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📰 MALVAGIO – IMMAGINA SUPERIORE

Tu ti metti nella posizione delle altre persone. Noi mettiamo le altre persone dentro noi stessi. Tu lo fai come una questione di scelta per realizzare uno dei ruoli che contempli per te stesso. Certo, vieni colpito da un considerevole impulso, ma conservi comunque la capacità di decidere se lo farai. Noi no. Noi dobbiamo farlo. Non abbiamo scelta se desideriamo sopravvivere. Ti inviterei ad esercitare quella tua abilità.

Immagina di essere ferito dalle parole e dalle azioni degli altri. Immagina quella sensazione di pregiudizio che sorge a causa del comportamento deliberato e insidioso di qualcuno su cui siamo arrivati a fare affidamento. Dal servitore al collega, dall’amico all’amante, l’affronto che viene provocato dalle punture, dalle ferite e dai dolori. Immagina di soffrire quell’agonia anche se il trasgressore afferma di non aver inteso di provocarti una simile ferita e implora l’innocenza di ogni atto illecito. Immagina di renderti conto che hanno ragione a protestare, ma non toglie nulla a ciò che hanno fatto.

Immagina di essere dotato di abilità, brillantezza e talento, e in un istante essere messo a terra da una capriola all’indietro o dalla mancanza di riconoscimento. Immagina di essere legato a una reazione così tortuosa e di odiare di essere incatenato in questo modo. Immagina il desiderio di scagliarti contro l’autore del reato, facendoti beffa di lui per le sue mancanze, il suo chiaro paragone e le abilità inferiori, eppure quello stesso individuo patetico ha la capacità di ferire in modo così grave. Immagina la vergogna di disprezzare quell’individuo per il suo comportamento, pur sapendo che nelle sue mani possiede un tale potere. Immagina quei momenti di autentico orrore quando si riflette su ciò che quell’avversario poteva veramente fare se solo avesse potuto rendersene conto e che la consegna all’oblio poteva essere dietro l’angolo.

Immagina l’angoscia di sapere che il tuo benessere e la tua capacità di funzionare dipendono da un’intera schiera di altri individui che non hanno idea del ruolo che svolgono. Immagina come tale ignoranza viene considerata una benedizione e che ogni singolo giorno vengono resi ringraziamenti che rimangono avvolti in una simile ignoranza, perché se divenissero armati di conoscenza, quale distruzione potrebbero provocare. Immagina di sapere che sei incatenato all’unica cosa che genera un tale disprezzo e un odio biliare, la necessità di batterti contro quelle catene che legano finché non si spaccano, si rompono e cadono con l’arrivo di un altro. Immagina la speranza, l’aspettativa e il desiderio che il nuovo arrivo dimostri di essere il salvatore. Immagina di cercare sempre quell’unico vero accolito che porterà via i mali, sradicherà il rischio di annientamento e preferibilmente impedirà la necessità di imporre quelle catene pesanti oh così pesanti. Immagina il fervente tentativo di acquisire quel nuovo arrivo e il senso di deliziosa aspettativa mentre inizia a funzionare in accordo con quanto atteso e sperato dal desiderio.

Immagina il potere crescente che deriva da questo salvatore, il promesso, il perfetto. Immagina quel senso di potenza inarrestabile, ardente, la travolgente imponenza di sapere che i bisogni ora sono soddisfatti, che tutto va e andrà bene, che la funzione e la forma possono contare su questa spettacolare concessione. Immagina le possibilità di essere super-caricate da quest’altra persona significativa, significativa al massimo e che i mondi si scontreranno, gli imperi sorgeranno e l’ambita dinastia senza fine verrà creata.

Immagina l’orrore, la delusione, l’invidia e la furia quando quello perfetto si rivela essere un ciarlatano sedizioso che ha mentito, ingannato e cospirato. Immagina la rabbia incandescente che cerca la fuga. Immagina di conoscere le conseguenze di simile tradimento e l’incauta messa in atto di una tale furia cieca. Immagina di sapere che il controllo deve essere esercitato per preservare così tanto di ciò che è stato costruito. Immagina di sforzarti per mantenere la bestia entro il suo spazio limitato, le catene così perfettamente formati e apparentemente impermeabili alla debolezza o alla fragilità che ora appaiono deboli, arrugginite e non adatte allo scopo. Immagina la contemplazione di diventare nulla. Immagina che ciò che desideri che il mondo veda viene costantemente smantellato e dalla mano di un traditore. Immagina il senso dell’ingiustizia, della slealtà e dell’amarezza di essere annullato dalla stessa cosa che aveva promesso la salvezza finale. Immagina di sentire quel sussurro vigliacco che indica ciò che non dovrebbe essere intrattenuto o sostenuto. Immagina il gelido terrore di quella voce beffarda e fischiante e il disperato bisogno di zittirla. Immagina il turbine della necessità di ricostruire, acquisire e conquistare ancora una volta. Immagina lo sforzo erculeo necessario per riaffermare il proprio posto in questo mondo crudele e spericolato.

Immagina che in questi momenti ti venga ricordato ciò che c’era una volta e ciò che avevi giurato che non sarebbe mai più tornato. Ciò che hai cercato di seppellire in profondità e di tenerlo sepolto, rinchiuso, nascosto e raramente contemplato. Immagina i tormentatori che arrivano come ombre per tirarti e trascinarti verso quel tempo. Quel tempo che dovrebbe essere stato bandito e tuttavia in qualche modo aumenta sempre di più. Immagina di cercare di seppellirlo morto, ma sapendo che non lo permetterà e anzi quando i piani osceni e scandalosi dei nostri avversari, dei nostri concorrenti e dei nostri nemici rendono debole ciò che non dovrebbe essere visto come debole, che il cadavere respira ancora e cerca di risorgere, le sue fetide parole che viaggiano da tempi quasi dimenticati per far risorgere lui e portare giù noi.

