👤 IL MANICOMIO DEL GROTTESCO

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Perché non mi ami nel modo in cui ti amo io?”-Paula

“Forse se solo ci provassi potresti trovare un sistema migliore, qualcosa di più profondo e sostanziale”-Kate

“So che è dentro di te, deve esserlo, tutto ciò di cui hai bisogno è abbracciarlo e riporre la tua fiducia in me.”-Alex

“So che flirti con chiunque, ma sotto la superficie del peccato,lo so che vuoi amarmi come io ti amo.”-Karen

“Se me lo permetterai ti mostrerò come amare senza condizioni o crudeltà, lo possiamo fare tutti. Lasciami tentare”-Caroline

Posso ancora sentire queste parole di queste donne (e molte altre ancora) mentre sto seduto di notte nel grande salotto nella parte posteriore della mia casa. È al primo piano e mi permette una visuale di comando sui terreni della parte posteriore della proprietà, boschetti cedui sparsi spaccano il paesaggio ondeggiante. Avevo due camere comunicanti da cui ho creato questo salotto dove amo sedermi e guardare il panorama mentre il sole svanisce e arriva la fresca calma notturna. Il cielo muta dall’armonia di arancioni fiammanti, rossi e gialli ad un azzurro rilassante e poi scende l’oscurità. A me e Karen piaceva rimanere seduti nelle grandi sedie rivolte verso la finestra. Spesso non dicevamo nulla mentre attorno a noi le lampade si accendevano, un lieve click segnalava la creazione di un gruppo di luci mentre il timer le attivava una dopo l’altra.

Spesso mi lascio la città alle spalle e vengo qui così posso stare seduto in questa casa che considero come il mio castello e con un bicchiere di Chablis in mano, guardare il cielo che cambia colore. Si può udire qualche verso sporadico di animali lontani ma c’è principalmente silenzio. Il silenzio avvolgente di un mondo calmo finché non sento le loro parole. Tutte loro intendo ciò che dicono e fanno con le migliori intenzioni. Lo so perché posso vederlo nei loro occhi. Siano essi del più onesto verde, sentito nocciola, implorante blu, o motivante grigio, posso ancora vederle mentre provano a farmi vedere una strada diversa. Vogliono che io cambi. Vogliono rendermi qualcos’altro.

Ora Karen non siede più vicino a me, raramente porto qui le fidanzate di fuori. Preferisco la solitudine, solo per pochi giorni. Controllerò regolarmente i dispositivi elettronici e gli schermi lampeggianti dove sono elencati messaggi ed e-mail mi fanno andare avanti visto che così tante persone ricercano la mia attenzione. Senza Karen, ho deciso di rinunciare alla lieve fioritura delle lampade, preferisco restare avvolto nell’oscurità. È qui che posso sedermi e pianificare. È in questa quiete che posso schierare le mie risorse, segnare i miei bersagli e organizzare i miei intrighi. È anche il momento in cui resisto a quelle suppliche sul diventare ciò che considero impossibile da raggiungere. Preferisco passeggiare in mezzo ai miei trofei. Procedo tra gli omaggi al mio genio congelati nel tempo mentre immagino una ad una tutte le mie conquiste come se fossero bellissime statue scolpite in una posa simbolica che esprime la mia vittoria sopra esse. C’è Siobhan, in ginocchio mentre mi guarda e mi prega di non andarmene, il suo tratti carini contorti dal dolore che sta provando. Paula è seduta al tavolo, tiene le mani sulla bocca, gli occhi spalancati dal terrore mentre lotta per non dire nulla, terrorizzata che una parola sfugga dalle sue labbra.
Becky zoppica, le corde attaccate alle sue mani, ai suoi piedi, alla sua testa, alle sue spalle e in altri posti, salgono verso l’alto. Il burattino rotto.
Kate sta sulle punte, la sua faccia è una maschera d’angoscia mentre una mano è sollevata sopra i suoi occhi, guarda all’orizzonte come se cercasse qualcosa, un guinzaglio per cani vuoto nella sua mano. Lascio che le miei mani scivolino sulla pietra liscia che ha catturato la loro sconfitta incarnandola in una posa eterna. Le mie dita sorvolano le bocche aperte, le labbra arricciate, gli occhi pieni di lacrime, le narici dilatate.
Assaporo la disperazione, la rabbia e l’avvilimento infusi in queste statue. Ci passeggio regolarmente e mi ricorda il mio potere, il controllo che ho su queste persone che hanno tentato di cambiarmi ma sono riuscite solo a deludermi sempre. Perché mai dovrei voler fare ciò che loro vorrebbero che facessi? Perché dovrei abbracciare le loro suggestioni quando posso creare questi monumenti alla mia onnipotenza? Questi capolavori di disperazione rinforzano sempre l’idea che sono destinato a fare ciò che so fare meglio. Quando faccio due passi nel mio manicomio del grottesco mi sento rassicurato, validato e confortato che la mia strada è quella giusta.

H.G. TUDOR

The Asylum Of the Grotesque

📰 DOVREI METTERMI IN CONTATTO CON IL NARCISISTA?

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La creazione di ansia ed incertezza sono due preoccupazioni che generiamo in molto di ciò che facciamo. Entrambi hanno l’effetto di fermarti dal fare cose, prevenirti dall’analizzare questioni in modo efficace e alla fine dall’aiutare te stesso a fuggire dalla nostra presa. Un modo di farlo è attraverso l’Avvertimento Preventivo di Trattamento del Silenzio. Ora, è nostra usanza, quando applichiamo il trattamento del silenzio di non dirti ciò che stiamo facendo. Se è un Trattamento del Silenzio con Presenza, rimaniamo piuttosto vicini a te ma non parliamo né ti rispondiamo. Presto capisci che è un trattamento del silenzio ma non ne sei stato avvisato prima. Il Trattamento del Silenzio con Assenza è quando assentiamo noi stessi dalla tua presenza. Possiamo semplicemente andarcene, possiamo andare via come previsto ma poi rimanere lontano o possiamo semplicemente non farci vivi quando previsto e spesso ci vuole poco prima che tu realizzi che sei stato sottoposto ad un trattamento del silenzio, inizialmente pensi semplicemente che non puoi contattarci o che dobbiamo essere occupati e solo successivamente ti rendi conto che ti stiamo facendo un Trattamento del Silenzio con Assenza.

L’ Avvertimento Preventivo del Trattamento del Silenzio consiste nel dirti che non vogliamo che tu ci contatti ma non è ancora immediatamente chiaro che sia trattamento del silenzio quello che ti viene inflitto. Considera queste frasi, ad esempio:-

“Sarò in riunione tutto il giorno quindi non chiamarmi.”

“Mi metto a dormire quindi non chiamarmi. Ti chiamerò quando sarò disponibile.”

“C’è poco segnale nell’area quindi sarò in isolamento per la maggior parta del viaggio.”

“Ho bisogno di un po’ di spazio per me, quindi per favore non metterti in contatto. Ti chiamerò.”

“Ho molto da fare oggi quindi non chiamarmi e non mandarmi messaggi.”

Sembrano tutte legittime ragioni per non rimanere in contatto per un periodo di tempo ma quando vengono pronunciate da noi ciò che ti stiamo realmente dicendo è;

“È il momento del trattamento del silenzio e mi chiedo, per quando tempo puoi affrontarlo?”

