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📑 5 FRASI CHE IL NARCISISTA USA PER INCOLPARE

È fondamentale che noi rimaniamo irresponsabili delle nostre azioni. Uno dei modi più efficaci per evitare questa responsabilità, provocandoti e lasciandoti esasperato e sbalordito è quello di impegnarci in uno spostamento di colpa. Noi siamo gli scaricatori di colpa che useranno sempre questa forma di manipolazione nella nostra ricerca incessante per mantenere il sopravvento.

Non solo crediamo di avere il diritto alla completa immunità per ciò che diciamo e facciamo, a causa della nostra innata superiorità, crediamo anche che sia necessario per noi essere in grado di raccogliere carburante con la stessa frequenza e con la stessa efficacia di sempre. Se venissimo rallentati dal dover fare scuse significative, spiegare noi stessi, spiegare ciò che abbiamo fatto e accettare la responsabilità per le conseguenze questo assorbirebbe del tempo che sarebbe speso molto meglio nella ricerca di carburante. Ostacolandoci in questo modo ci farebbe diventare più deboli dal momento che non saremmo in grado di accumulare tanto carburante come facciamo di solito. È perciò necessario, così rimaniamo lucidi, efficaci e a passo leggero, di modo che non siamo mai preoccupati della trasparenza e anche per non permettere mai che la responsabilità incomba su di noi. Come in molte delle nostre macchinazioni, questo approccio ci consente anche di raccogliere carburante in quanto tale attraverso l’imposizione di colpa su altri, di solito te, e attraverso la risposta emotiva attonita e oltraggiata che scaturisce da questo atto sconcertante di allontanarci e farla franca. Come sempre, le parole sono i nostri migliori alleati quando si tratta di bloccare il tentativo di farci assumere il manto della responsabilità. Ecco cinque delle nostre frasi preferite.

1. Cosa ti aspetti che faccia al riguardo?

Un delizioso frammento di biasimo per cominciare. Non dichiariamo nemmeno che consideriamo tua la colpa, la tua responsabilità o il tuo obbligo con questa domanda. Tuttavia, l’implicazione è chiara: ci aspettiamo che tu faccia qualcosa al riguardo, perché non ci assumiamo responsabilità, il tuo ruolo è quello di ripulire dopo di noi e hai assunto quel ruolo quando hai accettato le nostre profferte amorose. Ti sei perso quel termine del contratto? Non incolpare noi, è colpa tua.

Mi vanto regolarmente di quanto sono brillante e speciale. Che ho molti talenti e se decido così, potrei rimediare a molte situazioni nel giro di pochi istanti, ma nonostante questo sia l’atteggiamento che io adotto col mondo in generale, non ho intenzione di farlo con te. Nessuna possibilità. Non sono qui per raccogliere i cocci dopo di te, anche se mi aspetto che tu lo faccia più volte. Posso fare quello che mi piace e tu sei obbligato a riparare il danno che io provoco – raccogliere i pezzi rotti di stoviglie, scusarti con l’amico scioccato dopo uno sfogo, cercare di risolvere il guaio finanziario che ci è rimasto. Se hai causato un problema, e ammettiamolo, è sempre comunque colpa tua, non puoi aspettarti che io faccia qualcosa al riguardo. Sono al di sopra di tali compiti umili. Ho cose importanti e più importanti a cui partecipare. Ad esempio? Non devo dar spiegazioni a persone come te. Se ho causato il problema (e in realtà di solito è quello il caso), non ho intenzione di fare nulla al riguardo.

2. Abituatici.

È così e ti conviene abituarti. Questa dichiarazione orgogliosa è il corso per il nostro senso di diritto di fare come ci piace. Noi spazziamo via tutto e devi solo sopportarlo. Non puoi scappare; non permetteremo che ciò accada. Darti questo comando abbaiante è un modo efficace di sconvolgerti. Ti viene detto che sei inutile e dovresti semplicemente mandare avanti la questione piuttosto che lamentarti. Non dovresti lamentarti; avresti dovuto già intuire che dovevi risolvere la situazione. Non chiedermi aiuto perché non ho tempo per questa stupidaggine da Topolino.

3. Hai fatto succedere questo.

Ci piace affermare che agiamo con l’onnipotenza di un dio, ma quante volte hai scoperto che hai in qualche modo fatto succedere qualcosa così da suggerirti che eserciti i poteri di una divinità? Il mio arrivo in ritardo dipendeva da te. Il mio fallimento nel ricordare qualcosa è stato causato da te. La mia infedeltà per la sesta volta è stata interamente una conseguenza di ciò che hai fatto. Nella sua versione più brutale, questa dichiarazione viene emessa senza alcuna spiegazione sul motivo per cui è stato causato il problema. Diciamo che è così quindi deve essere giusto. Questo dialogo ti sembra familiare?

“Perché è così?”

“Lo è e basta.”

“Ma perché?”

“Perchè dico così.”

Oltre quelli della nostra tipologia, chi se ne esce con tali affermazioni prive di verità o di spiegazione? Giusto, i bambini. Questo ti dice tutto ciò che devi sapere sulla nostra mentalità quando ti accusiamo di essere colui che ha causato il problema. Se sei abbastanza “fortunato” da ricevere una qualche spiegazione, ha perfettamente senso se visto dal nostro punto di vista, anche se non sarà dal tuo. Questo è intenzionale. Vogliamo che tu ti senta attonito, sconcertato e infastidito dalla nostra assoluta sfrontatezza nel collegare le nostre malefatte e il tuo averle causate.

“Se fossi più devota non andrei da nessun’altra parte”

“Che cosa vuoi dire con questo? Non potrei essere più devoto nei tuoi confronti. “

“Oh è vero, nega che questo ha a che fare con te e fa che sia io la persona cattiva.”

“Beh, sei tu che hai avuto la relazione.”

“Causato da te.”

“Come?”

“Te l’ho già detto e se non puoi accettarlo, non ha senso continuare questa conversazione.”

Non ottieni risposta senza accettazione di colpa. Tutto quello che ottieni è una spiegazione tenue (nel tuo mondo, ma non nostra) sul motivo per cui la nostra colpa è tutta su di te.

4. Perché devi rovinare tutto?

Caso simile al punto tre esposto sopra ci sottraiamo ma con un ulteriore strato di colpa. Nell’esempio sopra, hai causato il problema anche se non lo avevi necessariamente premeditato. Con questa affermazione ti diciamo che non solo il problema non lo stiamo causando noi, è colpa tua e indovina un po’? Volevi farlo perché sei una persona brutta e orribile. La nostra paranoia sfrenata ci fa credere che tu sei qui per prenderci, farci cadere e che stai tramando per spodestarci come conseguenza del nostro comportamento nei tuoi confronti durante la svalutazione. Questo è il motivo per cui ogni volta che qualcosa va storto, sei l’artefice di quella disgrazia, perché hai intenzionalmente deciso di causarci un problema, guidato dalla tua innata cattiveria e gelosia.

5. Perché mi rendi la vita così difficile?

Poveri noi. Messi sotto i piedi da te e dai tuoi terribili comportamenti. Queste cose ti vengono spesso lanciate quando inizi a prendere coscienza delle nostre manipolazioni e, per scelta o per puro esaurimento, non stai più interagendo con le nostre provocazioni e macchinazioni. Quello che ti stiamo effettivamente dicendo in questo caso è: “Perché rendi così difficile estrarre carburante da te?” La tua incapacità di collaborare e fare quello che vogliamo ci fa spendere più energia per ottenere il carburante negativo da te, e in accordo con la nostra prospettiva di vittima, lo stai facendo apposta. Dobbiamo procurarci quel carburante e tu dovresti aiutarci, non ostacolarci, non da meravigliarti se ci scagliamo contro di te in questo modo perché sei pessimo e rendi le nostre vite molto più dure e difficili di quanto tu dovresti fatto o una volta facevi.

H.G. TUDOR

5 Phrases the Narcissist Uses to Blame Shift

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📰 LO SPORCO DIVORZIO

Divorzio. C’è un’alta probabilità che questo accada quando vieni invischiato da uno della nostra specie. Potresti pensare che un narcisista voglia aggrapparsi ad una fonte di rifornimento e non istigherebbe mai procedimenti di separazione contro il proprio partner intimo che è una fonte primaria. Questo non preoccupa per nulla la nostra specie, per le seguenti ragioni:-

1. È colpa tua. È sempre colpa tua;
2. Se vogliamo il divorzio, abbiamo il diritto di divorziare in accordo con il nostro senso che tutto ci sia dovuto;
3. Abbiamo una nuova fonte primaria che potremmo benissimo voler vincolare per usarla tramite matrimonio, quindi dobbiamo divorziare da te. (ci saranno alcuni della nostra specie che non si lasceranno ostacolare da un divorzio e commetteranno bigamia ma è argomento di un discorso diverso.)
4. Se sei finanziariamente superiore al narcisista, è un mezzo per ottenere la nostra parte, perché siamo, ovviamente, in diritto;
5. Se sei finanziariamente inferiore al narcisista, è un metodo per negarti di ottenere la tua parte. Non meriti nulla perché ci hai deluso.
6. Da parte nostra non c’è preoccupazione che possiamo essere considerati dei falliti per esserci coinvolti in un procedimento di separazione. Questo perché è colpa tua e non siamo mai responsabili.
7. Amiamo arrivare per primi;
8. Il procedimento di divorzio ci fornisce una vasta gamma di opportunità di carburante, dal provocarti, ottenere solidarietà dai nostri sostenitori, ammirazione dagli altri per come lo stiamo gestendo e così via.

Se tu avvii un procedimento di divorzio, allora il nostro atteggiamento verso il processo è governato da:-

1. Un enorme senso di ingiustizia. Ti abbiamo dato così tanto durante il periodo d’oro e questo è il modo in cui ci tratti?
2. Non è mai colpa nostra. Tu sei una persona avida, cattiva, orribile che semplicemente non era mai soddisfatta;
3. La tua azione equivale ad una critica notevole verso di noi. Questo accende la nostra furia e questa ira guiderà il nostro atteggiamento verso di te nel corso del divorzio;
4. Cercheremo di fare un ricorso per dimostrare che è colpa tua e non nostra
5. Ci difenderemo dal tuo procedimento di divorzio, perché non abbiamo fatto nulla di male;
6. Il tuo orribile comportamento verso di noi ci fornisce il materiale per infangarti, “come ha potuto lui/lei farmi questo dopo tutte le cose che ho fatto per lei/lui?”
7. Ci fornisce il materiale per mantenere la nostra facciata mostrando quanto “nobili” siamo (per il mondo esterno) sotto una tale provocazione da parte tua.

