📑 LE FACCE DELLA SVALUTAZIONE

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Svalutazione.

Questo periodo della dinamica narcisistica è considerato da sempre parte della dinamica e comprensibilmente la parte peggiore di essa. Quelli che la considerano una parte sempre presente della dinamica, tuttavia, stanno sopravvalutando la sua presenza perché la svalutazione appare in misura minima e se lo fa, come si manifesterà, dipende molto dalla natura della dinamica con i nostri apparecchi.

Partendo con la Fonte Terziaria, la maggior parte delle volte i nostri impegni con le fonti terziarie non includono alcuna svalutazione. Ci sono due ragioni principali per questo: –

1. L’impegno è breve. Ci impegniamo con la Fonte Terziaria una volta, per un breve periodo e mai più oppure ci impegniamo con essa ripetutamente ma sempre solo con modalità limitata; e
2. Le necessità di mantenere la facciata implicano che impegnarsi con la Fonte Terziaria in modo benevolo è il metodo più efficace per andare avanti.

Succede tuttavia che le Fonti Terziarie siano svalutate. Saranno insultate, ignorate, triangolate con altre fonti di livello superiore. Questa svalutazione potrebbe essere dovuta al fatto che la Fonte Terziaria ha innescato la nostra rabbia (per esempio un barista che non serve noi prima di qualcun altro), ma la svalutazione potrebbe verificarsi semplicemente perché la consideriamo una risposta opportuna. Ad esempio, se vediamo che riversare disprezzo su un senzatetto per strada o insultare la cameriera in un bar attirerebbe il divertimento o l’ammirazione dei nostri amici (Fonti Secondarie Non Intime). Nessuna di queste persone ci avrà necessariamente criticato ma le consideriamo sacrificabili e svalutandole ne ricaviamo carburante negativo e carburante positivo da altre fonti.

Qualsiasi svalutazione di una Fonte Terziaria è di breve durata. È un fiotto di carburante negativo ma non è di enorme potenza (anzi l’ammirazione che fa scaturire dalla fonte secondaria o primaria è più potente) rispetto ad altre fonti e la quantità di carburante fornita è bassa. Questo perché la Fonte Terziaria non sarà legata a noi e quindi, dopo un periodo di tempo di risposte che forniscono carburante negativo, la Fonte Terziaria molto spesso si dis-impegnerà.

Il periodo di svalutazione per una Fonte Terziaria può essere inferiore a un minuto se fornisce carburante negativo e poi si ritira. Ovviamente se continua ad attaccarci e fornire Carburante di Sfida, continueremo a provocarla e anche a rivendicare il nostro senso di superiorità su di lei al fine di metterla al suo posto. Ovviamente non possiamo nemmeno avere una nuova fonte terziaria che ci fa sembrare cattivi di fronte ad altre fonti superiori. È improbabile che continuiamo a “inseguire” la Fonte Terziaria. Infatti, se rimproveriamo un cameriere e lui si ritira in cucina, è improbabile che lo seguiamo e continuiamo la svalutazione. Invece, prendiamo il combustibile negativo dalla sua reazione arrabbiata e lasciamo che si ritiri. Consideriamo molto al di sotto di noi continuare a insistere su un individuo del genere. Ovviamente, se il cameriere tornerà da noi, lo svaluteremo di nuovo e continueremo a farlo finché continuerà a comparire davanti a noi.

È improbabile che la Fonte Terziaria venga diffamata in conseguenza di questa svalutazione perché in definitiva all’interno della nostra matrice di carburante la Fonte Terziaria non ha un’importanza significativa, perciò non vale la pena spendere energia e tempo per diffamarla.

Potremmo incontrare questa Fonte Terziaria in un’altra occasione e provocarla di nuovo o possiamo interagire con lei in modo benevolo. A noi non importa come l’abbiamo trattata nell’interazione precedente in quanto operiamo una compartimentazione.

Per quanto riguarda le fonti secondarie, la svalutazione avviene, ma se e quando succede, è per una ragione direttamente collegata al comportamento della fonte secondaria.

Se si tratta di una fonte secondaria non intima, quindi un membro della famiglia, un amico o un collega, di solito godono di un periodo d’oro prolungato. La svalutazione della fonte secondaria avverrà solo laddove quell’individuo ha cercato di esporci, ci ha provocato ampiamente o ha completamente cessato la fornitura di carburante. La svalutazione sarà più lunga di quella della Fonte Terziaria perché la fonte secondaria sarà legata più strettamente a noi. Questo legame sarà una conseguenza della natura della relazione – la persona è nella nostra cerchia sociale insieme ad altre persone, lavora con noi o è nella nostra cerchia familiare – ma anche perché avremo fatto più sforzi per legarla a noi. Di conseguenza, è meno probabile che la fonte secondaria si ritiri come farebbe una Fonte Terziaria. Invece, è più probabile che la fonte secondaria voglia provare a capire perché viene trattata in questo modo, a cercare di riconciliarsi e ottenere il nostro favore ancora una volta. Talvolta questa svalutazione si verifica come conseguenza del bisogno di inviare un segnale ad altre fonti secondarie che non devono scavalcarci così che si rendano conto che è preferibile rimanerci fedeli piuttosto che scavalcarci in qualche modo.

La fonte secondaria che viene svalutata rischia di essere diffamata da noi. Vogliamo che altre fonti secondarie della stessa cerchia o dello stesso tipo si rivoltino contro la fonte secondaria svalutata e completino il suo isolamento e la ostracizzino. Siamo consapevoli che dobbiamo mantenere la facciata e quindi cercheremo di fornire una ragione per cui questa fonte secondaria ci è caduta di grazia, non viene più invitata, non è gradita in certe riunioni e così via.

Il periodo di svalutazione per una fonte secondaria varia in base all’impegno effettivo e al periodo in cui la persona è considerata “nera”. Se la fonte secondaria vuole parlare con noi per scoprire perché viene trattata in questo modo, continueremo a svalutarla di modo che potrebbe essere questione di minuti o di un paio d’ore. Se resta vicina a noi e continua a fornire carburante negativo, continueremo a svalutarla e provocarla. Se si ritira e cerca di coinvolgerci in un’altra occasione, resterà “nera” finché non fa qualcosa (o sopravviene un atto esterno) che la induce a considerarla “bianca” e la accogliamo di nuovo all’ovile. Ad esempio, se la fonte secondaria cerca il perdono e ha un beneficio residuo che desideriamo, estenderemo la nostra benevolenza ad ammetterla nuovamente nel ruolo pertinente. Se non vediamo uno scopo diverso dal carburante negativo, allora rimane dipinta di “nero” e ci disimpegnremo da lei e la rimpiazzeremo abbastanza presto.

In alcuni casi la fonte secondaria può disimpegnarsi e non avere più nulla a che fare con noi, quindi un amico non socializza mai con noi, il familiare si ritira o il collega cambia posto di lavoro o dipartimento. A volte può non avere questa possibilità e in quel caso rimane per noi un capro espiatorio, rimanendo “nera” per anni e viene ulteriormente svalutata ogni volta che c’è qualche interazione con noi. Quindi, ogni volta che c’è un incontro di famiglia, sarà soggetta a commenti sprezzanti, a triangolazioni o trattamenti del silenzio. Naturalmente, questa svalutazione prolungata potrebbe essere intermittente, poiché potremmo vedere questa fonte secondaria solo in determinate occasioni o luoghi. Come per la fonte terziaria raramente continueremo a cercare la fonte secondaria per svalutarla.

Se la fonte secondaria è di tipo intimo, o una IPSS o una DSIPSS, allora la dinamica cambia. Vi sono due potenziali forme di svalutazione.

La prima è utilizzata come misura correttiva per riportare in riga la IPSS o la DSIPSS. La svalutazione e il disimpegno non sono una certezza, ma se la IPSS o la DSIPSS rispondono favorevolmente a questo “avvertimento”, allora la svalutazione cessa e il periodo d’oro continua. Questo perché il carburante IPSS o DSIPSS è considerato ancora valido e non stantio e la svalutazione viene utilizzata perché non si comportano come dovrebbero. Questa svalutazione correttiva li riporta in riga e quindi la svalutazione correttiva si interrompe.

La seconda è quando la IPSS o la DSIPSS non rispondono all’avvertimento e quindi significa che ora il loro errore e tradimento deve essere punito mentre ci dirigiamo verso il disimpegno. La svalutazione in questo caso sarà più intensa della svalutazione correttiva, ma non durerà a lungo perché la IPSS o la DSIPSS restano fuori dai piedi o se non lo fanno, vogliamo passare a una IPSS o DSIPSS diverso (o trovarne una nuova) e quindi il disimpegno arriva velocemente.

