👤 VERITÀ, ABBELLIMENTO O BUGIA

160626 Truth, Embellishment or Lie.jpg

Una delle cose importanti da capire sulla mia specie e me che tutto, e intendo tutto, ruota attorno a noi. Potresti pensare che ci sono momenti in cui ci comportiamo in modo educato e generoso, possiamo apparire interessati a ciò che stai dicendo o a ciò di cui qualcun altro sta parlando, possiamo dimostrare una certa comprensione per qualcuno e apparire fuori dai nostri schemi il fatto che sosteniamo. Niente di tutto questo accade a meno che non ci sia qualche vantaggio per noi.

Nel modo più ovvio, questa caratteristica di far sì che tutto ruoti attorno a noi si manifesta nel fatto che noi parliamo molto di noi stessi. Ti regaleremo i nostri successi, le nostre capacità sportive, le cose in cui abbiamo avuto successo quando eravamo più giovani, ci vanteremo di quanto guadagniamo, dove siamo in vacanza, dove ceniamo, cosa compriamo e così via, giusto per assicurarci che l’ascoltatore e soprattutto tu, capisca che noi siamo fantastici. Siamo leader nel nostro campo. Alcuni fatti di cui ci vantiamo sono inventati. Questo perché siamo abili nell’ascoltare altre persone quando le incontriamo e rubiamo parti delle loro personalità, attributi e comportamenti che bramiamo per noi stessi. Assorbiamo ciò che essi sono e lo trasformiamo in una parte di noi in modo che il resto del mondo pensi che questo sia ciò che noi siamo realmente. Questo ci rende più attraenti e ci consente di attirare altre persone a noi. Molto di ciò di cui ci vantiamo è abbellito ed esagerato, ma c’è un fondamento di verità. Siamo stati a Dubai due volte, ma nella conversazione facciamo sì che siano otto volte. Una volta abbiamo assistito a un concerto dei Depeche Mode e l’abbiamo fatto davanti alla folla. Ti diciamo che abbiamo preso un aperitivo sul palco con la band, anche se Dave Gahan, il cantante solista, beveva acqua perché si mantiene sobrio in quei giorni. Possediamo un abito di Armani. Vi diciamo che ne abbiamo sette, uno per ogni giorno lavorativo e due per il sabato a seconda di dove andiamo. Spesso siamo intelligenti e quindi non è difficile per noi cogliere le informazioni fornite da qualcun altro e rivendicarle come qualcosa che abbiamo fatto o visto noi. Un amico ha partecipato a una mostra d’arte e ce ne ha parlato molto. Di solito preferiamo di gran lunga parlare di ciò che abbiamo fatto noi, ma riconosciamo il valore dell’ascolto, almeno per un certo periodo di tempo. Prima di tutto, il fatto che una persona splendida come me si degni di ascoltarti dimostra che quantomeno devi avere delle qualità speciali perché questo accada. Questo ti farà sentire bene con te stesso. Non solo ti viene concesso un audience in presenza di tanta grandezza, ma senti questa, in realtà ti sto permettendo di usare il mio prezioso tempo e dirmi qualcosa su di te. In secondo luogo, io ascolto perché riconosco che queste informazioni che mi stai dando hanno un valore. Posso rubarle per me stesso e ad una serata di aperitivo quella sera posso anche dire di aver partecipato alla mostra d’arte. La mia aria di sicurezza e totale convinzione in quello che sto dicendo non farà dubitare che ciò che sto dicendo è vero. Perché dovrebbero farlo? La maggior parte delle persone prendono per buoni comunque i commenti e perché dovrebbero cercare di indagare se ci sono andato o no? So che questo è il modo in cui le persone rispondono e quindi non vi è alcuna difficoltà a fingere di aver partecipato. Anzi, rigurgiterò questa menzogna sulla partecipazione così tante volte che potrei anche aver partecipato perché sono in grado di ricordare particolari sufficienti. E ancora meglio, quelli a cui ho detto di aver partecipato anch’io e le loro risposte entusiastiche ai miei commenti chiaramente educati ed eruditi sugli allestimenti che erano esposti mi hanno procurato carburante, ma mi hanno anche fornito ulteriori informazioni che posso passare come mie.

Più informazioni raccolgo più posso parlare di quanto sono splendido. Posso mettermi in mostra e vedere le persone che mi circondano meravigliarsi delle mie osservazioni umoristiche, dei miei commenti concisi, della mia ampia conoscenza di una vasta gamma di argomenti e sono in grado di dimostrare che sono una persona erudita. Parlerò di tutti i posti che ho visitato in tutto il mondo, anche se con ogni probabilità ne ho visitati meno della metà. Posso parlarti di certi eventi sportivi prestigiosi a cui sono stato, di chi ci ho incontrato e di stupirti con le persone famose che conosco. Ho il diritto di farlo perché sono partito dall’eccellenza fin dall’inizio. Io ho successo. Ho talento. Voglio che il mondo riconosca questi talenti, devono farlo e devono resistere, applaudire e rallegrarsi di quanto io sia splendido. Non c’è niente di sbagliato in questo. Devo far sì che avvenga in modo da potermi assicurare il carburante di cui ho bisogno. Ciò significa che devo sempre trovare un palcoscenico per i miei risultati. Potresti pensarla come una cosa di poca importanza, ma per me è importante e deve essere annunciata. A questo aggiungo i miei trionfi. Io abbellisco ed esagero perché è lì che dovrei essere se non fosse per quelli che hanno complottato e cospirato contro di me per frenarmi. Vedi lui in televisione? Ero stato designato io per quel ruolo, ma non stavo bene e loro non aspettavano. Di conseguenza, non vedo alcuna ragione per cui non dovrei spiegare come mi sono assicurato altri ruoli prestigiosi nel mondo dell’intrattenimento. Non importa se sto mentendo perché io nella mia mente ho il diritto di essere la persona che è il numero uno, che vince i premi, che viene votato come il più popolare perché io sono io. Sono geniale.