Immagina di colpire a sinistra, a destra e al centro per riportare il controllo e l’ordine. Immagina che possa essere solo attraverso il caos esterno che l’ordine viene rinforzato all’interno e che la sofferenza degli altri è la colla, il mortaio e il legame che crea quella prigione ancora una volta. Immagina di affidarti all’angoscia e alla sofferenza per ricostruire e ricreare in modo che la voce viene silenziata e il decoro ristabilito.

Immagina quella mente ronzante che deve sempre esaminare, valutare e calcolare. Pianificando, tramando e complottando. Una meravigliosa attività frenetica che si concepisce e si sviluppa per andare sempre avanti. Immagina di sapere che la calma non è un’opzione. Immagina la consapevolezza del fatto che fare un passo del genere porterebbe solo a quella discesa lenta e che anzi è necessario lo slancio in ogni momento, in su, in alto, in avanti, senza mai uno sguardo all’indietro, un momento di ripensamento o il tempo di fermarsi a riflettere. Sempre a consumare, sempre a estrarre, sempre a raccogliere, a ottenere, a rubare, a prendere, a succhiare, a svuotare, a cacciare, a rivendicare, a conquistare. Un colosso incessante che disegna la luce dalle stelle, il buono dal benevolo, l’amore dal buono e l’anima dal tutto. Immagina quello e molto, molto di più.

Puoi immaginarlo?

Puoi esser questo?

Io posso.

Devo.

H.G. TUDOR

Evil : Imagine Greater

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📁 IL NARCISISTA SUPERIORE

Questo è il Narcisista Superiore. Ci sarebbe molto da scrivere sul Superiore, ma per ora, una breve descrizione sarà sufficiente.
Abbiamo incontrato Lee l’Inferiore e Malcolm il Medio. Ci sono molti Lee e Malcolm. Moltissimi. Infatti la maggior parte della gente che ha accertato di essere stata incastrata da un narcisista è rimasta intrappolata con un Lee o un Malcolm. Questo è Greg, Greg il Superiore, una bestia rara in effetti.

“Ciao, dicevi?”

“Ciao Greg. Stavo giusto spiegando che in verità sei una bestia rara”

“Oh Assolutamente, come sei stata brava a notarlo e posso dire solo quanto sei deliziosa oggi, hai fatto qualcosa di diverso ai capelli non è vero, ti dona moltissimo”

Non posso fare a meno di sorridere e apparire compiaciuta per questa osservazione. Lo so, non dovrei ma è questo il problema con il Superiore, sono sempre così affascinanti e prima che tu sappia cosa è accaduto hai già donato loro dell’energia, dicendo loro qualcosa che vogliono sentire o accettando di fare ciò che vogliono.

Il Superiore esibisce un fascino considerevole. Il Fascino è una delle sue armi comuni. Con l’Inferiore è l’aggressione selvaggia, con il Medio è l’abilità di attingere empatia, ma il Superiore usa il fascino per ottenere ciò che vuole.
Il suo charme si manifesta in vari modi. Cortese, educato, esilarante, colto, raffinato, lusinghiero e premuroso. Ma questo fascino è una combinazione di una considerevole intelligenza, sicurezza e pianificazione. Tra tutte le tre scuole di narcisisti, il Superiore sa i benefici della pianificazione e del calcolo. Sta sempre raccogliendo informazioni, archiviandole, registrandole per dopo o per l’uso immediato.

“Tu sei il maestro della raccolta di informazioni, non è vero Greg?”

“Molto gentile da parte tua averlo detto e non posso negarlo”

risponde con quel suo sorriso beffardo e coinvolgente. Vedi come cattura il mio sguardo, penetrando profondamente dentro di me? Naturalmente sta solo riflettendomi indietro ciò che voglio vedere, dopotutto, lui è un esperto della seduzione. E’ un esperto in molte cose, deve esserlo, il mondo non può concedere alcun barlume di debolezza, nessuna traccia di perdita del controllo. Deve proiettare sempre un’immagine di successoGreg sa che il fondamento del suo successo si fonda su pianificazione e preparazione.

“Greg qual è la tua idea riguardo la preparazione?” chiedo.

“Ogni battaglia è vinta prima che sia stata combattuta” risponde concretamente.

E’ terribilmente serioso. Per lui, ogni coinvolgimento nella vita è una forma di battaglia. Ogni persona con cui interagisce, ogni situazione che affronta, ogni scenario in cui è impegnato – ognuna di queste sono battaglie e deve vincerle tutte. Perfino quando sembra perdere, ha già concesso che accadesse nell’interesse di una futura vittoria.
Greg sa che per forgiare la sua legittimazione e la strada giusta attraverso la vita deve assicurarsi queste vittorie e vincere. Lo fa assicurandosi di conoscere il proprio nemico. Tutti possono essere un nemico perché il Superiore sa che il mondo è contro di lui e che se mostra il fianco avendo compassione, questo mondo crudele e senza cuore cercherà di farlo cadere. Potrebbe essere un Superiore ma la cautela e la paranoia applicabile a tutti i tipi di narcisisti è altrettanto applicabile a lui. Greg capisce che deve conoscere con chi sta trattando e questo significa ottenere informazioni.