Il momento di questo Avvertimento Preventivo di Trattamento del Silenzio e la chiave per riconoscerlo. Prima di tutto, è meno probabile che diremo le cose sopra durante la seduzione a meno che non siano in realtà vere, ma ci sarà una Condizione Confortante attaccata alla frase. Quindi,

“Sarò in riunione tutto il giorno quindi non contattarmi, ma salterò fuori e ti darò una chiamata appena ne ho la possibilità, perché sai quanto mi manchi.”

“Mi metterò a dormire quindi non chiamarmi. Ti chiamerò circa alle 8. Se non senti nulla per quell’ora, chiamami tu.”

“C’è poco segnale nell’area quindi sarò in isolamento per la maggior parte del viaggio, quindi troverò un telefono fisso in cui puoi contattarmi e ti farò sapere qual è prima che posso. Vorrei che venissi con me. Odio starti lontano.”

“Oggi ho tantissimo da fare quindi per favore non chiamarmi e non mandarmi messaggi, fino all’1 del pomeriggio a meno che ovviamente non ci sia un’emergenza, ma ti manderò un messaggio appena posso perché mi manchi.”

Nota che non c’è riferimento al bisogno di spazio. Questo perché noi non vogliamo spazio da te durante la seduzione, tutt’altro. Effettivamente, accetteremo con riluttanza un’assenza forzata da te durante la seduzione e se possibile proviamo a modificare gli appuntamenti e cose simili per assicurarci di trascorrere del tempo con te.

L’Avvertimento Preventivo di Trattamento del Silenzio viene dispensato durante la svalutazione e quando ci sono circostanze specifiche. Lo facciamo quando sappiamo che tu hai il timore che siamo interessati sentimentalmente a qualcun altro, che passiamo del tempo con qualcun altro e le nostre motivazioni (e quelle dell’altro) non sono chiare. In sostanza, quando ti stiamo triangolando (anche se forse tu non capisci che sta avvenendo questo) dirameremo l’Avvertimento Preventivo di Trattamento del Silenzio. Lo facciamo perché ci permette di esercitare potere su di te controllandoti e dicendoti se è permesso interagire con noi. Implica anche che ti venga detto da subito che ci sarà un silenzio (anche se non saprai necessariamente che è un trattamento del silenzio). Noi sappiamo che questo ti porta a domandarti se il silenzio sia reale e quindi che inizierai ad andare in ansia. Ti sentirai incerto riguardo il fatto se siamo davvero non raggiungibili e se c’è la possibilità che stiamo facendo altro. Il problema è, che noi sappiamo che tu hai solo dei sospetti e nulla di concreto.

Di conseguenza, quando sai che siamo apparentemente non raggiungibili ti chiedi con chi siamo e cosa stiamo facendo. Questo ti rende ansioso. Questo ci fornisce carburante anche se non assistiamo perché sappiamo come ti sentirai. Sappiamo che:-

Prenderai in considerazione l’idea di mandarci un messaggio per vedere se lo riceviamo.

Prenderai in considerazione l’idea di mandarci un messaggio per vedere se viene letto.

Proverai a chiamarci sul cellulare per vedere se suona

Proverai a chiamarci da un numero nascosto per vedere se rispondiamo e se tu riesci a discernere ogni rumore di sottofondo.

Controlli i nostri profili social per vedere se c’è stato qualche aggiornamento quando eravamo presumibilmente incapaci di contattare chiunque.

Sei lacerato tra il volerti sbarazzare dell’ansia scoprendo ciò che sta realmente succedendo e il rischio di sbagliare e irritarci. Hai paura che abbiamo interesse verso qualcun altro e che in realtà stiamo passando del tempo con lui o lei. Se non fai qualcosa, questo momento prosegue incontrastato. Quest’ altra persona potrebbe non sapere di te ma se tu ti metti in contatto con noi e ti manifesti, allora stai marcando il territorio e forse dando un avvertimento di starci lontano. Troverai anche le prove del fatto che ti abbiamo mentito che poi userai contro di noi. A questo punto non hai il desiderio di liberarti di noi. Al contrario, la svalutazione è qualcosa che vuoi aggiustare per tornare al periodo d’oro, ma non puoi sopportare questa incertezza. Vorresti prendere una decisione ma se fosse che ti abbiamo detto la verità e vai ad interrompere la nostra riunione? Non solo saremo furiosi con te, possiamo rinfacciartelo in futuro (e hai dannatamente ragione che lo faremo). Ma d’altra parte, se siamo con qualcun altro e forse sappiamo che hai dei sospetti e non fai niente a riguardo, possiamo pensare che non ti importi e che non vuoi combattere per trattenerci? È piuttosto sorprendente l’effetto che l’incertezza e l’ansia possono avere su qualcuno che viene fatto sentire gradualmente sempre più insicuro.

Nel frattempo noi attingiamo carburante da questo. Se ti abbiamo detto la verità, otteniamo carburante nel saperti ansioso. È più facile che sia una bugia e o siamo con qualcun altro o semplicemente vogliamo stare lontani da te. In entrambi i casi viene ottenuto più carburante ed esercitiamo il nostro controllo su di te tramite questo Avvertimento Preventivo di Trattamento del Silenzio. Tu sei nel dilemma se dovresti metterti in contatto con il narcisista o meno. Tu cosa faresti?

H.G. TUDOR

Should I Get In Touch With The Narcissist

📰 DOV’È ANDATO?

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La relazione aveva raggiunto un punto critico. Anche descriverla in questo modo, in realtà, sottovaluta il modo in cui il nostro rapporto si è evoluto negli ultimi tempi. Sarebbe più accurato descriverlo come una serie di alti e bassi. È iniziata la svalutazione e il comportamento sgradevole è peggiorato. Ci sono stati dei picchi in cui ti abbiamo concesso tregua dalla denigrazione e dagli abusi, la breve reintegrazione del periodo d’oro, prima che tu venissi gettato di nuovo in un’altra valle di trattamenti sconcertanti e sconvolgenti. Ogni discesa sembrava più ripida e più dura della precedente. Stavi appeso a quello, aggrappato alla prospettiva di un altro assaggio del periodo d’oro. Forse questa volta saresti in grado di tenerlo stretto? Dopotutto, è segno che stai facendo qualcosa in modo corretto, non è vero, se riesci a far sì che il periodo d’oro torni? Se solo riuscissi a capire cosa sarebbe necessario per far sì che esso torni e poi perché rimanga, allora tutto sarebbe di nuovo meraviglioso. È questa speranza eterna, su cui noi facciamo affidamento e che alimentiamo, che ti costringe a resistere anche mentre vieni fatto girare, sballottato qua e là, e condotto alla disperazione.