Infine c’è la IPPS. La fonte primaria del partner intimo è la persona che subisce la svalutazione più lunga, la svalutazione più dura ed è quella riconosciuta dalla maggior parte delle persone. Questo succede perché

1. Hai promesso di essere L’Unico. La tua incapacità di vivere secondo i nostri ideali significa che devi essere punito, non ti lasceremo scappare facilmente;
2. Il tuo carburante negativo è potente, abbondante e frequente e quindi vogliamo continuare a estrarlo da te;
3. Questo carburante negativo fornisce anche il contrasto e la motivazione per la seduzione della tua potenziale sostituta da parte nostra;
4. Sei legato a noi e quindi hai meno probabilità di ritirarti. Questo legame è sia emotivo che non emotivo. Emotivamente nasce perché vuoi tornare al periodo d’oro, vuoi mettere tutto a posto, sei un devoto d’amore e vuoi che l’amore trionfi, potresti essere co-dipendente, non vuoi ammettere la sconfitta e sei dipendente da noi. I non emotivi riguardano questioni come le finanze, i bambini, la casa, le pressioni familiari e così via. La combinazione di questi fattori significa che ti aggrappi a noi, e poiché con ogni probabilità vivi con noi la tua svalutazione avviene ogni giorno;
5. Ti concediamo Periodi di Tregua. Ciò avviene all’interno del Periodo di svalutazione e significa che ti viene data una speranza rinnovata (in questo modo resti fedele) e significa anche che il vostro potenziale per diventare insensibile e indifferente è ridotto da questi periodi che ti consentono di raccogliere nuovamente forza;
La IPPS può essere l’unica persona nella nostra matrice di carburante che viene svalutata e questa di solito avviene a porte chiuse per preservare la facciata, quindi c’è meno probabilità che interferenze esterne interrompano la svalutazione.

La svalutazione della IPPS è la più brutale tra tutte le svalutazioni degli apparecchi, è quella che continua più a lungo, può durare anni, persino decenni in alcuni casi e con questa svalutazione arriva tutta una serie di manipolazioni e abusi che riguardano il lato emotivo, finanziario, sessuale e fisico.

H.G. TUDOR

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📰 I DIECI TIPI DI VITTIME CHE IL NARCISISTA RECUPERA

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Faccio ripetutamente menzione di come noi torniamo sempre. Questa naturalmente è la genialità del recupero. Alcune persone faticano a comprendere che continueremo a tornare per avere più carburante, se si presenterà l’occasione. Perché non dovremmo? Amiamo il carburante. Amiamo il tuo carburante (dopotutto è stato il motivo per cui sei stato scelto come fonte primaria) e meglio ancora amiamo il carburante di recupero che fornisci. Il recupero ricopre molte funzioni. Innanzitutto, ci fornisce carburante. È anche un mezzo per esercitare il controllo, sondare il territorio per potenziali future macchinazioni, un mezzo per impedirti di andare avanti, un mezzo per ostacolare la tua comprensione, un metodo per rafforzare la nostra superiorità, il nostro dominio e la nostra onnipotenza. Serve per queste funzioni e per molte altre. I recuperi si svolgono durante la danza con la nostra tipologia, ma li associamo il più possibile con il seguito, con il periodo successivo alla fuga o più probabilmente allo scarto. Quando guardiamo il recupero in uno scenario del genere, quando torniamo di nuovo, lo facciamo per uno dei seguenti tre motivi:

1. Per riportarti di nuovo nella relazione in modo che l’intero ciclo narcisistico possa ricominciare;
2. Per ferirti. Non vogliamo di nuovo la relazione formale, ma vogliamo ricordarti quanto sei privo di valore e quindi miriamo a farti del male attraverso questa forma di recupero;
3. Per attingere un po’ di carburante positivo (potrebbe essere una goccia o potrebbe essere una discreta quantità) ma non vogliamo che il rapporto formale ricominci di nuovo o addirittura mai, ma sappiamo che fornisci un delizioso carburante di recupero, quindi continueremo sempre a tornare. Non facciamo abbastanza per ricominciare la relazione formale, ma certamente ne ricaviamo un po’ di carburante. Potrebbe essere un messaggio, potrebbe essere una telefonata o una visita, ma accadrà. Potrebbe volerci solo un momento o un pomeriggio, ma sarà un periodo temporaneo e dopo aver estratto il carburante ci ritireremo di nuovo (solo per apparire in una fase successiva). La relazione formale non ricomincia.

È questa terza manovra (che è un recupero successivo benigno) che spesso confonde le persone. Puoi capire il recupero allo scopo di ricominciare la relazione. Puoi capire di prendertela con noi e di essere cattivo perché, ehi, dopotutto siamo Grandi Bastardi, non è vero? Tuttavia, perché fare lo sforzo di guadagnare del carburante e poi ritirarsi di nuovo? Può essere perché abbiamo una fonte primaria affidabile in atto, ma non possiamo resistere a un sorso di carburante di recupero. Può accadere perché le circostanze lo rendono troppo bello per resistere. Ci sono diversi fattori, ma uno dei fattori principali è il ruolo che ti viene assegnato dopo la fuga/scarto. L’applicazione del recupero successivo benigno che non cerca il ripristino della relazione formale si basa su di te che ti rendi conforme a un ruolo particolare e al carburante che ne deriva. Ci sono molti ruoli diversi che possono esserti assegnati a questo punto, ma qui ne elenco dieci.

1. Augurarti il meglio

Ogni volta che torniamo, chiedi con la tua ben nota onestà come ce la stiamo passando, chiedi dei nostri progressi, della nostra salute e di tutte le altre questioni. Lo fai con quella bontà di cuore e secondo la natura per la quale tu, come persona empatica, sei famosa, e anche se non c’è un torrente di emozioni scatenate, la tua gentilezza e compassione ci alimentano ancora. Potresti esserti allontanato in gran parte da noi, ma non sei in grado di tagliare tutti i legami. Sai che non tornerai indietro ma non puoi fare a meno di voler sempre sentire che stiamo facendo del bene e che di conseguenza puoi augurarci il meglio.

2. L’ottimista

Questo contatto ti dà la speranza che ci possa essere un ritorno al periodo d’oro. Non forzi la cosa, poiché sai come questo può indurci a reagire, ma sei ricettivo al nostro progresso, lieto, non felice di sentirci e ti impegni con entusiasmo, cercando di mantenere il tuo cuore pulsante sotto controllo. Ogni volta che “facciamo un salto” vedi come la possibilità che questa volta ti travolgiamo tra le nostre braccia e ti riportiamo di nuovo da noi. Ogni volta sei deluso ma questo non affievolisce la tua speranza e il tuo ottimismo, forse la prossima volta sarà il momento?

3. Il colpevole

Stai male perché la relazione non ha funzionato e ti incolpi tanto (se non di più) di noi per la sua fine. La tua natura di devoto all’amore significa che credi ancora che l’amore conquisterà tutto e passerai il tuo tempo a scusarti per ciò che hai fatto che è sbagliato e ciò che non hai fatto bene. Naturalmente non facciamo nulla per farti pensare in modo diverso, godendo della tua auto-flagellazione che emerge sempre in superficie ogni volta che ci mettiamo in contatto con te.

4. L’entrare nei particolari

Sei ossessionato dal capire chi sei e consideri la tua interazione come parte integrante di questo. Vuoi i nostri punti di vista e le nostre opinioni sulla tua introspezione e usi qualsiasi contatto da parte nostra come un’opportunità per invitarci a dare un’opinione su di te, non importa quanto brutale possa essere. Credi di non essere in grado di stabilire chi sei veramente senza capire la natura del tuo rapporto con noi e ogni occasione in cui ci mettiamo in contatto con te ti offre l’opportunità di impegnarti per trovare queste risposte. La tua dipendenza da noi ci edifica e ci fornisce carburante.

5. Il curatore

Non abbandonerai il concetto che possiamo esserci corretti e qualsiasi interazione tra di noi ti porta a impadronirti di nuovo di quel ruolo di curatore, mettendo i nostri interessi davanti ai tuoi con l’inevitabile carburante che deriva dal tuo comportamento compassionevole e di buon cuore.

6. La ninfa

Ci odi per quello che abbiamo fatto, ma, oh, il sesso è stato così bello e non puoi resistere al richiamo di un messaggio notturno per qualche rapporto sessuale nella speranza che possa portare di nuovo a un combattimento tra le lenzuola. Sosteni che tutto ciò che vuoi è la gratificazione sessuale e adottare questa posizione è una forma di rivincita nei nostri confronti, ma il tuo coinvolgimento con noi attraverso i messaggi erotici e il flirt ci fornisce il carburante di recupero che vogliamo.

7. Il laccio emostatico

Non sei un laccio emostatico, ma hai bisogno di averne uno. Non riesci a capire cosa è successo e ogni dialogo è una sessione di domande piena di carburante sul perché abbiamo fatto quello che abbiamo fatto, perché ti abbiamo ferito, perché abbiamo detto quelle cose, perché abbiamo fatto casini e cose del genere. Il dolore rimane crudo e il carburante che ne deriva è troppo buono per resistere.