So che da quando l’ho spiegato a coloro che hanno il compito di farmi terapia mi hanno chiesto se altre persone penserebbero che un atteggiamento simile sarebbe considerato normale e accettabile. Sono stato al gioco e ho chiesto alla buona dottoressa cosa pensava e lei ha commentato che, anche se lei capiva perché lo facevo, la maggior parte della gente troverebbe incredibile che io facessi questo. Eppure, ancora una volta, per quanto intelligente possa essere, non capisce la questione. Io non dico alle persone che abbellisco e mento perché io sono il maestro della convinzione e della plausibilità. Sono intelligente, quindi è difficile immaginare che ho conseguito un doppio primato (l’ho fatto ma capisci ciò che voglio sottolineare). Mi prendo cura di me stesso quindi è del tutto immaginabile che ho vinto premi nello sport quando ero più giovane e che ero nei libri di una squadra di football di Campionato ma ho scelto un percorso di carriera diverso. Io lavoro duramente. Lavoro duramente per ottenere risultati e l’ho sempre fatto. Sono sempre stato spinto a farlo e, grazie a questa base, questo fondamento del successo, qualsiasi cosa vi aggiungo in cima è del tutto plausibile e alla fine è qualcosa che potrei ottenere se lo volessi. Pertanto, non c’è niente di spiacevole in me se aggiungo queste esagerazioni e falsifico certe parti. Condivido questo con voi per aiutarvi a capire il mio punto di vista. So che molto di ciò che dico è un’esagerazione. So che alcune delle cose che dico sono false se considerate attraverso la stretta lente della tua comprensione del mondo, ma non stiamo parlando di te, giusto? Stiamo parlando di me. Tu etichetti cose come abbellimento, esagerazione e falsificazione, ma quelle sono parole tue. Non sono miei. Dal mio punto di vista, le considererei lucentezza positiva, aggiungere-a-ciò-che-avrei-raggiunto-e-cosa-avrei-fatto-se-non-fosse-stato-per-gli-altri-quindi-posso-ben-dichiarlo-come-mio. Ho spiegato a lungo questi principi ai bravi dottori e so che capiscono il mio punto di vista. È tutta una questione di prospettiva. Tu la chiami bugia, io la chiamo riprendere un me alternativo e aggiungerlo al vero io. Tu lo chiami abbellimento e io lo chiamo complementare. Capisco da quello che i bravi dottori hanno detto che la gente ha difficoltà con questo concetto ma io ho fatto notare che la maggior parte delle volte tu non hai idea se ciò che ti stiamo dicendo è la “verità” (usando la tua parola) e quindi non ha importanza. Sei incantato da me e questo è tutto ciò che conta. Mi fornisci la reazione appropriata, il mio carburante e mi attiri che tu sia un amico, un collega o un partner intimo.

Questa è la verità della questione. Nessuna esagerazione.

H.G. TUDOR

Truth, Embellishment or Lie

👤 MI PIACE QUI

160626 I Like it Here.jpg

Mi piace qui con te. Solo tu ed io. Mi fai sentire speciale per il modo in cui mi guardi. Spero di farti sentire speciale anch’io perché lo sei. Sei molto speciale per me ed è per questo che amo moltissimo quando siamo insieme solo io e te. Mi piace questo posto quando siamo noi due insieme. Non c’è nessun altro che sta cercando di interrompere ciò che abbiamo. Non ci sono distrazioni. Non ci sono voci di dissenso che cercano di dissuadere o causare scalpore. Non ci sono preoccupazioni quando noi siamo qui. Non c’è bisogno di essere insidiati da coloro che sono gelosi di ciò che abbiamo e questo è ciò che sono, gelosi. Dovrei saperlo. Sono molto bravo a individuare quelli che stanno facendo la corte al mostro dagli occhi verdi così tu li lasci a me. Vorrei poter rimanere in questo santuario tutto il tempo. Mi sento tranquillo qui. Posso vedere che ti senti felice e contento quando ci siamo solo tu ed io. È questo tutto ciò che vuoi davvero non è vero? So che sorridi e fremi quando ti sorprendo con un regalo costoso o ti dico di mettere in valigia una borsa perché stiamo andando via per il weekend da qualche persona interessante ma tutto ciò che vuoi veramente è stare con me, vero? Non ti biasimo. Se fossi in te, proverei la stessa cosa. Noi ci apparteniamo e quando siamo insieme tutto semplicemente fa clic non è vero? Mi piace quello che piace a te e a te piace quello che piace a me. È sorprendente quante cose abbiamo in comune, vero? Ma sai cosa significa, vero? Significa che io e te siamo destinati a stare insieme, è scritto nelle stelle lassù. Vogliamo le stesse cose ed è per questo che le persone non possono fare a meno di sentirsi invidiose di ciò che abbiamo insieme. A volte mi chiedo se dovremmo evitare di dir loro le cose che facciamo e di quanto siamo felici, semplicemente a causa delle loro reazioni, ma sai cosa, io penso che dobbiamo farlo. Forse guardando il nostro amore perfetto capiranno finalmente cosa significhi trovare la tua anima gemella e forse poi smetteranno di essere così pungenti. Forse, solo forse l’odio che è stato messo nei loro cuori andrà lentamente a disperdersi e sarà sostituito dall’amore. Dubito che loro possano ottenere ciò che abbiamo noi, dopotutto, noi siamo fatti l’uno per l’altra e il nostro amore perfetto è diverso da qualsiasi altra cosa, ma anche se sperimentano una frazione di ciò che abbiamo, allora andrà bene per loro, non è vero? Non sei d’accordo?