I procedimenti di divorzio sono un altro palco per noi per apparire, attingere carburante, esercitare controllo e manipolare. C’è così tanto materiale per noi da usare contro di te e a nostro vantaggio. È un campo di battaglia nel quale godiamo apparire

Dati questi atteggiamenti sia che sia tu a divorziare oppure noi, cosa puoi aspettarti nell’arena del divorzio?

1. Le accuse nell’istanza di divorzio (o le controaccuse) saranno inventate, oltraggiose e concepite per provocare una grande reazione da parte tua. Non importa se non ci sono prove a supporto di queste accuse, dalla nostra prospettiva le accuse sono vere per via della tua slealtà;
2. Se stai divorziando da noi e ce lo aspettiamo (ad esempio ci hai detto che lo stai facendo) puoi aspettarti da parte nostra che eludiamo il servizio della procedura di divorzio per rallentare il processo e frustrarti;
3. Ci batteremo con le unghie e con i denti sulle finanze;
4. Verranno nascosti e diminuiti i beni e l’accusa sarà che l’hai fatto tu, non noi;
5. La documentazione verrà nascosta, alterata o distrutta al fine di proteggere la nostra posizione;
6. Negheremo la messa a disposizione di documenti e lettere per rallentare il procedimento;
7. Inventeremo la documentazione per supportare la nostra posizione;
8. Ci sarà intransigenza rispetto al più trascurabile degli elementi;
9. Ci sarà una battaglia per i figli. Questa non ha niente a che fare con i loro interessi ma riguarda solo il carburante. Questo comportamento attrarrà carburante da parte tua ed è concepito per mantenere la presa sui figli per ulteriore manipolazione per il carburante;
10. Affronterai continuamente accuse concernenti la tua salute mentale, la propensione alla violenza, alcol/droga/ altre dipendenze, molteplici partner e comportamento lascivo, negligenza verso i figli. Immancabilmente queste sono solo proiezioni;
11. Ci sarà uso di Luogotenenti al fine di supportare le accuse spurie del punto 10.
12. Faremo fortissimo affidamento sulla facciata per dimostrare buon carattere;
13. Ci sarà una propaganda considerevole concernente il divorzio con te che vieni sottoposto a campagne di diffamazione selvaggia;
14. Le date del processo verranno mancate, gli appuntamenti dimenticati e così via, al fine di rallentare il processo e provocarti.
15. Ci saranno accordi per impegnarsi in una mediazione. Si tratta di una farsa, non ci saranno tentativi di risoluzione. La mediazione verrà utilizzata per recuperarti per il carburante;
16. Verranno fatte accuse false per provocare ritardi, spese e frustrazione;
17. Verranno continuamente dispiegate tattiche che mirano a sfinirti;
18. Ci saranno tentativi improvvisi di riconciliazione che escono dal nulla, ma di solito sono il risultato del fatto che sentiamo che il processo non sta andando dalla nostra parte;
19. Potrebbe sembrare che un accordo sia stato raggiunto ma cambieremo dettagli all’ultimo momento o rifiuteremo di accettare;
20. Rimaneggeremo continuamente il nostro accordo forzandoti ad un tempo in tribunale e spese ulteriori;
21. Ci sarà manipolazione di avvocati, staff del tribunale, ufficiali giudiziari, periti esperti e giudici. Questo viene fatto per ottenere carburante, diffamarti e preservare la nostra facciata;
22. Non ti aspettare che il nostro avvocato abbia un minimo di buon senso. Lui o lei saranno stati ingannati e affascinati da parte nostra. Cercheremo di affascinare anche il tuo avvocato;
23. Verrai sottoposto a recuperi maligni se le cose si mettono contro di noi;
24. Faremo istanza contro di te per ordini restrittivi su prove inventate;
25. Tutto ciò che hai detto e fatto verrà rivoltato e usato contro di te;
26. Non ci sarà alcuna concessione, perfino di fronte a prove schiaccianti;
27. Di punto in bianco potrà esserci una “bandiera bianca” che sventola chiedendoti di parlare fra noi senza che altri siano coinvolti. Questo è solo un trucco per riagganciarti e rallentare il procedimento;
28. Ci sarà un’errata rappresentazione a terze parti riguardo a ciò che sta accadendo nel processo;
29. Faremo apparentemente affidamento sugli altri per un supporto finanziario al fine di negarti qualsiasi cosa.

Il divorzio viene regolarmente descritto come un’esperienza stressante e fastidiosa. Ciò che le persone non realizzano e che quei divorzi sono quelli che coinvolgono la nostra specie, è solo che nessuno ha individuato che è così.

H.G. TUDOR

The Dirty Divorce

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📑 SCUSE UGUALE PERICOLO

Il fatto che per così tanto tempo non avevi idea di con cosa avessi a che fare ha avuto come conseguenza che tenessi un comportamento prevedibile. Questo comportamento è uno di quelle su cui facciamo regolarmente affidamento per tenerti all’oscuro. Ho fatto menzione delle varie caratteristiche che cerchiamo tra quelli che ci rendono le vittime più utili. Uno di questi tratti riguarda la tua capacità di cercare il buono in tutto e in tutti. Questo è un tipico tratto empatico e insieme a tutti gli altri che tu possiedi fanno sì che tu divampi sul nostro radar quando stiamo cercando un’eccellente fonte primaria. Il tuo desiderio di vedere il bene oscura la tua capacità di vedere il male o forse più esattamente, di accettare il male. Questo è qualcosa che noi desideriamo perché ti impedisce di riconoscere davvero ciò che ti sta accadendo una volta che la svalutazione è iniziata. Ovviamente amiamo operare da una posizione di plausibile facoltà di negare, contiamo sull’ambiguità poiché ci piace e dobbiamo girarci e rigirarci per ottenere ciò che vogliamo. Se avessi visto tutto chiaro e nitido come ora ti descrivo le nostre macchinazioni, saresti stato più propenso a sfuggirci e provocare quella indesiderata cessazione della nostra principale fonte di carburante. Inoltre, avrebbe reso più difficile applicare quei recuperi quando desideriamo riportarvi all’ovile e che vi impegnate ancora una volta nei nostri sforzi ciclici. Ci presentiamo a voi ripetutamente con la verità su ciò che siamo, ma anche se ve la mettiamo davanti, non vi permettiamo mai di vederla chiaramente. Mettiamo un velo su certi particolari, vi gettiamo una cortina di fumo, oscuriamo alcune parti e distorciamo le altre. La realtà è lì davanti a voi. È evidente e semplice da capire, ma a causa del modo in cui vi manipoliamo intenzionalmente, non siete in grado di vederla. È come se noi avvistassimo una nave all’orizzonte. Per noi è chiaro vederla, ma quando ti diamo in mano un telescopio per vedere meglio questa nave, l’obiettivo è stato sporcato con qualcosa che distorce la vista, oppure mettiamo il dito su una parte dell’obiettivo bloccando il tuo punto di vista.

La conseguenza di questa distorsione è che ti impediamo di vedere veramente ciò che siamo. A sua volta significa che non sei in grado di avere una visione chiara e coerente della persona che si è impadronita di te. Questo diventa esasperante per tutti quelli che non siamo stati in grado di trascinare nella nostra facciata, ma che riconoscono pienamente quello che siamo. Questi osservatori ti dicono con chi hai a che fare. All’inizio potrebbero essere prudenti, sperando di non offendere la tua sensibilità ma col tempo la loro crescente esasperazione li porta a uscire allo scoperto e dirlo chiaramente. Tuttavia, una tale schiettezza raramente trova favore presso di te perché non gradisci che ti venga detto qualcosa di qualcuno meraviglioso come noi (o almeno qualcuno che è stato meraviglioso). Non ti piace pensare che il periodo d’oro se n’è andato. Non ti piace essere privato dell’idea che ciò che hai avuto non tornerà mai più o che non è mai esistito fin dall’inizio. La maggior parte dei motivi per cui la pensi così è una conseguenza della nostra manipolazione comportamentale, che inoltre va a sottolineare che non è colpa tua. Neanche il tuo desiderio di vedere il bene nelle persone è colpa tua. Ecco chi sei tu. Sappiamo questa cosa e la sfruttiamo. È colpa nostra, ma ovviamente nel bel mezzo della battaglia in cui siamo impegnati con te, non ammetteremo mai che qualcosa è colpa nostra. Non succederà mai.

Quindi, la tua visione di noi è oscurata e per questo motivo ti fornirai sempre delle scuse per spiegare il nostro comportamento, le nostre parole e le nostre azioni. Tu fornisci queste scuse più e più volte, agli altri e a te stesso. Tu credi a queste scuse perché questo è il modo in cui pensi e sei stato guidato verso questa linea di pensiero dell’istruzione che hai ricevuto dalle nostre manovre manipolative e dalla nostra bocca. Inoltre tu usi queste scuse per continuare a convincerti che le parti sgradevoli del nostro comportamento sono solo un’aberrazione, una falla occasionale nei confronti di una persona altrimenti magnifica. La vostra carità è sorprendente e naturalmente graditissima; grazie a questo approccio col paraocchi ci sottrai la responsabilità per le cose che facciamo, cosa che si allinea con uno dei nostri molti obiettivi dichiarati. Ti impedisci di vedere ulteriormente la realtà di ciò che ora ti ha invischiato e l’applicazione ripetuta di queste scuse ti mantiene al posto. Vogliamo che tu usi queste scuse. Vogliamo sentirle. Vogliamo che vengano dette a noi e agli altri. Le tue scuse frustrano e alienano quelli che sono contro di noi, le tue scuse supportano la nostra facciata costruita e soprattutto ti assicurano di negare a te stesso ciò che è proprio davanti a te. Ecco venticinque scuse di questo genere. Le avrai dette e probabilmente più di una volta. Capisci che ogni volta che ne pronunci una hai usato un’ulteriore campana a morte per le tue possibilità di sfuggirci.