Tra parentesi, il suo sguardo inflessibile è rimasto fisso su di me. L’attenzione da parte di questo individuo bellissimo è allo stesso tempo inquietante e tuttavia stranamente coinvolgente. Usa molto i suoi occhi. Non pensare però che mentre ti fissa, riflettendo i tuoi desideri, così che rimani intrappolata come un cerbiatto abbagliato dai fari che questo sia tutto ciò che sta facendo. No, assolutamente no. Lui sta valutando, considerando la prossima mossa, cosa dire dopo, calibrando ciò che potrò rispondere. La mente del Superiore è sempre in funzione, pensando alla prossima mossa, accertandosi di come cogliere il massimo vantaggio utile. Le persone normali lo troverebbero estenuante ma non il Superiore lui, tra tutti i compagni narcisisti ha i livelli più alti di energia. Questo naturalmente significa che ha la domanda più alta per quanto riguarda il carburante ma è anche il più efficace nell’ottenerlo. Questo si manifesta effettivamente in due modi. Il primo è la metodologia applicata e il secondo è la gamma di dispositivi a sua disposizione.
Il Superiore ha il più vasto assortimento di manipolazioni a sua disposizione. E’ ben consolidato e capace di variare, con un’accuratezza considerevole, le migliori forme di manipolazione delle sue vittime. Naturalmente fa affidamento nella comprensione dei suoi dispositivi, sapendo cosa piace o non piace loro in modo dettagliato e raggiungendo questo attraverso vaste informazioni ottenute tramite domande personali, l’uso di Luogotenenti (alleati fedelissimi n.d.r.), conducendo ricerche sul passato e così via. Ha avuto molte vittime e di conseguenza sa come certi tipi di persona tendono a reagire a certe manipolazioni. Ammettiamolo, non funziona ogni singola volta, ma la percentuale di errore è effettivamente molto bassa. La sua efficacia è amplificata attraverso la sua determinazione. Lui deve avere successo, essere il migliore, essere il diamante che splende al centro della corona. Leader nel suo settore. Campione. Conquistatore.
Come un mastro artigiano, seleziona solo i materiali più raffinati (vittime) su cui lavorare e poi applica il suo abile tocco utilizzando le manipolazioni estratte dal suo strumentario del Diavolo. Tutto questo viene fatto avvolgendoli nel fascino. Le persone fanno cose per lui perché vogliono il suo apprezzamento, la sua approvazione, la sua generosità, la sua amicizia e il suo amore.
Il Superiore ha anche una rete di carburante su cui fare affidamento. A differenza dell’Inferiore che ha una base ristretta o del Medio che ne ha una più allargata con numerosi dispositivi, il Superiore ha una rete estesa e impressionante. Ritroviamo il nostro Greg.

“Hey Greg, chi scalda il tuo letto al momento?”

“Come mai sei interessata?” chiede mentre posa dolcemente la mano sul mio braccio.

“Oh, solo interesse professionale” rispondo cercando di respingerlo, ma la mano non si sposta. E’ convinto e sicuro di sé.

“Sono sempre un professionista”

“Sono sicura che sia così, ma dimmi, chi sta nelle braccia di Greg?”

“Ho una fidanzata al momento”

“Solo una?”

“Sì, ma ce ne sono altre, alcune ragazze che mi conoscono bene che posso chiamare se ne ho bisogno.”

Queste sono la sue partner intime da fonti secondarie, le sue scopamiche e quelle da una botta e via.

“Quante sono?”

“Quattro” replica senza esitazione

“E i tuoi amici?”

“Ho sei amici con cui esco regolarmente, e poi due buone amiche”

Questo è il suo cerchio intimo.

“Poi sai forse altre venti persone o più che conosco bene tramite golf, calcio, locali, le vedo ogni tanto.”

Questo è l’altro cerchio. Molti dispositivi secondari.

“E il lavoro e la famiglia, Greg?”

“Beh sono a capo di un dipartimento al lavoro così ho un team di otto che lavorano per me e sono in buoni rapporti con gli altri direttori.”
Molte fonti secondarie tramite i colleghi.

Lo lascio continuare mentre spiega di quanto è benvoluto in famiglia (altre risorse secondarie), dai suoi vicini di casa, dalle persone della sua comunità, dalla gente che conosce attraverso fondazioni di cui è un uomo di fiducia (molte sorgenti terziarie). La sua rete di dispositivi di energia è vasta e si può basare su di essa regolarmente per assicurarsi che il suo considerevole bisogno di carburante sia servito. E’ raro trovare un Superiore che stia esaurendo l’energia.

Il Superiore sa cosa è. Le sue elevate funzioni cognitive gli consentono di avere una consapevolezza. Potrebbe sapere di essere un narcisista, visto che gli sarà stato fatto notare di esserlo e la sua funzione cognitiva elevata ci indica che può comprenderlo e rapportarsi con questo. Naturalmente, sa che non deve confessarlo a nessuno, a meno che non veda un notevole vantaggio nell’ammetterlo. In certi casi potrebbe non sapere di essere un narcisista ma certamente sa di essere diverso dalle altre persone. Sa di essere speciale, talentuoso e destinato ad una costante magnificenza. Sa che per lui è necessario controllare il suo ambiente e le persone, perché se non lo fa, sente una debolezza divorante, inquietudine e la minaccia di perdere la propria superiorità. Sa che deve mantenere questo edificio che ha costruito e questo viene fatto tramite la reazione delle persone verso di lui. Potrebbe non sapere che si tratta di carburante, ma sa quanto è importante per le persone rispondergli. Sa che deve ricevere ammirazione e rabbia, amore e disprezzo, adorazione e sdegno. Questo lo rende potente e gli permette di ottenere le cose di cui sa di avere diritto. Riconosce di sbagliare ma non gli importa. Sa di non avere coscienza, nessun senso di colpa, è consapevole di avere un repertorio emozionale ridotto perché in anni di osservazione e ascolto – l’opposto di ciò che fanno l’Inferiore o il Narcisista Medio- ha imparato cosa non può sentire, non che questo lo riguardi in qualche modo.
Greg sa che il fascino, la manipolazione e la persuasione sono gli attributi chiave per restare il numero uno e far sì che la gente faccia ciò che vuole. Lui vuole possedere le persone, farle sue, assorbirle dentro di sé e capisce perché questo deve accadere, perché questo lo rende ancora più potente, ancora più efficiente e ancora più abile nel tenere la sua creatura rinchiusa e silenziosa (si riferisce ad una specie di mostro interiore che ha la voce di una figura femminile minacciosa e abusante della sua infanzia n.d.r.).
Greg sa che la sua natura Macchiavellica, la sua natura ambigua e la devozione totale verso la dottrina secondo cui il fine giustifica sempre i mezzi, ha come risultato quello di stare in cima al mucchio. E’ orgoglioso dei suoi complotti, del suo status di Supremo Maestro Burattinaio. Sa che le persone sono qui per stare ai suoi ordini, essere spostate dove vuole che vadano, per adempiere ai suoi desideri e la cosa migliore, spesso non realizzano nemmeno che lo stanno facendo.
Ovviamente, Greg non è uno stupido e capisce che quando la carezza di velluto delle sue sottili manipolazioni non funziona, allora deve essere utilizzato il pugno di ferro. Non è riluttante nel dispensare la sua innata malvagità. Si assicurerà che sia fatto attraverso un delegato o se deve essere fatto per mano sua, allora ridurrà il rischio di punizioni e conseguenze. Lui valuta. Quando quell’apparente sguardo d’amore si tramuta nel nero inchiostro della malignità, la mente senza riposo sta tramando per provvedere all’esito più malvagio possibile per quelli che lo contrastano. Anche se l’Inferiore e il Medio agiscono con cattiveria, non è nulla a confronto del vetriolo concentrato che il Superiore possiede e che scaglierà quando ritiene appropriato. Questo è un altro fattore che lo differenzia dai suoi compagni; il male puro di cui è capace e che sarà pronto ad applicare per preservare la propria posizione.