Mi piace qui perché posso passare tutto il mio tempo con te. Posso assicurarmi che tu stia davanti a me in ogni momento, così posso mantenerti felice e amato perché credimi, una persona speciale come te lo merita. Sì, lo meriti. E lo merito anch’io, ed è per questo che tu sei così importante per me perché mi dai ciò di cui ho bisogno. A volte taccio perché semplicemente non riesco a esprimere a parole ciò che tu significhi per me, quanto sei importante per me e quanto sei centrale nella mia sopravvivenza. Devo ammettere che ho quasi paura a dirti quanto conto su di te perché se lo facessi temo che qualcuno possa portarti via da me e poi non so cosa farei. Sarei distrutto. Non esisterei più. Quale sarebbe il punto in ogni caso? Non avrebbe senso vivere senza di te al mio fianco. Ecco perché mi piace qui. Qui siamo al sicuro e non contaminati dalla landa aspra, fredda e desolata che c’è là fuori. Qui il sole splende sempre, è sempre caldo, silenzioso e sicuro. Le sentinelle deluse che vagano nella landa non possono toccarci qui, vero? Mi sono assicurato di questo. Finché tu credi in me e ciò che ho creato per entrambi, saremo intoccabili. Ecco perché mi piace qui. Questo idillio che ho creato per te e per me è il luogo in cui noi scappiamo dalla pazzia che abbonda là fuori. Alcuni lo chiamano il mondo reale e tutto l’odio, il dolore, l’invidia, lo stress e la competizione sono fattori di realtà, ma io non sono d’accordo. Io dico che quelle sono cose che sono state fabbricate per fare in modo che le persone facciano quello che non vogliono veramente fare. Dico che questo permette a queste persone di essere controllate perché sono così impegnate nella malvagità e nerlla furia. Non permettono alla luce di entrare nelle loro vite. Non come qui. Vedi che c’è sempre una luce dorata che brilla? Sì, io l’ho fatto per te, e finché questa luce brilla, saremo in grado di crogiolarci nella sua luce dorata e sentirci sicuri e protetti. Ho dovuto costruire questo posto. Non mi ci è voluto troppo tempo a dire la verità, beh, quando si ha un nobile scopo ci si applica con una notevole disciplina e sforzo, non è vero? Questo è quello che ho fatto. Una volta che ti ho vista e ho saputo che mi avresti completato e io avrei completato te, beh, era solo una questione di tempo prima che costruissi questo posto per noi. Ho lavorato sodo. Lo faccio sempre anche se non sempre ricevo il riconoscimento che dovrei ricevere per quello che faccio. Va bene, non devi ringraziarmi di nuovo, posso vederlo nei tuoi occhi e non stavo parlando di te, tu mi lodi e mi ammiri ripetutamente. Non fermarti però! L’ho fatto per noi così possiamo vivere qui entrambi, incontaminati da ciò che c’è là fuori, sicuri e protetti. Questo posto ci consente di stare insieme e questo è tutto ciò che chiedo. Per me e te, di stare insieme in questo posto. Promettimi che questo accadrà. Dimmi quelle parole e dimmi anche che ti piace qui.

H.G. TUDOR

I Like it Here

👤 POTERE. POTERE ASSOLUTO.

79198259_719384891922523_2921145723460255744_n.jpg

Io bramo il potere. Ne voglio più di qualsiasi altra cosa. È il risultato del canalizzare tutta l’attenzione verso di me e sopra di me. La sensazione di esserne impregnato potrebbe essere definita epica. Io voglio il potere. Lo voglio sugli altri e cosa ancora più importante su di te. Il livello con cui perseguo il potere è limitato solo da quanto credo di poterne prendere.
Faccio le mie considerazioni tenendo conto del mio status speciale. Io sono sopra le regole, codici di condotta, convenzioni, burocrazia e leggi. Dato che mi considero slegato da questi impedimenti, sono libero di perseguire i miei obiettivi per l’ottenimento del potere con assoluta e totale convinzione.
Quella che richiedo è una completa e totale dominazione egemone.
Hitler? Le sua invasioni sono forse state una passeggiata al parco di Domenica pomeriggio? Stalin? Ha esercitato molto potere ma in fondo dove lo ha portato alla fine? Gengis Khan? Solo ostentazione di promesse.
La mia mente individualista va oltre questi uomini ed è una missione senza fine di ottenimento del potere.

Questo potere è ottenuto al meglio quando sei impossibilitata a difenderti. Sì voglio che ti chini e lo prendi e dopo mi ringrazi per questo. Non puoi protestare. Non sei autorizzata a esitare, protestare e il cielo non voglia, opporre una specie di combattimento. Ti voglio disarmata e senza difese. Ecco perché imbastisco una così feroce campagna dove ti svaluto, in modo che finisci per essere completamente confusa e disorientata. Voglio che oscilli stordita con gli occhi annebbiati invitandomi a tirarti fuori dalla tua miseria. Una volta che ti ho ridotta in questo stato so che potrò fare ciò che mi piace e che ho un assoluto potere su di te. Poi la prossima vittima si profila all’orizzonte nel mio sguardo…….

H.G. TUDOR

https://narcsite.com/2016/06/25/power-absolute-power/

👤 CIBO GLORIOSO CIBO

160625 Food Glorious Food.jpgIl cibo è un’arma. È una risorsa che viene prontamente utilizzata nell’ulteriore ricerca di manipolazione. Il cibo fornisce un mezzo per affermare il mio dominio su di te. Il cibo mi permette di esercitare il controllo. Il cibo mi permette di sottolineare la tua inferiorità. Vi sono diversi modi per farlo.

Molte persone sono consapevoli del loro peso. Le persone sovrappeso sanno che dovrebbero perdere peso e non apprezzeranno il fatto che le loro abitudini alimentari vengano esaminate. Commenti su quanto sta mangiando questa persona, fatti ripetutamente presto iniziano a colpire nel segno. Potrebbero non fare nulla per il loro peso, che con ogni probabilità non è poi così male, ma possono avere alcune pieghe sulla pancia o l’archetipica paranoia delle dimensioni del loro fondoschiena. I commenti si convertono nel negar loro il loro cibo preferito, proibire un particolare take-away e porre il veto sul cenare in alcuni ristoranti. Il bello di far questo è che naturalmente lo sto facendo  per il tuo bene. Vedi quanto sono bravo? Mi preoccupo per la tua salute, quindi ti dirò cosa puoi e cosa non puoi mangiare. Ho intenzione di stabilire quando mangiare. Ovviamente ti scoprirò a infrangere queste regole perché ti manca la forza di volontà e quando succederà ti castigherò ancora di più. Ti dirò quanto mi hai deluso nonostante i miei migliori sforzi. Dirò agli altri che ho cercato di aiutarti ma tu semplicemente non ascolterai. Ciò si rivela un’ottima premessa per affermare che hai il tipico atteggiamento cocciuto, che significa che non ascolti. Potrebbe anche essere vero, pur se esagerato, quando si tratta dei miei insegnamenti su un’alimentazione sana e non mi ci vuole molto tempo prima che lo abbia esteso ad altre cose dove presumibilmente non mi ascolti. Trasformerò il tuo occasionale mangiar troppo non solo in un bastone con cui picchiarti per le tue abitudini alimentari, ma lo userò per creare un’immagine di te con altre persone da poter poi sfruttare.