Questo periodo tumultuoso è perdurato e poi improvvisamente ce ne siamo andati. Non siamo tornati quando ti aspettavi. Le ripetute telefonate che hai fatto hanno avuto come risultato squilli ma nessuno risponde. Hai lasciato ripetuti messaggi vocali e hai inviato numerosi messaggi scritti, ciascuno di essi con disperazione crescente, chiedendoci e implorandoci di contattarti. Hai chiamato amici che non sono stati in grado di aiutarti a localizzarci. Hai anche chiamato la polizia locale e l’ospedale per verificare se siamo stati arrestati o ricoverati in seguito a una caduta o un incidente stradale, ma anche queste indagini hanno fatto un buco nell’acqua. Hai controllato la nostra presenza online e non c’è nulla che vi mostri alcuna attività da quando siamo scomparsi. I messaggi non vengono nemmeno mostrati come letti. Non c’è nessun indicatore che noi siamo online da oltre venti ore. È come se fossimo scomparsi dalla faccia della terra.

La gente può considerare questo come lo scarto. Questo momento in cui semplicemente cessiamo ogni contatto con te e scompariamo. Sicuramente ti sembra di essere stato scartato. Man mano che le ore si trasformano in giorni e non hai ancora avuto alcuna notizia, ti senti proprio come se fossimo andati altrove senza preoccuparci di dirtelo, di fornirti alcun tipo di spiegazione o anche di essere preoccupati dell’effetto che questo atto di sparizione ha avuto su di te. Anche se questo improvviso abbandono da parte della nostra specie si è guadagnato la definizione popolare di scarto, un modo più accurato di descriverlo sarebbe definirlo la pausa.

Questo succede perché anche se siamo scomparsi e diamo l’impressione di aver terminato la relazione, nella nostra mente non è finita. Ho accennato in precedenza che dal momento in cui noi ci siamo impegnati con te, tu hai accettato un contratto non scritto secondo il quale sarai legato a noi, in qualche modo, finché uno di noi non muore. La natura di questo legame, questa connessione varierà in base alle varie fasi della relazione. Durante la seduzione terremo molti tentacoli avvolti attorno a te mentre ti leghiamo a noi e questo continuerà durante il periodo d’oro. I tentacoli si districheranno e poi si stringeranno di nuovo durante la fase di svalutazione e poi quasi tutti ti libereranno quando si verifica lo “scarto”. Puoi non vederci, puoi non avere nostre notizie, puoi non avere alcun contatto con noi, ma nella nostra mente rimangono ancora dei tentacoli tra di noi. Una manciata di essi può sempre rimanere allo scopo di raccogliere carburante. Anche se non possiamo vedere la tua disperazione e la tua angoscia, sappiamo che questo è ciò che starai provando e ciò ci fornisce carburante. Di conseguenza, rimane sempre una connessione intangibile tra di noi. Anche quando quei tentacoli di carburante si sciolgono, resta il fatto che ce ne sarà almeno uno sulla sinistra che rimarrà per un periodo di tempo necessario prima che altri tentacoli vengano a cercarti di nuovo mentre interrompiamo la pausa e ti recuperiamo.

Di conseguenza, potrebbe sembrare che ti abbiamo scartato, ma in realtà non è così. Abbiamo premuto pausa in modo da sospendere quella relazione. Ad un certo punto torneremo e premeremo di nuovo play. Potresti essere andata avanti con la tua vita, provando a guarire e a rimettere insieme i pezzi. Noi consideriamo la relazione proprio così com’era prima che scomparissimo. Ecco perché spesso ci comportiamo come se nulla fosse accaduto. Quando ricompariamo, mostriamo una sorprendente tendenza a continuare normalmente, come se la pausa di mesi, forse anche di anni, non ci fosse mai stata realmente. Questo perché dal nostro punto di vista non vi è stata alcuna interruzione. Abbiamo interrotto i nostri rapporti con te e ora possono continuare. Qualsiasi altra cosa sia successa dopo è irrilevante e non ha bisogno di essere discussa. Questa capacità di comportarci in questo modo ti lascia sconcertata e stupita, ma questo è esattamente il modo in cui consideriamo le cose quando facciamo un’azione del genere. Tutto ciò che abbiamo fatto è premere pausa e ci si aspetta che tu sia pronto e in attesa per quando torniamo a premere di nuovo play.

Quindi dove andiamo quando avviene questo? La semplice risposta è che qualcosa di più brillante, lucente e interessante ha attirato la nostra attenzione. Proprio come un bambino che può giocare con mattoncini da costruzione, poi quando un giocattolo con suoni e luci lampeggianti gli viene agitato sotto il naso, il bambino vuole il nuovo giocattolo e si dimentica immediatamente degli affidabili mattoni da costruzione, noi siamo uguali. Stavamo coltivando e corteggiando questo nuovo giocattolo e nel momento in cui riteniamo che esso è superiore a te, vogliamo giocarci per tutto il tempo. Non vogliamo più giocare con te. Quando ti abbiamo sedotto, ti abbiamo fatto sentire come se nient’altro al mondo contasse e tu eri il centro del nostro universo. Questo ora sta accadendo con il tuo rimpiazzo. Questo apparecchio più efficace è stato scelto al tuo posto e al fine di garantire che la seduzione sia totalmente efficace e che il carburante sia ottenuto in grandi quantità tutta l’attenzione deve essere focalizzata sul nuovo arrivo. Ci saremo barcamenati tra voi due per un periodo di tempo (anche se forse non sapevi che stava succedendo) mentre valutavamo le prospettive del carburante positivo che sgorgava da loro contro il carburante negativo che continuava a sgorgare da voi. A noi piace ricevere entrambi, ma poi viene presa la decisione che di quello positivo ne arriverà in quantità copiosa e quindi passiamo a volere questo per tutto il tempo e ci si dimentica di te, anche se non per sempre.

Quando avviene questa pausa, ci staremo concentrando sulla nuova fonte primaria di carburante che abbiamo selezionato. La seduzione era già iniziata. Questo è ora il periodo d’oro per noi e lei. Proprio come quello che hai avuto tu. Per far sì che continui il legame e la fornitura di carburante tutti i nostri sforzi devono essere concentrati su di lei e non su di te. Tutte le risorse vengono spostate su questo fronte e tu te ne sei dimenticato. Sembra che tu non sia mai esistito ma noi non abbiamo premuto stop. Non vieni gettato via così facilmente. Abbiamo premuto pausa così tu sei stata spinta da una parte in questo modo abbiamo potuti assicurarci che niente si mettesse in mezzo nel collegamento con il nuovo apparecchio. Lo porteremo in posti, lo porteremo via, passeremo un sacco di tempo a casa sua, proprio come una volta abbiamo fatto con te. È lì che siamo andati. Siamo andati da qualcun altro e l’abbiamo fatto con intensamente e totalmente come una volta abbiamo fatto con te.

Non disperare comunque. Torneremo a premere di nuovo play. Quando potrebbe succedere? Non ti verrà dato nessun indizio, ma la tentazione di fresco carburante di recupero implicherà che la pausa si trasformerà in play, anche se è più probabile che tu ti senta come in fase di rewind mentre tutto ricomincia.

H.G. TUDOR

Where Has He Gone?

📰 FANTASMI

191031D Ghosts.jpgChe tu creda o no nei fantasmi, certamente ci comportiamo con alcune caratteristiche simili. Compariamo dal nulla. È come quando non sei capace di ricordare l’inizio di un sogno, vero? Non riesci a ricordare come siamo apparsi. L’abbiamo appena fatto. Sembravamo fonderci nella tua vita con la disinvoltura di un fantasma che cammina attraverso un muro. Arriviamo come fantasmi nella tua vita. Come se vedessi un fantasma, quando ci subisci, non è un evento che dimenticherai in fretta. Ci avviciniamo a te, ci inseriamo nelle nostre vite e creiamo con te una connessione dopo l’altra mentre traiamo nutrimento da te. Come uno spettro ci attacchiamo a te e iniziamo progressivamente a succhiarti la forza vitale mentre inghiottiamo il carburante che ci dai.