8. Il vecchio affidabile

Sai che dovresti ignorarci ma non puoi. Quei messaggi che inviamo sono come un fastidioso prurito e devi grattare disperatamente. Ovviamente lo sappiamo e ti consideriamo una fonte affidabile di carburante di recupero. Tutto quello che dobbiamo fare è inviare un messaggio e tu risponderai in qualche modo, non puoi farci nulla.

9. Il contendente

Vuoi tornare con noi e ci dimostrerai quanto sei dannatamente bravo e quanto siamo “buchi” per lasciarti andare, in primo luogo. Ci dirai quanto sarai giusto per noi, cosa farai e come non riusciremo mai a diventare meglio di te, mentre tu fai tutto il possibile per convincerci che dovresti tornare tra le nostre braccia. Anche se ti rifiutiamo, non ti arrenderai perché il tuo desiderio di essere il nostro partner intimo è enorme e con questo fornisci carburante.

10. Il combustibile ben infuocato

Il tuo flusso di carburante non può essere interrotto. Red Adair non sarebbe mai in grado di spegnere le fiamme e tappare bene il combustibile. Sei arrabbiato, ribollente, furioso per il modo in cui sei stato trattato e ci odi. Ci odi assolutamente. Ogni volta che ti contattiamo, cogli l’opportunità di sfogare la tua rabbia contro di noi, insultandoci, etichettandoci e continuando come un’arpia impazzita. Pensi che questo ci sconvolgerà, ma non comprendi la natura del carburante e anche se possiamo controbattere è tutto progettato per mantenere questo combustibile ardente che scorre.

Ti riconosci in tutto questo?

H.G. TUDOR

The Ten Types of Victim the Narcissist Hoovers

📑 PERCHÉ IL NARCISISTA VUOLE RENDERTI UNA SUA ESTENSIONE

2019-10-30.pngQuando ti seduciamo, vogliamo assorbirti. Vogliamo renderti parte di noi. Questo perché ti vediamo come un’estensione di noi stessi ma è anche perché vogliamo assicurarci che tu sia isolato e tagliato fuori da potenziali minacce al nostro grande disegno per te. È anche perché vogliamo che ti esponga solamente a quelli che incrementeranno e amplificheranno il nostro fascino, il nostro magnetismo e la nostra attrazione. Questo significa che abbiamo bisogno di esporti ed integrarti all’interno delle nostre reti sociali. Di conseguenza, laddove fossimo quella tipologia di narcisista che ha un circolo sociale e connessioni familiari significative, verrai spinto al centro di essi molto velocemente quando la seduzione ha inizio. È simile a impossessarsi di te, appenderti sopra una vasca di liquido che rappresenta tutti i nostri sostenitori, ammiratori e adoratori e inzupparti direttamente all’interno per essere sicuri che tu sia completamente coperto, del tutto inglobato e totalmente ricoperto. Verrai fatto sfilare intorno a queste varie nostre fonti al fine di estrarre carburante dalla loro ammirazione per la nostra ultima conquista. La nostra diffamazione del tuo predecessore implicherà che questa persona venga raramente menzionata e se lo sono sarà in termini che sono denigratori riguardo a loro ed elogiativi riguardo a noi. Questo è come la nostra congrega e i nostri luogotenenti sono stati condizionati a rispondere allo scopo di mantenere la nostra apparenza gloriosa. Attingeremo carburante da tutte le loro osservazioni elogianti e inoltre saremo in grado di ottenere carburante dalla tua reazione deliziata nell’essere presentati come una così meravigliosa e perfetta persona. Equivale ad un festival del carburante per noi. Questa integrazione con quelli che ci venerano e promuovono i nostri piani è un momento cruciale di come ti incorporiamo nel nostro mondo. Vieni fatto sentire speciale e voluto, apprezzato e coinvolto mentre ti ritrovi invitato a cene di famiglia, battesimi, matrimoni, nottate fuori con i nostri amici, bevute con altri amici, un caffè pomeridiano e così via. Così tanti modi di collegarti al nostro mondo usando i membri del tutto compiacenti della nostra facciata. Questo assorbimento ti convince che siamo quelli giusti. Chi con un po’ di cervello andrebbe contro una tale convinzione di così tanta gente? Nessuno ovviamente e questo è il modo in cui la nostra magia viene intessuta. Ti senti così fortunato. Non solo hai incontrato il partner dei tuoi sogni ma la nostra famiglia è così ospitale e amichevole, e i nostri amici sono piacevoli. Nessuno dice una cattiva parola su di noi. A poco a poco realizzi che è molto simile ad un programma televisivo con attori che fanno la parte della famiglia e degli amici e che i posti meravigliosi e gli eventi che abbiamo tenuto per te erano solo scenari che erano stati creati per dare un’apparenza di realtà. Se fossi stato capace di guardare dietro le quinte allora avresti visto un cartone ad una dimensione ritagliato, del nastro adesivo di carta e vernice spray. Non lo avresti notato però. Non ti concediamo il tempo sufficiente di vedere tutto. Vieni trascinato da una cosa all’altra, ricoperto di complimenti, fatto piroettare, girato e non ti viene data alcuna possibilità di considerare, riflettere o esaminare. Tutto si muove, splende, scintilla al fine di distrarti. Oh quei clacson sono a tutto volume ma non li puoi ascoltare per via del miele che viene riversato nella tua bocca. Le bandiere rosse sventolano ma ci sono così tanti brillantini che stiamo gettando, così tanta polvere fatata sospesa in aria che sei incapace di vedere quei segnali d’avvertimento scarlatti.

Vogliamo attrarti dentro di noi assicurandoci che tu sia completamente immerso nella nostra rete di supporto e d’obbligo. Questo significa anche che se sembri avere un qualche tipo di timore, forse un lieve sospetto che qualcosa non vada bene e chiedi a qualcuna delle molte persone che ti ho presentato, riceverai come risposta una versione ufficiale per placare la tua preoccupazione. Questo assorbimento nel nostro mondo, nella nostra banda di allegri sostenitori non ti da alcuna chance di resistere. Laddove in passato forse hai trovato una suocera distante o un fratello ostile, amici gelosi che ora uno dei propri amici abbia una nuova distrazione e così via, tutti questi problemi potenziali con noi non esistono. Questo perché i pochi che potrebbero conoscere chi siamo, quella manciata che potrebbe identificare che c’è qualcosa che non va in noi perfino se forse non sanno esattamente cosa siamo, saranno stati messi in disparte. Non gli è concesso di segnalare che quel meraviglioso mondo che abbiamo creato è fumo e specchi. La loro voce di dissenso è stata silenziata, le dita che indicano tagliate e loro sono stati raggruppati lontano. Se mai chiedi di loro ignoreremo la domanda o avanzeremo una motivazione totalmente plausibile per cui non abbiamo più nulla a che fare con nostro fratello. Come ormai riconoscerai, sarà stata tutta colpa sua.

Sei stato inglobato non solo nella nostra identità dato che ti abbiamo inghiottito per formare parte di noi, un dispositivo funzionante e affidabile che sforna carburante a nostro favore, ma sei anche intessuto in quell’arazzo che è la nostra illusione. Ogni presentazione, ogni festa, ogni saluto, ogni piacevole pomeriggio passato a conoscere membri della nostra congrega non sono che un ulteriore colpo d’ago mentre passiamo il filo sopra di te e ti avvolgiamo all’interno della nostra illusione. Il filo diventa sempre più fitto finché non diventi totalmente parte di esso. Naturalmente, se alla fine dovessi realizzare di essere stato intessuto in un falso, il filo sarà così stretto attorno a te, così pieno e così coprente che la fuga è quasi impossibile senza l’assistenza di qualcun altro che sia capace di liberarti.

