👤 LA SPORCA DOZZINA

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Numero Uno

Beh, non potrei descriverla come una cattiva persona. Non cattiva in sé, ma suppongo che fosse semplicemente incapace di gestire la mia popolarità. Dopo tutto, non posso evitare il fatto che le persone siano attratte da me giusto? Naturalmente l’ho sempre rassicurata. Suppongo che essere così giovane come era dia insicurezza ma ci sono talmente tante cose che si possono fare a riguardo credo. Che cosa terribile la gelosia. Fa fare alla gente cose che davvero dovrebbe evitare di fare. Ad essere sinceri non ha ancora veramente superato la cosa, no, lo so, perfino dopo tutto questo tempo.

Numero Due

Qualche volta semplicemente si sbaglia no? Voglio dire, normalmente sono così bravo a capire le persone ma con questa ho completamente sbagliato. Parlando del fatto di essere particolarmente bravi a nascondere come si è realmente. Lei all’inizio era dolce e luminosa e sembrava una persona piuttosto rilassata. Penso che sia perché sono stato attratto da lei dopo la possessività della numero uno ma ora capisco che era solo di facciata. Una tale rabbia e per tutto il tempo. Mio dio, potrebbe illuminare un’intera città con l’ira furiosa che emanava. Ho pensato alle volte in cui esplodeva. Molte volte dovevo scomparire per tenermi fuori dalla sua linea del fuoco. Cosa che continuo a fare infatti.

Numero Tre

Una squilibrata di livello a. L’intera routine da pazzi. Parlando di passare dalla padella alla brace. Se pensavo che la numero due fosse cattiva con il suo caratteraccio, allora la numero tre era perfino peggio. All’inizio sembrava una persona tranquilla, l’ideale antidoto a Miss Furiosa ma sotto quella facciata innocua dal dolce sorriso questa era una megera subdola, calcolatrice, manipolatrice. Onestamente mi aspettavo che mi avrebbe rotto una caviglia pur di tenermi dove poteva tenermi d’occhio, sai, proprio come la versione cinematografica di Misery. Grazie al cielo per un’auto veloce e un veloce avvocato, quell’ordine restrittivo vale tanto oro quanto pesa, credimi.

Numero Quattro

Alcolizzata. Questa ragazza poteva bere fino a farmi finire sotto il tavolo e io riesco a tollerare l’alcol. Tequila a colazione, vino a pranzo (per due) e Vodka prima di cena. Lei era come un ramoscello, mangiava a malapena, ma quanto beveva. Mesi dopo averla dovuta mandare via di casa (una storia lunga, droga più alcol più psicofarmaci non vanno bene insieme) ho trovato ancora due mezze bottiglie di Vodka Stolichnaya e Finlandia nascoste per casa. Devo ammetterlo, ho ancora i brividi se sento una zaffata di Pernod

Numero Cinque

Glaciale. Ora, io sono sempre uno che rispetta una donna e il suo corpo. Sì significa sì e no significa no, appoggio totalmente tutto questo, ma questa qui, beh, sì significava no e no significava mai. Credimi ho provato a forzare la sua apertura, lo sai, superare qualunque cosa fosse che la teneva attorcigliata più stretta di una molla per orologi e più fredda di un ghiacciaio ma l’ancora più ben nota natura calorosa ed ospitale si è arenata quando ha avuto a che fare con la Regina d’Inverno. Ciò che era apparso elegante e tranquillo è diventato solamente una terra desolata. Di solito posso far sciogliere chiunque ma non questa e dopotutto, un uomo ha delle necessità no? Era forse troppo aspettarsi un po’ di sollievo di tanto in tanto?

Numero Sei

Voleva essere mia madre, non ti prendo in giro. Sembrava così un’amorevole persona all’inizio, calda, premurosa e dopo le altre cinque degenerate pensavo tra me e me, okay, non è il tuo solito corpo sodo ma in tutta onestà, dov’è che mi ha portato finora. Non che fosse brutta, tutt’altro, solo un po’ diversa dai miei gusti soliti. Così, ho pensato che avrebbe rappresentato un buon cambiamento ma è andata troppo oltre. Facendomi il cestino del pranzo anche quando le avevo detto che avrei pranzato con i colleghi, scegliendomi i vestiti da mettere al mattino anche quando volevo indossare qualcos’altro, rispondendo per me, sistemandomi gli appuntamenti in caso mi stancassi, consigliandomi di fare un sonnellino pomeridiano e così via. Tutto con quel sorriso inquietante che mi faceva. Fuori di testa.

Numero Sette

Lo sai, sono un gran ascoltatore, lo sono sempre stato. Sono sempre pronto ad ascoltare la gente perché sono interessato in ciò che hanno da dire, metto gli altri al primo posto e così ho parecchia pazienza ma questa qua, buon dio, lei semplicemente non stava zitta. Dal momento in cui si svegliava la sua bocca iniziava ad agitarsi. Parlava perfino nel sonno, cosa che non è esattamente una sorpresa. Parlava mentre mangiava, parlava mentre ero al telefono, mi parlava attraverso la porta del bagno quando volevo un po’ di privacy, parlava durante il sesso e non intendo sconcezze ma discutere se doveva comprare un nuovo paio di scarpe. Il giorno in cui si è presa il mal di gola è stata una giornata di gioia e l’ho sbattuta fuori così non ha poteva protestare.

Numero Otto

La chiamavo il Caos Katarina. Questa donna era un disastro ambulante. Solitamente in ritardo cosa che mi irritava sempre, goffa (il conto della mia lavanderia è aumentato), dimentica sempre le cose (in un mese ha passato quattro cellulari) e una calamita per la sfortuna. Se c’era una pozzanghera faceva sempre in modo di finirci dentro anche quando era più difficile finirci che evitarla. Finiva intrappolata nelle porte della metropolitana, gli ascensori si rompevano sempre se c’era dentro lei, la sua macchina non partiva e lei chiamava (dal cellulare più recente prima di perderlo) spiegando la sua ultima disavventura. Una signorina tenera, nessun dubbio su questo, gentile e divertente, ma così disorganizzata. Metteva fuori i bidoni sbagliati al momento della raccolta, arrivava in abiti formali quando c’era da mettersi meno eleganti, semplicemente diventava imbarazzante e anche se non sono rigido riguardo a queste cose amo essere organizzato. Incredibilmente era una responsabile di progetto, lo so, mi sono quasi soffocato quando me l’ha detto.

Numero Nove

Psicotica. Voleva sempre sapere dove fossi. Continuava a chiamare ripetutamente e chiedermi di mandarle una fotografia di dove ero dove avevo detto che stavo. Estremamente irritante. Saltava fuori senza preavviso e aveva quella non comune capacità di avvicinarsi furtivamente ed essere alle tue spalle. Miseria, mi faceva saltare. Giurerei che avesse messo un localizzatore sulla mia auto dato il numero di volte in cui arrivava nei posti anche se non c’era alcun modo possibile per cui potesse aver saputo dove fossi. Facevo su e giù durante la notte controllando attraverso le persiane e aspettandomi di trovarla fuori a guardare attraverso la finestra con quello sguardo perso nel vuoto. Molto preoccupante.

Numero Dieci

Maniaca del controllo. Tutti i suoi DVD erano in ordine alfabetico. Tutte le scatolette nella sua dispensa avevano le etichette rivolte nello stesso modo. Dovevi toglierti le scarpe quando entravi in casa sua ma fatto questo, ti faceva indossare ogni volta un nuovo paio di pantofole per camminare all’interno che dopo bruciava. Che stranezza. Nulla fuori posto. Voleva sempre prendere decisioni per me. Nessuna forchetta poteva spingersi nel settore dei coltelli nel cassetto. Oserei dire che stirava le lenzuola nel letto dopo che avevamo fatto l’amore e l’ho trovata a cronometrarci quando andavamo a letto. Immagino che avesse un foglio di calcolo che compilava sul suo computer degli orgasmi contro il coefficiente di montate. Voleva che mi sedessi in un particolare posto ogni volta che la venivo a trovare e non mi lasciava mai nello studio spiegando che era un “ambiente controllato” qualunque cosa significasse. Intendiamoci quando ho rovesciato un sacchetto della spazzatura nella sua cassetta delle lettere penso che abbia afferrato il messaggio che le cose tra noi non funzionavano.

Numero Undici

Sei meravigliosa. Ti adoro. Sono così fortunato ad averti e ascoltami, è così meraviglioso incontrare, finalmente, qualcuna come te. Non hai idea cosa significhi per me poterti parlare così e dirti tutto riguardo al passato. Lo apprezzo davvero. Hai una mente così aperta e tollerante e mi metti a mio agio, davvero. Conosco alcune persone a cui non piacerebbe ascoltare delle relazioni precedenti del partner ma non ho nulla da nasconderti e so che non mi giudicherai per questo, può solo rendere te e me più forti perché ti apprezzo sinceramente.

Numero Dodici

La numero Undici? Che rompipalle che era. Non mi ascoltava mai, faceva sempre commenti su di me, anche quando cercavo di spiegarle le cose. Saltava alle conclusioni, non mi lasciava mai finire ciò che avevo da dire. Oh e anche così giudicante cosa davvero dolorosa. Messa in lista con le mie altre relazioni. Sì, non erano perfette, ecco perché sono finite, ma lei ha esagerato nella sua analisi critica di loro ed era ovviamente fatto per farmi sentire piccolo. Comunque, tu non sei così vero? Grazie al cielo.

