📰 DIFFAMARE IL RIFIUTO

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L’ex partner. Ce ne saranno sempre quando ti coinvolgi con la nostra categoria perché li accumuliamo nello stesso modo in cui la gente compra vestiti: facilmente, frequentemente ed inclini a diventare di moda o fuori moda. Ci dimenticheremo presto di un ex come se non fosse mai esistito o lo faremo risorgere per provare cosa abbiamo dovuto sopportare prima che arrivassi tu o per ricordarti che sei giù dal piedistallo e avremmo dovuto rimanere con chi ti ha preceduto. L’ ex è l’ingrediente basilare in ogni triangolazione che utilizziamo con te. Non saprai mai la verità riguardo a loro da quello che diciamo. Ad un certo punto dovresti parlarci e conoscere la verità, possibilmente allearvi l’uno con l’altro ma saremo impegnati con una nuova persona, focalizzati nella sostituzione, felici di dimenticare gli ex o spacciare altre menzogne su di loro. Qui ecco sei tra le bugie preferite e tipicamente contraddittorie sui nostri ex.

1. Sono stato sfruttato da loro

Proseguendo dritto fuori dai cancelli a tutta velocità lungo l’Autostrada della Compassione è frequente il ritornello di quanto male siamo stati trattati da chi ti ha preceduto. Lui o lei erano dei mostri, orribili e senza cuore. Li avevo trattati così bene, come un principe o una principessa, dando a questa persona così tanto amore e attenzioni e tutto ciò che hanno fatto è stato rinfacciarmelo. Ho dato tutto me stesso e non ho ricevuto altro che maltrattamenti. Violenza, umiliazioni sessuali, rovina finanziaria, insulti, trattamento del silenzio, scegli tu, sono stato sottoposto a quello. La mia massima dose di proiezione è finalizzata a calunniare il predecessore dovessero mai avvicinarsi a te e tentare di convincerti che in realtà ero io il carnefice. Voglio anche che tu ti dispiaccia per me e con quella deliziosa natura empatica che ti appartiene voglio che mi proteggi da quella belva, quell’arpia, quel perverso ex che ha ferito una persona preziosa e meravigliosa come me.

2. Sono stato preso in trappola da loro

Lei o lui sapevano di essere di fronte ad una cosa buona quando mi hanno incontrato. Io sono una brava persona, cerco sempre di aiutare gli altri, penso il meglio di loro e faccio la cosa giusta. Sono sempre stato visto come un trofeo naturalmente e sarai d’accordo con me quando ti dico che qualcuno come me, bello, intelligente, colto, raffinato, di successo, benestante, simpatico e magnetico è proprio un gran bel premio. Vedo che stai annuendo in segno d’approvazione. Non chiedo molto perché io sono generoso e tollerante e penso che lo sappiano perché lui o lei hanno sfruttato la mia natura divina e mi hanno intrappolato appena hanno potuto. Mi hanno fatto trasferire da loro/Si sono trasferiti da me. Mi hanno fatto prendere casa con loro. Mi hanno fatto la proposta di matrimonio a due settimane dal nostro incontro. Sono rimasta incinta/ lei è rimasta incinta in un attimo. Non mi importava perché credo nell’amore ma ora quando mi guardo indietro capisco che sono stato preso in trappola. Volevano ingabbiarmi e lo hanno fatto coabitando/sposandomi/avendo un bambino così presto dopo esserci incontrati. Non sono uno che si sottrae alle proprie responsabilità e sono rimasto con loro nonostante quanto fossero orribili con me una volta saputo che non potevo andarmene. Non fraintendermi, non c’è nulla di sbagliato nel trasferirsi presto o fidanzarsi in poche settimane o concepire nel giro di due mesi, ma deve essere con la persona giusta, no?

Un’enorme inversione dei ruoli mentre ti spiego la verità di cosa è accaduto con l’ex ma inverto i ruoli e poi li uso per gettare le basi per fare lo stesso con te, con la tua benedizione.

3. Sono pazzi/e

Ti devo avvertire riguardo la pazzia della mia ex. Lei aveva un’ossessione per me. Non mi lascia mai stare. Controlla il mio profilo sui social, lo so, perché i miei amici me lo dicono e lei usa profili falsi per lasciarmi messaggi e commenti. Vorrei chiudere il mio profilo ma perché dovrei questo la farebbe vincere no? Io Lei gironzola fuori da dove lavoro e mi segue fino a casa. Lei probabilmente cercherà di parlarti e non avere dubbi sul fatto che ti dirà moltissime bugie su di me. Non credere ad una parola di ciò che dice. Lei non tollera che io abbia chiuso con lei e non riesce a lasciar perdere. Lei deve sapere cosa sto facendo perché la sua vita è così vuota. Vedi, lei vive attraverso di me, ma non preoccuparti, so cosa ha in mente e me la vedrò con lei al momento giusto. Non hai bisogno di preoccuparti perché io ti proteggerò, ma mi sembra giusto metterti in guardia perché lei ovviamente proverà a separarci, ma non succederà non è vero? Bene, sono contento che hai annuito e sorriso. Lei è totalmente fuori.

Più proiezione e fango sulla ex per cercare di far sì che tu mantenga l’idea che quello che dico sia vero, dipingendola come una Matta e legandoti più strettamente a me mentre appaio come l’eroico difensore.

4. Migliori di te

Non so perché sto con te. Mi tratti molto peggio del mio ex partner. Avrei dovuto rimanere con lui o lei e non interessarmi mai a te. Semplicemente tu mi irriti sempre. Non come lei o lui. Lui o lei erano meravigliosi, interessanti, gentili e mi amavano più di quanto tu potrai mai fare. Non so perché ho lasciato che tu mi allontanassi da loro, dovevo essere sotto qualche incantesimo. È questo che hai fatto? Mi hai sedotto allontanandomi da lui-lei per renderci entrambi infelici? Che persona orribile sei. Lui o lei sono migliori nel cucinare/ lavorare/ divertire/carattere/fare sesso/ fare il genitore/ intrattenere gli ospiti rispetto a te. Devo aver perso la ragione nel momento in cui ho scelto te invece di lui-lei.
Dovresti prendere esempio e imparare da loro e forse, solo forse potrai fare ammenda per ciò che hai fatto e rendermi felice ancora. Ho intenzione di farti impegnare più a fondo e darti una chance, perché è questo il tipo di persona che sono, di farti perdonare per le cose orribili che hai fatto. Hai la possibilità di sistemare le cose con me e impegnarti di più. Cosa stai aspettando?

5. La amo ancora

La amo ancora. È così. Qualche volta incontri qualcuno che ha quel qualcosa e tu mi hai fatto capire che la amo ancora, più di quanto amo te. Lo so che può suonare crudele ma se puoi, considera una cosa di te e me ed è che tu mi hai aiutato a realizzare quali sono i miei veri sentimenti e di cosa ho bisogno. Avrai sempre il mio ringraziamento per questo. So che può ferirti ma dovresti trovare una consolazione nel fatto che hai fatto qualcosa di buono e mi hai fatto realizzare per cosa vale la pena lottare. Devo andare e riconquistarla e dirle che la amo. Sono certo che troverai la felicità da qualche parte ma non con me. Lo so che mi ami, è facile innamorarsi di me, ma voglio qualcun altro più di quanto voglia te e tu dovresti saperlo ormai, non accetto il premio di consolazione. Quindi, ora devo andare e stare con l’unico vero amore.

Naturalmente non amo nessuno, ma se questo artificio mi porta carburante da te e da lei, allora dirò tutto ciò che è necessario, no?

 

6. Lei mi ama ancora

Che posso dire? Lei mi ama ancora e credo che tu ti ci debba solo abituare. Dovresti capire perché so quanto tu mi ami e per lei è lo stesso. Credo che dobbiamo solo imparare a convivere con il fatto che lei continua a cercarmi, volermi e provare a mettersi tra noi, ma so che posso contare su di te per fermare ciò che sta accadendo, non è vero? No, non c’è bisogno di affrontarla, penso che sarebbe solo irritante, per entrambi. Lo so, non posso farci niente ma tengo a tutte e due, per me siete entrambe speciali, ma lasciala stare, lascia che me ne occupi io. La cosa migliore che puoi fare è amarmi di più di come fa lei, adorami più di quello che fa lei e fai tutto ciò che è in tuo potere per tenermi qui. Dopotutto non dovrebbe essere difficile, dato che ti amo così tanto.

Lei in realtà mi odia e non vuole più vedermi ma non c’è nulla di male nell’incentivarti a sottometterti al mio controllo e darmi più carburante, no?

H.G. TUDOR

Smearing The Cast Off

📰 ESPOSIZIONE DURANTE LA SVALUTAZIONE

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Quel momento glorioso è arrivato. Sai con chi hai a che fare. Alla fine. Hai saputo che ciò che sta accadendo o che ti è successo è sbagliato. Non sapevi perché stava succedendo e certamente non avevi idea di essere stata irretita da un narcisista, ma ora lo sai. Sai cosa è lui o lei.

In linea con i tuoi tratti empatici di onestà, decenza, bontà e il desiderio di cercare la verità, tra le altre caratteristiche, trovi così difficile resistere all’impulso di voler usare la tua nuova scoperta. Non stai affrontando il desiderio di dirci quello che siamo, pur essendo questo pressante, ma è quel bisogno di dire al mondo, a tutti gli altri, ciò che siamo.

Non intendo i tuoi vicini e fidati confidenti. Potrebbero già avere delle riserve su di noi (anche se non sanno cosa siamo) e avranno bisogno di poca persuasione. Esporci a loro ha comunque un impatto minimo, poiché molto probabilmente li abbiamo considerati come creatori di problemi e abbiamo già cercato di screditarli e isolarli da voi.