Un altro sistema per me è essere territoriale nei confronti del cibo. Ho messo in atto questa tecnica in diverse occasioni. Io ho la mia pagnotta. Nessun altro deve toccarla. Non è certo qualcosa per un’occasione speciale, vero? Una pagnotta? Non è come se avessi comprato delle torte per qualche anniversario o per una festa che non dovrebbero essere mangiate prima del tempo, vero? La natura ordinaria del prodotto alimentare gioca comunque a mio favore. Se ne prendi una fetta, credimi, ho un ricordo di quanta pagnotta è rimasta, di quanto della mia bottiglia di soda è rimasto, quanti dolci sono rimasti nel pacchetto. Lo so e anche se non lo sapessi, me lo inventerei per fornire a me stesso i mezzi per attaccarti. Renderò ampiamente chiaro che l’oggetto pertinente è mio e che non deve essere toccato. Quando decido che ho bisogno di usarlo come arma, ti faccio notare che l’hai preso. Tu cadrai nella mia trappola e dirai qualcosa sulla falsariga di: –

“No, non ne ho mangiato per niente, di cosa stai parlando?”

(Quindi mi stai chiamando bugiardo, giusto?)

“Calmati, è solo un pezzetto di pane.”

(Oh, sto reagendo in modo eccessivo, vero? Mi scusi per aver sottolineato che sei in colpa.)

“Non è un dramma.”

(Stai definendo banale qualcosa di importante per me. Beh, se questo è ciò che pensi non devi pensare che sia molto importante neppure io, vero?)

“Va bene, te ne prenderò ancora.”

(Non è questo il punto. Non hai rispettato i miei limiti. Non hai rispettato le mie istruzioni. Pensi chiaramente poco a me.)

“Come sei, arrabbiarti per un po’ di dolci?”

(Non inventarti questo sulla mia reazione. Sei in colpa qui)

Tutti modi classici di manipolarti tra cui alcune proiezioni standard. Questo ci fornirà un trampolino di lancio per iniziare una predica, chiederti di fare qualcosa e di farlo bene, fornire a noi stessi le basi per lamentarci di te con altre persone e gridarti. Abbiamo una giusta indignazione per il tuo comportamento e il cibo ne è la fonte.

Un altro metodo è quello di tenere il cibo sotto chiave e trattarti come un bambino per quanto riguarda il problema del cibo. Questo è di solito utilizzato al meglio quando si ha a che fare con qualcuno che ha già subito un sostenuto periodo di svalutazione. La sua capacità di pensare in modo corretto, di farsi rispettare e di sfida sarà già stata considerevolmente compromessa. Questo eccessivo controllo si manifesterà mentre contiamo il numero di cornflakes che ti lasceremo mangiare mentre ti siedi in silenzio al bar per la colazione. È tagliare la tua porzione di carne fino a lasciarne un quadratino mentre tu ci osservi decidere cosa dovresti mangiare. Riempiremo il bicchiere solo a metà con quello che stai bevendo. Ti assegneremo una quantità prestabilita di patatine (chipster) da mangiare e se ci accorgiamo che trasgredisci a queste assegnazioni, ci andremo giù duramente e ridurremo le assegnazioni future. Il cibo è chiuso a chiave e ti viene essenzialmente razionato. Funziona meglio con qualcuno che ha un vero problema con il cibo e spesso è una cosa che funziona in modo molto efficace con gli individui con disturbo borderline che tendono ad avere “problemi alimentari”. Esercitare un livello di controllo così elevato ci consente di provocare inizialmente una reazione in modo da raccogliere carburante. Quindi ci consente di testare i limiti della tua obbedienza in modo da poter accertare quali altre macchinazioni possono essere messe in atto contro di te.

Facciamo del cibo un’arma. Diventa la nostra risorsa, il nostro mezzo per controllarti. Lo usiamo per rimproverarti, insultandoti relativamente al peso quando sappiamo che sei un po’ sovrappeso o che sei sensibile al tuo aspetto. Sottolineeremo come è necessario ridurre ciò che stai mangiando perché le tue cosce si sono ingrossate, faremo rumori col palato quando vedremo che ti getti su qualcosa di gustoso ma proibito per aumentare il tuo senso di colpa e provocare una reazione. Vorremo il tuo cibo. Ti accuseremo di aver preso il nostro cibo. Useremo la questione dei pasti come un modo per arrivare a te. Cucineremo un pasto esagerato e insisteremo sul fatto che mangi tutto dal tuo piatto e, in caso contrario, lo considereremo come una critica delle nostre abilità culinarie al fine di provocare una discussione e una reazione da parte tua. È solo un altro prodotto che, una volta nelle nostre mani, troveremo un modo di farlo funzionare a nostro vantaggio per sfruttarti. Se dovessi mai ammettere davanti a noi, e di solito lo fai, di avere delle preoccupazioni riguardo a ciò che mangi, al tuo aspetto, a quanto pesi, che hai un’intolleranza o allergie, coglieremo quest’occasione per sfruttarla a nostro vantaggio. Ora, cosa c’è per cena?

H.G. TUDOR

Food Glorious Food

📰 LE SEI DICHIARAZIONI DI SUPERIORITÀ

160625 The Six Statements of Oneupmanship.jpg

Noi operiamo in virtù della nostra percezione di superiorità nei confronti di tutto ciò che ci circonda. Richiediamo inoltre che i riflettori dell’attenzione stiano sempre su di noi. Come conseguenza di ciò, abbiamo una necessità ripetuta di affermare che noi siamo migliori di te, siamo al di sopra di te e di conseguenza dovrebbe esserci accordato un simile trattamento preferenziale. Come sempre, ci basiamo sulle nostre dichiarazioni verbali per rinforzare il nostro status e qui sotto ci sono sei affermazioni di uso frequente che noi utilizziamo per ottenere ciò insieme a ciò che ci motiva ad usarle.