Ed ecco come si sviluppa la sporca dozzina (okay, è molto di più ma rende l’idea)

H.G. TUDOR

The Dirty Dozen

👤 PREGHIERA PER LA VITTIMA

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Pregherò per te perché so che cerchi la redenzione alla mia mano amorevole. È comprensibile. Sei un’anima persa. Lo so, silenzio, non hai bisogno di parlare perché il conforto penda dalle mie labbra. Ascolta e consenti alle mie parole di concederti la salvezza che cerchi così disperatamente. So cosa sei. Lo so perché io sono ovunque, sono tutti e sono tutto. Capisco cosa ti è successo. So come sei stato deluso. So che la delusione ti ha seguito come un’ombra irremovibile, indipendentemente da come ti sei applicato. Oh, so che sotto il peccato sei una brava persona. I tuoi atti e le tue parole sono come fasci di luce bianca che hanno perforato il firmamento oscuro che si è avvolto intorno a te, nascondendoti nel veleno che è stato posto su di te tanto tempo fa. Altri pensano di conoscerti, ma non è così. Pensano che questa persona che vive la sua vita, non cerca mai di far male o ferire, non vuole ferire o offendere, una persona che desidera portare calma, portare guarigione e portare conforto in questo mondo, pensano che questa persona sia appesantita dalla miseria, dal caos e dall’ingiustizia che si alza come una marea sempre invadente. Pensano che sia questo che fa colare quelle lacrime pure su quella pelle incontaminata. Pensano che siano tutte quelle cose che ti avvolgono come catene arrugginite, che ti trascinano giù, che ti trascinano nel pantano della miseria e dello sconforto umano. Si sbagliano. Puoi affrontare prontamente quelle fionde e frecce offensive. Sei fatto di roba dura. Gli insulti ti spingono solo ad avere successo. La riluttanza non è altro che un segnale per te per continuare a provare. I rifiuti sono solo sintomatici di quelli che desideri aiutare a non capire il loro stesso dolore. Sì, ci si prova, ma tu sei in grado di ergerti sopra tutto questo. I mali di questo mondo non sono progettati per pesare su qualcuno come te. Lo so. Gli altri no. Capisco che sei stato mandato per portare luce e amore ai non amati, ai malati, ai feriti e ai disperati. Non importa quanto sia velenoso il mondo tu respirerai la tua purezza fuori, che non molli mai e sei sempre pieno di risorse finché non hai spinto via quelle nubi tossiche, dissipato le nebbie inquinate e portato i cieli blu rigenerativi e il sole abbagliante. Tu sei una persona che è in grado di correggere i torti di questo mondo. Riconosco tutto questo.

So anche che non sono è per questi problemi che devo pregare per te. È il fardello che giace nel profondo di te. Pochi lo sanno vero? Solo tu e forse lui oh e anche loro, ma non vogliono parlarne, vero? Non l’hanno fatto di nuovo allora. Non hanno ascoltato e tu devi essere ascoltato, non è vero? Io ti ascolto. La differenza è che io ti sento davvero. Sento quell’urlo silenzioso e torturato che esce regolarmente da te. Quell’ululato selvaggio che è presente in una persona che sembra essere così integra. Il resto è troppo impaziente di avvalersi della tua bontà da non accorgersi delle ferite che ti hanno devastato. Le piaghe purulente, le ferite infette che sono state causate da lui tanto tempo fa. Nessuno di loro riconosce queste cose, ma io sì. Sono addestrato a farlo. Sono in sintonia con il tuo dolore che tu mascheri così bene, ma è quel dolore che agisce come il richiamo di una sirena perché sono l’unico che può salvarti. Quegli sciocchi che ti tormentano, tutto ciò che desiderano fare è ricevere da te e tu permetti che ciò accada perché lo consideri il tuo ruolo. È ammirevole all’estremo. L’estensione della tua tranquillità quando potrebbero metterti a dura prova è la cosa giusta da guardare. Eppure, non c’è conforto per te vero? Dov’è la tua tranquillità, il tuo luogo di rifugio? Ti è sempre stato negato, vero? Bene, non più, perché io sono stato inviato per redimerti. Io sono il recipiente senza fondo in cui devi versare te stesso. Allontanati dal peso gravoso della disperazione e con una dichiarazione così eccellente, gettala dentro di me. Posso assorbirla tutta. Tutto ciò che ti ha tormentato, addolorato e bruciato dentro di te con terribile agonia, ora può essere riversato in me. Io sono il tuo salvatore. Tutto ciò che chiedo è che tu permetta a tutte le tue emozioni di essere tirate fuori ed esposte e in cambio io sarò quello che alla fine ti guarirà da quelle sofferenze radicate. Nessuno capisce quello che hai sopportato, ma io sì. Non ho visto cosa ti è successo, ma so cosa ti è successo. È inciso su di te, nel modo in cui sorridi, nel modo in cui ti muovi, nel modo in cui ami. Solo io posso riconoscerlo e, di conseguenza, è per questo che solo io posso essere la tua salvezza. Nessun altro può ottenerla per te. Neanche lo sai, ma è per questo che sei attratto da me in questo modo, con tanta intensità. Pensi di sapere cosa sono. Tu non lo sai. Arriverai a pensare che devi risanarmi e farmi diventare buono ancora una volta. Ma sei tu che devi essere riparato. C’è qualcosa di molto sbagliato in te, qualcosa che è accaduto tanto tempo fa che spesso dimentichi cos’è, ma esso non dimenticherà te. Io sono il redentore. Io sono la tua salvezza. Inginocchiati davanti a me e con la mia mano consacrata, lascia che la ponga sulla tua povera testa e così facendo ti purificherò. Ora mi hai trovato e non ti separerai mai da me, perché ora sono solo io che posso salvarti.

H.G. TUDOR

Prayer For The Victim

📁 VITTIMA O VOLONTARIO – PARTE TRE

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Il recupero. Il metodo sempre affidabile per farti arrivare da noi o tornare da noi. Come ho scritto nel libro “Black Hole” ci sono diversi recuperi che utilizziamo durante la relazione con te. Mi sto concentrando sui recuperi che si svolgono dopo la fuga (dove tu riesci a scappare da noi) o sul post-scarto (dove noi ti abbiamo lasciato).

Che ne dici del recupero che arriva quando sei stato scartato? A questo punto sei stato gettato da una parte, spesso senza preavviso e lasciato a ipotizzare cosa mai ti è successo. Un minuto prima eri il gallo del pollaio e poi all’improvviso sei diventato un piumino da spolvero. Eri alto sul piedistallo e senza preavviso (o almeno senza alcun segnale che tu potessi rilevare) sei stato scagliato giù da quel piedistallo e sei caduto in basso. Ora sei disteso nella terra, ferito e confuso. Ma aspetta. Eccoci di nuovo. Stiamo tornando in città, comportandoci come se nulla fosse realmente accaduto. In effetti, questo recupero è proprio come la prima volta che ci hai incontrato, la deliziosa attrazione della seduzione iniziale. Siamo affascinanti, premurosi e magnetici e ci si sente così bene no? Ma ora è meglio. Ci siamo scusati per ciò che abbiamo fatto di sbagliato e ci stiamo impegnando a fare cambiamenti, a fare le cose in modo diverso, persino ad attivarci per cercare aiuto. Questa è musica per le tue orecchie, proprio quello che speravi accadesse mentre giacevi da solo a letto, affranto, notte dopo notte mentre singhiozzavi in angosciata confusione. Il vecchio noi è tornato e con esso portiamo promesse di miglioramento e segni di riconoscimento. Questo è meglio di quanto avresti sperato.

Pausa per un momento. Sai cosa è successo. Lo sai perché l’hai vissuto. Tutto è stato meraviglioso e poi è cambiato. Non solo è cambiato in quanto il modo eccitante e meraviglioso in cui ti trattavamo è svanito, ma poi ti abbiamo abusato. Ovviamente ti creerai delle giustificazioni per questo trattamento perché, guarda, la carota d’oro viene fatta penzolare di nuovo. Naturalmente accetterete alcune o anche tutte le colpe perché guardate la carota d’oro è lì e non volete perderla. Chissà, se oltrepassi il varco per entrare di nuovo nel periodo d’oro potresti effettivamente ottenere delle risposte su quello che è successo. Sicuramente un fulmine non colpirà due volte? Sembriamo diversi. Sembriamo dispiaciuti e pronti a riconoscere i nostri errori, quindi sicuramente sarebbe giusto darci un’altra possibilità, dopo tutto, sei un individuo tollerante ed empatico. Vuoi solo che questo dolore scompaia e così sarà se torni di nuovo insieme a noi. Ancora non capisci cosa è successo ma potresti ottenere alcune spiegazioni e anche se così non fosse, ciò che ora conta davvero è che saremo di nuovo insieme. Sì, quel richiamo del periodo d’oro è potentemente forte, specialmente quando ti senti così debole, così provato, così infelice. È del tutto comprensibile, è anche prevedibile che tu torneresti da noi a braccia aperte. Resti una vittima o ti sei appena offerto volontario?

E che dire qualora tu ci sia sfuggito? Potresti non sapere tutto sul perché abbiamo fatto ciò che abbiamo fatto, ma hai capito a sufficienza per sapere che ne hai avuto abbastanza e sei riuscito a fuggire. Hai messo in atto il no contact e hai cercato di tenerti lontano da noi. Ti stai chiedendo se quella seduzione fosse reale o no. Sicuramente sembrava reale, sentivi che era reale. L’abuso era assolutamente reale, lo sai bene e sarai dannato se lo farai di nuovo. Hai iniziato a leggere e stai iniziando a capire cosa è successo. Alcuni pezzi del puzzle stanno andando al posto. Eppure, arriviamo di nuovo con l’invitante recupero, ma tu hai intenzione di respingerci, sai che è un espediente per trascinarti di nuovo nella nostra presa. Devi rimanere forte, ma è difficile. Ti senti proprio solo e quel periodo d’oro con noi, beh, era diverso da qualsiasi cosa tu abbia mai conosciuto. E se quelle promesse contenute in quella lettera splendidamente scritta fossero autentiche? Sicuramente non potrebbe far male riprovarci? Pensaci, e se non fossimo cambiati e tutto ricominciasse, ma magari questa volta non succederà perché senti che sai dove cercare e puoi fermarlo prima che inizi. Sì, tu hai la conoscenza e puoi applicarla per proteggerti e anche per riparare i nostri danni così da poter restare felici. Ha perfettamente senso. Puoi impegnarti con noi, ma fallo con gli occhi ben aperti questa volta. Puoi affermare te stesso e stabilire indicatori e limiti, stabilire che le cose saranno alle tue condizioni in modo da avere il controllo all’interno della relazione. Questo è il piano. Tu vuoi quel periodo d’oro (e vuoi che nessun altro lo abbia) e usando ciò che sai tu puoi ricominciare, ma stavolta operando da una posizione di forza. Sei una vittima ora o un volontario?