1. È solo stanco; questo lo fa scattare.
2. Non voleva dire questo, non sul serio.
3. Non devi fingere con me, voglio solo che tu sia te stesso.
4. Ha un sacco di cose in testa in questo momento.
5. Il lavoro è particolarmente stressante per lui .
6. Qualche volta beve un pochino troppo, ma hey, chi non ci si è trovato? 7. Penso che forse sono troppo severo con lui qualche volta, è davvero colpa mia.
8. È in una brutta situazione ma ne verrà fuori.
9. È una persona complessa; non lo capisci come lo capisco io.
10. È solo fatto così; Mi ci sono abituato.
11. So che sembra cattivo, ma fa così tante cose che è carino; questa è solo una piccola parte di quello che è lui.
12. Nessuno lo conosce bene, ecco perché pensi male di lui.
13. Lui è un tipo famoso, quindi avrà sempre delle donne che lo punteranno. 14. Ha un temperamento, lo so, fa parte di lui e non spetta a noi cambiarlo.
15. Devo essere più comprensiva e poi sarà migliore.
16. Non sta bene in questo momento, ma lo aiuterò a superarlo, vedrai.
17. Hai sentito solo una parte della storia; non è affatto così.
18. Sì, beh, si dà il caso che la sua famiglia dice questo di lui per nascondere ciò che gli hanno fatto.
19. Tutto ciò di cui ha bisogno è essere amato e io sono quello che lo farà.
20. Non so cosa stai dicendo, va bene, lo capisco.
21. Era una tantum, non succederà più. 22. So che ha sbagliato ma questa volta ha promesso che non lo farà più. 23. Non capisci come io e lui siamo insieme.
24. Sei solo geloso di ciò che abbiamo. Perché non puoi essere contento per noi, per il mio bene?
25. Mi dispiace, è stata colpa mia.

Suona familiare?

H.G. TUDOR

Excuses Equals Endangered

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📰 PERCHÉ IL NARCISISTA FA DELLE TUE USCITE UNA GUERRA SIMILE

Questo articolo analizza i pensieri e le motivazioni adottati dal narcisista riguardo al tuo uscire in amicizia con un narcisista. Questo processo di pensiero è più applicabile ai Narcisisti Inferiore e Medio Rango e l’esempio della conversazione è per lo più applicabile a un narcisista di Medio Rango.

Noi non vogliamo che tu socializzi senza di noi. Perché dovresti desiderare di essere da qualsiasi altra parte piuttosto che vicino a noi meravigliandoti di quanto siamo geniali? Perché mai dovresti voler trascorrere del tempo con qualcuno che è chiaramente inferiore a noi? Che cosa stai tramando di uscire con qualcun altro? Sei chiaramente sleale e questo non ci fa piacere. Inoltre, non ci fornisci alcun carburante nell’affermare una qualche forma di indipendenza e questa è una cosa terribile ed egoista per te da fare.

Se uscirai con altre persone, questo causerà ferite al narcisista. Non ci piace che tu passi del tempo con altre persone poiché temiamo che esercitino qualche influenza malevola su di te. Sappiamo che cercheranno di sminuirci ai tuoi occhi e di rivoltarti contro di noi. Sappiamo che è perché sono gelosi di ciò che abbiamo insieme e invece di essere contenti per te, stanno diffamando il mio buon nome.

Vuoi ascoltarli anche tu, altrimenti perché andresti? Il nostro controllo attento e strutturato su di te, il nostro calcolato isolamento di te, rischia tutto di essere danneggiato dalla tua socializzazione con coloro che non abbiamo sotto controllo. Abbiamo provato, ma per qualche ragione ci sono due o tre dei tuoi amici che si sono rivelati immuni al nostro fascino. Dovrei sentirmi dispiaciuto per loro dal momento che sono egoisti, amareggiati e perversi, ma non mi dispiace per loro perché non mi dispiace vero, solo per me stesso. Ti voglio con me, dove posso tenerti d’occhio e controllarti. Ti voglio qui dove mi fornisci carburante. Questo è il posto che ti spetta e, organizzando di uscire a pranzo con questi amici, mi stai dicendo che non sono abbastanza bravo per passare il tempo con me. Mi stai criticando e questo mi ferisce. Devo farti smettere di ferirmi. Devo farti smettere di andare. Devo mantenere il sopravvento. Quindi, a causa del tuo comportamento egoista, la Battaglia di Uscire è avviata.

Questa battaglia comprende:

1. Un Recupero Preventivo per far desistere la vittima dal fare qualcos’altro. Il fare qualcos’altro fa sentire il narcisista come se non avesse il controllo e quindi l’atto di andare altrove lo ferirebbe, causerebbe l’accensione della furia e la risposta è progettata per impedirti di uscire e quindi è un Recupero Preventivo.
2. Se tenti ancora di partire ma rispondi in modo feroce, polemico, frustrato ecc., Stai fornendo al narcisista il Carburante di Sfida. Non ci sono più ferite (perché viene fornito il carburante) MA il tuo desiderio di partire unito alla tua reazione emotiva è Carburante di Sfida. Il narcisista deve rispondere istintivamente con manipolazioni per “spegnere” questa “ribellione” da parte tua.
3. Il carburante è ovviamente acquisito. Di natura negativa.
4. Se non dovessi uscire, la potenziale ferita non si verifica. Inoltre, se torni indietro e non discuti, combatti contro la nostra influenza, non fornirai più Carburante di Sfida. Se ti siedi a piangere, questo è Puro Carburante Negativo. Se sorridi e decidi che preferiresti rimanere con noi ed essere compiacente, allora questo è Puro Carburante Positivo.

Qua avviene il dialogo. Contiene una serie di manipolazioni da parte del narcisista – vedi se riesci a identificarle.

“Non hai mai detto che saresti uscita,” comincio quando ti vedo in bagno a prepararti. Tu smetti di truccarti e ti rivolgi a me.

“Sì, l’ho detto la scorsa settimana e anche stamattina.”

“No, non l’hai fatto.”

“Sì, l’ho fatto, ricordo.”

“No, non l’hai fatto. Me ne sarei ricordato se me l’avessi detto” rispondo.

“L’ho annotato sul calendario.” Cammini verso la cucina e torni con in mano un calendario con le parole “Le ragazze pranzano fuori – da Leonardo”.

“Vedi?” Chiedi e punti un dito sulle parole.

“Quello? Pensavo che si riferisse alle tue nipoti, non a te, non l’hai mai detto”.

“Sul serio? Andiamo, perché le mie nipoti andrebbero da Leonardo da sole?” Chiedi.

“L’hai appena scritto quando stavi recuperando il calendario. Guarda, l’inchiostro è ancora fresco.”

Sospiri esasperata.

“Te l’ho detto, è nel calendario. Non esco da settimane.”

“Beh, neanche io,” commento.

“Cosa? Eri fuori venerdì scorso” rispondi, alzando la voce.

“Era per lavoro.”

“Era sempre uscire”, rispondi.

“Non è lo stesso. Sai che devo lusingare i clienti, difficilmente è piacere. Devo farlo per ragioni di lavoro, quindi penso che tu sia ingiusta dicendo che si tratta di una serata fuori per me.”

“Quei clienti con cui eri fuori sono tuoi amici, era una vera bevuta.”

“Oh scusa, ho dimenticato, eri lì non è vero? Sai tutto su come conduco i miei affari, vero?” Dichiaro.

“No, non c’ero ma loro sono i tuoi amici.”

“Quindi ora non mi è permesso avere clienti che sono amici, vero? Gesù, perché non mi impedisci proprio di avere degli amici eh? Perché non mi impedisci di andare da qualsiasi parte? Ti piacerebbe questo, vero? Tenermi proprio bloccato qui tutto il tempo.”

“Di cosa stai parlando, ti lascio fare come ti pare.”

“No, non lo fai. Sei determinata a tenermi al guinzaglio. I miei amici mi prendono per il culo per quanto poco tempo ho da passare con loro.”

Tu smetti di passarti il rossetto.

“Chi l’ha detto?”

“Molte persone. Jim, Richard e John. Dicono che sono succube.”

“Huh, hanno una bella faccia tosta, Jim è completamente succube di Jessica.”

“No, non lo è, ma ora cambi discorso, perché, vero. Dovresti stare con me che non vuoi più farlo.”

“Non essere sciocco, io sto con te la maggior parte del tempo. Guarda che è solo un pasto informale con alcuni dei miei amici, non è una cosa importante.”

“Se non è importante allora perché devi andare?”

“Perché lo voglio,” rispondi.

“Dove stai andando?”

“Sai che è da Leonardo.”

“Veramente? Con chi?”

“Jane, Sarah, Mary e Stephanie, oh e Carrie.”

“Non ti credo, l’hai appena inventato.”

“Che cosa? No, non l’ho inventato.”

“Ti incontri con un uomo vero? Andiamo chi è?”

“No, sei stupido.”

“Non chiamarmi stupido. Non sono io quello che esce e lascia l’altra sua metà da sola”, comincio a gridare e tu sobbalzi all’improvviso cambiamento di volume.

“Stai combinando qualcosa, hai un profumo diverso. Chi è lui?”

“Seriamente, sei paranoico, sto incontrando le ragazze.”

“No, non lo sono, a chi credi di dire questo a me, stai scherzando? Io so chi sei. Ti stavi atteggiando in modo strano nelle ultime settimane. Io so chi sei. Ammettilo,” Vengo verso di te e ti sto appresso abbaiandoti in faccia. Tu indietreggi, mentre gli occhi si spalancano dalla paura.

“Non l’ho fatto, onestamente, non l’ho fatto.”

“Dovrei lasciarti andare comunque, puttana, non so perché perdo tempo con te. Stavo pianificando una piacevole serata per noi. Stavo per cucinarti il tuo piatto preferito e ho una deliziosa bottiglia di Chablis in fresco, ma come al solito tu sei egoista.”

“Per favore non gridare contro di me, sto solo uscendo con i miei amici, mi è permesso avere degli amici, no?”

“Non quelle arpie, ce l’hanno con me, le odio. Ti odio.”

“Oh, per favore, non essere così, guarda tornerò al più tardi per le dieci, così potremo sempre stare un po’ di tempo insieme” suggerisci.

“Suppongo che questo dovrebbe farmi sentire contento? Perché dovrei voler passare del tempo con te, troia. Vedo, vuoi fare i cazzi tuoi con lui e poi sbattermela in faccia. Sei proprio una puttana.”

Ti sei allontanata dalle mie invettive, sussultando a ogni frase pronunciata. Questo mi permette di afferrare la tua pochette.

“Non puoi uscire senza chiavi e senza soldi,” dico tenendo la borsa in aria.

“Per favore, voglio solo vedere i miei amici, raramente li vedo ultimamente, ti prego ridammi la mia borsa, perché sei così orribile?”

“Perché mi stai tradendo. Non ti farò spendere i nostri soldi per qualche altro uomo.”

“Non c’è nessun altro uomo, quante volte devo dirtelo? Per favore lasciami andare.”