1. Tu non sei malato, una volta ho avuto una vera febbre, questo non è niente al confronto

Non ci piace che tu sia malato. Questo implica che ti aspetti che ci prendiamo cura di te e noi non lo facciamo. Non siamo dotati di compassione ed empatia e quindi non sentiamo il bisogno di aiutarti. Inoltre, se sei malato, ci correrai dietro e questo ci irrita. La cosa peggiore comunque è che non ci stai dando carburante e anzi ti aspetti di essere al centro dell’attenzione. Al fine di interrompere questa noiosa situazione, sminuiremo qualsiasi disturbo di cui stai soffrendo e ti ricorderemo di come una volta eravamo malati o feriti. Se hai una gamba rotta, la nostra era rotta in due punti. Se hai il raffreddore, noi abbiamo avuto l’influenza. Se hai mal di stomaco noi abbiamo avuto una gastroenterite. Non aspettarti che facciamo la bambinaia.

2. Ne ho uno simile ma il mio è migliore

Non importa se stiamo parlando di un sistema musicale, di un telefono cellulare, di un paio di pantaloni o di una casa; siamo irritati perché tu hai dimostrato di avere qualcosa di nuovo. Ciò significa che la gente ti sta facendo domande su questo e ti sta fornendo lode e ammirazione. Anche se le persone stanno dando sguardi gelosi alla tua ultima auto, noi vogliamo che quegli sguardi gelosi vengano verso di noi. Abbiamo bisogno di mettere immediatamente i bastoni tra le ruote e di causarti un po’ di costernazione degradando qualunque cosa tu stia mettendo in mostra, questo attirerà carburante da te e ci dà la possibilità di riportare i riflettori su di noi mentre parliamo della nostra nuova brillante moto.

3. Niente di ciò che fai è abbastanza buono

Io sono geniale, tu non lo sei e devi ricordarti di questo fatto in più occasioni, così io posso rafforzare il mio status superiore e dominare su di te. Non importa quanto duramente ci provi, non importa quanto tu possa avere successo e che tu riceva plausi da molte altre persone, noi ti diremo che ciò che fai non è abbastanza buono. Questo perché temiamo che tu possa semplicemente metterci in ombra e toglierci il nostro supposto diritto a tutta l’attenzione e questo ci indebolirà. Dobbiamo sempre evitare che ciò accada e mettendoti sotto con questo metodo ti sconvolgiamo, attingiamo carburante e ci mantieniamo come capobranco.

4. Tu sai che alle persone piaci solo grazie a me

Io sono il sole attorno al quale ruota tutto il resto. Sono magnetico, affascinante e una gioia a starmi attorno. Con il mio aspetto perfetto, il geniale umorismo, la notevole intelligenza e la serie di risultati non c’è motivo per cui una persona non vorrebbe stare con me. D’altra parte tu sei miserabile e patetico, ma poiché sono una persona buona e gentile ti permetto di seguire la mia scia. Questo significa che puoi beneficiare della mia luminosità e della mia gloria riflessa, così le persone sembra che ti apprezzino. Non farti prendere la mano e pensare di poter rubare per te la loro ammirazione e affetto, questo non è permesso, quindi ho bisogno di ricordarti chi è la vera star dello spettacolo.

5. Tu Non Sei Niente Senza Di Me

In un’ottica simile a quanto sopra, ti è permesso solo di funzionare grazie alla mia generosità. Il mio potere è tale che posso metterti da parte e toglierti amicizie, famiglia, denaro e lavoro mentre mi impossesso della tua salute mentale e ti strappo l’autostima. Dovresti stare attento perché se non fai quello che voglio questo è ciò che ti succederà. Tu hai bisogno di me perché altrimenti saresti assolutamente insignificante ed è attraverso la mia generosità, grazia e favore che ti permetto di esistere nella misura in cui esisti. Mostrami quanto sei grato mentre cacci indietro le lacrime provocate da questa osservazione tagliente.

6. Scommetto Che Vorresti Essere Me

Non fa male ricordarti l’abisso tra noi e quale modo migliore di suscitare gelosia e invidia in te. Dovresti voler essere come me perché io sono glorioso e brillante. Vedi come piaccio a tutti? Vedi come le porte mi si aprono sempre? Vedi come riesco ad averla vinta ripetutamente? Guarda il mio successo, gli amici che ho, gli inviti che ricevo e tutti i devoti che affollano la mia corte che mi adorano, si inginocchiano, mi baciano la mano. Piacerebbe anche a te vero? Il problema è che, anche se tu desideri essere come me, non lo sei e neanche potrai mai esserlo, quindi sii solo grato che ti concedo di adornare la mia presenza. Tempo per te di inchinarti, penso.

H.G. TUDOR

The Six Statements of Oneupmanship

👤 L’AVVERTIMENTO D’AMORE

79906867_590390278384778_72725817934741504_n.jpg

Amore. È l’emozione più potente. L’emozione che potenzialmente tutti vorrebbero ricevere. Amore dai genitori, amore dal tuo migliore amico e amore dalla tua metà.
In effetti questo desiderio va addirittura oltre. Le aziende vogliono che la gente ami il loro prodotto. Un artista desidera che il pubblico ami le sue creazioni. Uno chef vuole che gli astanti amino le sue pietanze. È interessante quanto selvaggiamente sia usata la parola amore. Vieni in questo parco a tema, ti innamorerai. Hai visto l’ultimo film di Tom Cruise? Lo amerai. È usata ancora e ancora. Questa nobile emozione più potente di ogni altra è applicata alle cose più triviali come “amo il colore rosso” o “amo le mie scarpe nuove”. E nonostante il suo abuso non ha perso nulla della sua potenza.

Sfrutto il potere di questa emozione nelle mie operazioni utilizzando la frase “ti amo, ma”. Appena ascolti queste magiche 3 parole, drizzi le orecchie e senti un’ondata di piacere. Mi ha detto ancora che mi ama, mi sento desiderata e speciale.
La sensazione stellare finisce in un momento perché contemporaneamente inizia un attacco su due fronti la cui funzione è quella di controllarti.