Questa esposizione riguarda il dire alla nostra famiglia, ai nostri amici, ai nostri colleghi di lavoro, ai nostri compagni di squadra, ai vicini e a chiunque altro tu puoi pensare. Tu vuoi esporci. Vuoi che tutti conoscano l’etichetta che ci descrive e vuoi che tutti sappiano esattamente cosa significa. Vuoi esporre dettagliatamente la scaltra seduzione, l’improvviso passaggio alla svalutazione, i giochi mentali, l’abuso, il tira e molla, la tortura, il finto futuro, l’angoscia, la natura insidiosa di questo, le bugie, le bugie e le bugie.

Vuoi creare un volantino, un cartellone pubblicitario, un film che strappa via la maschera e mostra tutto ciò che si trova al di sotto. Dopotutto, non è sufficiente dire alla gente che siamo narcisisti, dopotutto la maggior parte delle persone non capirà cosa significa veramente. No, quello che vuoi fare è mettere il mondo al corrente che siamo narcisisti e questo significa x, y e z. L’orrore pieno. Il dettaglio cruento. Vuoi quel riflettore che bramiamo così spesso per trasformarlo nella fiamma ardente e bruciante di una reale esposizione che ci fa allontanare dal suo raggio illuminante costringendoci a scappare via, un reietto, un emarginato e un rifiuto. Esiliati dalla tua esposizione di ciò che siamo davvero. Che dolce vendetta, che soddisfazione far sapere a tutti ciò che siamo in modo che nessun altro in zona cada nell’inganno, mai più la frode e l’inganno.

Lo fai?

Naturalmente tra voi ci sono quelli, più probabilmente coloro che hanno fatto proprie le conoscenze che sono state fornite loro e il cui personaggio si comporta così in ogni circostanza, che preferirebbero concentrarsi sull’utilizzo delle nuove conoscenze per restarne fuori e non sono interessati ad ottenere un’esposizione.

Ma che dire di quelli di voi che sentono questo pressante bisogno di esporci al mondo intero? Cosa dovresti considerare?

Per capire cosa è probabile che accada se compi questo passo, di modo che diventi consapevole nel tuo prendere una decisione, ci sono due domande chiave.

Quando lo fai?

Con quale tipo della nostra specie hai a che fare?

Sicuramente c’è da dire che durante la seduzione non si verifica alcuna esposizione. Prima di tutto, quasi nessuno sa di essere stato sedotto da un narcisista. Se hai una consapevolezza a seguito di precedenti relazioni, inevitabilmente eviti gli approcci quando si manifestano per la prima volta e ti allontani dall’individuo in questione. In questo caso non c’è un vero impulso di esporre. Nella maggior parte dei casi, l’individuo che viene sedotto non ha idea di essere invischiato con un narcisista e, naturalmente, il piacere della seduzione metterebbe a tacere qualsiasi pensiero di esposizione.

L’esposizione può essere qualcosa che balza in mente durante la svalutazione. È sempre abbastanza raro che qualcuno si renda conto di essere nella morsa di un narcisista durante la svalutazione (l’illuminazione di solito appare dopo uno scarto o in successivi coinvolgimenti dopo un recupero di successo). Tuttavia, prendiamo l’esempio per cui sai che il trattamento che stai ricevendo è sbagliato e in qualche modo sei stato in grado di imparare che ciò in cui sei coinvolto è la dinamica narcisistica e questa persona che ami, ma il cui amore per te si è trasformato in cattiveria, è davvero un narcisista.

È interessante notare a questo proposito che le possibilità di esposizione restano sempre ridotte perché anche se ora puoi sapere con chi hai a che fare, la dipendenza emotiva che ha presa su di te, combinata con i tuoi tratti empatici in realtà combatte contro l’esposizione di quella persona. È più probabile che tu voglia far sapere loro cos’è questa persona per cercare di aiutarla e modificare le cose. Forse non hai ancora capito che un tale passo è inutile o anche se ti è stato detto questo, i tuoi impulsi emotivi sono troppo grandi e superano la logica, così resti e desideri guarire e correggere.

Di conseguenza, l’esposizione durante la svalutazione è rara a causa prima di tutto della mancanza di conoscenza e poi anche se vi è la conoscenza, un non attuarla a causa della dipendenza emotiva che prevale.

Supponiamo tuttavia che tu abbia acquisito questa conoscenza e che tu sia risoluto nel tuo desiderio di esporci al mondo intero. Dovresti procedere quando rimani nella svalutazione?

L’Inferiore. Se esponi il Narcisista Inferiore a terze persone, gliene giungerà voce. Lui non sa cosa è. Il tuo comportamento è considerato un tradimento estremo. È una critica nei suoi confronti rivolta ad altre persone, a chi lo conosce e lo considera una persona onesta, affidabile e simpatica. Affronterai resistenza da quelli a cui lo dici a causa della facciata. Questa resistenza non è importante, tuttavia, perché ci sono stati casi in cui la maschera è scivolata via davanti ad altri, anche se non avranno realizzato che questa persona è narcisista. Invece, sarà attribuito a fatica, stress, al bere o simili. C’è anche la probabilità che tu sia stato diffamato da noi il che danneggia la tua credibilità. Pertanto, in base all’evidenza che hai, alla sua qualità e autonomia, potresti non aver successo nell’esposizione.

Ciò che comunque dovrai affrontare è l’inevitabile innesco della rabbia dell’Inferiore che si manifesterà come furia accesa. Puoi aspettarti che sia selvaggio e brutale mentre stai cercando di distruggere il suo mondo creato con cura e lasciarlo esposto nel deserto. È probabile che come reazione tu sia in pericolo di aggressione fisica, danni alla proprietà, aggressioni verbali e rabbia furiosa. Dato che l’hai fatto durante la svalutazione e quindi sarai facilmente accessibile, ti troverai in grave pericolo.

Di conseguenza, se ci esponi durante la svalutazione con un Inferiore rischierai gravi lesioni e danni. Puoi riuscire a distruggere la facciata, perché le persone potrebbero ben collegare ciò che dici con ciò a cui hanno assistito in precedenza quando la maschera scivola, ma non è garantito.

Il Medio Rango. La voce di ciò che stai facendo giungerà anche al Medio Rango. Affronterai una considerevole resistenza dalla facciata perché la migliore funzione cognitiva del Medio Rango, rispetto a quella dell’Inferiore, il suo grado di fascino, la sua calma e parlantina fanno sì che coloro che assistono al tuo tentativo di esposizione lotteranno per conciliare ciò che stai dicendo con quello che hanno visto, perciò avrai un impatto minimo. Ovviamente, la qualità delle tue prove avrà qualche influenza su questo, ma non sarà semplice. Hai anche l’ulteriore ostacolo di essere stato probabilmente diffamato, a seconda di quanto sia vicino lo scarto.

In termini di risposta del Medio Rango, la sua furia si accenderà in conseguenza delle critiche che vede dal tuo tentativo di esposizione. Non sarà in grado di controllare questa furia. Verrai sfidato dal Medio Rango che inizialmente ti supplicherà di smettere e farà uso di giochi di compassione, cercando di convincerti che hai torto. Ricorda, neanche lui sa cosa è, e quindi vedrà te che esponi il suo comportamento come semplicemente scorretto e anche sleale. Se il gioco di pietà non funziona, puoi aspettarti di vedere una furia accesa da parte del Medio Rango. Questa è una delle poche occasioni in cui si assiste alla furia accesa in un Medio Rango poiché essi tendono ad usare più spesso la furia fredda. Questo è perché non solo stanno affrontando la perdita della loro fonte primaria, ma stanno anche affrontando un danno alla facciata e questo movimento di tenaglia lo spingerà a una furia accesa. Puoi aspettarti assalti verbali, danni alla proprietà e una campagna di intimidazione calcolata. La violenza fisica resta la meno probabile e non è neanche lontanamente così brutale come quella dell’inferiore.

Se insisti, è probabile che il Medio Rango si ritiri e imponga una furia fredda verso di te con un trattamento del silenzio. In base alla tua risposta, ciò potrebbe in effetti fare in modo che lui si ritiri per un po’ di tempo mentre vieni scartato in conseguenza di ciò che hai fatto. Anche il rischio di un recupero sarà ridotto a causa delle conoscenze che tu hai acquisito e dell’innalzamento della barra rispetto al raggiumgimento dei criteri di esecuzione di recupero.

Perciò con il Medio Rango se lo esponi durante la svalutazione dovrai affrontare una reazione spiacevole e farai fatica ad intaccare la facciata in modo significativo. Sarai comunque portato verso lo scarto e un ritiro che potrebbero aiutarti a non avere contatti, ma puoi aspettarti che la reazione di terze parti sarà difficile da gestire. Molti ti vedranno come il cattivo del pezzo, per aver ferito il Medio Rango, per “raccontare storie” e per rovinare quella che all’esterno pareva essere una buona relazione.

Il Superiore. Che ne è del Superiore? Come reagirà e cosa accadrà se deciderai di esporre lui o lei durante la svalutazione? La più ampia funzione cognitiva del Superiore unita alle sue reti più ampie significa che lui o lei sarà consapevole del tuo tradimento molto rapidamente.

Prima di tutto hai poche possibilità di intaccare la facciata. I poteri del Superiore saranno tali che la maggior parte delle persone sarà completamente sottoposta al lavaggio del cervello per le virtù del Superiore e non accetterà ciò che viene detto su di noi. Inoltre, soggetto alla prossimità dello scarto, sarai stato diffamato e quindi le tue parole saranno considerate con scetticismo (vieni descritto come un bugiardo abituale), condiscendente compassione (sei stato dipinto come Il Fantasista), disprezzo (hai stato dipinto come L’Abusatore) o disgusto (sei stato etichettato come Quello Ingrato). Inoltre, dal momento che la tua esposizione infida verrà individuata più rapidamente che nei casi precedenti, la macchina propagandistica del Superiore sarà stata espulsa per estinguere i tuoi pettegolezzi e le divagazioni infondate.

La combinazione di lavaggio del cervello, pronta risposta alla propaganda e diffamazione rende estremamente difficile per te avere un impatto sulla facciata di un superiore. Le tue prove dovranno essere estremamente convincenti ed essere state fornite senza errori.