H.G. TUDOR

Why The Narcissist Wants To Make You His Extension

📰 20 LAMENTI DI VITTIMA

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Noi non pensiamo a noi stessi come vittime, fare ciò sarebbe da deboli e non siamo deboli. Tu la sei. Noi siamo migliori di te. Tuttavia ci sentiamo messi sotto i piedi, scontenti e perseguitati e sei tu che fai queste cose per farci diventare vittime. Evidenziando i nostri leggendari doppi standard, non ci consideriamo vittime in quanto questo non si accorda con il nostro senso di superiorità, ma ci piace ritrarre la mentalità di una vittima perché farlo serve ai nostri scopi. Ci sono molte cose che diciamo che evidenziano questa mentalità e quando le senti dovresti sapere che stiamo cercando di farti reagire. Vogliamo rassicurazione, lode, un’ammissione di colpa da parte tua, conferma che siamo splendidi, una scusa e che tu faccia ciò che vogliamo. Giocare la carta della vittima ci permette di ottenere carburante dalla comprensione e dalla compassione, assistenza quando non vogliamo fare qualcosa, assoluzione dalle responsabilità e impedirti di fare qualcosa che non vogliamo che tu faccia. Qui ci sono venti lamenti di apparente vittimismo.
1. Mi rendi la vita così difficile.
2. Perché mi tratti così?
3. Non provi mai a capirmi,
4. Che ne sarà di me?
5. Cosa farò ora?
6. Come pensi che mi faccia sentire?
7. Sei destinato a prenderti cura di me.
8. Non è colpa mia.
9. Non posso fare a modo mio.
10. Perché devi essere così difficile con me per questo?
11. Non mi ascolti mai.
12. Lo fai sempre per te, mai per me.
13. Non fai mai quello che voglio.
14. Non mi ami come dovresti.
15. Non fai mai quello che voglio.
16. Non mi lasci mai parlare.
17. Mi tratti sempre come un pazzo.
18. Sei la ragione di tutti i miei problemi.
19. Stai cercando di rovinarmi la vita.
20. Perché mi fai questo?
Fai attenzione a questi commenti del nostro tipo perché sono la prefigurazione di un’ulteriore manipolazione di te.

H.G. TUDOR

20 Cries of the Victim

📰 PERCHÉ IL NARCISISTA TI SCEGLIE

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Quando miriamo ad acquisire i nostri dispositivi per alimentarci, è logico pensare che dedichiamo la maggior quantità di tempo alla persona che sta per diventare la nostra fonte primaria di carburante. Certamente la quantità di tempo dedicata a questo dipende dal narcisista in questione ma tutti della nostra tipologia cercano certi tratti che sono prevalenti nei soggetti empatici. Ci sono certi tratti essenziali che esistono negli individui empatici. Le persone normali avranno alcuni di queste caratteristiche, probabilmente non tutte e non avranno i tratti nell’estensione e nel grado di una persona empatica. Quindi, ecco perché le persone normali vengono raramente prese come nostra fonte primaria. Ci sono anche doti che che sono conosciute come tratti di classe. Queste sono le caratteristiche che attraggono la relativa classe di narcisisti, che questa persona sia un Narcisista Vittima, Somatico, Cerebrale o un Narcisista d’élite. I tratti base sono estremamente importanti per noi. La loro esistenza ci fornisce i tre elementi chiave che prendiamo dalle nostre vittime. Primo, queste caratteristiche implicano che la fornitura di carburante sarà elevata per via della loro connessione alla produzione emotiva della vittima. Secondo, ci sono certi benefici residuali che provengono da queste doti che vogliamo. Terzo, attaccandoci a qualcuno che ha questi tratti fingiamo di averli anche noi. Noi non abbiamo queste caratteristiche. Di conseguenza, vogliamo prenderle da te per applicarle alla nostra costruzione e farle passare come se ci appartenessero. Dal momento che siamo specialisti ed emuliamo, non abbiamo di nostro queste doti e non le sentiamo, ma siamo capaci di replicare come appaiono studiando il modo in cui ti comporti, poiché tu hai questi tratti. Poi li applicheremo al nostro comportamento al fine di mantenere la facciata. Questo inganna le altre persone nel pensare che siamo onesti, rispettabili e amorevoli. Ci concede anche di rispecchiare i tuoi tratti e rifletterteli indietro in modo da farti pensare che anche noi li abbiamo. Questo ci rende più che mai attraenti per te e ci assicura che tu sia strettamente legato a noi. In accordo a questo, identificare questi tratti sostanziali nelle nostre vittime è estremamente importante. Di queste caratteristiche più ne possiedi, e meglio è. Più ne hai di questi tratti, maggiore è la possibilità di essere intrappolato dalla nostra tipologia. Una combinazione dei tratti base e dei tratti di classe che appare nel modo in cui ti comporti e agisci attira la nostra tipologia verso di te. Noi sentiamo e vediamo queste caratteristiche e focalizziamo la mira su di te come potenziale fonte primaria.

Questi sono dieci di queste caratteristiche base. L’ideale è trovare una vittima che le abbia tutte e dieci e le mostri ad un livello notevole. Allora vorremo anche che mostri i tratti corrispondenti alla classe che siano compatibili con il tipo di narcisista che siamo

Il Narcisista Inferiore è inconsapevole di queste caratteristiche ma come un lupo affamato che annusa il proprio cibo può percepire l’esistenza di queste doti e sa che la persona che li mostra è qualcuno che vuole con lui.

Il Narcisista Medio riconosce questi tratti come lodevoli. Li vede come un punto in più allo stesso modo in cui qualcuno potrebbe considerare qualcun altro che è interessato di arte, viaggi e musica classica, come un buon partito per iniziare ad uscire. Il Medio sa che per lui questi tratti hanno valore ma non conosce la ragione fondamentale per cui è attirato da questi.

Il Narcisista Superiore sa cosa sono questi tratti e perché sono importanti. Conosce la funzione che giocano, sa meglio di chiunque altro come individuarli e il posto dove (il “terreno di caccia”) si può trovare gente che avrà questi tratti essenziali e anche i tratti di classe. Il Superiore può annusare l’esistenza di queste doti e far corrispondere il bersaglio a questi prima di avvicinarsi per intrappolare la persona.

Quindi quali sono queste doti? Bene, qui ce ne sono cinque dei dieci solo per un esempio. È altamente probabile che tu abbia tutti e cinque questi tratti e che li abbia in quantità significativa perché è il motivo iniziale per cui sei stato intrappolato da un narcisista.

Devoto d’Amore – Esigiamo che i nostri bersagli siamo fedeli all’idea dell’amore. Vuoi trovare l’amore, sperimentare l’amore, amare ed essere amato. L’idea dell’amore è centrale nella tua esistenza e credi veramente che il nostro fine su questa terra sia amare gli altri. Non solo questo significa amare le persone intorno ma sopra ogni altra cosa credi nella realizzazione che nasce dall’avere accanto quell’unica persona speciale con cui sei impegnato, per cui faresti qualsiasi cosa e per cui ti sacrificheresti. L’esistenza dell’amore è il motivo, per te di esistere e quindi devi trovarlo e una volta individuato, ottenerlo e mantenerlo. Vogliamo devoti d’amore perché la tua devozione all’amore spesso ti acceca su così tante cose e di conseguenza fingendo di darti amore possiamo agganciare questo vostro tratto e questo ci concede di intrappolarti quanto mai facilmente.

Compassionevole – I nostri bersagli devono mostrare compassione. Questa compassione deve essere principalmente per noi per quanto siamo soddisfatti che venga esibita per altre persone e oggetti come gli animali al fine di individuarla. Se identifichiamo che qualcuno si cura più di animali e cose invece che persone però non consideriamo che questo soddisfi il nostro requisito. In stadio iniziale, se vediamo la prova di compassione verso gli animali generalmente (ma non sempre) ne segue che questa persona sarà compassionevole anche verso gli esseri umani.

Rispettabile – Cerchiamo gente rispettabile. Gente che abbia buone maniere, che sia educata e comprensiva. Persone che abbiano considerazione per gli altri, che aspettino il loro turno per parlare, permettendo agli altri di prendere una fetta di torta per primi, facendo beneficenza e comportandosi in maniera dignitosa. La rispettabilità è un tratto attraente perché ci dice che aderirai a certi standard e che ti aspetti anche che noi facciamo lo stesso. Questo è importante perché sappiamo che spesso è indicativo del fatto che quindi è improbabile che rinunci con noi quando le cose si fanno difficili.

Bussola Morale – Preferiamo una persona con una forte bussola morale, qualcuno che porterebbe il portafoglio dalla polizia con il contenuto intatto se lo trovasse per strada o che avvertirebbe il commesso se gli fosse stato dato troppo resto. Questa persona è monogama e fedele e crede che gli altri dovrebbero comportarsi nello stesso modo. Ancora, questo ci dice che è molto più probabile che tu resista una volta che inizierà la svalutazione e il nostro comportamento offenderà la tua bussola morale così si accompagnerà ad una reazione emotiva e quindi a carburante abbondante.

Premuroso – un individuo che si occupa sempre di qualcun altro. Che sia tramite il lavoro per provvedere a noi, mandare avanti la casa in maniera eccellente, prendersi cura di noi quando siamo malati e essere preoccupato per il nostro benessere, il tratto dell’amorevolezza è molto importante e deve essere evidente specialmente nella nostra fonte primaria. Non solo ci dirà che ti prenderai cura di noi ma ci segnala anche che quando inizieremo la svalutazione, vorrai aggiustarci e curarci e quindi continuerai a lottare, provando a fare la cosa giusta. Ci dice anche che possiamo aspettarci notevoli benefici residui da parte tua nei termini di te che ti prendi cura di noi, che ti conformi al nostro punto di vista e a come dovresti essere, sottomesso e obbediente.