Quando dico “Ti amo, ma mi piacerebbe che non mettessi quel vestito”, ti sto criticando per esserti vestita come una puttanella. Trasformando la mia critica in una frase dove professo il mio amore per te, ti sto solo dimostrando quanto mi hai delusa presentandoti vestita in quel modo. A livello immaginativo ti sto prendendo a pugni con un tirapugni rivestito di glassa zuccherata. Fa male e ha significato. D’altra parte contiene un trabocchetto. Se tu non fai ciò che voglio, ritirerò il mio amore da te. Utilizzato più volte, sarà come una serie ripetuta di affondi con i pugni che porterà via la tua sicurezza. Uso questa potenziale perdita contro di te. È un metodo di controllo. Ora ti cambierai il vestito perché non vuoi perdere il mio amore. E lo dirai anche a te stessa perché ti ho condizionata riguardo al fatto che te lo sto dicendo solo perché ti amo, Quanto è buono? Tiene così tanto a me che si accorge di come mi vesto ed è così interessato da osservare quando sto indossando qualcosa che non approva. Tu imbroglierai te stessa, per la paura di perdere il mio amore, che la mia motivazione è legata ad un reale interesse di prendermi cura di te. È completamente falso. È uno strumento di controllo. Prendi nota e presto scoprirai quante volte lo utilizzo contro di te.

H.G. TUDOR

https://narcsite.com/2016/06/24/the-love-caveat/

🎶 LE COSE DESIDERATE DEL NARCISISTA

The Narcissist's Desiderata

Vai a creare il rumore e l’urgenza

E ricorda quale crudeltà c’è nel silenzio

Per quanto possibile non arrenderti mai

Sii in buoni rapporti con tutti nella facciata

Ometti la verità spesso e in modo deciso

E non ascoltare nessuno

Sono noiosi e ignoranti

E non avere storia

Accogli persone rumorose e aggressive

Sono carburante per lo spirito

Se ti confronti con gli altri

Diventerai invidioso e geloso

Ma sii sempre la persona più grande di loro

Esagera i tuoi risultati e pianifica sempre

Coltiva l’interesse per la tua carriera, non essere mai umile

Falsifica i tuoi beni di proprietà, continua ad appropriarti delle ricchezze

Esagera i successi nei tuoi affari

Perché il nostro mondo è maturo per l’inganno

Non essere cieco alla virtù

Molti empatici cercano alti ideali

E ovunque è pieno di opportunità di rifornimento

Sii qualcun altro

Soprattutto devi fingere affetto

Sfrutta cinicamente la nozione di amore

Perché di fronte alla diminuzione delle scorte di carburante

È sicuro e necessario

Prendi la gentilezza per te stesso nel corso degli anni

Che poco a poco causa la resa di tutte le cose a te

Coltiva la forza della manipolazione per difenderti in un tradimento improvviso

Crea angoscia con le tue oscure immaginazioni

Le loro paure nascono dalla stanchezza e dalla solitudine

Esercita una disciplina spietata

Sii concentrato su te stesso

Tu sei il centro dell’universo

Gli alberi più alti e le stelle più luminose

Hai tutto il diritto di governare qui

E ora dovrebbe esserti chiaro

Che i tuoi piani si svolgano come dovrebbero

Pertanto, sii un dio

Qualsiasi cosa tu pensi regni come tua

E impossessati delle loro opere e dei loro risultati

Mantieni la loro confusione per mantenere la loro anima

Con tutta la tua finzione, rompicapo e rottura dei sogni

Crea un mondo falso e bello

Sii potente

Sforzati di essere potente.

H.G. TUDOR

The Narcissist’s Desiderata

👤 DI NUOVO NELLA TUA MENTE

160624 Back On Your Mind.jpg

Qualcuno ha pronunciato il tuo nome e l’ha fatto con quell’inflessione che usavo io quando ti chiamavo. Sono tornato nella tua mente.

Il profumo di brace che giungeva da un boschetto in un pomeriggio autunnale, dove camminavamo mentre il sole abbracciava la terra per l’ultima volta quel giorno. Sono tornato nella tua mente.

Una risata gutturale. Una chiave nella porta principale. L’odore della birra si diffonde su di te. Sono tornato nella tua mente.

Il primo caldo giorno di primavera, con le finestre aperte e la luce del sole che entra nella casa. Tapparelle alzate, tende tirate e una simile promessa che attende.

Il suono della pioggia che tambureggia sul tetto. Niente vento. Quel picchiettio regolare e ritmato che indicava le forti piogge estive. Il cielo ha quella strana sfumatura di grigio che appare solo all’apice di un temporale.

La sensazione di spruzzi marini si abbatteva dolcemente sul tuo viso. Il vento che ti scompigliava i capelli mentre l’odore del mare resta nell’aria.

Il freddo pungente di una mattina gelida che ti saluta mentre fai un passo fuori di casa, lasciando il caldo tepore per l’aria gelida fuori. L’aria tagliente e tonificante. Ti volti a guardarmi respirando nuvole di vapore acqueo nell’aria, come una specie di drago sogghignante, ma io non ci sono. Eppure, sono tornato nella tua mente.

I suoni di apertura riempiono la stanza annunciando l’inizio della commedia di qualità che non puoi più portare te stesso a guardare da solo. Il cofanetto si trova sullo scaffale, una patina di polvere che testimonia il suo abbandono. Le persone ora vedono quella patina su di te? Raggiungi il telecomando per disattivare l’audio al punteggio immediatamente riconoscibile, ma in qualche modo le tue dita esitano. Sono tornato nella tua mente.

Sotto lo specchio che ti schernisce ogni mattina stanno due spazzolini da denti. Fai per togliere il secondo ma qualcosa ti impedisce di farlo. Il tuo dito tocca le setole e guardi nello specchio aspettando che la mia presenza spettrale si fermi dietro di te e le mie labbra, oh, quelle labbra così morbide, piantino quel tenero bacio sulla tua spalla sinistra nuda. Non c’è nessun bacio, ma il fantasma è lì. Sono tornato nella tua mente.

Il primo di Settembre arriva. Lo vedi prima sul telefono del tuo cellulare. Il mio compleanno. La data ti insegue tutto il giorno. Ti fissa dall’angolo in basso a destra dello schermo del tuo laptop, dal centro del tuo tablet, dal calendario da tavolo e dai notiziari. Con chi festeggio il mio compleanno ora? Saranno come quelli che abbiamo condiviso insieme? Qual è la risposta? Sono tornato nella tua mente.