In secondo luogo, il Superiore lancerà uno charme aggressivo con te. Sperimenterai un Recupero di Tregua e una reintegrazione del periodo d’oro. La sua capacità di incantare, spiegare, ammorbidire e placare le vostre preoccupazioni farà davvero vacillare la vostra risoluzione. Essi appariranno così convincenti che ti convincerai di averli etichettati erroneamente come narcisisti. Il Superiore sa ciò che è, ma non lo ammetterà, anzi giocherà con il tuo senso di voler cercare la verità, di capire, di guarire, sedendosi con te e ascoltando le tue preoccupazioni. Lui sa che invece di dire al mondo intero quello che è, è molto meglio tenerlo tra te e lui. In questo modo fa spostare la tua attenzione cosicché la facciata venga lasciata stare. Può anche ammettere di avere alcune questioni o problemi e chiede il tuo aiuto per risolverli. Ovviamente queste sono belle parole. Il Superiore sa che è soddisfatto meglio evitando di rinforzare l’immagine di essere un narcisista attraverso l’abuso, ma la cosa migliore è affascinarti ancora e gettare le tue conclusioni in un considerevole dubbio. Questa tecnica, combinata con il ritorno del periodo d’oro avvincente e i tratti empatici intrinseci, significa che è più che probabile che la tua esposizione si fermi.

Il Superiore è ora messo sull’avviso riguardo la tua conoscenza. Manterrà un periodo di tregua, ma progetterà di diffamarti nel dimenticatoio e poi di scartarti, in modo che quando tenti di riconsiderare l’esposizione dopo lo scarto, sarai destinato a fallire nel compromettere la facciata.

Quindi, questi sono gli scenari probabili quando cerchi di esporci al mondo intero durante la svalutazione. La parte seguente di questo articolo spiega cosa succede se l’esposizione avviene dopo la fuga o dopo lo scarto.

H.G. TUDOR

Exposure During Devaluation

📑 MA PERCHÉ IL NARCISISTA HA FATTO QUESTO?

191203A But Why Did The Narcissist Do That.jpgHo sentito dire questo tante volte, ho letto questo da persone sconcertate e perplesse e conosco per esperienza la confusione che accompagna questa domanda.

“Ma come ha potuto farmi questo dopo tutto quello che è successo? Ma perché si sarebbe comportato in questo modo? Ma chi farebbe una cosa del genere? Aveva detto che mi amava. So che mi amava. Come fa qualcuno ad amare qualcun altro in modo così perfetto e poi a comportarsi come se non lo conoscesse nemmeno?”

Ho scritto su come l’empatico ami sapere tutto. Questo non è perché sei presuntuoso o desideri vantarti. Ti piace sapere tutto per permettere a te stesso di essere d’aiuto. Devi capire una situazione. Deve avere un senso per te. Devi essere in grado di comprendere cosa è successo e trovare qualche motivo logico per il fenomeno. Questo è il motivo per cui passi così tanto tempo a cercare di capirci. Questo è il motivo per cui quando mettiamo in atto il trattamento del silenzio hai bisogno di accertarti del perché lo stiamo facendo (penso che ora capisci che lo facciamo perché per noi è necessario, non perché vi sia una ragione valida (secondo la tua realtà) per questo comportamento). È una reazione empatica naturale. Se capisci perché una cosa è successa, allora puoi considerare i modi in cui può essere affrontata, risolta e sistemata. Vuoi che tutto vada bene.

Di conseguenza, quando noi scateniamo la svalutazione contro di te, viene fuori dal nulla. Ieri ci siamo tenuti per mano mentre camminavamo insieme attraverso il parco e ci siamo baciati sotto la quercia. Oggi sei stato sottoposto a un brutto periodo di insulti e accuse. Sei sbalordito. Da dove diavolo viene questo? Nella tua realtà non ha assolutamente senso. Un minuto va bene, non cambia nulla, ma poi all’improvviso siamo cattivissimi con te. Semplicemente non torna. Non ha senso. La situazione peggiora. Non solo non segue un senso logico dal momento che la nostra reazione (osservata nella tua realtà ricorda) sembra casuale, come può una persona che dice di amarti poi prenderti a pugni, chiuderti fuori di casa, violentarti nel sonno, distruggerti l’auto, sputarti addosso e così via? Non solo non è una serie normale di eventi se ami qualcuno, ma semplicemente non lo fai, vero?

Questo è ciò che rende così difficile per te comprendere. Ti abbiamo convinto erroneamente a pensare che ti abbiamo amato. Ti abbiamo dato l’enorme seduzione e ti abbiamo abbagliato con il periodo d’oro. Sappiamo ciò che percepisci essere l’amore e te lo abbiamo dato a palate interamente prodotto da Narci Inc. La nostra linea di produzione ha continuato oltre il tempo previsto a creare questi atti falsi e dichiarazioni d’amore vuote, ma tu ti sei innamorato di ciò. Lo fai sempre. Di conseguenza, sei stato ingannato a pensare che ti abbiamo amato di modo che quando iniziamo a svalutarti, questo vola completamente di fronte a quella che comprendi essere la situazione.

Ti siedi per ore con i tuoi amici più cari ed elenchi esempio dopo esempio tutte le cose meravigliose che abbiamo detto e fatto e poi chiedi,

“Come può ferirmi quando mi ama così tanto?”

È assolutamente sconcertante. Naturalmente c’è un metodo in questa follia. Se avesse senso, se ci fosse una ragione logica per questo volta faccia, più probabilmente lo accetteresti e te ne andresti. Questa logica contorta e priva di senso è pensata per tenerti con noi perché:

• Devi sapere cosa è successo e dare un senso a questo
• Vuoi fare le cose per bene
• Vuoi di nuovo il meraviglioso periodo d’oro

Tutto ciò ti tiene al sicuro accanto a noi. Indovina un po’? Assumiamo un comportamento ancora più terribile, ancora non ha senso e ancora tu non te ne vai. Ti diamo un assaggio del periodo d’oro e la tua confusione aumenta. Lui mi ama ancora, lo sapevo. Poi la porta si chiude di scatto e tu sei ancora confuso, ma ancora peggio questa volta, il breve ritorno al periodo d’oro ti ha dato ulteriore speranza. Ancora non te ne vai.
Per una volta, piuttosto che guardarlo attraverso i tuoi occhi, considera la cosa dal nostro punto di vista. La svalutazione non arriva dal nulla. Succede per te ma non per noi. Succede perché non ci dai il nostro carburante nella potenza, nella quantità e nella frequenza che richiediamo. Questa è la logica dietro la nostra mutazione di comportamento.
Perché succede allora che siamo in grado di ferirti quando ti amiamo così tanto? Ancora una volta, guardalo attraverso i nostri occhi e la risposta è semplice. Non ti abbiamo mai amato. Di conseguenza, non siamo influenzati da ciò che appare (nel tuo mondo) come un cambiamento doloroso e contraddittorio del nostro comportamento. Lascia che ti aiuti ulteriormente. Per noi sei solo un apparecchio. Inizialmente perché questo apparecchio fa ciò che vogliamo, ci prendiamo cura di esso. Lo puliamo, lo salvaguardiamo e ne siamo fieri. Poi va male. Comporta troppo sforzo cercare di ripararlo. Siamo orribili con te per farti lavorare in un modo diverso anziché cercare di ripararti per farti funzionare normalmente. Ricordi come la gente dà una botta al lato del televisore per farlo funzionare o dà un calcio alla lavatrice nella speranza di farla girare correttamente? Tu sei proprio la stessa cosa. Sei un elettrodomestico e ti diamo una botta sia in senso figurato o letterale per farti fornire carburante di natura negativa. Alla fine ci stanchiamo che tu non funzioni come vogliamo, così ti buttiamo nel mucchio di rottami come tanti frigoriferi, computer e lavatrici dismessi. Abbiamo visto un nuovo modello brillante che ha attirato invece la nostra attenzione.
Quindi quando ti siedi e ti chiedi perché è comparsa questa svalutazione, perché il nostro comportamento non ha senso e come può essere che qualcuno che esprime un amore così perfetto possa farti così male, sai la risposta. Non ha senso nel tuo mondo ma ha completamente senso nel nostro mondo in cui sei solo un apparecchio. Forse dovresti iniziare a pensare di fare qualche automiglioramento per aumentare la tua longevità, vero?

H.G. TUDOR

But Why Did the Narcissist Do That?

👤 NON STASERA CAROLINE

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I lettori fissi forse ricorderanno la cara, dolce Caroline, una mia ex fidanzata che aveva un’enorme coscienza e cercava sempre di fare la cosa giusta. Lei spesso voleva controbattere alle mie manipolazioni ma non poteva farlo perché era dell’idea che fosse sbagliato. Sbagliato perché lei non credeva all’incrocio di fuoco con fuoco. Sbagliato perché sosteneva sempre che avessi bisogno di aiuto per superare i problemi che evidentemente avevo. Lei era dolce ma spesso così incauta. Caroline era particolarmente entusiasta per i film horror. Io inizialmente lo trovavo leggermente in disaccordo con ciò che era lei per quanto naturalmente abbracciai il suo entusiasmo per questi film come parte del rispecchiamento dei suoi gusti. Ho scoperto che in realtà preferiva thriller psicologici e inquietanti horror, non vero e proprio cinema Gore. La ragione per questo divenne evidente. Le piaceva essere terrorizzata al cinema perché la rendeva amorosa, vogliosa, eccitata, chiamatelo come volete e la faceva desiderare di andare dritti a fare l’amore dopo ogni visita al cinema. Avremmo fatto uscite al cinema circa ogni settimana e qualche volta due volte in un weekend per la sua dose di terrore e poi successivamente di sesso.