Spesso svaniremo proprio come siamo arrivati, senza alcun preavviso o annuncio e per quanto ci provi (a cercarci) non ci ritroverai. È come se fossimo scomparsi dalla faccia della terra. Naturalmente abbiamo scelto il momento della nostra fuga senza preoccuparci del suo effetto su di te. Scivoliamo via come una nebbia che si dissolve. Una volta eravamo ovunque, ci avvolgevamo attorno a te e ti attraevamo. Proprio come uno potrebbe essere trapassato dall’apparizione di qualche spirito. Sei incantato dal nostro aspetto, c’è qualcosa di etereo e misterioso che ti rende attratto da noi e poi siamo spariti.

Siamo lo spirito elusivo che ora è introvabile. Potresti andare nello stesso posto in cui ci siamo manifestati per la prima volta, ma non c’è traccia di noi. Non abbiamo lasciato alcuna impronta, nessuna traccia della nostra esistenza quando provi a cercarci, proprio come i nostri cugini spettri, e poi improvvisamente siamo tornati. Rientriamo nella tua vita e continuiamo a tormentarti. Siamo incessanti e sempre presenti, alla deriva su di te mentre riprendiamo la nostra estrazione di carburante. Riprendiamo il prosciugamento del tuo spirito, facendoti sanguinare mentre le nostre mani fredde e morte ti afferrano ancora una volta.

Le persone hanno molte teorie su cosa sarebbero i fantasmi se esistessero davvero. Alcuni suggeriscono che dove c’è stata un’improvvisa esplosione di emozioni, un’esperienza intensificata, è stata creata un’impronta sul tessuto dell’esistenza. Questa impronta appare a coloro che sono idonei a vederla. Si osserva che quell’impronta ripete la stessa cosa più e più volte. Cammina sullo stesso percorso, passa attraverso lo stesso muro e poi svanisce solo per apparire la notte successiva nello stesso posto. Lo spirito segue la stessa routine come un pezzo di video che si ripete in un loop infinito. Proprio come un fantasma del genere adottiamo sempre lo stesso comportamento. Le stesse azioni tutte concertate per ossessionarti mentre estraiamo il nostro carburante. Gli stessi gesti, le stesse azioni che devono essere tutte riprodotte. Alcuni credono che un fantasma sia l’anima di qualcuno che ha subito la dannazione eterna. A lui o lei è stato negato l’ingresso in paradiso o all’inferno e invece è stato condannato a camminare sulla terra per l’eternità, ripetendo una routine incessante. La nostra infinita ricerca di carburante ci trova in una posizione simile. Dobbiamo attraversare la vita, essere irrequieti e non trovare mai la pace. Ci spostiamo da un posto all’altro, incapaci di riposare e di essere soddisfatti. Invece siamo spinti ad avanzare, afflitti dalla maledizione del nostro bisogno di carburante. Quindi dobbiamo ossessionare gli altri, mentre il nostro aspetto porta con sé paura e spavento allo stesso modo in cui il terrore segue l’aspetto di uno spettro.

Incapace di adattarci davvero, siamo fantasmi alla festa. Anche quando siamo scomparsi, resta una freddezza latente che ti colpisce fino al cuore. Ci senti ancora, puoi sentire l’effetto del nostro aspetto agghiacciante. Sei diffidente e ansioso in quanto sai che compariremo ancora una volta. Assolutamente quando è un mistero, ma dal momento che siamo arrivati per la prima volta e siamo spariti per la prima volta, saremo fantasmi nella tua vita e continueremo la nostra persecuzione. Meglio consultare quell’esorcista.

H.G. TUDOR

Ghosts

📑 CHIUSURA NEGATA

191023B Closure Denied.jpgNoi non diamo un taglio netto. Non permettiamo mai la chiusura. Non c’è una conclusione chiara quando sei stato invischiato con la nostra specie. Non ti è permesso il taglio preciso e definitivo del bisturi del chirurgo, al contrario devi accontentarti della sega arrugginita che ha cercato di effettuare un’amputazione ma invece ha semplicemente creato un macabro abominio per cui rimangono brandelli attaccati e carne lacera e strappata. Non importa quanto sia calda l’acqua che scorre nella tua doccia e il vigore con cui strofini la tua carne arrossata, indipendentemente da quanto detersivo metti e non importa se usi la spazzola o il filo di lana, non puoi rimuovere quel residuo. Indugiamo. Restiamo. Passiamo e ci infiltriamo.

Questo, come gran parte di ciò che facciamo, è un atto calcolato per mantenere una connessione tra te e noi. Non possiamo mai mollare, quindi non vediamo alcun motivo per cui dovresti essere autorizzata a farlo tu. Il residuo che creiamo e che non puoi rimuovere, assume molte forme. Può essere il fatto che abbiamo scelto te quando abbiamo lavorato insieme in modo che ogni giorno non hai altra scelta che vederci nell’intera superficie dello stesso ufficio, nel bar o mentre cammini nel parcheggio. C’era una volta, come ogni bella favola, hai sorriso e hai sentito il tuo cuore saltare un battito quando ci hai visto uscire dall’ascensore e sorriderti. Quel sorriso meraviglioso che era solo per te. Ora quando usciamo dall’ascensore e i nostri occhi freddi e morti si posano su di te, il sorriso non è altro che un occhieggiare nauseante che si apre lento sul nostro volto poiché conosciamo il residuo del nostro impatto sui tuoi resti nel profondo di te. Ti trovi ad affrontarlo ogni giorno. O lo fai o parti e vai da qualche altra parte e anche se sai che probabilmente la cosa migliore da fare sarebbe quest’ultima, qualcosa ti impedisce di farlo. È perché vuoi ancora vederci? Ovviamente è così. Potresti benissimo odiarci, ma non puoi ancora farci nulla perché vuoi vedere quello che stiamo facendo e ti concedi la debolezza di guardarci e di ricordare.