Il Superiore perseguirà a lungo, è testardo nei Recuperi (Hoovering n.d.r.), usa più energia, affascina con più ferocia, svaluta con aspra intensità e canalizza un’immensa quantità di carburante che può attingere dalla sua ampia rete, questo potenzia questa efficace macchina mentre consegue le sue macchinazioni. Il Superiore calcola l’impatto delle sue parole, per sedurre o per svalutare. Esamina la risposta probabile di quelli che desidera controllare e il probabile beneficio. Per lui non può esserci fine, il gioco deve continuare e deve sempre vincere ed apparire come vincitore.

Il Narcisista Superiore spesso può essere difficile da individuare perché è il più capace di esibire un’empatia cognitiva. Ha studiato e sa come mimare in modo considerevolmente convincente, ma non è un’arte perfetta. Sarà incline a certe pause mentre si sta accertando di quale sia la miglior risposta e questo lo fa apparire improvvisamente gelido, sebbene momentaneamente. Il Superiore è difficile da individuare anche perché è coinvolto in ciò che appaiono come opere di bene. L’Inferiore è centrato su di sé in una maniera brutale ed esigente, Il Narcisista Medio è centrato su di sé in uno stile imbronciato da dispiaciti-per-me ma il Superiore mostra generosità, è caritatevole e sembra esibire bontà. Occuperà posizioni di autorità, fiducia e responsabilità. Sono tutte parti della facciata costruita accuratamente su cui fa affidamento più di tutti gli altri tipi di narcisisti. Costruisce la sua facciata, la cementa e la usa ripetutamente. Le sue apparenti opere di bene non sono altro che una patina di rispettabilità che possono:

1. Essere fatte perché a tempo debito ci sarà un preciso guadagno proveniente da questa azione – ad esempio, fare un prestito a qualcuno per poi averli ripagati attraverso atti e lealtà
2. Essere parte dell’arredamento della facciata e quindi un sacrificio necessario per mantenere questa finzione.

Non avere dubbi che questa apparente superficie zuccherosa copra un individuo vizioso e corrotto che non smetterà mai di perseguire la vittoria. Crudele, perverso e completamente egoista, dietro questo sorriso coinvolgente e la calda stretta di mano c’è una fredda mente calcolatrice.
Naturalmente Greg non ammetterà mai alcuna debolezza, a meno che come sempre, veda un vantaggio nel farlo, ma ne ha. Come tutti quelli della sua tipologia odia le critiche. Bruciano e feriscono e lui usa il suo considerevole controllo per tenere a bada la sua furia. Per di più, l’innata sicurezza e superiorità che ha Greg ha un certo rischio di non essere necessariamente apprezzato da parte di un osservatore oggettivo.
Ovviamente, Greg rifiuterebbe un’idea simile come una mancanza di comprensione, comunque, esiste un eccesso di sicurezza, che può, anche se non sempre, ma può portare occasionalmente difficoltà per Greg il Superiore, nonostante naturalmente sia equipaggiato per affrontare queste difficoltà utilizzando come di consueto fascino, cattiveria e manipolazione.

H.G. TUDOR

The Greater Narcissist

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📢 IL NARCISISTA SUPERIORE SA E ASPETTA

Il narcisista si è disimpegnato da te, però il Superiore ha sperimentato un Attivatore di Recupero, ma lui sa cosa è, sa che chi sei tu e inoltre sa cosa aspettarsi.
È solo questione di tempo.
Aspetterà…

Mi senti bussare? Apri la porta e mi lasci entrare? So che lo vuoi. Sono solo io. Sai chi sono. Mi conosci meglio di chiunque altro. Andiamo, so che stai pensando a me. Questo è ciò che succede. Sono nella tua mente e nei tuoi pensieri. Sto girovagando in quella tua mente incasinata. È incasinata. Non l’ho incasinata io. Io non ho fatto nulla di sbagliato. Non sbaglio mai. Era così la situazione ancor prima che apparissi. Ne ho solo approfittato. Ma guarda, quello è il passato e non abbiamo bisogno di parlare del passato (immagini, suppongo, quando mi fa comodo). So che vuoi sentire di nuovo la mia voce, vero? Ti manca sentirmi. Ti mancano quelle lunghe conversazioni al telefono che avevamo, due o più ore in cui non c’era mai una pausa. So che te le ricordi. So che continui a guardare il tuo telefono sperando che suoni e che sia io. So che provi un fantomatico brusio quando hai nascosto il telefono addosso e continui a tirarlo fuori dalla tasca e a controllarlo. Dici ai tuoi amici che tua madre ha bisogno di parlarti, proprio perché così non grugniranno o alzeranno gli occhi al cielo perché tu desideri che sia io. So che sei smaniosa di chiamarmi. Avanti, perché non lo fai? Puoi parlarmi di nuovo e sarà esattamente come prima, tutte le cose meravigliose. Lo ripristinerò in un istante perché, ho avuto molto da fare, sono stato stanco, sono stato preoccupato e via dicendo, bla bla bla. Tirerò fuori qualsiasi cosa perché, una volta che mi vedrai sorridere, non ascolterai più.