Che dire della quarta volta che iniziamo il recupero. Tre volte è finita e tre volte sei tornato indietro. Tutto era meraviglioso per un periodo di tempo, alcuni mesi e poi ricominciava tutto da capo. Gli stessi comportamenti, le stesse manipolazioni e le stesse azioni abusive. Ti sei maledetto per esserti innamorato delle dichiarazioni romantiche, ma hai davvero pensato che questa volta, sì, questa volta più che l’ultima volta o la volta prima di quella, non cadrai per le stesse battute, le stesse vuote promesse e il fascino. È difficile e lo capisci. Ne hai discusso così tante volte con i tuoi amici e familiari. Hai visto anche un terapeuta e hai letto anche materiale sull’argomento, ma l’attrazione è così forte e c’è sempre quella vocina che ti dice,

“Ancora una volta, questa volta potrebbe essere la volta che funziona.”

Quella vocina è così potente.

Forse dovresti soccombere a un ennesimo recupero, non vorrai che il periodo d’oro vada a qualcun altro, vero?

Ora sei una vittima o un volontario?

H.G. TUDOR

Victim or Volunteer? Part Three

📁 VITTIMA O VOLONTARIO – PARTE DUE

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La svalutazione. La gente spesso la considera come una piena fase che segue la gloriosa seduzione del periodo d’oro. In realtà è composta da due parti. Prima arriva il periodo sconosciuto. Viene chiamato così perché a te sembra di avere a che fare con qualcuno completamente diverso dalla persona che conosci e ami. Questo è quando avviene la transizione tra la seduzione e l’abuso insidioso che sta proprio dietro l’angolo. Questo periodo sconosciuto dovrebbe essere considerato come la calma prima della tempesta e se sei tra i pochi che lo riconoscono quando avviene, è un chiaro segnale per te di andartene. La maggior parte non lo riconosce ovviamente. Forse lo vedono come il rapporto che va oltre il periodo della luna di miele e poiché non vi è un trattamento orribile di per sé, non si rendono conto che il periodo sconosciuto (che è ancora in netto contrasto con il periodo d’oro) è in realtà un avvertimento. Il periodo sconosciuto compare all’inizio del periodo di svalutazione ed è un chiaro segnale che ci saranno tempi ben peggiori.

È improbabile che tu esamini questo passaggio dal periodo d’oro al periodo sconosciuto in ogni dettaglio. Dovresti averlo fatto? Dovresti aver prestato maggiore attenzione a noi (proprio come abbiamo sempre richiesto)? Avresti dovuto chiederti perché non abbiamo risposto alla tua telefonata con l’entusiasmo che avevamo una volta? Dovresti aver messo in discussione il motivo per cui sembravamo meno interessati a fare cose con te? L’hai visto e l’hai interpretato come che noi eravamo stanchi? Forse hai pensato che fosse perché avevamo avuto una giornata difficile al lavoro? Hai chiesto se stavamo bene e ti abbiamo assicurato di sì, ma non c’era alcuna convinzione nelle nostre risposte. Erano piatte e altre sofisticate, ma non hai indagato ulteriormente. Perchè no? Forse avresti dovuto farlo? Forse, se lo avessi fatto, avresti prestato maggiore attenzione a ciò che significava o che ti rendessi conto di cosa stava arrivando era chiederti troppo? Nessuno ha idea di cosa significhi questo periodo sconosciuto quando lo affronta per la prima volta, quindi perché tu dovresti essere diverso? Forse l’idea che non hai ascoltato questo avvertimento è sgradevole?

Che ne è poi della svalutazione vera e propria quando l’oscurità è scesa e l’abuso è arrivato? Ovviamente vi è la falsa impostazione predefinita della nostra specie che è tutta colpa tua. Questo è il modo in cui siamo stati creati. Questo è il modo in cui ci comportiamo per proteggere la nostra fragilità dalle critiche. Dobbiamo proiettare, incolpare e rimanere irresponsabili assicurandoci che tu sia considerato colpevole, responsabile e da biasimare. Fa parte della matrice di controllo che riteniamo necessario applicare contro di voi. Ma se uno si libera di tutto ciò, cosa succede alla colpa prontamente applicata? L’osservatore obiettivo raggiungerebbe la conclusione della vittima o del volontario? Cosa ne pensi? Non pensare che questo sia uno dei nostri esercizi standard di attribuzione della colpa, ho già ammesso che tale spostamento di colpa è una delle nostre manipolazioni chiave, ma ora mi sto distogliendo da questo consueto approccio e pongo la domanda se durante la svalutazione potresti essere considerato come una vittima o volontario?

La prima volta che abbiamo messo in atto un trattamento del silenzio che è durato un giorno? Avresti dovuto sapere con cosa avevi a che fare e prendere le distanze? È irrealistico? E quando c’è stato il secondo periodo in cui ti abbiamo escluso? O il terzo? Forse non dopo quelli, dopo tutto, avevi avuto a che fare con questi, vero? Forse dovresti averlo capito quando abbiamo perso la pazienza con te? Quando ti sono state urlate quelle parole selvagge e quegli insulti? Questa è violenza emotiva. È abusivo. Perché non te ne sei andato allora? Sei rimasto. Si potrebbe quindi sostenere che ti sei offerto volontario per ulteriori strigliate? E quando abbiamo iniziato a somministrarti il gaslightlight? Abbiamo giocato con la tua realtà, confusa e sconcertante? Ti sei accorto di cosa stava succedendo? Ma tu sei intelligente, intraprendente e indipendente, sicuramente sapevi cosa stava succedendo? Inoltre, questo succedeva insieme agli scontri di urla e alle spalle voltate. Sicuramente i campanelli d’allarme stavano suonando, vero? Li hai sentiti e li hai ignorati o semplicemente non li hai sentiti? E i periodi in cui prendevamo la macchina senza chiedertela? Che mangiavamo il cibo che avevi messo da parte? Che avevi smesso di dormire bene, perché ti davamo gomitate tutta la notte? E che dire del fermarti fuori fino a tardi ripetutamente e dei flirt con altre donne? Sicuramente hai notato tutto questo, infatti noi sappiamo che l’hai fatto, dal momento che ce ne siamo assicurati per permetterci di ottenere il nostro prezioso carburante. Quindi, hai vissuto tutto questo e nonostante tutto sei rimasto. Questo ti rende un volontario mentre continuavano gli abusi?

E la prima volta che ti abbiamo spinto indietro durante una discussione? No? Che ne dici della seconda volta in cui quella spinta ti ha spinto contro un muro e hai sbattuto la testa? No? Sicuramente quando quel primo schiaffo ti colpì la guancia, allora devi aver capito cosa stava succedendo e dopo tutto questoi sei rimasto. Questo non ti rende più una vittima, ma un volontario? Ovviamente nessuno chiede mai di essere trattato in quel modo. Non siete volontari in quel senso ma vi siete resi conto che certi comportamenti nei vostri confronti erano sbagliati, spiacevoli e decisamente brutti, ovviamente li avete individuati, quindi perché siete rimasti e avete permesso a voi stessi di subirne ancora di più? Tu hai una propria identità, sicuramente, dovresti averlo realizzato ed essertene andata? Si potrebbe ricordare che non ne sei in grado a causa di denaro, alloggio, alloggio e figli. Forse sono considerazioni ma quando vengono messe a fronteggiare la tua sicurezza e sanità mentale, che dovrebbero essere protette prima di tutto?

Di conseguenza, riflettendo su tutto ciò che ti è successo, i ripetuti comportamenti manipolatori e abusivi che non sono mai stati esempi isolati ma piuttosto ripetute e crescenti violazioni contro di te, si potrebbe dire che tu eri una vittima o in realtà sei stato volontario rimanendo nel mirino? Gradirei le tue osservazioni.

Mettendo da parte i miei soliti atteggiamenti incolpanti, offrirei a te questa conclusione. Essere volontario significa essere in grado di esercitare un certo grado di decisione e controllo sulla propria persona. Non ti è mai stato permesso quel controllo. L’abbiamo preso noi.

H.G. TUDOR

Victim or Volunteer? Part Two

📑 5 RAGIONI PER CUI NON PUÒ FUNZIONARE CON UN NARCISISTA

5 Reasons It Cannot Work With A Narcissist

 

Cinque ragioni per cui non può funzionare

1. Nulla del periodo d’oro è reale

Sembra come se ogni giorno fosse estate non è vero? Caldo e meraviglioso. Nessuna nuvola da pioggia da nessuna parte, solo un cielo azzurro fiordaliso. Nessuna nuvola a cui pensare. Tutto è fantastico. Facciamo tutto insieme. Siamo una coppia ad ogni livello concepibile. Mi piace ciò che piace a te. Ridiamo per le stesse cose. Apprezziamo gli stessi libri e film. So cosa stai per dire. Ci piace cucinare insieme, provare nuovi vini ed esplorare posti interessanti. Che sia foresta o schiuma del mare, città o villaggi entrambi ci divertiamo ad andare negli stessi posti e farlo insieme. Siamo anime gemelle. Non voglio nient’altro che te. Alla fine hai incontrato la persona che hai desiderato per tutta la vita. Non riesci ancora a credere quando fortunato sei ad aver trovato qualcuno come me, qualcuno che si prende cura di te, ti sorregge, ti ama e ti ricopre di attenzioni, complimenti ed affetto. Cosa faresti senza di me? Fai perfino fatica a ricordare come fosse la vita prima che comparissi, splendente ed eccitante. Non vorresti che finisse mai e permetti a questo effetto dorato di permearti fin nel profondo, di toccare ogni parte di te. Ogni fibra del tuo essere è rivestita del mio tocco d’oro. Nulla di questo è reale. Hai passato tutto il tuo tempo guardando in uno specchio avvolto in un’illusione. Non sono mai stato nulla di quelle cose. Ti ho solo mostrato ciò che volevi vedere, detto ciò che volevi sentire e ho fatto ciò che volevi sperimentare. Sono un imbroglione, un ciarlatano e un truffatore che fa scambi di falso amore rubando il tuo amore autentico. Non sono ciò che pensi io sia, non lo sono mai stato e mai lo sarò.