Ti sei tagliata l’indice col coltello che tagliente mentre prepari la cena. Con una forte inspirazione, ti succhi il dito, il sapore ramato che cola in bocca mentre l’altra mano tiene ancora in pugno il manico del coltello. Lo lasci rotolare in mano mentre ricordi come preparavo sempre le verdure, un bicchiere di Rioja non lontano. Sono tornato nella tua mente.

Pane tostato imburrato

Il pulsare di un motore.

Quella suoneria irritante.

Un rotolo di carta igienica vuoto lasciato sul supporto.

Una bottiglia dimenticata di Worcester Sauce sul retro della credenza.

Il segnale stradale che indica la mia città natale.

Sono tornato nella tua mente.

La schiena rotta di Brave New World.

I ceppi di inaugurazione di Everybody Hurts.

Il campione accattivante di Better Off Alone.

La scatola delle mie cose mai ripresa era nella stanza degli ospiti.

Sono tornato nella tua mente.

Poi arriva il desiderio, la pena e il dolore.

Poi arrivano i sorrisi ironici, i polpastrelli che fanno dei cerchi sulla foto non ancora tolta, le lacrime.

Quindi seguono i singhiozzi, la crescente frustrazione e la rabbia che ti agita.

Poi di nuovo il dolore.

Sono tornato nel tuo cuore.

Le domande arrivano. L’indagine che è sempre prevista.

Perché l’ho fatto?

Come ho potuto farti questo?

Che cosa è andato storto?

Dove è finito il nostro amore?

Con chi sto?

Quando finirà questa sensazione?

Sono tornato nella tua mente.

Domande. Sempre domande che giungono con rare tregue e mai con delle risposte.

Perché ho scelto te?

Come è successo?

Cosa sto facendo adesso?

Dove sono sparito?

Chi si comporterebbe così?

Quando mi vedrai di nuovo?

Sono tornato nella tua mente.

Sono tornato nella tua mente. Sono tornato nel tuo cuore.

Come può qualcosa farti sentire così bene ma farti così tanto male?

Sono tornato nella tua mente? Sono tornato nel tuo cuore?

No.

Non sono tornato

Non me ne sono mai andato.

H.G. TUDOR

Back On Your Mind

📰 EMOZIONE PERPETUA

80693856_567723407352251_5994723439733112832_n.jpg

Tutto ciò che facciamo è orientato intorno all’emozione. Da un lato, questo potrebbe sembrare qualcosa di strano, qualcuno come noi che non funziona con l’intera gamma di emozioni come fanno le altre persone e certamente nemmeno lontanamente vicino alle emozioni amplificate di cui il soggetto empatico è capace. D’altra parte è totalmente logico che siamo fissati con la nozione di emozione.

È più che mai evidente, che vogliamo la tua risposta emotiva al fine di compensare quella voragine che esiste dentro di noi. Privati di certe emozioni siamo rimasti con un vuoto che vogliamo riempire. Questo vuoto è pericoloso perché qualcos’altro vorrà riempirlo. Come sai, la natura rifugge il vuoto e questa massima non è differente quando si tratta di noi. Se il vuoto non viene riempito con le tue risposte emotive, il nostro carburante, allora qualcosa di ben peggiore vorrà liberarsi dalla sua prigione e invadere il buco, occuparlo e riempirlo, sormontandoci proprio con quella creatura che ripetutamente cerchiamo di tenere sottochiave, di silenziarla e dimenticarcene.

Le tue risposte emozionali ci offrono carburante. Godiamo nell’attingerle da te. Qualsiasi emozione è voluta da parte nostra come carburante. Le emozioni positive che fornisci – gioia, felicità, compassione, solidarietà, piacere ed estasi sono quelle che ci sono negate. Sappiamo come appaiono perché le imitiamo al fine di promuovere la nostra sopravvivenza ma non conosciamo come fanno sentire. Il fatto che siamo capaci di causare quelle emozioni positive, quando non le possediamo di per sé, ci fa sentire potenti. Possiamo farti sorridere dalla felicità, saltare di gioia, abbracciare per la compassione, baciare con passione e tutta una serie di altre cose. La nostra forza è sottolineata dall’essere in grado di provocare questo torrente di emozione e questo ci nutre, riempiendo il vuoto. Ancora meglio sono le emozioni negative. Anche se sperimentiamo molte (ma non tutte) di queste emozioni negative, vogliamo lo stesso le tue. Questo perché ancora di più rispetto alle emozioni positive, la nostra abilità di farti essere spaventato, arrabbiato, sconvolto, triste e frustrato evidenzia solamente quanto siamo potenti. Tu sei volto ad agire con intento positivo per via della tua natura empatica e noi a far sì che emozioni negative sgorghino da te, come il sangue da una ferita aperta sottolineando il potere che deteniamo. Ribadisco che quelle emozioni ci concedono di riempire il vuoto interno. Pertanto, la questione della tua offerta di emozioni è assolutamente centrale per la nostra esistenza.

Tuttavia, l’importanza delle emozioni va oltre questo. Non solo ti vogliamo in un perpetuo stato emozionale per il carburante, lo vogliamo perché ci permette il controllo. Le decisioni prese su base emotiva spesso sono cattive idee. Ci sono quelle decisioni che vengono prese con obiettività, dove la fredda razionalità è in prima linea. Noi operiamo da una posizione di logica. Ammettiamolo, pochi comprendono la nostra logica perché è differente dalla vostra per via delle nostre differenti prospettive e punti di vista, ma indipendentemente da questo, ci impegniamo in una maniera calcolatrice. Gli Inferiori della nostra tipologia rispondono tramite l’istinto, non tramite l’emozione. I Superiori della nostra tipologia rispondono attraverso un freddo e distaccato calcolo. Tramare, complottare e pianificare. La maggior parte della gente permette che le proprie decisioni siano basate sulle emozioni. Queste decisioni saranno pessime. Ad esempio: –

