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📰 RECUPERO DAL NARCISISTA GENITORIALE

Anche se molte persone sperimentano la nostra categoria nel contesto di una relazione romantica, ci sono anche molte persone la cui esperienza della dinamica narcisistica si origina dalla loro relazione con un genitore. Naturalmente, nessuno riconosce di primo acchito di avere un genitore narcisista. Quando qualcuno è un bambino, non ha nulla a cui fare riferimento e immancabilmente solitamente l’illuminazione emerge solo una volta che il bambino è diventato un adulto.

Qualche volta è necessario che la persona rimanga invischiata con un narcisista in una relazione romantica prima che avvenga il risveglio all’idea di essere stati intrappolati. Come parte della propria illuminazione riguardo al fatto che qualcuno della nostra tipologia li abbia intrappolati tramite l’egida di una relazione sentimentale, il soggetto realizza anche allora che uno (o forse entrambi) dei propri genitori sia un narcisista. Ci vuole l’accoppiata con un narcisista in senso sentimentale per ottenere questa consapevolezza. Per altri, è la comparazione tra il loro rapporto con quel genitore e come vedono la relazione dei loro amici con i loro genitori, o la relazione tra la propria dolce metà (che non è narcisista) e i genitori di lui o di lei, per mettere in discussione il comportamento dei propri genitori che alla fine li porta sul cammino della scoperta.

Da parte mia, finché non mi è stato mostrato da un’ex fidanzata cosa fossi, non ho realizzato che MadreNarci fosse anche lei una della nostra fratellanza. È stato un momento insolito. Da un lato ora avevo un’etichetta da applicare a me stesso, cortesia dell’osservazione non-giudicante di questa fidanzata informata. Ero compiaciuto per questa etichetta dato che mi permetteva di comprendere di più riguardo a ciò che ero, per quanto non fosse qualcosa che avevo pianificato di condividere. Però, mentre capivo come i miei comportamenti si applicavano al modello di comportamento che lei aveva rivolto verso di me, realizzavo anche che mia madre fosse simile e quindi anche che fosse una di noi. Un tipo differente di narcisista, ma ciononostante tale. Una simile rivelazione ammetto che mi ha stordito ma presto ho sepolto questi pensieri dato che non avevano alcuna utilità. Non aveva senso rimuginare su ciò che era accaduto nel passato, era ridondante e mi portava solamente in un luogo da cui ero scappato da tempo.
Piuttosto, mi sono focalizzato sulla mia nuova comprensione e su come potessi applicare questa conoscenza a mio vantaggio. Quindi, questo è ciò che ho fatto all’inizio del mio viaggio post universitario, entrare nel mondo del lavoro (a parte i lavori estivi e cose simili) e continuare a irretire vittime ignare sentimentalmente, socialmente e perfino attraverso interazioni minime.

In questo periodo ho cercato di fare esercizio della mia indipendenza da MadreNarci che naturalmente ha tentato di esercitarla tutte le volte che poteva. Ho frequentato l’università, come molti, lontano dal posto dove sono cresciuto e quindi questo ha rappresentato il primo risveglio dal controllo che MadreNarci ha esercitato su di me. Ovviamente, quelle vacanze prolungate significavano un ritorno alla nave madre e alle sue continue macchinazioni ed è stato solamente quando ho cominciato la mia prima posizione sulla scala della carriera della professione scelta e con questo è arrivata la necessità di avere una base in città, che davvero ho iniziato ad allontanarmi dalla sua presa.

Come potresti aspettarti, non avrebbe concesso di cedere questo controllo facilmente ed è così con tutti i narcisisti parentali. Proprio come nella visione della relazione romantica narcisista, il narcisista parentale ritiene che tu, il suo figlio o sua figlia gli appartenga fino alla morte. In effetti, mentre quelli che sono in un legame romantico con noi potrebbero recidere la Relazione Ufficiale questo è molto meno facile dove la dinamica è tra genitore e figlio adulto. Il bambino adulto sente un senso del dovere nascere dal nodo familiare. Quanto spesso avrai detto,

-“Lei è mia madre, non posso NON invitarla al battesimo.”
-“So che è una rompiballe, ma è mia madre dopo tutto.”
-“È inevitabile che faccia una scenata ma è mio padre e mi sentirei in colpa se non fosse presente.”
– “Farebbero troppe domande se mio padre non partecipasse.”

