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📰 NO CONTACT? NO, NON LO È! – PARTE UNO ➡

Il No contact è il Santo Graal. È uno stato di cose, un ruolo di essere e la risposta assoluta a qualsiasi coinvolgimento con la nostra specie. Devi lottare per questo, imporlo e mantenerlo.

Eppure, molti affermano di aver raggiunto questo nirvana, ma non l’hanno fatto. Molti affermano di aver messo in atto un regime di no contact e poi chiedono – perché vengo sempre recuperato con le sue telefonate? Altri affermano che stanno facendo il no contact, ma il narcisista continua a fare un salto per parlare con loro e si sentono incapaci di fermarlo, e vogliono sapere perché questo continua ad accadere.

Perché questo non è no contact.

Può sembrare ovvio per alcuni di voi che leggono, ma capite che la regolarità con cui incontro tali osservazioni e domande dimostra chiaramente due cose:

1. Un gran numero di persone non capisce veramente cosa sia veramente il no contact; e
2. Il pensiero emotivo e il suo potere sulle persone li inducono a lasciare buchi nella loro difesa di no contact, così che in realtà non diventa per nulla una difesa di no contact o neanche qualcosa di simile.

Riguardo al primo punto, capisco come ciò avvenga. In parte è perché un certo numero di opinionisti sostenitori del no contact non capiscono neanche loro cosa significa realmente. Inoltre non capiscono la nostra specie e quindi se non capiscono i narcisisti, come possono consigliare le vittime in modo efficace per quanto riguarda il no contact (e molto di più quando succede nell’ambito della dinamica narcisistica)? Non riescono a rendersi conto di come noi attentiamo al no contact, non riescono a rendersi conto di quanto il no contact sia molto più di un semplice distacco dall’interazione fisica con il narcisista. Naturalmente, alcuni di questi opinionisti non hanno alcuna esperienza in merito alla nostra specie e quindi non hanno alcuna posizione di competenza, inoltre, alcuni hanno avuto il contatto ma cadono preda del proprio pensiero emotivo, il che significa che non riescono a sostenere il corretto e totale regime di no contact e/o “permettono” determinate forme di interazione non rendendosi conto che questo apre una breccia nel no contact e/o lo considerano ammissibile e senza conseguenze effettive. Il no contact è una cosa seria. È LA soluzione al problema del coinvolgimento con la nostra specie e deve essere affrontato in modo corretto e risoluto e l’unico modo per farlo è quello di seguire ciò che io ti spiego e applicarlo completamente. Nessun altro è in grado di fornirti le informazioni assolutamente corrette e appropriate per assicurarti di essere protetto e in grado di marciare verso il recupero con il dovuto personale vantaggio.

Esaminiamo quindi varie situazioni comuni alle vittime e ai loro tentativi di attuare il no contact. Questa serie includerà una vasta gamma di scenari che ti consentiranno di capire che stai effettivamente violando il no contact (e potresti essere sorpreso di capire che lo stavi violando) e inoltre quali sono le conseguenze di tale violazione (se sapevi che era una violazione o no).

Cominciamo con l’interazione fisica con il narcisista e con ciò mi riferisco a un’interazione fisica diretta in cui tu e il narcisista siete nello stesso ambiente. Potresti

1. Interazione fisica

La maggior parte delle persone riconosce almeno che l’interazione fisica con il narcisista è violare il no contact. Tuttavia, c’è ancora un novero di persone che cerca di spaccare il capello in quattro quando si tratta di un’interazione fisica con il narcisista e che, naturalmente, è guidato dal pensiero emotivo che porterà ingannevolmente una vittima a pensare che l’interazione in qualche modo “vada bene” o che non sia una “vera violazione” del no contact. Non va bene e sì, è una vera e propria violazione del no contact.

La Prima Regola D’Oro della Libertà è la più importante. È anche la più facile da ricordare, la più facile con cui mettere alla prova il tuo comportamento, ma spesso difficile da mettere in atto (a causa del pensiero emotivo che vuole nutrire la tua dipendenza dal narcisista facendoti coinvolgere ulteriormente con noi). Questa regola è “Quando sai, vai – esci e rimani fuori”.