“No. Non andrai. Tu stai qui con me.”

“Non posso disdire, non così tardi,” dici con disappunto.

“Certo che puoi. Non ha importanza.”

“Non è lui. Sono le ragazze.”

“Così lo dici. Non andrai. Se lo fai, quello sono io e tu sei finita.”

“Cosa, solo perché voglio vedere i miei amici?” Ti accasci sul letto, le spalle curve e la testa tra le mani.

“Non hai bisogno di loro, hai me.”

“Perché deve sempre essere così, ogni volta che provo a fare qualcosa tu fai questo,” protesti e la tua voce si spezza col primo singhiozzo di frustrazione.

“No, non smetto di cercare di incolparmi quando tu sei in colpa”, ringhio.

“Fai sempre questo, farmi sentire in colpa o fare qualcosa per impedirmi di uscire.”

“Sciocchezze, stai di nuovo inventando le cose. Stai solo cercando di farmi stare male per te. Non funzionerà lo sai.”

Cominci a piangere mentre sento il potere rifluire attraverso me.

“Ecco”, ordino mentre tiro fuori il telefono dalla tua borsa e lo lancio sul letto accanto a te, “chiamali e dì loro che non puoi farcela, che non ti senti bene o qualcosa del genere. Io verserò lo Chablis.”

Ancora singhiozzando, annaspi verso il telefono e lo prendi prima di comporre il numero. Io resto trionfante ad abbeverarmi nel bacino del carburante che mi hai dato durante questo interscambio. Ho vinto ancora una volta la battaglia e questa volta non ho nemmeno dovuto inasprirla come l’ultima volta. Suppongo che sia stato altrettanto interessante vedere come hai appena sostituito quegli specchi che ho infranto.

(La risposta della vittima è la fornitura di Puro Carburante Negativo attraverso il pianto, la potenziale ferita causata dall’uscita è stata evitata e il Carburante di Sfida fornito durante la discussione ha lasciato il posto a Puro Carburante Negativo perché il narcisista l’ha avuta vinta e la sua supremazia percepita è stata asserita ancora una volta – lui ha il controllo).

H.G. TUDOR

Why The Narcissist Makes Your Going Out Such A Battle

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📁 TI VEDIAMO COME UN OGGETTO

Tu vuoi essere qualcuno per la mia specie e me.

Non accadrà.

Tu sei qualcosa per noi, non qualcuno.

Non mi riferisco a te. Perché dovrei? Io mi considero superiore, elevato e speciale. Le meschine preoccupazioni che governano la tua vita non mi riguardano. Non ho responsabilità. Certamente ho una certa comprensione di cosa significhi essere te, dopo tutto quello che ho ascoltato mi hai parlato tante volte di come ti senti e ho osservato così spesso te e altri come te. Però non lo sento. Non posso mettermi nei tuoi panni. Non voglio e anche se lo facessi, non potrei farlo perché non ho quell’empatia emotiva o l’ancora più forte contagio emotivo che provi tu.

Sì, posso vedere le differenze tra te e lei, tra lui e loro. Riesco a vedere le differenze in altezza, la forma del corpo, lei ha gli occhi verdi e hai gli occhi azzurri, lui non ha capelli e lui ha i rasta. Riconosco l’attrazione fisica, vedo i diversi vestiti che indossi, le variazioni nelle scarpe indossate, i gioielli sfoggiati e cose simili. Noto tutto questo ma questo non ti rende più di una persona per me. È solo la distinzione tra una lavatrice che è bianca e una color argento.

Prendi la mia televisione che si trova all’estremità del salotto principale. Si tratta di un televisore Samsung Curved SUHD HDR Dot Smart TV 78″ da cui guardo principalmente lo sport. Mi fornisce un’immagine che è in altissima definizione con una gamma di colori brillanti. Il suono è impressionante e sembra pulito e attraente. Offre un display eccezionale e quindi offre ciò di cui ho bisogno.

Fa’ conto di essere la mia fonte primaria. Vedo che sei alto 5 piedi e 9 “, sei esile, con la pelle chiara e i lunghi capelli castani sulla parte bassa della schiena, che diventa leggermente ondulata verso la fine. La tua faccia è ovale. I tuoi occhi sono verdi. Sembri elegante e attraente. Sei un eccezionale display di attrattiva fisica. Conosco tutto questo ma il tuo scopo principale è di fornirmi carburante positivo e lo fai in modo impressionante. Quindi mi offri ciò che richiedo da te.

Tu non sei diverso dalla mia televisione. Sei lì per soddisfare una funzione. Devi provvedere secondo gli Scopi Primari, che sono la fornitura di carburante, i tratti caratteriali e i benefici residui. Se lo fai e lo fai in un modo straordinario, sei un’apparecchio altamente efficiente. Se non lo fai, sei un (apparecchio) malfunzionante.

Tu e la televisione siete lì per fare le cose per me, perché ne ho il diritto.

Premo i tuoi pulsanti quando ti seduco o in seguito quando ti provoco e tu devi produrre carburante per me. Tu durante il periodo d’oro sei il mio apparecchio preferito. Ho molti elettrodomestici, altri oggetti che vomitano carburante in quantità variabili e potenze differenti. Ho collegato tutti questi apparecchi a me perché ripeto la mia oggettificazione di te è legata anche alla necessità di esercitare il controllo. Se voglio mangiare un po’ di pane tostato, metto due fette di pane nel mio tostapane Alessi e premo la levetta, regolo il controllo per regolare il grado di tostatura richiesto e un minuto o due dopo ho due fette perfettamente tostate. Funziona ogni volta. Io lo controllo. Fa quello che voglio. Non rifiuta di tostare il mio pane, non lo tosta solo da un lato, non dà fuoco al pane o produce addirittura un risultato del tutto diverso presentandomi una coscia d’agnello. Mi aspetto che tu sia ugualmente rispettoso ed efficace. Non capisco perché non dovresti esserlo. Sei lì per fare ciò che voglio, ho il diritto di raggiungere gli Scopi Primari e dal momento che ti ho installato come risorsa primaria, dovresti adempirvi ripetutamente, in modo coerente e senza interruzioni. Non sono interessato ai capricci della tua vita che influiscono sulla tua capacità di funzionare a causa del mio senso di diritto, della mia nozione di superiorità e, naturalmente, dei miei incessanti bisogni e richieste.

Gli oggetti sono molto più facili da controllare. Vengono installati, alimentati e funzionano. Se smettono di funzionare, vengono gettati e sostituiti. Di conseguenza, quando smetti di produrre secondo gli Scopi Primari, subisci lo stesso destino. Non ho tempo per ripararti, vieni messo da parte e un modello migliore, più lucente, più efficace prende il tuo posto. Come ho fatto a cavarmela senza? Perché ti ho sopportato per così tanto tempo visto che eri un apparecchio difettoso?

Potresti guardare il tuo sostituto e chiedermi perché mai quell’apparecchio è stato scelto al posto tuo. Può essere perché ci hai dato tutto ciò che potevi. Può essere perché puoi accorgerti che sei più in gamba, più interessante, più intelligente e più bello del tuo sostituto. Forse lo sei, forse quelle caratteristiche distintive ci sono, ma tu non stavi producendo secondo gli Scopi Primari e il tuo sostituto lo sta facendo, il che significa che è di gran lunga superiore a te. Tu sei superfluo. Aggiungi al fatto che vediamo te e gli altri come oggetti, con la nostra necessità di efficienza, la nostra mancanza di rimorso e di coscienza e puoi capire (o forse iniziare a capire) perché troviamo così facile da disimpegnarci da te, metterti sul mucchio di rottami e scegliere un altro apparecchio con tanta facilità.

Se tu metti fine a una relazione, potresti essere preoccupato di assicurarti che l’altra persona non sia troppo devastata, che stia bene perché anche se non vuoi più essere in una Relazione Formale ti preoccupi sempre del benessere di un altro essere umano. Per noi è inutile. Perché usare la tua energia per gestire qualcosa che è inutile? È una perdita di tempo.

La tua oggettificazione rende molto più facile il nostro funzionamento. Considerandoti semplicemente come un altro oggetto che è lì a funzionare per noi, che deve essere controllato da noi e che può essere prontamente sostituito quando lo riteniamo necessario, raggiungiamo i nostri obiettivi molto più facilmente. Le prestazioni e il controllo sono fondamentali e questo è ciò che fanno gli oggetti. Che si tratti di un ornamento che ci appare bello e possiamo metterlo dove vogliamo, o un veicolo a motore che ci porta da A a B o una lavastoviglie che ci fornisce bicchieri brillanti e senza strisce, li controlliamo tutti e funzionano.

Questa oggettificazione si estende a come consideriamo oggetti differenti. Ad esempio, quando vieni sedotto e incorporato come risorsa primaria partner intimo, sei il nostro bene più prezioso. Tu sei quello che ci darà il carburante positivo necessario ogni giorno in grandi quantità e con una potenza considerevole. Questo significa che verrai accudito, sarai trattato bene, sarai sfilato e messo in mostra, come una pregiata opera d’arte o una costosa collana. Verrai posizionato con cura su quel piedistallo, lucidato, pulito e mantenuto.

La fonte terziaria che lavora nella stazione di servizio dove facciamo il pieno di benzina ogni settimana è come un vecchio orsacchiotto. Gli diciamo sempre ciao e riceviamo una piacevole quantità di carburante positivo mentre fingiamo interesse per la vita monotona di questa persona. Conosciamo questa persona da anni e come quell’orsacchiotto, non vediamo il bisogno di gettarla via, non ancora, ma non riteniamo che vi sia alcuna necessità di manutenzione. Pertanto, il relativo orsacchiotto ha un occhio che manca, un po’ d’imbottitura è fuoriuscita da dentro e la pelliccia si è scolorita.

Allo stesso modo in cui si presta attenzione a uno specchio delicato e costoso, così tratteremo i nostri apparecchi. Alcuni possono essere ammaccati da un lato, graffiati e macchiati, come un paio di vecchie scarpe da ginnastica, altri vengono maneggiati con cura fino a quando non decidiamo diversamente. I nostri apparecchi nella nostra rete di carburante vengono considerati e gestiti in modi differenti.