Tale è il senso del dovere che viene infuso da parte del legame familiare. Il narcisista sa di questo senso del dovere e vi fa affidamento. Ecco perché non c’è seduzione tra genitore narcisista e figlio (tralasciando quei sistemi in cui si verifica l’incesto, che non sono l’oggetto di questo articolo) perché la connessione familiare esistente soppianta la necessità di seduzione. La vittima è già vincolata al narcisista tramite il sangue e non ti verrà mai permesso di dimenticare questo fatto.

Questo nodo che lega la vittima al narcisista non finisce qui. Anche l’esistenza dell’altro genitore (di solito non è narcisista) fa sì che la vittima rimanga esposta e legata al genitore narcisista. Forse alcune di queste affermazioni ti saranno familiari?

-“Mi sorbisco mio padre per amore di mia mamma.”
-“Mi dispiace che mio padre debba avere a che fare con mia madre.”
-“Vedo mio padre solamente perché voglio bene a mia madre e voglio trascorrere del tempo con lei.”
-“Lo faccio per i miei bambini così possono vedere il loro nonno, altrimenti non perderei tempo con mia madre.”

A differenza dell’accoppiata romantica dove, una volta che tu realizzi che quella persona è maltrattante (se non hai capito che quelle persone sono parte dei nostri) in questo caso potresti benissimo scappare in tutta fretta ed allontanarti dalle solite preoccupazioni e vulnerabilità che vengono dall’essere una vittima empatica, la schiavitù familiare porta con sé una conseguenza collaterale; l’altro genitore. Anche se potresti considerare in modo abbastanza rapido di abbandonare il genitore narcisista, una volta che ti sei rianimato da ciò che lui o lei sono e di come questo non cambierà, la tua fuga pianificata è ostacolata dall’impatto consequenziale sull’altro genitore che non è un narcisista. Come lo specifico plotone che “non lascia nessun uomo indietro”, sei anche tu nella presa del genitore narcisista per via dei tuoi doveri verso l’altro genitore che non è uno della nostra tipologia. Ancora una volta, non sottostimare la conoscenza narcisistica di questo senso del dovere. Sarà improbabile che realizzino di essere dei narcisisti, ma sanno come sfruttare il tuo rapporto con l’altro genitore a proprio vantaggio.

Anche se la svalutazione è un evento frequente all’interno della dinamica tra il genitore narcisista e il figlio adulto, lo scarto è piuttosto raro. La dinamica tra genitore e figlio cade in una di queste tre categorie:-

1. Il figlio adulto è un partner intimo fonte primaria- raro;
2. Il figlio adulto è un partner fonte primaria però non intimo – insolito;
3. Il figlio adulto è un partner fonte secondaria non intimo- comune

La massima parte delle interazioni cade nella terza categoria, il figlio adulto verrà invocato come un intermittente ma frequente fornitore di carburante. Il genitore narcisista cercherà inoltre di ottenere doti (ad esempio vivendo tramite il successo del figlio adulto) e utilizzare benefici residuali (specialmente come genitore narcisista anziano).

In una dinamica non familiare, il narcisista tende ad interagire soprattutto in modo benigno con una vittima fonte secondaria per ottenere carburante positivo, ad esempio:-

1. Una fonte secondaria che è un amico verrà invitato ad eventi sociali e trascorrerà del tempo con il narcisista;
2. Una fonte secondaria che è un collega verrà anch’esso invitato ad eventi sociali, ma verrà fatto affidamento su di lui in virtù del dovere esistente che nasce dalla dinamica lavorativa;
3. Una fonte secondaria che è anche intima prelevata per usarla in eventi sociali, rapporti intimi, trascorrere tempo insieme. Ad esempio, una persona con cui il narcisista sta avendo una tresca, un amico con benefici o un piccolo sporco segreto

In questi casi il narcisista offre un riaggancio benigno.