No, ripenserai a quel bacio mentre eravamo in quel parco con il suono della brezza attraverso gli alberi autunnali. Quel primo bacio dopo i giorni a flirtare tra messaggi e chiamate. Quel bacio magico, meraviglioso, seducente. Il primo di un milione. Uno su un milione. So che chiudi gli occhi e ti trovi in quel parco e permetti a te stesso di essere riportato indietro a quel periodo un anno fa. Quel giorno, quando entrambi vi andammo in macchina e ci incontrammo sotto gli alberi torreggianti, il sole di settembre era ancora caldo e io rimasi lì, mostrando il mio sorriso magnetico mentre tu quasi correvi verso di me, io ti presi tra le braccia e poi ci baciammo. Immagini di farlo di nuovo? Oh, lo immagini, certo. Migliaia di volte.

Mandami un messaggio. Puoi fare anche quello. Ti risponderò e metterò un bacio alla fine, solo per tentarti. So che il tuo cuore si gonfierà quando lo vedrai e tutti i pensieri di stare lontano da me inizieranno a svanire nel vedere questo. Scrivimi. Solo un messaggio. È abbastanza facile. So che non hai cancellato il mio numero nonostante le promesse che avevi fatto di cancellarlo. Non riusciresti proprio a farlo.

Chiamami. Telefonami e dimmi che bastardo sono. Vai avanti. Scatena quella rabbia. Sfogati. Quante volte hai singhiozzato con i tuoi amici per quello che ti ho fatto? Che crudele e bastardo senza cuore sono. Non ti merito? No, ma mi merito che mi sia stato detto cosa ti ho fatto. Hai bisogno di togliertelo dal petto, vero? Dovresti. Avanti, ti basta premere quel pulsante, io ti risponderò e potrai scatenarti con me. Ehi, ancora meglio, perché non proponi di incontrarci e poi puoi avere quello spettacolo che hai sempre immaginato. So che hai pensato a tutte le cose che volevi dirmi ma senti che ti ho impedito di dirle quando sono semplicemente scomparso e poi ho ignorato i tuoi frenetici tentativi di metterti in contatto con me. Dimmi quanto ti ho lasciato distrutta. Dimmi come anche i tuoi amici mi odiano. Dimmi come tuo fratello mi picchierà. Vai avanti, so che la rabbia continua a imperversare dentro di te e hai bisogno di liberartene. Sicuramente dopo tutto quello che hai sopportato hai diritto a un ultima rivincita?

Fai quella chiamata a tarda notte. So che te ne stai sdraiata al buio e pensi a me, le mani intrecciate intorno alla maglietta che ho lasciato e che ancora odora del mio profumo. Sai che dovresti buttarla via o bruciarla ma non riesci proprio a farlo vero? Vuoi ancora quel contatto. Vuoi ancora avere la facoltà di inalare il mio profumo e in qualche modo assaporare la gioia tormentata mentre la tua mente è inondata dal mio ricordo. È un posto solitario ora quel letto non è vero? Perché non mi mandi un messaggio e possiamo scambiarci qualche messaggio piccante? Riaccendi di nuovo quel fuoco. Ti farà sentire meglio. Potrei anche essere tentato di venire a trovarti, prenderti di nuovo nel tuo letto e farti sperimentare la magia che possiedo. Il sesso era straordinario vero? So che non puoi mentire su questo. Ho sentito quello che hai detto alla gente su come mi odi, ma il sesso era fuori classifica. Facciamolo ancora. Perché no? Ti farà sentire molto meglio. Basta che mi scrivi, mi chiami, mi mandi un messaggio. Devi solo allungare la mano perché so che stai morendo dalla voglia di farlo.

Puoi anche sfogliare nuovamente quelle foto e sorridere con rammarico e desiderio dal momento che evocano tutti quei momenti epici di quando eravamo felici insieme. Così tante foto, tanti sorrisi. Dai un’occhiata di nuovo al mio profilo Facebook. Non ti ho bloccato. Non lo farei. Voglio che tu veda cosa sto facendo. Quei messaggi sono per te a proposito. Sono sicuro che i commenti enigmatici che ho postato con quelle immagini saranno stati colti da te, considerati e tradotti. Quelli erano per te. Volevo che tu sapessi quanto mi manchi e tu hai bisogno della tua dose giornaliera di stalking sui miei social media. Sì, c’era qualcun altra e so che l’avrai visto e sarai stata sconvolta a sapere che ora lei stava ricevendo il mio amore, il mio amore perfetto. Come deve esserti bruciato dentro quando hai capito che un’altra ora era la destinataria. Sapevo che sarebbe stato così ma non ti preoccupare, lei non è brava quanto te quindi perché non vieni a trovarmi e possiamo ricominciare tutto da capo. So che lo vuoi.

Vieni a trovarmi. Aiutami. Tu sei l’unica che mi conosce veramente. Tu sai più cose su di me, più di chiunque altro. Le altre, uh, non significavano niente per me. Erano deviazioni ma tu, tu sei quella giusta. Ti amo ancora. Ti ho sempre amato. Ti basta venire a trovarmi e te lo dimostrerò. Farò i cambiamenti che vuoi che io faccia e so che credi in me. Tu vedi il bene in me vero, tu sei colei che può farcela ad aiutarmi. Per favore aiutami. Ho solo bisogno di essere aggiustato e tu sei l’unica che ha gli strumenti per farlo. Ci sei solo tu. Per favore, non deludermi. Ho bisogno di te. Cambierò. Sarò migliore. Lo prometto. Vieni a trovarmi e dammi la possibilità di dimostrartelo. È più che giusto non è vero? Tu sei una persona giusta, so che lo sei, è per questo che ti amo così tanto.