Gli apparecchi vetrina, la risorsa primaria nel periodo d’oro o i famosi amici di lunga data della cerchia interna che sono fonti secondarie non intime, vengono esibiti e sfoggiati regolarmente. La tanto diffamata risorsa secondaria familiare non intima, un parente o il figlio prediletto ridotti a capro espiatorio, sono l’orribile maglione che viene indossato sempre e solo quando deve essere fatto e altrimenti viene deriso e ridicolizzato. I nostri Luogotenenti sono i nostri strumenti, i dispositivi su cui contiamo per eseguire i nostri ordini dal momento che vengono impiegati per raggiungere i nostri obiettivi.

La nostra oggettificazione di te è necessaria per il mantenimento del controllo e il raggiungimento degli obiettivi principali. Questa oggettificazione viene garantita a causa della nostra mancanza di empatia. Non appena riesco a capire come si sente un iMac (riesco a capire) come ti senti tu. Non mi preoccupo se la mia penna Mont Blanc sente qualcosa. È lì per funzionare. Ho un interesse legittimo verso di te come essere senziente per scopi di fornitura di carburante, ma non sono preoccupato di come ti senti perché non posso entrare in empatia con te.

Questa oggettificazione si manifesta non solo nel modo in cui ti esibiamo come trofeo, ti svalutiamo senza alcuna preoccupazione per le conseguenze che questo ha su di te e infine su come ci disimpegniamo e ti sostituiamo, ma anche nel modo in cui interagiamo con te. L’uso di nomi di animali domestici (vedi “Cucciolo”) è un modo per disumanizzarti. Ci riferiamo a te come lei, ella, lui e egli, piuttosto che al tuo vero nome, spogliandoti dell’identità (vedi “Questo” per un metodo estremo in cui lo facciamo). Rifiutiamo la legittimità dei tuoi bisogni e desideri anteponendovi i nostri. Un frigocongelatore non ha aspirazioni, non ha un progetto di vita o obiettivi e noi rifiutiamo anche l’applicabilità di queste cose anche a te. Questa oggettificazione appare nel modo in cui interagiamo con te, specialmente durante la svalutazione

“Fallo e basta.”

“Fai quello che voglio”.

“Falla finita.”

“Smettila di disobbedirmi.”

“Farai questo o altro.”

Non viene fatta nessuna richiesta, nessuna cortesia, nessuna considerazione. Non chiediamo alla lavatrice se non gli dispiacerebbe lavare i nostri vestiti, quindi perché dovremmo chiederti se non ti dispiacerebbe fare qualcosa per noi?

Tu e tutti gli altri, dai nostri genitori ai nostri amici, ai nostri colleghi ai nostri figli, sono tutti oggetti che ci si aspetta eseguano i nostri ordini. Funziona e ti terremo. Fallisci e verrai sostituito.

Ora, perché c’è una spia che lampeggia sulla tua fronte?

H.G. TUDOR

We See You As An Object

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📰 IL CATTIVO VICINO NARCISISTA

Vicini di casa. A meno che non gestiate un allevamento di pecore in Australia o siate l’uomo del faro, è probabile che avrete dei vicini. Per la maggior parte, le persone potrebbero non sapere chi sono i loro vicini, in particolare nelle proprietà occupate da più persone in città oppure li riconoscono, ma l’interazione è poco più di un “Ciao” e “Va di nuovo bene” mentre passano per strada, all’ingresso o in ascensore. Per gli altri un vicino è diventato un amico di vecchia data, una persona con cui si parla ogni giorno, che è sempre il benvenuto a entrare o con cui viene instaurata una conversazione oltre la siepe del giardino. Non è mai un problema prendere in prestito una tazza di zucchero, guardare il gatto mentre lui è in vacanza o prendere in consegna un pacco.

Dallo sconosciuto, all’affabile alla cordiale amicizia, i vicini proliferano in tutto il pianeta e generalmente non c’è problema. Tuttavia, ecco che arriva l’individuo (anche se a volte è una coppia o una famiglia) che guadagna l’epitaffio del vicino infernale. Questo individuo rende la vita per i suoi vicini o forse per uno in particolare, irritante, fastidiosa o completamente infelice. Presumo che tu abbia le tue esperienze personali in merito, o qualcosa che ti è successo o che hai visto o hai sentito che è successo a un amico o a un familiare. La varietà di comportamenti messi in atto da questo individuo sconsiderato e sgradevole è infinita, ma ecco alcuni esempi:

1. Il vicino che suona musica ad alto volume ogni sera fino alle prime ore del mattino.
2. Il vicino che si lamenta se uno dei tuoi visitatori parcheggia la macchina fuori dalla sua casa anche se non ha il passo carrabile.
3. Un vicino il cui giardino e casa sono un pugno nell’occhio e nulla viene fatto per tenerli in ordine o ben mantenuti.
4. Un vicino che inizia una disputa di confine perché il nuovo fregio in cima alla colonna alla fine del tuo viale sembra invadere di un pollice il suo terreno.
5. Il vicino che prende a calci i tuoi contenitori dell’immondizia perché dice che li lasci sulla sua proprietà.
6. Il vicino che erige un’enorme recinzione che ti oscura la luce naturale.
7. Il vicino che lascia in giro montagne di spazzatura, attirando i roditori e provocando cattivo odore.
8. Il vicino che ha un animale che causa un problema per via del baccano, degli escrementi, perché morde o fa danni.
9. Il vicino che non restituirà palloni e oggetti simili che cadono oltre il recinto.
10. Il vicino che si lamenta ripetutamente di te e della tua famiglia per lagnanze inesistenti o banali.
11. L’invio di biglietti anonimi ad altri vicini che insinuano che il vicino preso di mira è un pedofilo o un donnaiolo seriale.
12. Il vicino che prende sempre in prestito le cose e non le restituisce mai

Può accadere che un particolare vicino si impegni in uno o più di questi comportamenti anti-sociali. Può accadere che un vicino metta in atto una vendetta per cui il comportamento va oltre l’essere anti-sociale ed equivale a una campagna concertata di molestie, danni criminali e persino aggressioni criminali. Questo sgradevole vicino di casa può intraprendere una serie di comportamenti come avvelenare gli animali, versare erbicidi sui fiori o strappare l’erba del giardino, inviare feci attraverso la cassetta delle lettere, rompere finestre, erigere barriere per impedire l’accesso e attaccare fisicamente il vicino al limite della sopportazione.

Molte persone non vogliono o non riescono ad allontanarsi da questa persona particolarmente problematica. Naturalmente, la persona innocente proverà a ragionare con il vicino difficile, cercando di raggiungere un compromesso sulle modalità di parcheggio, o chiedendo al vicino di mostrare più considerazione per quanto riguarda fare rumore di notte. Il vicino innocente riconosce che il comportamento è antisociale ma non è in grado di capire:

1. Perché il vicino si comporta in questo modo in primo luogo;
2. Non riconosce che sta facendo qualcosa di sbagliato;
3. Si rifiuta di modificare i suoi comportamenti;
4. Si agita per questioni banali; e
5. Esaspera il comportamento quando approcciato in modo ragionevole.

Alla persona innocente sfugge completamente ciò che può aver fatto per provocare tale trattamento. Non è in grado di capire perché non può essere chiarito. Può inasprire la questione presentando un reclamo all’autorità competente in merito al rumore, ai rifiuti e al comportamento, coinvolgere la polizia o iniziare i propri procedimenti legali per risolvere una disputa di confine in cui si spende un’importante somma di denaro per discutere su una striscia di terra larga tre pollici e non fa alcuna vera differenza per nessuno. Persino questo aggravarsi non riesce a indurre il vicino cattivo a correggere le proprie abitudini, spesso con il risultato di spiacevoli comportamenti o se il vicino è conforme ad un ordine o avviso del tribunale, si impegna in una forma alternativa di disturbo e molestie, lasciando la persona innocente esasperata. Quest’ultima non riesce a capire perché questa persona si comporta in questo modo.

Il motivo per cui si comporta in questo modo è che con ogni probabilità si tratta di un cattivo vicino narcisista.

Ora, molti del nostro genere hanno interazioni piacevoli con i vicini. Il vicino, una fonte terziaria o secondaria (a volte intima) viene trattato abbastanza bene perché

a. Il carburante positivo viene fornito su una base intermittente, quindi non vi è alcun rischio che il carburante divenga stantio o che il narcisista cambi posizione a causa di una riduzione della quantità o della frequenza;

b. La gestione della facciata è fondamentale. È spesso importante per il narcisista essere considerato come una persona gradevole, ben considerata nella comunità, ecc., dai suoi vicini e, pertanto, a lui conviene essere cortese e gradevole come parte della facciata;

c. I vicini possono far parte della congrega del narcisista;

d. I vicini formano il contrasto (attraverso la facciata e la congrega) rispetto al trattamento della IPPS.

Di conseguenza, di solito al narcisista va bene avere relazioni amichevoli con i vicini.

Tuttavia, quando i problemi sorgono nel modo descritto sopra, sarà invariabilmente un narcisista che sta generando il cattivo comportamento e prolungando la campagna di molestie. Perchè succede questo?