H.G. TUDOR

Why The Narcissist Targets You

👤 IL PENSIERO EMOTIVO ACCECA – INSETTI SUL PARABREZZA

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Sai quanto mi piace guidare la mia macchina. È un veicolo impressionante. È veloce, attraente e dimostra al mondo oltre quanto sono superiore agli altri utenti della strada mentre li sorpasso con la minima pressione sull’acceleratore. Ricoperto in questo involucro metallico, corro da un posto all’altro per svolgere i miei impegni. Raccogliere carburante in questo luogo, assicurarmi che una svalutazione venga distribuita in quel luogo e lasciarmi scivolare dall’altra parte per aprire la portiera del passeggero e tentare di farti salire sul sedile con un sorriso accattivante e una rassicurazione che l’ultima volta è stata uno sbaglio. Ti ricordi l’ultima volta, vero? Quando ti ho portato lungo l’autostrada e poi ti ho scaricato lasciandoti indietro di parecchia strada. Come hai potuto dimenticare? Hai ancora le vesciche e le gambe doloranti, vero? Bene, sali e permettimi di alleviare la tua sofferenza. Prometto che non ti lascerò di nuovo in mezzo all’autostrada, sconvolto e ad affrontare a una lunga passeggiata verso casa. No, mi dispiace per quello. Perché l’ho fatto? Non pensiamo a tutto questo ora, c’è molto da vedere e preferirei mostrarti quanto posso essere buono piuttosto che ripercorrere quella vecchia questione. È successo in passato ed entrambi abbiamo bisogno di andare avanti se faremo questo lavoro. Accarezzo il sedile di pelle in modo invitante mentre tu indugi sulla porta del passeggero. Vi guardi con un misto di desiderio e sicurezza.

“Devi sbrigarti se entrerai, ci sono molti altri che vogliono sedersi lì”, osservo mentre guardo oltre la tua spalla. Ti giri e vedi diverse persone, principalmente donne ma anche alcuni uomini, che avanzano verso di te lungo l’autostrada. Stanno correndo e man mano che si avvicinano, puoi sentirli gridare mentre mi implorano di aspettare. Rimani in piedi per un istante e osservi la folla che si avvicina, agitando le membra mentre si lancia verso di noi.

“Saranno presto addosso te ti getteranno a terra e ti calpesteranno per entrare qui”, avverto.

Questo ti spinge all’azione e sali in macchina, sbattendo la porta e premendo la sicura.

“Vai, vai!” Solleciti mentre la folla piena di ammirazione si avvicina sempre di più. Sorrido tra me mentre premo l’acceleratore e andiamo via lasciando la folla delusa in una nuvola di polvere e gas di scarico mentre ti guardano e io corro via lungo l’autostrada vuota davanti a noi. Mi volto e ti guardo e posso già vedere che ti senti a tuo agio mentre sprofondi nel lusso del sedile del passeggero. Hai fatto scivolare via le scarpe logore e consumate, permettendo ai tuoi piedi doloranti e alle vesciche di affondare nel tappeto spesso che costeggia il tuo lato dell’auto. Ti sento tirare un piccolo sospiro di soddisfazione mentre getti la testa indietro.

“È sempre bello tornare in questa macchina, vero?” Chiedo.

Tu annuisci e allunghi una mano verso di me toccandomi il braccio.

“È un bel giorno,” osservo mentre con la testa faccio un cenno verso il parabrezza. Emetti un piccolo rantolo mentre l’orizzonte annebbiato che esisteva solo pochi istanti fa è in qualche modo svanito e tu stai fissando il cielo azzurro e un sole dorato e fiammeggiante.

“Da dove viene?” Ti chiedi ad alta voce e mi guardi. Non dico nulla ma ti faccio raggiungere la tua conclusione su come tutto sia sempre migliore quando sei con me.

“Hai sete? Sembri disidratata, “commento e faccio cenno a un drink posto in uno dei portabicchieri accanto a te. Lo prendi e succhi il liquido fresco e delizioso dalla cannuccia mentre io continuo a sfrecciare lungo l’autostrada. Tieni gli occhi fuori dalla finestra mentre gli argini che normalmente delimitano l’autostrada e nascondono alla tua visione ciò che c’è oltre sono ora scomparsi. Invece, ti si offre un panorama mozzafiato della campagna ondulata che si estende verso le colline innevate in lontananza. La terra è baciata dalla luce dorata, punteggiata di alberi carichi qua e là, l’intera scena idilliaca e proprio come tu immagini sempre che debba apparire la campagna. È come se potessi leggere i tuoi pensieri e mostrarti ciò che vuoi vedere. L’hai sempre pensato. Sembro avere un sesto senso che mi consente di creare la scena o l’ambiente che ti delizia di più e si accorda con quello che vuoi vedere. Ti è mancato questo quando stavi arrancando lungo quella fredda e grigia autostrada sotto il firmamento plumbeo.

Continui a guardare attraverso il parabrezza, meravigliandoti del paesaggio esterno, della bellezza e della serenità di prendere respiro, nonché dell’assenza di chiunque altro. I tuoi occhi guardano fissi la vasta scena che si sviluppa oltre il parabrezza mentre ti godi il comfort della mia corsa. Così folgorata da ciò che vedi fuori dalla mia auto, non riesci a notare i punti e le macchiette che si formano sul parabrezza. Sei ignara delle mosche che si schiantano contro il vetro, delle loro insignificanti vite cancellate in un istante dal mio avanzare a tale velocità e con tale intento. Gli insetti non mi hanno mai visto arrivare, mentre volano attorno, beatamente inconsapevoli di ciò che stava precipitando verso di loro e li avrebbe annientati in un istante. Sempre più macchie sanguinose ricoprono il parabrezza e ancora non le vedi mentre iniziano ad accumularsi. Continuo a guardarti ma tu sei così folgorata dalla bellezza fuori che il crescente numero di morti sotto il tuo naso passa inosservato. Non attivo il lavaggio del parabrezza né i tergicristalli e preferisco mantenere questa carneficina in piena vista, tuttavia questo ovvio massacro non viene preso in considerazione da te. Mi concedo un piccolo sorriso mentre il mio test conferma ciò che sapevo sarebbe stato. Proprio come una mosca sul parabrezza, hai poca idea di quanto sei vicina a tale pericolo, di quanto la tua esistenza sia in bilico e di quanto ciò sia tutto per me.

H.G. TUDOR

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📰 IL MANTELLO DELLA VITTIMA

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La vittima.

So che ci sono quelli a cui non piace quella parola. La considerano stigmatizzante e un ostacolo alla guarigione. Si comprende un simile atteggiamento, ma ad ogni modo è la parola appropriata per coloro che hanno incontrato la nostra specie nella dinamica narcisistica. Cosa significa vittima?

“Una persona danneggiata, ferita o uccisa a seguito di un crimine, incidente o altro evento o azione”

Non si può negare che ciò si può applicare a qualcuno che è stato irretito da noi.

‘Una persona che viene ingannata o imbrogliata’

Ugualmente applicabile. Dopotutto, è l’essenza stessa del nostro comportamento che ti inganniamo o ti imbrogliamo.

‘Una persona che è arrivata a sentirsi impotente e passiva di fronte a disgrazie o maltrattamenti’

Accurato di nuovo. Naturalmente non tutti possono sentirsi in questo modo, ma molti lo riconosceranno facilmente, anche se preferiscono non dirlo.

Di conseguenza, queste diverse definizioni sono valide e accurate per coloro che sono stati coinvolti con la nostra specie, in modo romantico, sociale, familiare o altro.

Resta il caso, tuttavia, che quando si arriva alla questione di essere vittima e chi potrà indossare il Mantello della Vittima che ancora una volta la nostra specie esibisce la nostra ben nota ipocrisia. Ti consideriamo la vittima (dobbiamo farlo in quanto parte del mantenimento del nostro controllo e del bisogno di superiorità), ma cerchiamo anche di rimuovere la condizione di vittima da te.

Le varie scuole di narcisismo si avvicinano a questo doppio standard in modi diversi, in relazione a come ti bolliamo con “Vittima”, ma poi te ne neghiamo qualsiasi uso o riconoscimento. Facciamo entrambe le cose ti adorniamo con il mantello e poi te lo togliamo in qualche modo.

Il Narcisista Inferiore

L’Inferiore ti tratta come una vittima perché sei sotto di lui o di lei. Sei considerato inutile, d’intralcio e un fastidio e la tua esitazione, l’incapacità di
mettere in dubbio le decisioni dell’Inferiore ha come risultato una rapida accensione della furia e la sua manifestazione come di solito è furia accesa. Sei costretto a sentirti vittima, venendo criticato ingiustamente, aggredito fisicamente, aggredito sessualmente, umiliato, con la distruzione di beni di tua proprietà e vedendo altre persone a cui tieni attirate nel vortice.