Quindi, devi considerare il tuo previsto comportamento e se offende questa regola allora il tuo previsto comportamento non deve essere messo in atto e tutto ciò che ti dice che dovresti, che cerca di dirti di ignorare questa regola, che prova a suggerire che è in qualche modo permesso oltraggiare la regola è un prodotto del pensiero emotivo. Non è accettabile, non è lecito, non è un’eccezione, una scappatoia, una deviazione meritata – è pensiero emotivo. Puro e semplice.

Di conseguenza, se ti trovi a pensare (o peggio fare) qualcosa per cui interagirai fisicamente con il narcisista o stai interagendo fisicamente con il narcisista, allora stai violando la regola, sei sotto il controllo del pensiero emotivo e non devi farlo e/o devi interrompere l’interazione.

Se in qualche modo, in maniera intermittente, trascorri del tempo con il narcisista, anche se è ampiamente ridotto rispetto alla quantità di tempo che eri solito trascorrervi, questo non è no contact. Entrerai nella sfera di influenza del narcisista, questo causa un Attivatore di Recupero e quindi c’è il rischio che un segua un recupero (se sono soddisfatti i Criteri di Esecuzione di Recupero). Potresti pensare che è ovvio che si verificherà un recupero se ti trovi nello stesso spazio fisico del narcisista, ma non è un dato di fatto. Sì, succede spesso (dopo tutto – perché dovremmo rifiutare una così facile opportunità di raccogliere carburante da te) ma ci sono casi in cui anche se vieni a parlare con noi, diciamo ad un incontro sociale e quindi provochi un Attivatore di Recupero, non eseguiremo il recupero (cioè o andremo via o resteremo e semplicemente ti ignoreremo) e quindi non ci sarà recupero. Qualsiasi interazione fisica dello spazio con noi viola il no contact. Se ti avvicini a noi per parlarci, anche se senti di avere il controllo, stai violando il no contact. Non hai il controllo, dal momento che stai violando la prima regola d’oro della libertà e quindi sei governato dal tuo pensiero emotivo avvicinandoti a noi.

Se ti viene tesa un’ “imboscata” dal narcisista. Ad esempio, stai camminando lungo la strada, tu giri l’angolo e il narcisista è di fronte a te o se il narcisista si presenta inaspettamente a un concerto, il no contact viene violato anche in questo caso. Se il tuo pensiero emotivo è stato attenuato da un periodo prolungato di assenza totale di contatto, allora con ogni probabilità applicherai la logica che è “Esci, Rimani fuori” e, nel caso in cui ti trovi in un’imboscata, in realtà andrai via appena possibile o se messo alle strette ignorerai il narcisista e non sentirai alcun problema nel farlo. Qualsiasi disagio a una simile reazione nasce dal fatto che il tuo pensiero emotivo rimane alto. Cercherà di corrompere il tuo tratto empatico di colpa nel parlarci o di corrompere il tuo tratto empatico di onestà, ancora, nell’essere educato con noi. Quando hai il pensiero emotivo basso e sotto controllo, la tua volontà risponderà con logica e quella logica farà sì che non proverai alcun senso di colpa nell’ignorarci. Significa che non provi alcun impulso a parlarci sulla base dell’essere educato e civile. Sarai freddo, ci ignorerai e così ci ferirai (che tra l’altro agisce in modo da alzare la barra di recupero rendendo meno probabile un futuro recupero per un periodo di tempo). Quindi, se pensi che sia giusto rispondere al narcisista perché ti ha teso un agguato, questa è una violazione del no contact e, pertanto, non deve essere fatto. Non è un caso che ‘non conta’ perché ti ha teso un’imboscata anziché tu che ti sei avvicinata al narcisista.