Una volta che iniziò il periodo di svalutazione con Caroline, sapevo, come spesso avviene, che il ritiro dell’interesse sessuale verso di lei avrebbe provocato il dolore appropriato, l’irritazione e la reazione frustrata che mi avrebbero fornito il carburante negativo che bramavo. Sapevo anche d’altra parte che si stava confidando con una manciata di persone al di fuori della relazione (nota- assicurarsi sempre un Luogotenente nella fazione della fonte primaria) e non avrei fatto insudiciare il mio nome in un modo simile. Primo, non volevo che queste ascoltatrici (due di loro le avevo identificate come bersagli potenziali) pensassero che avessi un appetito sessuale ridotto quando non era proprio questo il caso, ovviamente a loro non sarebbe stato detto che questa apparente perdita di libido era emersa in conseguenza di una manipolazione. Secondo, non volevo che lei guadagnasse solidarietà e supporto dalla sua fazione riguardo la mia revoca di attenzione sessuale.

Di conseguenza, la tattica doveva causare il ritiro senza che questo fosse direttamente collegato a me. Naturalmente avevo identificato che la partecipazione al cinema per guardare film spaventosi era il catalizzatore che accendeva la sua libido. Per lei, una serata al cinema era una notte di sesso. Di conseguenza doveva essere la serata film il bersaglio. Avevo bisogno di mantenere la mia apparenza (quanto meno) di essere ragionevole così sarei stato in grado di ottenere comprensione alla sua mancanza nel coinvolgersi in un’unione sessuale e anche di evitare che sembrasse come se fossi io quello che stava sabotando la serata film. Doveva essere l’unica a sabotare la serata film e quindi se noi o meglio lei non avesse visto il film non ci sarebbe stato del sesso a seguire. Sarebbe stata una sua azione e io avrei potuto lamentarmi giustamente del fatto che fossi quello che non aveva fatto sesso come conseguenza del suo egoismo.

In accordo a questo, i miei obiettivi con Caroline erano i seguenti: –

1. Causare la revoca del sesso rimanendo senza colpa e quindi con un terreno di lamentele;
2. Sabotare la sua partecipazione alla serata cinema senza che sembrasse che fossi stato io a farlo;
3. Far sì che fosse lei a causare il sabotaggio in modo da rimanere innocente.

Sapevo che lei aspirava ad una macchina nuova e mi ero impegnato in false promesse future suggerendo che ci saremmo organizzati perché lei avesse un’auto nuova. Continuavo a rimandare e sapevo che si stava irritando per questo perché voleva una macchina più grande per via dei consumi incrementati che stava facendo associati al suo lavoro. Sabato quando quella sera avevamo programmato di andare al cinema, sono ritornato a casa con un paio di dépliant di un concessionario.

“Cos’hai lì?” ha chiesto piuttosto piacevolmente

“Oh un paio di brochure per la nuova Jaguar, mi piacerebbe cambiarla”

“Cosa? Di già?”

“Che vuoi dire?” ho chiesto.

“Beh hai la tua macchina da meno di un anno”

“E?”

“Beh, non hai bisogno di una macchina nuova, io sì”

“Ah è così, vero?” ho chiesto.

“Così come?”

“Non mi è concesso di guardare”

“Hai detto che ti piacerebbe cambiarla”

“L’ho detto ma non è lo stesso di “prendo una macchina nuova” ma, oh no, devi dare per scontato che sai cosa voglio dire, proprio nello stesso modo in cui tu presumi sempre di sapere cosa sia il meglio per me. Se voglio una macchina nuova, la prenderò, sono soldi miei.”

“Sì, sì, ok , ma avevi promesso che avremmo cambiato la mia macchina.”

“No, affatto”

Ha fatto una pausa provando a tenere sotto controllo la sua crescente esasperazione.

“Sì, l’hai fatto.”

“Stai insinuando che ho mentito” , ho detto con fermezza e calma. Lei si è interrotta.

“L’hai fatto non è vero, fottuta serpe,” le ho sibilato.

Potete immaginare come andò il resto della conversazione. L’ho ingannata e l’ho pressata finché non è scoppiata a piangere dalla frustrazione. L’ho riempita di argomentazioni finché non si avvicinò il momento di uscire per il cinema.

“Sei di nuovo in uno dei tuoi umori, non ci vengo al cinema con te visto che sei stato così orribile,” ha dichiarato.

“Mi sta bene. Ci andrò per conto mio.”

L’ho vista rimanere a bocca aperta. Si aspettava che la convincessi a venire. Probabilmente si aspettava anche che le ordinassi una macchina nuova per persuaderla ad andare al cinema. Ecco quanto poteva essere manipolatoria questa donna e non ci stavo cascando. Scusatemi, questo è come successivamente ho descritto la conversazione, quando ho raccontato del maltrattamento a cui sono stato sottoposto.
Sapevo che lei si aspettava che le parlassi dolcemente per convincerla ad accompagnarmi al cinema, ma non lo stavo facendo. Dovetti girare la testa in modo che lei non vedesse il mio sorriso di soddisfazione. Ero alimentato dalla sua irritazione e frustrazione. Sapevo anche che avrebbe maledetto il fatto di essere venuta al cinema e che a sua volta avrebbe rimpianto la perdita del catalizzatore del suo coinvolgimento sensuale che altrimenti si sarebbe goduta del tutto. Mi sono precipitato verso la porta mentre lei faceva un suono di protesta e mi sono diretto alla macchina.

Ho adottato uno sguardo scuro sul volto, come se fossi io ad essere stato offeso dal suo rifiuto di accompagnarmi al cinema ma la realtà era che ne fui deliziato. Avevo attinto carburante, affermato il mio controllo, rinforzato la mia superiorità, e potevo guardarmi il film senza che qualcuno mi afferrasse il braccio in preda al terrore ogni cinque minuti. Potevo anche lamentarmi del suo comportamento con chiunque avessi scelto e sapevo che le sue opzioni per lamentarsi erano state notevolmente limitate perché aveva scelto di non venire al cinema, cosa che a sua volta aveva frustrato il suo previsto piacere più tardi.

Questo è come pensa un Narcisista Superiore. Pianificando in avanti al fine di assicurarsi il carburante, il controllo e la vittoria finale.

H.G. TUDOR

Not Tonight, Caroline

📰 NEL CUORE DEL TETRO INVERNO

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Nel tetro inverno il vento gelido faceva gemere, la terra era dura come il ferro, l’acqua come una pietra. La neve era caduta sulla neve, fiocco su fiocco. Nel bel mezzo dell’inverno ci si aspetta la neve e in certi posti ce n’è in abbondanza. La neve è bella. Tappezza qualsiasi scena, qualsiasi visuale e la trasforma in un’immagine accattivante e attraente. Poche persone possono resistere a guardare fuori un paesaggio innevato ed esserne incantati. La spessa coltre bianca che nasconde tutti i difetti e i foruncoli che sono normalmente visibili. Un deposito di rottami pieno di veicoli arrugginiti, lavatrici rotte e frigoriferi abbandonati diventa un mantello ondulato di neve intatta. Quegli spigoli appuntiti divengono smussati. Il terreno macchiato è nascosto sotto il manto lucente. Il mondo diventa presto un posto più attraente e quasi magico.

Mentre i primi fiocchi di neve iniziano a cadere, quell’eccitazione si innalza sempre nella maggior parte delle persone. Vengono riportate alla loro infanzia e ricordano l’attesa della nevicata. Poteva voler dire un giorno di neve e libertà dalla scuola. Certamente significava lotte a pallate di neve, andare in slitta e costruire pupazzi di neve. Un’occasione rara di impegnarsi in qualcosa di diverso in questo meraviglioso paese invernale. Inoltre evoca appassionanti immagini del Natale, la più celebrata delle stagioni e quindi il legame tra neve e sensazioni meravigliose ed eventi è incredibilmente forte. Anche la singola nevicata è una meraviglia. Formazioni cristalline perfette, ciascuna diversa, delicata e seducente. Si mescolano insieme e i singoli fiocchi di neve diventano una spolverata e man mano che cade più neve, la temperatura abbassata, la polvere diventa uno strato e poi un tappeto che cresce sempre più spesso. Il mondo rallenta per abbracciare questa bellezza. Tutto sembra pulito, liscio e bello. Il rumore diventa ovattato e invariabilmente il silenzio regna come se il suono avesse accettato di attenuarsi in silenziosa riverenza dello spettacolo visivo che viene creato da una nevicata.

Quando arriva la neve, è ipnotizzante, incantevole e fa sembrare tutto meraviglioso. Ovviamente essere intrappolati sotto quest’acqua ghiacciata è un’esperienza fredda e spiacevole. Nel corso del tempo compatta e si ghiaccia, dimostrando di essere poco utile per le pallate di neve. Se n’è andata la delicata lanuggine per essere rimpiazzata da una superficie dura e potenzialmente dannosa che taglia se raccolta in una palla di ghiaccio. La spessa copertura di neve porta il caos ai trasporti, ferma i treni e blocca le strade. Camminare diventa pericoloso e i giovanissimi e molto anziani si ritrovano confinati in casa. Il ghiaccio che si accumula sulle linee elettriche le trascina giù e blocca le persone. Questo fenomeno meteorologico, una volta bello, diventa costoso e scomodo. I piani vengono cancellati, gli eventi posticipati e anche i compiti più semplici diventano laboriosi. Anche uno scongelamento porta con sé quella fanghiglia umida e fredda che fa raffreddare e bagna, aumentando il rischio di un incidente stradale o di scivolate. Il paradiso, un tempo bianco, diventa una fanghiglia marrone e un ghiaccio tagliente, e non è neppure attraente. Si congela quando la temperatura diminuisce ancora, ma non ha nulla della bellezza che aveva in precedenza. Man mano che i giorni diventano settimane questo fronte freddo apparentemente senza fine con la sua eredità di ghiaccio e neve diventa sempre più sgradevole, tuttavia la sua presa non mostra alcun segno di allentarsi, e genera più disagi e sofferenza per coloro che vengono isolati da essa o destinati a doverla affrontare. Quel paesaggio un tempo bianco e magico si è presto trasformato in qualcosa di spaventoso e difficoltoso. Con quanta facilità il mondo cambia da una simile ipnotizzante bellezza a fredda dolorosa desolazione.