1. Il senso del diritto. Il narcisista ha il diritto di dormire senza che i bambini rumorosi giochino con le racchette anche se si tratta di un quartiere di famiglia, a metà pomeriggio e durante le vacanze scolastiche. Il narcisista può parcheggiare la sua auto bloccando il viale se lo desidera. Non deve rimuovere i rifiuti solo perché lo chiedi tu. Se vuole parcheggiare un furgoncino di grandi dimensioni in modo da ostacolare la luce, può farlo. Quei palloni che continuano ad atterrare nel suo giardino ora gli appartengono e tra l’altro, come osano i tuoi figli invadere il suo territorio.
2. Nessun riconoscimento dei confini. In alcuni casi questo diventa letterale quando il narcisista costruisce un’estensione alla sua proprietà che oltrepassa una linea di confine. Non avendo alcun riconoscimento e rispetto per i confini, il vicino narcisista rimuoverà qualsiasi cosa tua se pensa che sia di intralcio, ti dirà di cambiare il colore della tua porta d’ingresso, è lei che non approva la tinta in cui l’hai dipinta, cammina sul tuo prato piuttosto che intorno perché è più facile farlo e un centinaio di altri esempi.
3. Nessun concetto di responsabilità. Questo si collega al senso del diritto. Il narcisista non deve fare qualcosa solo perché lo chiedi o non deve agire solo perché l’ha detto l’autorità locale.
4. Mentalità da vittima. Utilizzando la prospettiva narcisistica e la Logica Tossica che prevale, ogni situazione verrà distorta in modo che la persona innocente è quella che sarà ritenuta aver causato il problema, il narcisista è l’individuo che è stato messo su e trattato male.
5. Pensiero diviso. Il vicino potrebbe anche essere stato dipinto di “bianco” all’inizio e poi inavvertitamente fa qualcosa che lo fa vedere come “nero”. Indipendentemente da ciò che fa questa persona, viene sempre considerata sbagliata. Ad esempio, il narcisista potrebbe aver dato una festa e il vicino chiede educatamente di abbassare la musica dato che è passata la mezzanotte e ha bambini piccoli. Ciò offende il senso del diritto del narcisista ed è ferito da questa richiesta. Il narcisista lo vede come una richiesta, un ordine e fa la vittima “tutto quello che stavo facendo era festeggiare il mio compleanno, ma ha dovuto rovinarlo”, la furia viene accesa così la musica viene alzata e da allora in poi il vicino rimane dipinto di nero e diventa il capro espiatorio del quartiere.
6. Incapacità di risolvere la controversia. Ciò emerge dalle diverse prospettive e perché la persona innocente non sa con cosa ha a che fare. Pensa che sia sufficiente chiedere al vicino di non continuare a spostare i bidoni della spazzatura quando sono stati lasciati fuori per la raccolta e questa è una richiesta ragionevole. Non si rende conto di come questa richiesta ferisca il narcisista, che la sua furia si accende e si scaglia per cercare carburante. Non si rende conto che il narcisista ha obiettivi diversi dai suoi, il che significa che risolvere qualsiasi problema (banale come sembra alla persona innocente) diventa impossibile visto che i potenziali risultati desiderati da ciascuna parte sono completamente diversi (per comprendere meglio questa mentalità che si estende a tutti i tipi di dispute con un narcisista vedi Perché le discussioni non vengono mai risolte?
7. Perché il cattivo vicino narcisista continua a farlo, apparentemente deciso a vendicarsi di qualcosa di scarsa importanza come il vicino innocente che colpisce casualmente uno gnomo da giardino? Questo incessante attacco del vicino narcisista lascia la persona innocente confusa e sbalordita. Chi diavolo continua a portare avanti una questione così banale? La risposta; un narcisista. Perché? Un grosso problema per un vicino che si è trovato dipinto di nero da un vicino narcisista è che sarà sempre sottoposto a un recupero e sarà maligno. Perchè è questo? In primo luogo, per l’Attivatore di Recupero (vedi Le Sfere di Influenza). Tu, come vicino innocente innescherai un attivatore di recupero ogni singolo giorno perché entri nella sfera di influenza del vicino narcisista sia perché ti vede o vede la tua casa. Quindi, per quanto riguarda i Criteri di Esecuzione di Recupero? Sono incontrati? (vedi Tempo di Recupero Sfera Uno). Di solito succede che la Barra di Recupero su questi criteri sarà bassa perché

a. Il narcisista sa che otterrà facilmente carburante da te, perché tu sarai arrabbiato, sconvolto, implorante ecc.;

b. Il recupero sarà facile da eseguire – il narcisista sa dove sei, non deve viaggiare lontano per attuare il recupero, ha una vasta gamma di modi di recuperarti per attingere carburante, non c’è nessuna relazione romantica formale da provare a ristabilire, è una presa diretta per il carburante e i criteri saranno quasi sempre soddisfatti.

Di conseguenza, mentre la persona innocente non riesce a capire perché il narcisista continua ad intraprendere molestie e brutti scherzi, il semplice fatto che quella persona è stata dipinta di nero agli occhi del narcisista e poi gli Attivatori di Recupero vengono ripetutamente attivati, e i recuperi effettuati implicano che venga condotta contro l’individuo una campagna continua, prolungata e ripetuta di molestie e cattiveria. Ragionare col vicino non funziona, alzare la posta non funzionerà (è solo carburante e/o permette al narcisista di diffamare la vittima innocente) e inoltre in alcuni casi i ripetuti ordini di tribunale saranno vanificati dal narcisista che si oppone al tentativo di ostacolare il loro diritto e continua la sua presa di posizione di essere irresponsabile.

8. Nessuna empatia. Mancando di empatia, il vicino narcisista non sente il bisogno di smetterla con il suo comportamento, non comprende la situazione del vicino innocente o pensa a come si sentirebbe se qualcuno agisse contro di lui allo stesso modo. Invece, il narcisista rigirerà la questione per spiegare che lui è quello colpito e che si impegna in tutte le manipolazioni familiari per mantenere il controllo della situazione e il controllo con il suo vicino.

9. Il vicino capro espiatorio viene usato ai fini della triangolazione con altri vicini o più spesso i membri plagiati della famiglia del narcisista, in modo che vengano aprerte più linee di carburante.

10. Potrebbe anche non esserci alcun segnale di avvertimento perché il narcisista, in un primo momento, avrà presentato una facciata ai nuovi vicini che in effetti saranno stati sottoposti a una forma di “seduzione” da parte del vicino narcisista. Quegli altri vicini che hanno cercato di avvertirti sono stati ignorati dal momento che “oh è stato sempre così gentile da quando ci siamo trasferiti” – suona familiare con la dinamica romantica?

Di conseguenza, se hai un vicino ripetutamente antisociale, irragionevole e molesto, è molto probabile che tu abbia a che fare con un narcisista.

Cosa fare?

1. Non reagire così non verrà fornito carburante o ne verrà fornito poco. Ciò potrebbe causare un aumento dei recuperi maligni per un po’, ma se non c’è reazione, alla fine la mancanza di carburante farà sì che il narcisista guardi altrove o almeno riduca la frequenza del comportamento.
2. Registra tutte le incidenze del comportamento antisociale con le autorità competenti, installa CCTV come requisito indispensabile per avere prove, annota in un diario incidenze di comportamenti antisociali, quindi costruisci una solida base probativa che può essere utilizzata da

a La polizia se si devono perseguire le accuse penali;

b. Agenzie ambientali dove ha la giurisdizione: rumore, disturbo, rifiuto.

c. Autorità locale di competenza se l’individuo è un inquilino sociale che potrebbe essere sfrattato.

d. Te, se intraprendi un procedimento giudiziario privato per un’ingiunzione allo scopo di fermare ingressi abusivi, molestie o per cercare un ordine appropriato relativo a una disputa di confine

3. Riconoscere che chiedere al vicino narcisista non avrà successo. Chiedi una volta, educatamente, per iscritto (in modo da avere una traccia) e poi renditi conto che devi intensificare la questione attraverso il canale appropriato con una solida base probatoria.

4. Comprendi che anche un’intensificazione formale richiederà tempo e alcuni vicini narcisisti ignoreranno gli ordini del tribunale, le comunicazioni e così via finché l’azione legale non sarà presa in carico dall’organo competente e/o il vicino narcisista verrà mandato in prigione per non aver rispettato l’ordine o l’avviso del tribunale.

5. Entra in no contact e trova un dannato agente immobiliare per vendere la tua casa.

H.G. TUDOR

The Nasty Neighbour Narcissist

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📰 10 NARCI-GRANATE PRONUNCIATE

1. Non fai mai …

Il precursore di una critica di come tu non fai qualcosa per me. È un duplice assalto esplosivo contro di te, perché non solo ti dico che sei in difetto nei miei confronti perché non fai qualcosa per me, ma scelgo anche qualcosa che in realtà tu fai. Suggerendo che tu non fai più una particolare azione o che non dici una certa cosa, quando in realtà la fai, ho intenzione di lasciarti senza parole, esasperato e confuso su come io posso dire una cosa del genere. Sarai sbalordito da una contraddizione così palese e questo porterà a far emergere in primo piano la tua risposta emotiva, piuttosto che una ragionata. Tutto carburante migliore per noi.

2. Fai sempre…

Il rovescio della medaglia del punto sopra e probabilmente sarà lanciata nella tua direzione non molto tempo dopo la narci-granata di cui sopra. L’accusa di “fai sempre” sarà seguita da alcune frecciatine e critiche che mettono in evidenza un tuo tratto comportamentale che reputiamo insoddisfacente. Ancora una volta evidenzieremo qualcosa che non fai per renderti perplesso. Ti difenderai da questa scandalosa accusa e ancora una volta esploderai in modo emotivo.

3. Sono stufo di te che mi controlli.

Ti viene lanciata per proiettare il nostro controllo smodato su di te. Questo è anche usato per deviare qualsiasi critica nei nostri confronti quando ci rimproveri per il nostro comportamento. Ogni tentativo da parte tua di segnalare la pecca dei nostri modi di fare o anche di cercare di aiutarci in qualche modo sarà accolto con questa risposta. Crediamo che tu stia provando a controllarci, tentando di infrangere il nostro controllo su di te, e non possiamo permettere che questo accada. È attraverso il nostro controllo che otteniamo ciò che vogliamo da te e quindi qualsiasi minaccia a questo deve essere affrontata con qualcosa che ti destabilizza. Accusarti proprio della cosa che stiamo facendo noi causerà un tale stupore e costernazione che il nostro obiettivo viene raggiunto.

4. La mia ex non lo farebbe

Una granata di triangolazione e chi meglio di quella che ti ha preceduto per metterla in atto. Insinuando che colei che è venuta prima di te ha una qualche forma di superiorità nei tuoi confronti, dopo aver diffamato il suo nome in tutti i modi quando ti abbiamo sedotto per la prima volta, non solo sarai sbalordita da questo improvvisa volta faccia, sarai anche offesa a essere paragonata a qualcuno che odiamo così selvaggiamente. Abbassarti al suo livello di apparenza genera sempre una tua reazione.

5. La mia ex lo farebbe

Un’altra seconda faccia per cui stiamo cercando di costringerti a fare qualcosa per noi, qualcosa che sei evidentemente riluttante a fare. Hai delle riserve e senza dubbio con buona ragione, ma questo non ha importanza per noi. Tu sei la nostra estensione e quindi dovresti essere conforme ai nostri desideri senza esitazione o rifiuto. Triangolandoti di nuovo con lei, che è venuta prima di te, stiamo insinuando che tu le sei inferiore, e solleviamo la prospettiva che presto verrai dispensata dall’incarico se non fai ciò che vogliamo.

6. Ti amo ma non mi piaci in questo momento

Questa narci-granata accuratamente preparata ti distruggerà perché appare come un complimento prima di lacerarti il cuore, mentre lotti per comprendere quello che abbiamo appena detto. Sicuramente se ti amiamo, allora dovresti anche piacerci? Cosa intendiamo dicendo questo? Ciò crea confusione e farà in modo che tu provi a persuaderci sia ad amarti che ad apprezzarti. Ciò che intendiamo quando lanciamo questa granata verso di te è “Dici che mi ami ma non farai ciò che voglio”.

