettato. In ogni legame con la nostra specie finirai per subire il disimpegno. Non lo vedrai arrivare ma è sempre in arrivo, che giunge lungo l’autostrada, e si fa strada verso di te.

Non essere troppo preoccupato comunque. Nessun disimpegno è per sempre. Torniamo sempre a riprovarci.

Traduzione di PAOLA DE CARLI dal testo originale di H.G. TUDOR