Stranamente familiare non credi?

H.G. TUDOR

In The Bleak MidWinter

 

📑 UNA MANCANZA DI SUPPORTO

A Lack of SupportNoi non diamo supporto. Siamo troppo concentrati su noi stessi e la nostra caccia giornaliera per il carburante di cui abbiamo bisogno, per essere preoccupati di te. Siamo tutti presi dal nostro mondo personale e non siamo interessati al tuo.
L’unico momento in cui prestiamo attenzione verso di te è quando ci fornisci carburante o quando smetti di fornirci carburante. Tutto ciò che facciamo è incentrato attorno a noi. Questo perché dobbiamo ottenere carburante, perché senza di esso ci disintegreremo. La fame di questo carburante non finisce mai e di conseguenza tutta la nostra energia deve essere applicata per ottenerlo. Questo ci lascia privi di energia per chiunque altro.

Essendo tu una che si prende cura degli altri, ti piacerebbe pensare che la persona con cui condividi la tua vita, o con cui lavori a stretto contatto, sia disponibile a sostenerti. Questo potrebbe significare darti supporto emotivo quando stai passando un momento difficile o reggere la tensione permettendoti di ridurre i carichi su te stessa. Tu doni e sei felice di farlo, quindi perché non dovrebbero fare altrettanto? Questo è il punto di vista di qualcuno che opera normalmente secondo le regole e i ruoli del tuo mondo.
Questo non si applica a noi. Noi non possiamo darti supporto dal momento che non abbiamo nulla a disposizione per farlo.

In aggiunta a questo, non sappiamo come dare supporto emotivo. Sì possiamo vedere come vengono fatte cose del genere. Abbiamo anche osservato i modi con cui date supporto emotivo ad altre persone e sappiamo le frasi che vengono usate, le espressioni che si formano sulla faccia delle persone e i gesti che vengono fatti. Abbiamo visto tutto questo e potremmo salire sul palco. Anzi lo abbiamo fatto in passato. Lo abbiamo fatto mentre ti stavamo corteggiando. Quando volevamo che tu rivelassi le tue debolezze e vulnerabilità, quello che ti farà sicuramente rattristare e arrabbiare. Potrebbe perfino essersi verificato un episodio dove avevi bisogno di supporto emotivo. Eravamo felici di fare le cose meccanicamente perché eravamo nella fase in cui stavamo investendo su di te per ottenere il nostro carburante. Ci accontentavamo di fare i giusti versi, darti un abbraccio e fare quella panacea di tutti i mali che è una tazza di tè. Tutto questo è stato imparato da altri. Non sentivamo nulla per te. Non possiamo metterci nei tuoi panni (dio non voglia che ciò possa accadere) non possiamo empatizzare con ciò che stai sperimentando, né potremo mai farlo. Di nuovo, ti inganniamo facendoti pensare che siamo persone altruiste e che si prendono cura degli altri. Diamo prova di questo approccio quando stiamo insieme all’inizio e questo ti attrae verso di noi. Alza le aspettative di poter contare su di noi e rivolgerti a noi quando hai bisogno. È tutto falso.

Inoltre, quando hai bisogno di sostegno e lo aspetti da noi, ci stai mostrando che sei debole. Noi disprezziamo la debolezza. Scoprirai che la nostra tipologia raramente si trova vicino a bambini, malati e anziani. Questo perché sono tutti deboli e vogliono costantemente supporto. Non vogliamo che ci venga ricordato di questo fatto. Non possiamo essere disturbati da te che ingombri la nostra via di passaggio del carburante. Un’esibizione di debolezza ci fa infuriare. Una persona normale che dovesse vedere qualcuno in una posizione di debolezza lo vedrebbe degna d’aiuto e l’assisterebbe. Abbiamo visto come questa reazione venga naturale alle persone normali. A noi non accade.

Se sei fortunata ci allontaneremo dalla situazione in un’istante. Inventeremo qualche scusa urgente; troviamo un impegno urgente che avevamo dimenticato per assicurarci di poterci allontanare da te e dal tuo malanno, guaio o ferita. Probabilmente non vedrai mai quanto veloci ci muoviamo quando dobbiamo allontanarci da qualcuno che ha bisogno di aiuto. Se non riusciamo ad uscire dalla situazione allora semplicemente staremo fermi e guarderemo verso di te. Tu potresti allungare una mano verso di noi, gli occhi pieni di lacrime di dolore e ti daremo solo uno sguardo vuoto. Sappiamo che dovremmo aiutarti, ce lo hanno insegnato convenzioni e osservazione, ma non possiamo farlo. Siamo incapaci di uscirne ma siamo anche incapaci di aiutarti. Questo richiede compassione e noi non ne abbiamo. Ci richiede di usare le nostre energie per aiutarti e ci è proibito farlo.

La nostra reazione finale quando hai bisogno di supporto è diventare offensivi. I sentimenti di disagio che hai generato dentro di noi ci fanno sentire meno potenti il che puzza di inferiorità. Noi conosciamo un solo modo per cancellare una tale sensazione. Abbiamo bisogno di riaffermare il nostro potere e questo significa che dobbiamo prendercela con te. Diventa necessario sottoporti a ulteriori insulti e commenti denigratori, in un momento in cui ti senti ferita e vulnerabile.

“Per cosa piangi? Ho passato di peggio”

“Sono stanco e stufo che tu sia patetica. Fattene una ragione”

“Secondo me (inserire nome del soggetto di triangolazione) non farebbe tutta questa tragedia.”

“È solo un cane, ne prenderai un altro. Davvero, quante storie per uno stupido animale”

“Tu sei isterica, hai bisogno di aiuto”

“Smettila di piangere o ti darò un motivo per farlo.”

“Giusto. Attira l’attenzione su di te durante il mio compleanno.”

Ci scagliamo contro di te con queste parole nel tentativo di farti stare peggio e sentirci meglio noi, perché è tutto ciò che ci importa. Ti inganniamo facendoti pensare che teniamo a te. Questa è una falsa credenza. Non aspettarti sostegno da parte nostra.

A dimostrazione della nostra leggendaria ipocrisia ci aspetteremo che invece tu lo faccia sempre verso di noi. Quando abbiamo bisogno tu devi intervenire immediatamente, perfino quando stai vivendo tu stessa delle difficoltà. Quando abbiamo un graffietto ci aspettiamo che tu ci faccia stare meglio anche se tu stessi sanguinando a morte davanti a noi. Come per molti nostri comportamenti non riteniamo il nostro modo di agire verso di te come l’indicazione del modo in cui dovresti comportarti verso di noi. Se ci dividessi a metà molto probabilmente scopriresti questa frase scolpita dentro di noi come su un pezzo di roccia

“Fai come dico, non come faccio”.

H.G. TUDOR

A Lack Of Support

📁 VITTIMA O VOLONTARIO – PARTE DUE

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La svalutazione. La gente spesso la considera come una piena fase che segue la gloriosa seduzione del periodo d’oro. In realtà è composta da due parti. Prima arriva il periodo sconosciuto. Viene chiamato così perché a te sembra di avere a che fare con qualcuno completamente diverso dalla persona che conosci e ami. Questo è quando avviene la transizione tra la seduzione e l’abuso insidioso che sta proprio dietro l’angolo. Questo periodo sconosciuto dovrebbe essere considerato come la calma prima della tempesta e se sei tra i pochi che lo riconoscono quando avviene, è un chiaro segnale per te di andartene. La maggior parte non lo riconosce ovviamente. Forse lo vedono come il rapporto che va oltre il periodo della luna di miele e poiché non vi è un trattamento orribile di per sé, non si rendono conto che il periodo sconosciuto (che è ancora in netto contrasto con il periodo d’oro) è in realtà un avvertimento. Il periodo sconosciuto compare all’inizio del periodo di svalutazione ed è un chiaro segnale che ci saranno tempi ben peggiori.

È improbabile che tu esamini questo passaggio dal periodo d’oro al periodo sconosciuto in ogni dettaglio. Dovresti averlo fatto? Dovresti aver prestato maggiore attenzione a noi (proprio come abbiamo sempre richiesto)? Avresti dovuto chiederti perché non abbiamo risposto alla tua telefonata con l’entusiasmo che avevamo una volta? Dovresti aver messo in discussione il motivo per cui sembravamo meno interessati a fare cose con te? L’hai visto e l’hai interpretato come che noi eravamo stanchi? Forse hai pensato che fosse perché avevamo avuto una giornata difficile al lavoro? Hai chiesto se stavamo bene e ti abbiamo assicurato di sì, ma non c’era alcuna convinzione nelle nostre risposte. Erano piatte e altre sofisticate, ma non hai indagato ulteriormente. Perchè no? Forse avresti dovuto farlo? Forse, se lo avessi fatto, avresti prestato maggiore attenzione a ciò che significava o che ti rendessi conto di cosa stava arrivando era chiederti troppo? Nessuno ha idea di cosa significhi questo periodo sconosciuto quando lo affronta per la prima volta, quindi perché tu dovresti essere diverso? Forse l’idea che non hai ascoltato questo avvertimento è sgradevole?

Che ne è poi della svalutazione vera e propria quando l’oscurità è scesa e l’abuso è arrivato? Ovviamente vi è la falsa impostazione predefinita della nostra specie che è tutta colpa tua. Questo è il modo in cui siamo stati creati. Questo è il modo in cui ci comportiamo per proteggere la nostra fragilità dalle critiche. Dobbiamo proiettare, incolpare e rimanere irresponsabili assicurandoci che tu sia considerato colpevole, responsabile e da biasimare. Fa parte della matrice di controllo che riteniamo necessario applicare contro di voi. Ma se uno si libera di tutto ciò, cosa succede alla colpa prontamente applicata? L’osservatore obiettivo raggiungerebbe la conclusione della vittima o del volontario? Cosa ne pensi? Non pensare che questo sia uno dei nostri esercizi standard di attribuzione della colpa, ho già ammesso che tale spostamento di colpa è una delle nostre manipolazioni chiave, ma ora mi sto distogliendo da questo consueto approccio e pongo la domanda se durante la svalutazione potresti essere considerato come una vittima o volontario?