2. Nulla è mai abbastanza buono

Quanto fa in fretta l’impero dorato e scintillante a marcire e arrugginirsi, quelle torri luccicanti di vetro e cromo si distruggono e vanno in briciole. Ciò che una volta sembrava sarebbe rimasto in piedi per migliaia di millenni è giunto al crollo. Corri a destra e a sinistra, presente e amorevole, affaticandoti nel caos frenetico mentre cerchi di tenere tutto insieme. Non puoi accettare che stia succedendo e dai il massimo per fermare la cascata delle pietre e il legno che si frammenta in schegge ma è un’impresa impossibile. Non puoi più impedire a questo edificio di precipitare a terra per quanto tu possa resistere. La manifestazione di questo impero in rovina e i tuoi sforzi frenetici per ricostruirlo si presentano in come tenti e ritenti di compiacermi. Ogni giorno dai più di te stesso nel tuo desiderio di salvare ciò che tu, sbagliando, immagini che noi siamo. Costantemente erodi la tua integrità nel tentativo di compiacermi, farmi felice e fare tutto ciò che serve per far andare bene le cose di nuovo. Ogni volta che pensi di aver risolto, l’asticella viene alzata in alto e poi ancora più in alto. Tu continui a dare e io continuo a prendere. Ciò che funzionava la scorsa settimana ora viene disprezzato. Quello che un mese fa mi faceva dire che ti amavo ora invece mi irrita. Non voglio più stare con te o essere toccato da te. Non importa quanto duramente lavori, cucini, pulisci, tieni in ordine e ti prendi cura. Non importa quanti sforzi tu faccia nel mantenere la linea, vestirti in modo attraente e interessarti della mia giornata, incontri sempre e solo sguardi gelidi, disprezzo e maltrattamenti. Non ti arrendi, non ancora, ma non ti accorgi che questo è un buco che non potrà mai essere riempito.

3. Nulla mi impedisce di giocare a questo gioco

Le lacrime nei tuoi occhi non fermeranno la crudeltà. Quelle dolci lacrime luccicanti che rotolano sulle tue guance appaiono solamente come sangue per uno squalo a caccia. Il semaforo verde per continuare con la denigrazione e le perverse cattiverie al fine di provocare più emozione da parte tua. Oggi è il giorno del silenzio. Le spalle fredde e crudeli mentre tenti di immaginare cosa non va e cosa hai fatto. Domani è ancora tutto sorrisi per quanto tu non sappia nulla di ciò che è successo per cambiare tutto ma quando il sole scenderà ti rigirerai in un letto gelido e vuoto mentre svanisco ancora una volta. Sto seduto sulla sedia mentre sembra che guardi nel vuoto ma sto scorrendo mentalmente il mio Armamentario del Diavolo mentre penso alla prossima mossa. Sistemo i pezzi, tu, i miei amici, la mia famiglia, i vicini e l’uomo al negozio di panini. Tutte pedine della mia gigantesca scacchiera mentre decido dove dovresti andare. Provi ad imparare le regole, a stare in riga ed evitare trasgressioni ma questi giochi vengono giocati con una regola sola. Non ci sono regole. Mi affido alla mia abilità di giocatore mentre ogni giorni utilizzo una nuova macchinazione contro di te. Questi giochi ti faranno a pezzi e non puoi mai sperare di vincerli.

4. Nulla supera il carburante

Tutto gira intorno all’ottenere il carburante, da te, da lui e da lei. È una missione incessante per la mia linfa vitale che assicura che io sia sempre a caccia. Senza riposo finché trovo sufficiente carburante e poi pianifico la mossa successiva, questa necessità viene prima di tutto il resto. Gli eventi vengono interrotti, gli appuntamenti rimandati, i compleanni rovinati e gli anniversari dimenticati tutto al fine di acquisire il mio carburante. I tuoi bisogni vengono messi ben al di sotto dei miei, per il carburante è fondamentale. Non ho responsabilità tranne l’acquisizione di carburante quindi i figli, il lavoro, i soldi, la salute e l’armonia vanno nel dimenticatoio, trascurati e abbandonati per permettermi di cercare l’unica cosa che ha davvero importanza per me, farò tutto, dirò tutto e sarò tutto per ottenere quel carburante. Il carburante fa sì che io ti ferisca, fa sì che io seduca il tuo migliore amico, mi fa licenziare il ragazzo carino in ufficio, il carburante mi fa prendere il centro della scena alla rimpatriata. Il carburante è tutto.

5. Nulla cambierà mai

Ci sono quelli della mia tipologia che non sanno ciò che sono ed ogni tentativo di metterli davanti alla responsabilità della consapevolezza troverà resistenza con la velocità e l’istinto con cui si toglie la mano dal fuoco. Non sanno ciò che sono ma sanno che sei il nemico, cerchi di imporre un cambiamento quando non ce n’è bisogno, un aspetto del tuo tentativo di controllarli e punirli quando non hanno fatto nulla di male. Il cambiamento non è necessario e non accadrà mai con loro. Quelli di noi che sanno cosa facciamo non vedono ragione di cambiare. Siamo conquistatori, pionieri, leader e superuomini. Siamo esseri supremi e siamo sempre nel giusto. Modifica te stesso e adattati al mio nuovo ordine mondiale. Io sono più potente di te. Tutto questo per me funziona quindi perché dovrei cambiare? Non mi è richiesto di cambiare, io sono quello che decide, non sono quello su cui si decide. Io domino. Non sono dominato. Questo è come stanno le cose e deve essere così sempre. Fattene una ragione. Non cambierò e non posso cambiare. So ciò che sono ma l’ho scelto, chi non lo farebbe se è così trionfante e brillante come lo sono io? Nulla cambierà mai.

Inoltre, sono terrorizzato dal cambiamento.

H.G. TUDOR

5 Reasons It Cannot Work With A Narcissist

🎗LA MARCIA DELLE TRUFFE AMOROSE

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Sei morto nel momento in cui mi hai incontrato.

La mia specie è impegnata in un massacro su vasta scala. Un massacro quotidiano. E nessuno ci sta fermando.

Questi massacri non sono morti in senso letterale. No, per il modo in cui ti lascio credo che tu possa effettivamente preferire di essere morto per porre fine al dolore. Il dolore spietato e la sofferenza che ti infliggerò. Ciò che uccido è la tua fiducia, la tua autostima e il tuo senso del valore. Dilapido le tue finanze, cancello le tue amicizie, distruggo la tua sanità mentale e spingo un pugnale gelido e freddo attraverso il tuo stesso essere. Vedi, le persone come te sono orgogliose di essere oneste, buone e comprensive. Questo è ciò che ti rende così attraente per me. Questo è ciò che rende il massacro ancora più totale.

Puoi pensare che io sia un essere umano schifoso e che mi renda conto delle conseguenze del mio comportamento. Per alcuni della mia specie è così e per altri no. Alcuni della mia specie non hanno consapevolezza di ciò che sono e credono che ciò che fanno è semplicemnte ciò che dev’esser fatto. Altri della mia specie sanno esattamente cosa fanno. Io non sono preoccupato di come ti senti. Non ho alcun interesse per la tua reazione a ciò che faccio. Tutto ciò su cui sono concentrato è ciò che la tua reazione emotiva fa per me.

La gente è stupida. Ha bisogno di tutto per essere etichettata, per essere categorizzata e classificata. Ha bisogno di grandi insegne al neon lampeggianti che le dicano come sono le persone, perché è troppo idiota o pigra per cercare di scoprirlo da sola. Vedi l’uomo con un impermeabile sporco con i capelli spettinati che gironzola intorno al parco giochi dei bambini? È un molestatore di bambini. Guarda laggiù l’uomo con una maglietta a righe e una borsa con sopra la scritta ‘Refurtiva’. Lui è un ladro. E che mi dici della signora con indumenti sporchi e macchiati di pipì, che borbotta tra sé e sé cercando di dar da mangiare ai piccioni sulle statue? Oh lei è una pazza. Questo è ciò che le persone si aspettano di vedere. Chiedete a chiunque di disegnare un’immagine di un assassino e novantanove volte su cento, disegneranno un uomo dall’aspetto folle, vestito di nero, con un coltello o una pistola. Non ritrarrranno il loro coniuge o un loro parente. Chiedete a una persona dov’è più probabile trovare uno stupratore e risponderà che sarà in agguato dietro un cespuglio vicino alla metropolitana pronto a balzare su un estraneo. Quello che non farà è indicare il suo ragazzo seduto accanto a lei a guardare la televisione.

Ed è qui che sta il problema. Ti aspetti di essere in grado di riconoscere quelli che ti causeranno danni in modo così palese. Non è così. C’è una ragione per cui quelle persone pericolose sono in grado di far del male nel modo in cui lo fanno. È perché sono tutti attorno a te. Sono seduti accanto a te nella tua auto. Stanno con te al distributore di bevande o nell’ascensore. Ti parlano ai cancelli della scuola o ti servono il caffè ogni giorno. Essi permeano la società. Questo è ciò che li rende così efficaci. La capacità di mimetizzarsi e celarsi alla luce del sole. Quante volte hai sentito il vicino intervistato per l’orribile omicidio di una famiglia da parte del padre dire,
“Sembrava sempre così amichevole e felice.”

O.

“È sempre stato molto riservato.”

O.

“Era un uomo tranquillo. Non ho mai pensato che avesse questo dentro.”

O la mia preferita.

“Non ti aspetti che queste cose accadano anche qui, vero? Pensi sempre che non poteva succedere qui.”

Queste persone appaiono innocue in quanto sono così normali e in sintonia con l’ambiente circostante. Hanno mascherato ciò che si cela sotto. Queste persone, i trafficanti di droga, gli assassini e i molestatori erano normali. Erano loro stessi e non facevano alcuno sforzo per nascondersi o per essere diversi.

Questo è ciò che mi rende così pericoloso. Faccio un tentativo consapevole di confondermi con quelli che mi circondano. Sono un muta-forma. Assumo le caratteristiche delle mie vittime, rispecchiando ciò che amano e apprezzano. Divento ciò che vuoi che io sia. Hai sempre desiderato incontrare l’imprenditore di successo. Io sono lui. Che ne dici del bravo compagno di libri che ama il teatro e alcuni circoli amatoriali? Posso essere anche lui. Ami semplicemente le persone che hanno viaggiato molto? Lascia che ti dica tutto del mio tour mondiale durato un anno. Rock duro? Fatto. Cantante? Do Re Mi Fa Sol La Si Do. Uomo di famiglia? Nessun problema. Mi trasformerò e plasmerò in una persona con questi ideali e così facendo avvolgerò i miei viticci intorno a te con insidiosa facilità e ti attirerò nel pieno orrore del mio mondo.