Il Mantello del Vittima ti viene rapidamente messo sulle spalle attraverso questo trattamento, ma poi l’Inferiore lo strappa immediatamente, lo distrugge e lo getta da una parte in modo che tu non possa usarlo. Il tuo stato di vittima viene creato attraverso un’azione o azioni aggressive. Tuttavia, non ti è permesso di mantenere il mantello della vittima perché l’Inferiore ha la ferma convinzione che qualsiasi trattamento sia stato messo in atto contro di te, beh, te lo sei meritato.

“Lei ci stava di nuovo provando con me, così ha preso uno schiaffo.”

“Era schifoso a letto così gli ho detto quanto è inutile.”

“La casa era un disastro, quindi l’ho distrutta in modo che avesse davvero qualcosa da pulire”.

Ti viene negato lo status di vittima perché nella mente dell’Inferiore ti sei andato a cercare quel trattamento. Il fatto che te lo meriti nega la solidarietà, la compassione e la comprensione che normalmente sarebbero state offerte a una vittima.

“Lasciala stare, se lo merita, smettila di preoccuparti di lei.”

“È per il suo bene, quindi la prossima volta farà le cose giuste.”

“Smettila di molestare quel ragazzo, deve imparare e io gli sto insegnando.”

Certamente, questa condotta da parte dell’Inferiore di marchiarti come vittima maltrattandoti e poi strapparti il mantello della vittima fa tutto parte de un ulteriore controllo e manipolazione. La sua risposta istintiva avrà generato carburante dalla tua reazione ad essere colpito o sgridato, ma poi, come vittima, di solito ti viene offerta preoccupazione, comprensione e aiuto da parte degli altri. L’Inferiore può trovarsi a essere triangolato da un parente, da un amico o da un passante. Questo erode il suo controllo e inconsciamente il suo stato innato di vittima viene alla ribalta. Lui non lo riconosce. Dopotutto, non vuole indossare il mantello per sé, NON è una vittima, diavolo no, è meglio di quello, ma proprio mentre crede di non volere quel mantello, non è permesso nemmeno di indossarlo a te, e quindi ti negherà qualsiasi diritto associato ad essere classificato come una vittima, semplicemente perché il suo intrinseco stato di vittima (anche se non riconosciuto) rende nota la sua presenza.

Persino un Inferiore che appartiene al quadro Vittima non si considera una vittima. Inconsciamente lo fa, ma considera il suo trattamento di favore dovuto, per la sua cattiva salute, il suo arretramento o la sua sfortuna, un suo diritto. Non si considererà una vittima, ma una persona che dovrebbe essere assistita, anche se ovviamente sta giocando ampiamente la carta del quadro Vittima. Perché giocare questa carta? Semplice. Per impedire che venga permesso di essere la vittima a te. Ti sei fatto male alla mano e non puoi cucinare? Peccato, lui ha fame e non è in grado di camminare, quindi devi sempre fare qualcosa. Ti senti svenire? Ha un ciglio fratturato e devi portarlo all’ospedale alla svelta. Ma ricorda, lui non è una vittima, lo sei tu, ma non ottieni alcuna comprensione, consolazione o aiuto per il fatto di essere quella vittima. Così ricevi il mantello ma non ti è permesso di indossarlo e ti viene strappato e gettato via.

Il Narcisista di Medio Rango

Il Medio Rango ti tratterà come una vittima perché è l’autore di vari abusi e manipolazioni contro di te. Sebbene la furia accesa si manifesti con il Narcisista di Medio-Rango (di solito il Medio Rango Minore), la manifestazione di furia più frequente avviene attraverso la furia fredda. Così ricevi Trattamenti del Silenzio Presente e Assente, la diffamazione, il gaslighting, la Freddezza e l’Incredibile Sulk per citare solo alcune delle manipolazioni disponibili per il Narcisista di Medio Rango.

Il Medio Rango ti tratta come una vittima, dato che questi abusi vengono messi in atto contro di te e ci si potrebbe aspettare che la serie di abusi emotivi, finanziari, sessuali e soprattutto psicologici che usa il Medio Rango facciano sì che il Mantello della Vittima si sistemi comodamente sulle tue spalle.

No.

Il Medio Rango ti strappa quel mantello e lo mette sulle sue spalle. È il suo mantello. Non ti è consentito il segno di essere una vittima perché non hai il diritto al supporto o all’attenzione preoccupata. No, deve essere diretta verso il Medio Rango. Anche se rifiuta la nozione di debolezza che è spesso associata allo status di vittima, lui crede di essere la vittima.

“Non posso credere di avere ottenuto la promozione. Ero stato discriminato e sono il miglior candidato.”

“Non so da dove cominciare a dirti quanto lei mi tratta terribilmente.”

“Non sono mai stato invitato da mia figlia a vedere i nipotini. Non so cosa ho fatto di sbagliato, ma lei ha intenzione di rendere la mia vita infelice.”

Il narcisista di Medio Rango vuole il mantello. È suo di diritto e vuole tutto ciò che lo accompagna. Vuole la Festa della Pietà, la Conferenza della Commiserazione e il Simposio della Compassione. Lui è la vittima, non lo sai? Mostra un po’ di sostegno, offri uno sguardo preoccupato, chiedi come sta, suggerisci un modo per aiutarlo, concorda sul fatto che è molto scontento, calpestato e trattato in modo spaventoso e dopo tutto quello che ha fatto.

Dì alla Medio Rango che merita di essere trattata meglio, che è ben considerata e questa persona che non ha fatto quello che voleva è una persona orribile, spregevole e abusante.

Il Medio Rango fa sempre la vittima anche se è il colpevole. Tu sei la vittima perché sei quello che viene maltrattato, ma il Medio Rango non lo vedrà mai in quel modo e lui o lei non lascerà che nessuno lo consideri in quel modo mentre lei o lui mette il broncio e fa le piroette nel suo Mantello della Vittima. Non ti possono mai esser offerti i “benefici” che dovrebbero essere garantiti alla vera vittima.

Il Medio Rango potrebbe essere anche del Quadro Vittima, in quel caso ordina un sacco di stoffa perché lui o lei ti strappa quel Mantello da Vittima e con una smorfia, se lo cuce addosso, passando l’ago e il filo attraverso la pelle dolente in modo da non poter mai essere separato da quel mantello.

Il Superiore

Il Superiore non si considererà mai vittima in modo cosciente. Mai. Dopotutto, noi siamo i cacciatori, i predatori, quelli che bersagliano e trovano la preda. Non solo, basti solo osservare ciò che facciamo, ciò che otteniamo e il modo in cui siamo considerati e ciò sottolinea e rafforza il fatto che non siamo vittime.

Tuttavia, utilizziamo il concetto di essere una vittima per guidare i nostri comportamenti, ma non lo etichettiamo come vittima. No, invece, lo consideriamo basato sulla vendetta. Riconosciamo che il mondo è un luogo infido, pieno di inaffidabili ciarlatani e bugiardi che vengono con grandi promesse e poi non riescono a mantenere. Gli smorfiosi e servili leccapiedi che lusingano per imbrogliare, anche se naturalmente noi vediamo attraverso tutto questo. Eppure, quel comportamento, infondato e ingiustificato implica che potremmo considerarci vittime (se davvero ci abbassassimo a questo livello). Tuttavia, noi siamo superiori a questo e il fatto che una volta eravamo vittime (anche se non vediamo alcun motivo di ricordarci di questo fatto perché vi siamo sfuggiti) implica che tu, lui, lei e tutti gli altri saranno puniti se solo accenni a farci ritornare a quello stato di vittimismo quasi dimenticato.

Noi non desideriamo indossare il Mantello della Vittima. Non ci appartiene. Non è la nostra taglia, il nostro colore ed è fatto di materiale che è inferiore a noi. Tu sei assolutamente considerato come vittima perché questo gioco che facciamo con te (e un gioco in cui ci divertiamo) implica che tu devi essere la vittima perché vuol dire che vinci e perdi. Oh, questo mantello ti sta bene ma proprio come il narcisista Inferiore e il Medio Rango ti negheremo qualsiasi diritto di indossarlo. Perché dovresti ricevere compassione, supporto o aiuto? Non dovresti ed ecco perché; meriti di essere punito, non hai nulla di cui lamentarti.

Ti abbiamo dato il mondo con il tuo legame con noi e quindi come diavolo puoi avere qualche motivo per lamentarti? Te lo sei andato a cercare questo trattamento, quindi non solo te lo meriti (simile al punto di vista del Narcisista Inferiore) va oltre quello, è giusto ed è solo per te essere trattato in quel modo. Deve essere concessa comprensione al criminale quando viene annunciata la sua condanna? No. Dovremmo essere gentili con il membro moralmente ripugnante della comunità per il suo comportamento atroce? No. Allora, nemmeno con te.