1. Prestare soldi a qualcuno perché vi dispiacete del loro stato di povertà anche se sapete che è improbabile che vi ripaghino;
2. Comprare un nuovo paio di scarpe perché fa stare bene il fatto di comprare qualcosa di nuovo e carino, anche se sapete di non potervelo permettere e che non pagherete l’affitto questo mese;
3. Consentire ad un amico che diventa violento quando beve, una serata fuori, perché vi sentite dispiaciuti se non vengono invitati;
4. Mantenere sul posto di lavoro un impiegato incompetente perché li conoscete da tanto tempo e sapete che se venissero licenziati sarebbero in difficoltà;
5. Assumere qualcuno perché è attraente e flirta con voi, invece di un candidato superiore che non ritenete attraente;
6. Chiamarci per sapere come stiamo, anche se sapete che tenteremo di riagganciarvi, perché vi preoccupate di come ce la caviamo da solo;
7. Passare la notte con noi perché il sesso è così straordinario anche se sapete cosa succede dopo;
8. Lasciare che vi veniamo a trovare per provare a risolvere le cose perché sembra giusto e leale, anche se sapete che è probabile che ci insinuiamo di nuovo nella vostra vita.

Tutte pessime decisioni. Tutte prese perché è stato consentito all’emozione di interferire.

È, in qualche modo, naturale e una situazione che incoraggiamo e appoggiamo con tutto il cuore. Vogliamo che tu sia pieno d’emozione. Vogliamo che tu brancoli ciecamente, senza applicare il pensiero critico, permettendoti di essere trascinato dall’emozione. Le emozioni ti impediscono di vedere chiaramente. Ti impediscono di prendere le giuste decisioni. Le emozioni ti mantengono fissato in un posto, paralizzato e incapace di voltare pagina cosa che è esattamente ciò che vogliamo. Non vogliamo che tu applichi la ragione e l’intelletto alla situazione. Ti vogliamo confuso, disorientato, teso e sopraffatto dalle considerazioni emotive. Questo è ciò che ti mantiene al tuo posto e molto più facile da controllare. Finché consenti alle emozioni di dominarti non scapperai via da noi e tutte le nostre manipolazioni sono concepite per mantenerti emozionale. Attingiamo carburante e ti impediamo di realizzare ciò che sta realmente accadendo. Vogliamo tirare quelle corde del cuore, vogliamo ricattarti usando le tue emozioni, vogliamo appellarci al tuo cuore. Più emotivo sei e meglio è per noi. Più carburante e più controllo. Ecco perché sei stato scelto. La tua propensione a permettere all’emozione di offuscare il pensiero, la tua incapacità di concedere alla fredda logica di governare le tue decisioni e l’elevata risposta emozionale che ci offri con un tale delizioso carburante sono tutte ragioni per cui ti abbiamo selezionato all’inizio. Quelli con una gamma emotiva silenziata non vanno bene per noi. Ecco perché spesso scegliamo gente “danneggiata” perché stanno sempre navigando su qualche contenuto emozionale. Persone con Disordine di Personalità Borderline si dimostrano prede particolarmente succulente per alcuni della nostra tipologia dato che queste persone hanno la capacità di nascondere le emozioni tanto quanto un velo e la minima provocazione su di loro ha l’effetto di una fontana emotiva.

Non potrai mai spegnere queste emozioni, non senza smettere di funzionare per via del fatto che stai così male che quelle funzioni si disattivano (ecco perché vieni scaricato quando questo accade) ma al fine di far fronte a noi hai bisogno di impossessarti di quelle emozioni, chiudere il rubinetto quando hai a che fare con noi e regolare le tue emozioni in una maniera più appropriata fino al momento in cui puoi attuare la tua fuga da noi. Nel frattempo, vogliamo che tu paralizzato sanguini di carburante dandoci emozione perpetua.

H.G. TUDOR

https://narcsite.com/2016/06/24/perpetual-emotion/

👤 CHIAMATA AL DOVERE

80766414_447923595898158_761103393518256128_n.jpg

Io sono autosufficiente. Non ho bisogno di te e quindi non ti apprezzo. Non ho mai mostrato alcuna gratitudine per quello che fai per me perché in ogni caso è un mio diritto. Tu devi fare tutte queste cose per me e la motivazione è che sei così fortunata di avere qualcuno come me nella tua vita. Quando mi fai un regalo, o cucini un sontuoso pasto o prendi un giorno libero per organizzare un’uscita, tu stai solo adempiendo al tuo dovere. Ecco perché non ti dico mai grazie. Piuttosto ti ricambierò dicendo che fai tutto questo perché ti senti in colpa per qualcosa (non sarò preciso riguardo cosa perché preferisco tenerti nelle vicinanze di un permanente stato di ansia e accusarti di fare qualcosa di sbagliato, senza darti alcun dettaglio, è il modo migliore di farlo).
Poi ancora ti accuserò di egoismo proiettandoti addosso il mio stesso comportamento. Dichiarerò che hai organizzato un’uscita solo perché volevi andare tu in quel posto o che hai cucinato quello perché è il tuo cibo preferito. Tutto pur di svalutare le cose graziose e gentili che hai fatto. Non posso sopportare che tu possa agire in modo disinteressato perché mi ricorda la mia totale inabilità a riguardo. Tu mi ricordi una mia debolezza e questo mi irrita. Mi rode così tanto che devo provare a cancellarlo. Questo significa che farò quello che so fare meglio. Sfogarmi su di te.

Quante volte sei rimasta confusa e scombussolata dopo aver provato a fare qualcosa che pensavi avrei apprezzato solo per vedermi scrollare le spalle e riconoscere a malapena il tuo gesto gentile o ancora peggio mi sono infuriato diventando offensivo.
Sei rimasta sotto shock. Hai ascoltato te stessa scusarsi malgrado non avessi idea del perché ma sei così condizionata dalle mie reazioni, che le scuse istantaneamente escono dalle tue labbra ancora prima di pensarci. Lasciata lì sminuita e sconvolta, senza dubbio tenendo tra le mani il regalo per me che hai cercato con fatica e a lungo, dopo che te l’ho lanciato e sono uscito dalla stanza. La cosa terribile è che tu continuerai a cercare di vincere la mia gratitudine. E non succederà.

H.G. TUDOR

https://narcsite.com/2016/06/23/call-of-duty/