Non sei in grado di vedermi arrivare. Mi nascondo dietro mille maschere. Le persone cattive che ho descritto in precedenza non fanno alcun vero sforzo per inserirsi nel tuo mondo. Sono già lì. Fanno parte della tua vita quotidiana e sei sfortunato che ti è capitato di trovarti vicino a loro quando hanno colpito. Io sono completamente diverso. Sono venuto dopo di te. Ti ho designato come mia preda e ti ho girato attorno, preparandomi a colpire. Mi dedico a sotterfugi per migliorare i miei obiettivi e consentire a me stesso di scivolare dentro e fuori dalla vita delle persone con viscida facilità. Compaio all’improvviso. Oh, ci può essere una sorta di rapporto esistente, certo, ma fa tutto parte della preparazione. Quando entro davvero nella tua vita lo faccio in un tripudio di gloria squisitamente disorientante che ti ha fatto metter radici sul posto mentre ti soffocava sempre di più, tale è la natura coinvolgente del mio comportamento.

Tutto il mio lavoro viene fatto prima di coinvolgerti. Questo è il motivo per cui la tua esecuzione avviene nel momento in cui ci incontriamo. Tutto ciò che segue sono semplicemente i tuoi spasmi mortali prolungati e credimi che mi piace farli uscire per ottenere il massimo effetto. Faccio persino finta di provare a rianimarti di tanto in tanto. Questo è solo uno stratagemma per permettermi di succhiare più vita da te. Potresti considerarlo perverso. Non mi interessa Finché sono in grado di nutrirmi, questo è tutto ciò che mi interessa. Devo nutrirmi. Ogni singolo momento provare a placare questa fame insaziabile che infuria dentro di me. Penso che la fame possa essere soddisfatta, ma in qualche modo non sembra mai essere così.

Quindi il mio massacro va avanti ancora e ancora. Accumulando vittima dopo vittima e il bello di tutto questo è che semplicemente mi infilo un’altra maschera e mi dileguo per trovare un altro sfortunato. Mi allontano lasciando il caos e la distruzione sulla mia strada ma non mi guardo mai le spalle.

Dovresti temermi? Decisamente. Purtroppo, per te, non sai cosa cercare perché non vengo nella tua vita dandoti un avvertimento. Una volta che ti ho ucciso emotivamente, solo allora potrai riconoscere il pericolo una seconda volta, ma ovviamente, a quel punto il danno è fatto. Sorprendentemente, alcuni di voi ci ricascano. Incredibile vero? A volte è con me o qualche volta con un altro della mia specie. L’effetto è lo stesso comunque. Un’altra morte straziante.

Il bello di tutto questo è che nessuno può toccarmi. Coloro che possono tentare di presentare contro di me una denuncia per reati penali di solito falliscono. O non lo faranno perché mi amano ancora, o perché in qualche modo pensano di potermi salvare e piuttosto faranno questo. Ci sono altri che sono così distrutti che incolpano loro stessi e non me. Altri ancora sono così completamente devastati da non avere la forza di agire. I pochi che non cadono a queste difficoltà capiscono presto che il mio fascino innato, la mia miriade di menzogne e i poteri irresistibili di persuasione implicano che in realtà far valere la legge criminale su me è quasi impossibile. È più che giusto. Le leggi non sono fatte per me.

Tutto questo significa che quasi nessuno riconosce la mia specie quando ti scegliamo per la prima volta. Perchè dovresti? Non portiamo alcun marchio o etichetta. Non appariamo come qualche stereotipo. Non sembriamo abusanti, ma che aspetto hanno gli abusanti? Sembrano come me. Come lui. Come lei. Quell’uomo seduto di fronte a te sul treno nel suo abito che legge un giornale di alto livello. La direttrice che fa l’uncinetto tutto il giorno ed è una devota cristiana. L’abusatore sembra essere il muratore che butta giù il suo litro di birra prima di tornare a casa. Sembra il vicino tranquillo. L’adolescente timido. Il serio insegnante di musica. Lo zio socievole. Lui. Lei. Loro. Non ci vedrai arrivare. Non hai avuto scampo. La società sbaglia ripetutamente a identificare ciò che siamo e come operiamo. Sottolinea ciò che facciamo con una serie di eufemismi e descrizioni confuse perché la gente non può accettare che qualcuno che si comporta così bene con loro possa anche essere così orribile. Eppure, questo è esattamente il modo in cui operiamo. Ti fideresti di qualcuno che ti ha preso a pugni in faccia quando ti ha incontrato per la prima volta? Ovviamente no. Ma ti fideresti di lui dopo tre anni di matrimonio prima che arrivasse il primo pugno, vero? Non ti fideresti del truffatore se rubasse diecimila sterline al suo primo giorno di lavoro, ma dopo cinque anni di servizio solido e leale non penseresti mai che stava falsificando firme e deviando fondi sul suo conto in banca personale. La società e le persone sono troppo pronte a mettere etichette che riducono l’impatto di ciò che facciamo e di ciò che siamo. Puoi attestare l’orrendo danno che facciamo, conosci meglio di chiunque altro l’impatto che abbiamo e tuttavia devi ascoltare le persone che parlano di come è “incompreso”, “sotto pressione”, “normalmente non così”,”Deve essere stato provocato”. Queste persone animate dalle migliori intenzioni causano danni considerevoli come gli apologeti ignoranti per la carneficina che scateniamo.

Ora sai cosa siamo, puoi identificarci con facilità. Ora puoi ripensare a tutte le persone con cui hai interagito e ora ci vedi come se fossimo stati dipinti di rosso fuoco. Il tuo collega al lavoro. Il cliente “difficile”. Tua madre. Tuo fratello. Quell’amico che è stato arrabbiato con te per una settimana e poi la volta dopo ti ha adulato. Gli amanti. Le celebrità. I politici. Sempre più persone della nostra tipologia vengono identificati da te e tuttavia siamo ancora in grado di fare ciò che vogliamo e passare alla prossima vittima ignara. La società non ci identifica. La società non capisce cosa siamo. La società è assolutamente inefficace nell’affrontarci. I nostri numeri stanno crescendo e il nostro impatto devastante sulla vita di tutti coloro che intrappoliamo (e non è mai solo una persona giusto) cresce ma cosa si sta facendo? I politici ci conoscono (salvo quando si guardano allo specchio)? I poliziotti capiscono cosa siamo? Le infermiere? Gli assistenti sociali? I giudici? L’autorità giudiziaria ha nominato uno psichiatra? La giuria? I vicini? Gli insegnanti? I funzionari del governo locale? Tutti quelli che potrebbero essere in grado di fare qualcosa per affrontare ciò che siamo raramente sanno cosa siamo, e ciò porta a una maggiore frustrazione per te e al continuo avanzamento dei nostri programmi.

Nessuno ci sta fermando.

Che cosa hai intenzione di fare al riguardo?

H.G. TUDOR

The March of the LoveFrauds

📑 COME IL NARCISISTA SVALUTA VITTIME DIFFERENTI

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Svalutazione.

Questo periodo della dinamica narcisistica è considerato da sempre parte della dinamica e comprensibilmente la parte peggiore di essa. Quelli che la considerano una parte sempre presente della dinamica, tuttavia, stanno sopravvalutando la sua presenza perché la svalutazione appare in misura minima e se lo fa, come si manifesterà, dipende molto dalla natura della dinamica con i nostri apparecchi.

Partendo con la Fonte Terziaria, la maggior parte delle volte i nostri impegni con le fonti terziarie non includono alcuna svalutazione. Ci sono due ragioni principali per questo: –

1. L’impegno è breve. Ci impegniamo con la Fonte Terziaria una volta, per un breve periodo e mai più oppure ci impegniamo con essa ripetutamente ma sempre solo con modalità limitata; e
2. Le necessità di mantenere la facciata implicano che impegnarsi con la Fonte Terziaria in modo benevolo è il metodo più efficace per andare avanti.

Succede tuttavia che le Fonti Terziarie siano svalutate. Saranno insultate, ignorate, triangolate con altre fonti di livello superiore. Questa svalutazione potrebbe essere dovuta al fatto che la Fonte Terziaria ha innescato la nostra rabbia (per esempio un barista che non serve noi prima di qualcun altro), ma la svalutazione potrebbe verificarsi semplicemente perché la consideriamo una risposta opportuna. Ad esempio, se vediamo che riversare disprezzo su un senzatetto per strada o insultare la cameriera in un bar attirerebbe il divertimento o l’ammirazione dei nostri amici (Fonti Secondarie Non Intime). Nessuna di queste persone ci avrà necessariamente criticato ma le consideriamo sacrificabili e svalutandole ne ricaviamo carburante negativo e carburante positivo da altre fonti.

Qualsiasi svalutazione di una Fonte Terziaria è di breve durata. È un fiotto di carburante negativo ma non è di enorme potenza (anzi l’ammirazione che fa scaturire dalla fonte secondaria o primaria è più potente) rispetto ad altre fonti e la quantità di carburante fornita è bassa. Questo perché la Fonte Terziaria non sarà legata a noi e quindi, dopo un periodo di tempo di risposte che forniscono carburante negativo, la Fonte Terziaria molto spesso si dis-impegnerà.

Il periodo di svalutazione per una Fonte Terziaria può essere inferiore a un minuto se fornisce carburante negativo e poi si ritira. Ovviamente se continua ad attaccarci e fornire Carburante di Sfida, continueremo a provocarla e anche a rivendicare il nostro senso di superiorità su di lei al fine di metterla al suo posto. Ovviamente non possiamo nemmeno avere una nuova fonte terziaria che ci fa sembrare cattivi di fronte ad altre fonti superiori. È improbabile che continuiamo a “inseguire” la Fonte Terziaria. Infatti, se rimproveriamo un cameriere e lui si ritira in cucina, è improbabile che lo seguiamo e continuiamo la svalutazione. Invece, prendiamo il combustibile negativo dalla sua reazione arrabbiata e lasciamo che si ritiri. Consideriamo molto al di sotto di noi continuare a insistere su un individuo del genere. Ovviamente, se il cameriere tornerà da noi, lo svaluteremo di nuovo e continueremo a farlo finché continuerà a comparire davanti a noi.

È improbabile che la Fonte Terziaria venga diffamata in conseguenza di questa svalutazione perché in definitiva all’interno della nostra matrice di carburante la Fonte Terziaria non ha un’importanza significativa, perciò non vale la pena spendere energia e tempo per diffamarla.

Potremmo incontrare questa Fonte Terziaria in un’altra occasione e provocarla di nuovo o possiamo interagire con lei in modo benevolo. A noi non importa come l’abbiamo trattata nell’interazione precedente in quanto operiamo una compartimentazione.