-“Ti andrebbe di andare al pub stasera?”
-“Posso incontrarti in hotel alle 3 questo pomeriggio.”
-“Ho i biglietti per un nuovo spettacolo, spero che tu venga.”
-“Non ti vedo da secoli, che ne dici di un pranzo?”
-“Possiamo mettere insieme le idee per discutere del nuovo progetto?”

E di conseguenza la vittima risponderà praticamente sempre a questo riaggancio, interagendo con il narcisista e fornendo carburante positivo. Il narcisista avrà una gamma di fonti secondarie quindi l’affidamento su una fonte secondaria in particolare è intermittente. Questo significa che il carburante positivo rimane fresco molto, molto più a lungo e quindi il periodo d’oro può continuare per un lungo periodo.

Nella situazione dove il narcisista interagisce con una fonte secondaria familiare, la vittima potrebbe essere un bambino d’oro o un capro-espiatorio. In questo caso, il genitore narcisista ritiene che esista un obbligo derivante dal legame familiare per cui la fonte secondaria non avrebbe realmente necessità di essere riagganciata. Dato che la gamma delle fonti secondarie familiari sarà minore rispetto alle fonti secondarie in genere, si PRESUME che la fonte secondaria familiare si renda disponibile per la fornitura di carburante e altro. Anche se non dovessero più abitare con il genitore narcisista non ha importanza. Il figlio adulto che è una fonte secondaria dovrebbe partecipare senza suggerimenti fornendo carburante al narcisista genitoriale. Ad esempio, ci si aspetta che ogni settimana venga a pranzo la Domenica o che venga in visita almeno una volta al mese per l’intero weekend se abita lontano. Dovranno esserci telefonate settimanali, forse quotidiane al telefono/con skype/ con facetime. Ci si aspetta che mandi messaggi per primo chiedendo come stanno, se hanno bisogno di qualcosa e così via. Se questi previsti avvenimenti di routine che forniscono carburante non vengono rispettati, allora il genitore narcisista utilizzerà un recupero per ottenere l’interazione e naturalmente la reazione indispensabile che fornisce carburante.

Il riaggancio genitoriale potrebbe essere di indole benigna (cosa che spesso è usata con il figlio d’oro) ma anche maligna. Quest’ultimo tipo di recupero varia nel livello di cattiveria usata. Alcuni possono essere lievi, volti a pungere la coscienza del figlio adulto destinatario e altri particolarmente brutali al fine di provocare una reazione indignata o spaventata. Il recupero genitoriale maligno ha un ingrediente chiave; invariabilmente causa nel figlio di fare da genitore al genitore. Questo naturalmente non dovrebbe essere una sorpresa per gli scolari esperti della dinamica narcisistica. Il narcisista genitoriale rimane il bambino vulnerabile che si manifesta quando i livelli di carburante iniziano a scendere e quindi il riaggancio dispiegato verso il figlio adulto è concepito per attivare quel dovere di lunga data del figlio adulto di fare da genitore al proprio genitore, qualcosa che hanno fatto da quando hanno memoria.

Accade spesso che il narcisista genitoriale abbia dato origine alla creazione di un figlio narcisista che a tempo debito diventa un figlio adulto narcisista. Questi individui non eludono le richieste del narcisista genitoriale. Hanno comunque carburante da fornire e la maggior parte dei narcisisti genitoriali non sanno ciò che sono e quindi non riconoscono se stessi nel figlio adulto narcisista, di conseguenza l’interazione continuerà, spesso con conseguenze esplosive.

Quindi, il recupero genitoriale è una manipolazione usata frequentemente che è impiegata dal narcisista genitoriale allo scopo di esercitare il controllo sul figlio adulto e per l’ottenimento di prezioso carburante. Come appaiono questi riagganci? Ce ne sono molti e qui ci sono solo una serie d’esempi.