Diversamente, il residuo potrebbe essere il fatto che ti dobbiamo dei soldi e vieni lasciata perché tu ci contatti, anche se non desideri farlo, perché lo vuoi, no, perché hai bisogno di quei soldi. Dopotutto, abbiamo scroccato da te con tanta efficacia che ti abbiamo lasciato in miseria e hai bisogno di essere rimborsata di questi soldi. Una parte di te preferirebbe darli per persi sperando così di poterci cancellare dalla tua memoria, ma le circostanze impongono la necessità di raccogliere. Lo sappiamo e potremo accampare scuse e apporre ritardi e tergiversazioni per tenerti sospesa e per mantenere vivo il legame tra noi. I soldi ti saranno dati entro la fine della settimana, promesso. Scusami ma abbiamo dovuto installare una nuova caldaia, quindi ora si andrà al prossimo mese. Il bonus non era cospicuo come ci avevano promesso, ci vorranno altri tre mesi perciò dovrò pagarti a rate. Quali soldi? So che non ti devo niente. Ti teniamo in sospeso e ci attacchiamo al legame che resta tra te e me. Se non sono soldi, allora saranno beni. Lasciamo intenzionalmente le nostre cose in casa e tu ci chiederai ripetutamente di ritirarle. Apponiamo scuse simili al rimborso del denaro preso in prestito. Sono un po’ impegnato al momento, forse la prossima settimana. Ho bisogno di ritirare le cose con la macchina e la mia è in garage al momento. Se i beni nella tua proprietà non sono nostri, allora ci assicureremo, in aggiunta o in alternativa, di aver tenuto con noi gli oggetti che ti appartengono, facendo in modo che tu mantenga qualche forma di contatto con noi per recuperarli. Ci assicuriamo di selezionare quegli oggetti che sono costosi e di valore sentimentale in modo da non essere capace di sostituirli, ma al contrario devi continuare a chiederceli. Rimanderemo la restituzione di questi oggetti evitando di esserci quando ci chiami per ritirarli, invitandoti a ritirarli quando non ci sei, dimenticando di farlo e così via. Tutto ciò mantiene la connessione tra noi e aumenta il tuo turbamento, il fastidio e la frustrazione. Vogliamo mantenere il nostro residuo nella tua vita in modo che quando scegliamo di fare la nostra mossa possiamo recuperarti senza difficoltà.

Rimarremo nella tua stessa cerchia di amici. Con la nostra pelle notoriamente spessa, ci presenteremo comunque a pranzi e ad aperitivi sapendo che ci sarai. Ti sentirai a disagio e proverai risentimento per la nostra intrusione. Terze persone cercheranno di mantenere la pace e, naturalmente, noi manterremo la nostra facciata per dimostrare che siamo una brava persona e stiamo solo cercando di essere civili dopo la fine della relazione. Puoi reagire a questo e ciò ci permette di sottolineare che tu sei sconvolta, sgradevole e devi sempre nutrire rancore. C’è da meravigliarsi che ci siamo allontanati?

Mentre creiamo l’onnipresenza in modo che tu ci veda ovunque tu vada, nei suoni, nelle visioni e nei sapori, ci piace anche lasciare il segno su di te, sporcandoti con il residuo della relazione in modo da farti sentire contaminata per il resto della tua vita, contrassegnata dal ripetuto promemoria che sei stata coinvolta in una relazione con noi e inoltre per farti sapere nei termini più chiari che non ti libererai mai di noi. Non potremo mai essere lavati via.

H.G. TUDOR

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📰 È DA SOLO ORA?

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Sei stata scaricata o forse hai avuto successo e sei scappata dalle nostre grinfie. Non puoi fare a meno di domandarti lo stesso cosa stiamo facendo, specialmente se ti abbiamo scaricato. I pensieri corrono continuamente nella tua mente. Cosa sta facendo? Mi sta pensando? Dove è stato oggi? Perché non si fa sentire? Perché ha fatto così? Cosa ho fatto di sbagliato? Mille e una domande che ruotano intorno alla tua mente. È sempre il caso di quando sei stata scaricata e perfino quando hai messo in atto la fuga le domande arrivano lo stesso molte e velocemente perché così tanto è rimasto inspiegato e privo di risposte. Inoltre, in quanto soggetto empatico non puoi fare a meno di chiederti cosa stiamo facendo, cosa stiamo pensando e come ci sentiamo. È una risposta automatica per qualcuno come te ed è parte del motivo per cui rimani suscettibile ad un riaggancio. Qualche volta potresti domandarti come stiamo o come ce la caviamo. Potresti sperare che siamo infelici e rimpiangiamo di averti perduta. Ti impegni in attività di stalkeraggio sui social, passi con la macchina davanti a dove lavoriamo, chiedi agli amici cosa stiamo facendo e proverai a contattarci direttamente per stabilire cosa è successo (dove c’è stato uno scarto). Che tu sia fuggita o sia stata scaricata ci sono molte domande scottanti nella tua testa e una di queste è; sta con qualcun’altra ora? Curiosi un po’ e fai qualche investigazione e la risposta sembra essere, sì, è da solo. Non c’è alcun segno di una compagna. Non c’è menzione di una nuova fidanzata o partner e non siamo stati beccati con nessun’altra quando siamo stati visti in città. Sembriamo essere soli. Cosa significa questo?

Se questa situazione si manifesta con il Narcisista Inferiore, si deve considerare la condizione in cui c’è stata la fuga e quella in cui è avvenuto lo scarto. Questi fattori si applicano a due scenari in gioco. Il primo è che il narcisista sarà impegnato nel Rimbalzare. Prima di tutto far fronte al Rimbalzo che segue la tua fuga.

Avrà una nuova fonte primaria ma non la vedrà come fidanzata. Con tutta probabilità sarà un’amica del cerchio interno o esterno di amicizie dell’Inferiore. È probabile specialmente nel caso della tua fuga. Senza tempo disponibile per posizionare un rimpiazzo che è stato coltivato, l’Inferiore sarà scoppiato e poi avrà ricercato la fonte di carburante più vicina. Il modo più facile di farlo per lui, invece di spendere energie seducendo qualcuno nuovo e relativamente sconosciuto o perfino sconosciuto, sarebbe promuovere questa fonte secondaria a primaria. Questa sarà di “conforto” all’Inferiore dopo questo tuo orribile e terribile comportamento. L’Inferiore però non renderà noto che ha una nuova fonte primaria perché vuole mungere solidarietà dagli spettatori ed anche utilizzare questa simpatia per aver modo di spostarsi su un’altra amica che gli offrirà “conforto”. Rapidamente si muoverà tra questi due (forse tre) dispositivi. Un weekend la prima persona sarà la sua fonte primaria ma non si riferirà ad essa come fidanzata o cose simili. Pochi giorni dopo si muoverà su un’altra differente. Non ha problemi nel farlo. Non rende conto a nessuno. Non ha bisogno di annunciare la relazione dato che stare zitto gli concede più opportunità di carburante.

Nei termini di Rimbalzare quando c’è stato uno scarto, accade quando l’Inferiore non è completamente soddisfatto come vorrebbe della fonte primaria che stava coltivando e che è stata incastrata. Potresti essere stata scaricata perché non fornivi carburante e questo fallimento è drammatico ed ha avuto luogo prima che il tuo rimpiazzo fosse propriamente inserito. Di conseguenza, l’Inferiore limiterà i danni passando tra due fonti primarie potenziali, alternandosi tra loro finché decide quale sia la migliore e quale è incastrata. Allora farà l’annuncio, ma fino a quel punto sembra essere solo.

Il secondo scenario riguarda il “tutto in famiglia”. Questo spesso è applicabile al Narcisista Inferiore del tipo Vittima. Se sei fuggita dall’Inferiore, potrebbe promuovere un membro della famiglia come fonte primaria invece di promuovere un’amica del cerchio interno a partner intima. Si rivolge a sua madre o a sua sorella, lamentandosi della sua sfortuna e di quanto orribilmente sia stato trattato. Potrebbe tornare nella casa d’infanzia dove ottiene il suo carburante, tutto carburante solidale materno. Quindi sembra non avere partner perché non ce n’è. Perfino se c’è stato lo scarto, l’Inferiore potrebbe decidere di “fare tutto in famiglia” recitando le proprie pene mentre silenziosamente continua a coltivare una fonte primaria possibile.