Per quanto riguarda le fonti secondarie, la svalutazione avviene, ma se e quando succede, è per una ragione direttamente collegata al comportamento della fonte secondaria.

Se si tratta di una fonte secondaria non intima, quindi un membro della famiglia, un amico o un collega, di solito godono di un periodo d’oro prolungato. La svalutazione della fonte secondaria avverrà solo laddove quell’individuo ha cercato di esporci, ci ha provocato ampiamente o ha completamente cessato la fornitura di carburante. La svalutazione sarà più lunga di quella della Fonte Terziaria perché la fonte secondaria sarà legata più strettamente a noi. Questo legame sarà una conseguenza della natura della relazione – la persona è nella nostra cerchia sociale insieme ad altre persone, lavora con noi o è nella nostra cerchia familiare – ma anche perché avremo fatto più sforzi per legarla a noi. Di conseguenza, è meno probabile che la fonte secondaria si ritiri come farebbe una Fonte Terziaria. Invece, è più probabile che la fonte secondaria voglia provare a capire perché viene trattata in questo modo, a cercare di riconciliarsi e ottenere il nostro favore ancora una volta. Talvolta questa svalutazione si verifica come conseguenza del bisogno di inviare un segnale ad altre fonti secondarie che non devono scavalcarci così che si rendano conto che è preferibile rimanerci fedeli piuttosto che scavalcarci in qualche modo.

La fonte secondaria che viene svalutata rischia di essere diffamata da noi. Vogliamo che altre fonti secondarie della stessa cerchia o dello stesso tipo si rivoltino contro la fonte secondaria svalutata e completino il suo isolamento e la ostracizzino. Siamo consapevoli che dobbiamo mantenere la facciata e quindi cercheremo di fornire una ragione per cui questa fonte secondaria ci è caduta di grazia, non viene più invitata, non è gradita in certe riunioni e così via.

Il periodo di svalutazione per una fonte secondaria varia in base all’impegno effettivo e al periodo in cui la persona è considerata “nera”. Se la fonte secondaria vuole parlare con noi per scoprire perché viene trattata in questo modo, continueremo a svalutarla di modo che potrebbe essere questione di minuti o di un paio d’ore. Se resta vicina a noi e continua a fornire carburante negativo, continueremo a svalutarla e provocarla. Se si ritira e cerca di coinvolgerci in un’altra occasione, resterà “nera” finché non fa qualcosa (o sopravviene un atto esterno) che la induce a considerarla “bianca” e la accogliamo di nuovo all’ovile. Ad esempio, se la fonte secondaria cerca il perdono e ha un beneficio residuo che desideriamo, estenderemo la nostra benevolenza ad ammetterla nuovamente nel ruolo pertinente. Se non vediamo uno scopo diverso dal carburante negativo, allora rimane dipinta di “nero” e ci disimpegnremo da lei e la rimpiazzeremo abbastanza presto.

In alcuni casi la fonte secondaria può disimpegnarsi e non avere più nulla a che fare con noi, quindi un amico non socializza mai con noi, il familiare si ritira o il collega cambia posto di lavoro o dipartimento. A volte può non avere questa possibilità e in quel caso rimane per noi un capro espiatorio, rimanendo “nera” per anni e viene ulteriormente svalutata ogni volta che c’è qualche interazione con noi. Quindi, ogni volta che c’è un incontro di famiglia, sarà soggetta a commenti sprezzanti, a triangolazioni o trattamenti del silenzio. Naturalmente, questa svalutazione prolungata potrebbe essere intermittente, poiché potremmo vedere questa fonte secondaria solo in determinate occasioni o luoghi. Come per la fonte terziaria raramente continueremo a cercare la fonte secondaria per svalutarla.

Se la fonte secondaria è di tipo intimo, o una IPSS o una DSIPSS, allora la dinamica cambia. Vi sono due potenziali forme di svalutazione.

La prima è utilizzata come misura correttiva per riportare in riga la IPSS o la DSIPSS. La svalutazione e il disimpegno non sono una certezza, ma se la IPSS o la DSIPSS rispondono favorevolmente a questo “avvertimento”, allora la svalutazione cessa e il periodo d’oro continua. Questo perché il carburante IPSS o DSIPSS è considerato ancora valido e non stantio e la svalutazione viene utilizzata perché non si comportano come dovrebbero. Questa svalutazione correttiva li riporta in riga e quindi la svalutazione correttiva si interrompe.

La seconda è quando la IPSS o la DSIPSS non rispondono all’avvertimento e quindi significa che ora il loro errore e tradimento deve essere punito mentre ci dirigiamo verso il disimpegno. La svalutazione in questo caso sarà più intensa della svalutazione correttiva, ma non durerà a lungo perché la IPSS o la DSIPSS restano fuori dai piedi o se non lo fanno, vogliamo passare a una IPSS o DSIPSS diverso (o trovarne una nuova) e quindi il disimpegno arriva velocemente.

Infine c’è la IPPS. La fonte primaria del partner intimo è la persona che subisce la svalutazione più lunga, la svalutazione più dura ed è quella riconosciuta dalla maggior parte delle persone. Questo succede perché

1. Hai promesso di essere L’Unico. La tua incapacità di vivere secondo i nostri ideali significa che devi essere punito, non ti lasceremo scappare facilmente;
2. Il tuo carburante negativo è potente, abbondante e frequente e quindi vogliamo continuare a estrarlo da te;
3. Questo carburante negativo fornisce anche il contrasto e la motivazione per la seduzione della tua potenziale sostituta da parte nostra;
4. Sei legato a noi e quindi hai meno probabilità di ritirarti. Questo legame è sia emotivo che non emotivo. Emotivamente nasce perché vuoi tornare al periodo d’oro, vuoi mettere tutto a posto, sei un devoto d’amore e vuoi che l’amore trionfi, potresti essere co-dipendente, non vuoi ammettere la sconfitta e sei dipendente da noi. I non emotivi riguardano questioni come le finanze, i bambini, la casa, le pressioni familiari e così via. La combinazione di questi fattori significa che ti aggrappi a noi, e poiché con ogni probabilità vivi con noi la tua svalutazione avviene ogni giorno;
5. Ti concediamo Periodi di Tregua. Ciò avviene all’interno del Periodo di svalutazione e significa che ti viene data una speranza rinnovata (in questo modo resti fedele) e significa anche che il vostro potenziale per diventare insensibile e indifferente è ridotto da questi periodi che ti consentono di raccogliere nuovamente forza;
La IPPS può essere l’unica persona nella nostra matrice di carburante che viene svalutata e questa di solito avviene a porte chiuse per preservare la facciata, quindi c’è meno probabilità che interferenze esterne interrompano la svalutazione.

La svalutazione della IPPS è la più brutale tra tutte le svalutazioni degli apparecchi, è quella che continua più a lungo, può durare anni, persino decenni in alcuni casi e con questa svalutazione arriva tutta una serie di manipolazioni e abusi che riguardano il lato emotivo, finanziario, sessuale e fisico.

H.G. TUDOR

How The Narcissist Devalues Different Victims

📑 L’IMPORTANZA DI LEGARTI AL NARCISISTA

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Uno dei nostri obiettivi centrali quando ti abbiamo selezionato è legarti a noi. Durante la nostra seduzione creiamo questo luogo magico e invitiamo te e solo te ad abitarvi con noi. Costruiamo un posto fantastico e ti poniamo su un piedistallo al centro di questo artificio. È molto difficile per te realizzare che questo sia un inganno e ancora più difficile fare qualcosa a riguardo. Ogni giorno, ogni ora che tu rimani stretta nella nostra influenza ci permette di creare più vincoli, più connessioni ed incrementare la portata del tuo essere legata a noi. Ti facciamo sentire favolosa, venerata e amata. La natura vertiginosa e travolgente della nostra passione non assomiglia a niente altro che tu abbia conosciuto e l’accetti prontamente. Si tratta naturalmente di un consenso non informato. Non hai idea di cosa siamo, ma ciò nonostante accetti tutto questo meraviglioso trattamento. Ci permetti di permeare ogni aspetto della tua vita. Ti attiriamo nella nostra e ti facciamo sentire speciale e privilegiata per averti concesso di farlo. Considera come abbiamo penetrato ogni tua rete così che ovunque ti girassi noi eravamo lì.

Conoscevamo tutti i tuoi amici, ci siamo ingraziati la tua famiglia e abbiamo incontrato i tuoi colleghi. Conoscevamo tutti i posti dove ti piaceva andare e ti abbiamo introdotta in alcuni aggiuntivi. Abbiamo fatto in modo di conoscere ogni tua cosa preferita, dai libri alle commedie fino al cibo. La tua mensola dei vini era rifornita con i tipi di vini che preferivi, indossavi i gioielli che ti erano stati comprati dopo un’attenta sollecitazione di quanto ti ritenessi carina e occasionalmente arrivavo portando un nuovo libro dalla scuderia degli autori di cui apprezzavi leggere. Pezzo dopo pezzo ho invaso la tua vita e mentre la nostra relazione procede alla velocità della luce, il graduale, strisciante avanzamento della mia influenza ha davvero ottenuto più di un appiglio. Si è diffusa attraverso il tuo territorio come qualche terribile erbaccia che non può essere rallentata, coprendo e soffocando. I miei vestiti appesi nell’armadio, ho la mia poltrona preferita in casa tua, ora compri i cereali che preferisco mangiare la mattina malgrado pensi che sia solo una bella dose di zucchero. Ora mi lavi i calzini, le mie canzoni popolano la playlist su iTunes e il bagno è la dimostrazione della mia occupazione con flaconi, rasoi, accessori mescolati ai tuoi. Non puoi non vedere la mia influenza tutto intorno a te, ma le dai il benvenuto e da questa ottieni una grande felicità. Dagli appuntamenti, al rimanere a dormire, a coabitare e verso il matrimonio, questa marcia inesorabile di una repentina e frenetica seduzione, per quanto con il senno di poi sia solo e sempre apparenza a quel tempo era la cosa giusta da fare, facendo sì che le nostre vite si avvinghiassero mentre avvolgo i miei viticci intorno alla tua vita e ti attiro strettamente contro di me. Così tanti collegamenti, connessioni, limiti e vincoli tra te e me.