La prima volta che abbiamo messo in atto un trattamento del silenzio che è durato un giorno? Avresti dovuto sapere con cosa avevi a che fare e prendere le distanze? È irrealistico? E quando c’è stato il secondo periodo in cui ti abbiamo escluso? O il terzo? Forse non dopo quelli, dopo tutto, avevi avuto a che fare con questi, vero? Forse dovresti averlo capito quando abbiamo perso la pazienza con te? Quando ti sono state urlate quelle parole selvagge e quegli insulti? Questa è violenza emotiva. È abusivo. Perché non te ne sei andato allora? Sei rimasto. Si potrebbe quindi sostenere che ti sei offerto volontario per ulteriori strigliate? E quando abbiamo iniziato a somministrarti il gaslightlight? Abbiamo giocato con la tua realtà, confusa e sconcertante? Ti sei accorto di cosa stava succedendo? Ma tu sei intelligente, intraprendente e indipendente, sicuramente sapevi cosa stava succedendo? Inoltre, questo succedeva insieme agli scontri di urla e alle spalle voltate. Sicuramente i campanelli d’allarme stavano suonando, vero? Li hai sentiti e li hai ignorati o semplicemente non li hai sentiti? E i periodi in cui prendevamo la macchina senza chiedertela? Che mangiavamo il cibo che avevi messo da parte? Che avevi smesso di dormire bene, perché ti davamo gomitate tutta la notte? E che dire del fermarti fuori fino a tardi ripetutamente e dei flirt con altre donne? Sicuramente hai notato tutto questo, infatti noi sappiamo che l’hai fatto, dal momento che ce ne siamo assicurati per permetterci di ottenere il nostro prezioso carburante. Quindi, hai vissuto tutto questo e nonostante tutto sei rimasto. Questo ti rende un volontario mentre continuavano gli abusi?

E la prima volta che ti abbiamo spinto indietro durante una discussione? No? Che ne dici della seconda volta in cui quella spinta ti ha spinto contro un muro e hai sbattuto la testa? No? Sicuramente quando quel primo schiaffo ti colpì la guancia, allora devi aver capito cosa stava succedendo e dopo tutto questoi sei rimasto. Questo non ti rende più una vittima, ma un volontario? Ovviamente nessuno chiede mai di essere trattato in quel modo. Non siete volontari in quel senso ma vi siete resi conto che certi comportamenti nei vostri confronti erano sbagliati, spiacevoli e decisamente brutti, ovviamente li avete individuati, quindi perché siete rimasti e avete permesso a voi stessi di subirne ancora di più? Tu hai una propria identità, sicuramente, dovresti averlo realizzato ed essertene andata? Si potrebbe ricordare che non ne sei in grado a causa di denaro, alloggio, alloggio e figli. Forse sono considerazioni ma quando vengono messe a fronteggiare la tua sicurezza e sanità mentale, che dovrebbero essere protette prima di tutto?

Di conseguenza, riflettendo su tutto ciò che ti è successo, i ripetuti comportamenti manipolatori e abusivi che non sono mai stati esempi isolati ma piuttosto ripetute e crescenti violazioni contro di te, si potrebbe dire che tu eri una vittima o in realtà sei stato volontario rimanendo nel mirino? Gradirei le tue osservazioni.

Mettendo da parte i miei soliti atteggiamenti incolpanti, offrirei a te questa conclusione. Essere volontario significa essere in grado di esercitare un certo grado di decisione e controllo sulla propria persona. Non ti è mai stato permesso quel controllo. L’abbiamo preso noi.

H.G. TUDOR

Victim or Volunteer? Part Two

📰 I 10 RIFIUTI DI INTIMITÀ

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Noi adottiamo la tattica dell’intimità perché sappiamo che è ciò che ti aspetti quando inizia la nostra relazione. Tu vuoi toccarci; tu vuoi essere toccato. Vuoi che ci guardiamo negli occhi e goderti quello che ci vedi. La tenerezza del bacio, la sensazione di formicolio che nasce dal brevissimo gesti dello sfiorarsi e la garanzia e la sicurezza di esser tenuto per mano. Tolleriamo tutto questo per mantenere l’illusione del nostro amore perfetto e per fornirti quello che sei stato condizionato ad aspettarti, che rappresenti amore, affetto e passione. Una tale intimità ci indica ripetutamente un punto in cui preferiremmo non andare, ma la necessità di sedurti fa sì che ci concentriamo sul compito e dissipiamo quei pensieri occasionali di ciò che implica e significa l’intimità. Queste considerazioni sono bandite mentre continuiamo con la nostra crociata e completiamo la nostra missione. Una volta che i nostri lacci sono avvolti intorno a te, le nostre zanne affondano profondamente nella tua giugulare emotiva e nei flussi di carburante, allora la fornitura di tale intimità può alla fine e fortunatamente venir trasformata in un’applicazione migliore, cioè trasmetterti il rifiuto e portar scoraggiamento, umiliazione e confusione. Mentre preferiamo le parole per fare il nostro lavoro, questi rifiuti funzionano meravigliosamente bene a causa dell’effetto che hanno su di te e sul risparmio dello sforzo che ne deriva. La prestazione richiede uno sforzo. La negazione ci viene facile. Ecco dieci rifiuti di intimità.

1. Nessun contatto visivo

Non voglio più guardarti a lungo ma non voglio che tu veda l’oscurità in agguato nei miei occhi, non ancora. Invece mi accontenterò di evitare di guardarti, creando la sensazione che non posso sopportare di guardarti, che è piuttosto precisa perché ora mi stai ricordando troppo ciò che disprezzo e preferirei guardare altrove.

2. Baciare la parte superiore della tua testa

Sappiamo che vuoi essere baciato sulla bocca ma non succederà. Non oggi e non per un po’ fino a quando deciderò che posso sopportare di farlo per ottenere qualcosa che voglio da te. Ti bacerò sulla testa, inclinando la testa verso il basso, facendoti abbassare di fronte a me mentre poggio un leggero bacio condiscendente sulla cima della tua testa. Sei un bambino per me, qualcuno che non conosce di meglio e deve essere guidato da me. Ti inchini, mostrando lealtà attraverso questo gesto perché io sono il tuo capo e il tuo sovrano.

3. Sussultare se ci tocchi

Non puoi mettermi limiti. Vado dove voglio. Tuttavia non hai alcun diritto su di me. Devi avere il mio permesso, e soprattutto quando si tratta di violare il mio spazio. Se mi prendi alla sprovvista e mi tocchi, non importa quanto leggermente, avrò un violento sussulto come se fossi stato toccato da qualcosa di sgradevole, così non ti resta alcun dubbio su ciò che penso di te.

4. Voltarci dandoti la schiena a letto

Questo viene fatto non appena ci buttiamo sul letto nell’occasione in cui ci siamo degnati di darti la nostra presenza o di non cacciarti dalla camera con un attacco di aggressione ben organizzato. Speri vivamente in un’unione sessuale o almeno nel piacere che riscalda il cuore di coccolarci insieme. Invece ricevi un muro glaciale che è la nostra schiena e se pensi che questo sia un invito ad “amoreggiare” con noi, sarai bruscamente spinta indietro a gomitate o a colpi di tacchi da noi.

5. Evitare di prenderti la mano

Una volta ti prendevamo sempre la mano mentre camminavamo per la strada, dentro un museo o per i negozi, facendoti sentire amata e mostrando al mondo che eravamo insieme. C’è stato un tempo in cui volevamo che tutti sapessero che eri nostro. Non più. Ignoreremo la mano offerta, mettendo la nostra in tasca o liberandoci della tua mano se ti capita di afferrare la nostra. Non deciderai tu di mostrare agli altri che stiamo insieme; non ti rendi conto che una delle mie nuove prede potrebbe vedere?

6. Evasione imbarazzata

Cerchi di metterci un braccio attorno e saltiamo all’improvviso come se ci fossimo seduti su un chiodo. Tenti di abbracciarci e ci muoviamo intorno a te come un giocatore di rugby che sfugge a un placcaggio, spesso contorcendosi in una mossa che sarebbe vista meglio in una contorsione ginnica. Il nostro desiderio di sfuggire, abbassarci, scappare e allontanarci fa sembrare che il tuo tocco potrebbe bruciarci. Il movimento esagerato può farti rendere conto senza dubbio che questo è stato intenzionale.

7. Abbraccio unilaterale

Ci hai colto di sorpresa e ci hai lanciato un abbraccio, dalla parte anteriore, laterale o posteriore. Non ti verrà ricambiato. Non ci sarà alcun gesto di ritorno, nessun riscaldamento e risposta intima. Staremo lì come un blocco di ghiaccio, le braccia abbassate lungo i fianchi, rigide e fisseremo dritto davanti a noi, desiderando che questo momento di disagio si concluda.

8. Non troppo a lungo nudo

Una volta ci mostravamo nudi di fronte a te, lasciando che tu ci vedessi in giro, senza alcuna preoccupazione. A dire il vero, volevamo che guardassi la nostra figura nuda e l’ammirassi e facevamo ciò anche per trasmetterti che eravamo completamente a nostro agio l’un l’altro nella nudità. Ora ci comportiamo come una vergine timida. A letto indossiamo il pigiama piuttosto che dormire nudi, chiudiamo a chiave la porta quando siamo in bagno, quindi non puoi entrare mentre ci siamo noi e avvolgiamo sempre un asciugamano intorno a noi per coprire le nostre zone intime in modo che tu non possa vederci. Se ti capita di camminare inaspettatamente quando siamo nudi afferreremo la camicia più vicina, il sombrero o la fruttiera per coprire la nostra modestia o ci fionderemo dietro una porta, sotto un letto o fuori dalla finestra. Non potrai più guardare.