7. Se mi amassi …

Sappiamo che sei un devoto d’amore. Un appassionato sostenitore e credente nel concetto di amore e usiamo questo come granata per il rispetto. Sappiamo che sei orgoglioso della tua integrità e onestà e quindi hai degli standard da rispettare sempre. Suggerendo che la tua incapacità di agire nel modo in cui vogliamo o che il tuo disaccordo con noi sia in qualche modo rappresentativo del fatto che ci ami di meno, stiamo sfidando ciò che difendi. Questo ti costringerà sempre a reagire affermando la tua causa, a reagire in modo emotivo e alla fine a fare ciò che vogliamo, per dimostrare che ci ami davvero.

8. Reagisci in modo esagerato

Quella d’elezione per farti reagire ancora di più. Prendi le cose sul serio e ci sono molte cose che dovremmo fare che ti indurranno a rispondere in modo serio e preoccupato. Usando questa granata, ti sminuiamo e facciamo in modo che il problema riguardi la tua reazione piuttosto che ciò che abbiamo effettivamente fatto. Agisce come un modo geniale per deviare la discussione e la dissezione del nostro comportamento e invece ti fa provare a dimostrare che non sei una che reagisce eccessivamente, il che invariabilmente accentuerà la tua risposta.

9. Non posso occuparmi di questo ora

La nostra granata che viene lanciata per fornirci una via di fuga da qualsiasi crisi o situazione che ci impone di essere responsabili o di supporto. Non facciamo niente e vogliamo che rimanga tutto così. Inventeremo qualche altra ragione che implica che dobbiamo andarcene o che tu devi affrontare questa situazione mentre scagliamo la granata, lasciando che tu la colga e affronti la successiva esplosione mentre ci allontaniamo, liberi da coinvolgimento, responsabilità e colpevolezza.

10. Non ricordo

L’esplosione di questa granata è usata per togliere alla radice il problema per il quale ci stai affrontando. Che si tratti di un’accusa di aver fallito in qualcosa o di prove di comportamenti scorretti, questa granata è un modo sicuro per consentirci di sfuggire al problema. Spesso verrà usata anche quando è palesemente chiaro che possiamo ricordare, rendendo la tua reazione esterrefatta tanto più soddisfacente. Ci possono essere prove inconfutabili che sappiamo e possiamo ricordare, ma questo non ci impedisce mai di lanciare questa granata contro di te e di rimediare la nostra fuga dal tuo tentativo di biasimarci.

H.G. TUDOR

10 Spoken Narc Grenades

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👤 BISOGNO DI LIBERARSI

Perché non mi lascerai andare? Voglio solo stare da solo, ne ho avuto abbastanza di te. È troppo chiedere di riuscire a condurre la mia vita senza la tua presenza e influenza? Ho bisogno di farlo per me stesso. Non voglio più stare con te. Dovevo uscirne. Ho altre cose che voglio fare e non comprendono te. In verità, volevo farlo da un po’ di tempo ma tu sei sempre riuscito a impedirmi di andarmene. C’era sempre qualche ragione che mi impediva di liberarmi di te. Ogni volta che mi preparavo a combattere per raggiungere la mia libertà, facevi o dicevi qualcosa che mi impediva di andare. Non so come riesci a farlo. È un potere terrificante che hai quando smetto di pensarci. Mi fa davvero infuriare, il modo in cui riesci a mantenere questa presa su di me. È come se sapessi esattamente di cosa ho bisogno e devi solo dire le parole giuste. È come tessere un incantesimo, sì, è così, tu sei uno stregone e quando pronunci l’incantesimo mi viene impedito di scappare. Mi blocchi dove mi trovo o prendi il controllo delle mie decisioni e azioni. A volte la tua magia oscura crea un muro che non riesco a vedere ma è lì e non riesco a superarlo. Detesto il fatto che tu riesca a farmi questo. Non dovrebbe essere così. Non dovresti avere il permesso di controllarmi. So che non posso aspettarmi che qualcuno come te pensi che ciò che fai sia sbagliato perché tutto ciò che fai è pensare a te stesso. Ho capito questo; finalmente. Mi è costato un po’ perché ti ho sempre dato il beneficio del dubbio. Ho cercato di capirti, ma tante e tante volte è come cercare di riprodurre un disco in vinile su un iPod. Impossibile. Continuo a non capire perché hai fatto quello che hai fatto e forse non lo ci riuscirò mai, grazie a Dio ci sono altre persone a cui posso rivolgermi. So che non faranno quello che mi hai fatto tu. Sei veramente disumano, a volte.

Che cosa? Non ti ho dato alcun motivo per cui me ne sono andato? Perché dovrei? Non meriti una spiegazione. Perché dovrei darti la soddisfazione di vedere che devo darti spiegazioni? Perché dovrei darti un’ulteriore opportunità di lanciare un altro incantesimo e fermarmi di nuovo. Dovevo soltanto scappare da te, ma guarda dove siamo ora. Non lascerai che succeda vero. Perché non vai avanti con la tua vita e basta? Non mi servi più. È questa la ragione? È una parte della ragione, sì. No, non ho intenzione di dirti di più perché lo userai semplicemente come un modo per insinuarti e cercare di controllarmi ancora una volta perché è quello che fai. Non è giusto negarlo, l’hai fatto così tante volte. Se come dice il proverbio io ti do un pollice tu prendi il braccio. Non so perché stai scuotendo la testa perché è vero. Non mi importa se fa male, quanto dolore pensi che provi io dopo quello che mi hai fatto. Ho dovuto lasciarti. Non c’era speranza di fare in altro modo. Dovevo fuggire da te altrimenti, beh, non voglio considerare cosa sarebbe potuto succedere se fossi rimasto. Lasciami andare, ti prego. Perché continui a contattarmi? Non ho niente da dirti. Non voglio parlarti, non voglio scambiare messaggi con te, non voglio vederti. No, non voglio parlarne. No, non voglio sistemare le cose. No, non voglio provare a risolvere le nostre divergenze. Non ha senso. Sono andato avanti. Sì, sono andato avanti. Pensavo di aver bisogno di te, lo pensavo davvero, ma a quanto pare non è più così. Mi sono liberato dalla tua presa e credimi è passato molto tempo. A proposito tutti lo sanno, i miei amici, i tuoi amici, i nostri colleghi e le famiglie. Dovevo dirglielo perché sapevo che questo era ciò che avresti fatto tu. Sapevo quanto sei pericoloso e ho dovuto avvertirli di stare attenti a te perché sapevo che avresti provato a raggiungermi attraverso loro. L’hai già fatto ma ho anticipato questa mossa. Sono bravo a leggerti. Ho avuto un sacco di pratica come vedi e so sempre cosa farai e dirai. La tua prevedibilità ora mi ha dato un gran vantaggio, e lo userò per assicurarmi di stare lontano da te, quindi perché non mi lasci andare? Come può questo verosimilmente aiutare te o me? Continui ad aggrapparti ma non capisco perché? Non ha senso farlo. Non ha senso continuare a chiamarmi, anche se non sono sicuro di come hai ottenuto il mio numero. Non fermarti nel mio quartiere, sì, ti ho visto dalla finestra e i miei vicini mi hanno detto che stai continuando a farlo. Non va bene negarlo, so come sei. Sei pazzo, sei ossessionato, ho solo bisogno che tu mi lasci in pace. Per favore basta. Sto cercando di andare avanti e tu devi fare lo stesso. Non voglio discutere del passato. Non ha senso farlo. Che cosa, non ti piace quando faccio questo, è come se mi fossi trasformato in qualcun altro. Beh, suppongo di sì, ho dovuto, per sfuggire alla tua influenza. Guarda, questo non ci porta da nessuna parte, sono stato civile con te per il bene delle altre persone qui, ma non durerà se continui così. Andiamo, ora vai e lasciami in pace. Per favore. Fallo e basta. Vai avanti. Puoi trovare qualcun altro, sono sicuro che c’è qualcuno ugualmente pazzo che ti accoglierà a braccia aperte. Non fare quella faccia, ti sto solo dicendo com’è. Come posso cambiare così? Non sono io che sono cambiato, sei stato tu, mi hai ingannato, ma ora non ho intenzione di ripercorrere tutto questo, so cosa stai facendo tu stai cercando di farmi parlare nella speranza di convincermi, beh non funzionerà e inoltre, ora devi andare davvero perché la mia nuova ragazza sarà qui tra un momento e non voglio che debba avere a che fare con te e con la tua follia. Vattene.