Dai, mettiti in contatto con me e tutto questo dolore può andarsene. Non ce n’è bisogno. Hai solo bisogno di premere quei pulsanti, comporre quel numero o, ancora meglio, venire di persona. Immagina quanto sarà romantico. Tu che ti presenti inaspettatamente (ma non proprio) sotto la pioggia e io ti avvolgo di nuovo tra le mie braccia e tutto sarà ancora una volta bello, dorato e grande. Fallo. Fallo. Dammi una strigliata. Vieni a letto con me. Baciami ancora. Dimmi come ti senti. Offrimi il perdono. Fammi sapere cosa ti è successo. Dimmelo. Dimmelo. Dimmelo. Fallo. Fallo. Mettiti in contatto. Allunga la mano. Ferma il dolore. Metti fine al dolore. Riporta la gioia. Risuscita noi. Accendi la passione. Lascia che l’amore regni. Fallo. Puoi farlo. Ho fiducia in te. Metti fine a questa agonia. Lasciala andare. Sgridami. Amami. Puniscimi. Fottimi. Odiami. Contattami. Contattami. Contattami. Fallo per me. Fallo per me ora. So cosa vuoi. So che vuoi metterti in contatto con me. So che vuoi raggiungere il tuo obiettivo e assicurarti di poter parlare ancora una volta con me. Fallo. Fallo, fallo per me. Fallo per noi. Cos’è che sento? È un telefono che sento squillare ora?

Tu

H.G. TUDOR

The Greater Narcissist Knows and Waits…

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👤 LA PURA NECESSITÀ

Io non ho chiesto questo, lo sai. So che non l’hai chiesto nemmeno tu, ma per una volta non facciamo osservazioni su di te e parliamo di me, va bene? Io non ho mai chiesto di essere creato in modo che ogni singolo giorno dovessi raccogliere il carburante necessario per la mia esistenza. Sì, devo mangiare, devo bere acqua e devo respirare l’aria, proprio come fai tu, ma per quanto riguarda me ho un’altra necessità basilare della vita quotidiana. Devo avere carburante. Hai scelto tu di avere sempre cibo e acqua? No, tu non l’hai fatto. Neanche io. Neanche io ho scelto di richiedere questo carburante, ma senza di esso smetterò di esistere. Ciò che ho creato per sopravvivere in questo mondo si rovescerà e sarà la mia fine. Quanto andresti lontano per mangiare? All’inizio è abbastanza semplice no? Vai al negozio di alimentari o ordini online dal supermercato e acquisti gli ingredienti per preparare un pasto o per riceverne uno precotto. Tagli, sbucci, schiacci, mescoli e prepari quel pasto. Centomila diverse ricette tra cui scegliere. Al contrario, è possibile rimuovere l’imballaggio, perforare la pellicola trasparente e farlo saltare nel forno o nel microonde. In ogni caso tu hai cibo, pronto da mangiare e sostenerti. Ma cosa succederebbe se non avessi soldi per acquistare questo cibo, come reprimeresti i brontolii del tuo stomaco? Forse potresti chiedere che ti venga dato cibo dai vicini, dalle banche del cibo o dagli avanzi dei supermercati. È umiliante, ma devi mangiare, non è vero, quindi che importanza ha un po’ di orgoglio finché lo stomaco è pieno? Tuttavia, cosa succede se quella beneficenza finisce? Cosa succede se la benevolenza di amici e vicini si prosciuga? Cosa faresti in quel caso? E se non ci fossero amici e vicini di casa? Cercheresti di sopravvivere con le bacche che trovi sul ciglio della strada, bere l’acqua da un ruscello? Ti sosterrebbe a lungo o ti stancheresti di questo? Rovisteresti nei bidoni fuori da un supermercato per cercare il cibo che è stato gettato via, ma è perfettamente commestibile? È rubare questo? Forse no. Affronteresti gli sguardi di pietà e disprezzo di quelli che ti hanno visto mentre rovistavi in un cassonetto?

Ruberesti dai negozi per soffocare i morsi della fame? Sgraffigneresti una pagnotta da una panetteria, ti introdurresti furtivamente in una casa e ruberesti quella torta fredda o rovisteresti negli armadietti per trovare qualcosa da mangiare. Cosa succede se non c’è cibo commestibile nel cassonetto, rimuoveresti la muffa e mangeresti quello che trovi, rischiando la malattia? E se i supermercati avessero finito il cibo e non ci fosse nessun posto dove rubarlo? Setacceresti i frutteti fin quando la frutta non è esaurita? Pescheresti un pesce o cacceresti un agnello o agguanteresti un pollo per cucinarlo e mangiarlo su un fuoco all’aperto? E se le consuete risorse di carne cominciassero a svanire, essendo cadute preda di animali selvatici affamati in seguito al collasso della civiltà, che succederebbe? Cercheresti nuove risorse? Cacceresti e mangeresti, spinto dalla fame, un passero o un pettirosso? Che ne dici di un gufo? Un gabbiano? Massacreresti una volpe per mangiare la sua carne? Dove ti fermeresti? Mangeresti un altro essere umano per sopravvivere? Quando i bisogni urgono dove tracceresti la linea? Quanto andresti lontano per nutrire te stesso e i tuoi cari? Chiedere l’elemosina, coltivare in proprio, rubare, ferocia, cannibalismo? Hai un limite o quando il gioco si fa duro e lo stomaco è annodato con l’agonia della fame non ci sarebbe limite? Quanto lontano andresti? Combatteresti con un’altra persona per un pacchetto di riso? Picchieresti qualcuno per rubare le loro scorte di risparmi? Considereresti la perdita delle loro provviste di cibo e le loro ferite una conseguenza accettabile della tua necessaria sopravvivenza? Questo diventerebbe un danno collaterale nella ricerca della sopravvivenza? Per quanto possa sembrare orribile, dovrei immaginare che qualora insorgesse la necessità tu andresti oltre lo sgradevole per sopravvivere.