Con il Narcisista di Medio-Rango quando sembra non avere partner e sembra essere da solo, non è così. Avrà una nuova partner come fonte primaria ma non vuole che tu sappia di lei. Non ancora. Questo è applicabile sia nel caso dello scarto che della fuga. Il Medio-Rango, essendo il più passivo-aggressivo delle tre scuole di narcisisti potrebbe non aver incastrato la sua fonte primaria futura con la sicurezza a cui aspirerebbe (specialmente se sei scappata) e quindi mancando dell’aggressività grezza dell’Inferiore e della sicurezza spavalda del Superiore, continua a mantenere un basso profilo finché non è sicuro che sia un legame di successo. Non vuole che tu sappia di questa fonte primaria per paura che tu possa interferire e rovinare questa fonte di carburante di cui ha tanto bisogno. Solo quando è certo che il legame sia assicurato allora si impegnerà nel “Bollettino Relazionale” e affini.

Passando al Narcisista Superiore. Di tutte le scuole di narcisismo, il Superiore è in grado di funzionare più a lungo senza una fonte primaria rispetto all’Inferiore e al Medio-Rango. Questo perché ha numerose fonti secondarie alle quali può rivolgersi. Quindi il suo esteso cerchio di amicizie, i leali Luogotenenti, una famiglia affezionata e ammiratrici che si scontrano per essere scelte come nuova fonte primaria lo riforniranno di abbastanza carburante per permettergli di funzionare. Non sarà al meglio della forma e preferirebbe di molto avere una fonte primaria operativa, ma se sei fuggita e hai spinto il Narcisista Superiore in Modalità Caos, lavorerà dietro le quinte per assicurarsi la fonte primaria ma è soddisfatto di mostrare che “non ha bisogno di nessuno” nel frattempo. Sebbene la realtà è che farà tanto clamore per trovare una nuova fonte primaria, non vuole che tu lo pensi. Vuole che tu pensi che rimanga freddo, auto-sufficiente e che non si fionderà verso chiunque ci stia. Può scegliere di meglio. Ha degli standard. Questa è l’apparenza che lui desidera proiettare e in un certo grado è vera, ma non può rimanere schizzinoso a lungo, la domanda di carburante è sempre presente e quelle fonti secondarie non lo sosterranno per molto.

La conclusione è che la fonte primaria è sempre necessaria per l’Inferiore e il Medio-Rango, più o meno immediatamente in seguito a fuga o scarto, per via della domanda di carburante. È solo apparenza il motivo per cui l’Inferiore o il Medio-Rango sembrano single (salvo quando fanno “tutto in famiglia”). Il Superiore ha presto necessità di una fonte primaria, ma può resistere più a lungo senza di essa e si divertirà nel dimostrartelo dicendo “non ho bisogno di te o di nessuno in realtà, sono un uomo indipendente”. È ovviamente una finzione. Il Superiore ha altrettanto bisogno di una fonte primaria, è solo fortunato perché per via della sua grandiosità, del magnetismo e del fascino ha molte più fonti secondarie a cui rivolgersi.

H.G. TUDOR

Is He Alone Now?

👤 COME UN’AUTOSTRADA

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Quando arrivo con la mia lussuosa e costosa macchina è troppo difficile resistere a quella portiera aperta dal lato del passeggero e tu salti su senza esitazione. Non ti condurrò per una corsa gentile attraverso le ondulate strade di campagna e nemmeno per una gita da vagabondi lungo la costa. No. Sempre dritti in autostrada. Tu vieni spinta indietro verso il sedile dalla brusca accelerazione mentre ci allontaniamo veloci. Lasci andare una risata deliziata per l’ondata di eccitazione mentre proseguo dritto nella corsia di sorpasso e la freccia del contachilometri sale man mano che andiamo sempre più veloci. È esaltante essere portate da un pilota così disinvolto e magistrale.

L’autostrada dove ti conduco l’ho costruita io di proposito. Taglia attraverso il panorama, non ci gira intorno, non procede sopra o sotto bensì va dritta attraversandolo. Non ci sono ostacoli per la mia autostrada. È diretta ed efficiente. La sua costruzione ha ucciso ogni cosa che fosse d’intralcio mettendo la sua impronta su tutto quello che la circonda. Niente può evitare che miglio dopo miglio si estenda su tutto il territorio. Nulla può mettersi sulla strada della mia autostrada.

Ti meravigli di quanto velocemente ti possa portare in così tanti luoghi diversi. Sorridi mentre spingi il naso contro il vetro e guardi la segnaletica passare in un flash
“Desiderio”, “Paradiso”, “Eccitazione” e “Piacere” sono tutti scritti sui segnali stradali. La mia autostrada ti porta in questi posti in pochi secondi e non appena ne abbiamo visitato uno torniamo indietro veloci nella notte verso la prossima destinazione. L’autostrada ci porta direttamente nei migliori ristoranti, le destinazioni più esotiche, i concerti dove ci permette di arrivare proprio di fronte al palco e quei luoghi esclusivi e difficili che hai sempre provato a raggiungere improvvisamente sono proprio davanti a te, tutto grazie a questa ampia rete autostradale.

La mia autostrada non ha mai ingorghi per il traffico, è libera da cantieri e prende sempre la via più diretta per una destinazione. Toglie il respiro per quanto veloce ci si viaggia, nonostante tu ti senta sempre al sicuro, nella consapevolezza che mi sto prendendo cura di te su questa strada moderna e ben tenuta.

Occasionalmente vedi persone che riconosci ferme sulla corsia d’emergenza. Sono alcuni della tua famiglia che ci osservano passare veloci. Mentre corriamo vedi i tuoi amici che hanno parcheggiato su un lato della strada. Alzi una mano per salutarli ma è troppo tardi. Li abbiamo già superati lasciandoli indietro lontani, solo una macchia sfocata. Comunque non te ne preoccupi mentre vedi un altro segnale che indica la prossima destinazione e cresce la trepidazione nell’aspettare l’arrivo in questo posto incantevole. Tutti i pensieri sulla famiglia, gli amici e i tifosi sono lasciati indietro, tanto velocemente quanto li abbiamo sorpassati.

Qualche volta pensi di vedere il flash di un segnale di pericolo su uno dei tabelloni in alto ma sto andando così veloce lungo questa ampia autostrada che non ne puoi essere sicura.

“Diceva pericolo incombente?” mi chiedi mentre passiamo velocemente sotto un altro segnale illuminato.

“Oh è solo un test di routine, non hai bisogno di preoccuparti di questo” sorrido e tu sei istantaneamente rassicurata. Ti metti comoda sul tuo sedile mentre il mondo e la tua vita passano in un lampo ma sei troppo focalizzata su ciò che ci attende alla prossima destinazione per preoccuparti di cosa ti scorre davanti. È la corsa della tua vita e non vuoi che si fermi mai.

Improvvisamente l’auto frena bruscamente. Le gomme stridono e rilasciano fumo per la violenza con cui l’auto si è fermata. Vieni sbalzata in avanti dal sedile e quasi sbatti la testa contro il cruscotto. Disorientata ti raddrizzi mentre si apre la portiera del lato passeggero.