9. Porgere una guancia

Aspetti di baciarci e vuoi piantare un tenero bacio sulla nostra bocca. Altre persone ci stanno guardando e noi dobbiamo considerare la facciata. Una mossa di evasione imbarazzante ora non sarebbe prudente e potrebbe far sorgere speculazioni e commenti indesiderati. Invece giriamo la testa in modo da non avere altra scelta che piantare quel bacio sulla nostra guancia. Non terremo la guancia lì, ma la tiriamo via non appena la toccate. Ti viene dato un avvertimento in anticipo della tua retrocessione, dal partner intimo all’amico della cerchia esterna con questa tattica di rifiuto.

10. Ci spostiamo se ti appoggi a noi

Vuoi accoccolarti accanto a noi sull’ ampio divano. Se lo fai, ci alzeremo e ci sposteremo su una poltrona non appena inizierai ad appoggiarti a noi. Se provi a sederti sulle mie ginocchia, ti alzerò e ti depositerò sul pavimento mentre esco dalla stanza e ti sottopongo a trattamento del silenzio per spingere ancora oltre la questione. Se mi sdraio a guardare la televisione e tu cerchi di salire su di me, puoi anche provare a lottare con un coccodrillo dal momento che io resisterò alla tua mossa e ti spingerò via prima di spostarmi in una posizione da cui è più facile respingerti e mandarti un chiaro segnale di sederti altrove.

H.G. TUDOR

The Ten Rejections of Intimacy

📑 5 RAGIONI PER CUI NON PUÒ FUNZIONARE CON UN NARCISISTA

5 Reasons It Cannot Work With A Narcissist

 

Cinque ragioni per cui non può funzionare

1. Nulla del periodo d’oro è reale

Sembra come se ogni giorno fosse estate non è vero? Caldo e meraviglioso. Nessuna nuvola da pioggia da nessuna parte, solo un cielo azzurro fiordaliso. Nessuna nuvola a cui pensare. Tutto è fantastico. Facciamo tutto insieme. Siamo una coppia ad ogni livello concepibile. Mi piace ciò che piace a te. Ridiamo per le stesse cose. Apprezziamo gli stessi libri e film. So cosa stai per dire. Ci piace cucinare insieme, provare nuovi vini ed esplorare posti interessanti. Che sia foresta o schiuma del mare, città o villaggi entrambi ci divertiamo ad andare negli stessi posti e farlo insieme. Siamo anime gemelle. Non voglio nient’altro che te. Alla fine hai incontrato la persona che hai desiderato per tutta la vita. Non riesci ancora a credere quando fortunato sei ad aver trovato qualcuno come me, qualcuno che si prende cura di te, ti sorregge, ti ama e ti ricopre di attenzioni, complimenti ed affetto. Cosa faresti senza di me? Fai perfino fatica a ricordare come fosse la vita prima che comparissi, splendente ed eccitante. Non vorresti che finisse mai e permetti a questo effetto dorato di permearti fin nel profondo, di toccare ogni parte di te. Ogni fibra del tuo essere è rivestita del mio tocco d’oro. Nulla di questo è reale. Hai passato tutto il tuo tempo guardando in uno specchio avvolto in un’illusione. Non sono mai stato nulla di quelle cose. Ti ho solo mostrato ciò che volevi vedere, detto ciò che volevi sentire e ho fatto ciò che volevi sperimentare. Sono un imbroglione, un ciarlatano e un truffatore che fa scambi di falso amore rubando il tuo amore autentico. Non sono ciò che pensi io sia, non lo sono mai stato e mai lo sarò.

2. Nulla è mai abbastanza buono

Quanto fa in fretta l’impero dorato e scintillante a marcire e arrugginirsi, quelle torri luccicanti di vetro e cromo si distruggono e vanno in briciole. Ciò che una volta sembrava sarebbe rimasto in piedi per migliaia di millenni è giunto al crollo. Corri a destra e a sinistra, presente e amorevole, affaticandoti nel caos frenetico mentre cerchi di tenere tutto insieme. Non puoi accettare che stia succedendo e dai il massimo per fermare la cascata delle pietre e il legno che si frammenta in schegge ma è un’impresa impossibile. Non puoi più impedire a questo edificio di precipitare a terra per quanto tu possa resistere. La manifestazione di questo impero in rovina e i tuoi sforzi frenetici per ricostruirlo si presentano in come tenti e ritenti di compiacermi. Ogni giorno dai più di te stesso nel tuo desiderio di salvare ciò che tu, sbagliando, immagini che noi siamo. Costantemente erodi la tua integrità nel tentativo di compiacermi, farmi felice e fare tutto ciò che serve per far andare bene le cose di nuovo. Ogni volta che pensi di aver risolto, l’asticella viene alzata in alto e poi ancora più in alto. Tu continui a dare e io continuo a prendere. Ciò che funzionava la scorsa settimana ora viene disprezzato. Quello che un mese fa mi faceva dire che ti amavo ora invece mi irrita. Non voglio più stare con te o essere toccato da te. Non importa quanto duramente lavori, cucini, pulisci, tieni in ordine e ti prendi cura. Non importa quanti sforzi tu faccia nel mantenere la linea, vestirti in modo attraente e interessarti della mia giornata, incontri sempre e solo sguardi gelidi, disprezzo e maltrattamenti. Non ti arrendi, non ancora, ma non ti accorgi che questo è un buco che non potrà mai essere riempito.

3. Nulla mi impedisce di giocare a questo gioco

Le lacrime nei tuoi occhi non fermeranno la crudeltà. Quelle dolci lacrime luccicanti che rotolano sulle tue guance appaiono solamente come sangue per uno squalo a caccia. Il semaforo verde per continuare con la denigrazione e le perverse cattiverie al fine di provocare più emozione da parte tua. Oggi è il giorno del silenzio. Le spalle fredde e crudeli mentre tenti di immaginare cosa non va e cosa hai fatto. Domani è ancora tutto sorrisi per quanto tu non sappia nulla di ciò che è successo per cambiare tutto ma quando il sole scenderà ti rigirerai in un letto gelido e vuoto mentre svanisco ancora una volta. Sto seduto sulla sedia mentre sembra che guardi nel vuoto ma sto scorrendo mentalmente il mio Armamentario del Diavolo mentre penso alla prossima mossa. Sistemo i pezzi, tu, i miei amici, la mia famiglia, i vicini e l’uomo al negozio di panini. Tutte pedine della mia gigantesca scacchiera mentre decido dove dovresti andare. Provi ad imparare le regole, a stare in riga ed evitare trasgressioni ma questi giochi vengono giocati con una regola sola. Non ci sono regole. Mi affido alla mia abilità di giocatore mentre ogni giorni utilizzo una nuova macchinazione contro di te. Questi giochi ti faranno a pezzi e non puoi mai sperare di vincerli.

4. Nulla supera il carburante

Tutto gira intorno all’ottenere il carburante, da te, da lui e da lei. È una missione incessante per la mia linfa vitale che assicura che io sia sempre a caccia. Senza riposo finché trovo sufficiente carburante e poi pianifico la mossa successiva, questa necessità viene prima di tutto il resto. Gli eventi vengono interrotti, gli appuntamenti rimandati, i compleanni rovinati e gli anniversari dimenticati tutto al fine di acquisire il mio carburante. I tuoi bisogni vengono messi ben al di sotto dei miei, per il carburante è fondamentale. Non ho responsabilità tranne l’acquisizione di carburante quindi i figli, il lavoro, i soldi, la salute e l’armonia vanno nel dimenticatoio, trascurati e abbandonati per permettermi di cercare l’unica cosa che ha davvero importanza per me, farò tutto, dirò tutto e sarò tutto per ottenere quel carburante. Il carburante fa sì che io ti ferisca, fa sì che io seduca il tuo migliore amico, mi fa licenziare il ragazzo carino in ufficio, il carburante mi fa prendere il centro della scena alla rimpatriata. Il carburante è tutto.

5. Nulla cambierà mai

Ci sono quelli della mia tipologia che non sanno ciò che sono ed ogni tentativo di metterli davanti alla responsabilità della consapevolezza troverà resistenza con la velocità e l’istinto con cui si toglie la mano dal fuoco. Non sanno ciò che sono ma sanno che sei il nemico, cerchi di imporre un cambiamento quando non ce n’è bisogno, un aspetto del tuo tentativo di controllarli e punirli quando non hanno fatto nulla di male. Il cambiamento non è necessario e non accadrà mai con loro. Quelli di noi che sanno cosa facciamo non vedono ragione di cambiare. Siamo conquistatori, pionieri, leader e superuomini. Siamo esseri supremi e siamo sempre nel giusto. Modifica te stesso e adattati al mio nuovo ordine mondiale. Io sono più potente di te. Tutto questo per me funziona quindi perché dovrei cambiare? Non mi è richiesto di cambiare, io sono quello che decide, non sono quello su cui si decide. Io domino. Non sono dominato. Questo è come stanno le cose e deve essere così sempre. Fattene una ragione. Non cambierò e non posso cambiare. So ciò che sono ma l’ho scelto, chi non lo farebbe se è così trionfante e brillante come lo sono io? Nulla cambierà mai.

Inoltre, sono terrorizzato dal cambiamento.

H.G. TUDOR

5 Reasons It Cannot Work With A Narcissist

📑 COME IL NARCISISTA SVALUTA VITTIME DIFFERENTI

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Svalutazione.

Questo periodo della dinamica narcisistica è considerato da sempre parte della dinamica e comprensibilmente la parte peggiore di essa. Quelli che la considerano una parte sempre presente della dinamica, tuttavia, stanno sopravvalutando la sua presenza perché la svalutazione appare in misura minima e se lo fa, come si manifesterà, dipende molto dalla natura della dinamica con i nostri apparecchi.

Partendo con la Fonte Terziaria, la maggior parte delle volte i nostri impegni con le fonti terziarie non includono alcuna svalutazione. Ci sono due ragioni principali per questo: –

1. L’impegno è breve. Ci impegniamo con la Fonte Terziaria una volta, per un breve periodo e mai più oppure ci impegniamo con essa ripetutamente ma sempre solo con modalità limitata; e
2. Le necessità di mantenere la facciata implicano che impegnarsi con la Fonte Terziaria in modo benevolo è il metodo più efficace per andare avanti.