Questi vincoli ti tengono sul posto indipendentemente dai maltrattamenti che stanno per accadere. È improvviso e sconcertante ma non ti arrenderai facilmente. Non solo hai pronunciato quei voti, intendevi ogni parola e noi lo sappiamo. Non lascerai che ciò che abbiamo costruito finisca in polvere. Per quanto possa essere ammirabile la tua forza d’animo, potresti benissimo startene su una spiaggia e ordinare alla marea di fermare il suo avanzare incessante per quel che può servire. Questo non ti fermerà dal provarci. Lo sappiamo. I lacci sono molti e sono stretti quindi non correrai ai ripari alla prima somministrazione di un trattamento del silenzio. Non appenderai gli attrezzi andandotene quando le urla continuano fino a notte fonda. Non farai la valigia lasciandola nell’ingresso, seduta sulle scale mentre aspetti il nostro ritorno, a notte fonda, a tarda notte, da quale che sia la tresca in cui ci siamo coinvolti. Continuerai, stretta alla speranza che tutto andrà di nuovo bene, che il periodo d’oro tornerà. Tieni duro, lotti, dimostri soluzioni sbagliate mentre noi attacchiamo ancora e ancora, attingendo carburante negativo dalla tua angoscia, sgomento e caos. Non lascerai perdere. I legami sono troppi. Il nostro comportamento è deprecabile mentre apriamo fronte dopo fronte dopo fronte contro di te, lasciandoti confusa e schiacciata. Distorciamo, incolpiamo, facciamo tira e molla ma tu non vacillerai. Non importa quante volte ti buttiamo a tappeto continui a tornare per il resto, trascinata per i piedi dai vincoli che ti legano a noi.

Poi un giorno ti togli dalla nostra influenza tossica o in certi casi vieni rimossa. Quei vincoli rimangono ma c’è un’elasticità che ti concede di scappare da noi. Di essere portata via dalle parole acide e dagli schemi crudeli. Gli insulti, le ire furiose, l’isolamento e la denigrazione potrebbero essersi fermate. Forse non sei più sottoposta agli sputi, alle tirate di capelli, al fatto che i tuoi soldi vengano trattenuti, le tue relazioni sociali ridotte e che la tua autostima venga schiacciata sotto i piedi. Probabilmente sei scappata dalla svalutazioni quotidiane che ti arrivano in tanti modi così differenti e poco edificanti ma le tue traversie sono ben lontane dalla fine.

Forse non hai più la nostra faccia urlante contro la tua. Forse non stai rannicchiata dietro alla porta chiusa del bagno mentre la prendiamo a pugni ordinandoti di uscire. Forse non stai stesa a letto a piangere per averti fatta sentire vuota con la nostra assenza. Forse non rimani fuori dallo studio fissando il bagliore del monitor all’interno, sotto la porta e chiedendoti con chi stiamo messaggiando on line, quella sensazione dello stomaco che si annoda che porta alla nausea. Potresti essere sfuggita a molte di queste manipolazioni ma i vincoli che legano rimangono.

Il legame che abbiamo creato con te è così forte, così profondo e così vasto che ogni giorno avvertirai un vuoto enorme all’essere separata da noi. Scuserai l’abuso mentre brami quei giorni dorati. Ti sentirai come se qualcosa ti fosse stato strappato dalla nostra assenza. Anche se sai in che modo orribile abbiamo agito verso di te, continuerai comunque a soffrire per questa perdita insensata. Ogni giorno ti fa sentire vuota. Ti chiedi cosa stiamo facendo, con chi siamo e se stiamo pensando a te. Vedi ancora la nostra presenza intorno a te, le persone chiedono ancora di noi, crolli sul tuo letto affondando il viso in quella maglietta che tenevamo sotto al cuscino e senti che sa ancora di noi. Ti immergi a fondo nel profumo sperando che il fastidioso dolore si allontanerà, che in qualche modo verrai magicamente riportata a dove eravamo entrambi una volta, quando eravamo felici. Fai scorrere le dita sul tubetto del gel che abbiamo lasciato e ti ricordi che ci guardavi mentre lo applicavamo accuratamente. Non riesci a buttarlo, aggrappata a quei ricordi di gioia che una volta abbondavano tra quelle pareti.
Superi la libreria, toccando le rilegature dei volumi che abbiamo comprato per te, le parole e le lettere ti ricordano ulteriormente della nostra presenza qui in questa casa. Ti manchiamo, ti manchiamo così tanto, non dovresti, non dopo ciò che abbiamo fatto. Non dopo il vile trattamento che hai sofferto. Il dolore lancinante aumenta mentre appare un altro ricordo, il vincolo è ancora forte. A differenza del cordone ombelicale che porta vita, il tuo cordone legato a noi continua a darti dolore. Quando finirà? Quando questa agonia si allontanerà e verrà rimpiazzata da qualcos’altro? Non sarebbe perfino meglio non provare nulla? Essere intorpidita e anestetizzata così non devi più sopportare questo dolore continuo.

Il legame che abbiamo creato con te è così potente, così profondo e a lunga durata che spesso è la conseguenza dei vincoli che legano a far male più del maltrattamento in sé. Ecco quanto siamo pericolosi.

H.G. TUDOR

The Importance of Binding You To The Narcissist

📑 5 RAGIONI PER CUI NON PUÒ FUNZIONARE CON UN NARCISISTA: LE 5 LANDE DESOLATE

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Cinque ragioni per cui non può funzionare

1. Nulla del periodo d’oro è reale

Sembra come se ogni giorno fosse estate non è vero? Caldo e meraviglioso. Nessuna nuvola da pioggia da nessuna parte, solo un cielo azzurro fiordaliso. Nessuna nuvola a cui pensare. Tutto è fantastico. Facciamo tutto insieme. Siamo una coppia ad ogni livello concepibile. Mi piace ciò che piace a te. Ridiamo per le stesse cose. Apprezziamo gli stessi libri e film. So cosa stai per dire. Ci piace cucinare insieme, provare nuovi vini ed esplorare posti interessanti. Che sia foresta o schiuma del mare, città o villaggi entrambi ci divertiamo ad andare negli stessi posti e farlo insieme. Siamo anime gemelle. Non voglio nient’altro che te. Alla fine hai incontrato la persona che hai desiderato per tutta la vita. Non riesci ancora a credere quando fortunato sei ad aver trovato qualcuno come me, qualcuno che si prende cura di te, ti sorregge, ti ama e ti ricopre di attenzioni, complimenti ed affetto. Cosa faresti senza di me? Fai perfino fatica a ricordare come fosse la vita prima che comparissi, splendente ed eccitante. Non vorresti che finisse mai e permetti a questo effetto dorato di permearti fin nel profondo, di toccare ogni parte di te. Ogni fibra del tuo essere è rivestita del mio tocco d’oro. Nulla di questo è reale. Hai passato tutto il tuo tempo guardando in uno specchio avvolto in un’illusione. Non sono mai stato nulla di quelle cose. Ti ho solo mostrato ciò che volevi vedere, detto ciò che volevi sentire e ho fatto ciò che volevi sperimentare. Sono un imbroglione, un ciarlatano e un truffatore che fa scambi di falso amore rubando il tuo amore autentico. Non sono ciò che pensi io sia, non lo sono mai stato e mai lo sarò.

2. Nulla è mai abbastanza buono

Quanto fa in fretta l’impero dorato e scintillante a marcire e arrugginirsi, quelle torri luccicanti di vetro e cromo si distruggono e vanno in briciole. Ciò che una volta sembrava sarebbe rimasto in piedi per migliaia di millenni è giunto al crollo. Corri a destra e a sinistra, presente e amorevole, affaticandoti nel caos frenetico mentre cerchi di tenere tutto insieme. Non puoi accettare che stia succedendo e dai il massimo per fermare la cascata delle pietre e il legno che si frammenta in schegge ma è un’impresa impossibile. Non puoi più impedire a questo edificio di precipitare a terra per quanto tu possa resistere. La manifestazione di questo impero in rovina e i tuoi sforzi frenetici per ricostruirlo si presentano in come tenti e ritenti di compiacermi. Ogni giorno dai più di te stesso nel tuo desiderio di salvare ciò che tu, sbagliando, immagini che noi siamo. Costantemente erodi la tua integrità nel tentativo di compiacermi, farmi felice e fare tutto ciò che serve per far andare bene le cose di nuovo. Ogni volta che pensi di aver risolto, l’asticella viene alzata in alto e poi ancora più in alto. Tu continui a dare e io continuo a prendere. Ciò che funzionava la scorsa settimana ora viene disprezzato. Quello che un mese fa mi faceva dire che ti amavo ora invece mi irrita. Non voglio più stare con te o essere toccato da te. Non importa quanto duramente lavori, cucini, pulisci, tieni in ordine e ti prendi cura. Non importa quanti sforzi tu faccia nel mantenere la linea, vestirti in modo attraente e interessarti della mia giornata, incontri sempre e solo sguardi gelidi, disprezzo e maltrattamenti. Non ti arrendi, non ancora, ma non ti accorgi che questo è un buco che non potrà mai essere riempito.

3. Nulla mi impedisce di giocare a questo gioco

Le lacrime nei tuoi occhi non fermeranno la crudeltà. Quelle dolci lacrime luccicanti che rotolano sulle tue guance appaiono solamente come sangue per uno squalo a caccia. Il semaforo verde per continuare con la denigrazione e le perverse cattiverie al fine di provocare più emozione da parte tua. Oggi è il giorno del silenzio. Le spalle fredde e crudeli mentre tenti di immaginare cosa non va e cosa hai fatto. Domani è ancora tutto sorrisi per quanto tu non sappia nulla di ciò che è successo per cambiare tutto ma quando il sole scenderà ti rigirerai in un letto gelido e vuoto mentre svanisco ancora una volta. Sto seduto sulla sedia mentre sembra che guardi nel vuoto ma sto scorrendo mentalmente il mio Armamentario del Diavolo mentre penso alla prossima mossa. Sistemo i pezzi, tu, i miei amici, la mia famiglia, i vicini e l’uomo al negozio di panini. Tutte pedine della mia gigantesca scacchiera mentre decido dove dovresti andare. Provi ad imparare le regole, a stare in riga ed evitare trasgressioni ma questi giochi vengono giocati con una regola sola. Non ci sono regole. Mi affido alla mia abilità di giocatore mentre ogni giorni utilizzo una nuova macchinazione contro di te. Questi giochi ti faranno a pezzi e non puoi mai sperare di vincerli.