Ora, sostituisci il cibo con il bisogno di carburante e capirai che non ho altra scelta se non quella di raccogliere questo carburante da fonti diverse e in modi diversi nel corso di ogni giornata. Le conseguenze che possono insorgere possono sembrare deplorevoli per te, ma sono solo il risultato di questa mia necessità di ottenere carburante. Non ho chiesto io di dover fare questo, ma il modo in cui sono stato creato lo fa essere così. Nello stesso modo in cui tu combatteresti per assicurarti la tua propria sopravvivenza, piuttosto che rannicchiarti e morire in una buca, così devo fare io. Questo mi rende qualcosa che sarebbe considerato una persona cattiva solo per fare ciò di cui ho bisogno per esistere? Direi che non è così. So che quello che faccio ha conseguenze per gli altri. Non sono cieco né sono un pazzo. Comprendo appieno la devastazione che causo mentre faccio a pezzi la vita di qualcun altro come un ciclone, succhiando ogni cosa all’interno, scagliandola via e poi scartandola rotta e spezzata. Ho sentito le lamentele, le storie, i ricordi e le considerazioni. Ho sentito le grida di sgomento, i lamenti della sofferenza, le urla di terrore e i lenti singhiozzi del dolore. So ciò che è causato dalle mie azioni ma quale scelta ho? Non ho intenzione di arrivare a queste cose, ma devono sempre sorgere come conseguenza di ciò che devo fare.

Io non provo sensi di colpa né rimorso. Sono privo di quelle emozioni. Un’altra conseguenza del modo in cui sono stato creato. Non provo vergogna per queste azioni, nessuna pietà per coloro che soffrono per i miei comportamenti e nessun senso di empatia per coloro che sono spietatamente abbattuti dalle mie macchinazioni. Non sono gravato da tali emozioni, quindi non mi giro e rigiro la notte, non ho il sonno cosparso di incubi di tormento, non mi siedo angosciato e cerco l’assoluzione per tutto ciò che ho fatto e per tutto ciò che devo fare . Questi concetti non si applicano a me. Quello che faccio è invitarti a capirmi. Voglio che tu capisca cosa sono, cosa devo fare e ciò che ne deriva e che se tu fossi nei miei panni, faresti lo stesso. Questo non mi rende una persona cattiva, vero? Sono un brav’uomo che sta facendo un brutto lavoro. Giusto?

H.G. TUDOR

The Bare Necessity

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📁 IL NARCISISTA SUPERIORE: 5 FATTI

Le cinque questioni centrali sono state applicate rispetto al Narcisista Inferiore e Medio della nostra specie, ma il Narcisista Superiore? Come si applicano a lui o lei queste cinque domande essenziali?

1. Sappiamo Cosa Stiamo Facendo?

Il Narcisista Superiore è dotato (anche se naturalmente le sue vittime non la vedono così) della consapevolezza di sapere cosa è. I superiori della nostra specie sanno di essere differenti. Sanno di avere questa fame insaziabile per il manifestarsi delle emozioni, siano esse positive o negative, delle persone intorno a loro. Il superiore sa che c’è un senso di vuoto che lo pervade. Mentre l’inferiore lo manifesta come un senso di disagio e irritazione, il superiore avverte un enorme abisso che deve essere riempito. L’inferiore agisce per istinto, una risposta riflessa. Anche il Narcisista Superiore agisce per istinto ma non c’è alcuna risposta riflessa per lui o lei. Questo istinto si accorda alla selezione delle vittime che verranno dissanguate di energia. Questo istinto permette una seduzione di massima efficacia, la più devastante svalutazione e il più crudele degli scarti. L’istinto di annusare il carburante e quelli che lo possono fornire serve molto al Narcisista Superiore. Ha un talento istintivo per selezionare i terreni di caccia migliori, un’innata abilità di individuare le vittime più produttive, un’agghiacciante capacità di estrarre e sfruttare informazioni e di far pensare alle persone che ciò che sta facendo è una cosa buona e che desiderano partecipare quando in realtà il Narcisista Superiore li sta manipolando. Il Narcisista Superiore è consapevole di essere differente dalle altre persone. Lui o lei sa che il suo spettro emozionale è stato limitato o come preferisce considerarlo, è stato alterato per ottenere la massima efficacia nei suoi intrighi. Il Narcisista Superiore sa di vivere in un mondo differente rispetto alle altre persone e gioisce di questo status speciale. Lui o lei sa di essere superiore, ammirato e temuto.

2. Sappiamo Di Far Del Male Agli Altri?

A differenza delle risposte istintive del Narcisista Inferiore e di quelle istintive ma più controllate del Medio Rango, il Narcisista Superiore sa di essere uno strumento che infligge dolore. Sia che consista nell’interrompere qualcosa di meraviglioso o piacevole oppure nell’imposizione di qualcosa di spiacevole e odioso lui sa che queste cose feriscono. Loro ritengono ogni azione intrapresa in tal senso, ogni passo, ogni macchinazione come necessaria alla propria sopravvivenza e avanzamento. Il Narcisista Superiore crede in modo fervente nella dottrina che il fine giustifica sempre i mezzi. Dolore, disperazione e danno sono sottoprodotti del processo in cui lui o lei devono impegnarsi. Infliggere dolore ad un’altra persona è visto come una conseguenza collaterale del loro bisogno di ottenere carburante. Il Narcisista Superiore sa che durante la svalutazione e il recupero maligno l’applicazione dei comportamenti è specificamente diretta a causare dolore. Penserai che lui o lei non se ne curino ed è vero dato che il Narcisista Superiore, come tutti i narcisisti non è fatto per aver cura. Ciò che devi capire è che questa incapacità di curarsi delle cose è secondaria al bisogno di acquisire energia. Se tutto ciò che contasse fosse l’incapacità di curarsi degli altri, allora distribuirebbero comportamenti che feriscono per tutto il tempo. La verità è che, secondo l’ordine di priorità il carburante deve essere ottenuto e durante la svalutazione questo causa dolore alle altre persone e in aggiunta a questo non siamo fatti per curarci di questo dolore. Viceversa, qualcuno che sta cercando di sistemare una lussazione sa che farà male ma che è una conseguenza necessaria dell’azione. La differenza è che questo medico o paramedico si interesserà che la persona provi dolore e cercherà di porvi rimedio una volta che ha sistemato la lussazione.