Succede tuttavia che le Fonti Terziarie siano svalutate. Saranno insultate, ignorate, triangolate con altre fonti di livello superiore. Questa svalutazione potrebbe essere dovuta al fatto che la Fonte Terziaria ha innescato la nostra rabbia (per esempio un barista che non serve noi prima di qualcun altro), ma la svalutazione potrebbe verificarsi semplicemente perché la consideriamo una risposta opportuna. Ad esempio, se vediamo che riversare disprezzo su un senzatetto per strada o insultare la cameriera in un bar attirerebbe il divertimento o l’ammirazione dei nostri amici (Fonti Secondarie Non Intime). Nessuna di queste persone ci avrà necessariamente criticato ma le consideriamo sacrificabili e svalutandole ne ricaviamo carburante negativo e carburante positivo da altre fonti.

Qualsiasi svalutazione di una Fonte Terziaria è di breve durata. È un fiotto di carburante negativo ma non è di enorme potenza (anzi l’ammirazione che fa scaturire dalla fonte secondaria o primaria è più potente) rispetto ad altre fonti e la quantità di carburante fornita è bassa. Questo perché la Fonte Terziaria non sarà legata a noi e quindi, dopo un periodo di tempo di risposte che forniscono carburante negativo, la Fonte Terziaria molto spesso si dis-impegnerà.

Il periodo di svalutazione per una Fonte Terziaria può essere inferiore a un minuto se fornisce carburante negativo e poi si ritira. Ovviamente se continua ad attaccarci e fornire Carburante di Sfida, continueremo a provocarla e anche a rivendicare il nostro senso di superiorità su di lei al fine di metterla al suo posto. Ovviamente non possiamo nemmeno avere una nuova fonte terziaria che ci fa sembrare cattivi di fronte ad altre fonti superiori. È improbabile che continuiamo a “inseguire” la Fonte Terziaria. Infatti, se rimproveriamo un cameriere e lui si ritira in cucina, è improbabile che lo seguiamo e continuiamo la svalutazione. Invece, prendiamo il combustibile negativo dalla sua reazione arrabbiata e lasciamo che si ritiri. Consideriamo molto al di sotto di noi continuare a insistere su un individuo del genere. Ovviamente, se il cameriere tornerà da noi, lo svaluteremo di nuovo e continueremo a farlo finché continuerà a comparire davanti a noi.

È improbabile che la Fonte Terziaria venga diffamata in conseguenza di questa svalutazione perché in definitiva all’interno della nostra matrice di carburante la Fonte Terziaria non ha un’importanza significativa, perciò non vale la pena spendere energia e tempo per diffamarla.

Potremmo incontrare questa Fonte Terziaria in un’altra occasione e provocarla di nuovo o possiamo interagire con lei in modo benevolo. A noi non importa come l’abbiamo trattata nell’interazione precedente in quanto operiamo una compartimentazione.

Per quanto riguarda le fonti secondarie, la svalutazione avviene, ma se e quando succede, è per una ragione direttamente collegata al comportamento della fonte secondaria.

Se si tratta di una fonte secondaria non intima, quindi un membro della famiglia, un amico o un collega, di solito godono di un periodo d’oro prolungato. La svalutazione della fonte secondaria avverrà solo laddove quell’individuo ha cercato di esporci, ci ha provocato ampiamente o ha completamente cessato la fornitura di carburante. La svalutazione sarà più lunga di quella della Fonte Terziaria perché la fonte secondaria sarà legata più strettamente a noi. Questo legame sarà una conseguenza della natura della relazione – la persona è nella nostra cerchia sociale insieme ad altre persone, lavora con noi o è nella nostra cerchia familiare – ma anche perché avremo fatto più sforzi per legarla a noi. Di conseguenza, è meno probabile che la fonte secondaria si ritiri come farebbe una Fonte Terziaria. Invece, è più probabile che la fonte secondaria voglia provare a capire perché viene trattata in questo modo, a cercare di riconciliarsi e ottenere il nostro favore ancora una volta. Talvolta questa svalutazione si verifica come conseguenza del bisogno di inviare un segnale ad altre fonti secondarie che non devono scavalcarci così che si rendano conto che è preferibile rimanerci fedeli piuttosto che scavalcarci in qualche modo.

La fonte secondaria che viene svalutata rischia di essere diffamata da noi. Vogliamo che altre fonti secondarie della stessa cerchia o dello stesso tipo si rivoltino contro la fonte secondaria svalutata e completino il suo isolamento e la ostracizzino. Siamo consapevoli che dobbiamo mantenere la facciata e quindi cercheremo di fornire una ragione per cui questa fonte secondaria ci è caduta di grazia, non viene più invitata, non è gradita in certe riunioni e così via.

Il periodo di svalutazione per una fonte secondaria varia in base all’impegno effettivo e al periodo in cui la persona è considerata “nera”. Se la fonte secondaria vuole parlare con noi per scoprire perché viene trattata in questo modo, continueremo a svalutarla di modo che potrebbe essere questione di minuti o di un paio d’ore. Se resta vicina a noi e continua a fornire carburante negativo, continueremo a svalutarla e provocarla. Se si ritira e cerca di coinvolgerci in un’altra occasione, resterà “nera” finché non fa qualcosa (o sopravviene un atto esterno) che la induce a considerarla “bianca” e la accogliamo di nuovo all’ovile. Ad esempio, se la fonte secondaria cerca il perdono e ha un beneficio residuo che desideriamo, estenderemo la nostra benevolenza ad ammetterla nuovamente nel ruolo pertinente. Se non vediamo uno scopo diverso dal carburante negativo, allora rimane dipinta di “nero” e ci disimpegnremo da lei e la rimpiazzeremo abbastanza presto.

In alcuni casi la fonte secondaria può disimpegnarsi e non avere più nulla a che fare con noi, quindi un amico non socializza mai con noi, il familiare si ritira o il collega cambia posto di lavoro o dipartimento. A volte può non avere questa possibilità e in quel caso rimane per noi un capro espiatorio, rimanendo “nera” per anni e viene ulteriormente svalutata ogni volta che c’è qualche interazione con noi. Quindi, ogni volta che c’è un incontro di famiglia, sarà soggetta a commenti sprezzanti, a triangolazioni o trattamenti del silenzio. Naturalmente, questa svalutazione prolungata potrebbe essere intermittente, poiché potremmo vedere questa fonte secondaria solo in determinate occasioni o luoghi. Come per la fonte terziaria raramente continueremo a cercare la fonte secondaria per svalutarla.

Se la fonte secondaria è di tipo intimo, o una IPSS o una DSIPSS, allora la dinamica cambia. Vi sono due potenziali forme di svalutazione.

La prima è utilizzata come misura correttiva per riportare in riga la IPSS o la DSIPSS. La svalutazione e il disimpegno non sono una certezza, ma se la IPSS o la DSIPSS rispondono favorevolmente a questo “avvertimento”, allora la svalutazione cessa e il periodo d’oro continua. Questo perché il carburante IPSS o DSIPSS è considerato ancora valido e non stantio e la svalutazione viene utilizzata perché non si comportano come dovrebbero. Questa svalutazione correttiva li riporta in riga e quindi la svalutazione correttiva si interrompe.

La seconda è quando la IPSS o la DSIPSS non rispondono all’avvertimento e quindi significa che ora il loro errore e tradimento deve essere punito mentre ci dirigiamo verso il disimpegno. La svalutazione in questo caso sarà più intensa della svalutazione correttiva, ma non durerà a lungo perché la IPSS o la DSIPSS restano fuori dai piedi o se non lo fanno, vogliamo passare a una IPSS o DSIPSS diverso (o trovarne una nuova) e quindi il disimpegno arriva velocemente.

Infine c’è la IPPS. La fonte primaria del partner intimo è la persona che subisce la svalutazione più lunga, la svalutazione più dura ed è quella riconosciuta dalla maggior parte delle persone. Questo succede perché

1. Hai promesso di essere L’Unico. La tua incapacità di vivere secondo i nostri ideali significa che devi essere punito, non ti lasceremo scappare facilmente;
2. Il tuo carburante negativo è potente, abbondante e frequente e quindi vogliamo continuare a estrarlo da te;
3. Questo carburante negativo fornisce anche il contrasto e la motivazione per la seduzione della tua potenziale sostituta da parte nostra;
4. Sei legato a noi e quindi hai meno probabilità di ritirarti. Questo legame è sia emotivo che non emotivo. Emotivamente nasce perché vuoi tornare al periodo d’oro, vuoi mettere tutto a posto, sei un devoto d’amore e vuoi che l’amore trionfi, potresti essere co-dipendente, non vuoi ammettere la sconfitta e sei dipendente da noi. I non emotivi riguardano questioni come le finanze, i bambini, la casa, le pressioni familiari e così via. La combinazione di questi fattori significa che ti aggrappi a noi, e poiché con ogni probabilità vivi con noi la tua svalutazione avviene ogni giorno;
5. Ti concediamo Periodi di Tregua. Ciò avviene all’interno del Periodo di svalutazione e significa che ti viene data una speranza rinnovata (in questo modo resti fedele) e significa anche che il vostro potenziale per diventare insensibile e indifferente è ridotto da questi periodi che ti consentono di raccogliere nuovamente forza;
La IPPS può essere l’unica persona nella nostra matrice di carburante che viene svalutata e questa di solito avviene a porte chiuse per preservare la facciata, quindi c’è meno probabilità che interferenze esterne interrompano la svalutazione.

La svalutazione della IPPS è la più brutale tra tutte le svalutazioni degli apparecchi, è quella che continua più a lungo, può durare anni, persino decenni in alcuni casi e con questa svalutazione arriva tutta una serie di manipolazioni e abusi che riguardano il lato emotivo, finanziario, sessuale e fisico.

H.G. TUDOR

How The Narcissist Devalues Different Victims