Riagganci Genitoriali Benigni

1. Dare una festa per i successi del figlio d’oro;
2. Volere che il figlio d’oro mostri ciò che ha fatto o spieghi dell’ultima promozione, mostri i propri dipinti ecc.. ad entrambi i genitori e a terze parti che sono state convocate;
3. Un barbecue improvvisato perché “è un delizioso giorno d’estate”.
4. Celebrare il compleanno del figlio d’oro;
5. Voler condividere buone notizie con il figlio d’oro;
6. Cercare consigli del figlio d’oro se è specialista in qualche settore – ad esempio consigli per investimenti.
7. Voler effettuare una presentazione del o per il figlio d’oro che metta il narcisista genitoriale in una buona luce per essere un affarista;
8. Identificare un problema e domandarsi se il figlio d’oro potrebbe possibilmente avere il tempo per risolverlo;
9. Identificare (o inventare) un problema familiare che coinvolge una triangolazione con un altro parente (di solito il capro-espiatorio) e cercare la mediazione del figlio d’oro per risolverlo;
10. Avere dei biglietti in più (che non sono per niente in più ma sono stati appositamente comprati) che vorrebbero offrire al figlio d’oro;
11. Proporre una vacanza con il figlio d’oro

Riagganci Maligni

1. Notare che il figlio adulto non è venuto a trovarlo e chiedere quando potrebbe succedere;
2. Triangolare il figlio adulto con il figlio d’oro sottolineando che il figlio dorato è venuto a trovarlo più spesso;
3. Fingere una crisi – il soffitto perde, il forno non funziona, i vicini sono troppo rumorosi e qualcosa deve essere fatto immediatamente;
4. Lamentarsi del fatto che nessuno viene a trovarli;
5. Evidenziare quanto siano malati;
6. Far notare difficoltà finanziarie;
7. Disapprovare amici o partner del figlio adulto
8. Sostenere di non poter mai vedere i nipotini;
9. Lamentarsi di essere usati solo come una bambinaia per i nipotini;
10. Rimproverare il figlio adulto per qualche vizio immaginato – droga, alcol, gioco d’azzardo ecc.. basandosi sulla più labile delle prove ma dichiarando “mi sta solo a cuore la tua felicità”.

11. Presentarsi senza avvisare e senza essere invitato per il weekend;
12. Dichiarare quanto siano sole e di come “tuo padre non mi ascolta mai”
13. Lamentarsi di non poter mai andare da nessuna parte;
14. Far finta di non capire il significato di una lettera e chiedere di venire ad aiutarlo;
15. Sabotare deliberatamente qualcosa e utilizzarlo come pretesto per richiedere immediato aiuto e assistenza;
16. Minacciare di rimuovere il figlio adulto dalle proprie volontà a meno che non si sforzi un po’ di più;
17. Chiamare presto il giorno di Natale o per il loro compleanno per chiedere perché il figlio adulto non li ha chiamati per augurargli Buon Natale o Buon Compleanno;
18. Riferirsi frequentemente alla morte di gente che conoscono e commentare di come non staranno ancora a lungo su questa terra e allora “Ti libererai di me che è quello che vuoi davvero”.
19. Rinfacciare al figlio adulto tutto quello che hanno fatto durante la sua infanzia “ti ho pulito il sedere” sebbene abbiano in realtà fatto il minimo come genitori;
20. Utilizzare frequentemente il sarcasmo “Ti ho chiamato per farti sapere che sono ancora viva perché dopo tutto non ti sei mai preoccupata di chiamarmi in tre giorni”.

Al figlio adulto non viene concesso di condurre la propria vita, di aspettarsi il costante supporto dei propri genitori ma al contrario deve essere a disposizione ogni volta che questi recuperi vengono dispiegati e deve rispondere immediatamente in modo che il carburante venga fornito senza discussioni o ritardi.

H.G. TUDOR

Hoovering By The Parental Narcissist

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