“Fuori” ordino. Il sorriso è svanito ed ora è stato rimpiazzato da una faccia che stenti a riconoscere mentre fisso in avanti.

“Scusa? Cosa?” farfugli confusa.

“È ora di andare. Devi andare da quella parte” indico aggressivamente puntando il dito dietro di te.

“Che significa? Perché ci siamo fermati? Non capisco” protesti.

“Fuori! Fuori! Fuori! abbaio e bruscamente ti spavento facendoti scappare fuori e tu rimani tremante sull’asfalto.

“La tua vita è da quella parte”, aggiungo sbattendo la portiera e tu guardi mentre con un ruggito del motore prendo la via di fuga verso un grande segnale con scritto “Carburante in Arrivo”

Mi guardi scomparire dalla vista e poi ti volti a guardare l’autostrada vuota e silenziosa che si estende lontano verso lunghe distanze. Inizia a camminare, confusa e sconvolta.

Il tuo ritorno verso la vita è proprio come la mia autostrada

Lungo e grigio scuro.

H.G. TUDOR

Like A Motorway

📑 RESIDUO

191006E Residue.jpgNoi non diamo un taglio netto. Non permettiamo mai la chiusura. Non c’è una conclusione chiara quando sei stato invischiato con la nostra specie. Non ti è permesso il taglio preciso e definitivo del bisturi del chirurgo, al contrario devi accontentarti della sega arrugginita che ha cercato di effettuare un’amputazione ma invece ha semplicemente creato un macabro abominio per cui rimangono brandelli attaccati e carne lacera e strappata. Non importa quanto sia calda l’acqua che scorre nella tua doccia e il vigore con cui strofini la tua carne arrossata, indipendentemente da quanto detersivo metti e non importa se usi la spazzola o il filo di lana, non puoi rimuovere quel residuo. Indugiamo. Restiamo. Passiamo e ci infiltriamo.

Questo, come gran parte di ciò che facciamo, è un atto calcolato per mantenere una connessione tra te e noi. Non possiamo mai mollare, quindi non vediamo alcun motivo per cui dovresti essere autorizzata a farlo tu. Il residuo che creiamo e che non puoi rimuovere, assume molte forme. Può essere il fatto che abbiamo scelto te quando abbiamo lavorato insieme in modo che ogni giorno non hai altra scelta che vederci nell’intera superficie dello stesso ufficio, nel bar o mentre cammini nel parcheggio. C’era una volta, come ogni bella favola, hai sorriso e hai sentito il tuo cuore saltare un battito quando ci hai visto uscire dall’ascensore e sorriderti. Quel sorriso meraviglioso che era solo per te. Ora quando usciamo dall’ascensore e i nostri occhi freddi e morti si posano su di te, il sorriso non è altro che un occhieggiare nauseante che si apre lento sul nostro volto poiché conosciamo il residuo del nostro impatto sui tuoi resti nel profondo di te. Ti trovi ad affrontarlo ogni giorno. O lo fai o parti e vai da qualche altra parte e anche se sai che probabilmente la cosa migliore da fare sarebbe quest’ultima, qualcosa ti impedisce di farlo. È perché vuoi ancora vederci? Ovviamente è così. Potresti benissimo odiarci, ma non puoi ancora farci nulla perché vuoi vedere quello che stiamo facendo e ti concedi la debolezza di guardarci e di ricordare.

Diversamente, il residuo potrebbe essere il fatto che ti dobbiamo dei soldi e vieni lasciata perché tu ci contatti, anche se non desideri farlo, perché lo vuoi, no, perché hai bisogno di quei soldi. Dopotutto, abbiamo scroccato da te con tanta efficacia che ti abbiamo lasciato in miseria e hai bisogno di essere rimborsata di questi soldi. Una parte di te preferirebbe darli per persi sperando così di poterci cancellare dalla tua memoria, ma le circostanze impongono la necessità di raccogliere. Lo sappiamo e potremo accampare scuse e apporre ritardi e tergiversazioni per tenerti sospesa e per mantenere vivo il legame tra noi. I soldi ti saranno dati entro la fine della settimana, promesso. Scusami ma abbiamo dovuto installare una nuova caldaia, quindi ora si andrà al prossimo mese. Il bonus non era cospicuo come ci avevano promesso, ci vorranno altri tre mesi perciò dovrò pagarti a rate. Quali soldi? So che non ti devo niente. Ti teniamo in sospeso e ci attacchiamo al legame che resta tra te e me. Se non sono soldi, allora saranno beni. Lasciamo intenzionalmente le nostre cose in casa e tu ci chiederai ripetutamente di ritirarle. Apponiamo scuse simili al rimborso del denaro preso in prestito. Sono un po’ impegnato al momento, forse la prossima settimana. Ho bisogno di ritirare le cose con la macchina e la mia è in garage al momento. Se i beni nella tua proprietà non sono nostri, allora ci assicureremo, in aggiunta o in alternativa, di aver tenuto con noi gli oggetti che ti appartengono, facendo in modo che tu mantenga qualche forma di contatto con noi per recuperarli. Ci assicuriamo di selezionare quegli oggetti che sono costosi e di valore sentimentale in modo da non essere capace di sostituirli, ma al contrario devi continuare a chiederceli. Rimanderemo la restituzione di questi oggetti evitando di esserci quando ci chiami per ritirarli, invitandoti a ritirarli quando non ci sei, dimenticando di farlo e così via. Tutto ciò mantiene la connessione tra noi e aumenta il tuo turbamento, il fastidio e la frustrazione. Vogliamo mantenere il nostro residuo nella tua vita in modo che quando scegliamo di fare la nostra mossa possiamo recuperarti senza difficoltà.

Rimarremo nella tua stessa cerchia di amici. Con la nostra pelle notoriamente spessa, ci presenteremo comunque a pranzi e ad aperitivi sapendo che ci sarai. Ti sentirai a disagio e proverai risentimento per la nostra intrusione. Terze persone cercheranno di mantenere la pace e, naturalmente, noi manterremo la nostra facciata per dimostrare che siamo una brava persona e stiamo solo cercando di essere civili dopo la fine della relazione. Puoi reagire a questo e ciò ci permette di sottolineare che tu sei sconvolta, sgradevole e devi sempre nutrire rancore. C’è da meravigliarsi che ci siamo allontanati?

Mentre creiamo l’onnipresenza in modo che tu ci veda ovunque tu vada, nei suoni, nelle visioni e nei sapori, ci piace anche lasciare il segno su di te, sporcandoti con il residuo della relazione in modo da farti sentire contaminata per il resto della tua vita, contrassegnata dal ripetuto promemoria che sei stata coinvolta in una relazione con noi e inoltre per farti sapere nei termini più chiari che non ti libererai mai di noi. Non potremo mai essere lavati via.