3. Agiamo Deliberatamente?

Tutto ciò che viene fatto dal Narcisista Superiore è intenzionale. L’inferiore reagisce automaticamente. Il Medio Rango è largamente dominato dall’istinto ma con un certo livello di controllo per cui possono considerare quale azione intraprendere e farlo con uno scopo ma questo impallidisce di fronte al comportamento del Narcisista Superiore. Le azioni intraprese sono pianificate. La seduzione è orchestrata per bersagli accuratamente selezionati, il riconoscimento del soggetto e la raccolta di informazioni è organizzata e la seduzione è metodica e intenzionale. il Narcisista Superiore non parla senza prima considerare quanto sono efficaci quelle parole. Devono essere usate per elevare o per sminuire? Lodare o punire? Colmare di gioia o indebolire. Come il grande architetto che sta in cielo, in accordo con la sua visione divina di sé vede le altre persone come pezzi sulla scacchiera che possono essere mossi secondo i suoi desideri per fare scacco matto. Il Narcisista Superiore deliberatamente manipola tutti attorno a lui o lei. Ogni persona ha un ruolo, una posizione e uno scopo. Il Narcisista Superiore agisce con un’intenzionalità notevole e il suo bisogno di posizionare e muovere tutti i giocatori del suo mondo conduce addirittura al fatto che il bisogno di controllo diventi opprimente. Essere così intenzionale nella manipolazione delle altre persone richiede un significativo livello di controllo sugli altri e quindi il Narcisista Superiore eserciterà le sue capacità per ottenere questo risultato. Il Narcisista Superiore considera la manipolazione degli altri come un gioco che lo diverte.

4. Possiamo Controllare Questo Comportamento?

Non solo il Narcisista Superiore è un esperto nel controllare gli altri, lui esercita un notevole autocontrollo sul proprio comportamento. Il suo alto funzionamento gli permette una grande libertà d’azione per trasferire la colpa ad altri e fingere di essere incapace di controllarsi.

“Qualche volta non so che mi succede.”

“È come se qualcosa prendesse il controllo su di me.”

“Non posso farci nulla. Semplicemente succede.”

“È come se una forza sconosciuta decidesse per me.”

Tutte queste affermazioni sono bugie. Il Superiore sa di mentire ma non gli interessa. Vede le bugie come necessarie per provocare la propria preda, tenerla legata, ferirla e confonderla. Trova che mentire sia divertente, una parte del suo gioco e uno strumento. Anche l’Inferiore e il Medio Rango mentono moltissimo ma le loro bugie sono le loro verità. Non sanno di mentire e ogni evidenza che gli viene mostrata viene automaticamente respinta tramite l’applicazione della doppia linea di difesa del narcisista, Diniego e Distrazione & Deflessione. L’Inferiore e il Medio Rango credono alle proprie bugie, non possono essere persuasi diversamente e le mantengono sempre uguali perché rappresentano la verità dalla loro prospettiva. Il Superiore sa di mentire, si diverte a farlo e non gli importa delle sue bugie perché le ritiene necessarie.

Il Narcisista Superiore è capace di dirigere la sua ira innescata ad un livello ed un’estensione che supera la capacità degli altri della nostra tipologia. Questo perché il Narcisista Superiore agisce spesso una rabbia gelida dato che noi siamo in grado di controllare la rabbia così che non emerga come rabbia bollente e che raramente si mostri come violenza fisica. Una tale dipendenza dalla brutalità attraverso azione fisica è vista come indegna dal Narcisista Superiore ed è un insulto alla sua mente Machiavellica. Il Narcisista Superiore si basa sul suo alto funzionamento perché gli permetta di elaborare e applicare manipolazioni più sottili e remunerative. Lui o lei sono inoltre consapevoli delle conseguenze di fornire delle prove schiaccianti di abuso fisico. L’unico momento in cui il formidabile controllo si indebolisce è quando il Narcisista Superiore viene gettato in Modalità Caos come conseguenza dell’abbandono improvviso e non individuato della sua fonte primaria di carburante.

5. Possiamo Smetterla?

Il Narcisista Superiore può bloccare il suo comportamento possedendo un livello di controllo che è abile ad esercitare ma anche se ha la capacità di fermare questo comportamento, sia benevolo che maligno, il Narcisista Superiore non lo farà. Primo, perché il Narcisista Superiore non sente il bisogno di farlo. Perché fermare qualcosa che è altamente efficace e serve allo scopo di permettere (a lui o lei) di splendere e funzionare ad un livello impressionante? Perché fermare qualcosa che funziona sempre? Secondariamente, il Narcisista Superiore non cesserà questo comportamento perché la crudeltà che lo attraversa non gli permetterà di farlo. Perché lasciar perdere un così delizioso modo di manipolare qualcuno? Perché rinunciare ad un tale potere sopra un individuo? Perché smettere di esercitare questi intrighi? Perché smettere di fare qualcosa che è sia necessario che divertente? L’inferiore fa così perché è programmato a rispondere sempre in quel modo. Il Medio Rango lo fa perché realizza che è necessario alla sua sopravvivenza ma non c’è divertimento o crudeltà a guidare il comportamento, è per la maggior parte istintivo insieme a qualche consapevolezza che le azioni devono essere fatte perché fanno sentire “meglio” il Medio Rango.

Il Superiore lo fa perché lui o lei possono farlo. Il Superiore lo fa perché lui o lei sono guidati dalla furiosa crudeltà che arde al centro del narcisista. Questa cattiveria nasce perché l’alta funzione del Narcisista Superiore è più consapevole rispetto agli altri della fratellanza di quanto ingiusto e brutale sia il mondo. Lui è in sintonia con i suoi scopi di destituire e detronizzare e sa che aumentare e sfruttare questa cattiveria è totalmente necessario a scopo protettivo. Meglio colpire per primi che essere colpiti. Meglio vendicarsi per primi. Chi osa vince. Il Superiore è un individuo pericoloso perché non solo considera ciò che fa come necessario, non è mosso solo dal bisogno di carburante ma dalla malignità avvolta fino al suo midollo. Questo significa che andrà più in là, più a lungo, più fortemente e più frequentemente degli altri della nostra tipologia. Lui è il profanatore, il punitore e il distruttore dei mondi. Dei vostri mondi.

H.G. TUDOR

The Greater Narcissist – Five Facts