Ti sono negati gli accessori dello status di vittima. Sei la vittima, assolutamente ma non indosserai quel mantello. Non arriverà nemmeno alle tue spalle come succede con la vittima del Narcisista Inferiore. Gli impediamo di avvicinarsi a te. Noi siamo il giudice supremo del tuo destino e applichiamo sempre la massima di

‘Commodum ex injuria sua nemo habere’ (Nessun malfattore può ottenere vantaggio dalle proprie malefatte)

Non sapevi che è stata ricamata nella fodera del Mantello della Vittima? Naturalmente, questa massima non è applicabile a noi.

H.G. TUDOR

The Victim´s Cloak

📰 VENTI AMMISSIONI CHE ALIMENTANO

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Ci sono molte cose che la mia specie gradisce sentirti dire. Vogliamo sentire la tua lode, il tuo affetto, il tuo amore e la tua adorazione. Vogliamo sentire la tua rabbia, la tua frustrazione, il tuo turbamento e il tuo vetriolo. Tu senti le parole. Noi sentiamo le emozioni che ci alimentano e fanno bruciare le fiamme potenti sempre più alte e intense. Quando vieni irretito da uno della nostra specie, ti rendiamo vittima della nostra gamma di macchinazioni. Come parte di questo intrappolamento, miriamo a farti fornire carburante a noi e questo viene fatto portandoti a dirci certe cose. Siamo ossessionati dal concetto del nostro status, della nostra superiorità e del nostro potere. Dobbiamo sempre assicurarci che tu sei inferiore a noi, che abbiamo il controllo e che tu sia ubbidiente. Se per caso sentiamo che questo squilibrio scivola, allora combatteremo per mantenerlo. Noi siamo il conquistatore, tu sei il conquistato. In linea con questa esigenza di controllo e dominio, vogliamo che tu non solo sia la vittima, ma assicurarci che tu agisca come tale e ritragga il tuo status di vittima in ogni momento nei tuoi rapporti con noi, salvo quando decidiamo il contrario. Quest’ultimo caso di solito è per le apparizioni pubbliche e il mantenimento della facciata. Vogliamo e abbiamo bisogno di sentire che reintegri il tuo ruolo designato. Naturalmente questo non implica che dichiarerai di essere una vittima, usando quelle stesse parole, perché quando ti abbiamo in pugno non ti rendi conto che sei davvero una vittima. Invece abbiamo bisogno di ascoltarlo per mezzo della tua affermazione di alcune frasi che equivalgono all’ammissione che tu sei una vittima. Comprendi che quando fai queste osservazioni ci stai alimentando e stai anche rinforzando lo squilibrio che esiste tra te e noi.

1. Mi dispiace.
2. Davvero non pensavo.
3. Non so cosa dovrei fare.
4. Non riesco a capire quello che vuoi.
5. Non ce la faccio più.
6. Farò qualsiasi cosa per te.
7. Voglio solo che funzioni.
8. Non mi arrenderò.
9. Merito di meglio di questo.
10. Perché lo stai facendo?
11. Per favore fermati.
12. Per favore parla con me.
13. Non sono abbastanza per te?
14. Perché solo io ad essere trattato in questo modo?
15. Voglio solo essere felice.
16. Dimmi cosa vuoi da me.
17. Non ho capito.
18. Ti metto sempre al primo posto.
19. Voglio renderti felice.
20. Cosa ci è successo?

H.G. TUDOR

20 Fuelling Admissions

📑 ASSORBIRE

191012A 🌼 Absorb.pngQuando ti seduciamo, vogliamo assorbirti. Vogliamo renderti parte di noi. Questo perché ti vediamo come un’estensione di noi stessi ma è anche perché vogliamo assicurarci che tu sia isolato e tagliato fuori da potenziali minacce al nostro grande disegno per te. È anche perché vogliamo che ti esponga solamente a quelli che incrementeranno e amplificheranno il nostro fascino, il nostro magnetismo e la nostra attrazione. Questo significa che abbiamo bisogno di esporti ed integrarti all’interno delle nostre reti sociali. Di conseguenza, laddove fossimo quella tipologia di narcisista che ha un circolo sociale e connessioni familiari significative, verrai spinto al centro di essi molto velocemente quando la seduzione ha inizio. È simile a impossessarsi di te, appenderti sopra una vasca di liquido che rappresenta tutti i nostri sostenitori, ammiratori e adoratori e inzupparti direttamente all’interno per essere sicuri che tu sia completamente coperto, del tutto inglobato e totalmente ricoperto. Verrai fatto sfilare intorno a queste varie nostre fonti al fine di estrarre carburante dalla loro ammirazione per la nostra ultima conquista. La nostra diffamazione del tuo predecessore implicherà che questa persona venga raramente menzionata e se lo sono sarà in termini che sono denigratori riguardo a loro ed elogiativi riguardo a noi. Questo è come la nostra congrega e i nostri luogotenenti sono stati condizionati a rispondere allo scopo di mantenere la nostra apparenza gloriosa. Attingeremo carburante da tutte le loro osservazioni elogianti e inoltre saremo in grado di ottenere carburante dalla tua reazione deliziata nell’essere presentati come una così meravigliosa e perfetta persona. Equivale ad un festival del carburante per noi. Questa integrazione con quelli che ci venerano e promuovono i nostri piani è un momento cruciale di come ti incorporiamo nel nostro mondo. Vieni fatto sentire speciale e voluto, apprezzato e coinvolto mentre ti ritrovi invitato a cene di famiglia, battesimi, matrimoni, nottate fuori con i nostri amici, bevute con altri amici, un caffè pomeridiano e così via. Così tanti modi di collegarti al nostro mondo usando i membri del tutto compiacenti della nostra facciata. Questo assorbimento ti convince che siamo quelli giusti. Chi con un po’ di cervello andrebbe contro una tale convinzione di così tanta gente? Nessuno ovviamente e questo è il modo in cui la nostra magia viene intessuta. Ti senti così fortunato. Non solo hai incontrato il partner dei tuoi sogni ma la nostra famiglia è così ospitale e amichevole, e i nostri amici sono piacevoli. Nessuno dice una cattiva parola su di noi. A poco a poco realizzi che è molto simile ad un programma televisivo con attori che fanno la parte della famiglia e degli amici e che i posti meravigliosi e gli eventi che abbiamo tenuto per te erano solo scenari che erano stati creati per dare un’apparenza di realtà. Se fossi stato capace di guardare dietro le quinte allora avresti visto un cartone ad una dimensione ritagliato, del nastro adesivo di carta e vernice spray. Non lo avresti notato però. Non ti concediamo il tempo sufficiente di vedere tutto. Vieni trascinato da una cosa all’altra, ricoperto di complimenti, fatto piroettare, girato e non ti viene data alcuna possibilità di considerare, riflettere o esaminare. Tutto si muove, splende, scintilla al fine di distrarti. Oh quei clacson sono a tutto volume ma non li puoi ascoltare per via del miele che viene riversato nella tua bocca. Le bandiere rosse sventolano ma ci sono così tanti brillantini che stiamo gettando, così tanta polvere fatata sospesa in aria che sei incapace di vedere quei segnali d’avvertimento scarlatti.

Vogliamo attrarti dentro di noi assicurandoci che tu sia completamente immerso nella nostra rete di supporto e d’obbligo. Questo significa anche che se sembri avere un qualche tipo di timore, forse un lieve sospetto che qualcosa non vada bene e chiedi a qualcuna delle molte persone che ti ho presentato, riceverai come risposta una versione ufficiale per placare la tua preoccupazione. Questo assorbimento nel nostro mondo, nella nostra banda di allegri sostenitori non ti da alcuna chance di resistere. Laddove in passato forse hai trovato una suocera distante o un fratello ostile, amici gelosi che ora uno dei propri amici abbia una nuova distrazione e così via, tutti questi problemi potenziali con noi non esistono. Questo perché i pochi che potrebbero conoscere chi siamo, quella manciata che potrebbe identificare che c’è qualcosa che non va in noi perfino se forse non sanno esattamente cosa siamo, saranno stati messi in disparte. Non gli è concesso di segnalare che quel meraviglioso mondo che abbiamo creato è fumo e specchi. La loro voce di dissenso è stata silenziata, le dita che indicano tagliate e loro sono stati raggruppati lontano. Se mai chiedi di loro ignoreremo la domanda o avanzeremo una motivazione totalmente plausibile per cui non abbiamo più nulla a che fare con nostro fratello. Come ormai riconoscerai, sarà stata tutta colpa sua.