H.G. TUDOR

Residue

📰 IL CONTADINO ASSIDUO

191006D The Constant Farmer.jpgI contadini sono lavoratori infaticabili. Loro e noi condividiamo somiglianze. Noi tracciamo un solco singolare attraverso la vita, incrollabili e determinati. Le loro vite sono piene, eppure non hanno mai avuto davvero il tempo o l’opportunità di connettersi pienamente con altre persone perché hanno così tante richieste. Lavorano sul campo e spargono il seme, curando le varie colture mentre osservano e aspettano, e intanto permettono all’orzo o al mais, alle patate o alla barbabietola di crescere nella posizione ottimale prima di muoversi rapidamente a raccoglierli mentre il sole splende e loro possono raccogliere il meglio dai loro sforzi. Dopo che un particolare prodotto era stato raccolto in modo sicuro, una volta bruciavano le stoppie e ciò che era fatto crescere ora veniva tagliato e raso al suolo in modo che tornasse alla terra. Gli animali devono essere nutriti, ripuliti, curati per le malattie e accuditi quando danno alla luce una nuova figliolanza. Gli edifici devono essere mantenuti, i recinti riparati, il tempo osservato e i prodotti venduti. Le mucche devono essere munte, le pecore tosate e i maiali venduti per portare a casa la pancetta. Il tempo in cui gli animali figliano è una continua battaglia per assicurare che gli agnelli vengano consegnati in modo sicuro mentre il contadino si alza nella notte per assistere una particolare pecora che potrebbe essere alle prese con la sua nascita. Dopo aver aiutato a far nascere l’agnello dalla pecora, che viene massacrata per partorire, l’agnello viene poi mandato al macello. Ancora una volta, ciò che lui ha sviluppato deve essere distrutto. È un ciclo ripetuto e senza fine, molto simile a quello che adottiamo noi.

È il decimo giorno di un trattamento del silenzio. Ho rimosso ogni contatto con te e ti ho lasciato preoccupato, ansioso e disorientato. È il quarto trattamento del silenzio in altrettanti mesi e ognuno diventa più lungo di quello precedente. Devi ancora riuscire a capire cosa significa e fortunatamente per me sei impegnato a cercare di capire cosa c’è che non va e stai provando a contattarmi. I tuoi ripetuti messaggi e le tue telefonate mi forniscono il carburante negativo mentre immagino che tu stai seduto lì, preoccupato e turbato mentre digiti un altro messaggio implorandomi di mettermi in contatto con te. Immagino che tu stia sveglio la notte, guardando ripetutamente il telefono nella speranza che lampeggi con una risposta da parte mia. Ti chiedi cosa sto facendo durante questa assenza e a causa di ciò che sei, i tuoi pensieri sono basati sulla preoccupazione. Mi sono ammalato o qualcosa di peggio? Ho avuto qualche brutta notizia e sono caduto in depressione? Sono diventato un eremita? Le tue indagini con i miei amici si sono dimostrate infruttuose, ma poi lo erano, dal momento che la mia congrega e i Luogotenenti sono stati tutti informati che sei stato orribile con me e quindi non dovrebbero rispondere in alcun modo utile. Colpisci un muro di mattoni di resistenza il che ti sconcerta ancora di più. Alzi gli occhi al cielo quando un luogotenente scuote la testa e si allontana da te mentre interrompi l’approccio con la confusione che ti attanaglia. Ti chiedi se sono rinchiuso da qualche parte, sprofondato nel lutto. In effetti, sono impegnato a recuperare il tuo predecessore che avevo appena sottoposto a un lungo periodo di silenzio. Il mio tempo lontano da te non è trascorso a giocare ai videogiochi, a guardare la televisione via cavo o a dormire. Niente affatto. Proprio come il contadino, io sono occupato a curare i miei raccolti. Sto contattando tutte le mie varie fonti secondarie di carburante, dando loro un’esplosione di sole dorato in modo che la loro attrazione per me non diminuisca. Un paio di drink con un gruppo di amici del circolo ristretto, qualche messaggio accattivante con alcuni lontani estranei e bevute con un amico del circolo esterno che è un serio candidato per la promozione a partner intimo se dovessi stancarmi completamente di te e del tuo predecessore. Sto seminando i semi, riparando i recinti, mungendo le mucche e tosando le pecore. Così tanto da fare. Sto anche impiegando i miei sforzi nel recupero del tuo predecessore e questo sta occupando il mio tempo mentre mi scuso con lei per il mio periodo di silenzio. Spiego che avevo bisogno di stare da solo, per valutare dove la vita mi stava portando e mi dispiace di essere scomparso senza dire nulla, ma quest cosa è semplicemente scesa su di me. Mi sono reso conto che dovevo cambiare, ma volevo assicurarmi che questo fosse un desiderio reale, profondamente radicato, non qualcosa di effimero come un capriccio passeggero e questo è stato il motivo per cui ero sparito per così tanto tempo. Ho tirato fuori il discorso prima e ogni volta ha successo e non vedo ragioni per cui non dovrebbe averne ora. Ne conseguirà che il tuo trattamento del silenzio proseguirà oltre il decimo giorno mentre riporto il tuo predecessore all’ovile. Spero di trascorrere la notte con lei stasera dato che ha già accettato di venire a cena, anche se la porterò da qualche parte e non ci troverai. Non voglio che tu sappia di lei, non ancora comunque. Devo raccogliere in tutta sicurezza questo prodotto prima di poter vantare il numero di ceste che ho raccolto. Quando sarà recuperata, annuncerò la nostra riconciliazione. Probabilmente lo scoprirai quando guarderai di nuovo il mio profilo Facebook per cercare segni di attività. So che stai facendo questa attività tutti i giorni, ecco perché non ti ho bloccato, ma non c’è nulla che viene pubblicato, quindi il silenzio continua. Non durerà ancora a lungo e apprenderai che io e lei stiamo di nuovo insieme, il che ovviamente mi indurrà una gran quantità di carburante negativo proveniente da te una volta che avrai saputo di questo.

Naturalmente a un certo punto sarà necessario gettare di nuovo i semi della seduzione con te. Tu sei in procinto di avere il fuoco appiccato a ciò che rimane della tua relazione mentre io ti cancello, proprio come il fuoco ha fatto a quelle stoppie tagliate in passato. Anch’io sarò impegnato a mostrare il mio animale trofeo, a pulirlo e nutrirlo, così diventa forte e paffuto, con l’invidia di tutti quelli che osservano. Come fa a farlo? Qual è il suo segreto? Come riesce sempre a trovare un tale esemplare e renderlo suo? I premi e gli elogi si susseguiranno, a testimonianza dell’ottima collezione che ho acquisito fino a quando non sarà il momento di condurla al massacro e la getterò da parte, proprio come ancora una volta stavo coltivando la crescita del tuo raccolto, innaffiandoti e lasciando che il sole caldo e dorato giocasse con te ancora una volta.

Così stanno le cose. Puoi pensare che questo silenzio sia uno stato in cui sto semplicemente lontano da te, malato, isolato o in contemplazione. Non lo sono. Sono occupato con il tuo predecessore, proprio come il contadino che ha sempre qualcosa di cui occuparsi. I giorni passano, le stagioni vanno e vengono, ma sia il contadino che io lavoriamo per coltivare e raccogliere. Siamo così simili. Entrambi abbiamo raccolti e greggi. Entrambi cresciamo, alleviamo e sviluppiamo. Entrambi macelliamo. Entrambi raccogliamo. Noi siamo i contadini assidui.

H.G. TUDOR

The Constant Farmer