4. Nulla supera il carburante

Tutto gira intorno all’ottenere il carburante, da te, da lui e da lei. È una missione incessante per la mia linfa vitale che assicura che io sia sempre a caccia. Senza riposo finché trovo sufficiente carburante e poi pianifico la mossa successiva, questa necessità viene prima di tutto il resto. Gli eventi vengono interrotti, gli appuntamenti rimandati, i compleanni rovinati e gli anniversari dimenticati tutto al fine di acquisire il mio carburante. I tuoi bisogni vengono messi ben al di sotto dei miei, per il carburante è fondamentale. Non ho responsabilità tranne l’acquisizione di carburante quindi i figli, il lavoro, i soldi, la salute e l’armonia vanno nel dimenticatoio, trascurati e abbandonati per permettermi di cercare l’unica cosa che ha davvero importanza per me, farò tutto, dirò tutto e sarò tutto per ottenere quel carburante. Il carburante fa sì che io ti ferisca, fa sì che io seduca il tuo migliore amico, mi fa licenziare il ragazzo carino in ufficio, il carburante mi fa prendere il centro della scena alla rimpatriata. Il carburante è tutto.

5. Nulla cambierà mai

Ci sono quelli della mia tipologia che non sanno ciò che sono ed ogni tentativo di metterli davanti alla responsabilità della consapevolezza troverà resistenza con la velocità e l’istinto con cui si toglie la mano dal fuoco. Non sanno ciò che sono ma sanno che sei il nemico, cerchi di imporre un cambiamento quando non ce n’è bisogno, un aspetto del tuo tentativo di controllarli e punirli quando non hanno fatto nulla di male. Il cambiamento non è necessario e non accadrà mai con loro. Quelli di noi che sanno cosa facciamo non vedono ragione di cambiare. Siamo conquistatori, pionieri, leader e superuomini. Siamo esseri supremi e siamo sempre nel giusto. Modifica te stesso e adattati al mio nuovo ordine mondiale. Io sono più potente di te. Tutto questo per me funziona quindi perché dovrei cambiare? Non mi è richiesto di cambiare, io sono quello che decide, non sono quello su cui si decide. Io domino. Non sono dominato. Questo è come stanno le cose e deve essere così sempre. Fattene una ragione. Non cambierò e non posso cambiare. So ciò che sono ma l’ho scelto, chi non lo farebbe se è così trionfante e brillante come lo sono io? Nulla cambierà mai.

Inoltre, sono terrorizzato dal cambiamento.

H.G. TUDOR

5 Reasons It Cannot Work With The Narcissist : The 5 Howling Wildernesses

📑 UNA QUESTIONE DI FIDUCIA

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Noi siamo in grado di fare ciò che facciamo per via di un tratto alquanto fondamentale che cerchiamo nella gente che selezioniamo; la fiducia. Cerchiamo quelli che fanno particolarmente ricorso alla fiducia e poi abusiamo di questa. La maggior parte delle persone agiscono sulla base della fiducia. Se non lo facessero, il mondo si fermerebbe. La fiducia facilita così tanti scambi tra le persone indipendentemente che questi scambi siano sociali, finanziari o emotivi. Quando qualcuno ti dice

“Mi piace la tua maglietta, ti dona”

hai fede che ti abbiano detto la verità. Se non ne avessi, ti fermeresti e li contro-interrogheresti sul perché gli piace, al fine di valutare se credere che le osservazioni siano vere oppure no. Ti fidi della compagnia da cui hai fatto un acquisto che ti venga recapitato quando dicono che lo faranno e che il prodotto sarà adatto all’impiego. Ti fidi che i tuoi colleghi facciano il proprio lavoro in modo efficace così che anche tu possa adempiere ai tuoi doveri. Ti fidi che la polizia mantenga l’ordine pubblico, se non lo facessi, ci sarebbe anarchia e il vigilantismo sarebbe diffuso.
È un assioma che ci debba essere fiducia altrimenti tutto rallenterebbe o si fermerebbe mentre la gente valuta, analizza, mette in discussione e verifica. La fede è evidente ovunque e non c’è maggior fiducia di quella che viene sperimentata in una relazione intima.

La gente si fida del fatto che il proprio partner abbia a cuore il loro bene, hanno fiducia nel fatto che non farà qualcosa per ferirli, hanno fede che sarà fedele e amorevole. Noi sappiamo che affinché tu ami nel modo in cui lo fai, quell’amore profondo e incondizionato, deve esserci fiducia. Ti approcci alle tue relazioni con quella fiducia posta davanti a te, un simbolo di buone intenzioni. Dai per scontato che chiunque altro con cui ti relazioni adotterà un simile atteggiamento fiducioso. Ti fidi del fatto che si fideranno.

Non sei cinico. Non agisci nel regno del sospetto e della diffidenza. Farlo sarebbe ammettere la sconfitta e macchierebbe l’ideale d’amore in cui ti sei impegnato. Tu prendi tutto per buono. Non è per etichettarti come ingenuo, sarebbe eccessivamente severo, perché come ho menzionato, molte persone agiscono sulla base della fiducia e così devono fare. Applichi questa fede nei rapporti con chi ti innamori, portato a credere da parte nostra che questa fiducia sarà reciproca, che non sarà violata, tradita o danneggiata. Sei un ricercatore della verità. Applichi l’onestà in tutti i tuoi rapporti e il tanfo delle bugie e la disonestà ti offendono notevolmente. Il fetore del nostro inganno, l’odore rancido della nostra falsità è forte ma la coltre profumata che facciamo scendere su simili oscuri e pericolosi inganni è tale che l’avvertimento maleodorante non si avvicina mai a te. Vieni ingannato nel credere che ti diciamo la verità all’inizio quando ti incontriamo. Ci comportiamo con una tale convinzione, l’aria di sicurezza che trasudiamo, apparentemente indiscutibile e impeccabile. Ti guardiamo negli occhi, quegli specchi invisibili ti riflettono indietro la tua sincera fiducia così da vedere ciò di cui necessiti. Osservi la presunta onestà, l’apertura apparente e questo mantiene il tuo senso di fiducia.

Fidandoti tu credi che otterrai la verità. Che il nostro amore sarà vero, che le nostre intenzioni siano oneste, che la nostra fedeltà sia reale e che regoliamo i nostri rapporti con te sotto il manto della fiducia. Credi che tutto questo avverrà perché ti facciamo pensare di poterti fidare di noi. Ci riferiremo a quelli che ci hanno deluso, quelli che ci hanno tradito e nel farlo sosteniamo il fatto che dipendiamo dalla fiducia al fine di beneficiare della tua. Vedi come ci siamo fidati degli altri e questi ci hanno deluso? Ci siamo sempre affidati in precedenza e così puoi essere certo che vogliamo guadagnarci la tua fiducia e che tu disponi della nostra. È tutto accuratamente orchestrato per canalizzare uno dei principi fondamentali ai quali ti attieni. Quando otteniamo questa fiducia e lo facciamo così facilmente, tu ci concedi di prendere questa merce preziosa e applicarci la nostra patina, rinforzarla e dimostrarti solamente quanto valore le diamo. In quanto compagni discepoli nella fede questo ci consente di comportarci in una maniera superiore ad ogni sospetto.
Quando ci incontriamo con un membro del sesso opposto e spieghiamo a lui o a lei che è solo un’amicizia ed è un drink amichevole tu non hai alcun motivo di pensare altrimenti. Credi in noi. Quando ti diciamo che lavoreremo fino a tardi. Ci credi. Quando ti chiediamo in prestito dei soldi. Hai fiducia in noi. Quando ti diciamo che stiamo usando la pillola contraccettiva. Tu ci credi. Quando ti diciamo che ti amiamo e non abbiamo mai amato nessuno come amiamo te prima – tu ci credi.

La fiducia equivale alla verità. Noi allora abusiamo della tua fiducia per portare avanti i nostri atti infidi. Corteggiamo altri partner e distruggiamo la tua fiducia. Mentre sei seduto a casa a guardare la televisione pensando che stiamo lavorando duramente per il nostro futuro noi stiamo flirtando e facendo scivolare i nostri tentacoli attorno ad una nuova prospettiva. Quando stai cucinando la cena per entrambi, impaziente per la serata insieme, io mi sto facendo la doccia in un albergo perché cerco di lavare via il profumo della persona con cui mi sono appena accoppiato. Quando controlli il tuo conto in banca e valuti ciò che farai con gli interessi dell’investimento di cui ti ho parlato e per cui mi hai prestato i soldi, i tuoi soldi guadagnati duramente sono stati usati per impressionare altri in modo che cadessero nelle mie grinfie. Prendiamo proprio quella cosa che è di così grande importanza per te e ne abusiamo. La disprezziamo e la barattiamo proprio come se fosse una merce.

Quando tu alla fine ti accorgi che la tua fiducia è stata distrutta e che questo è successo ripetutamente. Quando alla fine ti svegli e unisci i puntini. Quando vedi le violazioni in flagrante della tua fiducia, quando la prova è inconfutabile e dolorosa, forse siamo spariti. Non solo abbiamo abusato della tua fiducia ma ti abbiamo lasciato senza spiegazione o ragione, abbandonandoti a fare i conti da solo con le conseguenze mentre ci spostiamo verso nuovi bersagli e iniziamo a guadagnare la loro fiducia. Proprio come per ogni truffatore per noi è necessario guadagnare la fiducia prima di essere in grado di abusarne. Non solo lo facciamo, ti feriamo ripetutamente attraverso queste azioni ad un punto tale, con così tanta gente e con così tanta gente consapevole di questo, a parte te, fino all’ultimo momento. Questa profanazione della fiducia ad ampio raggio e in massa, questo macchiare e deturpare la fiducia, ti lascia distrutto e incapace di fronteggiare la totalità della verità. Non riesci a comprendere di essere stato ingannato in modo così esteso e frequente. Non riesci a tollerare la sensazione che si origina dall’essere stato fatto passare per uno stupido in questo modo. Hai mantenuto la tua fiducia come qualcosa di cui andare fieri e ora sei stato lasciato a rimpiangere la tua fede in essa mentre ascolti i continui commenti come “te l’avevo detto”, “Non te ne eri accorto?” e “Ti fidi troppo”. Tu poni sullo stesso piano la fiducia e la verità. Il fatto che abusiamo della tua fiducia fa sì che tu non voglia accettare la verità di ciò che abbiamo fatto.

H.G. TUDOR

A Question of Trust