Pubblicato il Lascia un commento

πŸ‘€ CHE COSA HAI FATTO PER ME?

Ah, ricordi quei giorni durante il periodo d’oro quando niente era troppo disturbo per me? Potevo portarti la colazione a letto. Portare fuori il tuo cane per una passeggiata senza che me lo chiedessi. Lasciarti qualche piccolo messaggio d’amore nascosto negli angoli di casa da trovare di ritorno da un viaggio. Camminare per i prati di campagna per raccogliere fiori per te da consegnarti sorridendo con le fossette. Qualcosa ti fa arrabbiare? Potevo ascoltarti al telefono o camminare mentre ti ascolto piangere e svuotare il tuo cuore. Ero a portata di mano, all’istante e al tuo fianco.

Dopo qualche mese, di piΓΉ se sei davvero fortunata, il mio aiuto e la mia assistenza vengono meno. Se mi chiedi di fare qualcosa troverai sospiri e occhi al cielo e “sΓ¬ forse lo farΓ²”. Tendo a svanire con piΓΉ probabilitΓ  se c’Γ¨ da fare qualche lavoro. Non rispondo al telefono quando hai un disperato bisogno di parlare con me per discutere di un brutto giorno al lavoro. Rifiuto di fare ciΓ² che ho sempre fatto per te e negherΓ² anche di averlo mai fatto. Per rafforzare questa rudimentale revoca dei miei servizi ti chiederΓ² sempre “e tu cosa hai fatto per me?” srotolerΓ² l’elenco delle cose che ho fatto per te (aggiungendo qualche invenzione per sicurezza- vai avanti, provaci e suggerisci che lo sto facendo e vedrai cosa succede dopo). Non Γ¨ curioso come io abbia una memoria sfuocata riguardo l’aver accettato di sistemare la recinzione rotta mentre ricordo perfettamente la data, il modo e la durata di ogni cosa che ho fatto per te. L’ho fatto solo per poterlo agganciare e rinfacciartelo. Naturalmente come in tutto quello che faccio, tu cercherai freneticamente di capire cosa sta succedendo e di riportare tutto al mio utile periodo pieno di aiuto. CosΓ¬ la danza continua.

H.G. TUDOR

What Have You Done For Me?

Rispondi