H.G. TUDOR

Needing Release

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👤 PARASSITA

Mi hai nutrito e io ne sono disgustato. Ti sei attaccata a me attratta dal mio magnetismo, ma non ti ho mai chiesto di farlo. Hai appena deciso che volevi stare con me, hai bisogno di me, la verità è stata detta e perché sono magnanimo, ti ho permesso di attaccarti a me ma un po’ in ritardo il tuo prendere e risucchiare ha cominciato a infastidirmi. Non puoi negare che questo è ciò che sei. Le prove parlano da sole. Hai visto il mio fascino, la mia attrattiva, il mio modo di fare semplice con le persone e come sono attratte da me e come un’opportunista hai deciso che volevi un po’ di queste cose. Ti sei resa conto che avresti potuto beneficiare in modo massiccio attaccandoti a me. Potresti essere utile a te stessa approfittando della mia reputazione impeccabile, della mia brillante presenza e dei miei contatti stimati. Non ti biasimo per il fatto che vuoi essere associata a me, chi non lo farebbe? Chi non vorrebbe una tale fetta dell’azione come me? L’opportunità di muoverti in ambienti che non avevi mai sperimentato prima. La possibilità di diventare qualcuno. Il tempo di uscire fuori dalla noiosa vita che hai condotto e dalla depressione in cui sei marcita. Suppongo che dovrei ammirare il tuo desiderio di valorizzare te stessa e migliorare te stessa vedendo quello che sono e quello che faccio e che vuoi far parte di quel mondo. Sicuramente sei diventata parte di quel mondo. Hai gradito la mia straordinaria generosità quando hai accettato i miei regali, i miei inviti e il mio freddo e duro denaro. Sei stata felice di essere al mio braccio mentre andavamo in tanti posti speciali. Ti è stato concesso l’accesso a tutte le aree. Hai consumato l’amore che ho versato nella tua direzione, bevendo profondamente la mia passione, il mio affetto e la mia dedizione. Ti ho aiutato, ti ho ascoltato, ti ho consigliato. Ti ho chiamato spesso come volevi che facessi. Mi sono assicurato che ti sentissi al sicuro e protetta con i miei frequenti messaggi e attenzione al tuo benessere. Ho permesso ai tuoi amici e alla tua famiglia di entrare a far parte del mio entourage, non si facevano certo scrupoli a prendere il treno di carne, vero? Hai dominato la mia attenzione, mi hai sommerso dal tuo bisogno di continuare a prendere da me. Anche quando le cose sono diventate difficili non ti sei fermata con il tuo bisogno. Volevi ancora rassicurazione, sentirti dire che ti amavo, essere portata in quei luoghi speciali ancora una volta. Hai cercato di impedirmi di fare ciò che volevo fare, ciò che avevo necessità di fare. Volevi impedirmi di passare il tempo con i miei amici e sì, prima che tu dicessi qualsiasi cosa, erano sempre solo miei amici. Onesta. Mi hai visto come un obiettivo facile. Lo vedo ora e tu continuavi a prendere, prendere e prendere. Non è un po’ curioso che la mia irritazione sia diventato fastidio? Che il mio fastidio sia diventato rabbia? Tu semplicemente non avresti smesso di prendere da me e alla fine ho dovuto metterci un freno. Dovevo trovare qualcuno che avrebbe dato piuttosto che prendere e questo significava che dovevo liberarmi di te. Questo è il motivo per cui ho scelto qualcun altro per sfuggire al tuo comportamento prosciugante e dissanguante. È per questo che ti lascio da parte. Tu sei un parassita.
Mi hai dato da mangiare e mi ci sono ammalato. Ti sei attaccata a me attirata dalla mia bontà, ma non ti ho mai chiesto di farlo. Hai appena deciso che volevi stare con me, che avevi bisogno di me, la verità è stata detta e poiché sono la persona gentile e premurosa che sono orgoglioso di essere, ti ho permesso di attaccarti a me, ma ultimamente il tuo prendere e risucchiare ha iniziato a distruggermi. Non puoi negare che questo è ciò che sei. Le prove parlano da sole. Hai visto la mia compassione, la mia attrattiva, i miei modi empatici con le persone e come rispondono a tale gentilezza e amore, e come un’opportunista hai deciso che volevi tutto questo per te. Ti sei resa conto che avresti potuto trarre massicci benefici attaccandoti a me. Avresti potuto approfittare della mia generosa compassione, della mia presenza riflessiva come mia natura emotiva. Non ti biasimo per voler stare con me, chi non lo farebbe quando sono creature come te? Chi non vorrebbe che mi consumi pezzo per pezzo? L’opportunità di muoverti di nuovo in ambienti che avevi già sperimentato prima. La possibilità di farti sentire qualcuno per una volta. Il tempo di uscire fuori dalla vita vuota che conduci e dalla voragine che minaccia di inghiottirti. Suppongo che dovrei ammirare il tuo desiderio di valorizzare te stessa e migliorare te stessa, vedendo quello che sono e quello che faccio e che vuoi rendermi parte di te inghiottendomi. Sicuramente mi hai fatto diventare parte di te mentre per la maggior parte dei giorni faccio fatica a ricordare chi sono e cosa ero prima di incontrarti. Hai gradito il mio straordinario amore mentre accettavi la mia attenzione, il mio invito nel mio cuore e la mia calda, amorevole natura. Sei stata felice di stare al mio braccio mentre andavamo in tanti posti speciali. Ti è stato concesso l’accesso a tutte le aree dove ero io e non hai visto alcun motivo per rispettare la mia identità. Hai consumato l’amore che ho versato nella tua direzione, bevendo profondamente la mia passione, il mio affetto e la mia dedizione. Ti ho aiutato, ti ho ascoltato, ti ho avvisato e anche quando hai iniziato ad abusare di me, non ho mai esitato. Ti ho chiamato spesso come volevi che facessi. Mi sono assicurato che ti sentissi al sicuro e protetta con i miei frequenti messaggi e attenzione al tuo benessere. Ho permesso ai miei amici e alla mia famiglia di entrare a far parte della tua facciata, sicuramente non si sono fatti scrupolo a dimenticarmi seguendo le tue campagne diffamatorie non è vero? Hai dominato la mia attenzione, mi hai sommerso dal tuo bisogno di continuare a prendere da me. Anche quando le cose sono diventate difficili non ti sei fermata con il tuo bisogno. Volevi ancora rassicurazione, sentirti dire che ti amavo, essere portata ancora una volta in quei posti speciali nella mia anima. Hai cercato di impedirmi di fare ciò che volevo fare, ciò che avevo bisogno di fare. Volevi impedirmi di passare il tempo con i miei amici e sì, prima che tu dicessi qualcosa, erano miei amici finché non li hai banditi. Onesta. Mi hai visto come un obiettivo facile. Lo vedo ora e tu continuavi a prendere, prendere e prendere. Non c’è da meravigliarsi se la mia confusione è diventata angoscia? Che la mia angoscia è diventata disperazione? Semplicemente non smetteresti di prendere da me e alla fine ho bisogno di trovare un modo per fermare questo, ma non riesco a farlo. Non ti fermerai. Devo trovare qualcuno che darà piuttosto che prendere e ciò significa che ho bisogno di liberarmi di te. So che questo deve accadere, ma sento che non posso sfuggirti, tu mi hai prosciugato e mi hai fatto sanguinare a tal punto che sono a malapena in grado di pensare e di funzionare. Ecco perché ho bisogno di metterti da parte, ma come posso farlo quando tu non mi lascerai andare e non smetterai di farti amare da me? Tu sei un parassita.

Chi è il parassita Tu, io o entrambi?

Il parassita è colui che beneficia a spese dell’altro.

Chi è il parassita?

H.G. TUDOR

Parasite

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📁 OGNI GIORNO PASSATO CON TE FA SÌ CHE UN'ALTRA PARTE DEL TUO CUORE MUOIA

Il cuore di un empatico è apprezzato dalla nostra specie. Mentre i nostri cuori sono neri e gelidi, il cuore dell’empatico si irradia di carburante. È capace di amore, desiderio, ammirazione, compassione, preoccupazione, dolore e tante altre emozioni che scaturiscono da esso. Il cuore empatico è una vera pompa di carburante e come tale è ambita da noi. Ha molto di più di quello che abbiamo nei nostri cuori. Siamo invidiosi di questo, ma riconosciamo che un cuore simile è lì per servirci e soddisfare i nostri bisogni.

Tu, come individuo empatico, possiedi anche un’altra importante differenza tra il tuo cuore e il nostro.

Il tuo è libero.

Il tuo cuore è libero di scegliere con chi si impegna. Di chi si innamora, con chi desidera mostrare gioia, con chi desidera condividere i suoi desideri e segreti più intimi. È libero di mostrare il suo dolore a coloro che sceglie.

Siamo gelosi di quella libertà. Il nostro desiderio di ricevere il generoso carburante che viene pompato da te con questo delizioso cuore implica il nostro desiderio di catturarlo e impedirti di esercitare ulteriormente questa libertà.

I nostri cuori oscuri sono legati al veleno che scorre attraverso di noi, al vetriolo che spruzziamo su coloro che ci circondano e all’adesione all’odio, all’invidia, alla rabbia e ad altre simili oscure emozioni. I nostri cuori non conoscono una libertà come la tua. La natura dei nostri cuori è che essi sono preordinati nel modo in cui funzioneranno.

Nel catturare il tuo cuore ai fini del carburante, desideriamo anche catturare il tuo cuore per portare via questa libertà che hai e il metodo assoluto per rimuovere questa libertà è quello di provocare l’effettiva “morte” del tuo cuore.

Siamo agenti insidiosi, sostenitori del duplice approccio che ci consente di assicurare i nostri obiettivi attraverso mille tagli abili e delicati in modo da non notare mai ciò che sta realmente accadendo. Non siamo diversi in questo modus operandi quando si tratta di “uccidere” il tuo cuore. La morte del tuo cuore si realizza attraverso la rimozione della sua libertà.

Ogni giorno portiamo avanti la nostra causa per ottenere carburante e per assicurare la schiavitù del tuo cuore, a poco a poco, mentre lo spogliamo della sua libertà. Attraverso l’abbagliante bombardamento d’amore lo invadiamo, prendendolo pezzo per pezzo in modo che appartenga a noi. Permeamo la tua vita attraverso i nostri complimenti, il nostro amore apparente, la nostra passione costruita per te, il nostro desiderio illusorio mentre tu vieni gradualmente sopraffatto e conquistato. Ogni giorno che passa mentre scateniamo il nostro fascino su di te, le nostre legioni di messaggi di testo, i nostri battaglioni di conversazioni telefoniche e i soldati in marcia dell’amore, prendiamo un pezzo del tuo cuore e lo catturiamo. Quindi una parte di essa è effettivamente “morta” poiché ha perso quel libero arbitrio.

Naturalmente, del tutto coerente con la nozione di romanticismo con cui sei stato indottrinato, la cattura del tuo cuore in questo modo è considerata una cosa meravigliosa. Stai considerando questa cattura come una cosa salutare, rispettosa e non riconosci che è stata fondata su una premessa sbagliata.

Una volta che abbiamo incamerato il tuo cuore, è nostro. È stato catturato. Non ti viene più data la possibilità di scegliere dove indirizzare le tue emozioni. Devono essere dirette verso di noi e solo noi per scopi di fornitura di carburante. Il massacro continua mentre abbiamo catturato il tuo cuore, poi ci siamo impostati su un approccio di terra bruciata con la svalutazione mentre le nostre spregevoli manipolazioni e le orribili macchinazioni vengono messe in campo contro di te allo scopo di mantenere l’occupazione del tuo cuore e il totale controllo egemonico della sua uscita emotiva.

Abbiamo catturato il bene – l’amore, l’ammirazione, la compassione, la felicità, la gioia e così via.

Ora catturiamo il male – il dolore, il dolore, la paura, il terrore, l’odio e tutte le altre emozioni negative.

A poco a poco, giorno dopo giorno, invadiamo il tuo cuore e lo occupiamo, lo rendiamo nostro, acquisendo le sue risorse emotive per il nostro proprio uso e così facendo smontiamo la sua capacità di funzionare in modo libero.

La rimozione di questa libertà è il modo in cui il tuo cuore muore quando sei con noi.

Questo accade ogni giorno perché lentamente il tuo cuore “muore” attraverso il nostro controllo inquinato su di te.

H.G. TUDOR

Every Day Spent With Me Means Another Part of Your Heart Dies