Sei stato inglobato non solo nella nostra identità dato che ti abbiamo inghiottito per formare parte di noi, un dispositivo funzionante e affidabile che sforna carburante a nostro favore, ma sei anche intessuto in quell’arazzo che è la nostra illusione. Ogni presentazione, ogni festa, ogni saluto, ogni piacevole pomeriggio passato a conoscere membri della nostra congrega non sono che un ulteriore colpo d’ago mentre passiamo il filo sopra di te e ti avvolgiamo all’interno della nostra illusione. Il filo diventa sempre più fitto finché non diventi totalmente parte di esso. Naturalmente, se alla fine dovessi realizzare di essere stato intessuto in un falso, il filo sarà così stretto attorno a te, così pieno e così coprente che la fuga è quasi impossibile senza l’assistenza di qualcun altro che sia capace di liberarti.

H.G. TUDOR

Absorb

📑 LEGATO

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Uno dei nostri obiettivi centrali quando ti abbiamo selezionato è legarti a noi. Durante la nostra seduzione creiamo questo luogo magico e invitiamo te e solo te ad abitarvi con noi. Costruiamo un posto fantastico e ti poniamo su un piedistallo al centro di questo artificio. È molto difficile per te realizzare che questo sia un inganno e ancora più difficile fare qualcosa a riguardo. Ogni giorno, ogni ora che tu rimani stretta nella nostra influenza ci permette di creare più vincoli, più connessioni ed incrementare la portata del tuo essere legata a noi. Ti facciamo sentire favolosa, venerata e amata. La natura vertiginosa e travolgente della nostra passione non assomiglia a niente altro che tu abbia conosciuto e l’accetti prontamente. Si tratta naturalmente di un consenso non informato. Non hai idea di cosa siamo, ma ciò nonostante accetti tutto questo meraviglioso trattamento. Ci permetti di permeare ogni aspetto della tua vita. Ti attiriamo nella nostra e ti facciamo sentire speciale e privilegiata per averti concesso di farlo. Considera come abbiamo penetrato ogni tua rete così che ovunque ti girassi noi eravamo lì.

Conoscevamo tutti i tuoi amici, ci siamo ingraziati la tua famiglia e abbiamo incontrato i tuoi colleghi. Conoscevamo tutti i posti dove ti piaceva andare e ti abbiamo introdotta in alcuni aggiuntivi. Abbiamo fatto in modo di conoscere ogni tua cosa preferita, dai libri alle commedie fino al cibo. La tua mensola dei vini era rifornita con i tipi di vini che preferivi, indossavi i gioielli che ti erano stati comprati dopo un’attenta sollecitazione di quanto ti ritenessi carina e occasionalmente arrivavo portando un nuovo libro dalla scuderia degli autori di cui apprezzavi leggere. Pezzo dopo pezzo ho invaso la tua vita e mentre la nostra relazione procede alla velocità della luce, il graduale, strisciante avanzamento della mia influenza ha davvero ottenuto più di un appiglio. Si è diffusa attraverso il tuo territorio come qualche terribile erbaccia che non può essere rallentata, coprendo e soffocando. I miei vestiti appesi nell’armadio, ho la mia poltrona preferita in casa tua, ora compri i cereali che preferisco mangiare la mattina malgrado pensi che sia solo una bella dose di zucchero. Ora mi lavi i calzini, le mie canzoni popolano la playlist su iTunes e il bagno è la dimostrazione della mia occupazione con flaconi, rasoi, accessori mescolati ai tuoi. Non puoi non vedere la mia influenza tutto intorno a te, ma le dai il benvenuto e da questa ottieni una grande felicità. Dagli appuntamenti, al rimanere a dormire, a coabitare e verso il matrimonio, questa marcia inesorabile di una repentina e frenetica seduzione, per quanto con il senno di poi sia solo e sempre apparenza a quel tempo era la cosa giusta da fare, facendo sì che le nostre vite si avvinghiassero mentre avvolgo i miei viticci intorno alla tua vita e ti attiro strettamente contro di me. Così tanti collegamenti, connessioni, limiti e vincoli tra te e me.

Questi vincoli ti tengono sul posto indipendentemente dai maltrattamenti che stanno per accadere. È improvviso e sconcertante ma non ti arrenderai facilmente. Non solo hai pronunciato quei voti, intendevi ogni parola e noi lo sappiamo. Non lascerai che ciò che abbiamo costruito finisca in polvere. Per quanto possa essere ammirabile la tua forza d’animo, potresti benissimo startene su una spiaggia e ordinare alla marea di fermare il suo avanzare incessante per quel che può servire. Questo non ti fermerà dal provarci. Lo sappiamo. I lacci sono molti e sono stretti quindi non correrai ai ripari alla prima somministrazione di un trattamento del silenzio. Non appenderai gli attrezzi andandotene quando le urla continuano fino a notte fonda. Non farai la valigia lasciandola nell’ingresso, seduta sulle scale mentre aspetti il nostro ritorno, a notte fonda, a tarda notte, da quale che sia la tresca in cui ci siamo coinvolti. Continuerai, stretta alla speranza che tutto andrà di nuovo bene, che il periodo d’oro tornerà. Tieni duro, lotti, dimostri soluzioni sbagliate mentre noi attacchiamo ancora e ancora, attingendo carburante negativo dalla tua angoscia, sgomento e caos. Non lascerai perdere. I legami sono troppi. Il nostro comportamento è deprecabile mentre apriamo fronte dopo fronte dopo fronte contro di te, lasciandoti confusa e schiacciata. Distorciamo, incolpiamo, facciamo tira e molla ma tu non vacillerai. Non importa quante volte ti buttiamo a tappeto continui a tornare per il resto, trascinata per i piedi dai vincoli che ti legano a noi.

Poi un giorno ti togli dalla nostra influenza tossica o in certi casi vieni rimossa. Quei vincoli rimangono ma c’è un’elasticità che ti concede di scappare da noi. Di essere portata via dalle parole acide e dagli schemi crudeli. Gli insulti, le ire furiose, l’isolamento e la denigrazione potrebbero essersi fermate. Forse non sei più sottoposta agli sputi, alle tirate di capelli, al fatto che i tuoi soldi vengano trattenuti, le tue relazioni sociali ridotte e che la tua autostima venga schiacciata sotto i piedi. Probabilmente sei scappata dalla svalutazioni quotidiane che ti arrivano in tanti modi così differenti e poco edificanti ma le tue traversie sono ben lontane dalla fine.

Forse non hai più la nostra faccia urlante contro la tua. Forse non stai rannicchiata dietro alla porta chiusa del bagno mentre la prendiamo a pugni ordinandoti di uscire. Forse non stai stesa a letto a piangere per averti fatta sentire vuota con la nostra assenza. Forse non rimani fuori dallo studio fissando il bagliore del monitor all’interno, sotto la porta e chiedendoti con chi stiamo messaggiando on line, quella sensazione dello stomaco che si annoda che porta alla nausea. Potresti essere sfuggita a molte di queste manipolazioni ma i vincoli che legano rimangono.

Il legame che abbiamo creato con te è così forte, così profondo e così vasto che ogni giorno avvertirai un vuoto enorme all’essere separata da noi. Scuserai l’abuso mentre brami quei giorni dorati. Ti sentirai come se qualcosa ti fosse stato strappato dalla nostra assenza. Anche se sai in che modo orribile abbiamo agito verso di te, continuerai comunque a soffrire per questa perdita insensata. Ogni giorno ti fa sentire vuota. Ti chiedi cosa stiamo facendo, con chi siamo e se stiamo pensando a te. Vedi ancora la nostra presenza intorno a te, le persone chiedono ancora di noi, crolli sul tuo letto affondando il viso in quella maglietta che tenevamo sotto al cuscino e senti che sa ancora di noi. Ti immergi a fondo nel profumo sperando che il fastidioso dolore si allontanerà, che in qualche modo verrai magicamente riportata a dove eravamo entrambi una volta, quando eravamo felici. Fai scorrere le dita sul tubetto del gel che abbiamo lasciato e ti ricordi che ci guardavi mentre lo applicavamo accuratamente. Non riesci a buttarlo, aggrappata a quei ricordi di gioia che una volta abbondavano tra quelle pareti.
Superi la libreria, toccando le rilegature dei volumi che abbiamo comprato per te, le parole e le lettere ti ricordano ulteriormente della nostra presenza qui in questa casa. Ti manchiamo, ti manchiamo così tanto, non dovresti, non dopo ciò che abbiamo fatto. Non dopo il vile trattamento che hai sofferto. Il dolore lancinante aumenta mentre appare un altro ricordo, il vincolo è ancora forte. A differenza del cordone ombelicale che porta vita, il tuo cordone legato a noi continua a darti dolore. Quando finirà? Quando questa agonia si allontanerà e verrà rimpiazzata da qualcos’altro? Non sarebbe perfino meglio non provare nulla? Essere intorpidita e anestetizzata così non devi più sopportare questo dolore continuo.

Il legame che abbiamo creato con te è così potente, così profondo e a lunga durata che spesso è la conseguenza dei vincoli che legano a far male più del maltrattamento in sé. Ecco quanto siamo pericolosi.

H.G. TUDOR

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