Se incontri fisicamente il narcisista quando consegni i bambini come parte della co-genitorialità, stai violando il no contact. Dovresti cercare di usare i portinai (terze persone) o se i bambini sono abbastanza grandi puoi farli scendere al cancello del giardino e aspettare per assicurarti che siano dentro la casa del narcisista, così sai per certo che sono arrivati. Ci sono una varietà di modi diversi di effettuare la co-genitorialità senza la necessità di alcuna effettiva interazione fisica con il genitore narcisista. Anche se puoi pensare che è meglio che essere civile l’un l’altro, ricorda, hai a che fare con un narcisista e se hai quell’interazione fisica, anche se è una discussione civile di dieci minuti allora

a. Fornirai carburante: il narcisista sta ottenendo ciò che lui o lei desidera;

b. A causa del nostro modo di pensare in bianco e nero corri il rischio di essere sottoposto a qualche forma di recupero spiacevole/violento; e

c. Con questa interazione stai aumentando il tuo pensiero emotivo. L’aumento del tuo Pensiero Emotivo potrebbe comportare una perdita di introspezione con i conseguenti problemi che ne derivano.

Altre questioni comuni che sorgono laddove le persone credono di aver bisogno di avere una qualche forma di interazione fisica con il narcisista includono:

▪”Ho bisogno di trattare con il narcisista perché avanzo soldi dal narcisista” – No, non hai bisogno di trattare con il narcisista – rivolgiti a una terza persona per recuperare i soldi, rivolgiti alla legge (spesso devi farlo comunque) o scrivigli;
▪ “Ho bisogno di riprendere oggetti di proprietà dal narcisista/restituire oggetti di proprietà” – No, non è necessario trattare con il narcisista per affrontare questa cosa. Ancora una volta, coinvolgi una terza persona, rivolgiti alla legge, dimentica l’oggetto di proprietà, rispediscilo per posta al narcisista, chiedi a qualcun altro di restituirlo ecc.
▪ “Ho bisogno di risposte dal narcisista, così posso chiudere tutto.” – No, non è così. Non avrai le risposte, non chiuderai. Io ti darò le risposte e tu arriverai alla chiusura per conto tuo – noi non te la concederemo perché ciò è contrario ai nostri interessi
▪”Devo dire al narcisista che bastardo/a è” – No, non è questo che fai. Stai solo fornendo carburante di sfida, aumentando il tuo pensiero emotivo e stuzzicando il vespaio. “Ma ci si sente bene a farlo, l’ho ferito” ti sento rispondere. No, non hai ferito il narcisista, gli hai dato carburante. Sì, lui può anche aver reagito con rabbia, ma quello non era il risultato di ferite, era la necessità per lui di rispondere per reprimere il tuo atto di ribellione perché l’hai sfidato. Sì, potresti sentirti bene, sentirti meglio per aver dato una bella strigliata al narcisista ma alla fine questo agisce contro di te – il tuo Pensiero Emotivo è aumentato, tu hai fornito carburante e corri il rischio di recuperi maligni in risposta. Ti fa sentire bene perché questo è il tuo Pensiero Emotivo che ti spinge a farlo ancora e ancora e ancora per nutrire la tua dipendenza dal narcisista e ciò non è nel tuo miglior interesse. Applica la Prima Regola D’Oro della Libertà e vedrai come la stai violando.
▪ “Il sesso è veramente buono e posso anche ottenere qualcosa da esso. Non voglio nient’altro che il sesso.” No, non puoi anche ottenere qualcosa da esso. Sì, il sesso potrebbe essere straordinariamente buono (spesso è così con la nostra specie), ma il processo di pensiero è sbagliato e il piacere derivante dal coinvolgersi in un rapporto sessuale ripetuto con il narcisista è pericoloso. Ci stai dando quello che vogliamo: carburante, stai alimentando la tua dipendenza e mantenendo il tuo pensiero emotivo, ti stai esponendo alla possibilità di svalutazione. Potresti pensare di avere il sopravvento, potresti pensare di “usare” il narcisista, ma questo è di nuovo il pensiero emotivo al lavoro. Sta usando il tuo narcisistico senso di orgoglio per farti pensare che è bene prendere qualcosa dal narcisista. Sta corrompendo il tuo tratto empatico di giustizia, facendoti pensare che stai tornando con noi. Non è così, stai oltraggiando la Prima Regola D’Oro della Libertà. Non mi importa se pensi di avere il controllo – non è così (il fatto che pensi di avere il controllo e ignorare la Prima Regola D’Oro della Libertà conferma che non hai il controllo perché sei guidato dal tuo pensiero emotivo). Il rischio per te è che il tuo impegno ripetuto (che aumenta il tuo pensiero emotivo) ti farà raggiungere un punto di non ritorno per cui sarai di nuovo irretito. Questo coinvolgimento non significa necessariamente tornare a un rapporto formale con noi, ma significa un impegno continuo in qualche forma di cui hai perso consapevolezza. Accadrà e se pensi il contrario, indovina un po’? Sì, stai soccombendo al pensiero emotivo. Potresti essere in grado di fare sesso una volta e poi andartene e non farlo mai più, ma è altamente improbabile e quindi perché correre il rischio. Il tuo Pensiero Emotivo combatterà duramente, molto duramente, per farti coinvolgere con noi e farti perdere la consapevolezza. Metteresti la testa nella bocca del leone sapendo che c’è il rischio che morda? No. Lo stesso vale per noi – non correre un rischio che è del tutto inutile. Obbedisci a quella regola d’oro ed esci e resta fuori.
▪”Voglio che il narcisista veda quanto mi ha ferito. Ha bisogno di sapere cosa ha fatto.” Inutile. Non ci importa. La tua ferita, la tua rabbia, la tua sofferenza, il tuo turbamento: è tutto carburante in più e ci getteremo su di esso. Non ne ricaverete nulla, tranne più manipolazioni, pensiero emotivo aumentato e, con ogni probabilità, ulteriori coinvolgimenti e con più sofferenza. Sì, sei ferito, il che dimostra che ferire noi non serve a nulla. Di nuovo, il tuo Pensiero Emotivo ti dirà di farlo per farti sentire meglio (è improbabile che tu stia meglio e anche in caso contrario non durerà e c’è un prezzo maggiore da pagare per quel fugace momento di miglioramento illusorio nel modo in cui ti senti).
▪”Posso aiutare il narcisista. Lui può cambiare. Lui è un’anima persa. Ha bisogno del mio aiuto.” No, non puoi cambiare il narcisista. Non puoi aiutarlo (ma puoi aiutare te stesso). Il tuo pensiero emotivo sta corrompendo il tuo tratto empatico della compassione, sta corrompendo il tuo tratto di voler aggiustare e guarire. Ancora una volta, tentando di usare questi tratti per far sì che tu interagisca fisicamente con il narcisista, tutto ciò che accadrà è che garantirai il controllo al narcisista, fornirai carburante e aumenterai ulteriormente il tuo pensiero emotivo. Correrai il rischio di un’ulteriore svalutazione o di un recupero maligno (dipende a che punto ti trovi nella dinamica narcisistica).

Può sembrare ovvio per alcuni, ma molte persone continuano a violare il no contact cercando e/o permettendo l’interazione fisica con il narcisista. Che sia il narcisista che viene a trovarti, il narcisista che appare di persona per mezzo di un”imboscata’ o che tu cerchi un incontro con il narcisista di persona – tutte queste sono violazioni del no contact e non devono essere eseguite e se hai fatto alcune di queste, non devono essere ripetute.

Qualsiasi pensiero che suggerisca che c’è una buona ragione per permettere che avvenga questa interazione fisica è pensiero emotivo e devi respingerlo immediatamente prima che si impadronisca di te (e succederà se continui ad ammettere il Pensiero Emotivo nella tua vita) e vi saranno conseguenze sfavorevoli maggiori come risultato della tua perdita di consapevolezza, del non seguire la logica e del cadere preda delle influenze disastrose del pensiero emotivo.

Ricorda, il Pensiero Emotivo non è tuo amico. È un imbroglione. Ti fa pensare che stai usando la logica quando non è così. Respingilo. Obbedisci alla Prima Regola D’Oro della Libertà.

H.G. TUDOR – Traduzione di PAOLA DE CARLI

No Contact? No, Its Not! Part One

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